Luigi Broglio

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Luigi Broglio mostra la piattaforma di lancio del poligono San Marco, il 5 maggio 1981.

Luigi Broglio (Mestre, 11 novembre 1911Roma, 14 gennaio 2001) è stato un ingegnere italiano. È considerato il padre dell'astronautica italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Mestre nel 1911 ma originario di Borgofranco d'Ivrea, in Provincia di Torino, conseguì la laurea in ingegneria civile nel 1934, studiando e proponendo un innovativo metodo di calcolo strutturale che aveva il pregio di semplificare moltissimo i calcoli di strutture complesse variamente sollecitate (noto in seguito come Metodo delle forze bilanciate). Successivamente il Metodo delle forze bilanciate consentì a Broglio stesso, per la prima volta nella storia dell'aeronautica, di calcolare efficacemente le sollecitazioni su una struttura alare a freccia.

Grazie alla notorietà acquisita in ambito aeronautico con i suoi innovativi metodi di calcolo, Broglio conquistò numerosi estimatori negli Stati uniti presso la NASA e le università tra cui S. Timoshenko, E. F. Bruhn e Hugh Dryden (poi divenuto capo della NASA). L'innovazione dei suoi studi e la notorietà conseguente gli consentirono successivamente di allacciare un rapporto privilegiato con la NASA, cosa che lo avvantaggiò quando decise di dedicarsi all'attività spaziale.

Broglio ha dato vita alla Scuola di Ingegneria Aerospaziale dell'Università degli studi di Roma "La Sapienza". Egli fu ideatore del Progetto San Marco, un progetto di cooperazione tra Italia e USA che ha portato alla messa in orbita del primo satellite italiano, il San Marco 1. Il lancio fu effettuato il 15 dicembre 1964 dalla base di Wallops Island negli Stati Uniti, grazie ad un razzo vettore Scout americano.

Luigi Broglio non ha mai raggiunto la grande popolarità, ma è stato il più grande contributore dell'astronautica in Italia, fino alla sua morte avvenuta nel 2001. Le sue spoglie ora riposano nel cimitero del suo paese d'origine, Borgofranco d'Ivrea. Sua è stata per decenni la gestione dell'attuale Centro spaziale Luigi Broglio di Malindi (Kenya), da dove sono stati lanciati vari satelliti di medio-piccole dimensioni, fino al 1988: la base è ancora operativa per il tracciamento ed il controllo dei satelliti dell'Agenzia Spaziale Europea, ma non viene più usata per lanci veri e propri, pur essendo favorita dall'ottima posizione geografica (vicino all'equatore).

L'imprenditorialità e l'iniziativa del Prof. Broglio hanno permesso la costruzione di questa base di lancio nel 1964, a solo quattro anni dal primo uomo nello spazio, grazie a materiali dismessi dalla NASA e con l'aiuto dell'Aeronautica Militare Italiana, oltre che dagli Stati Uniti che hanno fornito gli Scout per i primi lanci.

Nel luglio 2001 a lui è stata titolata la "Base di lancio palloni stratosferici" dell'Agenzia spaziale italiana di Trapani.

Gli è stato dedicato un asteroide, 18542 Broglio.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorgio Di Bernardo, Nella nebbia, in attesa del sole: breve storia di Luigi Broglio, Di Renzo Editore, 2005

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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