Partanna

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Partanna (disambigua).
Partanna
comune
Partanna – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Trapani-Stemma.png Trapani
Amministrazione
Sindaco Nicolò Catania dal 01/05/2013
Territorio
Coordinate 37°43′44″N 12°53′22″E / 37.728889°N 12.889444°E37.728889; 12.889444 (Partanna)Coordinate: 37°43′44″N 12°53′22″E / 37.728889°N 12.889444°E37.728889; 12.889444 (Partanna)
Altitudine 414 m s.l.m.
Superficie 82,43 km²
Abitanti 11 168[1] (31-12-2010)
Densità 135,48 ab./km²
Frazioni Camarro
Comuni confinanti Castelvetrano, Montevago (AG), Salaparuta, Santa Ninfa
Altre informazioni
Cod. postale 91028
Prefisso 0924
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 081015
Cod. catastale G347
Targa TP
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti partannesi
Patrono san Vito
Giorno festivo 15 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Partanna
Posizione del comune di Partanna nella provincia di Trapani
Posizione del comune di Partanna nella provincia di Trapani
Sito istituzionale

Partanna è un comune italiano di 11.168 abitanti della provincia di Trapani in Sicilia.

È situato fra le valli del Modione, a ovest, e del Belice, a est. Incerta è l'etimologia del nome, che da alcuni è ritenuto di origine greca (da παρθένος, parthenos, "vergine"), da altri di origine araba (bartannah, "terra scura").

Adiacente alla piazza centrale del paese intitolata a Falcone e Borsellino, si trova la villa Rita Atria, ex villa Macallè.

È un centro agricolo e commerciale, a 58 km a sud-est del capoluogo.

Dal 2002 la città ospita il concorso nazionale teatro/scuola Grifo d'Oro.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il comune è situato in zona collinare, presenta clima mite d'inverno, con temperature medie dell'ordine dei 12-13 C° e minime intorno ai 4-5 C°. D'estate presenta clima caldo, con temperature medie di 30 °C e massime che possono raggiungere i 37-38°.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Partanna.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Partanna preistorica[modifica | modifica sorgente]

Il sito fu abitato fin dall'epoca paleolitica, come dimostrano i reperti di recente scoperti sul luogo e nel dicembre 2006 iniziarono i lavori per la costruzione di un parco naturale. In epoche più vicine vi si insediarono gli Elimi, i Greci, i Romani e, in parte, anche i Bizantini. Il nucleo dell'abitato, però, risale al Medioevo.

Diversi i siti di ricerca archeologica che a Partanna hanno permesso di rinvenire resti di insediamenti pre storici o dell'era protostorica, a cominciare dalla Contrada Stretto, dove sono state ritrovate tombe a grotticella e tombe a camera e numerose ceramiche dell'età del bronzo. Fra i resti, alcuni vasi della tipologia Partanna-Naro conservati al Museo Archeologico Regionale di Palermo e caratteristici di altri villaggi preistorici rinvenuti nel trapanese. Vasi quindi, ma anche coppe, tazze, boccali, brocche, pissidi di splendida fattura, ornati con figure geometriche.

Le popolazioni che occupavano quegli antichi insediamenti, avevano tecniche evolute per riuscire a coltivare la terra, soprattutto dal punto di vista della distribuzione dell'acqua. Basta considerare che gli scavi appena citati in Contrada Stretto hanno permesso di trovare alcuni fossati-cisterne, anche di notevoli dimensioni, utilizzati anticamente per raccogliere l'acqua che sarebbe servita all'irrigazione. Vere e proprie opere di idraulica che hanno pochi riscontri in altri siti dell'epoca, anche e proprio per le dimensioni degli impianti.

Il tutto va inquadrato in un ricco panorama preistorico della Provincia di Trapani e soprattutto del Basso Belice dove sono presenti giacimenti archeologici che vanno dal Paleolitico inferiore (Salemi, Santa Ninfa, Castelvetrano), all'età del Bronzo. Siti che sono al riparo delle rocce, necropoli, villaggi che hanno permesso di riportare alla luce vasellame, armi e utensili di pietra, il tutto lungo una linea evolutiva chiara.

Un ritrovamento notevole è stato fatto anche non lontano dalla Chiesa Madre di Partanna, in pieno centro storico. Su Corso Vittorio Emanuele sta infatti il sito preistorico UTC, così denominato perché fu ritrovato nel 1998 proprio nell'atrio dell'Ufficio Tecnico Comunale. L'esplorazione dell'antico insediamento ha permesso di riportare alla luce tre capanne risalenti alla media età del bronzo, tra la fine del XV e l'inizio del XIII secolo a.C.

Gli scavi hanno evidenziato numerosi focolari, piastre di cottura, moltissime ossa animali combuste e rotte, resti di pasti che, quindi, erano consumati proprio nelle capanne o nei focolai esterni. Inoltre sono stati trovati reperti in ceramica che inquadrano il sito al tempo della facies media età del bronzo di Thapsos (Siracusa). Sono reperti ancora allo studio degli archeologi e in buona parte esposti al Museo Civico della Preistoria del Basso Belice di Partanna.

Non lontano dal sito preistorico Utc, su Corso Vittorio Emanuele 68, proprietà Cannia, è possibile visitare anche una tomba eneolitica, risalente alla seconda metà del IV, prima metà del III millennio a.C. Mai violata, ha rivelato una sepoltura completa di corredo funerario. Si tratta di un uomo in posizione rannicchiata e il capo poggiato su una roccia a mo' di cuscino. Il tutto era cosparso di ocra rossa.

Importanti per le indagini archeologiche sono le campagne di scavo/campi scuola di archeologia organizzati dalla Soprintendenza per i Beni Culturali e Archeologici di Trapani, dal Comune di Partanna, dalle associazioni come l'Archeoclub e dalla cooperativa Sys, insieme ad atenei italiani ed europei come l'Università di Cordoba.

Dalla fine del dominio musulmano della Sicilia[modifica | modifica sorgente]

Castello dei Grifeo
Benvenuto II Grifeo, X barone di Partanna (1416 - 1463), in un ritratto su tela
Chiesa Madre, o Matrice

Dall'XI secolo la storia del Feudo di Partanna è indissolubilmente legata alla Famiglia dei Grifeo o Graffeo (forma arcaica del nome). Auripione I Grifeo con un centinaio di Candioti e sotto il comando del generale bizantino Giorgio Maniace (Macedonia 998 - Costantinopoli 1043) partecipò al primo tentativo di strappare l’isola ai saraceni. Ma i bizantini non riuscirono nell’impresa. Successivamente i Grifeo ritornarono nell’armata normanna, questa volta vittoriosa, del Gran Conte Ruggero. Nel Castello Grifeo di Partanna, un affresco sul muro del salone principale racconta le origini dell’intitolazione del Feudo: Giovanni I Grifeo salvò il Gran Conte durante un duello contro il condottiero arabo Mogat. L’investitura ufficiale con il titolo di Barone fu confermata nel 1137/1139 in favore di Giovanni II Grifeo ad opera di Re Ruggero II. Il 20 maggio 1628, Guglielmo Grifeo Ventimiglia assurse al rango di Principe con concessione di Re Filippo IV di Spagna. Oggi lo stemma del Comune di Partanna riporta il Grifone, animale araldico dei Grifeo, insieme al castello della Famiglia che domina parte dell'abitato e della vallata circostante.

Nel gennaio 1968 Partanna fu colpita duramente dal terremoto del Belice. Molti edifici storici subirono danni, come la Chiesa Madre, altri invece furono completamente distrutti, come la chiesa di San Nicola. Dopo il terremoto sorse un nuovo quartiere in contrada Camarro, che si trova ad un livello più basso rispetto alla città storica che si trova invece in collina.

Entro il 2007 il castello Grifeo, di proprietà della Soprintendenza ai beni culturali della Regione Siciliana, dovrebbe aprire come Museo Archeologico/Storico e del vino, ripescando quindi fra il grande patrimonio dei resti dell'età del bronzo/eneolitico, un ricco patrimonio di opere e documenti del periodo Grifeo e dell'altrettanto vasta tradizione contadina e vitivinicola. Un sito museale unico nel suo genere.

Organo ligneo con in cima lo Stemma Grifeo, Chiesa Madre

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Dal 2007 vi è stato un incremento del turismo per via dell'apertura al pubblico del Castello Grifeo e del museo al suo interno che presenta varie sezioni: da quella archeologica a quella etno-antropologica e storico-artistica. Il 15 Luglio 2011 è stato inaugurato il Parco archeologico Stretto, una struttura per il ricevimento e per la guida al sito archeologico distante pochi chilometri dal centro abitato. Molto rinomata è la Festa d'estate che ogni anno, attraverso notti bianche, concerti e guide verso i siti storici più importanti, porta migliaia di visitatori. Per questo notevole aumento dell'attività turistica il comune nell'aprile 2008 ha richiesto per Partanna il riconoscimento di città turistica.[senza fonte]

Persone legate a Partanna[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Sicilia Portale Sicilia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Sicilia