Tinia

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Tinia. 300-250 a.C., terracotta, Monaco di Baviera

Tinia o Tin (secondo alcune versioni d'epoca romana si registra anche Tunia) è la più importante divinità etrusca, marito di Thalna o di Uni, corrisponde allo Zeus greco o al Giove romano.

Insieme a Menrva e Uni formava una potente triade divina, che dominava il pantheon etrusco.

Era il padre con Uni di Hercle.

Da Tarquinia e dal suo territorio (Ferento) provengono le più antiche iscrizioni votive per Tinia, apposte su frammenti di bucchero.[1]

In una incisione sulla Chimera di Arezzo leggiamo TINSCVIL o TINS'VIL che possiamo tradurre con donata a Tin.

Non sono stati identificati con sicurezza i suoi luoghi di culto.[1] Solo recentemente, a Tarquinia, è stata rinvenuta una parte di trono imperiale con dedica a Giove (Tinia) appartenente al grande tempio detto "Ara della Regina", dinanzi al quale si svolgevano i ludi.[2]

Si ritiene, poi, che Tinia debba essere identificato con lo stesso Voltumna, dio della Federazione etrusca.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b I. Krauskopf, Tinia in M. Cristofani (a cura di), Dizionario della Civiltà Etrusca.
  2. ^ M. Torelli, Archeologia in Etruria Meridionale, 2006, pp. 249-286.
  3. ^ M. Cristofani (a cura di), Voltumna in Dizionario della Civiltà Etrusca.

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