Alfa Romeo Gran Sport Quattroruote

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Alfa Romeo Gran Sport Quattroruote
Alfa Romeo Gran Sport Quattroruote.jpg
Alfa Romeo Gran Sport Quattroruote del 1965
Descrizione generale
Costruttore Italia  Alfa Romeo
Tipo principale Spyder
Produzione dal 1966 al 1967
Esemplari prodotti 82
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 3.670 mm
Larghezza 1.620 mm
Massa 750 kg
Altro
Stile Zagato
Altre antenate Alfa Romeo 6C 1750

L'Alfa Romeo Gran Sport Quattroruote è una vettura spyder due posti, costruita dal 1965 al 1967.

Nei primi anni sessanta, dietro sollecitazione di Gianni Mazzocchi (allora "patron" della rivista Quattroruote) e con la partecipazione della Carrozzeria Zagato, l'Alfa Romeo decise di produrre, in serie limitata, una riedizione della gloriosa Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport che, negli anni trenta, aveva mietuto innumerevoli consensi e successi sportivi.

La carrozzeria della "Gran Sport replica" veniva costruita dalla Zagato sulla meccanica della Giulia TI, seguendo gli schemi stilistici del modello originale d'anteguerra, anch'esso realizzato alla Zagato nel 1929.

La vettura, mossa dal 4 cilindri di 1570 cm³ e dotata (per coerenza) di quattro freni a tamburo, raggiungeva la velocità di 155 km/h e veniva consegnata, dopo 120 giorni dall'ordine, negli allestimenti "Normale" ed "Extra".

Linea di assemblaggio alla Zagato della "Gran Sport" nel 1966
Alfa Romeo Gran Sport Quattroruote restaurata

La moda di trasformare le automobili di serie in finte vetture d'epoca era giunta a cavallo dell'onda beat dei primi anni sessanta, i quali avevano visto l'intervento di molte carrozzerie, come la Vignale e la SIATA, che, su meccaniche FIAT, avevano prodotto realizzazioni come la Fiat 500 Vignale Gamine e la Fiat 850 SIATA Spring.

Probabilmente, a causa del ritardo con cui venne proposta, e nonostante il ragionevole prezzo di listino (2.360.000 lire contro 1.570.000 lire della Giulia TI nel 1966), questo modello non ebbe il successo sperato e ne venne fermata la produzione nel dicembre 1967, pur continuando a permanere nel listino ufficiale Alfa Romeo fino al 1969, per smaltire gli ultimi esemplari degli 82 totali costruiti.

Oggi è un pezzo da collezione che raggiunge quotazioni di tutto rispetto.

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