Borsa Italiana
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| Borsa Italiana | |
|---|---|
| Nazione | |
| Tipologia | Società per azioni |
| Sede principale | Milano |
| Gruppo | Borsa Italiana |
| Sito web | www.borsaitaliana.it |
Borsa Italiana è una società che si occupa dell’organizzazione, della gestione e del funzionamento della Borsa valori di Milano (ossia del mercato finanziario italiano) al fine di promuoverne lo sviluppo e di massimizzarne la liquidità, la trasparenza, la competitività e l’efficienza. Le origini risalgono al 1808, quando Eugenio Napoleone fondò la "Camera di Commercio di Milano" [1].
Borsa Italiana ha sede a Milano nel Palazzo Mezzanotte, in Piazza degli Affari. La Borsa di Milano è per questo motivo detta anche Piazza Affari.
Indice |
[modifica] Ruolo e caratteristiche
La Borsa vigila sul corretto svolgimento delle negoziazioni, definisce i requisiti e le procedure di ammissione e di permanenza sul mercato per le società emittenti, definisce i requisiti e le procedure di ammissione per gli intermediari, gestisce l'informativa delle società quotate.
Borsa Italiana organizza e gestisce il mercato italiano utilizzando un sistema di negoziazione completamente elettronico per l'esecuzione degli scambi in tempo reale.
Si occupa della regolamentazione e della gestione dei mercati. La funzione di vigilanza è invece esercitata da Consob e da Banca d'Italia.
Per capitalizzazione totale la borsa valori italiana è la 13ª al mondo.
Il 23 giugno 2007, la Borsa di Londra (London Stock Exchange) ha annunciato di aver acquisito la Borsa Italiana. Dal primo ottobre 2007 la Borsa Italiana è stata quotata per la prima volta a Londra[2].
Le negoziazioni delle azioni appartenenti ai segmenti individuati da Borsa Italiana possono avvenire con l’intervento di operatori specialisti sul mercato incaricati dall’emittente di sostenere la liquidità degli strumenti azionari quotati.
La normativa di concentrazione, introdotta nell'ordinamento italiano con la legge 1/1991, prevede che gli intermediari inoltrino verso un mercato regolamentato dell'Unione Europea gli ordini provenienti dalla clientela italiana. Sono previste deroghe per gli scambi di importo molto elevato (i cosiddetti blocchi) e per le operazioni in cui l'intermediario riesca a ottenere a favore della clientela condizioni migliori di quelle presenti sul book di negoziazione.
La direttiva Mifid[3] ha soppresso dal novembre 2007 la normativa di concentrazione, consentendo agli intermediari finanziari, come Banche e Società di investimento, di costruire un proprio circuito di scambio dei titoli, detto sistema di negoziazione multilaterale, o di operare come internalizzatori sistematici, offrendo direttamente servizi di esecuzione degli scambi alla propria clientela. La Mifid prevede precise norme di tutela della trasparenza, fissando un set omogeneo di informazioni che dovranno essere diffuse prima e dopo gli scambi da tutte le trading venues (mercati regolamentati, sistemi multilaterali di negoziazione e internalizzatori sistematici), e degli investitori, imponendo agli intermediari il rispetto delle condizioni di best execution.
[modifica] I mercati della Borsa Italiana
Il sistema di contrattazione gestito dalla Borsa Italiana si suddivide in diversi mercati:
- MTA (Mercato Telematico Azionario)
dove vengono scambiati i titoli azionari quotati in borsa, il mercato si divide in:
- segmento Blue Chip con le imprese ad alta capitalizzazione (maggiore di 1000 mn euro). Indici relativi al segmento S&P/Mib e Midex.
- segmento Star con imprese con capitalizzazione tra i 40 mn euro e i 1000 mn euro che rispondono a particolari criteri di trasparenza, governance e liquidità. Indici relativi al segmento All Stars, star, techStar.
- segmento Standard con imprese con capitalizzazione tra i 40 mn euro e i 1000 mn euro senza ulteriori specifiche
- segmento MTA international dove trovano posto le contrattazioni dei titoli azionari di imprese già quotate in borse dell'UE.
- inoltre troviamo un ultimo segmento: il MTF (Mercato Telematico dei Fondi) dedicato alle negoziazioni di fondi mobiliari o immobiliari chiusi quotati e delle Investment Companies. Al suo interno l'MTF si suddivide in ulteriori 2 classi:
- Fondi chiusi mobiliari e immobiliari
- Investment Companies
- AIM Italia destinato a sostituire il vecchio Mercato Expandi
- MAC mercato alternativo dei capitali
- IDEM (Italian Derivatives Market) in questo mercato, nato nel 1994, sono negoziati contratti relativi agli strumenti derivati quali futures, minifutures e opzioni relativi ai titoli che rientrano nell'indice S&P/MIB
- SEDEX dove vengono negoziati covered warrant, leverage certificates, certificates della categoria investment
- MOT (Mercato Telematico delle obbligazioni e dei Titoli di Stato) in questo mercato vengono negoziati i titoli di Stato (BOT; BTP; BTPi; CCT; CTZ), obbligazioni di Enti locali, obbligazioni bancarie e corporate "plain vanilla" e strutturate non convertibili, euro-obbligazioni, obbligazioni di emittenti esteri e asset backed securities. Questo mercato si soddivide in due segmenti:
- DomesticMOT, dove vengono trattati strumenti finanziari liquidati presso sistemi di liquidazione italiani. Questo segmente è ulteriormente diviso in due classi:
- Titoli di Stato nazionali
- Titoli di debito in Euro o in altra valuta
- EuroMOT, dove vengono trattati strumenti finanziari liquidati presso sistemi di liquidazione esteri
- DomesticMOT, dove vengono trattati strumenti finanziari liquidati presso sistemi di liquidazione italiani. Questo segmente è ulteriormente diviso in due classi:
- ETF Plus dal 2 aprile 2007 la Borsa Italiana si è dotata di un mercato dedicato alla negoziazione degli strumenti finanziari che replicano l'andamento di mercato quali ETF (Exchange traded funds), ETC (Exchange traded commodities), ETF strutturati.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Note
- ^ Bicentenario fondazione
- ^ Luigi Grassia. «Da oggi Milano è quotata a Londra». La Stampa, 1-10-2007. URL consultato in data 26 maggio 2008.
- ^ La direttiva Mifid
[modifica] Collegamenti esterni
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