Bed and breakfast

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La locuzione bed and breakfast (derivata dalla lingua inglese, traducibile come letto e colazione, in acronimo B&B) indicante una forma di alloggio turistico informale.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

È considerato generalmente più economico delle altre forme di alloggio turistico come hotel o residence, e più caro rispetto agli ostelli o campeggi.

Spesso il B&B rappresenta una fonte economica importante per le famiglie, e allo stesso tempo un'occasione di compagnia e conoscenza per persone sole o famiglie, felici di ospitare e accogliere i viaggiatori. È praticato dalle famiglie con una o più stanze per gli ospiti libere, con o senza bagno privato, e include il pernottamento e la prima colazione.

Nel mondo[modifica | modifica sorgente]

Italia[modifica | modifica sorgente]

Sono regolati da leggi regionali, che si rifanno tutte alla Legge 29 marzo 2001, n. 135 - "Riforma della legislazione nazionale del turismo"[1] e sono distinti dagli affittacamere. Si deve trattare in ogni caso di una attività a conduzione familiare, condotta cioè da privati all'interno della propria abitazione e dimora, ovvero il luogo in cui si vive abitualmente. Il numero massimo di stanze e posti letto adibite al servizio varia a seconda della legge regionale; in genere c'è un limite di 3 stanze e 6 posti letto, ma alcune regioni ne consentono di più. La colazione fornita deve essere composta di cibi preconfezionati poiché i B&B non sono autorizzati a preparare, manipolare e servire alimenti, salvo diverse disposizioni regionali.

A seconda dell'arredo, dell'ubicazione, della presenza o meno del bagno in camera, dei servizi offerti (cambio lenzuola, pulizia, TV o altri apparecchi elettronici in stanza, tipologia di colazione, ecc.), i B&B vengono in talune province classificati dalle Aziende Provinciali per il Turismo (APT) o da apposite commissioni comunali. Sono comunque ancora poche le regioni nelle quali avviene una classificazione, spesso non gradita dai gestori stessi che vedono in tal modo vanificare le peculiarità di ciascun B&B a favore di una standardizzazione del servizio offerto. Alcune associazioni classificano a loro volta i B&B, ma tali classificazioni non hanno alcuna validità a livello nazionale o internazionale, sono semplici criteri atti ad assicurare l'esistenza di determinati accessori o servizi all'interno di una struttura.

Normalmente per aprire un B&B è sufficiente comunicare l'inizio dell'attività e i relativi prezzi presso il SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) del proprio Comune. Dal punto di vista fiscale (secondo la risoluzione del Ministero delle Finanze n. 155 del 13/10/2000) non è necessario aprire una partita IVA in quanto l'attività di B&B deve essere esercitata in modo saltuario, ed è sufficiente il codice fiscale del titolare da apporsi anche sulla ricevuta (non fiscale) che è obbligatorio rilasciare al momento del pagamento. Per importi superiori agli euro 77,47 è inoltre obbligatorio porre sulla ricevuta una marca da bollo da 1,81 euro che generalmente viene fatta pagare al cliente (l'obbligo della apposizione è però a carico del gestore).

Trattandosi per legge di attività saltuaria, è inoltre obbligatoria la chiusura per alcuni mesi all'anno e non sono consentiti soggiorni per più di 30 giorni consecutivi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Legge 29 marzo 2001, n. 135, Gazzetta Ufficiale n. 92 del 20 aprile 2001.

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