Alfa Romeo 33 Pininfarina Coupé Prototipo Speciale

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Alfa Romeo 33.2
Alfa-Romeo-33.2.jpg
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Pininfarina
Tipo principale Concept car
Produzione nel 1969
Esemplari prodotti 1
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4.000 mm
Larghezza 1.800 mm
Passo 2.350 mm
Massa 720 kg
Altro
Stile Leonardo Fioravanti
Stessa famiglia Alfa Romeo Tipo 33

L’ Alfa Romeo 33 Pininfarina Coupé Prototipo Speciale, anche conosciuta come Alfa Romeo 33.2, è una concept car progettata e costruita da Pininfarina e presentata al Salone dell'automobile di Parigi del 1969. Si tratta del tentativo della Pininfarina di utilizzare il progetto, approntato da Leonardo Fioravanti, che aveva dato vita alla Ferrari 250 Berlinetta Speciale P5, presentata al Salone dell'automobile di Ginevra dell'anno precedente e poi abbandonato a causa delle nuove norme tecniche stabilite per il Campionato del Mondo Sport Prototipi.[1].

Rispetto alla "P5", l'evoluzione "33.2" si distingue per una diversa modanatura della coda e delle prese d'aria laterali, oltre a particolari costruttivi, pensati per la realizzazione in piccola serie della vettura, come i fari a scomparsa e il cofano anteriore apribile sul pozzetto.

La 33.2 è spinta da un motore tipo V8 di 1995 cc di cilindrata che eroga 245 hp di potenza a 8800 giri al minuto, diretta evoluzione di quello installato sull’Alfa Romeo 33 Stradale, posizionato centralmente. La trazione posteriore è comandata da un cambio manuale a sei rapporti.

Il padiglione dell'abitacolo è quasi completamente in cristallo, ad eccezione dei due roll bar uniti da un elemento traverso longitudinale, il quale funge da struttura portante per le porte ad ala di gabbiano, azionate idraulicamente, che danno accesso all'abitacolo.[2].

La "33 Coupé Prototipo Speciale" di Pininfarina, non ebbe seguito produttivo, al pari delle altre concept car proposte da vari carrozzieri su base "33", come la "Carabo" di Bertone, la "Iguana" di Giugiaro, o la "Roadster G.S." e la "Cuneo" , anch'esse di Pininfarina.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Présentation ALFA ROMEO 33.2 Pininfarina su “motorlegend.com”. URL consultato il 26 novembre 2009.
  2. ^ (EN) David Sparrow, John Tipler, Alfa Romeo Legends, 1972. ISBN 1-85532-646-9

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