Walter de Silva

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« Per capirla, un'auto va accarezzata. Va lavata. Quando c'è qualcosa che non mi torna di un modello, chiudo gli occhi e lo tocco, lo sento... »
(Walter de Silva[1])
Compasso d'Oro Premio Compasso d'oro nel 2011

Walter Maria de Silva (Lecco, 27 febbraio 1951) è un designer italiano attivo nell'automotive design.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la sua carriera professionale nel Centro Stile Fiat a Torino, nel 1972. Nel 1975 passa allo studio Rodolfo Bonetto a Milano, dove si occupa essenzialmente di progetti di design nell'ambito dell'arredamento di interni. Dal 1979 al 1986 de Silva si ritrasferisce in Piemonte, in I.De.A Institute, ma il suo vero debutto nel campo delle grandi case automobilistiche è del 1986, con l'Alfa Romeo.

Nella casa del biscione porta una "ventata" di innovazioni nel campo del design esterno dell'autoveicolo; la sua attenzione ricade soprattutto sul frontale, ed in particolare sul classico trilobo, storico stilema di Alfa Romeo. Qui mette a punto la progettazione di vari modelli, tra cui la 155, la 145, la 146, la GTV e la Spider del 1995 – fino alle auto che l'hanno portato alla ribalta internazionale, ovvero la 156 e la 147 (entrambe Auto dell'anno, rispettivamente nel 1998 e nel 2001), che hanno ottenuto molti riconoscimenti per il loro design innovativo e all'avanguardia, e hanno dato il la al nuovo corso stilistico della casa italiana.[2]

Nel 1999[senza fonte] lascia il Gruppo Fiat per dissidi con l'amministratore delegato Paolo Cantarella,[3] e approda in Volkswagen Group, chiamato da Ferdinand Piëch.[1] Si trasferisce così a Barcellona per occuparsi del marchio SEAT, ridisegnando le nuove Ibiza, Córdoba, León e Toledo, e realizzando l'Altea. Nel 2002 viene chiamato in Germania e nominato capo designer della holding Audi,[4] occupandosi così direttamente dello stile della casa di Ingolstadt, ma rimanendo responsabile di SEAT ed assumendo inoltre la stessa carica in Lamborghini, per cui crea subito un proprio centro stile affidandolo a Luc Donckerwolke.[5] Nello stesso anno, disegnando la nuova A6, de Silva rivoluziona la mascherina frontale Audi con l'avvento del Single Frame (o Monoframe) – una soluzione stilistica originale, derivata dalle Auto Union guidate da Hans Stuck negli anni trenta,[1] applicata poi con successo come family-feeling a tutte le vetture della casa.[2]

L'Audi A5 Coupé del 2010.

Sempre nel 2002 inaugura a Barcellona, al padiglione di "Mies van der Rohe", la mostra Autoemoción, dove presenta una serie di oggetti di uso quotidiano realizzati in unico esemplare, che svelano per la prima volta un aspetto molto intimo del carattere e delle passioni del designer italiano.[6]

Nel 2005, col trasferimento di Donckerwolke alla SEAT (dove sostituisce proprio de Silva come capo designer), il designer italiano va a curare direttamente anche lo stile di Lamborghini;[7] la prima vettura disegnata per la casa di Sant'Agata Bolognese è la Miura Concept.[8][9]

Dal gennaio 2007 diventa capo del Centro Stile Volkswagen Group, supervisionando lo stile di tutti i sette marchi del gruppo[10] (Audi, SEAT, Lamborghini, Škoda, Bentley, Bugatti e Volkswagen, cui si aggiunge nel 2010 anche Porsche[11][12]). Nello stesso anno disegna quella che è da lui ritenuta la sua miglior realizzazione, l'Audi A5,[13][14] con cui vince il Design Award 2010, il più importante premio del settore in Germania.[15][16] Tra il 2008 ed il 2011 reinventa invece due icone Volkswagen, ovvero la Golf,[17][18] disegnata con Flavio Manzoni e Klaus Bischoff,[19][20] e la Beetle,[21] quest'ultima creata sempre assieme a Bischoff.[22] Intanto nel 2009 segue la supervisione della nuova Polo[1][23] (eletta Auto dell'anno 2010), e nel 2011, ancora insieme a Bischoff,[24] disegna la sua prima city car, la up![25][26]

Sempre nel 2011 l'Associazione per il Disegno Industriale gli consegna il prestigioso Premio Compasso d'oro alla carriera.[3][27]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Roberto Iasoni, «Disegno e accarezzo le auto, l'ultima l'ho creata in aereo» in motori.corriere.it, 27 settembre 2011. URL consultato il 19 ottobre 2011.
  2. ^ a b Mario Cianflone, Walter de Silva: «Ecco come sarà l'auto del futuro» in motori24.ilsole24ore.com, 9 dicembre 2010. URL consultato il 19 ottobre 2011.
  3. ^ a b Nestore Morosini, Compasso d’oro: Walter De Silva lo vince per la carriera in auto-moto.virgilio.it, 13 luglio 2011. URL consultato il 19 ottobre 2011.
  4. ^ (EN) Audi's Design Guy Looks Inward in businessweek.com, 16 gennaio 2006. URL consultato il 12 gennaio 2011.
  5. ^ Lamborghini - Un atelier per il Toro in quattroruote.it, 26 ottobre 2002. URL consultato il 20 ottobre 2011.
  6. ^ La passione segreta di Walter de' Silva in motorbox.com, 24 luglio 2003. URL consultato il 12 gennaio 2011.
  7. ^ Da Silva disegnerà anche le Lamborghini in autoblog.it, 2 dicembre 2005. URL consultato il 20 ottobre 2011.
  8. ^ Mario Alberto Cucchi, De Silva ridisegna i 40 anni della mitica Miura in Corriere della Sera, 9 gennaio 2006, p. 53. URL consultato il 20 ottobre 2011.
  9. ^ Sergio Chierici, Lamborghini Miura Concept in virtualcar.it, 9 gennaio 2006. URL consultato il 20 ottobre 2011.
  10. ^ Design center Volkswagen: Walter de Silva è il nuovo capo in repubblica.it, 27 gennaio 2007. URL consultato il 20 ottobre 2011.
  11. ^ (EN) Luca Ciferri, VW's de' Silva aims for 'positive' influence on Porsche styling in autonews.com, 11 ottobre 2010. URL consultato il 19 ottobre 2011.
  12. ^ Tempo di cambiamenti per la Porsche in alvolante.it, 12 ottobre 2010. URL consultato il 19 ottobre 2011.
  13. ^ Walter de’ Silva: perché ho disegnato così l’A5 in blog.panorama.it, 19 aprile 2007. URL consultato il 12 gennaio 2011.
  14. ^ Roberto Lo Vecchio, Design Audi - Intervista a Walter de Silva in quattroruote.it, 29 luglio 2010. URL consultato il 19 ottobre 2011.
  15. ^ Walter de’ Silva: “A5 Coupé è la più bella vettura che io abbia mai disegnato” in news.audi.it, novembre 2011. URL consultato il 19 ottobre 2011.
  16. ^ Maurilio Rigo, Stregati dalle linee della A5 coupé in repubblica.it, 5 novembre 2009. URL consultato il 19 ottobre 2011.
  17. ^ Walter de' Silva - "Ecco la mia Golf" in quattroruote.it, 24 aprile 2007. URL consultato il 19 ottobre 2011.
  18. ^ Volkswagen Golf: parlano i designer che hanno creato il suo successo in alvolante.it, 22 ottobre 2011. URL consultato il 19 ottobre 2011.
  19. ^ Sergio Chierici, Nuova Volkswagen Golf in omniauto.it, 10 settembre 2008. URL consultato il 19 ottobre 2011.
  20. ^ Sergio Chierici, Il design della Golf VI, intervista a Flavio Manzoni in virtualcar.it, 9 febbraio 2009. URL consultato il 19 ottobre 2011.
  21. ^ Teodoro Chiarelli, Con Beetle rinasce l'icona Maggiolino - "È la nostra storia" in lastampa.it, 24 aprile 2011. URL consultato il 19 ottobre 2011.
  22. ^ Francesca Cibrario, Il Maggiolino è tornato in gqitalia.it, 18 aprile 2011. URL consultato il 19 ottobre 2011.
  23. ^ Sergio Chierici, Il design della nuova Volkswagen Polo, sketches inediti e fotografie dal Centro Stile in virtualcar.it, 1º settembre 2009. URL consultato il 19 ottobre 2011.
  24. ^ Sergio Chierici, Anteprima: nuova Volkswagen up! in virtualcar.it, 21 agosto 2011. URL consultato il 19 ottobre 2011.
  25. ^ Carlo Cavicchi, Quella UP! nata in aereo in viamazzocchi.quattroruote.it, 2 settembre 2011. URL consultato il 19 ottobre 2011.
  26. ^ Emanuele Sanfront, Volkswagen up! - Prima prova della citycar tedesca in quattroruote.it, 12 ottobre 2011. URL consultato il 19 ottobre 2011.
  27. ^ Alessandro Mirra, Compasso d'Oro - Premio alla carriera per Walter de' Silva in quattroruote.it, 13 luglio 2011. URL consultato il 19 ottobre 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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