Università degli Studi di Perugia
| Università degli Studi di Perugia | |
|---|---|
| Stato | |
| Città | Perugia |
| Altre sedi | Assisi, Città di Castello, Foligno, Spoleto, Orvieto, Terni, Narni |
| Nome latino | Studium Generale Civitatis Perusii |
| Fondazione | 1308 |
| Tipo | Università statale |
| Facoltà | 11 |
| Rettore | Francesco Bistoni |
| Studenti | 27,515 (2010[1]) |
| Dipendenti | 1 200 (2007) |
| Affiliazioni | AlmaLaurea, UNIMED |
| Sport | CUS Perugia |
| Sito web | www.unipg.it |
L'Università degli Studi di Perugia è una delle principali e più antiche università italiane.
Indice |
Storia [modifica]
Fu una tra le prime libere università sorte in Italia, eretta a Studium Generale l'8 settembre 1308, come attesta la Bolla papale "Super Specula" di Clemente V. Un'istituzione che educava alle arti della medicina e della legge esisteva comunque sin dagli inizi del Duecento, finanziata principalmente dal Comune di Perugia. Prima del 1300 si attesta le presenza di diverse universitates scholarium. Il celebre giurista civile Jacopo di Belviso vi insegnò dal 1316 al 1324. Il 1º agosto del 1318 papa Giovanni XXII diede all'Università il diritto di conferire lauree in legge civile e canonica, ed il 18 febbraio 1328 in medicina e nelle arti. Ai tempi di Bartolo da Sassoferrato, lo studium era talmente affermato che si diceva che vi erano tria lumina in orbe: Bologna, Parigi e Perugia.
Il 19 maggio 1355 l'imperatore Carlo IV promulgò un editto a rafforzare le bolle papali e ad elevare l'Università al rango di imperiale, al fine di favorire la rinascita della città dopo le ondate pestilenziali degli anni 1348-49. Nel 1362 fu fondato dal cardinale Niccolò Capocci il Collegium Gregorianum (successivamente rinominato Sapienza Vecchia), che all'atto della costituzione poteva ospitare sino a 40 giovani. In visita alla città l'11 ottobre 1371, Gregorio XI elevò la neonata facoltà di teologia al livello di Studium Generale. Questa facoltà venne soppressa, e le sue proprietà consegnate all'università, nel 1811. Nel 1426 nacque su iniziativa di Benedetto Guidalotti, vescovo di Recanati, e con l'approvazione di Martino V, il Collegio di San Girolamo. In seguito rinominato Sapienza nuova, si trattava di un ostello gratuito per studenti forestieri che non si potevano pagare gli studi, e si fuse con l'università nel 1829. Con la restaurazione pontificia (1814-1860) la Sapienza Nuova venne riaperta da Pio VII con il nome di Collegio Pio ed il 27 agosto 1824 Leone XII ne fece il collegio principale dell'università. Durante la repubblica giacobina, nel 1798, l'Università cambiò sede in seguito all'esproprio del vecchio Convento Olivetano di Monte Morcino, dove stabilì la propria residenza, rimasta invariata sino ai giorni nostri.
Con l'Unità d'Italia, nel 1860 l'Università di Perugia fu posta sotto la giurisdizione del Rettore e del consiglio cittadino, che, stabiliti nuovi statuti, modellati su quelli dell'Università di Bologna, li sottopose all'approvazione del governo. Negli anni trenta, grazie a Paolo Orano, prima docente, poi rettore dell'ateneo perugino, si svilupparono presso la facoltà di scienze politiche i primi studi di demodoxalogia. Dal 1944 ad oggi, in particolare sotto il rettorato di Giuseppe Ermini che portò il numero di studenti a 15.000 nel 1970 e le facoltà al numero di 10. Attualmente le facoltà sono 11.
Stemma [modifica]
L'emblema ufficiale dell'università ritrae a sinistra, su sfondo blu, sant'Ercolano, uno dei santi protettori della città, e a destra, su sfondo rosso, il grifo, simbolo della città. Rappresentano rispettivamente i poteri ecclesiastici e civili, che diedero lustro all'università nel Medioevo.
Organizzazione [modifica]
La sede centrale dell'ateneo è a Perugia, dove si svolge la maggior parte dei corsi di laurea, di laurea specialistica, dei master e delle scuole di specializzazione. Attivo è anche il Polo Scientifico e Didattico di Terni, ove trovano sede numerosi corsi afferenti a sei diverse facoltà (medicina e chirurgia, ingegneria, economia, scienze politiche, scienze della formazione, lettere e filosofia). Corsi specifici sono tenuti in svariate città dell'Umbria, nelle sedi decentrate di Assisi, Città di Castello, Foligno, Narni, Orvieto, Spoleto.
L'Università conta circa 28.000 iscritti. Tra i centri di ricerca ricordiamo il centro di eccellenza sui materiali innovativi nanostrutturali per applicazioni chimiche, fisiche e biomediche[2] (a Terni), il centro di eccellenza sulle tecnologie scientifiche innovative applicate alla ricerca archeologica e storico-artistica e il Centro di Eccellenza per la Ricerca sulla Birra (CERB)[3].
Facoltà [modifica]
Sono attive 11 facoltà:
- Agraria
- Economia
- Farmacia
- Giurisprudenza
- Ingegneria
- Lettere e Filosofia
- Scienze della Formazione
- Medicina e Chirurgia
- Medicina Veterinaria
- Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
- Scienze Politiche
Docenti e laureati celebri [modifica]
Docenti [modifica]
- Luca Pacioli (Sansepolcro, 1445 - ivi, 1517), matematico.
- Luigi Canali (Perugia, 1759 – 1841), scienziato, erudito e docente di Fisica e Chimica.
- Giovan Battista Vermiglioli (Perugia 1769 - 1848), erudito e docente di Archeologia.
- Sebastiano Purgotti (Cagli, 1799 – Perugia, 1879), chimico, matematico e filosofo. Docente di Chimica e Matematica.
- Bonfiglio (Leonardo) Mura (Cuglieri, 1810 - 1882), professore di Diritto e rettore della 1854 al 1858.
- Enrico Purgotti (Perugia, 1835 – 1882), chimico e docente di Chimica analitica e farmaceutica.
- Guglielmo Calderini (Perugia, 1837 – Roma, 1916), architetto e docente.
- Giuseppe Bellucci (Perugia, 1844 – 1921), rettore e storico, esperto di folklore. Docente di Chimica organica.
- Raffaello Silvestrini (Pistoia, 1868 – Perugia, 1959), medico e docente di Patologia speciale medica e clinica medica.
- Paolo Orano (Roma, 1875 – Padula, 1945), scrittore, senatore, deputato e docente.
- Sergio Panunzio (Molfetta, 1886 – Roma, 1944), giornalista, politologo e docente.
- Dario Maestrini Corciano, 1886 - Arezzo, 1975, medico e scienziato.
- Galeno Ceccarelli (Gerfalco, 1889 – Padova, 1970), chirurgo e docente di Clinica chirurgica.
- Aldo Capitini (Perugia, 1899 – Perugia, 1968), filosofo, politico, antifascista ed educatore. Docente di Pedagogia.
- Federico Chabod (Aosta, 1901 – Roma, 1960), storico, politico e docente.
- Paride Stefanini (1904 – Roma, 1981), chirurgo e docente di Clinica chirurgica.
- Cornelio Fabro (Talmassons, 1911 – Roma, 1995), presbitero, teologo e filosofo.
- Walter Binni (Perugia, 1913 – Roma, 1997), critico letterario, storico della letteratura e antifascista.
- Domenico Caligo (Montevarchi, 1916 – Pisa, 1998), matematico e docente.
- Paolo Alatri (Roma, 1918 – Roma, 1995), storico, docente e deputato.
- Giuseppe Giacalone (Marsala, 1918 – Perugia, 2006), scrittore e docente di Storia e letteratura italiana.
- Ugolino Nicolini (Deruta, 1926 – Perugia, 1991), presbitero, religioso e docente di Storia medievale.
- Paolo Maffei (Arezzo, 1926, - Foligno, 2009), astronomo.
- Giuseppe Arcidiacono (Acireale, 1927 – 1998), fisico e docente di meccanica superiore.
- Corrado Vivanti (Mantova, 1928), storico, scrittore e docente di Storia moderna.
- Sergio Bertelli (Bologna, 1928), storico, saggista, docente di Storia moderna
- Piero Melograni (Roma, 1930 - 2012), storico, saggista, scrittore e docente di Storia contemporanea.
- Filippo Coarelli (Roma, 1936), archeologo e docente di Storia romana e Antichità greche-romane.
- Mario Torelli (Roma, 1937), archeologo e docente di Archeologia e storia dell'arte greco-romana.
- Giuliano Amato (Torino, 1938), politico, giurista e docente.
- Ernesto Galli della Loggia (Roma, 1942), storico, giornalista e docente di Storia contemporanea e Storia dei partiti e movimenti politici.
- Enzo Mattesini (Sansepolcro, 1947), linguista, docente di Storia della lingua italiana.
Laureati [modifica]
- Ludovico Jacobilli (Roma, 1598 – Foligno, 1664), presbitero e storico. Laureato in Diritto civile e canonico.
- Giuseppe Ricca Rosellini (Perugia, 1834 – Roma, 1914), un agronomo e insegnante. Laureato in Fisica e Matematica.
- Ulisse Rocchi (Perugia 1836 - 1919), uomo politico. Laureato in Medicina.
- Francesco Briganti (Deruta, 1873 – Perugia, 1961), bibliotecario, storico e scrittore. Laureato in Giurisprudenza.
- Elso Cruciani (Terni, 1930 – 1988), arbitro di calcio e atleta. Laureato in Agronomia.
- Ennio Antonelli (Todi, 1936), cardinale e arcivescovo cattolico. Laureato in Lettere, indirizzo classico.
- Italo Tomassoni (Ancona, 1938), critico d'arte e avvocato. Laureato in Giurisprudenza.
- Alvaro Tacchini (Città di Castello, 1951), storico. Laureato in lingue, nel 1973.
- Andrea Czortek (Arezzo, 1971), storico. Laureato in Lettere, indirizzo moderno, nel 1994.