Dirigente scolastico

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il dirigente scolastico, in Italia, è un dirigente pubblico preposto al vertice di una istituzione scolastica autonoma.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fino al 1998 la figura del capo d'istituto era suddivisa nei ruoli di preside, preposto a dirigere scuole secondarie di primo o secondo grado, e di direttore didattico, posto al vertice delle scuole primarie. A seguito della legge sull'autonomia scolastica (L 59/97 art.21, DPR 275/99), e dell'attribuzione della qualifica dirigenziale (Dlgs 59/98), le due figure si sono accorpate in quella unica di dirigente scolastico.

Le autonomie scolastiche sono 8.639 (dati Miur per l'a.s. 2013-2014), tuttavia, a seguito dei nuovi parametri sull'assegnazione dei dirigenti e dei direttori amministrativi, solo le istituzioni scolastiche con un numero di studenti superiore a 600 (ridotto a 400 per le scuole site in comunità montane o piccole isole) possono vedersi assegnare vertici titolari: gli istituti sottodimensionati verranno assegnati a dirigenti e direttori reggenti, già titolari in un'altra istituzione. Le istituzioni scolastiche sottodimensionate sono pari a 590 pertanto la dotazione organica dirigenziale risulta di 8.193 unità complessive per l'a.s. 2013/2014.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Il Dirigente Scolastico, in materia di sicurezza, assume il ruolo e i compiti che la legge assegna al datore del lavoro. Tuttavia non può intervenire direttamente, con interventi strutturali, sugli edifici, in quanto questi rimangono di competenza degli Enti Locali. Il Dirigente Scolastico è membro di diritto nel C.d.I. (Consiglio d'Istituto) ed è il Presidente della Giunta Esecutiva del Consiglio d'Istituto, del Collegio dei Docenti, dei Consigli di Classe, del comitato per la valutazione del servizio dei docenti.

Reclutamento[modifica | modifica sorgente]

I dirigenti scolastici attualmente sono reclutati dal Ministero della Pubblica Istruzione tramite concorso pubblico svolto a livello regionale. Requisiti per l'accesso sono il possesso di Laurea magistrale e l'effettivo servizio in ruolo per almeno 5 anni nella funzione docente. In base al DL 104/2013 i dirigenti scolastici saranno reclutati mediante corso-concorso presso la Scuola Nazionale dell'Amministrazione.

Funzioni e ruolo[modifica | modifica sorgente]

Il dirigente scolastico, inquadrato nella dirigenza dello stato (Area V della Dirigenza), è (decreto legislativo n. 165/01, art.25) "responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio. Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali scolastici, spettano al dirigente scolastico autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane. In particolare il Dirigente Scolastico organizza l'attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia ed è il titolare delle relazioni sindacali". Il Dirigente Scolastico ha ricevuto poteri sempre più ampi con l'autonomia scolastica concessa negli ultimi anni agli istituti scolastici, trasformandosi da "Preside-Burocrate", funzionario inquadrato come personale direttivo del Ministero, in "Preside-Manager", personale con qualifica dirigenziale.

Il dirigente controlla le risorse finanziarie concesse dallo Stato alla scuola a lui affidata, e deve fare periodicamente resoconto del bilancio al Consiglio d'Istituto. È sua la firma sotto ogni circolare o documento emesso dalla scuola, e di conseguenza è anche sua la responsabilità su ciò che i documenti dicono. In sostanza, col tempo sta avendo sempre più le funzioni di un normale dirigente d'azienda.

Ai Dirigenti scolastici spetta lo svolgimento di numerosi e peculiari incarichi aggiuntivi tra i quali la presidenza delle commissioni giudicatrici degli esami di stato del primo e del secondo ciclo, la presidenza di commissioni di concorso a cattedre, la reggenza di ulteriori istituti scolastici, la direzione delle attività connesse all'educazione degli adulti e alla terza area degli istituti professionali, la direzione di corsi di formazione per il personale. Per i suddetti incarichi spettano al dirigente indennità aggiuntive, fatta eccezione per l'incarico di presidenza delle commissioni giudicatrici degli esami di stato del primo ciclo (ex esami di licenza media). Tale incarico, pur essendo obbligatorio e aggiuntivo, non comporta compensi né alcun rimborso spese.

Trattamento economico[modifica | modifica sorgente]

La struttura della retribuzione del Dirigente Scolastico è strutturata in:

TRATTAMENTO ECONOMICO FONDAMENTALE
Stipendio tabellare: 43.310,90 euro annui.

Assegno ad personam: conferito ai Dirigenti ex Presidi incaricati per importi che variano da circa 3.500 euro fino a circa euro 12.000 annui.

RIA (retribuzione individuale di anzianità): conferita ai Dirigenti ex Presidi di ruolo i cui importi sono simili a quelli dell'assegno ad personam.

TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO (definito a livello regionale in sede di contrattazione integrativa annuale)
Retribuzione di posizione (parte fissa + parte variabile): da 3.556 euro che costituisce la parte fissa fino a euro 34.195,96 annui che costituisce la parte variabile. Viene stabilita una graduazione delle funzioni dirigenziali attribuendo un "punteggio" ad ogni istituzione scolastica (sulla base di dimensione/complessità/contesto territoriale) per poi raggrupparle in fasce a cui si attribuisce un valore economico differenziato.
Retribuzione di risultato: la parte base è proporzionata alla retribuzione di posizione percepita alla quale si aggiungono gli importi relativi allo svolgimento degli incarichi aggiuntivi.
Retribuzione incarichi aggiuntivi: oltre alla retribuzione ordinaria spettano al dirigente ulteriori indennità per gli incarichi aggiuntivi, obbligatori o non, svolti tra i quali la presidenza commissioni esami di stato nelle scuole secondarie di secondo grado (da euro 1817 fino a euro 3519), attività connesse all'educazione degli adulti e alla terza area degli istituti professionali (2% somme a tal fine stanziate), incarico di reggenza di ulteriori istituzioni scolastiche (attualmente 9.609,34 euro annui d'indennità di reggenza a cui si aggiunge una integrazione della retribuzione di risultato pari all'80% della retribuzione di posizione parte variabile della scuola affidata in reggenza, per un totale che varia da circa 15.000 a 20.000 euro), direzione di progetti (una percentuale variabile rispetto all'importo dello stanziamento, ad esempio il 5 % del costo totale del progetto nel caso dei PON), presidenza di commissioni di concorso, funzioni di "mentor" nell'attività di formazione per i dirigenti neoassunti, funzioni di commissario governativo, e ogni altro incarico non ricompreso nel regime di onnicomprensività del trattamento economico del personale dirigente.

Pertanto la retribuzione annua complessiva di un dirigente scolastico, considerando le contrattazioni integrative regionali, varia nella realtà tra un minimo di circa 53.000 euro per un dirigente senza retribuzione di anzianità posto a capo di un istituto poco complesso (ad es. 4° fascia retributiva CIR della regione Calabria), a 70.000/75.000 euro per un dirigente con assegno di anzianità e posto a capo di un istituto complesso, fino a 90.000/95.000 euro per un dirigente con assegno di anzianità, posto a capo di un istituto complesso e incaricato della reggenza di un'ulteriore istituzione scolastica.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]