Trapani

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Trapani
comune
Trapani – Stemma Trapani – Bandiera
Panorama di Trapani dalle falde del Monte Erice
Panorama di Trapani dalle falde del Monte Erice
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Trapani-Stemma.png Trapani
Amministrazione
Sindaco Vito Damiano (PdL, Lista Fazio) dal 21/05/2012
Territorio
Coordinate 38°01′00″N 12°31′00″E / 38.016667°N 12.516667°E38.016667; 12.516667 (Trapani)Coordinate: 38°01′00″N 12°31′00″E / 38.016667°N 12.516667°E38.016667; 12.516667 (Trapani)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 271,72 km²
Abitanti 69 293[1] (30-12-2013)
Densità 255,02 ab./km²
Frazioni Borgo Fazio, Fontanasalsa, Fulgatore, Guarrato, Locogrande, Marausa, Milo, Palma, Pietretagliate, Rilievo, Salinagrande, Ummari, Xitta
Comuni confinanti Buseto Palizzolo, Calatafimi Segesta, Erice, Marsala, Paceco, Salemi, Valderice
Altre informazioni
Cod. postale 91100
Prefisso 0923
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 081021
Cod. catastale L331
Targa TP
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti trapanesi
Patrono sant'Alberto degli Abati
Giorno festivo 7 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Trapani
Posizione del comune di Trapani nella sua provincia
Posizione del comune di Trapani nella sua provincia
Sito istituzionale

Trapani (Tràpani in siciliano) è un comune italiano di 69.293 abitanti[2] capoluogo della provincia omonima in Sicilia. Trapani, conosciuta come Città del Sale e della Vela, ha sviluppato nel tempo una fiorente attività economica legata all'estrazione e al commercio del sale, giovandosi della sua posizione naturale, proiettata sul Mediterraneo, e del suo porto, antico sbocco commerciale per Eryx (l'odierna Erice), sita sul monte che sovrasta Trapani. L'economia oggi si basa sul terziario, sulla pesca (anticamente quella del tonno rosso, con la mattanza), sull'estrazione ed esportazione del marmo, sulle attività legate al commercio e al turismo.

L'agglomerato urbano include anche la popolosa frazione Casa Santa[3], appartenente tuttavia al comune di Erice[4]. Pertanto l'intero tessuto urbano cittadino raccoglie quasi 100 mila abitanti.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Trapani è posizionata nella parte occidentale della Sicilia, nel promontorio dell'antica Drepanum in latino, dal greco Drèpanon, (Δρέπανον, falce), data la forma della penisola su cui sorge la città. È denominata anche "città tra due mari" in quanto si protende su una lingua di terra circondata dal mare. Il territorio comunale è vasto 271 chilometri quadrati, il più esteso in provincia, con una densità di 260 abitanti per chilometro quadrato. La città ha un'altitudine media di tre metri sul livello del mare.

Il suo territorio comunale è attraversato dal fiume Chinisia. Fanno inoltre parte del territorio di Trapani l'Isola della Colombaia, lo Scoglio Palumbo, l'Isola degli Asinelli e gli scogli Porcelli.

Trapani panorama, Sicily, Italy.jpg

Magnify-clip.png
Veduta panoramica di Trapani dalle falde del Monte Erice

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Trapani Birgi e Stazione meteorologica di Trapani Centro.

La città di Trapani si caratterizza per il tipico clima mediterraneo, costituito da inverni raramente freddi ed estati calde ma generalmente non torride e molto ventilate; solo durante le onde di calore e in presenza di venti di scirocco le temperature massime possono attestarsi attorno ai 40 °C, ma con umidità relativa che crolla letteralmente. I venti sono frequenti, e le precipitazioni si attestano sui 450 mm annui, con marcato minimo estivo e picco autunnale molto contenuto.

Di seguito è riportata la tabella con le medie climatiche registrate nel trentennio 1971-2000:

TRAPANI BIRGI
(1971-2000)[5]
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 15,0 15,3 16,7 19,1 23,4 27,1 29,7 30,4 27,9 23,8 19,3 16,3 15,5 19,7 29,1 23,7 22,0
T. min. mediaC) 7,9 7,7 8,4 10,1 13,4 16,8 19,6 20,6 18,6 15,6 11,8 9,4 8,3 10,6 19,0 15,3 13,3
T. max. assolutaC) 22,6
(1982)
23,6
(1995)
29,4
(1981)
30,0
(1999)
36,4
(1994)
43,0
(1982)
41,6
(1982)
44,0
(1999)
40,0
(1988)
33,6
(1999)
30,0
(1984)
22,4
(1989)
23,6 36,4 44,0 40,0 44,0
T. min. assolutaC) 0,0
(2000)
0,0
(1999)
0,0
(1987)
1,8
(1995)
6,0
(1981)
9,4
(1975)
13,2
(1991)
13,6
(1981)
9,6
(1977)
6,8
(1996)
2,4
(1995)
1,4
(1977)
0,0 0,0 9,4 2,4 0,0
Giorni di calura (Tmax ≥ 30 °C) 0 0 0 0 2 6 12 16 6 0 0 0 0 2 34 6 42
Giorni di gelo (Tmin ≤ 0 °C) 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Precipitazioni (mm) 66,7 50,1 43,4 37,9 18,8 3,6 3,3 8,9 43,2 71,5 79,3 69,0 185,8 100,1 15,8 194,0 495,7
Giorni di pioggia 9 8 7 6 3 1 1 1 4 7 8 9 26 16 3 19 64
Giorni di nebbia 0 0 1 1 1 1 1 0 0 0 1 0 0 3 2 1 6
Umidità relativa media (%) 82 80 79 76 74 72 74 74 76 79 81 83 81,7 76,3 73,3 78,7 77,5

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Trapani.

Le origini[modifica | modifica sorgente]

Vista dalle vecchie mura di Tramontana, sullo sfondo il Monte Erice

La mitologia vuole che una falce caduta dalle mani di Cerere oppure di Saturno, quest'ultimo il tradizionale dio patrono della città, si mutò in una lingua di terra arcuata sulla quale sorse poi la città, per tale forma detta appunto Drepanon ("falce" in greco antico).

Nell'Eneide, Virgilio racconta che il padre di Enea, Anchise morì a Drepanum e, dopo la fuga da Didone, l'eroe troiano vi ritornò per celebrarvi dei giochi, i ludi novendiali.

Gli Elimi, un popolo stanziato in Sicilia occidentale in epoca protostorica e di cui Eryx (Erice) era uno dei centri principali, furono probabilmente i fondatori del primo nucleo abitativo di Trapani. Il piccolo villaggio di Trapani doveva sorgere su un un'isola divisa dall'entroterra paludoso mediante un canale navigabile ed avere il ruolo di porto commerciale di Erice. Trapani divenne presto una città-emporio grazie alla sua felice posizione geografica.

L'influenza cartaginese[modifica | modifica sorgente]

Tra IX e VIII secolo a.C. si affermò a Trapani l'influenza punica. Durante le guerre contro i Greci e Siracusa dei secoli successivi, Trapani si fortificò e si mantenne saldamente alleata alla città di Cartagine. Il generale Aderbale, che vi aveva insediato il comando generale delle forze cartaginesi, sconfisse i Romani nella battaglia di Trapani. Nel 249 a.C. Amilcare giunto in Sicilia, ne rafforzò la cinta muraria, fece costruire il Castello di Terra, la Torre Pali e la Torre Peliade o Colombaia, e vi trasferì parte degli abitanti di Erice.
Drepano (Trapani), insieme a Lilibeo, fu una delle ultime roccaforti cartaginesi in Sicilia.

Dai Romani alla dominazione spagnola[modifica | modifica sorgente]

L'importante posizione strategica fu utilizzata durante la Prima guerra punica quando i Cartaginesi sconfissero la flotta romana nella Battaglia di Trapani del 249 a.C. Ma alcuni anni dopo, nel 241 a.C., Gaio Lutazio Catulo sbaragliò la flotta cartaginese nella battaglia delle Isole Egadi che pose fine alla guerra. I Romani così conquistarono la città, latinizzandone il nome in Drepanum.

I Romani trattarono le città siciliane a seconda della loro condotta durante la guerra punica. Drepanum rientrò fra le 26 città censorie (civitates censoriae) ovvero fra quelle più pertinaci nella resistenza contro i Romani. Osteggiata dai Romani, che non le perdonarono la fedeltà a Cartagine, Trapani entrò in un periodo di decadenza e si spopolò.

Dopo i Romani, dominarono la città i Vandali, poi i Bizantini, ma fu nel IX secolo d.C. con gli Arabi (che la chiamarono Itràbinis, Taràbanis, Tràpanesch), e poi con i Normanni che la conquistarono nel 1077 guidati da Ruggero II, che la città raggiunse un fervido sviluppo, florida nei commerci e nelle attività culturali, e il porto ebbe grande fermento anche grazie alle crociate. Il porto di Trapani durante il Medioevo fu uno dei più importanti del Mediterraneo: tutte le più potenti città marinare (Genova, Pisa, Venezia, Amalfi) avevano un consolato nel porto trapanese e, specialmente con le prime due, Trapani aveva l'accordo per fungere da scalo verso i loro possedimenti nell'Africa settentrionale.

Pietro d'Aragona sbarca a Trapani
manoscritto, Biblioteca Vaticana

Dopo un breve periodo sotto gli Angioini, Trapani partecipò attivamente alla sollevazione dei Vespri siciliani guidati da Palmiero Abate, e passò nel 1282 agli Aragonesi. Durante il XIV e il XV secolo la città si ingrandì e divenne il centro economicamente e politicamente più importante della Sicilia occidentale. Nel 1459, da semplice Terra diventava Civitas. Nel 1478, Ferdinando il Cattolico concesse alla città il titolo di Invittissima al riguardo «delle gloriose resistenze fatte sempre ai nemici del regno».

Il 20 agosto 1535 Carlo V, arrivò a Trapani dopo aver sconfitto la flotta turca. La città si era ormai talmente affermata nello scacchiere geopolitico dell'epoca da meritare dallo stesso Carlo V l'appellativo di "Chiave del Regno". Durante la sua permanenza a Trapani, Carlo V giurò di mantenere i privilegi della città, compreso quello con cui il Senato poteva conferire lauree in medicina, fisica, teologia, matematica, belle arti e giurisprudenza.[6]

Nel XVII secolo Trapani conobbe un periodo di decadenza soprattutto a causa delle insurrezioni dovute a carestie, come nel 1647 e nel 1670-1673, e della pestilenza nel 1624. Il XVIII secolo vide aumentare sensibilmente la popolazione trapanese che passò da circa 16.000 a 25.000 abitanti.

Dai Borboni al fascismo[modifica | modifica sorgente]

Trapani in una stampa inglese di primo Novecento

Dopo le brevi parentesi sabauda (1713) e austriaca (1720), dalla seconda metà del Settecento inizia il Regno borbonico con il Regno delle due Sicilie (1738), che continuerà fino al 1860. I Borboni procedettero alla bonifica di alcune aree della città e al suo sviluppo urbanistico. In questo periodo i trapanesi si dedicano al commercio e all’industria del sale e alle tonnare. Trapani partecipò attivamente ai moti del 1848-1849, sanguinosamente repressi. Più tardi, Trapani sarebbe stata scelta come approdo per lo sbarco dei garibaldini nel maggio del 1860. Garibaldi tuttavia, in considerazione del fatto che il porto di Trapani era ben presidiato dai Borboni, decise di sbarcare nel più sguarnito porto di Marsala. Nel 1861 Trapani si pronunciò con il plebiscito per il Regno d'Italia.

Dopo la Prima guerra mondiale (durante la quale Trapani ebbe circa 700 caduti[7]), la città visse un periodo di sviluppo: le industrie legate alle saline, alle tonnare, al vino, all'olio fecero di Trapani una città particolarmente dinamica non solo dal punto di vista economico ma anche culturale. Nel 1924 Mussolini, dopo una visita in città, decise di inviare a Trapani il prefetto Cesare Mori che, dopo poco più di un anno, fu trasferito a Palermo con poteri straordinari per la repressione del fenomeno mafioso. La Seconda guerra mondiale vide Trapani impegnata come porto e base sommergibilistica di primaria importanza e, con i locali aeroporti di Milo e di Chinisia, divenne punto di collegamento dei rifornimenti per le truppe dell'Asse in Nord Africa. Fu bombardata dai francesi il 22 giugno 1940, dalla RAF il 10 novembre 1941 e il 31 maggio 1942, e subì 27 bombardamenti degli angloamericani da gennaio a luglio 1943[8], con la conseguente distruzione dell'intero quartiere storico di San Pietro. Le incursioni aeree che devastarono la città la collocarono al nono posto dei capoluoghi di provincia italiani bombardati. Il 22 luglio 1943 le truppe alleate di Patton giunsero nella piazza di Trapani trovando una città stremata.

Età contemporanea[modifica | modifica sorgente]

Palazzo Cavarretta, sede degli uffici comunali

Nel referendum del 1946 Trapani si schierò, unico capoluogo di provincia siciliano, in maggioranza per la Repubblica. Tra il 1950 e il 1965 vi fu una lenta ripresa delle attività industriali e commerciali, ma la città non si risollevò mai del tutto dalla crisi dell'immediato dopoguerra ripiegando anonimamente nel terziario e nelle attività connesse al suo ruolo politico e amministrativo di capoluogo di provincia. Il terremoto della Valle del Belice del gennaio del 1968 provocò morte e dolore anche nella città di Trapani. Altri lutti con l'alluvione del 1965 e con quella del 5 novembre 1976 che provocò 16 morti.

Con gli anni novanta la città si è proposta con più convinzione rispetto al passato come meta di interesse turistico, storico, culturale e sportivo attraverso piani di riqualificazione del centro storico, la realizzazione di nuove infrastrutture urbane, l'incremento di attività ricettive, di ristorazione e di intrattenimento, e con una più spiccata attenzione alla valorizzazione del suo ingente patrimonio storico, architettonico e naturalistico.

Negli ultimi anni la città ha assunto anche una rilevanza internazionale con eventi di indubbia importanza sia culturale, come le mostre su Caravaggio, Leonardo Da Vinci[9] e del Crocifisso Ritrovato di Michelangelo, sia sportivo con alcune delle fasi della America's Cup.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Le cinque torri rappresentano le prime cinque torri che difendevano il nucleo della città: la Torre Pali, oggi scomparsa; la Torre Vecchia; la Torre di Porta Oscura; la Torre del Castello di Terra; la Torre Peliade o del Castello di Mare detta anche "Colombaia".

La falce che sormonta le torri richiama immediatamente la forma falcata della penisola sulla quale si adagia la città di Trapani («Drépanon» in greco vuol dire falce).

Il ponte con i tre archi rappresenterebbe le antiche porte di accesso alla città, mentre altre interpretazioni ritengono sia l'antico acquedotto che collegava il centro urbano alle sorgenti di campagna lungo il tratto di strada che prende oggi il nome di via Archi.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

La città di Trapani è la XIV tra le 27 città decorate con Medaglia d'Oro come "Benemerite del Risorgimento nazionale" per le azioni patriottiche compiute dalla città nel periodo del Risorgimento. L'onorificenza fu assegnata nel 1898 dal re Umberto I. Il 31 dicembre 1961 Trapani è stata insignita dal Presidente della Repubblica Antonio Segni della Medaglia d'oro al valor civile per le numerose vittime subite nel corso dei bombardamenti degli Alleati durante la Seconda guerra mondiale.

Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale
«In ricompensa della parte presa da quella cittadinanza agli episodi gloriosi del 1848. Trapani, che aveva già partecipato ai moti di Sicilia del 1820, fu una tra le prime città dell’isola a sollevarsi nuovamente, nel gennaio 1848.»
Medaglia d'oro al valor civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor civile
«Oggetto di continui bombardamenti, resisteva impavida alla furia nemica, offrendo alla Patria l'olocausto di seimila dei suoi figli migliori. 1940 - 1945»

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Chiostro dell'ex convento dei Gesuiti
  • Chiesa e collegio dei Gesuiti - Progettati dall'architetto messinese Natale Masuccio, costituiscono uno splendido esempio di barocco siciliano. Il collegio gesuitico è sede del Liceo Ximenes.
  • Basilica-Santuario di Maria Santissima Annunziata, detta Madonna di Trapani.
  • Chiesa di Sant'Agostino - Edificata nel Trecento, si distingue per il suo magnifico rosone e si staglia sulla piccola ma deliziosa piazzetta Saturno, ornata da una fontana trecentesca.
  • Chiesa di Santa Maria del Gesù - Notevole esempio di romanico, ospita una bellissima terracotta smaltata, la "Madonna degli Angeli", di Andrea della Robbia.
  • Chiesa del Purgatorio - Ospita i venti sacri gruppi dei Misteri.
  • Cattedrale di San Lorenzo - La chiesa si distingue per l'originale facciata barocca settecentesca costituita da archi. Al suo interno è possibile ammirare un dipinto raffigurante una Crocifissione attribuita al Van Dyck.
  • Chiesa di Maria SS. dell'Itria - Altro notevole esempio di barocco siciliano, questa chiesa è comunemente chiamata Santa Rita perché vi si venerano la santa di Cascia e le reliquie del venerabile Fra Santo di San Domenico.
  • Chiesa di San Pietro - Questa chiesa, che dà il nome al quartiere più antico della città, sorge in un sito in cui probabilmente erano officiati i culti precristiani in onore di Saturno. Il fiore all'occhiello della chiesa è il suo splendido organo, costruito da Francesco La Grassa nel 1842 e composto da quattromila canne.
  • Chiesa della Badia Nuova - Nell'elegante via Garibaldi, è una piccola ma preziosissima chiesa barocca.
  • Chiesa di Sant'Alberto - In via Garibaldi, barocca e a unica navata circolare, è oggi chiusa al culto e ospita rassegne di arte contemporanea.
  • Protobasilica di San Niccolò - Sito in via Barone Sieri Pepoli.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Palazzo della Giudecca
Palazzo Burgio Baroni di Xirinda
  • Casina delle Palme piccolo edificio in stile liberty con giardino attiguo, nella zona del porto, 1922.
  • Lazzaretto, costruito nel XIX secolo.
  • Palazzo Burgio dei Baroni di Xirinda, dimora cinquecentesca in stile chiaramontano, oggi sede del Banco di Sicilia in via Garibaldi.[10]
  • Palazzo Nicolò Burgio, via sette dolori
  • Palazzo Cavarretta, dalla sontuosa facciata barocca, è l'antico Palazzo senatorio, oggi sede del consiglio comunale.
  • Palazzo D'Alì, costruito nel 1904, sede del Municipio, in piazza Vittorio Veneto.
  • Palazzo Annibale Fardella, XVIII secolo, via Garibaldi, sede della Soprintendenza dei BBCC.
  • Palazzo Fardella Baroni di Mokarta, in piazza Matteotti, dietro la Cattedrale.
  • Palazzo Alessandro Ferro, in corso Vittorio Emanuele, settecentesco, caratterizzato dall'orologio al centro del prospetto, e da balconi nei cui timpani sono posti medaglioni che raffigurano busti di personaggi illustri della famiglia Ferro.
  • Palazzo Berardo Ferro, in corso Vittorio Emanuele, fatto costruire nel XVIII secolo in stile tardo barocco.
  • Palazzo della Giudecca del XVI secolo, in stile plateresco, nell'antico quartiere ebraico della Giudecca (Jurèca).
  • Palazzo ex Grand Hotel, (poi circolo della Concordia) costruito nel 1885 in Piazza Garibaldi.
  • Palazzo Papè Lombardo, sede del Vescovado, composto da due palazzi del Settecento.
  • Palazzo Lucatelli, dal 1455 fu sede dell'ospedale della Compagnia di S. Antonio che nel 1628 ereditò i beni del patrizio Lazzaro Lucatelli.
  • Palazzo Malato, in stile neoclassico, via Torrearsa
  • Palazzo Manzo già Pucci, di gusto tardo barocco, fu la casa che diede i natali al ministro Nunzio Nasi.
  • Palazzo Epifanio Marini, neoclassico, Corso Vittorio Emanuele
  • Palazzo Milo Baroni della Salina (ora Pappalardo), in via Garibaldi, edificato alla fine del Seicento.
  • Palazzo Milo, via Argentieri
  • Palazzo Nobili, del 1500, rinascimentale, Via San Francesco di Paola
  • Palazzo Platamone, in viale Regina Margherita.
  • Palazzo delle Poste in pieno stile liberty, progettato dall'architetto Francesco La Grassa e completato nel 1927.
  • Palazzo Riccio di Morana, palazzo nobiliare settecentesco in stile neoclassico, sede della Presidenza della Provincia di Trapani in via Garibaldi.
  • Palazzo Riccio di S. Gioacchino, tra via Turretta e corso Vittorio Emanuele, si caratterizza per i balconi riccamente decorati.
  • Palazzo Sanseverino dei Principi di Brisignano, in via Libertà, Secentesco, nel 1727 venne restaurato dall'architetto Giovanni Biagio Amico. Nel palazzo aveva residenza il viceré di Sicilia nelle sue visite a Trapani.
  • Palazzo Saura, XVIII secolo, via Garibaldi
  • Palazzo Burgarella-Stabile di Monte Naone, già Sieri Pepoli sito tra via Carreca e via Barone Sieri Pepoli. Nel 1535 vi soggiornò per quasi due settimane l'imperatore Carlo V, di ritorno dalla campagna di Tunisi.
  • 'Palazzo Staiti, Baroni della Chiusa, XVIII secolo [11], via Garibaldi
  • Palazzo Todaro, Baroni della Galia, XVII sec, Via San Francesco di Paola
  • Palazzo della Vicaria, Via San Francesco d'Assisi, costruito ex novo nel 1830 dei gesuiti, fu sede delle carceri dal 1655 fino all'Ottocento, caratterizzato dai quattro telamoni marmorei della facciata.
  • Porta Oscura - torre dell'orologio, la più antica porta della città, adiacente a Palazzo Cavarretta, esisteva probabilmente già al tempo dei Cartaginesi. Nel corso dei secoli ha subito diverse modifiche. La torre, del XIII secolo, sostiene un orologio astronomico costruito nel 1596.
  • Villino Nasi, si trova nella zona del porto peschereccio di fronte alla quale vi è l'isolotto su cui è ubicato il Castello della Colombaia.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Torre di Ligny e Bastione dell'Impossibile
  • Torre di Ligny, (Turrignì) eretta nel 1671 su ordine del viceré don Claudio La Moraldo, principe di Ligny. All'interno oggi vi è il Museo di Preistoria.
  • Castello della Colombaia o Castello di Mare ('a Culummàra)
  • Castello di Terra, fortificazione risalente all'epoca cartaginese, ha rappresentato per secoli il caposaldo difensivo della città. In parte diroccato per costruire la nuova questura. I resti sono ben visibili dal lungomare Dante Alighieri.
  • Bastione dell'Impossibile, cinquecentesco, ubicato nell'angolo sudorientale dell'antica cinta muraria, fu così chiamato per via del terreno fangoso sul quale sembrava impossibile poterlo edificare.
  • Bastione Sant'Anna o dell'Imperiale, cinquecentesco, visibile da Viale delle Sirene.
  • Bastione Conca, cinquecentesco, raggiungibile dalla passeggiata delle Mura di Tramontana.
  • Porta Botteghelle, fu realizzata nel XIII secolo, e si apre sulla spiaggia delle Mura di Tramontana.
  • Porta Ossuna o Serisso, non più esistente, si trovava sul lato opposto di Porta Botteghelle.

Monumenti e sculture[modifica | modifica sorgente]

  • Monumento a Giuseppe Garibaldi, realizzato nel 1890 da Leonardo Croce, recentamente restaurato.
  • Monumento a Vittorio Emanuele II, realizzato nel 1882 dal senese Giovanni Duprè.
  • Fontana del Tritone, realizzata nel 1890, trova collocazione in Piazza Vittorio Emanuele. Al centro della fontana il monumento bronzeo realizzato nel 1951 dal maestro trapanese Domenico Li Muli.
  • Fontana di Saturno, fatta costruire nel 1342 dal Senato di Trapani per celebrare l'inaugurazione dell'acquedotto, è inserita nella omonima piazzetta.
  • Statua della Madonna di Trapani.
  • Statua di Sant'Aberto degli Abati, statua reliquiario in argento, opera dell'argentiere Vincenzo Bonaiuto, custodita nella Basilica-santuario di Maria Santissima Annunziata.

Piazze[modifica | modifica sorgente]

  • Piazza Mercato del Pesce, ('a Chiazza) in passato utilizzata per la vendita al dettaglio del pesce; al centro della piazza è posta una fontana che rappresenta la Venere Anadiomene.
  • Piazza Vittorio Veneto, antistante il Palazzo della Prefettura, ospita il Monumento ai Caduti.
  • Piazza Generale Scio, nel cuore della parte antica della Città è antistante alla cosiddetta Casa del Mutilato. Funge anche da capolinea per le linee dei bus urbani che transitano all'interno del centro storico.
  • Piazza Lucatelli, nel centro storico, dove si affaccia l'omonimo palazzo (ex ospedale cittadino), con una caratteristica fontana.
  • Piazza Martiri D’Ungheria, la sua recente riqualificazione ha riguardato sia l’aspetto architettonico che quello urbanistico[12]: è infatti un importante nodo stradale in cui confluiscono le vie Fardella, Conte Agostino Pepoli e Corso Piersanti Mattarella. Un tempo, come testimonia il nome siciliano della piazza ('u Daziu), era la porta di accesso alla città, al quale tutte le merci in transito dovevano fermarsi per pagare dazio.
Trapani, fontana del Tritone

Giardini[modifica | modifica sorgente]

Saline[modifica | modifica sorgente]

Un mulino a vento nelle saline

Sono ancora attive con preziose testimonianze di archeologia industriale. Le saline insistono nell'area della Riserva naturale integrale Saline di Trapani e Paceco gestita dal WWF e caratterizzata da una flora e da una fauna notevolissime. Grazie alla tutela garantita dalla Riserva, l'attività delle saline e la produzione del sale sono aumentate esponenzialmente, favorendo il ritorno e la riproduzione di decine di specie di uccelli migratori, tra cui il fenicottero rosa.

Altro[modifica | modifica sorgente]

  • Mura di Tramontana

La passeggiata, a nord del centro storico, rappresenta uno degli scorci più suggestivi della città. Le Mura, che erano parte della fortificazione perimetrale della città antica, furono erette durante la dominazione spagnola, nel Cinquecento.
Lunga un chilometro circa, si estende da Piazza Mercato del Pesce fino al Bastione Conca; è possibile accedervi anche tramite le scalinate presenti lungo il tragitto, in via Lombardo ed in Via Botteghelle.

  • Spiagge

È stata ripristinata la spiaggia sottostante le Mura di Tramontana, accessibile dal centro storico da Porta Botteghelle e da una nuova scalinata sulle Mura. Il sistema di spiagge della città si completa con il lungo arenile che da piazza Mercato del pesce giunge fino ai confini del territorio ericino, continuando quindi con la spiaggia di San Giuliano. Il ministero dell'ambiente ha finanziato la costruzione delle barriere di soffolta che ne determinerà una maggiore ampiezza e fruibilità.[13]
A sud del centro urbano, a 12 km circa, si trova la spiaggia di Lido Marausa che è prospiciente all'arcipelago delle Egadi.

  • Nave Romana

Nell'estate del 1999 è stata scoperta nei fondali di Marausa una nave romana di notevoli dimensioni pressoché intatta, risalente al III secolo d.C. Il relitto, che si trova a una profondità di circa 2 metri, è in attesa di un suo recupero per una sua successiva musealizzazione.[14]

  • Viale delle Sirene

Si trova nei pressi della Torre di Ligny ed assume una vera e propria conformazione di "terrazza sul mare" offrendo panorami mozzafiato e imperdibili tramonti. La zona è a traffico limitato.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[15]

L'attuale tessuto urbano della città, compresa la popolosa frazione di Casa Santa Erice conta quasi 100.000 abitanti.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

I cittadini stranieri residenti a Trapani sono 1.527[16], così suddivisi per nazionalità (sono indicati solo i dati superiori alle 100 unità):

Religione[modifica | modifica sorgente]

La città fa parte della Diocesi di Trapani. La Cattedrale della chiesa vescovile trapanese è dedicata a San Lorenzo.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

Enti e Istituzioni[modifica | modifica sorgente]

Trapani è sede di:

  • Prefettura;
  • Tribunale;
  • Procura della Repubblica;
  • Comando Provinciale dei Carabinieri;
  • Questura;
  • Direzione Investigativa Antimafia (sezione operativa);
  • Capitaneria di Porto - Guardia Costiera;
  • Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco (due sedi in Città).
  • Casa Circondariale;
  • Caserma Luigi Giannettino, sede del 6º Reggimento dei Bersaglieri.
  • Presidio ospedaliero S. Antonio Abate
  • Azienda Sanitaria Provinciale (ASP 9)
  • Direzione provinciale Agenzia delle Entrate
  • Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura
Trapani, la Questura

Cultura[modifica | modifica sorgente]

È una città che è stata sempre il polo culturale dell'intera provincia, contando uno dei più antichi ginnasi della Sicilia, biblioteche e musei. Oggi è sede di istituti d'arte, musicali e di vari corsi di laurea. Nel 1928 Marinetti dedicò una celebre poesia alla città[18].

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Molti sono gli studenti pendolari dell'intera provincia che si recano a Trapani città nel periodo scolastico per accedere ai vari gradi d'istruzione statale. I più antichi istituti trapanesi sono il "Liceo classico Ximenes", l'Istituto nautico Marino Torre e il Liceo scientifico Vincenzo Fardella. Sono presenti inoltre un Liceo delle scienze umane (Liceo Statale Rosina Salvo) ed un Liceo Artistico (Michelangelo Buonarroti), quattro Istituti Tecnici (due Commerciali, un Industriale, uno per Geometri), quattro Istituti Professionali (Industria e Artigianato, Alberghiero e servizi di Ristorazione, servizi commerciali e turistici, ottici e corallai).

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

La Biblioteca Fardelliana, inaugurata nel 1830 è, con circa 150.000 volumi e preziosi incunaboli, una delle più importanti biblioteche siciliane. La biblioteca possiede anche una serie di incisioni originali di Giovan Battista Piranesi e un'importante emeroteca.

Università[modifica | modifica sorgente]

Il Polo Universitario di Trapani, sede distaccata dell'Università degli Studi di Palermo, si trova sul lungomare Dante Alighieri. La collaborazione tra l'Ateneo palermitano e il Consorzio Universitario di Trapani[19] (di cui fanno parte Enti pubblici, come i Comuni, e privati della Provincia di Trapani) ha sviluppato attività di ricerca e corsi di Laurea delle facoltà di:

  • Agraria
  • Giurisprudenza
  • Lettere e Filosofia
  • Medicina e Chirurgia
  • Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

L'I.T.A. (Istituto Tecnologie Avanzate)[20] è un importante istituto di ricerca avanzata nell'ambito delle nanotecnologie che ha come partner il Consorzio Universitario trapanese.

L'istruzione di livello universitario è garantita anche dalla Università Internazionale Supinfo[21], la cui sede è nel cuore del centro storico trapanese.

Musei[modifica | modifica sorgente]

Chiostro del Museo Pepoli
La Villa Margherita, sede delle rappresentazioni estive del "Luglio"
  • Museo regionale Agostino Pepoli - Ospitato nell'ex convento trecentesco dei carmelitani, adiacente al Santuario dell'Annunziata, è tra i più importanti musei siciliani. Ospita un'imponente collezione di arti decorative, di sculture (tra cui opere dei Gagini), presepi e gioielli in corallo, e una pinacoteca che comprende, tra gli altri, dipinti di Tiziano e di Giacomo Balla.
  • Museo di Preistoria - Era ospitato all'interno della secentesca Torre di Ligny, sull'estrema punta occidentale della città, custodiva importanti testimonianze preistoriche della presenza umana nel territorio, nonché reperti (manufatti, anfore, ancore, un elmo punico) provenienti dal mare di Trapani.
  • DiArt, collezione diocesana di arte contemporanea, ospitata nei locali del seminario vescovile nel quartiere di Raganzìli (località Casa Santa) che amministrativamente ricade nel territorio comunale di Erice

Istituzioni culturali e teatrali[modifica | modifica sorgente]

  • Accademia di Belle Arti paritaria "Kandinskij. Nel 2013 è stata inaugurata la nuova sede presso l'ex Convento dei Cappuccini, il Principe di Napoli, in Piazza Generale Scio, in pieno centro storico. È stata inoltre definita una importante collaborazione con la Università Francese Supinfo che gestirà un corso di Ingegneria Informatica in Città. La sede di Trapani è sede unica in Italia.[22].
  • Conservatorio di musica di Stato "Antonio Scontrino"
  • Ente Luglio Musicale Trapanese - Tiene viva la tradizione trapanese del teatro e della musica operistica, sia nella stagione estiva che invernale, con una serie di rappresentazioni liriche, concertistiche e di prosa.
  • Associazione Amici della Musica di Trapani (Classica:[23])
  • Associazione The Brass Group Trapani (Jazz[24])
  • Associazione per la Tutela delle Tradizioni Popolari del Trapanese[25]

Media[modifica | modifica sorgente]

La città vanta un'antica tradizione nell'informazione. Già ai primi del Novecento, insieme ai settimanali "La Gazzetta di Trapani" e la Gazzetta del Popolo" veniva pubblicato un quotidiano, "Il Corriere politico-quotidiano", diretto da Gustavo Ricevuto. Alla fine della prima guerra mondiale nacquero diversi settimanali come "Il Faro", "Stroncature", "Il rinnovamento", "Eco democratica", "La difesa dei lavoratori" "Falce e Martello", "La nuova Battaglia", "Il Baluardo, "La vedetta fascista", La Vanga".
Durante gli anni '30 escono "Il Littorio", e "Cronache Nostre".

Dopo l'arrivo degli Alleati nel luglio 1943, nascono il "Corriere trapanese", "Stroncature", la "Gazzetta del Popolo".
Nel 1950 esce il "Trapani sera" che insieme a "Trapani nuova" continuò a pubblicarsi per un trentennio.
Negli anni '80 nacquero diverse Tv locali - "Telescirocco", "RTC", "Video Sicilia" , Telesud, che diedero notevole impulso all'informazione. Proprio a RTC dal 1987 collaborò Mauro Rostagno, sociologo torinese impegnato anche in inchieste sui legami tra classe dirigente locale e criminalità organizzata e rimasto vittima di un agguato mafioso un anno dopo [26]. Nel 1990 alla redazione locale del Giornale di Sicilia si aggiunse quella de "La Sicilia". Altri due quotidiani palermitani, Il Mediterraneo e Oggi Sicilia, aprirono qualche anno dopo redazioni in città, ma durarono pochi mesi. Oggi in città ha sede solo una Tv - Telesud 3- nonché diversi "fogli" locali a periodicità settimanale, come "Monitor", il "Quarto potere" e due quotidiani freepress, il "Corriere Trapanese" e "Trapani Ok".

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Film girati nella provincia di Trapani.

L'intera prima stagione della serie televisiva "La Piovra" fu girata in città[27]. Da allora il suo territorio è stato scelto diverse volte come location di film e fiction.

Film girati, in tutto o in parte, a Trapani:

Il cuscus di pesce, piatto tipico della cucina trapanese mutuato dagli Arabi

Teatri e Auditorium[modifica | modifica sorgente]

  • Teatro/Auditorium Tito Marrone
  • Teatro del Conservatorio Antonio Scontrino
  • Cineteatro Ariston
  • Teatro Garibaldi[30]: fu un importante Teatro andato in rovina dopo l'evento bellico della Seconda Guerra Mondiale.
  • Teatro di Palazzo Lucatelli: sarà il futuro teatro della Città di Trapani, si trova in pieno centro storico e nascerà sulla riqualificazione di un palazzo di pregio storico, il Palazzo Lucatelli, già Ospedale di Trapani. È stata finanziata la messa in sicurezza.[31]

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cucina trapanese.

La cucina della Città è basata sia sulle tipiche specialità marinare, tra i piatti più famosi il couscous di pesce, che sui prodotti della terra, tra i più noti rappresentanti il pesto alla trapanese localmente noto come pasta cu l'agghia.

La Separazione, Ceto Orefici, il gruppo che apre la Processione dei Misteri

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Dalle 14.00 del Venerdì Santo, per quasi ventiquattro ore, ha luogo a Trapani la maestosa Processione dei Misteri. Venti gruppi statuari raffiguranti la Passione e Morte di Cristo, realizzati in legno, tela e colla dagli artigiani trapanesi quasi tutti fra il Seicento e il Settecento, vengono condotti a spalla (dai cosiddetti 'Massari') per le vie del centro storico e per la principale arteria della città moderna, via Giovan Battista Fardella, in uno spettacolo di luci, colori e suoni. Notevoli sono anche le decorazioni floreali. Ogni gruppo sacro è affidato alle cure di un ceto (maestranza).

Altro evento di rilievo, che si svolge il 16 agosto, è la Festa della Madonna di Trapani, compatrona della città.

Persone legate a Trapani[modifica | modifica sorgente]

Famiglie trapanesi[modifica | modifica sorgente]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Urbanistica[modifica | modifica sorgente]

È possibile distinguere in modo netto la parte antica della città, dalla parte moderna. Si trovava nei pressi dell’attuale Via Spalti il canale d’acqua di divisione tra le mura di difesa del centro storico e la parte periferica, in cui si è sviluppata la città moderna; il canale, inoltre, univa le acque al nord della città con quelle a sud.

Parte antica
Mura di Tramontana - centro storico

La via Ammiraglio Staiti e il viale Regina Elena, percorrono la zona portuale relativa al traffico passeggeri. La continuità data da corso Vittorio Emanuele e dall’intera via Libertà, costituisce l’unico asse viario in uscita dal centro storico a nord. La restante parte del corso Vittorio Emanuele, insieme alle vie Torrearsa e Garibaldi sono interamente pedonali.

Parte moderna

Progettata e realizzata alla fine dell'Ottocento nell'ambito dell'espansione concepita dal Piano Talotti è costituita principalmente da strade parallele e perpendicolari tra loro. L’asse viario più importante è indubbiamente la via Giovan Battista Fardella. Da piazza Martiri D’Ungheria, si ha da una parte il proseguimento della via G.B.Fardella con il corso Piersanti Mattarella, dall’altra il proseguimento con le vie Conte Agostino Pepoli e Palermo. Due sono le strade che costituiscono le viabilità alternative alla trafficata Via G.B. Fardella: le vie Vespri e Marino Torre.

La fascia costiera a nord della città è percorsa interamente dal lungomare Dante Alighieri che collega il centro storico alla zona periferica della città, per continuare nei territori pedemontani di Erice, Valderice e Custonaci. Altre principali strade sono la via Marsala e la via Virgilio. La dorsale Z.I.R. è un'ampia strada di collegamento della zona portuale con la periferia a sud della città.

Suddivisioni storiche[modifica | modifica sorgente]

La via Manzoni, la via Mattarella e la via Fardella, asse centrale della città
Quartieri e rioni
  • San Lorenzo (già Palazzo)
  • San Nicola (già di Mezzo)
  • San Pietro (già Casalicchio): si trova nel cuore del centro storico (costituisce il nucleo originario della città);
  • Giudecca, quartiere ebraico il cui pregevole simbolo è il Palazzo della Giudecca. Diventò un ghetto di ebrei con l’editto di Ferdinando il Cattolico, nel 1492;
  • Catìto
  • Barracche
  • Cappuccini
  • Borgo Annunziata
  • Santa Teresa
  • Sacro Cuore
  • Cappuccinelli
  • Dazio
  • Lago Cepeo
  • Rione Sant'Alberto: ex Rione Palma, intitolato al Santo Patrono della città in occasione dell'anno giubilare dei 700 anni dalla sua morte;
  • Fontanelle Sud
  • Fontanelle Milo: vi si trovano i locali della Agenzia Spaziale Italiana;
  • Villa Rosina: quartiere in forte espansione urbanistica;
  • Villa Mokarta

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Le principali frazioni appartenenti al vasto territorio trapanese sono:

  • Fulgatore, ad Est del capoluogo, è la frazione più popolata che conta quasi 2.000 abitanti;
  • Marausa, una delle mete estive dei trapanesi, conosciuta per la naturale bellezza dei luoghi e per lo scenario godibile dalla spiaggia dell'arcipelago delle Egadi;
  • Guarrato, paese di 1.200 abitanti, conosciuto per il Carnevale;
  • Rilievo
  • Xitta, già "San Lorenzo la Xitta" vale a dire "la città di San Lorenzo" fu comune autonomo;
  • Ummari
  • Locogrande
  • Salinagrande
  • Palma
  • Immacolatella
  • Milo (TP)

Economia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Economia di Trapani.
Il museo del sale, in un vecchio mulino a vento, un tempo utilizzato per pompare acqua tra i bacini

Industria e artigianato[modifica | modifica sorgente]

Famosa nel periodo pre-industriale per l'artigianato del corallo e l'argenteria, tra XVIII e XIX secolo Trapani diventò uno dei principali poli agroalimentari del Mediterraneo. Trapani era rinomata soprattutto per il sale delle sue saline, oggi ancora attive grazie alla Sosalt e la provincia per il vino (in particolare il vino marsala), molto apprezzato sul mercato inglese. Entrambi i prodotti venivano principalmente esportati attraverso l'importante flotta commerciale di stanza nel porto. Importante anche la produzione vinicola: oggi nel suo territorio vi sono aziende come Firriato e Fazio wines. Alla metà del XX secolo si sviluppò l’industria marmifera, di cui resta in attività solo il bacino di Custonaci. La zona è anche ricca di uliveti, e l'olio trapanese fa parte della DOP Valli Trapanesi. Sviluppato il settore terziario. Di rilievo la cantieristica: il porto ospita due bacini di carenaggio e otto scali d'alaggio. Alcune Società, con sede legale ed operativa in Città, si sono affermate nell'ambito nazionale ed internazionale. Tra le più importanti nel trasporto marittimo lUstica Lines, nei prodotti di tonnara la Nino Castiglione, nei prodotti di pelletteria ed abbigliamento la Stefano Corsini. Demopolis rappresenta uno dei più importanti istituti di ricerche nazionali, ha sede principale a Trapani ed è diretto dal trapanese Pietro Vento. Si svolge a Trapani da quindici edizioni, nel mese di giugno, la Fiera Campionaria dell'ARtigianato, COmmercio e INdustria (AR.CO.IN).

La lavorazione del corallo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Economia di Trapani#La lavorazione del corallo.

Tra XV e XVI secolo i pescatori trapanesi iniziarono a praticare la pesca del corallo, e si sviluppò un fiorente artigianato per la sua lavorazione.

I corallari acquistarono fama in tutto il bacino del Mediterraneo con i loro prodotti artistici. Si consolidò una rete di committenze prestigiose in tutta Europa e fu così possibile produrre opere sempre più ricche ed elaborate. Presso il Museo Pepoli si possono ammirare sculture, monili e altre opere dei maestri trapanesi realizzate in corallo. Oggi, tuttavia, la pesca è quasi del tutto scomparsa, mentre è limitata a qualche artigiano la lavorazione del corallo.

Pesca[modifica | modifica sorgente]

La pesca a Trapani vanta un'antica tradizione, specialmente del tonno per la quale si usava la classica tecnica della mattanza nelle varie tonnare situate in città e nei dintorni: (San Giuliano, San Cusumano, Isola di Formica) e in provincia (Favignana, Bonagia, San Vito Lo Capo, Scopello, Capo Granitola).

Oggi la flotta da pesca trapanese è la quarta della Sicilia: il porto peschereccio ospita 142 imbarcazioni di piccola e media pesca, per un totale di 2805 TSL (tonnellate stazza lorda)[34]. L'antico mercato del pesce, dopo essere stato ristrutturato nel 1998, è adesso utilizzato per eventi culturali. Il nuovo mercato del pesce per la vendita al dettaglio trova collocazione nei pressi di Piazza Scalo D'Alaggio, in prossimità del porto peschereggio. Ampio e moderno, è maggiormente funzionale alla attività della pesca. Nella stessa zona vi è la struttura del mercato all'ingrosso del pesce. Rappresenta l'unico mercato in Provincia e la sua ristrutturazione recente, con fondi europei, lo pone all'avanguardia in ambito nazionale sia come commercializzazione che come rintracciabilità del prodotto.[35]

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Negli ultimi anni la scelta della amministrazione di puntare alla riqualificazione del centro storico, lo sviluppo efficiente del vicino aeroporto di Birgi "Vincenzo Florio", e la presenza di numerose navi da crociera, hanno determinato una crescita esponenziale delle presenze turistiche in città: rispetto ai decenni trascorsi al tradizionale turismo di passaggio, verso l'arcipelago delle Egadi o Erice, si è aggiunto quello stanziale, favorito anche da alcune peculiarità della città come l'immediata vicinanza dell'attracco delle navi da crociera alla parte commerciale del centro storico e delle spiagge attigue ad esso. Si è avuto, quindi, uno sviluppo delle sistemazioni alberghiere in città e nei dintorni, con la nascita di villaggi turistici, hotel, agriturismi e bed and breakfast, e la creazione di una nuova movida grazie alla presenza di discoteche e nuovi lidi balneari oltre che di servizi al turista come il Wi-Fi libero nelle zone del centro storico e del lungomare Dante Alighieri per 60 minuti al giorno[36]. Anche il settore della ristorazione ha avuto una crescita, sia nel numero dei locali che nella qualità delle proposte.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Dalla città di Trapani è possibile raggiungere Palermo tramite l’Autostrada A29: sono circa 97 i chilometri che separano i due capoluoghi. L’autostrada, naturale prosecuzione della circonvallazione di Trapani, si diparte ad est permettendo di raggiungere le città dell’entroterra provinciale e anche l’Aeroporto di Palermo-Punta Raisi, distante circa 80 km. Le statali S.S. 187 e S.S. 115 permettono il collegamento dal capoluogo rispettivamente ai comuni posti a nord della provincia e ai centri di Marsala, Mazara del Vallo e Castelvetrano, a sud. La S.P. 21 collega il capoluogo all’Aeroporto di Trapani-Birgi.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

L'interno della Stazione nel 1960
Trapani, stazione ferroviaria

Due sono le linee che collegano Trapani a Palermo: l’una, che è la via più breve, passa per la stazione di Alcamo mentre l’altra attraversa i centri a sud della provincia prima di raggiungere Alcamo e il capoluogo di regione. La Stazione Ferroviaria si trova al centro della città e consente di raggiungere con facilità il centro storico e il porto. La linea ferroviaria è a binario unico e finora non elettrificata.

Porti[modifica | modifica sorgente]

Il Porto di Trapani ha una posizione centrale rispetto al Mediterraneo, quindi ideale scalo per i traffici commerciali e passeggeri che attraversano il Canale di Sicilia. La sua particolare conformazione permette di dare a Trapani l’appellativo di città-porto, una delle pochissime in Italia. È possibile distinguerlo in tre zone: la prima, riservata al traffico passeggeri, è quella che si inserisce perfettamente nel centro storico della città; la seconda è quella costituita del porto peschereccio ad ovest della città, e infine la terza è quella riservata al traffico merci.

Dal porto, turistico e commerciale, è possibile raggiungere con Siremar,Traghetti delle Isole e Ustica Lines le Isole Egadi e Pantelleria, ma anche con Tirrenia la destinazione di Cagliari, con Ustica lines Tunisi e con Italtrag Livorno.

Il traffico crocieristico è rilevante e si attesta tra i 100.000 e i 500.000 passeggeri, 13° approdo in Italia e 3° in Sicilia[37]. Trapani è, tra le altre, porto di imbarco delle MSC Crociere[38] e della Costa Crociere[39].

Aeroporti[modifica | modifica sorgente]

L'aerostazione di Trapani Birgi

L'aeroporto di Trapani-Birgi si trova[40] a 13 chilometri a sud del centro urbano, ed è un aeroporto militare aperto al traffico civile. Sta vivendo una fase di forte rilancio offrendo, tra gli altri, collegamenti per Pantelleria, Roma, Bergamo, Pisa, Treviso, Bari, Cagliari, Verona, Parma, Bologna, Torino, Dublino, Francoforte, Bruxelles, Düsseldorf, Girona, Stoccolma, Londra, Parigi, Oslo, Malta e Madrid. A seguito di nuove strategie di mercato di Ryanair, altre tredici rotte saranno operative da Trapani (34 in totale) per diverse destinazioni nazionali ed europee. I due nuovi Boeing 737-800 hanno consentito il lancio di nuove rotte per Ancona, Billund, Bratislava, Cagliari, Eindhoven, Genova, Göteborg, Perugia, Karlsruhe, Cracovia, Maastricht, Memmingen, Trieste, Valencia.

Sul terreno e nei locali del vecchio aeroporto militare di Trapani-Milo, un territorio di oltre 90 ettari alla periferia della città, sorge dal 1975 la "Base di lancio palloni stratosferici" dell'Agenzia spaziale italiana. È una delle poche strutture al mondo in grado di poter gestire palloni per lanci transmediterranei e transatlantici. Di recente è stata titolata a Luigi Broglio[41].

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

Unico esempio nell'intera provincia, Trapani è la sola città a poter disporre di un servizio di trasporto urbano. L'ATM Trapani Azienda Trasporti e Mobilità (ex SAU) gestisce tale servizio all'interno del territorio comunale con 12 linee urbane e 3 extraurbane. Per la mobilità all'interno del centro storico vengono utilizzati alcuni bus elettrici (pollicino) che possono transitare nelle Zone a Traffico Limitato (ZTL).

Tra il 1952 e il 1967 Trapani fu servita da una filovia, la quale sostituiva una tranvia risalente al 1919. Trapani fu infatti una delle prime città siciliane a dotarsi dei tram come sistema di trasporto pubblico. Inaugurati nel 1919, le linee che percorrevano le vie principali della città erano sia a binario unico che a doppio binario. Il sistema venne poi dismesso nel 1952. [42] Sebbene abbandonata, esiste ancora la cosiddetta "Casa del Tram", nei pressi di Piazza Martiri D'Ungheria, dove venivano depositate le carrozze.

A Trapani vi è una sede della Azienda Siciliana Trasporti (AST), che costituisce, assieme alla sede di Palermo, la Struttura territoriale occidentale della azienda stessa.[43] Le 14 tratte gestite dalla AST collegano il Capoluogo ad infrastrutture quali l'aeroporto di Trapani-Birgi e la Funivia Trapani-Erice, a località turistiche come San Vito Lo Capo e alle cittadine dell'hinterland della Città.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sindaci di Trapani.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Trapani Calcio, Pallacanestro Trapani e Velo Trapani.

La società di calcio più importante è il Trapani Calcio 1905 srl (terza società calcistica più antica di Sicilia), del presidente Vittorio Morace, che gioca allo Stadio Provinciale di Trapani. La Società, che ha principalmente giocato nei campionati di serie C, ha ottenuto la storica promozione in Serie B (dopo averla sfiorata più volte sotto le presidenze Bassi (1961), Bulgarella (1995), Morace (2011)) nell'anno sportivo 2012/2013 battagliando punto a punto ed avendo la meglio all'ultima giornata sul più quotato Lecce.

La società cestistica più importante della città è la Pallacanestro Trapani SC, precedentemente conosciuta come Basket Trapani. Nell'anno sportivo 2010-2011 si è classificata prima del girone ed ha ottenuto la promozione in Lega 2 ai danni di Ostuni: la promozione in contemporanea delle massime espressioni cittadine di calcio e basket è stato un traguardo storico, mai verificatosi prima. Unico trofeo nella bacheca della società è la Winter Cup, vinta il 9 marzo 2008 battendo Siena per 89-70. Tra la fine degli anni ottanta e i primi anni novanta si consolidò la tradizione cestistica della città grazie ai successi della Pallacanestro Trapani che per anni ha disputato campionati di A2 fino alla promozione in A1.

La società pallavolistica più importante è la Pallavolo Trapani, nata nel 1999, e militante in serie B2. Il 20 aprile 2013 conquista la storica promozione in B1.

La Città ha negli anni consolidato l'organizzazione di importanti gare podistiche. Tra le più note:

  • Volata Napola-Mokarta (10.000 metri), giunta alla 16ª edizione a cui hanno partecipato i più noti podisti internazionali;
  • Sale&Saline, anch'essa giunta alla 16ª edizione, si snoda in un percorso cittadino di 10.000 metri;
  • Sicilia in...100 km, gara podistica che segue il percorso costiero che collega i capoluoghi Trapani e Palermo;
  • Vivicittà - Trapani, sono 29 le edizioni svolte in contemporanea alle più importanti Città italiane; il percorso cittadino di 12 km si snoda nel principale viale cittadino, la Via G.B. Fardella.

La gara di triathlon Trapaniman 113km si configura come una gara di Half Ironman e prevede 1,9 km di nuoto, 90 km di bicicletta ed una mezza maratona (21,1 km).

Eventi sportivi[modifica | modifica sorgente]

America's Cup, l'imbarcazione "+39", sponsorizzata dalla Regione siciliana

La città è stata più volte sede di importanti eventi sportivi.

  • Il mare di Trapani, uno scenario incantevole e la possibilità di vedere agevolmente le gare da terra: sono stati questi i punti di forza che hanno portato Ac Management, società organizzatrice dalla 32ma America's Cup, a scegliere Trapani come sede degli Acts 8 & 9. Dal 28 settembre al 9 ottobre 2005 il mare di Trapani ha ospitato le regate della Louis Vuitton Cup acts 8 & 9, con la partecipazione di tutte le imbarcazioni partecipanti alla America's Cup.[45] La location è stata confermata anche per la "Multi Cup 60'".
  • Lo specchio acqueo antistante la città di Trapani, dopo gli Acts di Coppa America, è stato più volte sede di regate internazionali come La Fuga Sail Cup ed il Trapani Match Race. Nel 2006 si è svolto Il Grand Prix d'Italie e nel 2007 la selezione italiana della BMW Sailing Cup. Nel novembre 2008 si è tenuto a Trapani il Campionato italiano di Match Race, organizzato dalla F.I.V.. Nell'aprile 2010 Trapani è stato il porto di arrivo per la Garibaldi Tall Ships Regatta, regata partita da Genova per il 150º anniversario dello sbarco dei Mille. Dal 23 al 26 settembre 2010 vi si è svolta la penultima tappa dell'Extreme Sailing Series Europe (ex iShares Cup).[46][47]
  • Trapani ha ospitato dal 4 al 14 aprile 2003 i campionati mondiali di scherma categoria cadetti e juniores.
  • Nell'ambito delle universiadi svoltesi in Sicilia nel 1997, Trapani ha ospitato il torneo di basket e la partita inaugurale del torneo di calcio Italia-Brasile.
  • Nel 1997 Trapani ha ospitato i campionati europei juniores di basket della FIP.

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

  • PalaIlio o Palasport Comunale è uno dei principali impianti sportivi della città e ospita le partite casalinghe del Basket Trapani. Il nome deriva dalla piazza antistante che è, appunto, piazzale Ilio. Data la buona capienza (5.000[48] posti a sedere) ogni anno si svolgono al suo interno numerose manifestazioni sportive e musicali.
  • Piscina Olimpica all'aperto, sempre in piazzale Ilio. Le dieci corsie né fanno il più grande impianto della Sicilia.[49]
  • Piscina Comunale è, invece, ubicata nel quartiere di Sant’Alberto;
  • Palestra Salvatore Cottone, anch'essa nel quartiere di Sant’Alberto, con un campo di basket regolamentare, comunemente conosciuta come Palestra Tenente Alberti dal nome della via su cui insiste;
  • Circolo Tennis di Trapani contiene cinque campi da tennis oltre che un campo di calcio e uno di basket;
  • Centro Sportivo di Fontanelle è utilizzato dal Trapani Calcio per svolgere i propri allenamenti: è costituito da un campo di calcio a 11, uno di calcetto e uno di tennis;
  • Palestra Polivalente si trova ad est della città, al confine con il Comune di Erice, ed è in fase di completamento;
  • Miniautodromo Città di Trapani per automodellismo, realizzato nella zona di Fontanelle Milo, alle porte della città, risulta essere la seconda pista siciliana per grandezza e si propone per ospitare eventi di livello nazionale e internazionale.

Nella frazione di Rilievo a sud di Trapani, si trovano due rilevanti strutture:

  • Kartodromo di Kinisia che trova collocazione in quello che era l'aeroporto di Kinisia: tale struttura si configura, inoltre, come miniautodromo e ha altresì ospitato gare di moto;
  • Crossodromo rappresenta la prima pista da motocross della provincia di Trapani, utilizzabile anche per quad.

In una zona prossima al lungomare Dante Alighieri si trovano altre importanti strutture sportive:

  • Campo Sportivo Scolastico (noto come Campo CONI) che contiene una pista di atletica leggera ed attrezzature che lo omologano come campo ufficiale FIDAL.[50]
  • Campo Aula, campo di calcio a 11 regolamentare, utilizzato prima della costruzione dello Stadio Polisportivo Provinciale, dal Trapani Calcio;
  • Pattinodromo;
  • Campo di hockey.

È da sottolineare la mancanza di uno stadio nel perimetro del comune di Trapani in quanto lo stadio della città, denominato Provinciale, si trova sul territorio del confinante comune di Erice.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Nel 1756 fu assegnato a degli scalpellini trapanesi il compito di lavorare gli scaloni della scala regia della Reggia di Caserta[51].
  • È atavica la questione riguardante la ridefinizione dei confini amministrativi tra il capoluogo e il contiguo comune di Erice. I popolosi quartieri appartenenti a Casa Santa, frazione del comune di Erice, quali San Giuliano, Trentapiedi e Raganzili sono storicamente abitati da trapanesi e fanno parte integrante del tessuto urbano della città di Trapani il cui disordinato sviluppo edilizio si diresse nel dopoguerra verso est, nel territorio a valle di Erice. Questa anomalia continua a dar luogo a una serie di disservizi legati a problemi di competenze (trasporti urbani, nettezza urbana, approvvigionamento idrico, manutenzione stradale) nonché alla frustrante condizione per cui a Trapani non si registrano più nascite dagli anni Sessanta, ovvero da quando fu costruito il nuovo ospedale cittadino che ricade, per l'appunto, nel territorio comunale di Erice. Per lo stesso motivo, i dati demografici ufficiali riguardanti la città di Trapani sono sempre falsati perché non danno conto della reale consistenza della popolazione trapanese. È attualmente allo studio una ridefinizione dei confini con il comune di Erice.[52]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat al 30/12/2013
  2. ^ Dato Istat al 30/12/2013
  3. ^ casa santa erice - Google Maps
  4. ^ "Storia di Trapani" di Francesco Giacalone
  5. ^ Tabelle climatiche 1971-2000 dall'Atlante Climatico 1971-2000 del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare, Aeronautica Militare - Servizio Meteorologico. URL consultato il 24-9-2010.
  6. ^ [Drepanum Urbs Invictissima ubi Caesar primum juravit]
  7. ^ Elenco dei caduti
  8. ^ Bombardamenti, Incursioni aeree Seconda Guerra Mondiale
  9. ^ Il genio di Leonardo a Trapani dopo aver fatto il giro del mondo in Giornale di Sicilia, 4 giugno 2010. URL consultato il 30 settembre 2010.
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  17. ^ Stragusto. URL consultato il 1º agosto 2010.
  18. ^
    « Nordica miscela d’acqua anice cielo mare Trapani
    ingabbiato di gru metalliche galleggianti
    e torbide scritture di pioggia grafomane in necrologie
    L’innocenza di quel sale bianco nello schifazzo
    sotto la vela tesa e sporca di vita vissuta, va
    Freddi astratti mulini delle saline
    tetti di tegole accovacciate sul sale virginale per difenderne la pura
    amarezza dal peccato dolcissimo… »
    (F.T. Marinetti, Il porto di Trapani invernale, 1928, da: Salvatore Mugno, Trapani futurista, Palermo, Isspe, 1995)
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Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bibliografia su Trapani.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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