Volkswagen Golf

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Volkswagen Golf
Descrizione generale
Costruttore Germania  Volkswagen
Tipo principale Berlina 2 volumi
Altre versioni Variant
cabrio
Plus
Produzione dal 1974
Serie Prima serie (1974-1983)
Seconda serie (1983-1992)
Terza serie (1991-1997)
Quarta serie (1997-2003)
Quinta serie (2003-2008)
Sesta serie (2008-2012)
Settima serie (2012-)
Altre caratteristiche
Della stessa famiglia Volkswagen Jetta

La Volkswagen Golf è un'autovettura di medie dimensioni presentata dalla casa tedesca Volkswagen nella primavera del 1974, e da allora divenuta in breve tempo suo simbolo. Nel mercato nordamericano la I e la V serie sono state commercializzate con il nome di Volkswagen Rabbit, le restanti (II-III-IV e VI) con la denominazione Golf. La versione sportiva, la Golf GTI, in tale mercato, si chiama tuttora semplicemente GTI. Nel corso degli anni si sono succedute sei generazioni (sette se si conta il restyling del 2008).

Contesto[modifica | modifica wikitesto]

È stata realizzata già all'inizio in diverse varianti: berlina 3 e 5 porte, cabriolet, e poco dopo anche pickup (denominato Caddy) e la 3 volumi, venduta come modello a parte che nel corso degli anni ha cambiato tre nomi sul mercato europeo: "Jetta" (prime due serie), "Vento" (terza serie) e "Bora" (quarta serie). L'attuale versione a 3 volumi, che condivide anche il frontale con la Golf, ha riassunto dalla quinta serie il nome iniziale Jetta, che ha sempre caratterizzato la versione destinata all'America. Dalla terza serie è stata prodotta anche una variante station wagon, denominata Variant e dalla quinta serie anche una variante monovolume, chiamata Golf Plus, più alta e volta alla maggiore abitabilità rispetto alla versione berlina. È stata per 13 anni consecutivi l'autovettura più venduta d'Europa, scettro che le fu tolto nel 1994 dalla Fiat Punto. Ha poi riguadagnato il trono di regina d'Europa ad anni alterni, sfidandosi di volta in volta con numerose concorrenti. Prima che la Volkswagen Polo vincesse tale titolo nel 2010, la Golf era stata l'unica vettura Volkswagen ad aver ottenuto il premio Auto dell'anno, nel 1992, con la terza serie.

Prima serie (1974-1983)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Volkswagen Golf I.

Prodotta dal 1974 al 1983, la prima serie della Golf venne denominata "Rabbit" in Nordamerica e "Caribe" in America Latina. Nel 1983 gli impianti produttivi della "Golf" prima serie furono trasferiti negli stabilimenti sudafricani della VW, dove il modello è stato prodotto fino al 2009 con il nome di Volkswagen Citi Golf.

La Golf Diesel esordì con motore di 1471 cm3 e potenza di 37Kw/50Cv con velocità massima di 140 km/h; successivamente la cilindrata passo a 1588 cm³ e la potenza crebbe a 40Kw/54Cv.

Seconda serie (1983-1992)[modifica | modifica wikitesto]

Golf II
Vw golf2a v sst.jpg
Descrizione generale
Versioni Berlina
Anni di produzione dal 1983 al 1992
Altro
Stile Herbert Schäfer
Auto simili Alfa Romeo 33
Fiat Ritmo e Tipo
Ford Escort
Opel Kadett
Vw golf2b h sst.jpg

La Volkswagen Golf II, ovvero la Golf seconda serie, disegnata da Herbert Schafer, venne immessa sul mercato a partire dall'agosto del 1983.

La prima versione della Golf II nasceva, come la precedente, con motore anteriore trasversale a 4 cilindri in linea, trazione anteriore, cambio anteriore trasversale a 4 marce, poi disponibile anche nella versione Formel E, destinata al solo mercato tedesco. Le versioni Formel E erano equipaggiate di cambi a 4 o 5 marce (denominati "3+E" o "4+E") aventi il rapporto più alto particolarmente demoltiplicato per risparmiare carburante, indicatore di consumo (funzionante con la quarta) e di cambio marcia (spia luminosa che indica quando cambiare marcia): tali versioni richiedevano però benzina con almeno 98 ottani.

La grande novità, almeno per la famosa compatta di casa Volkswagen, è che con la seconda serie fu reso disponibile il modello denominato Syncro, ossia la versione a quattro ruote motrici (visto che proprio in quegli anni si diffuse con prepotenza questo tipo di trazione). La vettura era disponibile con 3 o 5 porte. La prima versione della Golf II era riconoscibile dai paraurti "sottili", dai deflettori fissi delle portiere anteriori, dagli specchietti anteriori uguali a quelli del Golf e dalla scritta Volkswagen sulla parte sinistra della coda (dettaglio presente anche negli altri modelli VW contemporanei). Altra novità era che a richiesta veniva fornito il climatizzatore. Nel 1984 fece il suo ritorno, con la seconda serie, la Golf GTI (con motore 1800 8 valvole) disponibile anche nella versione catalizzata (con meno cavalli). Nel 1985 la GTI subì un lieve restyling: venne dotata della mascherina con doppio faro e con il terminale di scarico a doppia canna. Nel 1986 venne introdotto il motore 16 valvole twin cam, con sistema d'iniezione Bosch K-Jetronic con iniettore meccanico (disponibile anche nella versione catalizzata). Le motorizzazioni disponibili (per il mercato italiano) erano le seguenti:

Motori a carburatore:

  • 1050 (GOLF C, CL e GL)
  • 1300 (GOLF C, CL e GL)
    • 1272 cm³, 4 cilindri in linea, 8 valvole, 44 kW (60 Cv) (poi 40/55) a 5600 giri/min, coppia massima 96 N·m a 3500 giri/min, alesaggio x corsa 75x72 mm, velocità massima 151 km/h
  • 1600 (GOLF GL)
    • 1595 cm³, 4 cilindri in linea, 8 valvole, 55 kW (75 Cv) a 5600 giri/min, coppia massima 125 N·m a 3200 giri/min, alesaggio x corsa 81x77,4 mm, velocità massima 167 km/h
  • 1800 (GOLF "Carat" e Golf Syncro)
    • 1781 cm³, 4 cilindri in linea, 8 valvole, 66 kW (90 Cv) a 5200 giri/min, coppia massima 145 N·m a 3300 giri/min, alesaggio x corsa 81x86,4 mm, velocità massima 178 km/h

Motori a iniezione meccanica:

  • 1800 (Golf GTI versione catalizzata)
    • 1781 cm³, 4 cilindri in linea, 8 valvole, 79 kW (107 Cv) a 5250 giri/min, coppia massima 157 N·m a 3250 giri/min, alesaggio x corsa 81x86,4 mm
  • 1800 (Golf GTI 8V versione non catalizzata)
    • 1781 cm³, 4 cilindri in linea, 8 valvole, 82 kW (112 Cv) a 5500 giri/min, coppia massima 158 N·m a 3100 giri/min, alesaggio x corsa 81x86,4 mm, velocità massima 191 km/h

A iniezione erano disponibili anche le motorizzazioni 1600 GTI (dati inalterati con coppia massima 137 N·m a 3500 giri/min) e 1300 (dati inalterati con coppia massima di 99 N·m a 3200 giri/min)

Motori Diesel:

  • 1500 (Golf diesel prima del 1979)
    • 1471 cm³, 4 cilindri in linea, 8 valvole, 40 kW (50 Cv) a 5000 giri/min, coppia massima 82 N·m a 3000 giri/min, alesaggio x corsa 80x76,5 mm
  • 1600 (Golf D)
    • 1588 cm³, 4 cilindri in linea, 8 valvole, 40 kW (54 Cv) a 4800 giri/min, coppia massima 100 N·m a 2000 giri/min, alesaggio x corsa 86,4x76,5 mm
  • 1600 (Golf GTD)
    • 1588 cm³ con turbocompressore a gas di scarico, 4 cilindri in linea, 8 valvole, 51 kW (70 Cv) a 4500 giri/min, coppia massima 133 N·m a 2600 giri/min

A partire dal novembre del 1987, la Golf GTI 8v venne equipaggiata con il sistema di iniezione completamente elettronico Bosch Digifant (al posto della K-Jetronic che invece continuò ad essere utilizzata sulla versione 16v).

Golf II restyling 1988-1989[modifica | modifica wikitesto]

Una Golf seconda serie dopo il restyling del 1988
Rallye Golf

Nell'estate del 1988 fu effettuato un restyling, che apportò modifiche soprattutto di carattere estetico: vennero tolti i deflettori fissi sulle portiere anteriori, vennero cambiati gli specchietti anteriori, sistemati sull'angolo anteriore della portiera, venne eliminata la scritta Volkswagen sul posteriore, sostituita dal simbolo cromato della casa sistemato al centro della coda.

Per quanto riguarda le motorizzazioni, la versione 1050 venne tolta dal mercato italiano, e vennero introdotti nuovi motori catalizzati.

Motori a carburatore catalizzati (norma MEC e USA):

  • 1300 (Golf GL)
    • Dati invariati rispetto alla prima versione
  • 1600 (Golf GL)
    • (dati costruttivi invariati) 53 kW (72 Cv) a 5200 giri/min, coppia massima 120 N·m a 2700 giri/min
  • 1600 (Golf GL) (Norma USA)
    • (dati costruttivi invariati) 51 kW (70 Cv) a 5200 giri/min, coppia massima 118 N·m a 2700 giri/min
  • 1800 (Golf GLX "Carat")
    • (dati costruttivi invariati) 62 kW (84 Cv) a 3000 giri/min, coppia massima 142 N·m a 3000 giri/min

Motori a iniezione catalizzati (norma USA):

  • 1300 (Golf GL)
    • Dati invariati dalla versione a carburatore catalizzata
  • 1600 (Golf GL)
    • (dati costruttivi invariati) 51 kW (70 Cv) a 5200 giri/min, coppia massima 118 N·m a 2700 giri/min
  • 1800 (Golf Syncro)
    • Dati invariati dalla versione non catalizzata
  • 1800 (Golf GTI 8V)
    • Dati invariati dalla prima versione catalizzata
  • 1800 (Golf GTI 16V)
    • (dati costruttivi invariati con 16 valvole e doppio asse a camme in testa) 95 kW (129 Cv) a 5800 giri/min, coppia massima 168 N·m a 4250 giri/min

Fra il 1988 e il 1989, prima di un altro lieve restyling, vennero presentati degli allestimenti speciali: Function e Madison (solo benzina), Manhattan, Memphis, Champ (tutte 1600 con 54 kW, disponibili anche in versione diesel) e la GTI Special con cerchi BBS a nido d'ape e strumentazione digitale.

Al classico modello sportivo GTI ne vennero accostati altri due molto più spinti (distinguibili dalla scritta rossa G60 sulla mascherina anteriore e sulla parte destra della coda): la Golf G60 e la Golf G60 Rallye (1989) che per il mercato italiano costava la bellezza di 40.257.000. Entrambe erano spinte dal classico 4 cilindri 1800 sovralimentato con compressore volumetrico G60 (questo nome deriva dal fatto che il compressore aveva la forma di una G stilizzata e la massima larghezza della camera interna era di 60mm) che permetteva alla berlina a due volumi tedesca di raggiungere una potenza massima di ben 118 kW (160Cv). La versione Rallye G60 aveva inoltre la trazione integrale Syncro. Essa era distinguibile dalla Golf G60, e in generale da tutti gli altri modelli, dalla mascherina frontale con proiettori rettangolari (al posto dei classici proiettori circolari) e dalle fiancate anteriori e posteriori sporgenti, simili a quelle della Lancia Delta Integrale 16 valvole, uscita proprio nel 1989, che era quasi certamente la principale concorrente della Golf Rallye G60.

Per quanto riguarda il 1989, la Volkswagen Motorsport creò un'edizione limitata del Modello G60 (solo 70 esemplari): la G60 Limited Edition. La carrozzeria era quella della 5 porte Syncro (4 ruote motrici con pneumatici 205 50 R15 su cerchi BBS 6J x 15) con l'estetica delle Golf pre 1990, con paraurti "fini"; la caratteristica che la distingueva da un G60 "normale" era la mascherina con due fari con bordo celeste e la targhetta "Volkswagen Motorsport" nella parte superiore sinistra della calandra. Gli interni erano in pelle nera (sia i sedili che i pannelli delle porte). Il motore era il classico 1800 16v con compressore G60 che erogava la bellezza di 210Cv a 6500 giri/min con una coppia massima di 247 N·m; la trazione come già detto era integrale (Syncro). La limited edition accelerava da 0 a 100 km/h in 7.2 secondi e la velocità massima era di 227 km/h.

Golf II versione 1990[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto del 1989 venne introdotta l'ultima versione rinnovata della Golf seconda serie. Venne eliminata la Golf D, sostituita dalla Golf GL Diesel. Gli allestimenti disponibili vedevano nella Golf CL la versione base mentre al top della gamma la Golf Rally G60. Uno dei modelli più importanti per il 1990 fu sicuramente la Golf GTD, che adottò per la prima volta l'intercooler disponendo in questo modo di una potenza di 80Cv a 4500 giri/min, maggiore rispetto alla versione precedente. I miglioramenti estetici furono minimi e riguardarono i paraurti anteriore e posteriore, molto più massicci (con l'aggiunta dei fari fendinebbia "incastonati" nella carenatura e una modifica alle frecce anteriori che avevano una sola vite e un incastro al posto delle due viti del modello precedente) con una carenatura in plastica nella parte inferiore, in tinta con la carrozzeria. Per la versione GTI erano disponibili, a richiesta, senza sovrapprezzo, il servosterzo e la strumentazione analogica (vista la non completa soddisfazione dei clienti nei confronti di quella digitale).

Vista posteriore della Country

Tutto ciò dava alla Golf un tono più moderno, più anni novanta, che le avrebbe consentito di resistere sul mercato per un altro paio d'anni, in attesa della nuova serie. In questo modo la compatta tedesca poteva essere in grado di competere con le dirette rivali (ben più recenti): la Fiat Tipo, l'Alfa Romeo 33, rinnovata nell'autunno dello stesso anno, la Renault 19, la Rover serie 200 (anch'essa fresca di rinnovamento) e la Ford Escort, di cui nel 1990 uscirà la quarta serie, completamente nuova.

Golf II Country (1990-1991)[modifica | modifica wikitesto]

La grande novità fu però il lancio, nel gennaio 1990, di un modello del tutto inedito: la Golf Country.

Era equipaggiata con il motore 1800 a iniezione da 66 kW/90 CV e dotata di trazione integrale Syncro, assetto rialzato, piastra paracolpi sotto al motore, mascherina paracolpi anteriore con fari di profondità e fendinebbia, ruota di scorta esterna sistemata sul portellone posteriore, caratteristiche che facevano della Golf Country quasi un fuoristrada (o un'antenata delle moderne SUV).

Fu prodotta per un arco di tempo molto breve, fino al dicembre 1991.

La carrozzeria italiana Biagini ne produsse una versione cabriolet denominata Biagini Passo, la Passo utilizzava la scocca della Golf Mk1 Cabriolet montata sulla base della Golf Country.

Motorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Modello Disponibilità Motore Cilindrata (cm³) Potenza Coppia Massima (Nm) Emissioni CO2
(g/Km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(Km/h)
Consumo medio
(Km/l)
1050 dal 1984 al 1985 Benzina 1043 33 kW (45 Cv) 74 n.d n.d 137 13.9
1050/50 Cv dal 1985 al 1986 Benzina 1043 37 kW (50 Cv) 74 n.d n.d 144 12.4
1300 dal 1983 al 1992 Benzina 1272 40 kW (54 Cv) 96 n.d 16.5 151 14.2
1300i cat. dal 1989 al 1992 Benzina 1272 40 kW (54 Cv) 97 n.d 16.5 151 13.1
1600 dal 1989 al 1992 Benzina 1595 50 kW (68 Cv) 116 n.d 14.1 161 12.5
1600/73 Cv dal 1983 al 1992 Benzina 1595 54 kW (73 Cv) 125 n.d 13.0 163 13.1
1800 dal 1988 al 1991 Benzina 1781 64 kW (87 Cv) 145 n.d 11.3 178 11.6
1800i cat. 4X4 dal 1990 al 1991 Benzina 1781 72 kW (98 Cv) 143 n.d 12.3 155 10.1
1800 cat. GTI dal 1989 al 1992 Benzina 1781 79 kW (107 Cv) 157 n.d 10.3 186 12.8
1800 GTI dal 1983 al 1992 Benzina 1781 81 kW (110 Cv) 159 n.d 9.7 191 12.8
1800 16V GTI dal 1986 al 1992 Benzina 1781 100 kW (136 Cv) 164 n.d 8.5 208 12.2
1800 cat. G60 GTI dal 1990 al 1991 Benzina 1781 118 kW (160 Cv) 225 n.d 8.3 216 10.7
1800i cat. G60 Rallye dal 1989 al 1990 Benzina 1781 118 kW (160 Cv) 225 n.d 8.6 209 10.2
1600 Diesel dal 1983 al 1991 Diesel 1588 40 kW (54 Cv) 99 n.d 18.7 143 17.5
1600 TD cat. Ecodiesel dal 1989 al 1992 Diesel 1588 44 kW (60 Cv) 110 n.d 16.9 151 14.8
1600 Turbodiesel GTD dal 1982 al 1989 Diesel 1588 51 kW (69 Cv) 133 n.d 14.5 163 16.7
1600 TD Intercooler GTD dal 1989 al 1992 Diesel 1588 59 kW (80 Cv) 152 n.d 14.5 169 16.6

[1]

Terza serie (1991-1997)[modifica | modifica wikitesto]

Golf III
VW Golf III front 20070522.jpg
Descrizione generale
Versioni Berlina, Cabriolet, Variant
Anni di produzione dal 1991 al 1997
Premio Auto dell'anno nel 1992
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.03m mm
Massa 1115kg kg
Altro
Stile Hartmut Warkuss

Il 1991 vide il debutto europeo della terza serie della Golf, accolto con un immediato successo di pubblico e di critica, al punto da riuscire a guadagnare l'ambito premio di Auto dell'anno nel 1992.

L'estetica venne nuovamente aggiornata ai canoni dell'epoca, con una modifica evidente nel frontale, molto più arrotondato e fornito non più di un semplice faro rotondo, ma di una coppia di fari racchiusi in un guscio oblungo.

Nel 1993 ci fu la riedizione della Cabriolet. Andò a sostituire la versione cabrio della prima serie, prodotta ininterrottamente dal 1979 fino a quel momento perché, tra le tante versioni in cui fu realizzata la seconda serie, non ce ne fu mai una scoperta. Venne iniziata anche la produzione della versione station wagon, denominata, come da tradizione, Variant. La Golf 3ª serie venne prodotta anche con motore 1.9 diesel (da 47 kW/64 Cv) nello speciale allestimento Ecomatic, e questa versione fu una delle prime vetture a impiegare il sistema start e stop: premendo il pedale del freno nelle soste, il motore si spegneva, per poi riaccendersi rilasciando il pedale, e ciò consentiva di risparmiare carburante e di ridurre l'inquinamento. Sempre per quanto riguarda i propulsori a gasolio, su questa serie esordirono i motori 1.9 TDI, in una versione chiamata appunto GT TDI, da 90  CV (prima) e 110  CV (dopo), abbinati agli allestimenti GT e GT Special. Durante gli anni novanta la Volkswagen sponsorizzò anche tournée internazionali di artisti di primaria importanza e per ampliare l'impatto pubblicitario mise sul mercato dei modelli speciali della Golf dedicati all'avvenimento: la Golf Pink Floyd Edition (1994), la Golf Rolling Stones Edition (1995) e la Golf Bon Jovi Edition (1996). Nel 1992 fu lanciata la versione speciale Golf Europe in occasione della firma del Trattato di Maastricht.

Una Golf arlecchino su base gialla

Nel 1996 venne prodotta la Golf arlecchino (harlequin) su base GL, caratterizzata da diverse colorazioni della carrozzeria (4 colori) e comunque differenti da modello a modello, inizialmente venne presentata solo per gli show automobilistici internazionali e solo successivamente dietro ad un'elevata risposta del pubblico vennero prodotti 60 modelli, mentre in Europa era su richiesta, nel mercato nordamericano ne vennero prodotte 264, era dotata di sedili sportivi in tessuto e dotata di diversi cerchioni.

Dal 1992 al 1997 venne prodotta la versione Movie di gamma intermedia tra gli allestimenti GL, furono commercializzate rare versioni di GT e GTI spogliate dei normali segni distintivi della serie sportiva (fregi GT e GTI rossi sulla calandra e sul portellone posteriore e rifiniture delle porte posteriori) ma dotati del medesimo telaio e motore, le movie con piattaforma sport sono riconoscibili dalla motorizzazione marchiata AFT per il 1.6 8V e ABA, ADY e AGT per il GTI, spoilerino e cerchi 15" BBS le mans erano optional mentre era di serie per la versione il doppio airbag, interni con finiture verde chiaro, adesivi Movie sui fianchi e sui montanti posteriori e fendinebbia.
Nel 1996, in occasione dei 20 anni della GTI, fu lanciata la Golf GTI 20 years Edition, con un motore da 2000 cm³ a 16 valvole da 150 CV, dotata di airbag e ABS.

Al top di gamma, tra il 1992 e il 1996, c'era la Golf VR6, dotata del motore VR6 da 2800 cm³ e 174 CV, che era in produzione anche in versione syncro con 2900 cm³, 4WD e 190  CV.

Motorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Modello Disponibilità Motore Cilindrata (cm³) Potenza Coppia Massima (Nm) Emissioni CO2
(g/Km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(Km/h)
Consumo medio
(Km/l)
1.4 cat. dal 1992 al 1995 Benzina 1391 40 kW (54 Cv) 103 n.d 16.8 150 14.7
1.4/60 Cv cat. dal 1991 al 1996 Benzina 1391 44 kW (60 Cv) 116 n.d 16.3 155 13.8
1.6/75 Cv cat. dal 1992 al 1998 Benzina 1595 55 kW (75 Cv) 135 n.d 14.0 168 14.6
1.6/101 Cv cat. dal 1995 al 1998 Benzina 1595 74 kW (101 Cv) 132 n.d 11.2 188 13.1
1.8/75 Cv cat. dal 1991 al 1992 Benzina 1781 55 kW (75 Cv) 140 n.d 14.0 167 14.1
1.8/90 Cv cat. dal 1991 al 1997 Benzina 1781 66 kW (90 Cv) 145 n.d 12.1 175 12.9
2.0 cat. GTI dal 1991 al 1995 Benzina 1984 85 kW (116 Cv) 170 n.d 10.1 196 12.3
2.0 16V cat. GTI dal 1992 al 1997 Benzina 1984 110 kW (150 Cv) 180 n.d 8.7 215 11.5
2.8 VR6 cat. dal 1991 al 1996 Benzina 2792 128 kW (174 Cv) 235 n.d 7.6 225 10.4
2.9 VR6 cat. dal 1995 al 1997 Benzina 2861 140 kW (190 Cv) 245 n.d 7.6 225 9.4
1.9 Diesel cat. Ecomatic dal 1994 al 1997 Diesel 1896 47 kW (64 Cv) 124 n.d 18.0 156 20.2
1.9 Turbodiesel dal 1991 al 1996 Diesel 1896 55 kW (75 Cv) 150 n.d 15.4 165 16.1
1.9 TDI/90 Cv cat. dal 1993 al 1997 Diesel 1896 66 kW (90 Cv) 202 n.d 12.8 178 20.2
1.9 TDI/110 Cv cat. dal 1997 al 1997 Diesel 1896 81 kW (110 Cv) 235 n.d 11.5 193 20.7

[2]

Quarta serie (1997-2004)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Volkswagen Golf IV.

La fine del 1997 segna l'inizio della commercializzazione della nuova Golf, giunta alla quarta generazione. Si tratta di un modello completamente nuovo tecnologicamente ma non lo si può definire innovativo sotto il profilo estetico; vengono ripresi infatti in buona parte i tratti della fortunata serie precedente, infatti i gruppi ottici anteriori e posteriori sono molto simili, sia nella versione base che nella Variant.

Quinta serie (2003-2008)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Volkswagen Golf V.

La quinta serie della Golf è stata presentata nel 2003 e condivide (quasi) tutti i suoi motori con la cugina Audi A3. La versione Variant esordisce solo nel maggio del 2007.

Sesta serie (2008-2012)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Volkswagen Golf VI.

La sesta serie di Volkswagen Golf, è commercializzata come nuovo modello ma, di fatto, è un restyling della quinta serie, affidato a Walter De Silva, il quale si avvale della collaborazione del compatriota Flavio Manzoni.[3][4] La "Golf VI" è stata presentata al salone dell'auto di Parigi il 4 ottobre del 2008, per entrare in produzione a partire dal dicembre dello stesso anno.

Settima serie (2012-...)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Volkswagen Golf VII.

La settima serie di Volkswagen Golf viene presentata al pubblico il 4 settembre 2012 e commercializzata a partire dalla fine del 2012. Il design dell'autovettura viene affidato a Walter De Silva e riprende quello della più piccola Polo e prosegue il percorso stilistico voluto da De Silva e Flavio Manzoni

I modelli sportivi GTI[modifica | modifica wikitesto]

Golf GTI V serie Motore 2.0 litri benzina compressore. 200 hp 235 km/h

Dalla 1ª alla 5ª generazione

La prima Golf GTI fu pensata il 18 marzo del 1973 dall’ingegner Lowemberg del reparto ricerca e sviluppo VW, con 110 cavalli e soli 810 kg di peso; il rapporto peso/potenza di questa prima Gti era di 7.36 kg per cavallo. Il progetto iniziale si sviluppò come un esperimento, i vertici del gruppo, dopo una serie di tentennamenti, decisero di presentarla al salone di Francoforte nel 1975 producendone 5000 esemplari e lanciando la vendita nel 1976. La sigla GTI è l'acronimo di “Gran Turismo Iniezione” ed è contraddistinta dalla presenza di griglie a nido d’ape e listelli di colore rosso sulla calandra. Nel 1982 la Gti ha subito un incremento di cilindrata fino a 1.8L, con un aumento di 2 CV ma un andamento di coppia totalmente diverso rendendo la macchina molto più veloce e "coppiosa" perdendo un po' nell'allungo. Il rapporto kg/CV rimase imbattuto per anni, visto anche le meno fortunate serie sportive 3 e 4, fino all'avvento della penultima GTI (la quinta serie) che vantava un rapporto di 6,65 kg per cavallo. Nel corso del 2006 è stata presentata anche la Golf GTI Edition 30. Questa versione si differenzia dalla normale GTI per il motore da 230 CV, i cerchi da 18 pollici neri, il pomello del cambio con la forma della palla da golf (presente nella prima versione della GTI). L'Edition 30 è nata per festeggiare il trentennale della nascita della GTI. Per ogni anno, il motore è stato potenziato e si è cercato di mantenere sempre intatto lo spirito e le caratteristiche della prima versione. Verso la fine degli Anni '80, la Golf GTI 16V è stata impiegata nei rally, dove partecipa e vince il Rally della Costa d'Avorio nel 1987, con alla guida Kenneth Eriksson.

Sesta Generazione MK6 GTI Al salone di Parigi, nel 2008 venne presentata la Golf GTI VI, lo stile delle linee della Golf è firmato, come fu nella prima serie ad opera di Giorgietto Giugiaro, da un designer italiano, ovvero Walter de Silva (che ha supervisionato il lavoro di Klaus Bischoff e Mark Lichte). Per quanto riguarda, invece, la messa a punto da segnalare il lavoro del pilota professionista Hans Joachim Stuck. La Golf GTI VI si distingue dalle versioni normali per pochi dettagli estetici: paraurti modificati, minigonne laterali, uno spoiler posteriore, cerchi in lega a cinque fori, un estrattore finale che incornicia due scarichi cromati, uno a destra ed uno a sinistra. Gli interni sono caratterizzati da sedili sportivi anteriori che riprendono, come un omaggio, i colori dei rivestimenti della capostipite. La versione GTI rispetto al modello base, è dotata di sospensioni sportive irrigidite che rendono l’auto più bassa di 22 mm all’anteriore e 15 mm al posteriore; impianto frenante potenziato fari posteriori a led, differenziale elettronico e motore 2.0 TSI che subendo modifiche a pistoni, fasce elastiche, pompe dell’olio e del carburante ed introducendo un nuovo sensore massa/aria, sviluppa 155 kW (211  CV), con una coppia di 280Nm costanti da 1700 a 5200 RPM, omologato Euro 5. La vettura raggiunge i 100 km/h, da ferma, in 6,9 secondi, e raggiunge una velocità di punta massima di circa 238 km/h ed un consumo dichiarato di 13,7 km/l.

Settima Generazione MK7 GTI

Golf GTI VII serie, versione Performance DSG 230 CV, 250 km/h

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Con la settima generazione, per la prima volta, la versione GTI viene prodotta in due step di potenza, equipaggiate entrambe con lo stesso motore base 2.0 litri TSI ma divise da 10 Cv (220 e 230) di potenza massima e dotazioni differenti: Il quattro cilindri deriva dall'unità adottata dalla serie precedente, dal quale tuttavia differisce per la rielaborazione della testata. L'unità propulsiva eroga in entrambe le varianti 350 Nm di coppia massima ed è omologata con la sigla Euro 6 oltre ad essere associata al sistema Start&Stop. Il cambio può essere manuale a 6 marce o a doppia frizione, sempre a 6 rapporti. I consumi dichiarati dal costruttore parlano di 6,0 l/100 km con trasmissione manuale, mentre le emissioni inquinanti di CO2 si pongono a quota 139 g/km. Il peso della vettura è sceso di circa 42 kg rispetto alla versione precedente. La GTI con trasmissione manuale scatta da 0 a 100 km/h in 6,5 secondi e raggiunge i 246 km/h, mentre quella con il cambio a doppia frizione tocca i 100 km/h, da ferma, in 6,4 secondi per una velocità massima di 250 km/h. Solo la versione da 230cv è dotata di differenziale autobloccante anteriore, l'impianto frenante maggiorato con quattro dischi ventilati e le pinze freno con la scritta GTI.

La GTI di settima generazione con 230 CV è stata chiamata GTI Performance.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La Golf viene assemblata in Europa negli stabilimenti tedeschi di Wolfsburg, Zwickau-Mosel e in Belgio a Bruxelles.

Sin dagli anni ottanta viene assemblata in Bosnia ed Erzegovina nello stabilimento di Sarajevo.

Lo stabilimento brasiliano di Curitiba dal 1999 produce le Golf destinate al mercato sudamericano.

In Sud Africa, nella storica fabbrica di Uitenhage (che dal 1978 sforna le Golf), nel 2004 è iniziata la produzione della quinta serie.

Dal 2003 è costruita anche in Cina presso Changchun dove vengono prodotte anche la Bora e alcuni modelli di Audi.

Inoltre dal 2005 è prodotta anche in Ucraina nello stabilimento della JSC Eurocar dove vengono assemblate anche alcuni modelli di Audi e Škoda.

La Golf nei media[modifica | modifica wikitesto]

  • In ambito televisivo, numerose versioni della Golf sono state provate nel famoso programma della BBC Top Gear tra cui la W12-650 basata sulla quinta serie[5].
  • nella serie TV Covert Affairs la protagonista Annie Walker (Piper Perabo) possiede una VW Golf IV serie rossa.
  • Viene citata in una canzone di Max Pezzali, "Sempre noi"del 2012,con le seguenti parole "E' la mia Golf,con il volante Momo era invincibile"

Note[modifica | modifica wikitesto]

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