Inverno

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La neve, elemento tipico dell'inverno nelle zone temperate

L'inverno è una delle quattro stagioni dell'anno.

L'inverno astronomico ha inizio il giorno del solstizio d'inverno (21/22 dicembre) e termina nel giorno dell'equinozio di primavera (21 marzo). Si tratta del periodo dell'anno in cui il sole, raggiunto il suo punto più basso sull'orizzonte, il 21 dicembre, appunto, inizia a risalire, fino al 21 marzo, appunto, giorno dell'equinozio di primavera, quando la durata del giorno è uguale a quella della notte. Durante l'inverno astronomico si raggiungono, le temperature più basse, ma, a tale riguardo, non bisogna assolutamente confonderlo con l'inverno meteorologico.

Indice

[modifica] Meteorologia

Meteologicamente l'Inverno è la stagione che ha le temperature più basse. La notte predomina la stagione di inverno, ed in qualche regione ha la percentuale più alta di precipitazione così come l'umidità prolungata a causa di copertura di neve permanente o percentuali di precipitazione alte accoppiate con temperature basse, mentre precludono l'evaporazione. Delle bufere di neve spesso sviluppano e provocano le molte dilazioni di trasporto. Un fenomeno meteorologico e raro incontrato durante inverno è la nebbia di ghiaccio che è composta di cristalli di ghiaccio sospesa nell'aria e succede solamente a temperature molto basse, sotto approssimativamente -30 °C.

Posizione del sole e della terra all'inizio delle stagioni

L'inverno meteorologico comprende invece per convenzione i mesi di dicembre, gennaio e febbraio nell'emisfero boreale, quelli di giugno, luglio e agosto in quello australe.[1]

Nell'emisfero boreale (o settentrionale) segna l'inizio della stagione invernale, mentre nell'emisfero australe (o meridionale) segna l'inizio della stagione estiva.

[modifica] Note

  1. ^ http://www.meteomin.it/Statistiche/Desc_Stagioni.asp Le stagioni: stagioni meteorologiche

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali