Lucina (mitologia)

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Lucina (latino: Lucina) è un dea della mitologia romana di origine etrusca.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nella mitologia romana, Lucina era la dea del parto. E salvaguardava inoltre le donne nel lavoro. Lucina si trova anche come epiteto della dea Giunone: Giunone Lucina ("colei che porta i bambini alla luce").

Il nome è stato generalmente tradotto con il significato di "colei che porta i bambini verso la luce" (in latino: lux che significa "luce"), ma potrebbe anche derivare dalla parola latina lucus (che significa "bosco sacro"), per un bosco sacro di alberi di loto che si trovava sul colle Esquilino, associato alla dea. Recenti studi etimologici hanno ironicamente proposto la derivazione della parola lucus da lux secondo l'etimologia degli opposti: Varrone definì nella sua De lingua latina la cosiddetta etimologia degli opposti secondo cui lux potrebbe derivare da lucus cioè da radure all'interno dei boschi nei quali venivano compiuti i sacrifici.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lucus a non lucendo.

La leggenda[modifica | modifica sorgente]

Lucina è descritta da Publio Ovidio Nasone nelle "Metamorfosi", come la levatrice che fece nascere Adone da Mirra figlia del re Cìnira.

Corrispondenza nella mitologia greca[modifica | modifica sorgente]

Nella mitologia greca, Lucina corrisponderebbe a Ilizia [1] di Amniso (dal greco Eiléithyia), probabilmente una divinità pre-olimpica. Inizialmente le Ilizie (nel plurale utilizzato da Omero) erano coloro che provocavano i dolori del parto. Solo successivamente, a Creta, l'Ilizia fu venerata come dea della fertilità, prima di affermarsi a Delo. Col passare del tempo il culto si diffuse in molte città greche, in Etruria e in Egitto, e la sua funzione diventò quella di aiutare le partorienti.

Corrispondenza nella mitologia etrusca[modifica | modifica sorgente]

Nella mitologia etrusca, Lucina corrisponde a Thalna [2], la dea del parto e moglie di Tinia, raffigurata nell'arte etrusca come una giovane donna. Thalna si trova spesso raffigurata negli specchi etruschi, sui quali erano comunemente incise delle scene mitologiche.

L'asteroide 146 Lucina prende il nome dalla dea.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ortografia alternativa: Eilithia, Eilythia, Ilithia, Eileithyia, Eileithyiai, o Eleuthia (dialetto cretese)
  2. ^ Ortografia alternativa: Thalana, Thana, Thalne.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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