Wolfsburg

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Wolfsburg
Città extracircondariale
Wolfsburg – Stemma
Wolfsburg – Veduta
Localizzazione
Stato Germania Germania
Land Flag of Lower Saxony.svg Bassa Sassonia
Distretto gov. Non presente
Circondario Non presente
Territorio
Coordinate 52°26′N 10°48′E / 52.433333°N 10.8°E52.433333; 10.8 (Wolfsburg)Coordinate: 52°26′N 10°48′E / 52.433333°N 10.8°E52.433333; 10.8 (Wolfsburg)
Altitudine 63 m s.l.m.
Superficie 204,02 km²
Abitanti 121,758 (31-12-2012)
Densità 0,6 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 38400-38448
Prefisso 05361-05363, 05365-05366, 05308
Fuso orario UTC+1
Targa WOB
Cartografia
Mappa di localizzazione: Germania
Wolfsburg
Wolfsburg – Mappa
Sito istituzionale

Wolfsburg (dal 1937 al 1945 Stadt des KdF-Wagens) è una città extracircondariale (targa WOB) di 121.758 abitanti della Bassa Sassonia, in Germania.

È nota per essere la sede dell'industria automobilistica Volkswagen.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Situata sul fiume Aller a nord-est di Braunschweig, confina con i circondari di Gifhorn e di Helmstedt.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fondazione[modifica | modifica sorgente]

La città è molto giovane, venne infatti pianificata dai nazisti allo scopo di costruire una città per i lavoratori della Volkswagen. Wolfsburg venne fondata nel 1938 come Stadt des KdF-Wagens ("Città delle automobili KdF") attorno al villaggio di Hesslingen nel circondario di Gifhorn. Kraft durch Freude (abbreviato in KdF, che significa "forza attraverso la gioia") era il nome dell'organizzazione per lo svago controllata dallo stato tedesco. Uno dei suoi progetti era la KdF-Wagen, che sarebbe in seguito diventata la Volkswagen Maggiolino. Durante la II guerra mondiale a Wolfsburg vennero costruite anche fuoristrada, aeroplani e altro equipaggiamento militare, principalmente impiegando lavoratori forzati e prigionieri di guerra impiegati nel campo di lavoro Arbeitsdorf.

Nel 1945, dopo la seconda guerra mondiale, la città prese il suo nome attuale dal Castello di Wolfsburg, fondato attorno al 1300 sulla riva dell'Aller. Altre fonti vogliono il nome della città derivare dal soprannome dato ad Adolf Hitler dai suoi più stretti collaboratori.

« "Mio Führer", gli disse Robert Ley poco prima che la costruzione degli stabilimenti fosse compiuta e la produzione avesse inizio, "la città dovrebbe chiamarsi Wolfsburg (borgo del lupo) in suo onore". »
(Joachim C. Fest, "Hitler", pag. 188, Seconda edizione: febbraio 1976, Rizzoli Editore)

Wolfsburg oggi[modifica | modifica sorgente]

Oggi sullo stesso luogo sorge un altro castello, costruito dopo il 1600. Nel 1951, Wolfsburg venne separata dal Distretto di Gifhorn, e divenne un distretto urbano. Nel novembre del 2003, Wolfsburg venne ribattezzata Golfsburg per una settimana, per celebrare la quinta generazione della Volkswagen Golf.

Wolfsburg è carente di edifici storici, e tra i luoghi di interesse si trovano nuove attrazioni come la Autostadt (un grande museo di automobili all'aria aperta, gestito e di proprietà della Volkswagen), un planetario, il Phaeno Science Center, e un museo d'arte.

In passato, Wolfsburg è stata considerata da molti come una delle città meno interessanti di Germania, scarsa in offerta culturale e attrazioni turistiche, con l'unica significativa ragione di visita costituita dalla fabbrica della Volkswagen. Fino alla caduta della cortina di ferro e allo smantellamento del Muro di Berlino, Wolfsburg era semplicemente un posto lungo la strada per Berlino, in uno stretto corridoio incuneato nella Germania Est. La città, non senza sorpresa, non ha goduto di una industria turistica attiva, e molte guide consigliavano addirittura di evitarla quando si viaggiava in Germania.

Oggi comunque, questo sta cambiando. Con l'apertura di Autostadt nel 2000, che contiene singoli musei per ognuna delle marche di autovetture possedute da Volkswagen, oltre a ristoranti e ad un hotel, più persone hanno una ragione per recarsi a Wolfsburg. Con l'apertura del Phaeno, Wolfsburg ospita il più grande museo scientifico della Germania. Questo progetto da 80 milioni di Euro, concepito dal dottor Wolfgang Guthardt e finanziato principalmente dalla città di Wolfsburg, presenta un edificio progettato dall'architetto iracheno Zaha Hadid e sale esposizioni disegnate da Joe Ansel. L'edificio, adiacente alla principale stazione ferroviaria, è un notevole esempio di architettura e tecniche costruttive d'avanguardia. Al suo interno i visitatori possono trovare più di 250 dimostrazioni interattive e opere d'arte su commissione, che ne fanno uno dei migliori musei scientifici del mondo. Nei primi tre mesi di apertura, dal 4 novembre 2005 al 1 marzo 2006, ha avuto più di 100.000 visitatori. Nel museo d'arte, un po' isolato all'altra estremità della Porschestrasse, espone opere di artisti moderni. Sulla piazza principale della città prospetta il Kulturhaus del celebre architetto Alvar Aalto, inaugurato nel 1962.

Alcuni paesi confinanti vennero incorporati in Wolfsburg nel 1972, ad esempio la città di Fallersleben, che oggi è un quartiere di Wolfsburg. Fallersleben era la città natale di August Heinrich Hoffmann (comunemente noto come Hoffmann von Fallersleben), che scrisse i testi dell'inno nazionale tedesco (Das Lied der Deutschen).

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma di Wolfsburg appare sul volante delle prime automobili Volkswagen al posto dello stemma della Volkswagen stessa.

Sport[modifica | modifica sorgente]

La principale società di calcio della città è il VfL Wolfsburg, sponsorizzato dalla Volkswagen, campione di Germania nel campionato 2008-2009.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Città gemellate

Città associate

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Joachim C. Fest, Hitler, ed. Rizzoli Editore, 1976

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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