Alfa Romeo Disco Volante

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando l'omonima concept car realizzata nel 2012 dalla Carrozzeria Touring, vedi Alfa Romeo Disco Volante by Touring.
Alfa Romeo Disco Volante
Alfa Roméo Disco Volante Coupé.jpg
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Alfa Romeo
Tipo principale Concept car
Produzione dal 1952 al 1953
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Passo 2.220 mm
Massa 735[1] kg

La Disco Volante è stata una concept car utilizzata anche nelle competizioni automobilistiche che è stata prodotta dall’Alfa Romeo dal 1952 al 1953.

Il contesto[modifica | modifica wikitesto]

Per l’Alfa Romeo l’inizio degli anni cinquanta fu un periodo proficuo nelle gare[2]. Infatti, questo periodo fu costellato da molte vittorie che furono conquistate in competizioni differenti[2]. In questo contesto, la casa del biscione si impose, ad esempio, nei primi due campionati del mondo di Formula 1 grazie, rispettivamente, a Nino Farina (1950) e Juan Manuel Fangio (1951)[2]. Inoltre, la fama dell’Alfa Romeo travalicava i confini nazionali anche grazie alla produzione di modelli eleganti e potenti realizzati quasi artigianalmente[2]. Nel 1950 la dirigenza dell’Alfa Romeo decise però di lanciare sui mercati la 1900, ovvero un piccolo modello realizzato grazie all’introduzione della catena di montaggio[2].

A questo punto, nel 1952, l’Alfa Romeo decise di produrre delle versioni da competizione della 1900. Venne prodotta quindi la versione TI per le gare di Turismo, mentre per la classe delle vetture sport fu realizzata la 1900 C52[2][3]. A quest’ultima, però, venne associato quasi subito il soprannome "Disco Volante" per la forma della carrozzeria[2]. All’epoca, infatti, erano entrati nell’immaginario collettivo gli UFO soprattutto grazie ai molti film di fantascienza usciti nelle sale cinematografiche come Ultimatum alla Terra e Gli invasori spaziali[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Alfa Romeo Disco Volante Spider

La Disco Volante stata progettata da Orazio Satta Puliga, Gioachino Colombo e Carlo Chiti con la collaborazione della carrozzeria Touring[4] sullo schema meccanico della 1900 C. La Disco Volante aveva installato un motore a quattro cilindri in linea da 1.997 cm3 di cilindrata che sviluppava 158 CV di potenza. Il propulsore era montato anteriormente, mentre la trazione era posteriore. Il cambio era manuale a quattro rapporti. La carrozzeria, che era montata su un telaio tubolare, aveva una linea biconvessa particolarmente originale ed aerodinamica che era frutto di prove nella galleria del vento[5]. Vista la peculiarità della linea del corpo vettura, l'Alfa Romeo decise di depositarne il brevetto come "Modello ornamentale". Questa forma aerodinamica permetteva al modello di raggiungere una velocità massima di 220 km/h[3]. La Disco Volante possedeva infatti un bassissimo coefficiente di resistenza aerodinamica; secondo alcune fonti esso aveva infatti un valore di 0,25[2]. La linea della Disco Volante ispirò poi la Jaguar E-Type[6]. Della Disco Volante originaria ne vennero prodotti cinque esemplari[2]. I corpi vettura realizzati furono due, coupé e spider.

Vennero poi allestiti una decina di esemplari che furono denominati 6C3000CM e che vennero destinati alle competizioni[2]. Essi, però, montavano un motore a sei cilindri in linea da 3.495 cm3 e 275 CV[2]. Il peso particolarmente esiguo (760 kg) permetteva al veicolo di raggiungere i 230 km/h. Nel 1953, pilotando una di queste vetture con carrozzeria coupé, Juan Manuel Fangio si classificò al secondo posto assoluto nella Mille Miglia, mentre con un esemplare spider il pilota argentino vinse, sempre nello stesso anno, il Gran Premio di Supercortemaggiore[2].

Grazie alla sua linea particolare ed alla popolarità scaturita dalla partecipazione alla Mille Miglia, la 1900 C52 divenne famosa in breve tempo, facendo piovere negli uffici del Portello decine di prenotazioni "sulla fiducia". Tuttavia, l'azienda decise di non produrre in serie il modello, nonostante le pressioni di personaggi famosi come l'astronauta Charles Conrad e l'attore Tyrone Power[2].

Un esemplare della versione con motore da 3,5 L è ora esposto al museo dell'automobile di Torino, mentre due prototipi originali con propulsore da 2 L sono conservati al museo storico Alfa Romeo di Arese. Questi ultimi sono regolarmente utilizzati nelle rievocazioni storiche. Uno di essi monta una carrozzeria spider particolare, più stretta rispetto alle altre.[7]

Una scultura in bronzo ispirata alla Disco Volante è stata presentata alla Fiera di Milano nell’estate del 2010 in occasione delle celebrazioni del centenario di fondazione dell’Alfa Romeo[8].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Con il motore da 2 L
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n Alfa Romeo Disco Volante, l’Ufo con lo Scudo, omniauto.it. URL consultato il 10 settembre 2013.
  3. ^ a b (DE) Teil2: Alfa 1900 C52 Disco Volante, motorvision.de. URL consultato il 10 settembre 2013.
  4. ^ Registro Internazionale Touring Superleggera, registrotouringsuperleggera.com. URL consultato il 10 settembre 2013.
  5. ^ Owen, 2005
  6. ^ (EN) Stephen Bayley, Sculpture for our times, guardian.co.uk. URL consultato il 10 settembre 2013.
  7. ^ Alfa Romeo C52 Disco Volante 'Narrow Hipped' Spider. URL consultato il 20 ottobre 2013.
  8. ^ (EN) Mike Daly, 100 Years of Alfa Romeo, hauteliving.com. URL consultato il 10 settembre 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) David Owen, Alfa Romeo always with passion, Haynes Publications, 2005, ISBN 1-84425-117-9.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]