Liceo classico

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Il liceo classico è una delle scuole superiori a cui si può accedere in Italia al termine della scuola secondaria di primo grado.

Istituito nel 1859 con la legge Casati, sul modello della tradizione scolastica umanistica preunitaria, è stato fino al 1923 - anno della riforma Gentile - l'unico liceo dell'ordinamento scolastico italiano - se si eccettua la circoscritta ed estemporanea esperienza del liceo moderno (1911-1923), istituito in sole otto città e poi abolito. A lungo il liceo classico ha goduto di una posizione privilegiata all'interno dell'ordinamento scolastico italiano: la riforma Gentile, che non ne alterava il precedente impianto complessivo, ma anzi ne accentuava l'aspetto umanistico, lo poneva al vertice degli indirizzi secondari, poiché ai soli diplomati da questo liceo era concessa la libera iscrizione in qualsiasi facoltà universitaria, tanto che chi proveniva dal liceo scientifico non poteva iscriversi a giurisprudenza né a lettere; grazie a questo primato gerarchico previsto dalla legge, caduto solo nel 1969, il liceo classico ha a lungo accolto gli studenti delle classi più istruite o abbienti nonché molti ragazzi talentuosi delle classi inferiori.

Ancora oggi il liceo classico gode della fama di scuola altamente formativa, tanto da rimanere la "istituzione culturale di maggior prestigio" in Italia,[1] ed è uno degli ultimi indirizzi scolastici europei dove viene obbligatoriamente impartito l'insegnamento delle lingue e letterature classiche.

Indice

[modifica] Il ruolo del liceo classico nella scuola italiana

Il liceo classico sorse nel 1859 con la legge Casati, prima limitata al Regno di Sardegna e poi estesa a tutta l'Italia dopo l'unificazione. Fino alla riforma Gentile, che istituì il liceo scientifico, fu l'unico liceo dell'ordinamento italiano. Secondo il suo piano di studi originario, nei primi tre anni di ginnasio - poi assorbiti nelle scuole medie - si studiava già il latino, affiancato dal greco a partire dalla quarta ginnasio. All'inizio i licei classici erano presenti solo nei capoluoghi di provincia.

La riforma Gentile del 1923 confermò il liceo classico nel ruolo di scuola delle élite, destinata alla formazione delle future classi dirigenti, e ne potenziò l'impianto umanistico già presente nella legge Casati. L'impostazione della riforma matura nell'ambito della crisi del positivismo e quindi nella speculazione filosofica che ebbe fra i suoi massimi esponenti Benedetto Croce e, appunto, Giovanni Gentile. Secondo questi filosofi la cultura scientifica doveva essere subordinata alla cultura filosofico-umanistica, considerata l'unica vera forma di conoscenza.

La riforma Gentile istituì anche il liceo scientifico secondo quest'ottica. Il liceo scientifico originario aveva un piano di studi dominato anch'esso da materie umanistiche e, ciononostante, ricopriva un ruolo subordinato al liceo classico: infatti, fino al 1969, il solo diploma di liceo classico consentiva l'accesso a tutte le facoltà universitarie, mentre quello di liceo scientifico non poteva dare accesso ad alcune facoltà quali lettere e giurisprudenza.

L'impostazione gentiliana sopravvive ancora oggi: le scuole superiori italiane più antiche, prestigiose e rigorose sono generalmente dei licei classici. Nel 2008 contavano oltre 280.000 iscritti (per il 70 per cento ragazze), al quarto posto in Italia dopo i licei scientifici e gli istituti tecnici e professionali.[2]

[modifica] La storia

[modifica] La legge Casati

Il ginnasio liceo fu istituito con la legge Casati nel 1859[3]. Vi si accedeva dopo la scuola elementare e dava accesso a qualsiasi facoltà universitaria.

Si rifaceva direttamente alla tradizione scolastica del trivio ed era quindi dominato dalle materie umanistiche tanto che, ai primi anni del ginnasio, le sole italiano e latino coprivano tre quarti del totale delle ore di lezione. Va però considerato che, all'epoca, la scuola elementare (quadriennale e comunale) era molto diversa da quella attuale e che, di fatto, la prima vera scolarizzazione avveniva al ginnasio.

Il ginnasio liceo era pensato per formare le future classi dirigenti; chi lo frequentava avrebbe proseguito gli studi: quindi i programmi non contemplavano alcuno scopo utilitaristico né riferimenti al mondo del lavoro.

Il ginnasio liceo rimase sostanzialmente invariato fino al 1923, anche se, verso la fine del secolo XIX, furono state avanzate proposte di ammodernamento del corso, o comunque di diversificarlo. All'inizio del '900 fu concesso ai singoli licei di attivare sezioni sperimentali in cui, al posto del greco, potevano essere impartiti insegnamenti di matematica o di una lingua moderna. Nel 1911 fu istituito il liceo moderno, che si affiancò al corso tradizionale.

Con la nascita del liceo moderno, per distinguerlo da questo, il ginnasio liceo iniziò a essere chiamato "liceo classico", anche se, ufficialmente, il nome rimaneva "ginnasio liceo".

Quadro orario

Ginnasio (1859 - 1923) I II III IV V
Italiano 7 7 6 4 4
Latino 8 8 9 6 6
Greco - - 2 4 4
Storia e geografia 4 4 2 3 3
Aritmetica 1 1 1 3 3
Ginnastica e esercizi militari 4 4 4 2 2
Religione 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 25 25 25 23 23
Liceo (1859 - 1923) I II III
Italiano 5 4 3
Latino 3 2 2
Greco 2 2 2
Storia 4 4 3
Matematica 8 - 3
Fisica e chimica - 6 3
Filosofia - 4 4
Storia naturale - - 5
Totale delle ore settimanali 22 22 25

[modifica] La riforma Gentile

Il ginnasio liceo attivato nel 1923 è probabilmente il corso più prestigioso tanto che a volte, erroneamente, si fa risalire la nascita del liceo classico proprio alla riforma Gentile.

Nella visione gentiliana i licei erano l'asse portante dell'intero sistema scolastico, e al liceo classico in particolare fu attribuito il primato di consentire l'accesso a qualsiasi facoltà universitaria (il nuovo liceo scientifico, a differenza del soppresso liceo moderno, non permetteva l'accesso a lettere né a giurisprudenza).

Dal punto di vista "strutturale" il nuovo corso non subiva stravolgimenti[4], ma i profondi mutamenti apportati all'intero sistema scolastico si risentiranno anche sul liceo classico: la nuova scuola elementare, quinquennale e statale, garantiva una preparazione adeguata; per accedere al ginnasio bisognava superare un nuovo impegnativo esame di ammissione; erano previsti esami altrettanto impegnativi tra la III e la IV ginnasio, tra la V ginnasio e la I liceo, e, a fine corso, il nuovo esame di maturità, un esame di stato estremamente rigoroso; i nuovi programmi ministeriali esaltavano la componente estetico-letteraria; fu introdotto l'insegnamento di una lingua straniera moderna (soprattutto l'inglese) e della storia dell'arte; fu potenziato lo studio della letteratura greca ecc.

Per tutti questi motivi, il ginnasio liceo si guadagnò la fama di scuola altamente formativa, che tuttora pienamente conserva.

Il nome ufficiale rimase "ginnasio liceo", benché l'ultimo triennio venisse correntemente chiamato "liceo classico", questa volta per distinguerlo dal liceo scientifico.

Quadro orario

Ginnasio (1923 - 1940) I II III IV V
Italiano 7 7 7 5 5
Latino 8 7 7 6 6
Greco - - - 4 4
Lingua straniera - 3 4 4 4
Storia e geografia 5 5 4 3 3
Matematica 1 2 2 2 2
Totale delle ore settimanali 21 24 24 24 24
Liceo (1923 - 1940) I II III
Lettere italiane 4 4 3
Lettere latine 4 4 3
Lettere greche 4 4 3
Storia 3 3 3
Filosofia 3 3 3
Matematica 3 2 3
Fisica 1 2 2
Scienze naturali, chimica e geografia 3 2 3
Storia dell'arte - 2 2
Totale delle ore settimanali 25 26 25

[modifica] La riforma Bottai

Il corso divenne quinquennale nel 1940 con la riforma Bottai[5], che istituì la scuola media "unica" triennale e conseguentemente soppresse il primo triennio del ginnasio. A parte qualche necessario ritocco agli orari, il nuovo corso rimaneva sostanzialmente identico al precedente.

Il nome ufficiale fu cambiato in "liceo classico"; la denominazione degli anni di corso, però, rimase quella tradizionale, tuttora in vigore: dopo la III media ci sono la IV e la V ginnasio e poi la I, la II e la III liceo classico.

Permanevano il primato dell'accesso all'università e la lingua straniera limitata al primo biennio. Quest'ultimo aspetto cominciò ad essere percepito come una lacuna, sempre più grave col passare degli anni, che sarà superata solo negli anni Novanta con il meccanismo delle sperimentazioni.

A causa degli eventi bellici, l'orario fu più volte rimaneggiato e quello definitivo si avrà solo nel 1952.[6]

La quota degli studenti del liceo classico iniziò a diminuire in favore del liceo scientifico, l'accesso al quale era stato facilitato con l'istituzione della scuola media. Dopo il 1969, con la liberalizzazione dell'accesso all'università, questa quota si ridusse ulteriormente; al momento della riforma Gelmini (2010), fra gli iscritti all'ultimo anno di corso, il liceo classico contava 51.000 studenti a fronte dei 103.000 del liceo scientifico.[7]

Quadro orario

Liceo classico
(1952 - 2010)
Ginnasio Liceo
IV V I II III
Lingua e lettere italiane 5 5 4 4 4
Lingua e lettere latine 5 5 4 4 4
Lingua e lettere greche 4 4 3 3 3
Lingua e letteratura straniera 4 4 - - -
Storia 2 2 3 3 3
Geografia 2 2 - - -
Filosofia - - 3 3 3
Matematica 2 2 3 2 2
Fisica - - - 2 3
Scienze naturali, chimica e geografia - - 4 3 2
Storia dell'arte - - 1 1 2
Educazione fisica 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 27 27 28 28 29

[modifica] Sperimentazioni

Come tutte le altre scuole superiori, anche i licei classici a partire dagli anni '70 godettero di una certa autonomia che consentì di attivare corsi sperimentali insieme al corso d'ordinamento ufficiale previsto dal Ministero, o anche in sostituzione di questo. I corsi sperimentali, una volta approvati con circolare ministeriale, potevano essere liberamente adottati dai singoli licei.

La sperimentazione più diffusa andava a colmare quella che era avvertita come l'unica vera lacuna di questa scuola, ossia la mancanza della lingua straniera negli ultimi tre anni; e in effetti, questa sperimentazione sostituì di fatto il corso d'ordinamento e fu essa stessa la base di ulteriori sperimentazioni, come la sperimentazione storia dell'arte e la sperimentazione P.N.I.. Al momento della riforma Gelmini (2010), la stragrande maggioranza degli studenti frequentava uno di questi corsi:

  • Sperimentazione liceo classico della Comunicazione: prevedeva lo studio della materia aggiuntiva "Scienze della Comunicazione", inoltre venivano inserite nel programma un'ora di diritto ed economia sin dalla quarta ginnasio, due ore in più di matematica e due ore di scienze della terra e biologia. Il Linguaggio della Comunicazione può variare da informatica, cinema, teatro e danza.
  • Sperimentazione liceo classico PNI linguistico: prevedeva il consueto potenziamento della matematica (4 ore al ginnasio, 3 ore al liceo) e l'insegnamento non curricolare di una seconda lingua straniera (francese o tedesco, prevalentemente la prima) per due ore settimanali per i primi quattro anni. L'apprendimento dell'area linguistica, così potenziata, viene fondato sullo studio comparato delle radici classiche comuni grammaticali e semantico-lessicali. L'indirizzo coniuga, dunque, la formazione classica, integrata con ampliamenti in aree matematico-informatiche, con le esigenze della cittadinanza europea, ampliando il curriculum con l'insegnamento di una seconda lingua comunitaria.

[modifica] Sperimentazione lingua

Liceo classico (fino al 2010)
sperimentazione lingua
Ginnasio Liceo
IV V I II III
Lingua e lettere italiane 5 5 4 4 4
Lingua e lettere latine 5 5 4 4 4
Lingua e lettere greche 4 4 3 3 3
Lingua e letteratura straniera 3 3 3 3 3
Storia 2 2 3 3 3
Geografia 2 2 - - -
Filosofia - - 3 3 3
Matematica 2 2 3 2 2
Fisica - - - 2 3
Scienze naturali, chimica e geografia - - 4 3 2
Storia dell'arte - - 1 1 2
Educazione fisica 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 26 26 31 31 32

[modifica] Sperimentazione lingua e arte

Liceo classico (fino al 2010)
sperimentazione lingua e arte
Ginnasio Liceo
IV V I II III
Lingua e lettere italiane 5 5 4 4 4
Lingua e lettere latine 5 5 4 4 4
Lingua e lettere greche 4 4 3 3 3
Lingua e letteratura straniera 3 3 3 3 3
Storia 2 2 3 3 3
Geografia 2 2 - - -
Filosofia - - 3 3 3
Matematica 2 2 3 2 2
Fisica - - - 2 3
Scienze naturali, chimica e geografia - - 4 3 2
Storia dell'arte 2 2 2 2 2
Educazione fisica 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 28 28 32 32 32

[modifica] Sperimentazione lingua e PNI

Liceo classico (fino al 2010)
sperimentazione lingua e P.N.I.
Ginnasio Liceo
IV V I II III
Lingua e lettere italiane 5 5 4 4 4
Lingua e lettere latine 5 5 4 4 4
Lingua e lettere greche 4 4 3 3 3
Lingua e letteratura straniera 3 3 3 3 3
Storia 2 2 3 3 3
Geografia 2 2 - - -
Filosofia - - 3 3 3
Matematica 4 4 3 3 3
Fisica - - - 2 3
Scienze naturali, chimica e geografia - - 4 3 2
Storia dell'arte - - 1 1 2
Educazione fisica 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 28 28 31 32 33

[modifica] Sperimentazione bilinguismo

Liceo classico (fino al 2010)
sperimentazione bilinguismo
Ginnasio Liceo
IV V I II III
Lingua e lettere italiane 5 5 4 4 4
Lingua e lettere latine 5 5 4 4 4
Lingua e lettere greche 4 4 3 3 3
Lingua e letteratura straniera 1 3 3 3 3 3
Lingua e letteratura straniera 2 3 3 3 3 3
Storia 2 2 3 3 3
Geografia 1 1 - - -
Filosofia - - 3 3 3
Matematica 2 2 3 2 2
Fisica - - - 2 3
Scienze naturali, chimica e geografia - - 4 3 2
Storia dell'arte - - 1 1 2
Educazione fisica 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 29 29 34 34 35

[modifica] Sperimentazione Brocca

Il liceo classico a indirizzo Brocca prevedeva, in più rispetto al classico tradizionale, l'inserimento nel biennio del diritto e dell'economia, della frequenza presso il laboratorio di chimica e fisica, dell'informatica abbinata alla matematica per tutto il quinquennio, e un potenziamento delle ore di scienze (chimica, biologia, scienze della Terra). La distribuzione delle varie materie nei cinque anni di studio attualmente è la seguente:

('Fino al 2010)' Discipline Biennio Triennio
I II III IV V
Lingua e letteratura italiana 5 5 4 4 4
Lingua e letteratura latina 4 4 4 4 4
Lingua e letteratura greca 4 4 3 3 3
Lingua e letteratura straniera (inglese) 3 3 3 3 2
Storia 2 2 3 3 3
Geografia 2 2 - - -
Filosofia - - 3 3 3
Matematica 4 4 3 3 3
Fisica 4 2
Scienze della Terra 3
Biologia 3 3
Chimica - - 4
Storia dell'arte e/o Educazione musicale 2 2 2 2 2
Diritto e Economia 2 2 2 2 2
Educazione fisica 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternativa 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 34 34 34 34 34

[modifica] Sperimentazione classico europeo

La sperimentazione ha preso le mosse dai princìpi del trattato di Maastricht, dove la dimensione europea dell'insegnamento è raccordata all'apprendimento e alla diffusione delle lingue degli Stati membri e alla conoscenza della cultura e della storia dei popoli europei. In questo modo il liceo classico europeo si è visto assegnato il fine di favorire la formazione di una coscienza europea, in funzione di un rafforzamento sempre maggiore dell'Unione Europea.

Il liceo classico europeo è stato ideato a partire dai programmi del liceo classico tradizionale, su cui sono state innestate caratteristiche peculiari o innovative, quali, in particolare lo studio quinquennale di due lingue straniere (l'inglese e una seconda lingua comunitaria tra il francese, il tedesco e lo spagnolo), lo studio del diritto e dell'economia politica, lo studio di due materie curriculari non linguistiche insegnate in lingua straniera tra storia, storia dell'arte, scienze, geografia (chiamata anche geostoria), diritto ed economia politica, l'accorpamento del greco e del latino in un'unica materia (lingue e letterature classiche) con approccio comparatista; inoltre le ore di matematica vengono aumentate fino a raggiungere un totale uguale a quello del liceo scientifico.

Altra particolarità del Liceo Classico Europeo è lo svolgimento di gemellaggi internazionali con altri convitti e collegi. Questi progetti, della durata media di due settimane, sono finalizzati al confronto linguistico e culturale, e ad un incremento della consapevolezza della realtà europea. Il liceo classico europeo può essere attivato solo nei convitti.

[modifica] Riforma Gelmini

Con la riforma Gelmini (2010/2011) tutte le sperimentazioni e gli indirizzi liceali precedentemente esistenti sono stati aboliti, cancellati ed eliminati, e tutto è confluito in un unico e solo indirizzo di liceo classico, attualmente in vigore. Le principali novità rispetto agli ordinamenti precedenti solo l'obbligatorietà della prima lingua straniera quinquennale (3 ore alla settimana) e l'incremento delle materie scientifico-naturali.[8]

Discipline 1º Biennio 2º Biennio V anno
I anno II anno III anno IV anno
Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4
Lingua e cultura latina 5 5 4 4 4
Lingua e cultura greca 4 4 3 3 3
Lingua e cultura straniera 3 3 3 3 3
Storia e geografia 3 3 - - -
Storia - - 3 3 3
Filosofia - - 3 3 3
Matematica* 3 3 2 2 2
Fisica - - 2 2 2
Scienze naturali** 2 2 2 2 2
Storia dell'arte - - 2 2 2
Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 27 27 31 31 31

È previsto l'insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell'area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell'area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche, nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato.

[modifica] I più antichi

[modifica] Note

  1. ^ [1] A. Casalegno, L'attualità inattuale del classico, ne Il Sole-24 Ore, 18 marzo 2010, p. 16.
  2. ^ [2]
  3. ^ Legge 3725/1859 (testo integrale, da Eduscuola.it)
  4. ^ Regio Decreto 2345/1923 (estratto, da Subalpinamathesis.unito.it)
  5. ^ Legge 889/1940
  6. ^ Decreto Ministeriale 01/12/1952 (testo integrale, da Eduscuola.it)
  7. ^ La Repubblica, 13/06/2010, pag. 20
  8. ^ Indire, sito ufficiale. URL consultato il 09-02-2010.
  9. ^ Chi Siamo - Liceo Classico Vittorio Emanuele II
  10. ^ La più antica scuola italiana ancora in attività
  11. ^ http://www.liceodelpino.it/index.php?option=com_content&view=article&id=83&Itemid=28

[modifica] Voci correlate

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