Mattanza
La mattanza è un antico, tradizionale metodo di pesca del tonno rosso, sviluppato nelle tonnare, in particolare nella provincia di Trapani.
Le carni del tonno pescato nella mattanza sono più gustose e pregiate perché si tratta di esemplari oltre i 100 kg, spesso con le gonadi del pesce, e si esportano molto sui mercati giapponesi che ne richiedono in grande quantità per consumarlo prevalentemente crudo.
Questo tipo di pesca però va quasi scomparendo a causa della diminuzione della popolazione ittica dei tonni per l'inquinamento crescente del mare, ma soprattutto a causa della pesca di tipo industriale che intercetta i banchi di tonni molto prima che questi si avvicinino alle zone costiere, con le tonnare volanti.
Le mattanze tradizionali [modifica]
Nelle tonnare siciliane (Trapani, Favignana, Formica, Bonagia, Scopello, San Vito Lo Capo, Porto Palo e Capo Granitola) e in quelle sarde (Sant'Antioco, Carloforte) nei secoli le più floride e importanti del Mediterraneo, la pesca avveniva attraverso la mattanza. L'ultima mattanza in Sicilia si è svolta nella tonnara di Favignana nel 2007.
Il lavoro dei tonnaroti iniziava in aprile quando vengono poste in mare una serie di reti che possono raggiungere anche i 4 o 5 km a formare la varie "camere" e, data la loro disposizione, inducono i tonni ad addentrarsi sempre più nelle maglie interne fino ad arrivare alla cosiddetta "camera della morte". In maggio, dalle tonnare, partono le barche, una sorta di chiatte, che agli ordini del Rais parteciperanno alla mattanza. Questa viene compiuta accerchiando le reti dell'ultima camera, quella della morte, e tirandone poco a poco sulle barche i lembi esterni finché affiorano i tonni che vengono presi dalle barche con degli arpioni che causano la perdita del sangue dei pesci.
Usi alternativi del termine [modifica]
Il termine "mattanza" è spesso utilizzato per indicare i periodi di maggiore crudezza delle guerre di mafia o dell'azione violenta della mafia contro lo stato o gli altri suoi oppositori.
Questo termine fu per la prima volta usato in questo contesto per indicare la cosiddetta mattanza di Corleone del 1958, vale a dire la guerra per il possesso mafioso di questa piccola, ma strategica, cittadina nella provincia palermitana, che portò a oltre 70 omicidi nell'arco di 5 anni.[senza fonte]
In seguito alla seconda guerra di mafia, condotta dallo stsesso clan dei corleonesi per il controllo della città di Palermo (e dell'intera Sicilia), che portò a oltre un migliaio di omicidi fra il 1978 e il 1981[senza fonte], il termine mattanza accostato alle vicende mafiose acquistò ulteriore diffusione, tanto che questa guerra viene comunemente chiamata "la mattanza di Palermo".
Il termine "mattanza" viene usato nel videogioco per PC Unreal Tournament. In questo videogioco, quando il giocatore riesce ad uccidere molti nemici in un breve lasso di tempo, si può sentire una voce digitalizzata che recita ad alta voce questa parola tradotta dalla versione inglese Killing Spree, ("furia omicida").
Bibliografia [modifica]
- Giuseppe Lazzaro; E,Zinna, La Mattanza, Maimone Editore, 1987.
- Rob van Ginkel, Killing Giants of the Sea: Contentious Heritage and the Politics of Culture, VOL 15; NUMB 1, pages 71-98, Journal of Mediterranean Studies, 2005.
- Domenico Drago, Tonnare, L'Epos, 1999
- Raimondo Sarà, Giambecchina, Tonni e tonnare, Libera università di Trapani, 1983
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