MV Agusta

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MV Agusta
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Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Fondazione 12 febbraio 1945 a Samarate
Fondata da Domenico Agusta
Sede principale Varese
Settore Motociclette
Sito web www.mvagusta.it

Meccanica Verghera Agusta, abbreviato in MV Agusta, è un'azienda italiana che ha prodotto in proprio motociclette commerciali e da competizione dal 1945 al 1977.

Nata come Società Anonima nel 1945 diventa nel 1952 Società a responsabilità Limitata per poi nello stesso anno assumere la denominazione definitiva di Società per Azioni. Il marchio fu acquisito, nel 1992, dalla Cagiva della Schiranna (frazione di Varese); nell'agosto del 2008 è passato al gruppo Harley Davidson che a sua volta, nell'agosto 2010, l'ha ceduto nuovamente allo stesso Claudio Castiglioni, ex proprietario del marchio Cagiva[1].

Il suo nome è particolarmente legato alle competizioni motociclistiche: in quelle del motomondiale si è aggiudicata dal 1952 al 1974 75 titoli iridati (38 piloti e 37 costruttori), cosa che ne fa la casa motociclistica europea più vincente di ogni epoca, ancora imbattuta per quanto riguarda la classe 500.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La nascita[modifica | modifica wikitesto]

L'MV Agusta trae le sue origini dalla Costruzioni Aeronautiche Giovanni Agusta S.A., fondata nel 1919 dal conte Giovanni Agusta (1879-1927), la cui terza unità produttiva, dopo quelle di Tripoli e Bengasi, fu inaugurata a Cascina Costa il 3 dicembre 1923, acquisendo dal demanio l'area occupata dal campo di volo "Gaspare Bolla" con annessi infrastrutture per uffici, officine e hangar. Grazie alle competenze tecniche di pioniere dell'aria del fondatore e alla vicinanza al campo d'aviazione di Malpensa, l'azienda si occupava della manutenzione e riparazione di aerei militari FIAT, Savoia Marchetti, Caproni e Breda.

Giovanni Agusta morì nel 1927 lasciando la gestione dell’azienda alla moglie Giuseppina ed al primogenito Domenico. Data la sua passione per i veicoli terrestri, Domenico Agusta, nel 1943, chiese ai suoi tecnici di ideare un motore dal costo economico e multifunzionante per impiego non solo motociclistico.

Il primo propulsore realizzato fu un piccolo motore a due tempi di 98 cm³ a 2 velocità. Le vicende della seconda guerra mondiale ne rallentarono lo sviluppo che proseguì in modo frammentario e clandestino dopo l'8 settembre 1943, quando gli stabilimenti vennero occupati e controllati dalle truppe tedesche, con la proibizione di eseguire altre lavorazioni che non fossero quelle militari. Allentata la tensione politica, riprende lo sviluppo del propulsore presso lo stabilimento di Verghera dove viene realizzata la prima motocicletta.

Il 12 febbraio 1945 venne ufficialmente fondata la Meccanica Verghera, Società Anonima, quale sezione aziendale del gruppo Agusta, dedicata allo sviluppo di veicoli terrestri a motore. Nei periodi immediatamente successivi alla liberazione, tuttavia, presso gli stabilimenti Agusta, per garantire l'operosità dell'Azienda e non disperdere la professionalità delle maestranze, vengono avviate attività diverse fra le quali la produzione di piallatrici e oggettistica casalinga utilizzando il materiale disponibile in azienda..

Le prime motociclette[modifica | modifica wikitesto]

MV98 Turismo - 1945

Nel 1945 vide la luce la prima MV Agusta, la "98" in versione "Turismo" i cui progetti esecutivi e stampi di fusione erano stati approntati alla fine del 1943 e il motore girava sul banco di prova già nel 1944. Curioso il fatto che questa moto fu presentata come "Vespa 98".[2] la denominazione era stata personalmente scelta dal conte Domenico Agusta, ispirato dal sottile e acuto ronzio prodotto dal piccolo propulsore a due tempi. Dopo le prime notizie della stampa, la MV Agusta ricevette la formale diffida all'uso della denominazione "Vespa", da parte dei fratelli Balsamo che l'avevano depositata per il loro modello Miller Vespa del 1934.[3]. Un tempo conclusa la vertenza legale, i fratelli Balsamo alienarono la denominazione "Vespa" alla Piaggio che la utilizzo per il suo nuovo scooter, destinato a diventare particolarmente noto a livello mondiale.

Le consegne della "98" iniziarono l’anno successivo, quando MV Agusta iniziò anche la sua attività agonistica sportiva. L'esordio vincente avvenne nella gara di regolarità con la MV98 a 3 Velocità, il 6 ottobre a La Spezia. Vittoria replicata sette giorni dopo in circuito a Valenza (AL), sull’onda delle quali venne prodotta la 98 Sport, dotata di forcella telescopica, telaio più corto, assetto ribassato, motore più potente (quasi 5 CV).

Nel 1947, al Salone di Milano, la MV Agusta si presentò con una nutrita serie di novità: la "98 Turismo Lusso" con cambio a 3 velocità, la "Zefiro" con motore 2 tempi bicilindrico di 125 cm³ (rimasta a livello prototipico) e la "250" con motore monocilindrico a 4 tempi. L’anno successivo avvenne la partecipazione al Campionato Italiano Velocità 125 con la 125 Tre Marce derivata dalla 98.

La 98 e la 125 vennero sostituite nel 1949 dalla nuova 125 a 2 tempi e 4 velocità. Col nuovo motore 125 a due tempi, sempre nel 1949 furono presentati due modelli di scooter: il tipo A, parzialmente carenato, e tipo B, interamente carenato. L'anno successivo, a seguito di aggiornamenti e migliorie, presero il nome di, rispettivamente, C GT e C SL. Nel 1952 la versione parzialmente carenata fu disponibile anche con motore da 150 cm³. Nello stesso anno fu presentata una nuova versione di scooter più economico e semplificato nella struttura, dotato di nuova motorizzazione, denominato "Ovunque", conosciuto anche con la sigla "O51" che a seguito di aggiornamenti subiti nel '52 diventò "O52". Rimane in produzione sino al 1954 prendendo ogni anno la nuova denominazione (O53-O54...)

La MV 175 "CS" 1954

Negli anni cinquanta MV Agusta cominciò ad essere più conosciuta anche nelle competizioni a livello internazionale e, derivandola dalle competizioni, presentò la 500 Turismo quadricilindrica (che non superò però mai lo stadio prototipale). La 125 Motore Lungo a 2 tempi per le gare di regolarità e velocità è derivata dal propulsore di serie con l'applicazione di un magnete, nella parte anteriore del carter allungando quindi il blocco motore, per assicurare la corrente alla candela al maggior regime di rotazione del motore.

Nel 1953 venne superata la produzione annuale di 20.000 moto e venne introdotta la 125 Pullman nonché avviata su licenza una seconda produzione in Spagna presso la ditta Avelló di Gijón che si protrasse fino al 1966.

L’introduzione delle competizioni dedicate alle moto di serie portò alla creazione di altri modelli pluricampioni quali la 124 Monoalbero, derivata dal 125 bialbero corsa (campione del mondo nel 1952) e la 175 CSS/5V (detta Squalo) che utilizzava il motore derivato dalla 175 CSS (detto "Disco Volante").

Mv Agusta 150 RS 1965

Nella seconda metà degli anni cinquanta si cominciarono a sentire i prodromi delle successive crisi di mercato, legate allo spostamento delle esigenze di mobilità dei cittadini dalle motociclette alle automobili. Questo spinse la maggior parte dei costruttori a ridurre gli investimenti tecnologici e conseguentemente lo spazio di ricerca, nonché a ridurre il proprio impegno diretto nelle competizioni ufficiali che già allora rappresentavano un costo non indifferente. Proprio nel 1957 le pluridecorate Moto Guzzi, Mondial e Gilera decisero di comune accordo il ritiro dalle competizioni firmando il Patto di astensione.

MV Agusta, grazie all’acquisizione nel 1952 della licenza "Bell Aircraft Corporation", agì in controtendenza investendo in innovazione e travasando le tecnologie aeronautiche nelle proprie motociclette. Tra i tanti esempi di innovazione ed avanguardia sono da citare il cambio idraulico progressivo sulla 175 cm³ 4 tempi (1956), i sistemi di iniezione per motori a 2 e 4 tempi (SBS), i nuovi sistemi di lubrificazione che consentì di estendere la garanzia ad un chilometraggio particolarmente elevato (150 RS) e il motore da competizione 500 a 6 cilindri del 1957.

Nel 1958 venne presentato il modello 83, con una cilindrata piuttosto anomala in un momento in cui le cilindrate definite nelle competizioni mondiali influenzavano anche la produzione dei motori di serie. La 83 cercava di coniugare economicità e costi di gestione limitati con una potenza e una struttura atta a consentire il trasporto comodo di due persone.

Nel 1959 l’introduzione sulla produzione di serie delle nuove tecnologie dell’impianto di lubrificazione consentirono a MV Agusta di estendere la propria garanzia fino all’elevato limite dei 100.000 chilometri. Da qui la mossa commerciale di denominare la nuova serie di motori 125 e 150 4 tempi con il nome di Centomila.

Cambiamenti nella produzione[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni sessanta l’automobile fece definitivamente scemare l’interesse verso le moto quale mezzo di trasporto di massa, MV Agusta cercò di caratterizzarsi allora sempre più in maniera sportiva. Nacque la prima maximoto di serie con motore a quattro cilindri, derivato da quella da Gran Premio di 500 cm³, la 600 quattro cilindri. Il modello venne continuamente rinnovato spostandone i limiti sempre più verso l’alto, fino a culminare nella 750 S America che raggiungeva il record (per moto di serie) di 220 km/h di velocità massima.

Da segnalare nel 1965 la 125 Disco, il cui nome derivava dalla distribuzione a disco rotante del motore a 2 tempi con lubrificazione separata e raffreddamento a liquido. Questa motocicletta rimase a livello sperimentale per impiego agonistico.

Gli anni sessanta furono ricchi di vittorie iniziate grazie a Mike Hailwood, vincitore dal 1962 al 1965 e successivamente Giacomo Agostini, che porterà alla Casa di Cascina Costa un numero incredibile ed imbattuto di Titoli Mondiali. Agostini vinse ininterrottamente dal 1966 al 1973 il Campionato del Mondo con la 350 a tre e quattro cilindri e con la 500 a 3 cilindri.

Gli ultimi anni di produzione[modifica | modifica wikitesto]

Una MV 350B Sport - 1970

Il 2 febbraio 1971 morì il Conte Domenico Agusta e la direzione del gruppo venne assunta dal fratello Corrado. Con l'espansione aziendale nella attività elicotteristca, l'evidente incremento già negli anni '60 e l'ulteriore carico di lavoro per il programma elicottero A109, la Direzione decide di cercare un partner che garantisse il necessario apporto manageriale. Nel 1973 viene firmato un accordo di collaborazione fra l'Agusta e l'EFIM(Ente Finanziamento Industria Manifatturiera) ma il prezzo da pagare fu il disimpegno di Agusta dal settore motociclistico.

Al blocco della produzione nel 1974, si passò alla presentazione nel 1975 di soli tre modelli rivisitati nelle prestazioni e nella linea: la 125 SE, la 350 "IPOTESI" e la 750 America. La partecipazione ufficiale alle competizioni mondiali limitata alla classe 500 è proseguita fino al 1975 e, con il solo supporto tecnico al "Team Marlboro" di Giacomo Agostini nel 1976. Il 29 agosto la MV 500 4 cilindri con il campione di Lovere vinceva la sua ultima gara nel Campionato Mondiale sul circuito nel Nurburgring. L'epilogo della Casa di Cascina Costa avviene nel 1977 quando al salone di Milano lo stand MV rimase vuoto. Era prevista la presentazione della pluricilindrica stradale 750 4 cilindri a 16 valvole. La gloriosa casa conosciuta nel mondo per le sue imprese sportive ha saputo inserirsi autorevolmente nel settore produttivo realizzando oltre 260.000 esemplari fra ciclomotori, motocicli, scooters e motocarri.

La ripresentazione del marchio[modifica | modifica wikitesto]

Nessuno sentì più parlare di MV Agusta fino al 1991, allorquando il gruppo Cagiva Motor dei fratelli Castiglioni, rivelò di aver acquisito il marchio creando la MV Agusta motor s.p.a con sede a Varese località Schiranna.

Cagiva aveva curiosamente nella sua storia una caratteristica in comune con MV Agusta, in quanto nacque dalle ceneri di un’altra industria aeronautica, la AMF Aermacchi, ed era al tempo in piena espansione avendo già salvato un'agonizzante Ducati ed avendo portato a Schiranna, sede della Società, un altro glorioso marchio specializzato nel fuoristrada, la svedese Husqvarna. Cagiva era anche proprietaria del marchio Moto Morini.

Partì quindi il progetto di rilancio capitanato da Massimo Tamburini che già aveva creato moto quali le prime Bimota (di cui era un socio fondatore) e la Ducati 916 (solo la parte meccanica).

MV Agusta F4 Senna

Tamburini volle rispettare le peculiarità di MV Agusta e decise di utilizzare un motore a 4 cilindri frontemarcia progettato e costruito integralmente in Italia; tale propulsore nacque con le valvole radiali, il cambio estraibile, la distribuzione non laterale ma centrale con comando a catena.

Questo quadricilindrico da 750 cm³ (negli anni successivi portato a 910 e 1000 cm³) venne incastonato in un telaio snello a traliccio di tubi e vestito con delle linee molto apprezzate. Nacque così nel 1997 la F4, rossa ed argento.

Per produrre la F4, lo stabilimento di Schiranna venne convertito alla produzione dei soli motori, mentre l’assemblaggio si svolgeva nel nuovo stabilimento di Cassinetta di Biandronno.

Ai primi modelli di F4 Tamburini fece seguire una naked, la Brutale.

La seconda crisi[modifica | modifica wikitesto]

Ma la storia MV Agusta ancora una volta ebbe un brusco rallentamento, il gruppo Cagiva piombò in una crisi finanziaria molto grave con nefaste conseguenze sulla continuità della produzione. I fratelli Castiglioni tentarono un accordo con il gruppo Piaggio che però non si chiuse quando ormai i giochi sembravano fatti.

Solo nel corso del 2004, grazie all’accordo con la malese Proton, la situazione si è definitivamente sbloccata e tutto il gruppo, denominato non più Cagiva ma Gruppo MV Agusta (che comprendeva MV Agusta stessa, Cagiva, Husqvarna) ha potuto riprendere l’attività.

Il 27 dicembre 2005, a distanza di un anno dall'acquisizione, la Proton ha ceduto il suo pacchetto azionario, pari al 57,57% del Gruppo MV Agusta, ad un gruppo finanziario Italiano (GEVI S.p.A) al prezzo simbolico di 1 euro, dovuto all'acquisizione da parte di quest'ultimo di tutti i debiti, e con un impegno al mantenimento dell'azienda. Della fine del 2007 la notizia dello scorporo delle attività e conseguente vendita della Husqvarna alla tedesca BMW Motorrad.

L'11 luglio 2008 la Harley-Davidson ha preannunciato il rilevamento del gruppo italiano MV Agusta (comprensivo del marchio Cagiva) per circa 70 milioni di euro (109 milioni di dollari) per espandere il proprio business in Europa[4][5]. L'operazione ha avuto definitiva conclusione nell'agosto dello stesso anno[6].
A ottobre 2009 la Harley, alla presentazione dei conti del trimestre, ha comunicato l'intenzione di cederla nuovamente[7] Nell'agosto 2010 il marchio è stato nuovamente ceduto a Claudio Castiglioni, ex proprietario del gruppo, per la cifra simbolica di 1 euro[8].

Modelli storici[modifica | modifica wikitesto]

Stradali[modifica | modifica wikitesto]

Competizione[modifica | modifica wikitesto]

MV Agusta 500 4C da competizione, con telaio smontabile, del 1955

Versioni speciali in serie limitata[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni, parallelamente alla produzione di serie, sono state realizzate delle special in numero limitato, tra le quali le versioni: F4 serie oro, Brutale Oro, F4-Senna dedicata al pilota di Formula 1 Ayrton Senna (750/1000), F4-SPR (750), F4-Tamburini dal nome del progettista (1000),F4 CRC (1000), F4-Mamba (1000), F4-Gladio (1000), Brutale America nata per commemorare i 20 anni dalla America 750 (750), F4 Veltro nata per celebrare il gemellaggio con l'Aeronautica Militare Italiana e il suo 23º Gruppo Volo (i Veltri), prodotta in soli 23 esemplari; F4 Ago (che prende il nome dal pilota Agostini), Brutale CRC (Centro Ricerche Cagiva), la F4 CC (Claudio Castiglioni) intitolata al proprio presidente e prodotta in soli 100 esemplari e la F4 312R che, come evidenziato nel nome, raggiunge la velocità di 312 km/h.

Dopo la vittoria ai mondiali di calcio della Nazionale italiana, venne presentata la Brutale Italia che è stata prodotta in 123 esemplari: 99 destinati alla normale vendita, e gli altri 24 sono andati ai campioni del mondo.

  • F3 800 Ago (300 esemplari)
  • F4 Serie Oro (300 esemplari)
  • F4 Tamburini (300esemplari)
  • F4 CRC (300esemplari)
  • F4 Senna (300 esemplari)
  • F4 CC (100 esemplari)
  • F4 SPR (300 esemplari)
  • F4 Mamba (300 esemplari)
  • F4 Corse (300 esemplari)
  • F4 AGO (500 esemplari)
  • F4 Veltro (23 esemplari)
  • Brutale Oro (300 esemplari)
  • Brutale America (300 esemplari)
  • Brutale Crc (300 esemplari)
  • Brutale Italia (123 esemplari)
  • Brutale Mamba (300 esemplari)
  • Brutale Gladio (300 esemplari)
  • Brutale Starfighter (99 esemplari)
  • Brutale Wally (118 esemplari)
  • Brutale Hydrogen (100 esemplari)

La gamma attuale[modifica | modifica wikitesto]

Albo d'oro della MV Agusta[modifica | modifica wikitesto]

Motomondiale[modifica | modifica wikitesto]

Mondiale piloti[modifica | modifica wikitesto]

Anno Vincitore Motocicletta
Motomondiale 1956 Regno Unito John Surtees MV Agusta 500 GP
Motomondiale 1958 Regno Unito John Surtees MV Agusta 500 GP
Motomondiale 1959 Regno Unito John Surtees MV Agusta 500 GP
Motomondiale 1960 Regno Unito John Surtees MV Agusta 500 GP
Motomondiale 1961 Federazione della Rhodesia e del Nyasaland Gary Hocking MV Agusta 500 GP
Motomondiale 1962 Regno Unito Mike Hailwood MV Agusta 500 GP
Motomondiale 1963 Regno Unito Mike Hailwood MV Agusta 500 GP
Motomondiale 1964 Regno Unito Mike Hailwood MV Agusta 500 GP
Motomondiale 1965 Regno Unito Mike Hailwood MV Agusta 500 GP
Motomondiale 1966 Italia Giacomo Agostini MV Agusta tre cilindri
Motomondiale 1967 Italia Giacomo Agostini MV Agusta tre cilindri
Motomondiale 1968 Italia Giacomo Agostini MV Agusta tre cilindri
Motomondiale 1969 Italia Giacomo Agostini MV Agusta tre cilindri
Motomondiale 1970 Italia Giacomo Agostini MV Agusta tre cilindri
Motomondiale 1971 Italia Giacomo Agostini MV Agusta tre cilindri
Motomondiale 1972 Italia Giacomo Agostini MV Agusta tre cilindri
Motomondiale 1973 Regno Unito Phil Read MV Agusta tre cilindri
Motomondiale 1974 Regno Unito Phil Read MV Agusta 500 GP
  • Classe 350  cc :
    • 1958, dal 1959 al 1961, dal 1968 al 1973
Anno Vincitore Motocicletta
Motomondiale 1958 Regno Unito John Surtees MV Agusta 350 GP
Motomondiale 1959 Regno Unito John Surtees MV Agusta 350 GP
Motomondiale 1960 Regno Unito John Surtees MV Agusta 350 GP
Motomondiale 1961 Federazione della Rhodesia e del Nyasaland Gary Hocking MV Agusta 350 GP
Motomondiale 1968 Italia Giacomo Agostini MV Agusta tre cilindri
Motomondiale 1969 Italia Giacomo Agostini MV Agusta tre cilindri
Motomondiale 1970 Italia Giacomo Agostini MV Agusta tre cilindri
Motomondiale 1971 Italia Giacomo Agostini MV Agusta tre cilindri
Motomondiale 1972 Italia Giacomo Agostini MV Agusta tre cilindri
Motomondiale 1973 Italia Giacomo Agostini MV Agusta tre cilindri
Anno Vincitore Motocicletta
Motomondiale 1956 Italia Carlo Ubbiali MV Agusta 250 GP
Motomondiale 1958 Italia Tarquinio Provini MV Agusta 250 GP
Motomondiale 1959 Italia Carlo Ubbiali MV Agusta 250 GP
Motomondiale 1960 Italia Carlo Ubbiali MV Agusta 250 GP
  • Classe 125  cc :
    • 1952, 1955, 1956, dal 1958 al 1960
Anno Vincitore Motocicletta
Motomondiale 1952 Regno Unito Cecil Sandford MV Agusta 125 Bialbero
Motomondiale 1955 Italia Carlo Ubbiali MV Agusta 125 Bialbero
Motomondiale 1956 Italia Carlo Ubbiali MV Agusta 125 Bialbero
Motomondiale 1958 Italia Carlo Ubbiali MV Agusta 125 Bialbero
Motomondiale 1959 Italia Carlo Ubbiali MV Agusta 125 Bialbero
Motomondiale 1960 Italia Carlo Ubbiali MV Agusta 125 Bialbero

Mondiale costruttori[modifica | modifica wikitesto]

  • Classe 500  cc
    • 1956, 1958, 1959, 1960, 1961, 1962, 1963, 1964, 1965, 1967, 1968, 1969, 1970, 1971, 1972, 1973
  • Classe 350  cc
    • 1958, 1959, 1960, 1961, 1968, 1969, 1970, 1971, 1972
  • Classe 250  cc
    • 1955, 1956, 1958, 1959, 1960
  • Classe 125  cc
    • 1952, 1953, 1955, 1956, 1958, 1959, 1960

Tourist Trophy dell'Isola di Man[modifica | modifica wikitesto]

La MV Agusta ha vinto anche gare al Tourist Trophy. Giacomo Agostini ha fatto il suo debutto al Tourist Trophy nel 1965 nella classe Junior su una MV 350 tre cilindri finendo terzo. L'italiano ha partecipato a 16 gare del TT, tutte su MV Agusta, ha vinto la gara per 10 volte, ed è stato 3 volte sul podio nelle altre gare. Ha partecipato alla gara nella doppia classe Senior/Junior nel 1968, 1969, 1970 e 1972. Mike Hailwood vinse il Tourist Trophy su una MV Agusta 4 volte, 3 in classe Senior e 1 nella classe Junior. John Surtees corse su MV Agusta nel 1956 ed ha vinto la classe Senior. Nel 1958, ha corso sia la classe Junior che la classe Senior terminandole entrambe in 1a posizione, una prodezza che ha ripetuto anche nel 1959. Inoltre ha anche vinto l'edizione del 1960. MV Agusta ha vinto complessivamente 34 gare del Tourist Trophy.

  • classe 125 cc
Anno Vincitore Classe Motocicletta
Tourist Trophy 1952 Regno Unito Cecil Sandford Classe 125 cc
Tourist Trophy 1953 Regno Unito Leslie Graham Classe 125 cc
Tourist Trophy 1955 Italia Carlo Ubbiali Classe 125 cc
Tourist Trophy 1956 Italia Carlo Ubbiali Classe 125 cc
Tourist Trophy 1958 Italia Carlo Ubbiali Classe 125 cc
Tourist Trophy 1959 Italia Tarquinio Provini Classe 125 cc
Tourist Trophy 1960 Italia Carlo Ubbiali Classe 125 cc
  • classe 250 cc
Anno Vincitore Classe Motocicletta
Tourist Trophy 1955 Regno Unito Bill Lomas Classe 250 cc
Tourist Trophy 1956 Italia Carlo Ubbiali Classe 250 cc
Tourist Trophy 1958 Italia Tarquinio Provini Classe 250 cc
Tourist Trophy 1959 Italia Tarquinio Provini Classe 250 cc
Tourist Trophy 1960 Federazione della Rhodesia e del Nyasaland Gary Hocking Classe 250 cc
  • classe 350 cc
Anno Vincitore Classe Motocicletta
Tourist Trophy 1958 Regno Unito John Surtees Classe 350 cc
Tourist Trophy 1959 Regno Unito John Surtees Classe 350 cc
Tourist Trophy 1960 Regno Unito John Hartle Classe 350 cc
Tourist Trophy 1962 Regno Unito Mike Hailwood Classe 350 cc
Tourist Trophy 1966 Italia Giacomo Agostini Classe 350 cc
Tourist Trophy 1968 Italia Giacomo Agostini Classe 350 cc
Tourist Trophy 1969 Italia Giacomo Agostini Classe 350 cc
Tourist Trophy 1970 Italia Giacomo Agostini Classe 350 cc
Tourist Trophy 1972 Italia Giacomo Agostini Classe 350 cc
  • classe 500 cc
Anno Vincitore Classe Motocicletta
Tourist Trophy 1956 Regno Unito John Surtees Classe 500 cc
Tourist Trophy 1958 Regno Unito John Surtees Classe 500 cc
Tourist Trophy 1959 Regno Unito John Surtees Classe 500 cc
Tourist Trophy 1960 Regno Unito John Surtees Classe 500 cc
Tourist Trophy 1962 Federazione della Rhodesia e del Nyasaland Gary Hocking Classe 500 cc
Tourist Trophy 1963 Regno Unito Mike Hailwood Classe 500 cc
Tourist Trophy 1964 Regno Unito Mike Hailwood Classe 500 cc
Tourist Trophy 1965 Regno Unito Mike Hailwood Classe 500 cc
Tourist Trophy 1968 Italia Giacomo Agostini Classe 500 cc
Tourist Trophy 1969 Italia Giacomo Agostini Classe 500 cc
Tourist Trophy 1970 Italia Giacomo Agostini Classe 500 cc
Tourist Trophy 1971 Italia Giacomo Agostini Classe 500 cc
Tourist Trophy 1972 Italia Giacomo Agostini Classe 500 cc

Campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionato Italiano Velocità[modifica | modifica wikitesto]

Anno Vincitore Classe Motocicletta
Campionato Italiano Velocità 1950 Italia Franco Bertoni Classe 125 cc
Campionato Italiano Velocità 1954 Italia Angelo Copeta Classe 125 cc
Campionato Italiano Velocità 1955 Italia Umberto Masetti Classe 175 cc
Campionato Italiano Velocità 1956 Italia Carlo Ubbiali Classe 125 cc
Campionato Italiano Velocità 1956 Italia Carlo Ubbiali Classe 250 cc
Campionato Italiano Velocità 1958 Italia Tarquinio Provini Classe 250 cc
Campionato Italiano Velocità 1958 Italia Carlo Bandirola Classe 500 cc
Campionato Italiano Velocità 1959 Italia Carlo Ubbiali Classe 125 cc
Campionato Italiano Velocità 1959 Italia Tarquinio Provini Classe 250 cc
Campionato Italiano Velocità 1959 Italia Remo Venturi Classe 500 cc
Campionato Italiano Velocità 1960 Italia Carlo Ubbiali Classe 125 cc
Campionato Italiano Velocità 1960 Italia Carlo Ubbiali Classe 250 cc
Campionato Italiano Velocità 1960 Italia Remo Venturi Classe 500 cc
Campionato Italiano Velocità 1962 Italia Remo Venturi Classe 500 cc
Campionato Italiano Velocità 1963 Italia Silvio Grassetti Classe 500 cc
Campionato Italiano Velocità 1964 Italia Bruno Spaggiari Classe 125 cc
Campionato Italiano Velocità 1965 Italia Giacomo Agostini Classe 500 cc
Campionato Italiano Velocità 1966 Italia Giacomo Agostini Classe 500 cc
Campionato Italiano Velocità 1968 Italia Giacomo Agostini Classe 500 cc
Campionato Italiano Velocità 1969 Italia Giacomo Agostini Classe 500 cc
Campionato Italiano Velocità 1970 Italia Giacomo Agostini Classe 350 cc
Campionato Italiano Velocità 1970 Italia Giacomo Agostini Classe 500 cc
Campionato Italiano Velocità 1971 Italia Giacomo Agostini Classe 350 cc
Campionato Italiano Velocità 1971 Italia Giacomo Agostini Classe 500 cc
Campionato Italiano Velocità 1972 Italia Giacomo Agostini Classe 350 cc
Campionato Italiano Velocità 1972 Italia Giacomo Agostini Classe 500 cc
Campionato Italiano Velocità 1973 Italia Giacomo Agostini Classe 500 cc
Campionato Italiano Velocità 1976 Italia Giacomo Agostini Classe 500 cc
Campionato Italiano Velocità 2006 Italia Luca Scassa Classe Superstock 1000
Campionato Italiano Velocità 2008 Italia Luca Scassa Classe Superbike

Il ritorno alle corse[modifica | modifica wikitesto]

Daytona International Podium, MV Agusta F4

Anche se non ci sono stati tentativi di ricostituire la squadra corse, numerosi team indipendenti hanno corso con la F4 750. Nel 2003 la squadra corse statunitense Big Show Raging di Chicago ha messo in campo una F4 750 negli USA Formula, correndo nel Daytona International Speedway "200 Team Challenge Mile". La squadra si è classificata al secondo posto generale con i piloti Denning Larry e Aaron Risinger che hanno pilotato la moto.[9]

Nel maggio del 2007 la società ha confermato il suo ritorno alle corse nel Campionato del Mondo Superbike per la stagione 2008. Il team inglese Foggy Racing di Carl Fogarty stava preparando la squadra;[10] Fogarty tuttavia ha poi abbandonato i piani per tornare al Campionato Mondiale Superbike a causa della mancanza di sponsor.[11]

MV Agusta nel 2006 e 2008 ha partecipato e vinto al Campionato Italiano Superbike. Luca Scassa ha conquistato il Campionato Italiano Superbike nelle classi Superstock 1000 e Superbike su una MV Agusta F4 312 R con l'appoggio del reparto corse della casa di Schiranna.[12]

Le MV Agusta F4-RR gareggeranno nel British Superbike Championship 2013.[13]

La MV Agusta F4-RR del Team X-Mas Racing ha gareggiato nel CIV ( Campionato Italiano Velocità ) 2013 nella categoria SBK con il pilota Danilo Dell'Omo, ottenendo punti nella Classifica Finale.

Le MV Agusta F3 675 ha gareggiato nel Campionato mondiale Supersport 2013.[13]

Il museo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1986 vennero messe all’asta alcune moto da corsa, i prototipi, i motori ed i telai del Reparto Corse MV Agusta. Nonostante la decisa campagna di stampa della rivista Motociclismo, mirata a far rimanere in Italia quel patrimonio culturale, sportivo ed industriale, nessun Ente Pubblico ritenne opportuno intervenire. Per la somma di 1,5 miliardi di lire la storia della casa motociclistica finì nella collezione di un privato americano. Motociclismo tentò in extremis anche una sottoscrizione tra i lettori, ma non riuscì a raggiungere una cifra sufficiente.

Oggi si può ammirare nel Museo Agusta di Cascina Costa quanto il GLA (Gruppo Lavoratori Agusta Seniores) riuscì a salvare; motocicli e documentari a testimonianza di una parte importante della storia sociale, economica e sportiva italiana.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ PUNTO 1 - Moto, Harley Davidson cede Mv Agusta a Castiglioni | Notizie | Società Estere | Reuters
  2. ^ "Vespa" la prima motoleggera del dopoguerra, Motociclismo, n.36 del 25 ottobre 1945
  3. ^ Meccanica Verghera - Agusta 98, Motociclismo, nn.38-39 del 27 novembre - 4 dicembre 1947
  4. ^ Il Sole 24 Ore, 11-07-2008: Harley Davidson compra MV Agusta per 70 milioni di euro
  5. ^ Comunicato MV Agusta sull'acquisto da parte di Harley Davidson
  6. ^ Comunicato ufficiale Harley Davidson
  7. ^ Il Sole 24 Ore, 15-10-2009: Harley-Davidson cede MV Agusta e chiude Buell
  8. ^ Harley Davidson cede Mv Agusta a Castiglioni
  9. ^ Roadracing World & Motorcycle Technology Magazine. December 2003 Vol. 13 #12
  10. ^ Fogarty team confirms 2008 return, BBC SPORT, 2 maggio 2007. URL consultato il 19 maggio 2010.
  11. ^ Foggy Racing scraps WSBK return. crash.net retrieved 0n September 30, 2007
  12. ^ MV Austa racing program for the 2008 season, mvagusta.com. URL consultato il 27 marzo 2008.
  13. ^ a b MV Agusta set for BSB return in 2013 in Crash.net, Crash Media Group, 30 novembre 2012. URL consultato il 30 novembre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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