Alfa Romeo 1900

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Alfa Romeo 1900
Alfa Romeo 1900 berlina (front view).jpg
Alfa Romeo 1900 berlina
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Alfa Romeo
Tipo principale Berlina
Altre versioni Coupé
Produzione dal 1950 al 1959
Sostituisce la Alfa Romeo 6C 2500
Sostituita da Alfa Romeo 2000 (1959)
Esemplari prodotti 17.243
Altre caratteristiche
Altro
Assemblaggio Stabilimento del Portello, Milano
Stile Orazio Satta Puliga
Pininfarina per la versione Sprint Coupé
Auto simili Lancia Aurelia
Alfa 1900.JPG
Vista posteriore

L'Alfa Romeo 1900 è una vettura prodotta dall'Alfa Romeo nello Stabilimento del Portello a Milano tra il 1950 e il 1959.

Nel 1950 la 6C 2500 era ormai decisamente superata e l'Alfa Romeo ritenne che i tempi fossero maturi per realizzare una vettura moderna, al passo con le nuove tecnologie che ormai proponevano la carrozzeria con scocca integrata al telaio (quest'ultima già vista sul prototipo "Gazzella" del 1943-45).

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La vettura, interamente progettata sotto la supervisione di Orazio Satta Puliga, conteneva diverse raffinatezze meccaniche. Il “cuore” della 1900 era il motore. Con questa vettura la casa milanese abbandonò i frazionamenti a sei e otto cilindri in favore di una frazionamento che consentiva una minore imposizione fiscale. Veniva però rispettata la tradizione con l'adozione della testata in lega leggera, dei due alberi a camme in testa e delle camere di scoppio emisferiche.

Il 4 cilindri 1900 cominciò a girare al banco il 14 gennaio 1950 in una prima versione con il basamento in alluminio. Con un solo carburatore dava una novantina di cavalli. Per la sospensione anteriore Giuseppe Busso (progettista dei gruppi meccanici) optò per lo schema con quadrilateri trasversali, molle ad elica e ammortizzatori telescopici, comune ormai a molti tipi di vetture. La sospensione posteriore era completamente inedita. Il ponte rigido con coppia conica ipoide, molle ad elica e ammortizzatori tubolari era collegato longitudinalmente al telaio tramite due puntoni di duralluminio che applicavano al telaio delle spinte anticoricanti in curva.

La configurazione della forma, il progetto dettagliato di tutti i lamierati e persino lo studio delle attrezzature produttive furono integralmente eseguiti al Portello.

La prima uscita in strada della 1900 avvenne il 2 marzo 1950 con Sanesi alla guida, Garcea, Busso e Nicolis come passeggeri. Un altro prototipo fu presentato marciante all'esterno del salone di Torino (4-14 maggio 1950) ma il modello fu giudicato insoddisfacente soprattutto a causa di una sua remota somiglianza con la nuova berlina Fiat 1400 con la quale condivideva la fiancata massiccia e la voluminosa coda tondeggiante.

La presentazione della 1900 alla stampa si tenne il 2 ottobre 1950 a Milano all'hotel Principe di Savoia. La presentazione ufficiale avvenne al salone di Parigi nell'ottobre di quello stesso anno.

La prima coupé Sprint dell'Alfa 1900, presentata al Salone di Ginevra del marzo 1951

Nel 1951 viene lanciata sul mercato la versione coupé sportiva denominata "Sprint" realizzata dalla carrozzeria Touring e dotata di motore potenziato (100 CV nella prima versione)

A partire dal 1952, anno in cui furono pienamente operative le catene di montaggio, alla versione normale fu affiancata la versione TI (Turismo Internazionale) per venire incontro alle esigenze degli sportivi che partecipavano alle corse di questa categoria.

Alfa Romeo 1900 Sprint Touring Superleggera del 1951

Il motore (ereditato dalla "Sprint") erogava 100 CV a 5500 giri/min grazie alla fasatura più spinta con un carburatore doppio corpo, la frenata era stata migliorata con tamburi dei freni di grande diametro, ma il modello era riconoscibile solamente per lo scarico a doppia uscita. Per ottenere un motore più potente e affidabile nel 1954 si aumenta l'alesaggio di 2 mm, lasciando invariata la corsa. La cilindrata passa così da 1.884 cm3 a 1.975 cm³: per l'occasione tutte le versioni adottano la definizione di "Super" ("Super" la berlina normale, "Super TI" la berlina potenziata, "Supersprint" la coupé) con l'adozione di una coppia di carburatori doppio corpo (non per la Super berlina che mantenne l'alimentazione a carburatore singolo), portando la potenza della berlina Super a 100cv e quella delle versioni Supersprint a 115, sia pure a scapito della coppia, che risultò penalizzata, per le versioni a doppio carburatore, rispetto alla versione precedente. Le versioni coupé adottarono pure il cambio a cinque rapporti. Le versioni costruite da Touring (coupé) e Pinifarina (cabriolet) venivano vendute direttamente dalla rete dei Concessionari Alfa Romeo.

Per la carrozzeria berlina, dopo un primo allestimento esterno che quasi non caratterizza il nuovo modello, tranne che per i nuovi gruppi ottici posteriori e le ruote con finestre ovali, per migliorare il raffreddamento dei freni, alla fine dell'anno verranno introdotte alcune novità che rimarranno inalterate fino alla fine della produzione. Si tratta soprattutto del fregio lungo la fiancata, dei baffi sul frontale che avvolgono le luci di posizione e della scritta “1900 Super”. Il cruscotto adotta tre strumenti circolari invece del precedente singolo (“mezza luna”). La selleria è in panno a due colori.

A partire dal 1955 venne realizzato, con la collaborazione della Carrozzeria Boano, anche un modello a due porte denominato “Primavera”, in due serie differenti per la finitura cromatica, per un totale di circa 300 vetture costruite entro il 1957. La produzione cessa nel 1959 con un totale di 17.243 vetture prodotte nei vari allestimenti: ad essa subentra la 2000, una voluminosa berlina dall'impostazione assai meno sportiva e quasi "di rappresentanza" (presentata in anteprima al Salone di Torino dell'autunno 1957), che adotta la stessa meccanica.

La "Disco Volante"[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Alfa Romeo Disco Volante.
La 1900 C52 "Disco Volante"

Una nota a parte merita la versione 1900 C52, meglio conosciuta come Disco Volante. Ideata con la collaborazione della carrozzeria Carrozzeria Touring sullo schema della 1900 C, nel 1952 viene realizzata in soli quattro esemplari; un coupé e tre spyder. La linea biconvessa è particolarmente originale ed aerodinamica, tanto che l'Alfa Romeo ne deciderà il deposito del brevetto come "Modello ornamentale".

Con una carrozzeria ispirata alla versione spider vennero poi allestiti una decina di esemplari, denominati 6C3000CM, per le competizioni che, però, montavano il 6 cilindri 3,5 da 250 CV. Il peso particolarmente esiguo (760 kg) permetteva di raggiungere i 230 km/h. Pilotando una di queste vetture in versione coupé, Fangio si classificò 2° assoluto nella Mille Miglia del 1953 e vinse il G.P. Supercortemaggiore con la versione spider nello stesso anno.

Grazie alla sua linea particolare ed alla popolarità della Mille Miglia, la 1900 C52 divenne famosissima in breve tempo, facendo piovere negli uffici del Portello decine di prenotazioni "sulla fiducia". Tuttavia, l'azienda decise di non produrre in serie il modello, nonostante le pressioni di personaggi famosi ed innamorati della "Disco Volante", tra i quali ricordiamo l'astronauta Charles Conrad, l'attore Tyrone Power e il presentatore Mike Bongiorno.

Altre versioni speciali[modifica | modifica wikitesto]

Come per tanti altri modelli di automobile del periodo, partendo dalla base telaistica e meccanica della versione della casa madre, vari carrozzieri presentarono prototipi o versioni di piccola serie; tra questi può essere ricordata la versione Ghia, presentata nel 1955 al salone di Parigi.

Un anno prima, nel 1954, la Ghia aveva collaborato con Carlo Abarth per la realizzazione dell'Alfa Romeo 2000. Questa vettura, derivata anch'essa dalla 1900, venne costruita in quanto il preparatore italo-austriaco era in cerca di appoggio da parte delle grandi case automobilistiche italiane, e la 2000 serviva a mostrare la bontà delle sue realizzazioni all'industria milanese. Presentata presso il salone automobilistico di Torino, venne notata per l'innovativa configurazione posteriore, con il portello del portabagagli integrato con il lunotto. Tale soluzione viene oggi adottata da molte auto a due volumi[1].

L'Alfa 1900 venne anche costruita su licenza in Argentina dalla Industrias Kaiser Argentina come IKA Bergantin dal 1960. Ridisegnata nel frontale rispetto all'originale, adottava due motori, entrambi con distribuzione a valvole laterali: un quattro cilindri di 2480 cm³ (77 CV) cui si affiancò dal 1961 un sei cilindri di 3707 cm³ (115 CV). La produzione cessò nel 1962 dopo 8351 esemplari prodotti (di cui solo 353 a sei cilindri)[2].

Nel 1955 la Boano realizzò un esemplare speciale della 1900C in versione Coupé SS dotato di un nuovo design, il quale integrava un lunotto posteriore diviso in due elementi.[3]

Delle trecento automobili che costituivano "garage personale" dello Scià di Persia, pare che l'Alfa Romeo 1900 Super Sprint seconda serie, carrozzata Touring, fosse la "favorita" di Reza Palhavi. La ordinò nel 1956, rossa, con selleria in pelle nera e comando del cambio al volante.

Sul telaio della Alfa Romeo 1900 furono sviluppate anche la famiglia di vetture Alfa Romeo BAT.

Le "Volanti"[modifica | modifica wikitesto]

La prima "volante" della Polizia di Stato fu una "1900 TI" del 1952.

Dal colore nero, dalle agilità e velocità "predatorie" e dalla similitudine del frontale con il muso del felino, venne coniato il nome "Pantera", poi attribuito anche alla "Giulia Super" ed alla "Ferrari 250 GTE" del leggendario maresciallo siracusano Armando Spatafora. Su queste vetture venne utilizzato per la prima volta lo stemma delle "volanti" costituito appunto da una pantera nera sopra una freccia bianca.

Le 1900 appositamente "confezionate" per la Polizia furono 400, dotate di blindatura al motore, parabrezza antisfondamento in due pezzi, tettuccio apribile posteriore che consentiva l'utilizzo di armi da fuoco in posizione eretta, di un faro esterno brandeggiabile, nonché di speciali protezioni agli pneumatici anteriori antiforatura (sia per i chiodi che per le pallottole) realizzate mediante una serie di catenelle metalliche poste davanti alle ruote anteriori. Sulle Alfa Romeo 1900 della Polizia vennero installati anche i primi apparati radio riceventi, in contatto costante con le varie Centrali d'appartenenza.

Galleria immagini Alfa 1900[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 1954 ABARTH ALFA 2000 GHIA COUPE. URL consultato il 28 maggio 2014.
  2. ^ INDUSTRIAS KAISER ARGENTINA - Bergantín, http://www..cocheargentino.com.ar. URL consultato il 12 ottobre 2012.
  3. ^ Alfa Romeo 1900C SS Boano coupé. URL consultato il 18 marzo 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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