Alfa Romeo Spider (2006)
| Alfa Romeo Spider | |
|---|---|
| Descrizione generale | |
| Costruttore | |
| Tipo principale | Spyder |
| Produzione | dal 2006 al 2010 |
| Sostituisce la | Alfa Romeo Spider (1995) |
| Esemplari prodotti | 12,488 [1] |
| Altre caratteristiche | |
| Dimensioni e massa | |
| Lunghezza | 4.393 mm |
| Larghezza | 1.830 mm |
| Altezza | 1.318 mm |
| Passo | 2.528 mm |
| Massa | da 1.490 a 1.685 kg |
| Altro | |
| Assemblaggio | San Giorgio Canavese, Torino |
| Progetto | Alfa Romeo ZAR 939 |
| Stile | Giugiaro e Pininfarina |
| Altre antenate | Alfa Romeo Spider (Duetto) |
| Stessa famiglia | Alfa Romeo Brera e 159 |
| Auto simili | BMW Z4 roadster ( 2002 ) Honda S2000 Mitsubishi Eclipse Spyder |
L'Alfa Romeo Spider è una roadster prodotta dalla casa automobilistica italiana Alfa Romeo dal 2006 al 2010 presso lo stabilimento Pininfarina di San Giorgio Canavese (TO) come erede della precedente Spider degli anni novanta e della Duetto.
Indice |
Il contesto[modifica]
Nata come Progetto 939, la nuova Spider viene presentata al Salone dell'automobile di Ginevra nel marzo del 2006, dove viene eletta a pochi giorni dal debutto ufficiale Cabrio of the year 2006[2] da una giuria di 23 giornalisti provenienti da 12 paesi d'Europa. Allo stand ginevrino i due esemplari esposti erano verniciati rispettivamente, il primo nel classico colore Rosso Alfa mentre il secondo nel più moderno bianco metallizzato[3].
La Spider sfrutta l'architettura meccanica della sorella Alfa Brera, basata sulla piattaforma Premium. Utilizza uno schema sospensivo configurato all'avantreno come quadrilateri alti deformabili e al retrotreno cinque bracci multipli in acciaio. Viene assemblata, come la Brera, dalla Pininfarina presso lo stabilimento di San Giorgio Canavese a Torino.
Il design complessivo deriva in modo evidente dalla Brera frutto del centro stile Giugiaro, ma per opera di un ampio rimaneggiamento da parte di Pininfarina[4] si è ben distinta la zona posteriore di questa cabriolet dalla versione chiusa: a differenza della Brera presenta infatti due soli posti e una capote in tela ripiegabile elettricamente in 25 secondi.
La plancia è la stessa delle sorelle Alfa 159 e Brera ma presenta inedite colorazioni e rifiniture migliorate soprattutto nell'assemblaggio. Le plastiche subiscono un trattamento speciale in modo da evitare eventuali danni causati dall'allagamento dell'abitacolo.
La Spider è stata proposta sul mercato italiano in due livelli di allestimenti: base ed Exclusive. Per entrambe la dotazione base comprendeva airbag frontali, laterali e per le ginocchia del guidatore, climatizzatore manuale, autoradio CD, fendinebbia, controllo elettronico di stabilità (denominato Alfa Romeo VDC System) e trazione, capote elettrica in tela e cerchi in lega. L'Exclusive aggiungeva i sensori di parcheggio posteriori e il climatizzatore automatico con AQS (air quality system che attiva il riciclo automatico in caso di forte inquinamento), il cruise control, l'impianto HI-FI Bose Sound System a 5 canali e subwoofer, gli interni in AlfaTex e pelle, sedili con regolazione elettrica nello schienale e specchietti a regolazione e ripiegamento elettrico (si chiudono automaticamente chiudendo l'autoveicolo), visibility pack comprendente accensione automatica dei fari, tergicristalli ad azionamento automatico e sensore di appannamento e comandi radio al volante. Dal 2008 la gamma è stata unificata in un unico allestimento privo di denominazione[5] che è un allestimento ibrido tra la base e la Exclusive. Tra gli optional i fari allo xeno, l'airbag passeggero disattivabile, il navigatore satellitare, il sistema Blue&Me (introdotto dal 2008), il Visibility Pack, l'impianto audio Sound System Bose, i sedili anteriori regolabili elettricamente e riscaldabili, i cerchi in lega da 18" e 19" (a richiesta dal 2008) con gommatura rispettivamente di 235/45 - 18" e 235/40 - 19" e la vernice metallizzata (oppure di colore Rosso Alfa).
Restyling 2008[modifica]
Nel 2008 al Salone dell'auto di Ginevra venne presentato un leggero lifting. Le principali modifiche si concentrarono in pochi dettagli estetici (nuovi colori per la carrozzeria, inediti cerchi in lega e nuovi rivestimenti interni). Tra i motori venne introdotto il nuovo turbodiesel 2.4 JTDm capace di 209 cavalli abbinato ad una trasmissione manuale a 6 rapporti e alla trazione anteriore. Questa nuova versione del propulsore sostituisce la precedente da 200 cavalli (con cambio manuale) debuttata nel 2007, mentre la versione automatica Q-Tronic continuerà ad essere prodotta. Tra i benzina il motore 3.2 JTS V6 (di origine General Motors) viene prodotto anche con le sole 2 ruote motrici anteriori permettendo un alleggerimento del peso totale della vettura pari a 65 chilogrammi e un incremento delle prestazioni (cambio manuale a 6 rapporti). Questa versione a trazione anteriore sarà prodotta fino al 2009.
Di serie per tutte le versioni a trazione anteriore il dispositivo Electronic Q2 che simula elettronicamente un differenziale autobloccante, con conseguente riduzione del sottosterzo. Le versioni a trazione integrale Q4 invece dispongono del classico differenziale Torsen C.
Aggiornamento 2009[modifica]
L'Alfa Romeo ha presentato nel corso del 2009 un secondo aggiornamento per la Spider[6]. Con la fine della fornitura dei motori benzina da parte del gruppo General Motors, l'Alfa Romeo ha introdotto nella gamma un nuovo propulsore 1.750 cm³ dotato di iniezione diretta e turbocompressore (TBI) capace di 200 cavalli di potenza massima e di 320 N m di coppia disponibili a 1400 giri al minuto con doppio variatore di fase continuo. Con questa motorizzazione la Spider ha ottenuto, anche con un piccolo 4 cilindri, delle doti di sportività maggiori rispetto al precedente 2.2 JTS, una maggiore accelerazione e una maggiore velocità di punta. Tra i diesel al 2,4 litri si aggiunse il più piccolo 2,0 litri JTDm capace di 170 cavalli e disponibile con cambio manuale e trazione anteriore; progettato per consumare il minimo possibile di carburante emette 142 grammi di anidride carbonica nel ciclo misto con percorrenze pari a 18,5 km/l.
Motorizzazioni[modifica]
L'Alfa Spider è stata disponibile nel tempo con una gamma composta da tre propulsori benzina e due motorizzazioni a gasolio.
I motori a benzina JTS (Jet Thrust Stoichiometric) sono disponibili nelle cubature da 2.198 e 3.195 cm³ e dispongono di basamento in lega d'alluminio, iniezione diretta high precision e 4 valvole per cilindro. Entrambi sono abbinati ad un cambio manuale a 6 rapporti e vengono prodotti dalla Holden (gruppo GM) presso lo stabilimento australiano di Port Melbourne. Il più piccolo 2.2 è disponibile solo a trazione anteriore mentre tra gli optional è previsto il cambio robotizzato M32 MTA Selespeed. Dal 2009 il motore 2.2 non viene più prodotto. Il 3.2 V6 fa parte della famiglia motoristica GM H.F. e dispone di 6 cilindri inclinati a V di 60º. È abbinato sia alla trazione integrale Q4 che all'anteriore (quest'ultima disponibile dal 2008 al 2009) e tra gli optional si può avere anche con cambio automatico sequenziale Aisin Q-Tronic nella versione Q4.
Il piccolo motore da 1,750 litri (1.742 cm³) debutta nel 2009 ed è il primo, tra i motori della Spider, prodotto e progettato interamente dal gruppo Fiat[7]. Dispone di 4 cilindri in linea e di 200 cavalli ed è abbinato ad un cambio manuale a 6 rapporti e alla trazione anteriore. Il 1.750 ha sostituito il precedente 2.2 JTS in versione a cambio manuale. Rispetta la normativa Euro 5.
Il diesel 2.4 JTDm è stato adottato nel corso del 2007 e rispetta la normativa Euro IV[8]. Disponeva di 200 cavalli fino al marzo del 2008 quando debutta la versione potenziata a 209 cavalli. Il cambio per entrambe le versioni è il classico manuale a 6 rapporti mentre un'esclusiva del 200 cavalli è l'automatico Q-Tronic. Il filtro attivo antiparticolato è di serie per tutte le versioni. A queste motorizzazioni si affiancherà dal 2009 il più compatto 2.0 JTDm che dispone di 170 cavalli di potenza massima e rispetta i parametri ambientali Euro 5.
| Modello | Disponibilità | Motore | Cilindrata | Potenza | Coppia Massima | Emissioni CO2 (g/Km) |
0–100 km/h (secondi) |
Velocità max (Km/h) |
Consumo medio (Km/l) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1.750 TBI 16V | dal 2009 | 4 cilindri in linea, Benzina | 1.742 cm³ | 147 kW (200 CV) | 320 N·m @1.400 giri/min | 192 | 7,8 | 235 | 12,3 |
| 2.2 JTS 16V | dal debutto al 2009 | 4 cilindri in linea, Benzina | 2.198 cm³ | 136 kW (185 CV) | 230 N·m @4.500 giri/min | 221 | 8,8 | 217 | 10,6 |
| 2.2 JTS 16V Selespeed | dal 2007 al 2009 | 4 cilindri in linea, Benzina | 2.198 cm³ | 136 kW (185 CV) | 230 N·m @4.500 giri/min | 214 | 8,8 | 224 | 11,0 |
| 3.2 JTS V6 | dal 2008 al 2009 | 6 cilindri in V, Benzina | 3.195 cm³ | 191 kW (260 CV) | 322 N·m @4.500 giri/min | 262 | 7,2 | 250 | 9,0 |
| 3.2 JTS V6 Q4 | dal debutto | 6 cilindri in V, Benzina | 3.195 cm³ | 191 kW (260 CV) | 322 N·m @4.500 giri/min | 272 | 7,0 | 244 | 8,7 |
| 3.2 JTS V6 Q4 Q-Tronic | dal 2007 | 6 cilindri in V, Benzina | 3.195 cm³ | 191 kW (260 CV) | 322 N·m @4.500 giri/min | 288 | 7,2 | 244 | 8,2 |
| 2.0 JTDm 16V 170 | dal 2009 | 4 cilindri in linea, Diesel | 1.956 cm³ | 125 kW (170 CV) | 360 N·m @1.750 giri/min | 142 | 9,0 | 218 | 18,5 |
| 2.4 JTDm 20V 200 | dal 2007 al 2008 | 5 cilindri in linea, Diesel | 2.387 cm³ | 147 kW (200 CV) | 400 N·m @2.000 giri/min | 180 | 8,4 | 228 | 14,7 |
| 2.4 JTDm 20V Q-Tronic 200 | dal 2007 | 5 cilindri in linea, Diesel | 2.387 cm³ | 147 kW (200 CV) | 400 N·m @2.000 giri/min | 208 | 8,5 | 225 | 12,7 |
| 2.4 JTDm 20V 210 | dal 2008 | 5 cilindri in linea, Diesel | 2.387 cm³ | 154 kW (209 CV) | 400 N·m @1.750 giri/min | 179 | 8,1 | 231 | 14,7 |
Versioni speciali[modifica]
Alfa Spider Mille Miglia[modifica]
L'Alfa Spider Mille Miglia[9] è stata creata per festeggiare le 11 vittorie ottenute tra il 1928 e il 1947 dall'Alfa Romeo nella storica competizione Mille Miglia. Di conseguenza questa versione speciale a tiratura limitata è stata prodotta in soli 11 esemplari numerati dalla specifica targhetta d'argento posta tra i due sedili. Presentata il 15 maggio del 2008, proprio alla partenza della competizione, la Spider presenta il motore 3.2 JTS V6 a trazione anteriore con sistema Electronic Q2, carrozzeria verniciata nel colore Rosso 8C, logo Quadrifoglio Verde applicato sui parafanghi anteriori e interni in pelle nera con cuciture rosse, oltre alle pinze dei freni a disco dello stesso colore della carrozzeria.
Alfa Spider White Edition[modifica]
La White Edition è stata presentata verso il fine del 2008 per il mercato giapponese[10]. Caratterizzata dalla carrozzeria di colore bianco metallizzato presenta gli interni in pelle rossa con cuciture di colore nero mentre i cerchi in lega sono verniciati di una colorazione argento chiaro con pinze dei freni di colore rosso. La Spider è stata proposta a tiratura limitata esclusivamente con il motore 2.2 JTS Selespeed. In Italia questa versione non è stata venduta, ma il colore bianco e gli interni in pelle rossa sono disponibili a pagamento su tutta la gamma di motorizzazioni disponibili.
Note[modifica]
- ^ Automotive News Europe
- ^ Alfa Spider eletta Cabrio of the Year 2006
- ^ Presentazione delle Spider a Ginevra
- ^ Comunicato di Pininfarina
- ^ La gamma 2008 composta di un unico allestimento
- ^ Nuovi motori 1.750 TBI e 2.0 JTDm
- ^ Caratteristiche Brera e Spider 1.750 TBI
- ^ L'Alfa Spider adotta anche il 2.4 JTDm diesel da 200 cavalli
- ^ Alfa Romeo Spider Mille Miglia
- ^ Alfa Romeo Spider White Edition 2.2 JTS
Voci correlate[modifica]
Altri progetti[modifica]
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Collegamenti esterni[modifica]
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