Rettore (università)

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Il rettore, in molti ordinamenti, è l'organo monocratico posto al vertice di un'università o di un'analoga istituzione accademica. In alcuni paesi si usa il titolo di rettore magnifico per le università più antiche (come in Svezia e Belgio) o per tutte le università (come in Italia, Spagna e Germania).

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

In certi ordinamenti il titolo di rettore è esteso a coloro che dirigono un istituto scolastico di livello secondario (come in Germania, Danimarca e Paesi Bassi) o anche primario (come in Norvegia e Svezia), figure assimilabili al dirigente scolastico italiano. In Italia permane questo uso limitatamente ai convitti nazionali.[1]

Il rettore è per lo più eletto dai docenti o da un organo collegiale dell'università (come il senato accademico o un consiglio di amministrazione); vi sono però paesi (ad esempio, la Svezia) dove è di nomina governativa. Può essere affiancato da uno o più prorettori o vicerettori, da lui nominati oppure elettivi, che, oltre ad essere suoi vicari, in certe università lo coadiuvano con competenza su determinate materie. Talvolta il rettore è un'alta personalità esterna all'università e il suo titolo puramente onorifico, mentre un vicerettore dirige effettivamente l'università (ad esempio, la Sorbona, fino al 1920, era diretta da un vicerettore, mentre rettore era formalmente il Ministro dell'Educazione nazionale).

Università italiane[modifica | modifica sorgente]

In Italia l'elezione e le funzioni del rettore magnifico sono disciplinate dagli statuti delle singole università, nell'ambito dei principi stabiliti dall'art. 2 della legge 30 dicembre 2010, n. 240.

Nomina e mandato[modifica | modifica sorgente]

Il rettore è eletto tra i professori ordinari in servizio presso le università italiane e rimane in carica per un unico mandato di sei anni, non rinnovabile. Può anche essere eletto un professore di altra università che, per effetto dell'elezione, viene trasferito nella nuova sede.

La legge 240/2010 non dà indicazioni sulla composizione del corpo elettorale; gli statuti vigenti attribuiscono l'elettorato attivo ai professori di ruolo e fuori ruolo, ai ricercatori confermati e, generalmente, ai rappresentanti del personale tecnico-amministrativo e degli studenti.

Il senato accademico può proporre al corpo elettorale, con maggioranza di almeno due terzi dei suoi componenti, una mozione di sfiducia al rettore non prima che siano trascorsi due anni dall'inizio del suo mandato.

Funzioni[modifica | modifica sorgente]

Al rettore sono attribuite la rappresentanza legale dell'università, le funzioni di indirizzo, iniziativa e coordinamento delle attività scientifiche e didattiche, nonché la responsabilità del perseguimento delle finalità dell'ateneo secondo criteri di qualità e nel rispetto dei principi di efficacia, efficienza, trasparenza e promozione del merito. Il rettore propone al consiglio di amministrazione il documento di programmazione triennale, il bilancio di previsione annuale e triennale e il conto consuntivo, oltre alla nomina del direttore generale; emana con decreto gli statuti ed i regolamenti di ateneo ed i regolamenti interni delle sue articolazioni organizzative (dipartimenti ecc.); ha l'iniziativa dei procedimenti disciplinari e svolge ogni altra funzione non espressamente attribuita dallo statuto ad altri organi.

Il rettore è membro di diritto del senato accademico e del consiglio di amministrazione; la presidenza di quest'ultimo può essere attribuita dallo statuto al rettore o ad un membro eletto in suo seno tra i componenti esterni all'università. La legge 240/2010 nulla dispone circa la presidenza del senato accademico; gli statuti vigenti l'attribuiscono al rettore.

Prorettori e vicerettori[modifica | modifica sorgente]

I vigenti statuti delle università prevedono che il rettore nomini, tra i professori di prima fascia a tempo pieno, prorettori o vicerettori, secondo schemi che variano da un ateneo all'altro: ad esempio, nell'Università di Bologna sono previsti più prorettori, tra cui un prorettore vicario, mentre nell'Università di Torino un prorettore e più vicerettori. Prorettori e vicerettori ricevono dal rettore deleghe su determinate materie.

Università anglosassoni[modifica | modifica sorgente]

Il titolo di rettore è raramente usato dalle università dei paesi anglosassoni dove si preferisce il titolo di cancelliere (sul modello inglese), presidente (usato soprattutto negli Stati Uniti) o principal (usato in Scozia e da alcune università canadesi). Nelle università scozzesi più antiche c'è anche un rettore, ma è un rappresentante eletto dagli studenti che presiede l'university court, organo collegiale assimilabile ad un consiglio di amministrazione dell'università.

Recteur d'académie francese[modifica | modifica sorgente]

Una figura particolare è il recteur d'académie francese, funzionario ministeriale, nominato dal governo tra i professori universitari, che dirige un'académie, circoscrizione territoriale generalmente coincidente con una regione, da cui dipendono tutte le istituzioni scolastiche, ivi comprese le università. Queste ultime sono rette da un presidente, professore eletto dal consiglio di amministrazione, ma il recteur d'académie è cancelliere delle università comprese nella sua circoscrizione, con poteri di controllo di legittimità. Dal recteur d'académie dipende l'inspecteur d'académie, funzionario al quale fanno capo tutte le istituzioni scolastiche non universitarie di un dipartimento, con un ruolo analogo a quello che aveva in passato il provveditore agli studi italiano.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Art. 203 del D.L.vo 16 aprile 1994, n. 297, sul sito dell'INVALSI

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]