Brembo (azienda)

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Brembo S.p.A.
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Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Borse valori Borsa Italiana: BRE
Fondazione 1961 a Curno, Bergamo
Sede principale Italia Italia, Bergamo
Persone chiave
Settore Impianti Frenanti per automobili e motocicli
Fatturato Green Arrow Up.svg1,25 miliardi (2011)
Utile netto Green Arrow Up.svg42,9 milioni (2011)
Dipendenti 6.735 (2011)
Sito web www.brembo.com

La Brembo è un'azienda italiana produttrice di impianti frenanti per veicoli, specializzata nel settore moto ed auto ad alte prestazioni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'ingresso presso il Kilometro Rosso a Stezzano

La Brembo nasce nel 1961 in una località presso Bergamo, come piccola officina (una società in nome collettivo) sotto il controllo di Breda e di Emilio Bombassei, padre dell'attuale Presidente. Il nome Brembo è l'acronimo di Breda Emilio Bombassei, ma si rifà anche al fiume Brembo, che scorre a pochi chilometri dalla sede. Dopo una decina d'anni diventa società per azioni. Le esperienze maturate da Emilio nei settori della meccanica e della metallurgia vengono messe a frutto in lavorazioni per conto di clienti sempre più importanti.

Anno fondamentale per l'azienda è il 1964: Brembo inizia a produrre i primi dischi freno diretti al mercato del ricambio. Fino ad allora, in Italia, i dischi erano importati della Gran Bretagna. Alla produzione di dischi si affianca successivamente quella di altri componenti del sistema frenante. La qualità dei prodotti e dei servizi dell'azienda cominciano ad essere riconosciuti in campo internazionale, nel 1965 Brembo conta 28 dipendenti.

Laverda 1000 del 1974 con impianto frenante a doppio disco Brembo, montato su forcella teleidraulica Ceriani

Nel 1972, con una fornitura per Moto Guzzi e Laverda, iniziano a comparire le prime pinze di serie della Brembo.

Nel 1975 la Ferrari affida all'azienda bergamasca la fornitura di sistemi frenanti per la propria vettura di Formula 1. Da quel momento Brembo inizia una scalata che la porta ad avere tuttora una forte leadership nel settore delle competizioni motoristiche.

Gli anni ottanta segnano per Brembo un periodo di sviluppo tecnologico dei prodotti e dei processi tecnologici. Alla gamma di prodotti si aggiunge nel 1980 una pinza freno per automobili in alluminio, adottata in seguito da vari produttori di veicoli ad elevate prestazioni.

Nel 1983 la società concorda l'ingresso nel capitale sociale della Kelsey-Hayes, multinazionale statunitense attiva nella produzione di impianti frenanti. La collaborazione tuttavia consente al gruppo dirigente italiano di continuare a definire autonomamente le strategie aziendali. Nel 1985, a 24 anni dalla sua creazione, Brembo conta 335 dipendenti per un fatturato annuo di 51 miliardi di lire. La partecipazione della Kelsey-Hayes si conclude nel marzo 2003, con la cessione della propria quota.

Negli anni successivi l'azienda continua a espandersi, e nel 1995 viene quotata alla Borsa valori di Milano.

Nel 2000 Brembo ha acquistato al 100% la società brasiliana Alfa Real Minas, per la lavorazione di dischi freno per auto e l'assemblaggio di volani. Brembo conclude inoltre l'acquisizione della società AP Racing Limited, con sede in Inghilterra, specializzata nella produzione di impianti frenanti e sistemi di frizione per vetture e motocicli; acquisisce inoltre il 70% della società Marchesini, produttrice di ruote per motocicli. Ultima, cronologicamente, la collaborazione in Cina con Yuejin Motor Group, per la costituzione di una società, la Nanjing Yuejin Automotice Brake System, per la produzione di sistemi frenanti per auto e veicoli commerciali. Nel 2003 nasce Brembo Ceramic Brake Systems SpA, joint venture tra Brembo e il gruppo motoristico Daimler per lo sviluppo di dischi freno in carbonio ceramico.

L'attività del gruppo si è estesa anche alla produzione di sistemi di sicurezza passiva, grazie all'acquisizione, nei primi mesi del 2008, della Sabelt, azienda produttrice di cinture di sicurezza e sistemi di sicurezza per l'infanzia.

Contratti, collaborazioni e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Freno a disco marcato Brembo

I freni di Brembo sono dispositivi standard per auto Aston Martin, Porsche, Ferrari, Pagani e Lamborghini, e per altre auto ad alte prestazioni come Ford GT, Dodge Viper ed alcune versioni speciali della Jaguar XKR. La Brembo ha sottoscritto un contratto di fornitura con l'Alfa Romeo nel 1964, ed è diventato il fornitore ufficiale di componenti frenanti per Moto Guzzi nel 1972. Altre auto che utilizzano sistema frenante Brembo sono: Abarth Grande Punto, Maserati GranTurismo S, Infiniti G35, Acura TL, Nissan GTR, Nissan 350Z, Nissan Sentra, Subaru Impreza WRX e Mitsubishi Lancer Evolution.

Inoltre, le seguenti case motociclistiche utilizzano sistemi frenanti Brembo: Cagiva, Ducati, MV Agusta, Aprilia, Bimota, BMW, Harley-Davidson, Husqvarna, KTM, IMZ-Ural, Yamaha, Triumph Motor Company, TM Racing.

Gli impianti frenanti Brembo vengono montati anche sulle autovetture da Formula 1, come la Ferrari, e i team di MotoGP di Yamaha e Ducati.

L'azienda è certificata QS9000 e ISO 9001, ed oltre a produrre sistemi frenanti possiede anche le fabbriche per la lavorazione delle materie prime, è quindi seguito in azienda ogni passo del processo, dalla raffinazione della materia prima alla distribuzione del prodotto finito, compresa la prototipazione, il montaggio dei componenti e il collaudo.

Organizzazione aziendale[modifica | modifica wikitesto]

La sede legale della società si trova a Bergamo; l'azienda conta oltre 6.700 dipendenti in Italia[1], con filiali in Brasile, Cina, Giappone, Messico, America del Nord, Polonia, Spagna, Svezia e Regno Unito.

Inoltre possiede i seguenti marchi: Brembo, AP, AP Racing, Marchesini, Sabelt, ByBre e Breco[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Personale e Investimenti
  2. ^ Marchi del gruppo

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]