Alfa Romeo 155

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Alfa Romeo 155
Zinnsee155-2.jpg
L'Alfa Romeo 155 in versione Q4
Descrizione generale
Costruttore Italia  Alfa Romeo
Tipo principale Berlina
Produzione dal 1992 al 1997
Sostituisce la Alfa Romeo 75
Sostituita da Alfa Romeo 156
Esemplari prodotti 192.618
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4.443 mm
Larghezza 1.730 mm
Altezza 1.440 mm
Passo 2.540 mm
Massa da 1.204 a 1.400 kg
Altro
Assemblaggio Stabilimento di arese Stabilimento di Pomigliano d'Arco
Altre antenate Alfa Romeo Giulietta
Altre eredi Alfa Romeo 159
Stessa famiglia Alfa Romeo 145 e 146
Fiat Coupé e Tipo
Lancia Dedra
Auto simili Audi 80 e Audi A4
Austin Montego
Citroën BX e Xantia
Ford Mondeo, Escort e Sierra
Opel Vectra
Peugeot 405
Rover serie 400 prima e seconda serie
Volkswagen Passat
Zinnsee155-4.jpg

L'Alfa Romeo 155 (numero di progetto 167) è una berlina di segmento D prodotta dall'Alfa Romeo tra il 1992 ed il 1997 fu l'utima Alfa ad abbandonare lo stabilimento Alfa Romeo di Arese per continuare nello stabilimento Alfa Romeo di Pomigliano d'Arco.

Il contesto[modifica | modifica sorgente]

Lanciata per sostituire l'Alfa 75 (che, tuttavia, rimase in produzione nelle versioni "1.6 i.e." e "2.0 TD" fino alla fine del 1993), la 155 abbandonava lo schema classico delle medie Alfa Romeo (motore longitudinale e trazione posteriore, con cambio e differenziale in blocco al retrotreno) per adottare una configurazione a trazione anteriore e sospensioni a 4 ruote indipendenti. Fu anche la prima vettura di classe media dell'Alfa ad abbandonare lo storico stabilimento Alfa Romeo di Arese, per essere prodotta presso quello di Pomigliano d'Arco.

L'Alfa Romeo 155 adottava il pianale derivato dalla Fiat Tipo, Tempra e Lancia Dedra, ma questo fu migliorato e irrigidito per essere in grado di sopportare le sollecitazioni di una "cavalleria" più generosa. I motori 4 cilindri 8 valvole Twin Spark della prima serie erano derivati dal 2.0 Twin Spark della 164 (bialbero Alfa Romeo), mentre i Twin Spark 16 valvole della seconda serie, sono (denominati Pratola-Serra,nome della città in cui vennero assemblati)erano di tipo modulare, mentre il 2.0 turbo 16v derivava dalla Delta HF e il 6 cilindri era lo storico V6 Busso 12 valvole Alfa Romeo. Aggressiva la linea, i designer Alfa risolsero brillantemente la difficile sfida di distaccare l'estetica da quella di Fiat e Lancia: prova ne furono lo sbalzo anteriore della carrozzeria, e la coda massiccia. I gruppi ottici anteriori erano molto stretti simili alla 75, la linea di cintura alta e le fiancate percorse da profonde scalfature di alleggerimento che riuscirono a conferirle la proverbiale linea a "cuneo". Sportivi anche gli interni con una posizione di guida ottima. La 155 dall'Archivio Storico Alfa Romeo e' un esemplare importante,anche perché è stata una delle ultime Alfa a montare lo storico Bialbero Alfa Romeo.

Prima serie (1992-1994)[modifica | modifica sorgente]

Vista laterale di un’Alfa Romeo 155 prima serie

Presentata in anteprima a Barcellona in gennaio, e definitivamente nel mese di marzo del 1992 a Ginevra la 155 era, inizialmente, disponibile in 4 versioni, tutte con motore a benzina. Due erano mosse dai 4 cilindri bialbero Twin Spark, dotati di alimentazione a iniezione e variatore di fase, di 1773 cm³ (126 CV) e 1995 cm³ (141 CV), mentre le altre due erano rispettivamente la versione "V6", spinta dal classico V6 Busso a iniezione di 2492cc da 163 CV, e la "Q4", dotata di trazione integrale ed equipaggiata con un 1995cc turbo 16v da 192 CV derivato dalla Lancia Delta Integrale. Nel 1993 la gamma venne completata con l'introduzione della versione "1.7 Twin Spark" e da due versioni a gasolio "1.9 Td" e "2.5 Td". La "1.7 Twin Spark" differiva dalla "1.8 Twin Spark" per la cilindrata leggermente ridotta (1748cc), l'assenza del variatore di fase, la potenza inferiore (114 CV), i paraurti neri e gli allestimenti semplificati. La "1.9 Td" era spinta dal noto 4 cilindri turbodiesel Fiat di 1929cc da 90 CV ed era identica per esterni e allestimenti alla "1.7 Twin Spark", mentre l'altra era mossa da un 4 cilindri turbo della VM Motori di 2499cc da 125  CV ed aveva lo stesso allestimento della 2000 benzina. Nel 1994 venne commissionata a Franco Sbarro la creazione di una versione Sport Wagon della 155. La vettura era basata sulla versione Q4 a cui era stato inserito un body kit Zender. Presentata al salone automobilistico di Ginevra, la vettura non superò lo stato di concept car.[1]

Seconda serie (1995-1997)[modifica | modifica sorgente]

Modello Esemplari
ALFA 155 1.7 44.692
ALFA 155 1.8 72.772
ALFA 155 2.0 38.315
ALFA 155 2.5 7.196
ALFA 155 2.0 TD 15.652
ALFA 155 2.0 Q4 2.701
ALFA 155 2.5 TD 11.290
Totale 192.618
Un’Alfa Romeo 155 seconda serie

Nel 1995 ci fu un sostanziale restyling esterno (paraurti, ora verniciati su tutte le versioni, parafanghi allargati sia sull' anteriore che sul posteriore, "scudetto" della calandra anteriore cromato e con la griglia non più a filo ma indietreggiata di alcuni cm donando un senso di profondità) ed interno (ritoccata la strumentazione, non più presenti i poggiatesta schiumati e forati) diedero origine alla seconda serie. Il vecchio 2000 Twin Spark ad 8 valvole lasciò il posto - nella produzione di serie - ad una nuova unità di 1970cc sempre con doppia candela e variatore di fase, ma con una testata a 16 valvole e una potenza di 150 CV. Sostituendo i Bialbero Twin Spark con il Boxer Twin Spark 16V L'Alfa continuo' a montare i 4 cilindri bialbero Twin Spark di 1773 cm³ (126 CV) e 1995 cm³ (141 CV) all'interno delle nuove scocche, dando vita a pochi esemplari "ibridi", denominati "model year 1995"[2]. Queste (assieme alle auto dotate del 2000 Twin Spark prima serie), furono le versioni più utilizzate dai privati per alcune elaborazioni sportive[3]. L'Alfa decise inoltre di assegnarne parte alle forze dell'ordine[4]. Finalmente, nel 1996, la gamma propulsori rinnovata anche per le altre cilindrate fu pronta; furono quindi introdotti i nuovi Twin Spark 16 valvole sia di 1598cc (120 CV) che di 1747cc (140 CV), strettamente imparentati con l'unità da due litri.

L'auto ottenne riconoscimenti per gli ampi successi sportivi. Durante quegli anni la 155 dovette confrontarsi sul mercato automobilistico con modelli quali Audi A4, BMW Serie 3, Citroën Xantia, Ford Mondeo e Mercedes-Benz Classe C. Uscì di produzione nel 1997, sostituita dalla 156.

Motorizzazioni[modifica | modifica sorgente]

Modello Motore Cilindrata Potenza Coppia massima 0-100 km/h
s
Vel. max
(km/h)
1.7 Twin spark (1993-1996) 4 cilindri in linea 1.748 cm³ 85 kW (116 CV) @5.800 giri/min 153 N·m @5.000 giri/min 11,8 193
1.8 Twin spark (1992-1996) 4 cilindri in linea 1.773 cm³ 93 kW (126 CV) @6.000 giri/min 165 N·m @5.000 giri/min 10,3 200
1.8 Twin spark 16v (1996-1997) 4 cilindri in linea 1.747 cm³ 103 kW (140 CV) @6.300 giri/min 165Nm a 4000 giri/min 10,3 205
1.6 Twin spark 16v (1996) 4 cilindri in linea 1.598 cm³ 88 kW (120 CV) @6.300 giri/min 144Nm a 4500 giri/min 11,4 195
2.0 Twin spark (1992-1995) 4 cilindri in linea 1.995 cm³ 104 kW (141 CV) @6.000 giri/min 186 N·m @4.000 giri/min 9,3 205
2.0 Twin spark 16v (1995-1997) 4 cilindri in linea 1.970 cm³ 110 kW (150 CV) @6.200 giri/min 186 N·m @2.500 giri/min 9 208
2.0 turbo 16v Q4 (1992-1997) 4 cilindri in linea 1.995 cm³ 137 kW (186 CV) @6.000 giri/min 293 N·m @2.500 giri/min 7 225
2.5 V6 (1992-1997) 6 cilindri a V 2.492 cm³ 120 kW (163 CV) @5.800 giri/min 216 N·m @4.500 giri/min 8,4 215
1.7 Td (1993-1997) 4 cilindri in linea 1.719 cm³ 66 kW (70 CV) @4.000 giri/min 186 N·m @2.400 giri/min 13,5 170
1.9 Td (1993-1997) 4 cilindri in linea 1.929 cm³ 66 kW (90 CV) @4.100 giri/min 186 N·m @2.400 giri/min 13,5 180
2.5 Td (1993-1997) 4 cilindri in linea 2.500 cm³ 92 kW (125 CV) @4.200 giri/min 294 N·m @2.000 giri/min 10,4 195

L'Alfa Romeo 155 ufficiale nelle competizioni[modifica | modifica sorgente]

Alfa Romeo 155 V6 TI
L'Alfa Romeo 155 GTA

Nel 1992 venne prodotta, in onore della Giulia GTA, la 155 GTA: trazione integrale permanente, motore 2 litri turbo con testata plurivalvole capace di erogare 400 CV, intercooler raffreddato con getto d'acqua nebulizzato, cambio 6 marce e impianto frenante derivato dalla Formula 1. Questa meccanica era in gran parte basata su quella della Lancia Delta Integrale Evoluzione, che dominava i rally proprio nello stesso anno. Il design della vettura fu affidato a Carlo Gaino dello studio Synthesis design. Con questa vettura l'Alfa Romeo gareggiò nel Campionato Italiano Superturismo conquistando il titolo con Nicola Larini e occupando i primi 4 posti in classifica frutto di 17 vittorie ottenute dai suoi piloti nell'arco delle 20 manche disputate.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Alfa Romeo 155 V6 TI.

Nel 1993 però i regolamenti cambiarono, e la 155 GTA divenne inutilizzabile per il Campionato Italiano Superturismo. Fu utilizzata perciò come base per la costruzione della 155 V6 TI, rispondente ai regolamenti FIA classe D1: spinta da un motore 2.500 V6 – con angolo tra le bancate di 60º, che erogava oltre 420 CV a 12.000 giri/min – e dotata di una sofisticata trazione integrale, la V6 TI era a tutti gli effetti un prototipo con telaio tubolare e cambio sequenziale. L'Alfa Romeo partecipò al DTM 1993 con 4 vetture, battendo la concorrenza tedesca di Mercedes-Benz, Opel e BMW. La 155 V6 TI vinse gran parte delle gare (12 su 20) ed il campionato costruttori, mentre Nicola Larini si laureò campione tra i piloti. Contemporaneamente, per i campionati di classe D2 che prevedevano una minore elaborazione rispetto ai modelli di serie, l'Alfa approntò la 155 Ts D2 sulla base del motore 2.0 litri Ts di serie. Con questa vettura prese parte al Campionato Italiano Superturismo ma il ritardo nei collaudi dovuta alla maggior concentrazione di sforzi sulla vettura per il DTM costrinse la casa del Biscione a saltare il secondo appuntamento del campionato. Nonostante questo il suo alfiere Grabriele Tarquini rimase in lotta per il titolo fino alla fine lottando contro Bmw e Peugeot.

Anche nel 1994 la V6 TI, in versione evoluta rispetto all'anno precedente, ottenne la maggior parte delle vittorie (11 su 20) nel campionato DTM senza però riuscire a conquistare il titolo che andò alla Mercedes-Benz con la nuova Classe C con la quale Klaus Ludwig si dimostrò più costante nel marcare punti ad ogni gara. Nella classe D2 l'impegno si allargava dal Campionato Italiano a quello Britannico BTCC e a quello spagnolo, il CET. Grazie all'omologazione stradale di un modello in serie speciale, denominata Silverstone in onore allo sbarco nel BTCC, dotata di appendici aerodinamiche regolabili, la 155 D2 poté usufruire dei vantaggi di questa soluzione e fu subito seguita dalle altre case che inizialmente tentarono di osteggiarla costringendola a non partire in un round del campionato inglese. A fine anno però Gabriele Tarquini e Adrian Campos si laurearono campioni nel BTCC e nel CET rispettivamente con 8 e 4 vittorie di manche e Antonio Tamburini giunse 2º nel Campionato Italiano con una vettura semi-ufficiale (6 vittorie).

Alfa Romeo 155 TS Silverstone a Goodwood

L'Alfa Romeo preparò per il 1995 una vettura praticamente nuova per il DTM, carica di tecnologia elettronica avanzata (come un sofisticato sistema ABS con sensore laser nel sottoscocca). Pe quanto riguarda le prestazioni della nuova 155 V6 TI, essa si dimostrò veloce in qualifica, ma era sovente penalizzata in gara proprio dalla sua sofisticazione, che la rendeva davvero poco affidabile. La sua livrea, passò dal rosso Alfa Romeo, all'eleganza del bianco Martini Racing. Nel tentativo di perfezionare questa vettura, la 155 D2 risentì della mancanza di sviluppo e dell'assenza di programmi ufficiali per le corse. Nel Campionato Italiano l'Alfa di Tarquini fu ritirata a metà stagione e il pilota utilizzato per gare spot negli altri campionati, tra cui BTCC e DTM. Nel campionato inglese, dopo le polemiche dell'anno precedente, corsero due 155 non ufficiali che non ottennero risultati di rilievo, mentre in Spagna continuò ad ottenere successi, a vincere il campionato questa volta fu Luis Villamil e ben figurarono anche gli altri piloti Alfa, Campos e Francia.

Nel 1996 – anno in cui il DTM si trasformò in ITC – la 155 V6 TI venne ulteriormente affinata dal punto di vista motoristico (con un nuovo motore V6 derivato dal motore V8 della Montreal, con angolo tra le bancate di 90º e potenza di 490 CV) e abbandonando un po' della sua troppo sofisticata elettronica, arrivò ad un soffio dalla vittoria nel campionato costruttori, perso per soli 9 punti all'ultima gara contro la Opel Calibra V6 4x4, nonostante l'Alfa avesse vinto più gare di tutti in quella stagione (10 su 26 di cui 7 con Alessandro Nannini) alla fine relegato al 3º posto in campionato dai troppi punti persi a causa di ritiri e della squalifica dalle due manche corse al Nurburging. Terzo quell'anno fu anche Fabrizio Giovanardi, pilota Alfa nel campionato italiano superturismo, che ottenne anche 2 vittorie. In quell'anno prese parte anche ad alcune gare del CET spagnolo dal quale l'Alfa si era ritirata ed ottenne 3 vittorie e 3 podi sulle 8 manche alle quali partecipò.
Il 1997 è l'ultimo anno di corse per la 155 nella categoria superturismo prima di passare il testimone al nuovo modello di casa Alfa, la 156. Chiuso il campionato ITC perché troppo costoso per le case automobilistiche (il DTM riprese solo nel 2000), l'Alfa Romeo poté concentrarsi sulla vettura D2 schierata dalla scuderia Nordauto. Nel campionato italiano con alla guida il pilota ormai punto di riferimento Fabrizio Giovanardi, l'Alfa 155 contese il titolo piloti ad Emanuele Naspetti con la ben più nuova BMW 320i, con 6 vittorie e altri piazzamenti sfiorò il titolo nel campionato costruttori che rimase aperto fino all'ultima gara. Contemporaneamente la partecipazione al campionato spagnolo portò a 3 vittorie di Giovanardi e 1 di Tamburini con la conquista di entrambi i titoli a fine anno. In Sudamerica, una 155 semi-ufficiale gestita sempre dalla Nordauto e pilotata da Osvaldo Lopez, a seguito di numerosi piazzamenti sul podio e della vittoria sul circuito di Londrina si classificò prima in campionato a pari merito con la Bmw di Oscar Larrauri. L'anno seguente confermò la competitività di una vettura ormai datata con il 3º posto sempre nel campionato sudamericano.

Palmares[modifica | modifica sorgente]

Superturismo
Campionato Italiano Superturismo (Nicola Larini)
Deutsche Tourenwagen Meisterschaft (Nicola Larini)
Deutsche Super-Tourenwagen Meisterschaft - Klass 2 (Franz Engstler)
Vice-Campione del Mondo Coppa FIA Automobili Turismo (Nicola Larini)
British Touring Car Championship (Gabriele Tarquini)
Campeonato Espanol Turismos (Adrian Campos)
Auto più vittoriosa nel mondo nelle categorie turismo.
Campeonato Espanol Turismos (Luis Villamil)
Campionato Superturismo Jugoslavo (Milovan Vesnic)
Campeonato Espanol Turismos (Fabrizio Giovanardi)
Campionato Sudamericano per Autovetture Turismo - Copa de las Naciones (C. Lopez)
Campionato Superturismo Jugoslavo (Milovan Vesnic)
Record del Mondo

Il 25 settembre 1992, sul Bonneville Speedway, un'Alfa 155 in versione Q4, elaborata fino a raggiungere la potenza di 365  CV, ottiene il record di velocità su terra per auto della categoria G/PS (G = 2 Litri, P = auto di produzione, S = Sovralimentata), raggiungendo la velocità di 293,307 km/h.

CIVM - Campionato Italiano Velocità Montagna

CAMPIONATI VINTI

Gruppo A - Supersalita

Antonino La Vecchia su Alfa Romeo 155 V6 TI

Gruppo A - Supersalita

Antonino La Vecchia su Alfa Romeo 155 V6 TI

Classe E1-Italia 3000

Marco Gramenzi su Alfa Romeo 155 V6 TI

Classe E1-Italia+3000

Roberto Di Giuseppe su Alfa Romeo 155 GTA

Classe E1-Italia+3000

Fabrizio Pandolfi su Alfa Romeo 155 V6 TI

Classe E1-Italia+3000

Roberto Di Giuseppe su Alfa Romeo 155 GTA

Classe E1-Italia 3000

Fabrizio Pandolfi su Alfa Romeo 155 V6 TI

Classe E1-Italia 2000

Luigi Sambuco su Alfa Romeo 155 D2

Classe E1-Italia+3000

Roberto Di Giuseppe su Alfa Romeo 155 GTA

Classe E1-Italia 2000

Luigi Sambuco su Alfa Romeo 155 D2

Classe E1-Italia+3000

Marco Gramenzi su Alfa Romeo 155 V6 TI

Rally di Monza

1º Classificato: Larini-Bernacchini su Alfa Romeo 155 GTA

1º Classificato: Francia-Bregoli su Alfa Romeo 155 V6 TI

DTM Historic Trophy - Motor Show

1º Classificato: Roberto Di Giuseppe su Alfa Romeo 155 GTA

1º Classificato: Roberto Di Giuseppe su Alfa Romeo 155 GTA


Vittorie nelle categorie Turismo
Campionato Italiano Superturismo 1992 - Alfa Romeo 155 GTA
Monza 2 - Nicola Larini
Magione 1 - Giorgio Francia
Mugello 1 - Alessandro Nannini
Mugello 2 - Alessandro Nannini
Binetto 1 - Nicola Larini
Binetto 2 - Nicola Larini
Vallelunga 1 - Nicola Larini
Vallelunga 2 - Nicola Larini
Imola 1 - Nicola Larini
Imola 2 - Nicola Larini
Misano 1 - Nicola Larini
Misano 2 - Nicola Larini
Pergusa 1 - Giorgio Francia
Pergusa 2 - Giorgio Francia
Varano 1 - Alessandro Nannini
Monza 1 - Alessandro Nannini
Monza 2 - Antonio Tamburini
Campionato Italiano Superturismo 1993 - Alfa Romeo 155 TS
Binetto 1 - Gabriele Tarquini
Magione 1 - Gianni Morbidelli
Magione 2 - Gianni Morbidelli
Misano 2 - Gabriele Tarquini
Varano 1 - Gabriele Tarquini
Misano 1 - Gabriele Tarquini
Mugello 1 - Gabriele Tarquini
Deutsche Tourenwagen Meisterschaft 1993 - Alfa Romeo 155 V6 TI
Zolder 1 - Nicola Larini
Zolder 2 - Nicola Larini
Nurburgring 1 - Nicola Larini
Wunstorf 1 - Nicola Larini
Nordschleife 1 - Nicola Larini
Nordschleife 2 - Nicola Larini
Norisring 1 - Nicola Larini
Norisring 2 - Nicola Larini
Donington 1 - Christian Danner
Donington 2 - Nicola Larini
Diepholz 2 - Nicola Larini
Singen 1 - Nicola Larini
Hockenheim 1 - Alessandro Nannini
Hockenheim 2 - Alessandro Nannini
Campionato Italiano Superturismo 1994 - Alfa Romeo 155 TS
Monza - Antonio tamburini
Monza - Antonio tamburini
Vallelunga - Stefano Modena
Misano - Antonio tamburini
Misano - Antonio tamburini
Vallelunga - Stefano Modena
Mugello - Stefano Modena
Pergusa - Antonio tamburini
Pergusa - Antonio tamburini
Deutsche Tourenwagen Meisterschaft 1994 - Alfa Romeo 155 V6 TI
Zolder 1 - Alessandro Nannini
Zolder 2 - Alessandro Nannini
Hockenheim 2 - Alessandro Nannini
Nurburgring 2 - Nicola Larini
Nurburgring 1 - Alessandro Nannini
Norisring 1 - Nicola Larini
Norisring 2 - Kris Nissen
Donington 2 - Alessandro Nannini
Avus 1 - Stefano modena
Avus 2 - Stefano modena
Singen 1 - Nicola Larini
Singen 2 - Nicola Larini
British Touring Car Championship 1994 - Alfa Romeo 155 TS Silverstone
Thruxton - Gabriele Tarquini
Brands Hatch 1 - Gabriele Tarquini
Brands Hatch 2 - Gabriele Tarquini
Snetterton - Gabriele Tarquini
Silverstone 1 - Gabriele Tarquini
Brands Hatch 1 - Gabriele Tarquini
Brands Hatch 2 - Gabriele Tarquini
Silverstone 2 - Gabriele Tarquini
Donington 2 - Giampiero Simoni
Campeonato Espanyol Turismos 1994 - Alfa Romeo 155 TS
Jarama - Luis Villamil
Albacete - Adrian Campos
Barcellona - Adrian Campos
Barcellona - Adrian Campos
Jarama - Gabriele Tarquini
Campionato Italiano Superturismo 1995 - Alfa Romeo 155 TS
Misano 1 - Gabriele Tarquini
Mugello 1 - Gabriele Tarquini
Mugello 2 - Fabrizio Giovanardi
Deutsche Tourenwagen Meisterschaft 1995 - Alfa Romeo 155 V6 TI
Norisring 1 - Christian Danner
Helsinki 1 - Christian Danner
Helsinki 2 - Nicola Larini
Diepholz 1 - Michael Bartels
Diepholz 2 - Michael Bartels
Campeonato Espanyol Turismos 1995 - Alfa Romeo 155 TS
Jarama 1 - Giorgio Francia
Jarama 2 - Luis Villamil
Estoril 1 - Giorgio Francia
Estoril 2 - Luis Villamil
Albacete 1 - Adrian Campos
Albacete 2 - Adrian Campos
Jerez de la Frontera 1 - Luis Villamil
Campionato Italiano Superturismo 1996 - Alfa Romeo 155 TS
Mugello 1 - Fabrizio Giovanardi
Mugello 2 - Fabrizio Giovanardi
International Touring Car 1996 - Alfa Romeo 155 V6 TI
Estoril 1 - Alessandro Nannini
Estoril 2 - Alessandro Nannini
Silverstone 2 - Gabriele Tarquini
Nurburgring 1 - Alessandro Nannini
Nurburgring 2 - Alessandro Nannini
Magny-Cours 1 - Alessandro Nannini
Magny-Cours 2 - Alessandro Nannini
Mugello 1 - Nicola Larini
Interlagos 1 - Alessandro Nannini
Interlagos 2 - Nicola Larini
Campeonato Espanyol Turismos 1996 - Alfa Romeo 155 TS
Barcellona 2 - Fabrizio Giovanardi
Jerez de la Frontera 2 - Fabrizio Giovanardi
Barcellona 1 - Fabrizio Giovanardi
Campionato Italiano Superturismo 1997 - Alfa Romeo 155 TS
Mugello 2 - Fabrizio Giovanardi
Imola 1 - Fabrizio Giovanardi
Imola 1 - Antonio Tamburini
Pergusa 1 - Fabrizio Giovanardi
Pergusa 2 - Fabrizio Giovanardi
Vallelunga 1 - Fabrizio Giovanardi
Campeonato Espanyol Turismos 1997 - Alfa Romeo 155 TS
Barcellona 1 - Antonio Tamburini
Barcellona 2 - Fabrizio Giovanardi
Alcaniz 1 - Fabrizio Giovanardi
Alcaniz 2 - Fabrizio Giovanardi
South American Touring Car Championship 1997 - Alfa Romeo 155 TS
Londrina - Osvaldo "Cocho" Lopez

L'Alfa 155 e le forze dell'ordine[modifica | modifica sorgente]

L'Alfa Romeo 155 è stata ampiamente utilizzata, a partire dal suo debutto (con i consueti tempi tecnici necessari per le procedure di scelta ed acquisto) e fino a poco tempo fa dalle forze dell'ordine: Polizia, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza in primis come vettura di punta nei servizi di controllo del territorio - anche in colori civili, le cosiddette auto-civetta. La Polizia ha acquisito - ad esempio - oltre 5.500 esemplari fra auto civetta e versioni con colori, entrate in servizio dal 1994 in poi. Le auto civetta, estratte dalla produzione di serie, riportavano numeri di telaio diversi e non specifici. Al contrario, i "modelli" di 155 assemblate dall'Alfa in blu polizia (938 Azzuro Polizia) hanno i seguenti codici: 167.266.0(0) | T.Spark 1.8 Polizia (basata sulla T.Spark 1.8 Media '92, è il modello che costituisce una buona parte degli acquisti); codice 167.166.0(0) | T.Spark 1.8 Polizia MY.95 (basata sulla T.Spark 1.8 MY.95, modello prodotto dall'Alfa in pochi numeri nell'anno 1995, alla polizia ne furono destinati alcuni); 167.066.0(0) | T.Spark 1.8 Polizia 16V (basata sulla T.Spark 1.8 Media 16 V, è la versione di cui la polizia - assieme alla Media 92 - ha acquistato più esemplari)[5]. La Guardia di Finanza acquisto' - dal canto suo - anche vari esemplari di modelli 2.0 turbo Q4, a trazione integrale (meccanica Lancia Delta integrale), impiegate soprattutto dai Baschi Verdi in compiti di controloo del territorio e anticontrabbando. Alcuni esemplari di 155 sono tuttora presenti negli autocentri delle forze dell'ordine, oramai impiegati in mansioni non di emergenza. Nell'arco di tempo durante il quale la 155 ha operato è iniziato il progressivo taglio delle risorse, che ha costretto ad un utilizzo sempre più stressante anche delle auto di servizio (costrette a "lavorare" quasi sulle 24 ore, cambiando pattuglia)[6]; come conseguenza gli esemplari dismessi versano quasi sempre in condizioni pessime. Questa caratteristica, assieme allo scarso interesse - ad oggi - nei confronti del modello da parte del mondo del collezionismo ufficiale (ed alla recente impossibilita' - per quanto riguarda i mezzi ex polizia - della reimmatricolazione) ha portato alla scomparsa degli esemplari alienati, quasi sempre inviati direttamente alla demolizione. Non vi sono ancora esemplari di Alfa 155 esposti in Musei dei corpi di polizia.

L'Alfa Romeo 155 nei media[modifica | modifica sorgente]

  • In ambito televisivo compare, in veste di auto di servizio, un Alfa 155 di colore nero nella serie televisiva Il commissario Rex: nella prima e seconda serie vengono utilizzati due esemplari in versione Q4. Nella terza serie invece la 155 in dotazione è una 2.0 16v della seconda serie. Come pantera della polizia, appare anche nel film Il mostro di Roberto Benigni, quando la polizia effettua i primi rilievi. Infine Il personaggio di Joseph Matula, nel telefilm Un caso per due delle stagioni degli anni '90, aveva una 155 grigia con dei cerchi in lega after-market. Presente anche in "Palermo-Milano solo andata" in veste ufficiale della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sbarro Alfa Romeo 155 Sport Wagon Q4 1994. URL consultato il 06 febbraio 2013.
  2. ^ http://farm5.static.flickr.com/4031/4649732388_79534a2e65_b.jpg
  3. ^ http://www.csai.aci.it/fileadmin/doc/ALLEGATO_J/AGG_REGOLAMEN/Roll_bar_Omologati_ACI_CSAI.pdf
  4. ^ Evangelista, G.: Le targhe e i veicoli della Polizia e della M.V.S.N.; 2005.
  5. ^ Evangelista, G.: Le targhe e i veicoli della Polizia e della M.V.S.N.; 2005.
  6. ^ Polizia e Democrazia
  7. ^ http://www.igcd.net/vehicle.php?id=734&PHPSESSID=c18ff1...&width=1280 IGCD:1998 Alfa Romeo 155 2.0 TS 16V [167]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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