Società di Intermediazione Mobiliare
Le Società di Intermediazione Mobiliare (SIM) sono società per azioni che svolgono l'attività di intermediazione mobiliare (non svolgono, a differenza delle banche, intermediazione creditizia).
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[modifica] Attività
Le SIM svolgono un'ampia serie di attività che, dal 2007, include l'attività di consulenza. Le SIM possono offrire uno o più fra i servizi di investimento dettagliati di seguito. Quando la SIM opera nella sua completezza si chiama polifunzionale.
[modifica] Negoziazione
Le SIM svolgono sia negoziazione per conto terzi (cosiddetto brokerage) che per conto proprio (cosiddetto dealing). La negoziazione per conto terzi comprende l’acquisto e la vendita di strumenti finanziari nei mercati regolamentati.
Si ha una forte differenza tra le SIM che svolgono un'attività di dealing da quelle con attività di brokerage. Le prime infatti hanno un portafoglio di titoli di proprietà e quindi sono soggette al rischio di mercato perché proprietari dell'azione trattata. Le seconde invece, negoziando per conto terzi, vanno incontro soltanto ad un rischio operativo e di reputazione.
Assimilabile a questa categoria è l'attività di "ricezione e trasmissione di ordini e mediazione". Per quanto riguarda ciò, la legge ha consentito l'intermediazione delle SIM non solo per dare ordini di negoziazione raccolti da altri soggetti, ma anche per la stessa raccolta degli ordini di negoziazione.
La maggior parte delle SIM di negoziazione sono di matrice bancaria ed assicurativa. Le principali SIM di negoziazione aderiscono ad Assosim, l’Associazione Italiana Intermediari Mobiliari.
[modifica] Collocamento
Il collocamento è l’attività di organizzazione di collocamento presso gli investitori di titoli con (underwriting) o senza (selling) garanzie, attraverso la cura della pubblicità, della raccolta delle sottoscrizioni e di ogni altro adempimento convenuto: esempio è quello relativo al collocamento di azioni o obbligazioni societarie.
Come nel caso dell'attività di negoziazione, si ha una differenza di rischio tra il primo tipo (che opera per conto terzi) ed il secondo (che opera per conto proprio).
Anche tali SIM gravitano in maggioranza nell’orbita delle aziende di credito, in quanto rappresentano la rete di vendita alternativa o parallela agli sportelli bancari, per spingere sull’offerta non solo dei prodotti bancari tradizionali (certificati di deposito, conti correnti) ma anche, e soprattutto, di risparmio gestito (gestioni patrimoniali, SICAV, quote di fondi).
Le SIM di collocamento aderiscono ad Assoreti, l’Associazione Nazionale delle Società di Collocamento di Prodotti Finanziari e di Servizi di Investimento.
[modifica] Gestione di portafogli
La gestione su base individuale di portafogli di investimenti consiste nella gestione di patrimoni mediante operazioni aventi ad oggetto strumenti finanziari, si trova anche negli organismi di investimento collettivo. La gestione è come quella dei Fondi comuni d'investimento o delle SICAV, e quindi i patrimoni gestiti possono volta in volta cambiare composizione (monetaria, obbligazionaria, azionaria, mista).
Per garantire un servizio personalizzato, la SIM di gestione deve predisporre un conto individuale che consenta in ogni momento l’individuazione dei beni finanziari di proprietà dell’intestatario, il quale è titolare di un patrimonio ben distinto da quello della SIM e di tutti gli altri clienti della struttura.
La SIM di gestione non è l’unico soggetto abilitato a fare gestione di patrimoni individuali in Italia, perché possono esercitare questa attività anche le banche, le fiduciarie, gli agenti di cambio e le Società di Gestione del Risparmio. Le SIM di gestione aderiscono ad Assosim, l’Associazione Italiana Intermediari Mobiliari, associazione di categoria che raggruppa anche le SIM di collocamento, le Società di Gestione del Risparmio e le SICAV.
[modifica] Consulenza
La consulenza in materia di investimenti consiste nel fornire indicazioni personalizzate di investimento in strumenti finanziari, che tengano in considerazione le conoscenze e l’esperienza del cliente, la sua situazione finanziaria ed i suoi obiettivi di investimento, con particolare riguardo all'orizzonte temporale e alla propensione al rischio. La consulenza come servizio di investimento mette al centro il cliente e per questo dovrebbe garantire l’indipendenza nell’erogazione del servizio ed escludere l’incidenza di conflitti d’interesse.
Grazie al recepimento in Italia della Direttiva 2004/39/CE (Direttiva MiFID), nel 2008 nasce anche in Italia la figura della SIM di pura consulenza, specificamente autorizzata dalla Banca d’Italia e dalla CONSOB per il servizio di consulenza in materia di investimenti. Tali SIM aderiscono ad Ascosim, l’Associazione delle SIM di Consulenza.
[modifica] Regolamentazione
Le SIM devono essere autorizzate dalla CONSOB, e l'autorizzazione deve indicare a quale specifica attività si riferisce. Devono inoltre essere organizzate sotto forma di S.p.A., e devono avere sede e direzione nel territorio italiano. Il capitale sociale non può essere inferiore a quello stabilito dalla Banca d'Italia, ed il management deve disporre sempre dei requisiti di professionalità e onorabilità.