Mario Torelli

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Mario Torelli (Roma, 12 maggio 1937) è un archeologo italiano, docente di Archeologia e Storia dell'Arte greca e romana all'Università di Perugia. È stato allievo di Ranuccio Bianchi Bandinelli e di Massimo Pallottino.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha ricoperto numerosi incarichi nel corso della sua vita professionale[1], iniziando come assistente presso il Centro per la storia dell'arte antica di Roma (1960 - 1962), per diventare poi ispettore archeologo presso la Soprintendenza all'Antichità dell'Etruria Meridionale con incarico presso il Museo di Villa Giulia a Roma (1964 -1969), Veio e Gravisca.

Nel 1969 è nominato docente di Archeologia e di Storia dell'Arte greca e romana presso l'Università di Cagliari, cattedra che ha ricoperto fino al 1973. Dal 1975 al 2010 è stato docente di Archeologia e Storia dell'Arte greca e romana presso l'Università di Perugia.

Ha diretto gli scavi del santuario etrusco di Minerva a Santa Marinella (1964 - 1966), del santuario etrusco di Porta Cerere di Veio (1966 - 1969), del santuario greco di Gravisca, l'antico porto di Tarquinia (1969 - 1979), del santuario extra-urbano di Afrodite a Paestum (1982 - 1985), del santuario di Demetra e dell'agorà di Heraclea (1985 - 1991) presso Policoro.

È stato Visiting Professor presso diverse istituzioni all'estero, tra cui: Università del Colorado (1974); Università del Michigan (1978); Università della California (1979); Scuola Normale Superiore di Parigi (1984); Università di Parigi La Sorbona (Paris I: Panthéon Sorbonne), 1985; Collegio di Francia (1986), Università di Alberta, Canada (1986); docente a Oxford (1988), Università di Bristol (1993). Nel 1982 Torelli diviene membro dell'Institute for Advanced Study di Princeton (New Jersey) e del Getty Center per la Storia dell'arte e scienze umane a Los Angeles (1990 - 1991).

Curatore scientifico del Museo dell'Accademia Etrusca e della città di Cortona, è membro ordinario dell'Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici a Firenze, è socio corrispondente del Mitglieder del Deutsches Archäologisches Institut[2], dell'Accademia delle Scienze di Torino[3], dell'Academia Europæa, dell'Accademia Nazionale dei Lincei[4]. Membro dell'équipe internazionale del "Thesaurus rituum et cultus antiquorum", fa parte del comitato scientifico della "Revue archéologique" (Parigi) e dell' "Archivo Español de Arqueología" (Madrid) e dirige, dal 1992, la rivista di antichistica "Ostraka".

Ha ricevuto la Laurea honoris causa dalle Università di Tübingen (Germania) e di Jaén (Spagna).

Ha curato l'allestimento di numerose mostre archeologiche in Italia e all'estero, tra cui Gli Etruschi a Palazzo Grassi a Venezia (26 novembre 2000 - 1 luglio 2001)[5] e L'Iliade tenutasi a Roma, al Colosseo, nel 2006[6].

Autore di molti articoli per quotidiani e periodici, tra cui La Repubblica, Il Messaggero di Roma e La Stampa di Torino.

Le opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Il santuario di Hera a Gravisca (1971)
  • Elogia tarquiniensia (1975)
  • Necropoli dell'Italia antica (1982)
  • Tipologia e la struttura dei rilievi storici romani (1982)
  • Storia degli estruschi (1984)
  • Lavinio e Roma: riti iniziatici e matrimonio tra storia e archeologia (1984)
  • L'arte degli etruschi (1985)
  • La Società etrusca: l'eta arcaica e l'età classica (1987)
  • Storia dell'urbanistica: il mondo romano (1988)
  • Atlante dei siti archeologici della Toscana (1992)
  • Studi nel romanizzazione d'Italia (1995)
  • Il rango, il rito e l'immagine: alle origini della rappresentazione storica romana (1997)
  • Tota Italia: saggi nella formazione culturale di Italia romana (1999)
  • Gli Etruschi (2001)
  • Le strategie di Kleitias. Composizione e programma figurativo del vaso François (2007)
  • Dei e artigiani. Archeologia delle colonie greche d'Occidente (2011)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Una nota biografica dell'Università di Perugia
  2. ^ Vd. scheda dell'istituto
  3. ^ Vd. scheda dell'Accademia
  4. ^ Vd. scheda dell'Accademia
  5. ^ Carlo Bertelli, Etruschi. Il volto gentile di una grande civiltà, Corriere della sera, 25 novembre 2000
  6. ^ Achille entra al Colosseo, Corriere della sera, 7 settembre 2006

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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