San Vito Lo Capo

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San Vito Lo Capo
comune
San Vito Lo Capo – Stemma
San Vito Lo Capo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Trapani-Stemma.png Trapani
Amministrazione
Sindaco Matteo Rizzo (PdL) dal 10/06/2013
Territorio
Coordinate 38°10′00″N 12°45′00″E / 38.166667°N 12.75°E38.166667; 12.75 (San Vito Lo Capo)Coordinate: 38°10′00″N 12°45′00″E / 38.166667°N 12.75°E38.166667; 12.75 (San Vito Lo Capo)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 59,68 km²
Abitanti 4 366[1] (31-12-2010)
Densità 73,16 ab./km²
Frazioni Castelluzzo, Makari
Comuni confinanti Castellammare del Golfo, Custonaci
Altre informazioni
Cod. postale 91010
Prefisso 0923
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 081020
Cod. catastale I407
Targa TP
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti sanvitesi
Patrono san Vito martire
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Vito Lo Capo
Posizione del comune di San Vito Lo Capo nella provincia di Trapani
Posizione del comune di San Vito Lo Capo nella provincia di Trapani
Sito istituzionale

San Vito Lo Capo (Santu Vitu in siciliano) è un comune italiano di 4.180 abitanti della provincia di Trapani in Sicilia.

Il paese è uno dei più famosi luoghi di soggiorno estivo della Sicilia, per la bellezza della sua spiaggia che nel 2011 è stata eletta la migliore spiaggia italiana e l'ottava in Europa.[2] Sul suo territorio è compresa la parte più occidentale della Riserva dello Zingaro.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Si trova sulla costa occidentale della Sicilia, sul promontorio di Capo San Vito, con a occidente il Golfo di Macari e a oriente la Riserva dello Zingaro e il Golfo di Castellammare.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nasce alla fine del settecento, nel territorio demaniale ericino, alle falde di Monte Monaco, nella bianchissima baia posta tra Capo San Vito e Punta Solanto. Tracce dell'epoca paleolitica, mesolitica e neolitica si trovano nelle numerose cavità naturali, un tempo abitazioni, che si affacciano sul mare. Resta avvolta dal mistero l'esistenza di un'antica borgata, Conturrana, una rupe immensa a 500 passi dalla riva staccatasi dalla montagna. Qui, probabilmente intorno alla fine del IV secolo a.C., esistette un piccolo centro abitato.

Nucleo generatore di San Vito Lo Capo è l'attuale Santuario, antica fortezza che nell'arco dei secoli ha subìto numerosi interventi edilizi. La prima costruzione, realizzata intorno al trecento, fu una piccola cappella dedicata a San Vito martire, patrono del borgo marinaro. Secondo una tradizione accettata e riportata da tutti gli agiografi e cultori di storia siciliana, il giovane Vito (di origini presumibilmente della Lucania), per sfuggire ai rigori della decima persecuzione ordinata da Diocleziano (303-304), e alle ire del padre Ila e del prefetto Valeriano, assieme al suo maestro Modesto e alla nutrice Crescenzia, scappato via mare da Mazara, col favore dei venti approdò sulla costa del feudo della Punta, in territorio di Monte Erice, dagli antichi chiamato Capo Egitarso. Qui cominciò a predicare la parola di Dio tra la gente del luogo, in una borgata poco distante dalla spiaggia, chiamata Conturrana.

In nome di Dio guariva gli infermi, quanti fossero colpiti da rabbia o morsi da animali, o compromessi nella salute per un improvviso spavento, scacciava gli spiriti immondi. Ma, a dispetto dei numerosi miracoli operati, la sua opera fu coronata da scarso successo, e si concluse col castigo inflitto da Dio a Conturrana. La credenza popolare ritiene che il giovanetto San Vito, martire al tempo di Diocleziano, sia stato in questo paese non benevolmente accolto, allorquando si era colà rifugiato, accompagnato dai precettori Modesto e Crescenzia. L'inesorabile ira divina si era abbattuta sul paese, seppellendolo completamente sotto una frana, non appena i tre profughi avevano lasciato il centro abitato, dirigendosi verso il mare. Sempre secondo tradizione Santa Crescenzia, voltandosi a guardare la città che crollava, divenne pietra nello stesso punto dove adesso sorge la cappella, alla quale ancora oggi gli abitanti del luogo attribuiscono poteri magici. Per San Vito, invece, seguì una breve dimora nell'Egitarso e, dopo un viaggio attraverso la Sicilia e la Basilicata, il martirio, il 15 giugno del 299.

Col tempo crebbe la fama della chiesa e dei "miracoli" attribuiti al martire Vito e a Santa Crescenzia e così, per accogliere i numerosi fedeli che arrivavano in pellegrinaggio – e, soprattutto, per difenderli da ladri e banditi – l'originaria costruzione andò trasformandosi in una fortezza-alloggio. Tale realizzazione risale alla fine del quattrocento. Fin dall'inizio, il Santuario fu fatto centro di una grande devozione, e la fama dei miracoli che il Santo qui operava varcava anche i confini della Sicilia, richiamando in ogni stagione numerosissimi pellegrini. Anche gli stessi corsari, nemici dichiarati della fede cattolica, avevano rispetto per il Santo e per il suo tempio.

Alba sul mare a San Vito Lo Capo.

Nel frattempo aumentavano i pericoli di incursioni di pirati barbareschi, così, lungo le coste dell'isola, cominciarono ad essere edificate numerose torri di avvistamento. Le torri principali erano tre, due sono ancora visibili e sono torre Scieri e torre Isolidda. La terza invece, torre Roccazzo, ubicata sul piano Soprano che si estende ad ovest del paese di San Vito (il luogo fu appositamente scelto perché l'unico atto a garantire la corrispondenza con le altre due torri), venne demolita per far posto al semaforo militare nel 1935.

All'inizio del settecento iniziarono a comparire le prime case tutto intorno al Santuario,. Alla fine dello stesso secolo, attorno alla chiesa esisteva già un piccolo nucleo di abitazioni. Nell'arco dei secoli, la cittadina ha accolto esploratori, viaggiatori e persino commissari governativi che, mossi da curiosità, interessi culturali o militari, misero a punto meticolose ed interessanti descrizioni sulla geografia dei luoghi visitati.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

La darsena senza imbarcazioni. In lontananza si scorge il faro.

Secondo i dati ISTAT al 1 gennaio 2013 i cittadini stranieri residenti erano 136 persone[4]. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 55 1,26

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Dal 1998 la cittadina ospita l'ultima settimana di settembre il "Cous Cous Fest", rassegna internazionale di cultura ed enogastronomia del Mediterraneo. Una gara gastronomica internazionale di cuscus che impegna chef provenienti da 8 paesi: Costa d'Avorio, Francia, Israele, Italia, Marocco, Palestina, Senegal e Tunisia, che si affrontano proponendo il cuscus cucinato secondo la propria tradizione gastronomica.

La rassegna Libri, autori e buganvillee si svolge nel periodo luglio - settembre di ogni anno a cura di Giacomo Pilati. Una serie di incontri con l'autore nella via Venza, il salotto all'aperto del paese. Scrittori italiani presentano la loro ultima opera letteraria alla presenza del pubblico.

In maggio, dopo un tour di tutta la Sicilia, si conclude il Festival internazionale degli aquiloni con una tappa finale a San Vito Lo Capo. Aquilonisti di fama internazionale si scontrano in sessioni di aquilonismo acrobatico a suon di musica. Contestualmente, durante l'evento vengono anche eletti Mr e Miss aquilone.

Nel mese di ottobre vi è il San Vito Climbing Festival, un festival internazionale per arrampicatori, i quali potranno fare climbing sulle montagne del territorio.

Infine, da segnalare, "Tempu ri capuna" un appuntamento autunnale per riscoprire storie e leggende legate alla pesca e al mare con rassegna interamente dedicata alla tradizione culinaria del pesce azzurro con incontri, convegni scientifici e spettacoli.

Nel mese di luglio si celebra il Summer Music Festival.

Come arrivare[modifica | modifica sorgente]

San Vito lo Capo dista 90 km dall'Aeroporto di Palermo Falcone-Borsellino e 65 km dall'Aeroporto Trapani-Birgi. I collegamenti da Trapani a San Vito Lo Capo sono assicurati dall'AST Azienda Siciliana Trasporti, e con Palermo da Russo autoservizi.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

La spiaggia di Macari.
  • Castelluzzo si trova a circa 9 km dal capoluogo comunale e a 2 km dalla costa e conta circa 1000 abitanti[5]; La frazione negli ultimi anni ha beneficiato del flusso turistico che ha coinvolto la bellissima cittadina del capoluogo, sono presenti numerose piccole attività a carattere ricettivo per lo più b&b e qualche albergo.Meta per un turismo passionale e naturalisico, preferita da rocciatori e climbers, la bellissima falesia difatti negli ultimi anni ha avuto parecchi estimatori e frequentatori. Lungo la costa inviolata dalle acque cristalline sono presenti numerose baie e calette balneabili abbastanza tranquille. Valle degli ulivi è denominata la distesa su cui si estende il paese, in essa sono presenti piante centenarie che caratterizzano in maniera positiva l'olio prodotto, particolarmente fruttato e deciso.
  • Macari (talvolta scritto Makari) è costituita invece da un borgo marinaro, con una antica tonnara, distante circa 4 km dal capoluogo comunale e conta circa 450 abitanti; tramonti mozzafiato e mare incontaminato caratterizzano la frazione.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ TripAdvisor - Vincitori 2012 dei Traveller’s Choice® Beaches Destinations Awards
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Dati Istat stranieri Sciacca 2013.
  5. ^ fonte ISTAT, 2001

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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