Alfa Romeo Giulia GTA
| Alfa Romeo Giulia GTA | |
|---|---|
Una Alfa Romeo GTA in versione stradale |
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| Descrizione generale | |
| Costruttore | |
| Tipo principale | Coupé |
| Produzione | dal 1965 al 1975 |
| Sostituisce la | Alfa Romeo Giulia TI Super |
| Sostituita da | Alfa Romeo Alfetta GT Turbodelta |
| Esemplari prodotti | 493 |
| Altre caratteristiche | |
| Dimensioni e massa | |
| Lunghezza | 4.080 mm |
| Larghezza | 1.580 mm |
| Altezza | 1.310 mm |
| Passo | 2.350 mm |
| Massa | 795 kg |
| Altro | |
| Stile | Giorgetto Giugiaro per Bertone |
| Stessa famiglia | Alfa Romeo Giulia |
| Note | dati riferiti alla GTA |
L' Alfa Romeo Giulia GTA è un'automobile sportiva prodotta dall'Alfa Romeo tra il 1965 ed il 1975
Indice |
Il contesto [modifica]
La stagione sportiva del 1963 aveva registrato l'impressionante superiorità della "Giulia Ti Super", sia nel nascente Challenge europeo Turismo, sia nelle varie competizioni riservate alle automobili da turismo derivate dalla serie. L'anno successivo le case concorrenti, con una spregiudicata interpretazione del regolamento, avevano schierato automobili che poco conservavano della produzione di serie, se non le forme esteriori.
Era il caso, ad esempio, della Ford Cortina sulla quale erano stati "trapiantati" il motore e le sospensioni appositamente realizzati dalla Lotus, trasformando la tranquilla berlina inglese, in un bolide da pista.
Per contrastare l'offensiva di Ford e BMW sulle piste europee, l'Alfa Romeo decise di sottoporre il problema alla neonata Autodelta, diretta da Carlo Chiti.
La soluzione proposta dall'ing. Chiti fu di realizzare la nuova "derivata" sulla base della "Giulia Sprint GT", mantenendo pressoché invariata l'estetica, adeguando la meccanica e, soprattutto, realizzando la carrozzeria in Peraluman 25, così da eliminare l'eccessiva pesantezza che costituiva il tallone di Achille della "Giulia Ti Super".
L'unico impedimento serio era di ordine normativo e riguardava lo spazio per i posti posteriori che risultava inferiore di pochi centimetri al minimo previsto dal regolamento. L'espediente suggerito per aggirare l'ostacolo fu geniale: sarebbe bastato eliminare "ufficialmente" gli imbottiti sedili posteriori nelle "Giulia GT" di serie, sostituendoli con una piccola panchetta in plastica che consentisse di recuperare i centimetri mancanti, per poi fornire i "sedili veri" come optional.
L'idea di Chiti venne approvata dalla dirigenza Alfa Romeo e l'Autodelta iniziò la trasformazione dei prototipi negli ultimi mesi del 1964.
Le versioni [modifica]
La GTA (1965-1969) [modifica]
L'Alfa Romeo Giulia GTA (acronimo di Gran Turismo Alleggerita), venne presentata al salone dell'automobile di Amsterdam, il 18 febbraio 1965.
La versione di serie pesava 745 kg, contro i 950 della Giulia Sprint GT e il motore erogava 115 cavalli.
Le modifiche apportate da Chiti furono, oltre ad un alleggerimento effettuato grazie all'uso di pannelli in Paraluman 25 che consentivano di abbassare il peso di circa 200 kg, vetri in plexiglas, l'adozione di una nuova sospensione posteriore che consentiva di abbassare il centro di rollio, il motore 1.570 cm³ a doppia accensione (due candele per cilindro) e carburatori di maggiore dimensione. Nelle versioni preparate per le competizioni poteva raggiungere la potenza di 170 CV con un peso ridotto di ulteriori 45 kg circa ottenuti con l'eliminazione di paraurti, sedili e vetri discendenti.
Il suo esordio nelle competizioni fu nel 1965 alla gara di velocità in salita Trento-Bondone dove conquista la vittoria di categoria. Nei successivi 1966, 1967 e 1968 si aggiudicherà il titolo europeo.
La GTA SA (1967) [modifica]
Nel 1967 l'Alfa Romeo realizzò alcuni (forse 3) esemplari di "GTA SA" (SovrAlimentata), dotando le normali "GTA" di alimentazione con due compressori centrifughi in parallelo. Le turbine erano mosse dalla pressione dell'olio, generata da una pompa collegata al motore, tramite catena. Allo scopo di limitare lo stress dei pistoni, l'alesaggio venne aumentato a 86 mm e la corsa diminuita a 67,5 mm. La potenza sale a 220 cv. Nonostante la decisa propensione a prendere fuoco durante la gara, causata dalle inevitabili perdite d'olio dalla pompa ad alta pressione, le "GTA SA" si aggiudicarono il circuito di Hockenheim nel 1967 e, l'anno successivo, quello di Montlhéry, oltre a numerose gare in salita disputatesi in Francia e Belgio.
La GTA 1300 Junior (1968-1975) [modifica]
Nel 1968 l'Alfa Romeo decide di entrare nelle competizioni di cilindrata inferiore adottando sulla Giulia 1300 Junior la stessa "cura" usata per la 1600; questo anche per poter sfruttare commercialmente al meglio i tre campionati europei vinti negli anni prima immettendo sul mercato un'automobile dal costo più accessibile.
La vettura è la copia della 1600 ma con il motore di 1290 cm³ a doppia accensione che eroga nella versione stradale 96 cv (DIN), mentre nella versione pista sono 165 cv e che diventeranno ben 180 cv con l'adozione della testa a 16 valvole (ma con singola accensione) e della iniezione meccanica Spica, introdotte nel 1972 con le ruote da 13".
La Giulia GTA 1300 Junior dominerà il campionato europeo di categoria per 4 anni consecutivi, andando a vincere nel 1972 tutte le prove del campionato con i piloti Picchi, Carlo Facetti, Toine Hazemans e Gijs Van Lennep.
La GTAm (1970-1971) [modifica]
Nel 1970 l'attenzione dell'Alfa Romeo si sposta sulle competizioni del Gruppo 2 del Campionato Europeo Turismo, dove possono competere vetture con propulsori fino a 2.000 cm³ e prodotte in almeno 1000 esemplari e dove le modifiche ammesse alla vettura di serie sono molto più permissive[1].
Per questo motivo, l'Autodelta realizza una nuova vettura da competizione basandosi su esemplari di serie della 1750 GTV. Le nuove vetture raggiungono una cilindrata di 1.985 cm³, sviluppando una potenza di 220cv anche grazie all'impiego dell' iniezione indiretta Spica. La carrozzeria viene allargata con l'introduzione di sospensioni modificate, assetto abbassato ed irrigidito e cerchi con pneumatici maggiorati, che contribuiscono a dare un aspetto bombato ai passaruota. Essendo derivate da versioni stradali, le nuove auto non dispongono di pannellature in alluminio, ma di semplici pannelli in acciaio, cosa che aumenta di molto il peso complessivo. Le vetture conservano la denominazione 1750 e acquisiscono il nuovo suffisso GTAm (dove Am sta per Alleggerita maggiorata[1]). I vari modelli si dimostrano altamente competitivi, tanto da conquistare il titolo europeo del 1970.
Nel 1971, per contrastare le nuove vetture della BMW, l'Autodelta preparò una nuova GTAm, basata questa volta sulla 2000 GTV (da cui deriverà il nome 2000 GTAm). Le specifiche tecniche sono sostanzialmente identiche a quelle della 1750 GTAm, fatta esclusione per il peso incrementato a 940 kg e la potenza maggiorata a 240 cv. Nonostante le lievi modifiche, le Alfa si impongono nuovamente conquistando per il secondo anno di fila il titolo europeo.
Non è possibile sapere quante "GTAm" abbiano gareggiato. Certo molte più dei 19 esemplari ufficialmente costruiti dell'Autodelta. Probabilmente una cinquantina sono le "GTAm" realizzate da varie officine con i kit di trasformazione, forniti dall'Alfa Romeo ai piloti privati, dei quali non si conosce l'entità numerica. La recente storia accredita circa 40 esemplari di GTAM in totale realizzati dall'Autodelta o con kit originali dell'epoca.
Nel 1972 lo sviluppo della GTAm sarà accantonato in favore della sport prototipo Alfa Romeo 33[2].
La produzione [modifica]
| Versione | Anni di produzione | Esemplari |
|---|---|---|
| Alfa Romeo Giulia GTA 1600 | dal 1965 al 1967 | 488 |
| Alfa Romeo Giulia GTA 1300 Junior | dal 1967 al 1975 | 1.228 |
| Alfa Romeo 1750/2000 GTAm | dal 1969 al 1971 | 19 |
| Totale N.B.:Dati Automobilismo d'Epoca, luglio 2003 |
circa 1.735 | |
Dati Tecnici [modifica]
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Caratteristiche tecniche - Alfa Romeo Giulia GTA (versione stradale)
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La Giulia GTA nei media [modifica]
- La Giulia GTA compare tra le vetture del videogioco Gran Turismo 4[3].
Note [modifica]
- ^ a b Wouter Melissen, pagina web citata
- ^ Giulia Gta - The Unofficial Alfa Romeo Wiki
- ^ http://www.igcd.net/vehicle.php?id=1103&PHPSESSID=c18ff1...&width=1280 IGCD: 1965 Alfa Romeo Giulia Sprint GTA
Voci correlate [modifica]
Bibliografia [modifica]
- Elvio Deganello, Alfa Romeo Giulia GTA, Automobilismo d'Epoca, Fascicolo n. 1, 2003
- Elvio Deganello, Alfa Romeo Giulia GTA, Automobilismo d'Epoca, Fascicolo n. 3, 2005
- Brizio Pignacca, Alfa Romeo Giulia GT, Nada Editore, Milano, 2007
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Alfa Romeo Giulia GTA
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) L'Alfa Romeo Giulia Sprint 1600 GTA su www.ultimatecarpage.com
- Wouter Melissen. (EN) Alfa Romeo Giulia 1750 GTAm. www.ultimatecarpage.com, 9 novembre 2005. URL consultato in data 7 febbraio 2012.
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