Liceo classico

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Il liceo classico è una delle scuole superiori a cui si può accedere in Italia al termine della scuola media inferiore. Fino al 1968 la maturità classica era l'unica a consentire l'accesso a qualsiasi facoltà universitaria; ancora oggi il liceo classico gode della fama di scuola altamente formativa e risulta essere uno degli ultimi ordinamenti scolastici europei dove viene obbligatoriamente impartito l'insegnamento delle lingue e letterature classiche.

Indice

[modifica] Materie

Secondo l'impostazione oggi più comune del liceo classico, l'orario delle varie materie nei cinque anni di studio è la seguente.

Discipline Ginnasio Liceo
IV V I II III
Lingua e letteratura italiana 5 5 4 4 4
Lingua e letteratura latina 5 5 4 4 4
Lingua e letteratura greca 4 4 3 3 3
Lingua e letteratura straniera (inglese) 3 3 3 3 3
Storia 2 2 3 3 3
Geografia 2 2 - - -
Filosofia - - 3 3 3
Matematica 2 2 3 2 2
Fisica - - - 2 3
Scienze - - 4 3 2
Storia dell'arte 2 2 2 2 2
Educazione fisica 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternativa 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 28 28 32 32 32

Tradizionalmente la lingua straniera è insegnata solo nel Ginnasio per quattro ore settimanali; oggi, per via dell'autonomia degli istituti scolastici, la larghissima maggioranza dei Licei prevede però un insegnamento della Lingua Straniera quinquennale (in genere l'Inglese) per tre ore settimanali, come riportato nella tabella superiore. Il liceo classico presenta un piano di studi ad ampio raggio, in cui le materie principali sono quelle letterarie; molto spazio è assegnato anche allo studio di storia e filosofia, mentre minore approfondimento viene dato alle materie scientifiche, che sono comunque presenti. Le materie caratterizzanti sono il latino e il greco antico: in Italia il latino è studiato anche, pur se con un inferiore carico orario settimanale, nei licei scientifici tradizionali, nei licei sociopsicopedagogici (le ex scuole magistrali) e nei licei linguistici; l'insegnamento del greco, invece, è impartito esclusivamente nel liceo classico.

Una particolarità del liceo classico è quella della denominazione degli anni scolastici: mentre tutte le altre scuole secondarie superiori di durata quinquennale hanno le classi in ordine crescente dalla prima alla quinta, nel liceo classico il biennio inferiore è invece chiamato ginnasio; il primo anno è detto "quarta ginnasio", il secondo "quinta ginnasio" (dal greco γυμνάσιον, gymnasion, palestra, termine passato poi nella cultura europea a indicare scuole di ordine classico, ad esempio in Germania), come fossero una continuazione dei tre anni delle scuole medie. Gli ultimi tre anni invece sono prima, seconda e terza liceo. Ciò deriva dall'impostazione data a questa scuola dalla riforma Gentile: essa prevedeva un corso di studi di otto anni (5 di ginnasio e 3 di liceo) cui si accedeva, mediante esame di ammissione, dopo aver conseguito la licenza elementare. Le varie riforme che hanno interessato la scuola secondaria inferiore negli anni '40 e nei '60 hanno fatto sì che i primi tre anni del ginnasio venissero assorbiti nelle nuove scuole medie di durata triennale (le odierne secondarie di primo grado); non essendo però intervenuta alcuna riforma generale della scuola secondaria superiore, il quinquennio superstite del liceo ginnasio non ha mai cambiato denominazione. Nel 1968 sono stati aboliti gli esami che condizionavano il passaggio dalla quinta ginnasio alla prima liceo: da allora il liceo ginnasio si struttura, a dispetto del doppio nome, come un effettivo unico ciclo scolastico della durata di cinque anni al pari di qualsiasi altro liceo. I vari tentativi di riforma (da ultimi Berlinguer e Moratti) avrebbero, se attuati, portato all'estinzione questa numerazione particolare delle classi, che non ha riscontro nelle altre scuole superiori quinquennali; ad oggi, però, la riforma Moratti risulta congelata dal ministro Giuseppe Fioroni e quindi il liceo classico continua a mantenere la distinzione nominale fra ginnasio e liceo.

Il ginnasio prevede uno studio ampio della grammatica e morfologia latina e greca a cui, nel triennio liceale, si aggiunge quello della letteratura greca e latina. La geografia, presente nel ginnasio, viene abbandonata al primo liceo in favore di filosofia e delle scienze; negli ultimi due anni si aggiunge anche la fisica.

Le materie caratterizzanti il liceo classico sono il latino e il greco. In modo particolari negli anni '60 era sorta una polemica in merito all'opportunità di abolire lo studio di "lingue morte", non più parlate al giorno d'oggi.

[modifica] Il ruolo del liceo classico nella scuola italiana

La riforma Gentile del 1923 ha assegnato al liceo classico, con impostazione prettamente umanistica, il ruolo di scuola delle élite, destinata alla formazione delle future classi dirigenti, l'unica che dava l'accesso a tutte le facoltà universitarie. L'impostazione data al liceo classico deve essere ricercato nell'ambito della crisi del positivismo, una fase della speculazione filosofica che ebbe fra suoi massimi esponenti Benedetto Croce e, appunto, Giovanni Gentile. Nell'ambito di tale corrente filosofica la cultura scientifica, doveva essere subordinata alla cultura filosofico-umanistica, considerato l'unica vera forma di conoscenza. Da qui scaturisce l'impostazione prevalentemente umanistica assegnata alla scuola delle élite: il liceo classico stesso. E' pur vero che la riforma Gentile creò anche il liceo scientifico, tuttavia gli attribuì un ruolo e un prestigio inferiore a quello del liceo classico. L'impostazione gentiliana sopravvive ancora oggi, le scuole italiane più antiche e prestigiose sono invariabilmente dei licei classici.

[modifica] Critica del liceo classico

I sostenitori del liceo classico esaltano il ruolo del latino e del greco con diverse argomentazioni:

  • il sapere passa attraverso la conoscenza delle lingue, che sono la chiave per accedere ad una cultura. Scopo del latino e del greco è fornire gli strumenti per accedere ai classici, leggendoli in lingua piuttosto che in traduzione;
  • il latino ed il greco antico sono lingue morte, ma sono espressione di culture ancora vive, alla base della nostra civiltà. Al di là delle vette raggiunte dal pensiero e dalla letteratura classiche, il ritorno alle origini e l'attualizzazione dei contenuti sono una grande opportunità per capire il presente;
  • gran parte dei termini scientifici deriva da queste due lingue: dal greco abbiamo lemmi legati soprattutto alla medicina, mentre parole di origine latina trovano espressione specialmente nelle branche del diritto e delle lettere. L'etimologia e lo studio di queste lingue sono dunque di aiuto a quanti si iscriveranno a tali facoltà;
  • ex-liceali iscritti alle facoltà scientifiche e studi di neurologia sostengono che le impostazioni della struttura della grammatica latina e greca siano simili a quelle della matematica e che le lingue classiche siano una buona palestra per apprendere poi la matematica;
  • la grammatica delle lingue antiche è complessa e completa, migliora la qualità dell'italiano parlato e scritto e facilita l'apprendimento di altre lingue, in particolare quelle neolatine o dove sono presenti le declinazioni, come il tedesco o il russo.

Secondo queste argomentazioni il liceo classico tempra l'attenzione nello studio e ne migliora il metodo, forma una buona cultura generale, una forma mentis, consente una vasta apertura ed elasticità mentale che permette di frequentare con profitto tutti i tipi di studi universitari. I detrattori comunque osservano che tale affermazione non sia mai stata dimostrata, ed è quindi totalmente priva di validità scientifica, apparendo essere solo un luogo comune.

Il punto di forza del liceo classico non starebbe quindi nelle materie studiate, ma nel suo ruolo di scuola elitaria e nella conseguente severità negli studi. Gli stessi vantaggi in termini di apertura mentale e "bravura nello studio" sarebbero infatti raggiungibili applicando la medesima severità ad una scuola con materie diverse dal greco e dal latino e più utili nella realtà contemporanea, quali matematica, economia, diritto, scienze e lingue straniere.

Il liceo classico pertanto è oggi al centro di critiche, per la sua esclusiva sul ruolo di scuola di eccellenza, eredità della riforma Gentile. Per la sua impostazione prevalentemente umanistica, il liceo classico lascia infatti carenze culturali nell'ambito matematico, scientifico ed economico. Secondo i critici, il ruolo di scuola di eccellenza dovrebbe essere ricoperto, così come avviene in altri paesi, da una scuola con un maggior equilibrio fra materie classiche e scientifiche. La posizione dominante del liceo classico, che rinforza l'idea gentiliana secondo la quale il ruolo di "vera cultura" coincide con una formazione letteraria, sarebbe una delle cause della scarsa cultura scientifica italiana, e del scarso successo della sua ricerca scientifica.

Il liceo classico è oggetto in particolare di critiche nella sua forma tradizionale, perché: è l'unica scuola superiore che prevede l'abbandono della lingua inglese al secondo anno; per lo scarso spazio che dedica alla matematica (materia solo orale, cui dedica due ore settimanali e tre nell'ultimo anno), con programmi ministeriali che arrivano allo studio dei limiti, escludendo derivate, integrali, lo studio di funzione e le conoscenze di geometria che sono fornite dal liceo scientifico e dalle scuole tecniche.

Esistono numerose sezioni in cui sono attivi corsi sperimentali che prevedono tre ore di inglese fino al quinto anno, un eventuale seconda lingua straniera, tre ore di fisica e tre di matematica come materie scritte allineate con il programma dei licei scientifici.

[modifica] Corsi sperimentali

Il liceo classico presenta dei corsi sperimentali che prevedono un riordinamento interno dei piani di studio:

  • Liceo classico con lingua straniera quinquennale: prevede che lo studio della lingua straniera, prima limitato solo al ginnasio, venga esteso a tutti gli anni con tre ore settimanali. È attualmente la sperimentazione più diffusa, tanto che è difficile trovare ad oggi un liceo classico con lingua straniera confinata al solo biennio.
  • Liceo classico con doppia lingua straniera prevede che venga studiata una seconda lingua straniera in aggiunta alla prima, entrambe con tre ore settimanali. La durata della prima può essere limitata solo al biennio o estesa a tutto il quinquennio come la seconda.
  • Liceo classico con storia dell'arte e lingua straniera quinquennale: prevede che vi sia lo studio della storia dell'arte per due ore settimanali e della lingua straniera per tre ore settimanali durante tutto il quinquennio.
  • Liceo classico con PNI matematica e fisica prevede che vi sia l'insegnamento della fisica con tre ore settimanali e di matematica con cinque ore settimanali per tutto il quinquennio. Permette di conseguire, per chi volesse, l'ECDL, cioè il patentino informatico europeo.
  • Liceo classico ad opzione internazionale: prevede che vengano coniugati i corsi di studio con un paese associato, in ambito generale e pedagogico. Il titolo di studio viene rilasciato anche dal paese associato alla fine degli studi.
  • Liceo classico Brocca: riordina i programmi di studio di ciascuna materia nel senso di un'istruzione ancora più ampia di quella offerta dal tradizionale piano di studi: si aggiungono alle materie base anche diritto e economia per tutto il quinquennio e si potenzia lo studio delle scienze e della lingua straniera, estesi a tutti e cinque gli anni. Vengono duplicate le ore di matematica nel biennio, che si riducono a tre nel triennio e lo studio della lingua inglese si protrae per tutto il quinquennio. I nuovi programmi riducono lo studio della storia antica, della letteratura italiana e straniera fino all'ottocento, della filosofia fino a Hegel e della Storia dell'arte fino al settecento per ampliare, per alcuni esageratamente, lo studio del Novecento nell'ultimo anno in tutte le materie umanistiche; viene anche stravolto l'insegnamento dell'italiano nel ginnasio, introducendo nel programma i nuovi linguaggi verbali e non verbali, nuove forme espressive quali fumetto e canzone, riducendo l'approfondimento puramente letterario (che viene sviscerato per generi). Va inoltre segnalato l'aumentato carico orario (34 - 35 ore settimanali) rispetto al tradizionale liceo classico (27 - 29 ore settimanali).
  • Liceo classico della Comunicazione: prevede lo studio della materia aggiuntiva "Scienze della Comunicazione"
  • Liceo classico europeo: prevede che l'organizzazione didattica sia a tempo pieno in stile college anglosassone e presenta lo studio quinquennale di due lingue straniere, dell'economia e del diritto. Inoltre le due lingue classiche vengono riunite tutte in una materia, con notevole riduzione d'orario (in modo che l'apprendimento di greco e latino risulti fortemente ridimensionato rispetto al canonico liceo classico) e per almeno due materie è previsto l'insegnamento in lingua straniera.
  • Liceo classico con diritto ed economia e inglese: prevede che fin dal Ginnasio venga studiato il Diritto ed Economia; le ore di inglese sono ridotte a 3 nel ginnasio, ma lo studio di quest'ultima si protrae per tutto il quinquennio, studiando nel ginnasio la grammatica e nel triennio la letteratura inglese.
  • Liceo classico PNI Linguistico: Matematica potenziata a 5 ore con presenza di Informatica e Seconda Lingua Straniera (Francese o meno richiesta Tedesco) per due ore a settimana.
  • Liceo classico Minisperimentale: Matematica potenziata a 4 ore settimanali con presenza di Informatica, Inglese e Arte quinqennali.

[modifica] Esami

Per approfondire, vedi la voce Esame di maturità.

Il diploma di maturità classica si consegue, previo superamento dell'esame di stato, secondo le procedure tipiche, una volta terminato il quinquennio.

[modifica] Commissione

Ad ogni esame viene assegnata una commissione d'esame composta, nelle scuole pubbliche o paritarie, da tre professori interni alla classe, tre professori esterni più un presidente esterno.

[modifica] Svolgimento

Si svolge, come tutti gli esami di stato, in due fasi.

  • la prima fase dell'esame consiste di tre prove scritte, svolte in giorni diversi. Da notare che soltanto la prima prova è uguale per tutti i licei: la seconda prova cambia a seconda dell'indirizzo di studio, mentre la terza cambia da classe a classe, essendo preparata dalle singole commissioni.
  • la seconda fase consiste nel colloquio orale.

[modifica] Prima fase

La prima fase scritta è suddivisa in :

  • la prima prova, che fa riferimento al programma di Italiano, consistente in uno scritto che , a scelta dello studente, può essere o un'analisi di un testo letterario, oppure un saggio breve o un articolo di giornale (questi due scelti tra i diversi ambiti di riferimento storico-politico, socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico), oppure un tema di argomento storico o di ordine generale.
  • la seconda prova consistente nella traduzione di una versione dal greco o dal latino (la scelta viene fatta annualmente tramite sorteggio e comunicata dal Ministero entro il 15 aprile).
  • la terza prova, che si riferisce a quattro o a cinque materie, viene redatta da ogni singola commissione d'esame e, quindi, è diversa in ogni istituto; la Commissione può scegliere il formato di quest'ultima prova fra diversi tipi: nel Liceo Classico può consistere in una trattazione sintetica (brevi dissertazioni di non più di venti righe, una per materia), in quesiti a risposta singola (tre domande per ogni materia, con risposte di circa cinque righe), in quesiti a risposta multipla (le "risposte a crocette", per la verità rarissime in questo ordine scolastico).

Nel computo dei crediti ogni prova scritta vale 15 punti, per un totale di 45 punti.

[modifica] Seconda fase

La seconda fase consiste in un colloquio orale,ossia in un'interrogazione che si riferisce a tutte le materie dell'ultimo anno. Lo studente può, secondo le regole, cominciare con un argomento a piacere; alternativamente può iniziare presentando un lavoro di ricerca comunemente chiamato tesina. La Commissione d'Esame può poi procedere con delle domande per testare la conoscenza del candidato riguardo le varie materie, fatta eccezione del programma svolto nell'ora di religione. Nel computo dei crediti l'orale vale 35 punti.


[modifica] Voci correlate

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