Collaudo
Nell'ambito dell'ingegneria, con il termine collaudo (dal latino cum-laude, ovvero "a opera d'arte"[1]) si fa riferimento ad una serie di operazioni messe in atto in modo da verificare il corretto funzionamento di un'opera di ingegno prima che questa venga destinata all'utilizzo.
Le operazioni di collaudo differiscono a seconda dell'opera di ingegno da collaudare (che può essere ad esempio un edificio, un veicolo, una sonda spaziale, un impianto chimico o un circuito elettronico). In genere durante il collaudo si misura la risposta dell'opera progettata a delle condizioni che sono identiche o che simulano le condizioni reali alle quali si prevede che l'opera sarà sottoposta durante il suo funzionamento.
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Il collaudo delle opere pubbliche in Italia [modifica]
Collaudo statico [modifica]
Nel caso di strutture portanti di edifici o infrastrutture, viene svolto il cosiddetto collaudo statico, in cui si possono effettuare delle prove di carico, che hanno lo scopo di verificare la stabilità strutturale dell'opera costruita.[2]
In Italia l'obbligatorietà del collaudo statico è regolamentata dalla Legge n.1086 del 5/11/1971.[1]
Allo stato attuale il testo unico in materia edilizia, D.P.R. 380/01, unitamente alla normativa tecnica di cui ai rispettivi Decreti Ministeriali e relative circolari esplicative risultano comprendere l’intera legislazione nazionale per ciò che concerne il collaudo statico di strutture edilizie. La legislazione da prendere a riferimento risulta essere la seguente:
- L.1086/71.
- L. 64/74.
- D.P.R. 380/01.
- DM Infrastrutture 14 gennaio 2008 "Norme tecniche per le costruzioni" e successive circolari esplicative.
Il collaudo statico come ben definito nelle "Norme tecniche per le costruzioni" è una parte del collaudo generale tecnico amministrativo dell'opera e riguarda il giudizio sul comportamento e le prestazioni delle parti strutturali dell’opera che svolgono funzione portante. Esso ai sensi della legislazione vigente si rende necessario (art. 67 D.P.R. 380/01 ex art.7 L.1086/71) per tutte le costruzioni in conglomerato cementizio e metalliche la cui sicurezza possa comunque interessare la pubblica incolumità. Le finalità del collaudo statico dell’opera, la cui obbligatorietà nella legislazione preesistente (art.67 DPR 380/01) riguardava le sole costruzioni in conglomerato cementizio e metalliche, con l’entrata in vigore delle ultime Norme Tecniche delle costruzioni (DM infrastrutture 14.01.2008) vengono di fatto estese a tutte le parti strutturali delle opere che svolgono funzione portante e che interessano la sicurezza dell’opera medesima e di conseguenza la pubblica incolumità, indipendentemente dal sistema costruttivo e dal materiale impiegato. Il collaudatore, ingegnere o architetto, viene nominato dal committente contestualmente alla denuncia di inizio lavori; la scelta è discrezionale e nell’atto di accettazione il collaudatore deve attestare di essere iscritto da non meno di 10 anni al relativo ordine professionale e di non aver preso parte ai lavori oggetto di collaudo in nessuna delle varie fasi di progettazione, direzione ed esecuzione. Il collaudo statico di un edificio consiste in un attento e scrupoloso controllo della struttura con particolare attenzione agli elementi costitutivi di maggiore rilevanza dal punto di vista statico e da una verifica della struttura nel suo comportamento di insieme. È facoltà del collaudatore in relazione alla propria esperienza ed alla tipologia dell'opera, utilizzare tutti i mezzi di indagine ritenuti più opportuni a formarsi il convincimento della collaudabilità statica dell'opera stessa. Fermo restando quanto detto, la legislazione vigente fissa per il collaudatore degli obblighi formali e sostanziali, in relazione alle verifiche da svolgersi (art. 67 del DPR 380/01).
Collaudo tecnico-amministrativo [modifica]
Vedi la voce Collaudo tecnico-amministrativo
Collaudo sismico [modifica]
Coincide di fatto col collaudo statico dell'opera quando questa viene edificata in zona sismica.
Note [modifica]
- ^ a b Come si effettua il collaudo
- ^ http://www.rete.toscana.it/sett/pta/sismica/class_materiale/comm_mon/ntc_bozza270707/09_270707.pdf
Bibliografia [modifica]
- Giovanni Quinci, Manualetto per il collaudo statico di strutture in c.a., 3a ed., Dei Tip. Genio Civile, 2009. ISBN 978-88-496-1683-5
- Giovanni Quinci, Manuale di collaudo impianti elettrici, 5a ed., Dei Tip. Genio Civile, 2010. ISBN 8849656254
- Salvatore Lombardo e Vincenzo Venturi, Collaudo statico delle strutture, Dario Flaccovio Editore, 2010. ISBN 9788857900315
Voci correlate [modifica]
- Collaudo del software
- Galleria del vento
- Simulazione
- Controllo della qualità
- Sistema di collaudo automatico
- Generazione di programmi di prova automatici
Collegamenti esterni [modifica]
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