Varese

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Varese
comune
Varese – Stemma Varese – Bandiera
Panorama di Varese dal Campo dei Fiori
Panorama di Varese dal Campo dei Fiori
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Varese – stemma Varese
Sindaco Attilio Fontana (LN) dal 30/05/2011

(terzo mandato)

Territorio
Coordinate 45°49′0″N 8°50′0″E / 45.81667°N 8.83333°E / 45.81667; 8.83333 (Varese)Coordinate: 45°49′0″N 8°50′0″E / 45.81667°N 8.83333°E / 45.81667; 8.83333 (Varese)
Altitudine 382 m s.l.m.
Superficie 54,93 km²
Abitanti 81 683[1] (31-08-2011)
Densità 1 487,04 ab./km²
Frazioni Vedi elenco
Comuni confinanti Arcisate, Azzate, Bardello, Biandronno, Bodio Lomnago, Brinzio, Buguggiate, Cantello, Casciago, Castello Cabiaglio, Cazzago Brabbia, Galliate Lombardo, Gavirate, Gazzada Schianno, Induno Olona, Lozza, Luvinate, Malnate
Altre informazioni
Cod. postale 21100
Prefisso 0332
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 012133
Cod. catastale L682
Targa VA
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti varesini o bosini
Patrono san Vittore il Moro
Giorno festivo 8 maggio
Localizzazione
Varese è posizionata in Italia
Varese
Il territorio comunale
Il territorio comunale
Sito istituzionale
(FR)
« Ensemble magnifique; au coucher du soleil, nous apercevions sept lacs. Croyez-moi, mon ami, on peut courir la France et l’Allemagne sans avoir de ces sensations-là »
(IT)
« Visione magnifica! Al tramonto del sole si vedevano sette laghi. Credetemi si può percorrere tutta la Francia e la Germania, ma non si potranno mai provare simili sensazioni. »

Varese (Varés in dialetto varesotto) è un comune italiano di 81.683 abitanti[3], capoluogo dell'omonima provincia in Lombardia.

È l'ottavo comune della regione per popolazione.

Il caratteristico appellativo di Città Giardino deriva dai numerosi parchi e giardini che si trovano nell'ambito del comune, in gran parte pertinenze di ville ivi edificate tra il XVIII secolo e l'inizio del XX secolo, prima da famiglie di nobili e più recentemente da industriali e rappresentanti dell'alta borghesia, originari soprattutto di Milano.
Varese fa parte della Regione Agraria n° 4 - Colline di Varese, del Parco Regionale Campo dei Fiori, e della Rete delle Città Strategiche (RECS).

Gli abitanti della città sono chiamati Varesini, mentre gli abitanti del resto della provincia sono detti Varesotti. Analogamente il territorio della provincia oltre i confini della città viene chiamato Varesotto.

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

La città di Varese si trova in una posizione caratteristica, ai piedi del Sacro Monte di Varese che fa parte del Massiccio del campo dei fiori ed è sede di un osservatorio astronomico, nonché del Centro Geofisico Prealpino, una stazione meteorologica diretta in passato dal professor Salvatore Furia. La frazione che occupa la parte mediana della montagna prende il nome di Santa Maria del Monte in ragione del santuario medioevale, a cui si giunge tramite il viale delle cappelle del Sacro Monte. A segnare il margine più basso della città l'omonimo lago che la lambisce a livello di alcune frazioni.

Varese è adagiata su sette colli: il Colle di San Pedrino (402 m), il Colle di Giubiano (407 m), il Colle Campigli (453 m), il Colle di Sant'Albino (406 m), il Colle di Biumo Superiore (439 m), Colle di Montalbano (411 m) e il Colle dei Miogni (492 m). Il territorio del comune risulta quindi essere compreso tra i 238 e i 1.150 metri sul livello del mare. L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 912 metri. La casa comunale si trova a 382 m s.l.m.

[modifica] Idrografia

Il territorio di Varese è bagnato da numerosi corsi d'acqua, ed è interessato dal Lago di Varese. Nella frazione Rasa di Varese, il fiume Olona ha tre delle sue sorgenti, sempre in questa frazione l'Olona riceve le acque dei torrenti Legnone, Des e Sesnivi (o Valle del Forno). Più a valle, nella zona di Bregazzana, confluiscono nell'Olona anche i torrenti Braschè, Pissabò, Boscaccia e Grassi. A nord est, lambisce Varese il ramo sorgentizio orientale dell'Olona che scorre in Valganna; al confine tra Varese ed Induno Olona, confluisce nel fiume il torrente Pedana della Madonna.

Sotto Santa Maria del Monte, sgorga quello che può considerarsi come il corso d'acqua di Varese, il torrente Vellone. Esso dopo aver bagnato Velate, attraversa coperto Varese e sfocia nell'Olona presso Belforte.

A nord della frazione Rasa, nasce il torrente Buragona, alimentato dall'affluente Valgallina, tributario del Laghetto di Brinzio.

All'estremo nord del territorio varesino, in cresta al Campo dei Fiori, nascono l'Intrino ed il Riazzo, che bagnano Brinzio.

Dalla zona montuosa di Varese, nascono alcuni torrenti che confluiscono nel Lago di Varese, sono il Val Luna ed il Rio di Casciago.

A sud di Varese scorre la Roggia Nuova che confluisce nel lago presso Capolago (Varese). A Bizzozero nasce il torrente Selvagna, che confluisce nell'Olona presso Castiglione Olona. In località Torre San Quirico, quasi al confine con Gazzada Schianno, nasce il torrente Arno o Arnetta, uno dei principali corsi d'acqua del Basso Varesotto e dell'Altomilanese.

Da sottolineare che Varese è chiamata "La terra dei laghi" perché essa con la sua provincia è bagnata da ben 7 laghi (lago di Varese, lago Maggiore, lago di Comabbio, lago di Monate, lago di Lugano, lago di Ghirla, lago di Ganna) ed è da segnalare inoltre, la presenza di altri piccoli laghetti (laghetto di Brinzio, lago di Biandronno, e lago Delio). Infine, nelle vicinanze della sua provincia possiamo trovare anche il lago di Como.

[modifica] Clima

L'inverno varesino risente poco dell'influenza mitigatrice del Lago Maggiore e degli altri laghi minori della provincia. Le temperature minime tardo-autunnali ed invernali scendono frequentemente, pur di pochi gradi, sotto lo zero. Sono proprio le temperature notturne basse, a creare un clima differente alle aree a sud di questa città. Come nelle altre città prealpine lombarde, la nebbia è un fenomeno poco frequente. Dati termici alla mano, Varese è mediamente più fresca rispetto ad altri capoluoghi lombardi delle Prealpi, in special modo nel periodo invernale. La piovosità di Varese è tra le più alte d'Italia, con oltre 1500 mm di media all'anno. In inverno la neve cade, negli ultimi anni, abbastanza frequentemente, specie in gennaio. La media niveometrica della città è di oltre 50 cm annui.


MILANO MALPENSA Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 6,1 8,6 13,1 17,0 21,3 25,5 28,6 27,6 24,0 18,2 11,2 6,9 7,2 17,1 27,2 17,8 17,3
T. min. mediaC) -4,4 -2,5 0,4 4,3 9,0 12,6 15,3 14,8 11,5 6,4 0,7 -3,6 -3,5 4,6 14,2 6,2 5,4
Precipitazioni (mm) 67,5 77,1 99,7 106,3 132,0 93,3 66,8 97,5 73,2 107,4 106,3 54,6 199,2 338 257,6 286,9 1 081,7
Giorni di pioggia (≥ 1 mm) 6 6 8 9 10 9 6 8 6 7 8 6 18 27 23 21 89
Umidità relativa (%) 78 76 69 73 74 74 74 73 74 77 80 80 78 72 73,7 77 75,2
Vento (direzione-m/s) N
3,3
N
3,3
N
3,4
N
3,5
N
3,3
N
3,2
N
3,1
N
3,0
N
3,1
N
3,1
N
3,4
N
3,3
3,3 3,4 3,1 3,2 3,3

[modifica] Storia

Le prime tracce di un insediamento abitativo ritrovate sul territorio risalgono alla Preistoria, infatti i numerosi reperti esposti nel museo di Villa Mirabello e i ritrovamenti di insediamenti palafitticoli sull’isolino Virginia dimostrano che il territorio era abitato già nel 5000 a.C. Nonostante ciò non si hanno notizie precise della città se non sino alla tarda epoca imperiale, quando il villaggio, un piccolo villaggio di origine gallica, cominciò ad assumere una certa rilevanza in quanto collocato lungo strategiche vie di transito. Infatti, nei pressi di Varese, c'era una via di comunicazione che collegava Milano con la attuale Svizzera attraverso la valle, proseguendo per la Valganna, Ponte Tresa e di lì fino al Ticino. Questa via era molto utilizzata da mercanti e i militari.

Nel corso del XIII secolo, la vita del borgo si rafforza grazie soprattutto alle attività mercantili che avevano epicentro nel mercato alla Motta. Il borgo viveva la sua prima espansione territoriale racchiuso entro sei direttrici specifiche segnate da altrettante porte: la porta Rezzano che si trovava in fondo all'attuale via Marcobi e immetteva sulla strada per S. Maria del Monte; la porta Regondello; la porta di S. Martino vicino all'omonima chiesa; la porta Milano, la porta Motta e la porta Campagna. In un documento risalente al 922 viene citata per la prima volta la chiesa di Varese. Di circa un secolo successivo, 1068 è la citazione di Varese come sito di mercato.

Sempre in epoca medievale, Varese entra a far parte del contado del Seprio in cui resterà fino alla sua caduta, e successiva annessione da parte del Ducato di Milano. Dopo l’anno mille vennero costruiti sul territorio numerosi presidi difensivi, in particolare vennero erette numerose torri difensive, allo scopo di controllare l’accesso al borgo e avvistare per tempo un nemico pronto ad entrare nella pianura Padana da nord. Alcune di queste torri quali, la torre di Masnago, facente ormai parte dell’omonimo castello, la torre Mozza e soprattutto la torre di Velate, bene tutelato dal FAI, sono tuttora visibili. Un altro sito difensivo degno sicuramente d’importanza è il Castello di Belforte, che ospitò, nel 1164 e nel 1175 l’imperatore Federico Barbarossa in occasione delle sue discese su Milano. L’importanza del Castello di Belforte è testimoniata anche dai varesini che nel 1168 entrarono nella Lega Lombarda venendo definiti come quelli di Belforte.

L'accresciuta rinomanza del borgo è testimoniata dall'elezione di Guido da Velate, territorio posto ai margini settentrionali del borgo, come arcivescovo di Milano nel 1045. Il prelato, fedele all'imperatore Enrico III, si schiera contro il papato e i Patari, un movimento eretico diffuso nel nord Italia. Durante la guerra che oppose i Visconti di Milano e i Torriani di Como, il borgo alleato dei milanesi, venne saccheggiato dai Comaschi che non risparmiarono distruzioni di presidi difensivi, tra cui la torre di Velate, così come di altri insediamenti.

Nel 1237 Varese combatté a fianco di Milano contro l'Imperatore Federico II di Svevia, nipote del Barbarossa.

Al Trecento risalgono i primi statuti che regolavano la vita cittadina, fondata su una sostanziale e privilegiata autonomia di governo che durò, tranne rare eccezioni, fino alla seconda metà del 1700. Nel 1407, in seguito ai disordini scoppiati in seguito alla morte di Gian Galeazzo Visconti, il condottiero Facino Cane si proclamò signore di Varese, usurpando le antiche libertà. Ma nel 1410, grazie Giovanni Maria Visconti i varesini ottennero il ripristino dei loro privilegi. Nel 1450 scoppiò la peste in Lombardia ma Varese ne fu lievemente colpita perché i varesini chiusero le porte del borgo. Una grande e importante stagione è quella vissuta dal borgo all'avvento di Carlo Borromeo in qualità di arcivescovo di Milano. Infatti egli modificò l'istituzione ecclesiastica di Varese e contribuì a consolidare la fama del monastero di Santa Maria del Monte che da lì a poco avrebbe visto aprirsi una delle più importanti fabbriche artistiche della Lombardia. La fabbrica che prevedeva la realizzazione di una grande via che dalle pendici del Sacro Monte raggiungesse in vetta il santuario ebbe inizio quando il cappuccino Padre Aguggiari riuscì a raccogliere la somma di 1 milione di lire imperiali. Conclusasi nel 1680 la realizzazione della via Sacra vide la partecipazione di artisti celebri quali il Morazzone e il Cerano sotto la direzione iniziale dell'architetto Giuseppe Bernascone. L'impresa, che trasforma Varese in un autentico baluardo del cattolicesimo contro la minaccia protestante, viene condotta pur attraverso gravi crisi epidemiche, tra cui la più famosa è quella del 1628, citata dal Manzoni ne I Promessi Sposi.

Un grande cambiamento avviene nel corso del XVIII secolo. Nel 1752 il borgo diventa anche se per poco tempo, un centro della politica internazionale: qui, infatti, si tiene il congresso per definire i confini della Svizzera. Dal 1757 Varese diventa capoluogo dell'omonima provincia.

Pochi anni dopo fa il suo primo apparire Francesco d'Este, duca di Modena che viene nominato dagli Austriaci governatore di Milano. Lo stesso Francesco nel 1766 ebbe in feudo il borgo dall'imperatrice Maria Teresa d'Austria e decise di governare la Lombardia proprio da Varese, costruendovi la famosa Reggia. Di fatto, la storica e secolare autonomia di Varese andava definitivamente perduta. La città seppur per breve periodo si trasforma in una corte dedita ai ricevimenti, alle parate e alle battute di caccia. La civiltà delle ville che aveva caratterizzato lo splendore urbanistico e artistico del suo territorio per tutto il secolo, trova nella corte di Francesco III d'Este, il suo apogeo.

Nel 1797 Varese diviene capoluogo dell'effimero dipartimento del Verbano, per poi essere inclusa nel dipartimento d'Olona e quindi in quello del Lario. Anche la rivoluzione Francese transitava da Varese: lo stesso generale Bonaparte visita il borgo nel 1799 accompagnato da Giuseppina Beauharnais e Murat, accolti festosamente dalla popolazione.

Nel 1816, finalmente, il borgo viene insignito del titolo di città dall'imperatore Ferdinando I d'Austria, ma non riottiene il ruolo di capoluogo di provincia, venendo aggregata alla provincia di Como.

Nel 1830 fu inaugurata la pubblica illuminazione a gas e nel 1857 Varese venne elevata a rango di città regia e l'anno successivo si aprì una sottoscrizione pubblica per costruire una linea ferrata tra Varese e Gallarate, ma solo il 9 agosto 1865 il primo treno della linea Milano-Varese entrò in città.

Il 23 maggio 1859 nell'ambito della seconda guerra di indipendenza i Cacciatori delle Alpi al comando di Garibaldi liberarono la città, che difesero vittoriosamente contro un attacco austriaco il 26 maggio 1859 in quella che è chiamata la Battaglia di Varese. La città venne così formalmente annessa da Garibaldi al regno di Sardegna. Varese, tuttavia venne presto abbandonata dai Garibaldini poiché minacciata dalla controffensiva dell'esercito Austriaco a cui erano giunti numerosi rinforzi ed era quindi diventata indifendibile dai pochi Garibaldini rimasti in città poiché il grosso dell'esercito del generale Garibaldi si era spostato verso Como impegnando il nemico nella Battaglia di San Fermo che sancirà la liberazione di Como. Il generale Garibaldi, nel frattempo rientrato da Como e i suoi uomini si ritirarono sulle montagne circostanti la città seguiti numerosi anche dalla popolazione civile. Gli austriaci guidati dal generale Karl von Urban ritornati in città pretesero il pagamento di un pesantissimo tributo, che naturalmente non poté essere pagato dai Varesini. A quel punto, il generale austriaco ordinò di bombardare la città indifesa per rappresaglia. Sul campanile della basilica di San Vittore e su alcuni edifici storici come la villa dei Biumi sono tuttora presenti i segni di tale bombardamento. La rioccupazione austriaca della città durò tuttavia poco, infatti le truppe imperiali dovettero ritirarsi, poiché mentre le truppe di stanza a Varese venivano impegnate in azioni sporadiche dai Garibaldini, mal interpretate dal generale Urban come una vera offensiva; il grosso dell'esercito Austriaco nel frattempo veniva pesantemente sconfitto, dall'esercito Franco-Piemontese nella Battaglia di Magenta.

Con il passaggio al Regno di Sardegna, Varese rimane nella provincia di Como, all'interno della quale divenne capoluogo dell'omonimo circondario.

L'Unità nazionale costituì il trampolino di lancio per lo sviluppo economico e sociale di Varese. Da quel punto in poi Varese vide sorgere sempre più industrie desiderose di rispondere al fabbisogno crescente del sud, e fino alla prima guerra mondiale si diffusero industrie di cartiere, carrozzerie, concerie, calzaturifici, cotonifici, setifici, tessiture e ceramiche. Tanto sviluppo economico ed industriale determinò un notevole benessere della popolazione ed un ordinato sviluppo della città, che ottenne il titolo di città giardino con la realizzazione di almeno un centinaio di grandi ville con parco e di un migliaio di villette secondarie, cui si aggiunsero anche alberghi di lusso in puro stile liberty, progettati anche dal noto architetto Sommaruga, a riprova anche dell'interesse turistico assunto da Varese nei primi anni del 900 (Grand Hotel Palace tutt'oggi attivo, Grand Hotel Excelsior oggi sede della Prefettura, Grand Hotel Campo dei Fiori oggi in stato di abbandono).

Con l'avvento al governo d'Italia del partito fascista, nel 1927, si ebbe la costituzione della nuova provincia di Varese, che venne scelta da Mussolini come capoluogo, in quanto vi era stata una disputa fra Varese, Gallarate e Busto Arsizio per decidere quale città sarebbe stata il nuovo capoluogo. Contemporaneamente, il territorio comunale fu fortemente ingrandito, con l'annessione di 9 comuni limitrofi (Bizzozero, Bobbiate, Capolago, Induno Olona (che se ne separò nuovamente nel 1950, fatta eccezione della frazione di Bregazzana), Lissago, Masnago, Sant'Ambrogio Olona, Santa Maria del Monte e Velate[4]. Nel 1929 al comune furono annesse anche le frazioni di Calcinate del Pesce, Gudo, Gaggio e Mustonate sottratte al comune soppresso di Morosolo[5].
In tale periodo vi fu un ulteriore sviluppo economico e turistico del territorio, unito ovviamente ad una limitazione della libertà individuale dovuta alle restrizioni imposte del regime fascista.[senza fonte]
Inoltre sempre nel 1927 fu costuito il Rotary Club Varese, uno dei primi in Italia.

[modifica] Toponomastica

Il documento più antico che riporta il nome di Varese è una pergamena datata 8 giugno 922 e conservata presso l'Archivio di Stato di Milano. Alcuni studiosi dicono che il nome derivi dal termine celtico var o war che significa acqua; altri sostengono che possa derivare dal gentilizio della famiglia Varia, dal nome Verri, da Varius o dal generale Publio Quintilio Varo; infine altri ricercatori ipotizzano che il nome possa derivare da Vallexitum o Vallesium ("zona a sbocco delle valli") o da Virens ("verdeggiante").

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture religiose

  • Basilica di San Vittore
  • Battistero di San Giovanni Battista
  • Chiesa di San Martino
  • Chiesa di Sant’Antonio alla Motta
  • Chiesa di San Giuseppe
  • Chiesa della Madonnina in Prato
  • Nuova Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (Biumo)
  • Antica Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (Biumo)
  • Chiesetta di Sant’Anna
  • Chiesa di San Giorgio
  • Chiesa di Sant’Evasio
  • Chiesa di Santo Stefano (Bizzozero)
  • Chiesa di San Vittore (Casbeno)
  • Chiesetta della Purificazione della Vergine (Schirannetta)
  • Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (Masnago)
  • Chiesetta dell’Immacolata (Masnago)
  • Chiesina di San Gottardo
  • Chiesa di Santa Maria degli Angeli
  • Santuario della Beata Vergine Immacolata e Assunta
  • Chiesa dell’Immacolata Concezione
  • Chiesa di San Cassiano
  • Chiesa di Santo Stefano (Velate)
  • Chiesa di San Domenico
  • Chiesa della Madonna della Speranza e della Pace (Lazzaretto)
  • Chiesa di San Grato
  • Chiesa di San Vittore (Bobbiate)
  • Chiesa di San Michele Arcangelo
  • Chiesetta di Sant’Imerio
  • Chiesa di San Sebastiano
  • Chiesa di San Nazario e Celso
  • Chiesina della Beata Vergine
  • Santuario della Santissima Trinità
  • Chiesa di San Silvestro
  • Chiesa della Vergine di Loreto
  • Chiesetta di Sant’Albino
  • Chiesa di Sant’Ambrogio (Giubiano)
  • Chiesa di San Carlo (Lissago)
  • Chiesetta di Sant’Antonio e Santa Caterina
  • Antica chiesa di Sant’Ambrogio (Sant’Ambrogio Olona)
  • Nuova chiesa di Sant’Ambrogio (Sant’Ambrogio Olona)
  • Chiesetta di Santa Maria Maddalena
  • Chiesa di San Carlo (San Carlo)
  • Chiesa dei Santi Felice e Francesco (dei Frati)
  • Santuario di San Fermo
  • Chiesa di Sant’Agostino
  • Chiesa di San Massimiliano Kolbe
  • Chiesa di Sant Teresa del Bambin Gesù
  • Chiesa di Sant’Antonio alla Brunella
  • Chiesa di Sant’Ambrogio (Valle Luna)
  • Chiesa dell’Immacolata (Viale Europa)
  • Sala del Regno dei Testimoni di Geova - Via Veronesi

[modifica] Architetture civili

[modifica] Architetture militari

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Il 31 dicembre 2010 il numero dei residenti stranieri residenti nel comune di Varese era di 9.110 unità, ovvero l'11,1% della popolazione totale[6]. Di seguito sono elencati i gruppi oltre le 300 unità.

Pos. Cittadinanza Popolazione
1 Bandiera dell'Albania Albania 2110
2 Bandiera dell'Ucraina Ucraina 590
3 Bandiera della Romania Romania 512
3 Bandiera dello Sri Lanka Sri Lanka 485
5 Bandiera del Marocco Marocco 424
6 Bandiera del Perù Perù 405
7 Bandiera della Tunisia Tunisia 335
8 Bandiera della Cina Cina 335

[modifica] Cultura

La XIV Cappella del Sacro Monte con, sullo sfondo, Varese
Facciata della basilica di San Vittore martire vista di notte.

A Varese, dal 1998, ha sede una delle due sedi dell'Università degli studi dell'Insubria, insieme alla città di Como.

Dal 1960, è sede dell'unica sede italiana della Scuola Europea creata per i figli dei funzionari europei del Centro Comune di Ricerca.

La città offre molti spunti interessanti per chi la visita; la sua posizione (tra monti e laghi) nelle Prealpi lombarde ha fatto sì che molti l'abbiano scelta come stazione di villeggiatura: tra questi, la celebre famiglia degli Este, che ha lasciato in eredità al comune il Palazzo Estense, ora sede del municipio, con i suoi incantevoli giardini, che si dice siano stati realizzati sull'idea di quelli austriaci di Schönbrunn.

Spostandosi poco lontano dal centro si possono ammirare le due Ville Ponti, ora utilizzate come sede di mostre e congressi. Salendo verso il quartiere di Sant'Ambrogio un'altra villa, la Villa Toeplitz, che ospita da alcuni anni le aule del corso di Laurea in Scienze della Comunicazione dell'Università. Ridiscendendo, si incontra il Castello di Masnago. Spostandosi dal centro in direzione di Casbeno, poco oltre la Questura della città, si può ammirare la Villa Recalcati, da diversi anni sede della Provincia, anch'essa ornata da giardini. Poco più indietro, nel quartiere della Brunella, è da poco aperto al pubblico il parco della ottocentesca Villa Mylius. Attende un restauro il cosiddetto "Castello di Belforte" una vecchia fortificazione in cui si fermò a dormire Federico Barbarossa durante la guerra con la lega dei comuni lombardi. A Biumo Inferiore si può ammirare il palazzo Litta Modigliani eretto da Simone Cantoni. Tra i musei, è da citare il Museo Bertoni, dedicato all'artista e designer Flaminio Bertoni: la raccolta comprende alcuni modelli di automobili, oltre a sculture e progetti.

Inoltre si trovano alcuni dei più importanti beni del FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano) tra cui Villa Menafoglio Litta Panza, meglio nota come Villa Panza, la Torre di Velate, torre medioevale facente parte della linea di osservazione del "limes prealpino", visitabile su prenotazione e la adiacente chiesetta di San Cassiano, sempre medioevale, con rilievi romanici. In occasione della Giornata FAI di primavera numerosi altri luoghi di interesse artistico e culturale, solitamente chiusi, vengono aperti al pubblico.

Nel 2003 il Sacro Monte di Varese, assieme ai Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, è stato inserito dall'UNESCO nella Lista del Patrimonio Mondiale. Costruito su di un luogo di culto medioevale, poi sede di un convento di monache e di un Santuario dedicato alla Vergine Maria, il Sacro Monte venne edificato a partire dal 1605 dal padre Giovanni Aguggiari.

[modifica] Istruzione

[modifica] Scuole

Francobollo, emesso nel 2006, dedicato al Liceo classico di Varese
  • Scuola Europea di Varese, l'unica scuola europea sul territorio italiano. È una delle 14 disponibili nell'Unione Europea.
  • Liceo classico Ernesto Cairoli
  • Istituto Superiore Isaac Newton
  • Liceo scientifico Galileo Ferraris
  • Liceo scientifico-classico Sacro Monte
  • Liceo delle scienze umane Alessandro Manzoni
  • Liceo artistico Angelo Frattini
  • Liceo linguistico Alessandro Manzoni
  • Scuola elementare Enrico Canziani
  • Scuola elementare Enrico Fermi
  • Scuola elementare Ugo Foscolo
  • Scuola elementare Antonio Locatelli
  • Scuola elementare Eugenio Medea
  • Scuola elementare Luigi Settembrini
  • Scuola media Dante Alighieri
  • Scuola media Anna Frank
  • Scuola media Angelo Vidoletti
  • Scuola media Silvio Pellico
  • Istituto superiore F.Daverio
  • Istituto superiore L.Einaudi

[modifica] Università

[modifica] Musei

[modifica] Media

[modifica] Cinema

A Varese si svolge annualmente un festival internazionale di cortometraggi, chiamato Cortisonici.
Di seguito la lista delle sale cinematografiche della città:

  • Cinema Teatro Nuovo (Viale dei Mille 39)
  • Filmstudio '90 (Via De Cristoforis 5)
  • MIV - Multisala Impero Varese, ex teatro ormai adibito solo a cinema, con diverse sale. (Via Bernascone 13)
  • Politeama (Piazza XX settembre, 4)

[modifica] Teatro

  • Cinema Teatro Nuovo
  • Teatro Apollonio[7]
  • Teatrino "Gianni Santuccio"

[modifica] Musica

[modifica] Gruppi musicali

bussola Disambiguazione – Se stai cercando i gruppi di tutta la provincia, vedi Gruppi Musicali della provincia di Varese.

[modifica] Etichette discografiche

[modifica] Festival

per i festival di tutta la provincia, vedi festival musicali della provincia di Varese

  • Open Jazz Varese
  • Black & blue Blues Festival
  • Festosa
  • Ghost Day Festival
  • Albizzate Valley Festival
  • Varese Gospel Festival
  • Solevoci
  • Storie di Scienza[8]
  • positi-va[9]
  • summer fest
  • Brebbia Newrante Rockfestival[10]

[modifica] Personalità legate a Varese

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Provincia di Varese#Personaggi illustri.

[modifica] Nati a Varese

[modifica] Legati a Varese

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Suddivisioni storiche

Avigno, Belforte, Biumo Inferiore, Biumo Superiore, Bizzozero, Bobbiate, Bosto, Bregazzana, Bustecche, Calcinate degli Origoni, Calcinate del Pesce, Campo dei Fiori, Capolago, Cartabbia, Casa Bassa, Casbeno, Cascina Gualtino, Cascina Mentasti, Caverzasio, Fogliaro, Gaggio, Giubiano, Lissago, Masnago, Mirasole, Montello, Mustonate, Prima Cappella, Rasa di Varese, San Fermo, Sangallo, Santa Maria del Monte, Sant'Ambrogio, Schiranna, Valle Olona e Velate.

  • Avigno

Il rione di Avigno, situato ai piedi del massiccio del Parco Regionale Campo dei Fiori, confina con il comune di Casciago (a Ovest) e con altri tre rioni di Varese: Velate (a Nord), Masnago (a Sud), Sant'Ambrogio (a Est). Il torrente Vellone, scendendo dal Campo dei Fiori, lo attraversa da Nord a Sud.

  • Belforte
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Belforte (Varese).

Belforte è un rione posizionato ad Est del centro cittadino e noto soprattutto per l'omonimo castello.

  • Bizzozero
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Bizzozero.

La frazione di Bizzozero si trova alla periferia Sud di Varese, affacciata sulla valle dell'Olona. Di particolare interesse architettonico sono la Chiesa di Sant'Evasio, completata all'inizio del XX secolo, e la Chiesa di Santo Stefano, di stile Romanico. Vi ha sede un distaccamento dell'Università dell'Insubria.

  • Bobbiate

Bobbiate è una frazione situata a Sud-Ovest rispetto al centro città, affacciata sul Lago di Varese. Un tempo zona agricola, oggi è un quartiere prevalentemente residenziale. Fu Comune autonomo fino al 2 gennaio 1927.

  • Giubiano

Il rione di Giubiano è a meno di un chilometro dal centro città, verso Sud.
Vi hanno sede le due principali strutture ospedaliere di Varese: l' Ospedale Filippo del Ponte e l' Ospedale di Circolo-Fondazione Macchi. Inoltre, sul confine con il centro città si trovano due stazioni ferroviarie gestite rispettivamente da Ferrovie dello Stato e Ferrovie Nord.

  • Masnago
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Masnago.

Masnago, uno dei rioni più popolosi di Varese, si trova a Nord del centro città ed è noto soprattutto perché vi si trovano lo stadio Franco Ossola e il Palasport Lino Oldrini, oltre al Castello Mantegazza-Panza. Tutti gli anni i masnaghesi si sfidano nel Palio di Masnago, istituito nel 1979.

[modifica] Suddivisioni amministrative

Il territorio del Comune di Varese è suddiviso in sei Circoscrizioni[11]: organismi di partecipazione e consultazione che svolgono una funzione di tramite tra il Comune e i cittadini. Ognuna ha un proprio Consiglio di Circoscrizione.[12]

[modifica] Economia

Importante centro industriale lombardo, nel suo hinterland sono ubicate alcune importati aziende a livello nazionale e mondiale. Tra le realtà scomparse troviamo il Calzaturificio di Varese (Divarese).

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

Il comune è attraversato dalle seguenti strade:

[modifica] Autostrade

  • Dall'autostrada dei laghi Autostrada A8 Italia.svg A8, di cui è uno degli estremi assieme a Milano, prima autostrada a pagamento del mondo.
  • Dall'autostrada Autostrada A26 Italia.svg A26 (Genova-Gravellona Toce), dalla quale dista circa 30 km attraverso l'A8
  • Dal 2015[13] sarà inoltre attraversata da un tratto dell'autostrada Italian traffic signs - autostrada.svg Pedemontana Lombarda

[modifica] Tangenziali

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Sistema tangenziale di Varese.

Italian traffic signs - strada extraurbana principale.svg Nuova Strada Statale 66 Italia.svg Tangenziale Nord-Est o Tangenziale Est di Varese gestita da ANAS e aperta al traffico il 5 dicembre 2009.[14]

Italian traffic signs - autostrada.svg Tangenziale Nord di Varese e Italian traffic signs - autostrada.svg tangenziale Sud di Varese gestite da Autostrada Pedemontana Lombarda, i cui lavori si concluderanno nel 2014[15].

[modifica] Strade statali

Via Vittorio Veneto, in centro città

Varese è attraversata dalle seguenti strade:

[modifica] Strade provinciali

  • Strada Provinciale 1 Italia.svg del Chiostro di Voltorre (Buguggiate - Cocquio Trevisago)
  • Strada Provinciale 17 Italia.svg del Buon Cammino (Varese - Vergiate)
  • Strada Provinciale 36 Italia.svg della Val Bossa (Ispra - Varese)
  • Strada Provinciale 62 Italia.svg del Sasso Marèe (Varese - Rancio Valcuvia)

[modifica] Autobus

[modifica] Autobus urbani

I servizi di autobus di linea urbani sono gestiti dalla società T.U.V. (Trasporti Urbani Varese) per conto del C.T.P.I. - Consorzio Trasporti Pubblici dell'Insubria.[16][17]
Gli autobus urbani in servizio a Varese sono:

  • A Varese Biumo-Varese Capolago
  • B Varese Corridoni-Varese Sangallo
  • C Varese Bizzozero-(via Carnia, centro, Viale Aguggiari, Sant'Ambrogio)-Varese S. Monte
  • CF Varese S. Monte-Varese Campo dei Fiori
  • E Varese Bizzozero-(Viale Borri, centro, Viale Sanvito)-Varese Avigno
  • G Varese Piazzale Trieste (Stazione F.S.)-Varese Cimitero Giubiano
  • H Varese Montello-Varese San Fermo
  • N Varese Calcinate del Pesce-Varese Cascina Mentasti
  • O Varese Piazzale Trieste (Stazione F.S.)-Varese Via Guicciardini (Ospedale di Circolo)
  • P Varese Olona-Varese Velate
  • Z Varese Calcinate Origoni-Varese Bregazzana

[modifica] Autobus extraurbani

I servizi di autobus di linea extraurbani sono gestiti dalle società Autolinee Varesine, GLC Giuliani & Laudi, Autolinee Castano, Autoservizi Morandi e Ferrovie Nord Milano Autoservizi.


  • D Varese-Azzate (GLC Giuliani & Laudi)
  • L Varese-Bisuschio (GLC Giuliani & Laudi)
  • M Varese-Morosolo (Autolinee Varesine)
  • N05 Varese-Clivio (GLC Giuliani & Laudi)
  • N06 Varese-Bisuschio-Cuasso-Ponte Tresa (GLC Giuliani & Laudi)
  • N09 Varese-Ganna-Marzio-Cunardo (Autoservizi Morandi)
  • N10 Varese-Luino con diramazione per Ponte Tresa (Autolinee Varesine)
  • N13 Varese-Canonica di Cuveglio (Autolinee Castano)
  • N19 Varese-Gavirate-Turro (Autolinee Varesine)
  • N20/17 Varese-Angera-Sesto Calende (Autolinee Varesine)
  • N21 Varese-Osmate (Autolinee Varesine)
  • N23 Varese-Varano Borghi-Sesto Calende (GLC Giuliani & Laudi)
  • N24 Varese-Azzate-Villadosia (GLC Giuliani & Laudi)
  • N25 Varese-Arona (GLC Giuliani & Laudi)
  • N27 Varese-Castelseprio-Carnago (GLC Giuliani & Laudi)
  • B45 Varese-Tradate (GLC Giuliani & Laudi)
  • B50 Varese-Somma Lombardo (Ferrovie Nord Milano Autoservizi)
  • C77 Varese-Como (Ferrovie Nord Milano Autoservizi)
  • C79 Varese-Uggiate (Ferrovie Nord Milano Autoservizi)
  • H632 Varese-Gallarate (Ferrovie Nord Milano Autoservizi)

[modifica] Autobus internazionali

[modifica] Ferrovie

Nella città sono presenti tre stazioni ferroviarie:

Queste stazioni collegano Varese a numerose destinazioni, tra cui Laveno-Mombello (interscambio con traghetti della Navigazione Lago Maggiore), Milano, Porto Ceresio, Gallarate e Saronno. Nel 2009 sono partiti i lavori della linea Varese-Mendrisio che consentirà un collegamento diretto anche con la Svizzera e con la Città di Como (in soli 37minuti) ripristinando un servizio in vigore sino al 1966 su altra linea gestita, all'epoca, da Ferrovie Nord Milano.[18]

È in corso un progetto comunale che dovrebbe unire le stazione di Varese FS e Varese Nord, distanti pochi metri tra loro. La Stazione di Varese FS è inoltre capolinea della linea Linee S di Milano.svg del servizio ferroviario suburbano di Milano Milano S5.svg (Treviglio/Pioltello - Gallarate/Varese).

[modifica] Impianti a fune

  • BF1 Funicolare Varese Vellone-Varese Sacro Monte
  • Funicolare Varese Vellone-Campo dei Fiori (abbandonata, con tracciato e stazione ancora visibili)
  • Funicolare via Sanvito Silvestro- Palace Hotel Kursaal (distrutta nella seconda guerra mondiale, di cui sono visibili soltanto i gradini di partenza e la stazione superiore, ora adibita a palestra dell'hotel)

[modifica] Amministrazione

Palazzo Estense, sede del comune

Sindaco: Attilio Fontana (LN) dal 30/05/2011 (terzo mandato)

[modifica] Amministrazioni precedenti

Di seguito una lista dei sindaci di Varese dalla Liberazione (25 aprile 1945) ad oggi.

Nome Partito Data di elezione Termine della carica
Enrico Bonfanti (PCI) nominato dal C.L.N.A.I. 25 aprile 1945 25 marzo 1946
Luigi Cova (PSI) Sinistra 1946 1951
Arturo Dall'Ora (Indipendente) DC 1951 1956
Lino Oldrini (DC) DC 1956 1964 deceduto in carica
Carlo Martinenghi (DC) DC 1964 1964
Mario Ossola (DC) DC 1964 1978
Giuseppe Gibilisco (DC) DC-PSI-PSDI-PRI 1978 1985
Maurizio Sabatini (DC) DC-PSI-PSDI-PRI 1985 1990
Luciano Bronzi (PSI) DC-PSI-PRI-PLI-Verdi-Pensionati 1990 1992 si dimette
Angelo Monti (DC) DC-PDS-PSI 1992 1992 sindaco per 13 giorni; si dimette
Umberto Calandrella Commissario Prefettizio 1992 1993
Raimondo Fassa (Lega Nord) Lega Nord-PRI 1993 1998
Aldo Luigi Fumagalli (Lega Nord) Centro-destra 1998 2005 si dimette
Sergio Porena Commissario Prefettizio novembre 2005 giugno 2006
Attilio Fontana (Lega Nord) Centro-destra 6 giugno 2006 in carica

[modifica] Gemellaggi

Varese è gemellata con:

[modifica] Sport

bussola Disambiguazione – Se stai cercando lo sport di tutta la provincia, vedi associazioni sportive della provincia di Varese.
Francobollo emesso dalle Poste Italiane in occasione del Mondiale 2008, con annullo del giorno in cui è stata disputata la prova maschile su strada.
Francobollo emesso dalle Poste Italiane in occasione del Mondiale 1951.

[modifica] Ciclismo

Ogni anno, nel mese di agosto, si svolge tra Varese e provincia (la parte nord in particolare) la Tre Valli Varesine [17].
Varese ha ospitato per due volte una tappa del Giro d'Italia:

[modifica] Mondiali di ciclismo

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Campionati del mondo di ciclismo su strada 2008.

Varese dal 22/09/2008 al 28/09/2008, è stata sede principale dei Mondiali di ciclismo su strada, che si sono conclusi con la vittoria dell'Italiano Alessandro Ballan. Ha dimostrato un'ottima organizzazione nonostante le dimensioni della città non elevatissime. In occasione dei Mondiali è stato emesso un francobollo commemorativo, che riporta anche il simbolo di Varese 2008. A Varese si erano svolti anche i Mondiali di ciclismo su strada del 1951. Anche in quella occasione fu emesso un francobollo commemorativo. Sullo sfondo del francobollo, il campanile del Bernascone e il Duomo di Milano. I Mondiali di ciclismo su strada del 1939 avrebbero dovuto svolgersi a Varese, ma furono sospesi in vista degli imminenti eventi bellici.

[modifica] Hockey in-line

Si sono svolti in città dal 29 giugno all'11 luglio 2009 i campionati mondiali di hockey in line,[20] che hanno visto ben 41 squadre partecipanti al torneo. Tutte le gare si sono svolte presso il "Palabani", sede storica dei Mastini Hockey Varese

[modifica] Altri sport praticati a Varese

Gli sport principali, ovvero i più seguiti, sono la pallacanestro, il calcio, il canottaggio, il ciclismo e la canoa.

Ignis Varese, 1973

[modifica] Personalità sportive legate a Varese

[modifica] Curiosità

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat al 31/08/2011
  2. ^ Stendhal, Rome, Naples et Florence (in francese), All'interno di Ouvre Complète de Stendhal, traduzione libera, Parigi, Michel Lèvi frères, 1854, p.420. URL consultato il 10 dicembre 2010.
  3. ^ Dato Istat al 31/07/2011
  4. ^ Regio Decreto 24 novembre 1927, n. 2247
  5. ^ Regio Decreto 28 marzo 1929, n. 813
  6. ^ Dato Istat al 10/01/2012
  7. ^ Sito del Teatro Apollonio
  8. ^ [1]
  9. ^ [2]
  10. ^ [3]
  11. ^ VareseNews: mappa circoscrizioni Varese
  12. ^ Comune di Varese - Circoscrizioni
  13. ^ http://www.pedemontana.com/traguardo.php
  14. ^ http://www.varesenotizie.it/varese/45274-aperta-la-tangenziale-nord-est-di-varese.html Varesenotizie: "Aperta la tangenziale Nord Est di Varese"
  15. ^ http://www.pedemontana.com/a_che_punto_siamo.php Dal sito di Pedemontana Lombarda
  16. ^ «Trasporti, fallite la Restelli e il gruppo Sila». VareseNews, Varese web srl, 15 ottobre 2010. URL consultato in data 8 dicembre 2010.
  17. ^ Roberto Rotondo. «Fallimento Sila, i bus sono salvi ma restano i contenziosi». VareseNews, Varese web srl, 19 ottobre 2010. URL consultato in data 8 dicembre 2010.
  18. ^ http://giost.varesenotizie.it/viaggi/turismo/296-linea-ferroviaria-varese-mendrisio-nel-2009-si-parte.html&prev=hp&usg=ALkJrhi91PVEUbkZt-lsOMzg4Krb9BROLA
  19. ^ città gemellate con Alba Iulia. URL consultato il 29 aprile 2011.
  20. ^ [4]
  21. ^ Link OR.MA.Masnago
  22. ^ [5]
  23. ^ [6]
  24. ^ [7]
  25. ^ [8]
  26. ^ [9]
  27. ^ Skorpions Varese
  28. ^ [10]
  29. ^ a b Società Varesina di Ginnastica e Scherma
  30. ^ Tennis Tavolo Varese
  31. ^ Total Fighting School
  32. ^ [11]
  33. ^ [12]
  34. ^ Rotary Club
  35. ^ [13]
  36. ^ Acquaclub
  37. ^ [14]
  38. ^ [15]

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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