Giunone

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Testa di Giunone, Museo di Aquincum, Budapest
Gli amori di Giove e Giunone, dipinto di Annibale Carracci, conservato a Roma, Galleria Farnese.
Giunone Regina su di un denario di Giulia Soemia.

Giunone è una divinità della mitologia romana, legata al ciclo lunare dei primitivi popoli italici. Era l'antica divinità del matrimonio e del parto, spesso rappresentata nell’atto di allattare, la quale assunse, in seguito, le funzioni di protettrice dello Stato: dagli antichi Romani, infatti, fu gradualmente sovrapposta a Era della mitologia greca, divenendo la moglie di Giove, quindi la più importante divinità femminile. Figlia, come Giove, di Saturno e Opi, corrispondenti nella mitologia greca a Crono e Rea. Giunone era anche la protettrice degli animali, in particolare era a lei sacro il pavone.

Epiteti[modifica | modifica wikitesto]

Nemica di Troia[modifica | modifica wikitesto]

Si narra che Giunone fosse nemica giurata dei Troiani per tre motivi mitici:

  1. Il torto subito da Paride perché aveva dato la mela della bellezza a Venere anziché a lei.
  2. Il rapimento di Ganimede da parte di Giove che ne fece il suo amante e il coppiere degli dei.
  3. La profezia che si racconta nell'Eneide, secondo la quale la sua città prediletta sarà distrutta dai discendenti di Troia e quindi i Romani.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Dizionario dei miti", di Gabriella D'Anna, ediz. Newton&Compton, Roma, 1996 (alla pag.65 - voce "Giunone")
  2. ^ "Il costume antico e moderno", volume 5, di Giulio Ferrario, Torino, 1832

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