Varese

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Varese
Panorama di Varese
Palazzo Estense, sede del comune
Varese - Bandiera
Varese - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Lombardia
Provincia: stemma Varese
Coordinate: 45°49′0″N 8°50′0″E / 45.81667, 8.83333Coordinate: 45°49′0″N 8°50′0″E / 45.81667, 8.83333
Altitudine: 382 m s.l.m.
Superficie: 54,93 km²
Abitanti:
81.990 01.01.2009
Densità: 1493,48 ab./km²
Frazioni: Avigno, Belforte, Biumo Inferiore, Biumo Superiore, Bizzozero, Bobbiate, Bosto, Bregazzana, Bustecche, Calcinate degli Orrigoni, Calcinate del Pesce, Campo dei Fiori, Capolago, Cartabbia, Casa Bassa, Casbeno, Cascina Gualtino, Cascina Mentasti, Caverzasio, Fogliaro, Gaggio, Giubiano, Lissago, Masnago, Mirasole, Mustonate, Oronco, Prima Cappella, Rasa di Varese, San Fermo, Sangallo, Santa Maria del Monte, Sant'Ambrogio, Schiranna, Ungheria, Velate 
Comuni contigui: Arcisate, Azzate, Bardello, Biandronno, Bodio Lomnago, Brinzio, Buguggiate, Cantello, Casciago, Castello Cabiaglio, Cazzago Brabbia, Galliate Lombardo, Gavirate, Gazzada Schianno, Induno Olona, Lozza, Luvinate, Malnate
CAP: 21100
Pref. telefonico: 0332
Codice ISTAT: 012133
Codice catasto: L682 
Nome abitanti: varesini o bosini 
Santo patrono: San Vittore il Moro 
Giorno festivo: 8 Maggio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Varese (Vares in lingua lombarda) è un comune della Lombardia di 81.990 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia. Fino al 1927 era un comune dipendente dalla provincia di Como. Fa parte della Regione Agraria n° 4 - Colline di Varese, del Parco Regionale Campo dei Fiori, e della Rete delle Città Strategiche (RECS). Sorge sulle rive dell'omonimo lago, il Lago di Varese. Viene chiamata Città Giardino per merito del molto verde che si può trovare nell'ambito del comune a cui contribuiscono senza dubbio i giardini e i parchi delle molte ville che qui sono state costruite. L'hinterland della città è chiamato Varesotto.

Indice

[modifica] Storia

Le prime tracce di un insediamento abitativo ritrovate sul territorio risalgono alla Preistoria, infatti come dimostrato dai numerosi reperti esposti nel museo di Villa Mirabello e dai ritrovamenti di insediamenti palafitticoli sull’isolino Virginia si può asserire che il territorio era abitato già nel 3500 a.c. Nonostante ciò non si hanno notizie precise della città se non sino alla tarda epoca imperiale, quando il villaggio, un piccolo villaggio di origine gallica, cominciò ad assumere una certa rilevanza in quanto collocato lungo strategiche vie di transito.Infatti, nei pressi di Varese, c'era una via di comunicazione che collegava Milano con la attuale Svizzera attraverso la valle, proseguendo per la Valganna , Tresa, e di lì fino al Ticino. Questo itinerario era molto frequentato dai mercanti e dai militari.

Nel corso del XIII secolo, la vita del borgo si rafforza grazie soprattutto alle attività mercantile che avevano epicentro nel mercato alla Motta. Il borgo viveva la sua prima espansione territoriale racchiuso entro sei direttrici specifiche segnate da altrettante porte: la porta Rezzano che si trovava in fondo all'attuale via Marcobi e immetteva sulla strada per S. Maria del Monte; la porta Regondello; la porta di S. Martino vicino all'omonima chiesa; la porta Milano, la porta Motta e la porta Campagna. In un documento risalente al 922 viene citata per la prima volta la chiesa di Varese. Di circa un secolo successivo, 1068 è la citazione di Varese come sito di mercato.

Sempre in epoca medievale, Varese entra a far parte del contado del Seprio dove vi restera fino alla sua caduta con conseguente annessione da parte del Ducato di Milano. Dopo l’anno mille vennero costruiti sul territorio numerosi presidi difensivi, in particolare vennero erette numerose torri difensive, allo scopo di controllare l’accesso al borgo e avvistare per tempo un nemico pronto ad entrare nella pianura Padana da nord. Alcune di queste torri quali, la torre di Masnago, facente oramai parte dell’omonimo castello, la torre Mozza e soprattutto la torre di Velate, bene tutelato dal FAI, sono tuttora visibili. Un altro sito difensivo degno sicuramente d’importanza è il Castello di Belfore, che ospitò, nel 1164 e nel 1175 l’imperatore Federico Barbarossa in occasione delle sue discese su Milano. L’importanza del Castello di Belfore è testimoniata anche dai varesini che nel 1168 entrarono nella Lega Lombarda venendo definiti come quelli di Belforte.

L'accresciuta rinomanza del borgo è testimoniata dall'elezione di Guido da Velate, territorio posto ai margini settentrionali del borgo, come arcivescovo di Milano nel 1045. Il prelato, fedele all'imperatore Enrico III, si schiera contro il papato e i Patari, un movimento eretico diffuso nel nord Italia. Durante la guerra che oppose i Visconti di Milano e i Torriani di Como, il borgo, alleato dei milanesi, venne saccheggiato dai Comaschi che non risparmiarono distruzioni di presidi difensivi, tra cui la torre di Velate, così come di altri insediamenti.

Nel 1237 Varese combatté a fianco di Milano contro l'Imperatore Federico II di Svevia, nipote del Barbarossa.

Al Trecento risalgono i primi statuti che regolavano la vita cittadina, fondata su una sostanziale e privilegiata autonomia di governo che durò, tranne rare eccezioni, fino alla seconda metà del 1700. Una grande e importante stagione è quella vissuta dal borgo all'avvento di Carlo Borromeo in qualità di arcivescovo di Milano. Infatti egli modificò l'istituzione ecclesiastica di Varese e contribuì a consolidare la fama del monastero di Santa Maria del Monte che da lì a poco avrebbe visto aprirsi una delle più importanti fabbriche artistiche della Lombardia. La fabbrica che prevedeva la realizzazione di una grande via che dalle pendici del Sacro Monte raggiungesse in vetta il santuario ebbe inizio quando il cappuccino Padre Aguggiari riuscì a raccogliere la somma di 1 milione di lire imperiali. Conclusasi nel 1680 la realizzazione della via Sacra vide la partecipazione di artisti celebri quali il Morazzone e il Cerano sotto la direzione iniziale dell'architetto Giuseppe Bernascone. L'impresa, che trasforma Varese in un autentico baluardo del cattolicesimo contro la minaccia protestante, viene condotta pur attraverso gravi crisi epidemiche, tra cui la più famosa è quella del 1628, citata dal Manzoni ne I Promessi Sposi.

Un grande cambiamento avviene nel corso del XVIII secolo. Nel 1752 il borgo diventa per un momento un centro della politica internazionale: qui, infatti, si tiene il congresso per definire i confini della Svizzera.

Pochi anni dopo fa il suo primo apparire Francesco d'Este, duca di Modena e governatore di Milano. Lo stesso Francesco nel 1766 ebbe in feudo il borgo dall'imperatrice Maria Teresa d'Austria. Di fatto, la storica e secolare autonomia di Varese andava definitivamente perduta. La città seppur per poco tempo si trasforma in una corte dedita ai ricevimenti, alle parate e alle battute di caccia. La civiltà delle ville che aveva caratterizzato lo splendore urbanistico e artistico del suo territorio per tutto il secolo, trova nella corte di Francesco III d'Este, il suo apogeo.

Nel 1797 Varese viene eletta capoluogo del dipartimento del Verbano. Anche la rivoluzione Francese transitava da Varese: lo stesso generale Bonaparte visita il borgo nel 1799 accompagnato da Giuseppina Beauharnais e Murat, accolti festosamente dalla popolazione. Nel 1816, finalmente, il borgo viene ufficialmente promosso al rango di città dall'imperatore Ferdinando I d'Austria.

Nel 1830 fu inaugurata la pubblica illuminazione a gas e nel 1857 Varese venne elevata a rango di città regia e l'anno successivo si aprì una sottoscrizione pubblica per costruire una linea ferrata tra Varese e Gallarate, ma solo il 9 agosto 1865 il primo treno della linea Milano-Varese entrò in città.

Il 23 Maggio 1859 nell'ambito della seconda guerra d'indipendenza i Cacciatori delle Alpi al comando di Garibaldi occuparono la città, che difesero vittoriosamente contro un attacco austriaco il 26 Maggio 1859 in quella che è chiamata la Battaglia di Varese. Il 28 Maggio 1859 la provincia di Como, di cui Varese, all'epoca, faceva parte, viene formalmente annessa da Garibaldi al regno di Sardegna, ma tuttavia la città venne abbandonata dopo pochi giorni dai Garibaldini che si ritirarono verso Laveno, minacciati dall'avanzata austriaca. Gli austriaci guidati dal generale Karl von Urban ritornati in città pretesero il pagamento di un pesantissimo tributo, che naturalmente non poté essere pagato dai Varesini. A quel punto, il generale austriaco ordinò di bombardare la città indifesa per rappresaglia, prima che essa venisse rioccupata. Sul campanile della basilica di San Vittore e su alcuni edifici storici come la villa dei Biumi sono tuttora presenti i segni di tale bombardamento effettuato da località Belforte. La rioccupazione austriaca della città durò tuttavia poco, infatti il grosso delle truppe imperiali fu quasi subito spostato a sud, dove poi vennero pesantemente sconfitti, dall'esercito Franco-Piemontese. nella Battaglia di Magenta e quindi costretti a ritirarsi dalle loro posizioni.

L'Unità nazionale costituì il trampolino di lancio per lo sviluppo economico e sociale di Varese. Da quel punto in poi Varese vide sorgere sempre più industrie desiderose di rispondere al fabbisogno crescente del sud, e fino alla prima guerra mondiale si diffusero industrie di cartiere, carrozzerie, concerie, calzaturifici, cotonifici, setifici, tessiture e le ceramiche. Tanto sviluppo economico ed industriale determinò un notevole benessere della popolazione ed un ordinato sviluppo della città che ottenne il ruolo di città giardino con la realizzazione di almeno un centinaio di grandi ville con parco e di un migliaio di villette secondarie.

Con l'avvento al governo d'Italia del partito fascista, nel 1927, si ebbe la costituzione della nuova provincia di Varese, che venne scelta da Mussolini come capoluogo, in quanto vi era stata una disputa fra Varese e Busto Arsizio per decidere quale città sarebbe stata il nuovo capoluogo. In tale periodo vi fu un ulteriore sviluppo economico e turistico del territorio, unito ovviamente ad una limitazione della libertà individuale dovuta alle restrizioni imposte del regime fascista.


[modifica] Toponomastica

Si dice che il suo nome derivi da un termine celtico, var, che significa acqua, in quanto si trova nelle vicinanze di un lago, che porta il suo nome (il Lago di Varese).

[modifica] Luoghi di interesse

[modifica] Musei

  • Musei civici: Villa Mirabello
  • Musei civici: Castello di Masnago

[modifica] Castelli

[modifica] Chiese

  • Chiesa di San Carlo Borromeo (in località Lissago)
  • Chiesa di San Carlo Borromeo
  • Chiesa di Imerio (XI secolo)
  • Chiesa della SS. Trinità (in località Capolago)
  • Chiesa della Sant'Annunciata di San Cassiano
  • Chiesa della Beata Vergine Addolorata
  • Battistero di San Giovanni Battista
  • Chiesa di San G. Battista (sita in Avigno)
  • Chiesa di San Giorgio (situata in Biumo Superiore)
  • Basilica di San Vittore Martire
  • Chiesa di San Vittore (sita in Casbeno)
  • Santuario di Santa Maria degli Angeli del Sacro Monte
  • Santuario della Madonna in Prato
  • Chiesa di Santo Stefano (in località Velate)
  • Chiesa di Sant'Evasio e Stefano (sita in Bizzozzero)
  • Chiesa di Sant'Antonio Abate
  • Chiesa di Sant'Ambrogio (sita in Sant'Ambrogio Olona)
  • Chiesa di Sant'Ambrogio (sita in Giubiano)
  • Chiesa di San Fermo e Rustico (in località San Fermo)
  • Chiesa di Santa Maria degli Angeli (in località Rasa)
  • Chiesa di San Silvestro (sita in Cartabbia)
  • Chiesa di San Sebastiano (in località Bregazzana)
  • Chiesa di San Pietro e Paolo (situata in Biumo Inferiore)
  • Chiesa di San Pietro e Paolo (sita in Masnago)
  • Chiesa di San Nazaro e Celso (sita in Calcinate del Pesce)
  • Chiesa di San Michele (sita in Bosto)
  • Chiesa di San Grato (sita in Bobbiate)
  • Chiesa di San Giuseppe (sita in Fogliaro)
  • Chiesa di Sant'Agostino (in località Valle Olona)
  • Chiesa di San Massimiliano Kolbe (in località Masnago)

[modifica] Teatri

  • Teatro Impero
  • Teatro Apollonio

[modifica] Trasporti

[modifica] Trasporto ferroviario

Nella città sono presenti tre stazioni ferroviarie:

Queste stazioni collegano Varese a numerose destinazioni, tra cui Laveno-Mombello (interscambio con traghetti della Navigazione Lago Maggiore), Milano, Porto Ceresio, Gallarate e Saronno. Nel 2009 partiranno i lavori della linea Varese-Mendrisio che consentirà un collegamento diretto anche con la Svizzera. [1]

È in corso un progetto comunale che dovrebbe unire le stazione di Varese FS e Varese Nord, distanti pochi metri tra loro. La Stazione di Varese FS è inoltre nodo d'interscambio della linea del servizio ferroviario suburbano di Milano S5 (Pioltello - Gallarate/Varese).

[modifica] Trasporto su strada

Il comune è attraversato dalle seguenti strade:

[modifica] Autostrade

[modifica] Tangenziali

Tangenziale Est di Varese È in costruzione un sistema di tangenziali. Per il momento, è stato aperto solo il tratto est. I lavori dovrebbero concludersi nel 2013.[3]

[modifica] Strade Statali

Via Vittorio Veneto, in centro città

Varese è attraversata dalle seguenti strade:

[modifica] Strade Provinciali

  • SP 1 del Chiostro di Voltorre (Buguggiate - Cittiglio)
  • SP 3 della Elvetia (Ponte di Vedano - Ligornetto)
  • SP 17 del Buon Cammino (Varese - Vergiate)
  • SP 36 della Val Bossa (Ispra - Varese)
  • SP 62 del Sasso Marèe (Varese - Rancio Valcuvia)

[modifica] Distanze stradali

Ecco la distanza espressa in chilometri dal centro urbano di Varese alle principali località:

[modifica] Geografia

La città di Varese si trova in una posizione caratteristica, ai piedi del Sacro Monte di Varese che fa parte del Massiccio del campo dei fiori ed è sede di un osservatorio astronomico, nonché del Centro Geofisico Prealpino, una stazione meteorologica diretta dal professor Salvatore Furia. La frazione che occupa la parte mediana della montagna prende il nome di Santa Maria del Monte in ragione del santuario medioevale, a cui si giunge tramite il viale delle cappelle del Sacro Monte. A segnare il margine più basso della città l'omonimo lago che la lambisce a livello di alcune frazioni. Varese è adagiata su sette colli: il Colle di San Pedrino (402 m), il Colle di Giubiano (407 m), il Colle Campigli (453 m), il Colle di Sant'Albino (406 m), il Colle di Biumo Superiore ( 439 m), Colle di Montalbano (411 m) e il Colle dei Miogni (492 m). Il territorio del comune risulta quindi essere compreso tra i 238 e i 1.150 metri sul livello del mare. L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 912 metri. La casa comunale si trova a 382 m.s.l.m.. La città un grado di sismicità molto bassa, infatti appartiene alla Zona 4 classificata dalla Protezione Civile come irrilevante.

[modifica] Clima

L'inverno varesino risente poco dell'influenza mitigatrice del Lago Maggiore e degli altri laghi minori della provincia. Le temperature minime tardo-autunnali ed invernali scendono frequentemente, pur di pochi gradi, sotto lo zero. Come nelle altre città prealpine lombarde, la nebbia è un fenomeno poco frequente. Dati termici alla mano, Varese è mediamente più fresca rispetto ad altri capoluoghi lombardi delle Prealpi, in special modo nel periodo invernale. La piovosità di Varese è tra le più alte d'Italia, con oltre 1500 mm. di media all'anno. In inverno, la neve cade abbastanza frequentemente, specie in gennaio. La media niveometrica della città è di oltre 50 cm annui. Secondo la classificazione climatica il centro abitato è situato in "zona E", 2652 GR/G.


MILANO MALPENSA Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 6,1 8,6 13,1 17,0 21,3 25,5 28,6 27,6 24,0 18,2 11,2 6,9 7,2 17,1 27,2 17,8 17,3
T. min. mediaC) -4,4 -2,5 0,4 4,3 9,0 12,6 15,3 14,8 11,5 6,4 0,7 -3,6 -3,5 4,6 14,2 6,2 5,4
Precipitazioni (mm) 67,5 77,1 99,7 106,3 132,0 93,3 66,8 97,5 73,2 107,4 106,3 54,6 199,2 338 257,6 286,9 1.081,7
Giorni di pioggia (≥ 1 mm) 6 6 8 9 10 9 6 8 6 7 8 6 18 27 23 21 89
Umidità relativa (%) 78 76 69 73 74 74 74 73 74 77 80 80 78 72 73,7 77 75,2
Vento (direzione-m/s) N
3,3
N
3,3
N
3,4
N
3,5
N
3,3
N
3,2
N
3,1
N
3,0
N
3,1
N
3,1
N
3,4
N
3,3
3,3 3,4 3,1 3,2 3,3

[modifica] Idrografia

Il territorio di Varese è bagnato da numerosi corsi d'acqua, ed è interessato dal Lago di Varese. Nella frazione Rasa di Varese, il fiume Olona ha tre delle sue sorgenti, sempre in questa frazione l'Olona riceve le acque dei torrenti Legnone, Des e Sesnivi (o Valle del Forno). Più a valle, nella zona di Bregazzana, confluiscono nell'Olona anche i torrenti Braschè, Pissabò, Boscaccia e Grassi. A nord est ,lambisce Varese, il ramo sorgentizio orientale dell'Olona che scorre in Valganna; al confine tra Varese ed Induno Olona, confluisce nel fiume il torrente Pedana della Madonna.

Sotto Santa Maria del Monte, sgorga quello che può considerarsi come il corso d'acqua di Varese, il torrente Vellone. Esso dopo aver bagnato Velate, attraversa coperto Varese e sfocia nell'Olona presso Belforte.

A nord della frazione Rasa, nasce il torrente Buragona, alimentato dall'affluente Valgallina, tributario del Laghetto di Brinzio (detto anche "Pozza del Brinzio").

All'estremo nord del terriorio varesino, in cresta al Campo dei Fiori, nascono l'Intrino ed il Riazzo, che bagnano Brinzio.

Dalla zona montuosa di Varese, nascono alcuni torrenti che confluiscono nel Lago di Varese, sono il Val Luna ed il Rio di Casciago.

A sud di Varese scorre la Roggia Nuova che confluisce nel lago presso Capolago. A Bizzozero nasce il torrente Selvagna, che confluisce nell'Olona presso Castiglione Olona. In località Torre San Quirico, quasi al confine con Gazzada Schianno, nasce il torrente Arno o Arnetta, uno dei principali corsi d'acqua del Basso Varesotto e dell'Altomilanese. Da sottolineare che varese è chiamata "La terra dei laghi" perché essa con la sua provincia è bagnata da ben 7 laghi (lago di Varès, lago Maggiore, lago di Comabbio, Lago di monate,Lago di Lugano,Lago di Ghirla,Lago di Ganna) da sottolineare inoltre la presenza di altri piccoli laghetti (lago di Biandronno e Lago Delio). Inoltre nelle vicinanze possiamo trovare anche il Lago di Como.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Stranieri a Varese

Dati Istat 2008[4]:

  • Albania Bandiera dell'Albania 626
  • Sri Lanka Bandiera dello Sri Lanka 369
  • Marocco Bandiera del Marocco 335
  • Germania Bandiera della Germania 345
  • Tunisia Bandiera della Tunisia 320
  • Ucraina Bandiera dell'Ucraina 306
  • Cina Bandiera della Cina 286
  • Perù Bandiera del Perù 261
  • Romania Bandiera della Romania 218
  • Filippine Bandiera delle Filippine 194
  • El Salvador Bandiera di El Salvador 180
  • Svizzera Bandiera della Svizzera 31
  • Francia Bandiera della Francia 14
  • Norvegia Bandiera della Norvegia 10
  • Spagna Bandiera della Spagna 57

[modifica] Cultura e monumenti

La XIV Cappella del Sacro Monte con, sullo sfondo, Varese
Facciata della basilica di San Vittore martire vista di notte.

Varese, dal 1998, è sede dell'Università degli studi dell'Insubria, insieme alla città di Como.

Dal 1960, è sede della Scuola Europea di Varese creata per i figli dei funzionari europei del Centro Comune di Ricerca.

La città offre molti spunti interessanti per chi la visita; la sua posizione (tra monti e laghi) nelle Prealpi lombarde ha fatto sì che molti l'abbiano scelta come stazione di villeggiatura: tra questi, la celebre famiglia degli Este, che ha lasciato in eredità al comune il Palazzo Estense, ora sede del municipio, con i suoi incantevoli giardini, che si dice siano stati realizzati sull'idea di quelli austriaci di Schönbrunn.

Spostandosi poco lontano dal centro si possono ammirare le due Ville Ponti, ora utilizzate come sede di mostre e congressi. Salendo verso il quartiere di Sant'Ambrogio un'altra villa, la Villa Toeplitz, che ospita da alcuni anni le aule del corso di Laurea in Scienze della Comunicazione dell'Università. Ridiscendendo, si incontra il Castello di Masnago. Spostandosi dal centro in direzione di Casbeno, poco oltre la Questura della città, si può ammirare la Villa Recalcati, da diversi anni sede della Provincia, anch'essa ornata da giardini. Poco più indietro, nel quartiere della Brunella, è da poco aperto al pubblico il parco della ottocentesca Villa Mylius. Attende un restauro il cosiddetto "castello di Belforte" una vecchia fortificazione in cui si fermò a dormire Federico Barbarossa durante la guerra con la lega dei comuni lombardi.

Inoltre si trovano alcuni dei più importanti beni del FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano) tra cui Villa Menafoglio Litta Panza, meglio nota come Villa Panza, la Torre di Velate, torre medioevale facente parte della linea di osservazione del "limes prealpino", visitabile su prenotazione e la adiacente chiesetta di San Cassiano, sempre medioevale, con rilievi romanici. In occasione della Giornata FAI di primavera numerosi altri luoghi di interesse artistico e culturale, solitamente chiusi, vengono aperti al pubblico.

Nel 2003 il Sacro Monte di Varese, assieme ai Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, è stato inserito dall'UNESCO nella Lista del Patrimonio Mondiale. Costruito su di un luogo di culto medioevale, poi sede di un convento di monache e di un Santuario dedicato alla Vergine Maria, il Sacro Monte venne edificato a partire dal 1605 dal padre Giovanni Aguggiari.

[modifica] Personalità legate a Varese

per le personalità della provincia omonima, vedi personaggi illustri varesotti

[modifica] Cittadini illustri

[modifica] Legati a Varese

[modifica] Economia

Importante centro industriale lombardo, nel suo hinterland sono ubicate alcune importati aziende a livello nazionale e mondiale. Tra le realtà scomparse troviamo il Calzaturificio di Varese (Divarese).

[modifica] Istruzione

[modifica] Musica

[modifica] Gruppi Musicali

bussola Disambiguazione – Se stai cercando i gruppi di tutta la provincia, vedi Gruppi Musicali della provincia di Varese.

[modifica] Etichette discografiche

[modifica] Festival

per i festival di tutta la provincia, vedi festival musicali della provincia di Varese

  • Open Jazz Varese
  • Black & blue Blues Festival
  • Ghost Day Festival
  • Albizzate Valley Festival
  • Varese Gospel Festival!
  • Solevoci
  • Cortisonici
  • Storie di Scienza [2]
  • positi-va [3]

[modifica] Sport

bussola Disambiguazione – Se stai cercando lo sport di tutta la provincia, vedi associazioni sportive della provincia di Varese.
Francobollo emesso dalle Poste Italiane in occasione del Mondiale 2008, con annullo del giorno in cui è stata disputata la prova maschile su strada.
Francobollo emesso dalle Poste Italiane in occasione del Mondiale 1951.

[modifica] Ciclismo

Ogni anno, nel mese di agosto, si svolge tra Varese e provincia (la parte nord in particolare) la Tre Valli Varesine [4].
Varese ha ospitato per due volte una tappa del Giro d'Italia:

[modifica] Mondiali di ciclismo

Per approfondire, vedi la voce Campionato del mondo di ciclismo su strada 2008.

Varese dal 22/09/2008 al 28/09/2008, è stata sede principale dei Mondiali di ciclismo su strada, che si sono conclusi con la vittoria dell'Italiano Alessandro Ballan. Ha dimostrato un'ottima organizzazione nonostante le dimensioni della città non elevatissime. In occasione dei Mondiali è stato emesso un francobollo commemorativo, che riporta anche il simbolo di Varese 2008. A Varese si erano svolti anche i Mondiali di ciclismo su strada del 1951. Anche in quella occasione fu emesso un francobollo commemorativo. Sullo sfondo del francobollo, il campanile del Bernascone e il Duomo di Milano. I Mondiali di ciclismo su strada del 1939 avrebbero dovuto svolgersi a Varese, ma furono sospesi in vista degli imminenti eventi bellici.

[modifica] Sport praticati a Varese

Gli sport principali, ovvero i più seguiti, sono la pallacanestro, il calcio, il canottaggio, il ciclismo e la canoa.

Ignis Varese, 1973

[modifica] Rioni

[modifica] Avigno

Avigno è un vivace Rione di Varese situato tra: Velate (a Nord), Masnago (a Sud), Sant'Ambrogio (a Est) ed il comune di Casciago (a Ovest), ai piedi del massiccio del Parco Regionale Campo dei Fiori. È attraversata dal torrente Vellone, il quale sorge dal massiccio stesso.

[modifica] Belforte

Per approfondire, vedi la voce Belforte (Varese).

Belforte è un rione posizionato a Est del centro cittadino ed è il biglietto da visita della città per chi proviene da Como o dalla Svizzera.

[modifica] Bizzozero

Per approfondire, vedi la voce Bizzozero.

Bizzozero-Varese, è un quartiere periferico affacciato sulla Valle dell'Olona o Valmadrera. Vi si ammira, a ridosso della Chiesa parrocchiale e del Castello, un paesaggio unico sulle Alpi e Prealpi svizzero-lombarde.

La Chiesa di Sant'Evasio è un'ardita e geniale architettura completata nel primissimo '900, i cui bastioni di sostegno sono visibili da tutti i paesi circostanti. Gioiello architettonico, visitato da centinaia di turisti, è la suggestiva Chiesa di Santo Stefano, di stile Romanico, con affreschi dell'anno 900-1400. Altri punti di rilievo sono la "Torretta" , ed alcune Cappellette affrescate di devozione religiosa, poste lungo le vie del Borgo, come "La Vergine e le pie donne", "La Madonnina", "S.Rocco".

In Bizzozero ha inoltre sede un distaccamento dell'Università dell'Insubria.

[modifica] Giubiano

Giubiano è una frazione di Varese, situata a meno di un kilometro dal centro città. Particolare è il fatto che in questa piccola frazione vi siano addirittura due ospedali ( Ospedale del Ponte e Ospedale del Circolo ) e, sul confine con il centro città, due stazioni ferroviarie ( Ferrovie Nord e Ferrovie dello Stato ).

[modifica] Sindaci di Varese dalla Liberazione (25 aprile 1945) ad oggi

Nome Partiti Data di elezione Termine della carica
Enrico Bonfanti (PCI) nominato dal C.L.N.A.I. 25 aprile 1945 25 marzo 1946
Luigi Cova (PSI) Sinistra 1946 1951
Arturo Dall'Ora (Indipendente) DC 1951 1956
Lino Oldrini (DC) DC 1956 1964 deceduto in carica
Carlo Martinenghi (DC) DC 1964 1964
Mario Ossola (DC) DC 1964 1978
Giuseppe Gibilisco (DC) DC-PSI-PSDI-PRI 1978 1985
Maurizio Sabatini (DC) DC-PSI-PSDI-PRI 1985 1990
Luciano Bronzi (PSI) DC-PSI-PRI-PLI-Verdi-Pensionati 1990 1992 si dimette
Angelo Monti (DC) DC-PDS-PSI 1992 1992 sindaco per 13 giorni; si dimette
Umberto Calandrella Commissario Prefettizio 1992 1993
Raimondo Fassa (Lega Nord) Lega Nord 1993 1998
Aldo Luigi Fumagalli (Lega Nord) Centro-destra 1998 2005 si dimette
Sergio Porena Commissario Prefettizio novembre 2005 giugno 2006
Attilio Fontana (Lega Nord) Centro-destra 6 giugno 2006 .

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Attilio Fontana (LN) dal 30/05/2006
Centralino del comune: 0332 255111
Posta elettronica: sindaco@comune.varese.it

[modifica] Gemellaggi

Varese è gemellata con:

Bandiera della Francia Romans-sur-Isère, Francia, dal 1957 Bandiera della Cina Tongling, Cina Bandiera della Romania Alba Iulia, Romania

[modifica] Curiosità

Un Boeing 727 dell'Alitalia era intitolato CITTÀ DI VARESE.

Gli abitanti di Varese si chiamano varesini; spesso è erroneamente usato l'aggettivo varesotto che in realtà indica il territorio che circonda la città e, di conseguenza, i suoi abitanti. I varesini sono anche chiamati bosini, termine che inizialmente riguardava solo il nucleo storico della città ma che col passare del tempo ha finito col comprendere tutti gli abitanti delle castellanze del comune.[senza fonte]

[modifica] Note

  1. ^ http://giost.varesenotizie.it/viaggi/turismo/296-linea-ferroviaria-varese-mendrisio-nel-2009-si-parte.html&prev=hp&usg=ALkJrhi91PVEUbkZt-lsOMzg4Krb9BROLA
  2. ^ http://www.pedemontana.com/traguardo.php
  3. ^ Http://www.bergamonews.it/provincia/articolo.php?id=1576
  4. ^ DEMO ISTAT

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