Liceo classico

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Il liceo classico è una tra le scuole secondarie di secondo grado a cui si può accedere in Italia al termine della scuola secondaria di primo grado. Nell'ambito dei licei italiani, il liceo classico è il più antico indirizzo di studio e si caratterizza per una marcata impronta umanistica. Le principali materie di studio sono infatti le lingue e letterature classiche: la seconda prova dell'esame di Stato per ottenere il diploma è tradizionalmente una traduzione di un brano latino o greco. Fino al 1969 il liceo classico è stato l'unico indirizzo secondario superiore che dava accesso a qualsiasi facoltà universitaria: questo privilegio ha fatto sì che a lungo il liceo classico accogliesse gli studenti delle classi più istruite o abbienti, nonché in generale i ragazzi più dotati intellettualmente. Ancora oggi il liceo classico gode della fama di scuola altamente formativa, tanto da rimanere la "istituzione culturale di maggior prestigio" in Italia,[1] ed è uno degli pochi indirizzi scolastici europei dove viene obbligatoriamente impartito l'insegnamento delle lingue e letterature classiche.

Indice

Il ruolo del liceo classico nella scuola italiana [modifica]

Il liceo classico (all'epoca "liceo-ginnasio") fu istituito nel 1859 dalla legge Casati, inizialmente vigente nel Regno di Sardegna e poi estesa a tutta l'Italia dopo l'unificazione. Sul modello della tradizione scolastica umanistica preunitaria, la legge Casati prevedeva un unico indirizzo liceale in cui le materie letterarie e umanistiche erano prevalenti. Il piano di studi originario prevedeva un corso di otto anni, diviso in cinque anni di ginnasio e in un triennio liceale: lo studio del latino iniziava nella prima classe ginnasiale, quello del greco nella quarta. Il liceo classico rimase l'unico indirizzo liceale italiano fino all'istituzione in otto città del liceo moderno nel 1911; il liceo moderno fu abolito nel 1923 con la riforma Gentile, che contestualmente istituì il liceo scientifico. La riforma Gentile del 1923 non alterò il precedente impianto complessivo del liceo classico, ma anzi ne accentò l'aspetto umanistico-classicista. Nell'ottica della riforma gentiliana, il liceo classico doveva essere la scuola d'élite, destinata alla formazione delle future classi dirigenti e per questo posto in una posizione privilegiata nei confronti degli altri indirizzi secondari superiori: solo ai diplomati in possesso di maturità classica era concessa la libera iscrizione in qualsiasi facoltà universitaria, mentre ad esempio chi proveniva dal liceo scientifico non poteva iscriversi a giurisprudenza né a lettere. Nel 1940 la riforma Bottai istituì la scuola media, che assorbì i primi tre anni di ginnasio: da allora il liceo classico è strutturato come una scuola quinquiennale, ma mantenne la numerazione delle cassi previgente (quindi i primi due anni sono le classi quarta e quinta del ginnasio, gli ultimi tre sono le classi prima, seconda e terza del liceo: la numerazione è peculiare, poiché le altre scuole secondarie prevedono le classi dalla prima alla quinta in corrispondenza degli anni di corso). Nel 1969 l'accesso all'università venne liberalizzato, ponendo un termine alla preminenza del liceo classico nei confronti degli altri indirizzi di studi secondari: l'iscrizione ad ogni facoltà fu concessa a tutti i diplomati degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado di durata quinquennale[2] L'impostazione gentiliana ha a lungo segnato il sistema di istruzione italiana e alcune tracce sopravvivono ancora oggi: le scuole superiori italiane più antiche, prestigiose e rigorose sono generalmente dei licei classici. Nel 2008 gli iscritti al liceo classico erano circa 280.000 (per il 70 per cento ragazze), ponendo questo indirizzo scolastico al quarto posto dopo i licei scientifici e gli istituti tecnici e professionali.[3] Nell'anno scolastico 2012/13 gli iscritti al liceo classico sono il 6,66% del totale: per la prima volta gli iscritti al primo anno di liceo classico sono meno di quelli al linguistico, che ammontano a 7,25%: il liceo classico risulta quindi il terzo indirizzo liceale per numero di iscritti al primo anno.[4]

Quadro orario vigente [modifica]

Il Decreto del Presidente della Repubblica 15 Marzo 2010, n. 89 stabilisce, nell'allegato "B"[5] l'attuale quadro orario del liceo classico. Il decreto n. 89/2010 è parte della c.d. riforma Gelmini, che ha revisionato globalmente l'assetto della scuola secondaria superiore.

Nell'assetto vigente è previsto un modello orario di liceo classico, che ogni singolo istituto può parzialmente modificare nei limiti dell'autonomia scolastica, al quale si aggiunge il cosiddetto "classico internazionale" che prevede l'aumento di ore di lingua straniera nel primo biennio.

Indirizzo tradizionale [modifica]

L'indirizzo tradizionale è considerato il liceo classico propriamente detto.

Discipline 1º biennio 2º biennio V
I II III IV
Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4
Lingua e cultura latina 5 5 4 4 4
Lingua e cultura greca 4 4 3 3 3
Lingua e cultura straniera 3 3 3 3 3
Storia e Geografia 3 3 - - -
Storia - - 3 3 3
Filosofia - - 3 3 3
Matematica* 3 3 2 2 2
Fisica - - 2 2 2
Scienze Naturali** 2 2 2 2 2
Storia dell'arte - - 2 2 2
Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 27 27 31 31 31

È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato.

Le materie principali sono quelle umanistico-letterarie. Per quanto riguarda le materie in comune con tutti i licei, si segnala un monte ore consistente assegnato anche allo studio di storia (che dispone nel triennio di tre ore settimanali, contro le due di tutti gli altri indirizzi liceali) e filosofia (anch'essa presente con tre ore, mentre nella maggior parte dei licei ne ha assegnate solo due); minore approfondimento viene invece dato alle materie matematico-scientifiche e alla storia dell'arte, presenti secondo un modello orario in comune coi licei linguistici e delle scienze umane. Le materie caratterizzanti sono il latino e il greco antico; in Italia il latino è obbligatoriamente studiato, seppur con un minor carico orario, anche nei licei scientifici e nei licei delle scienze umane (eredi del vecchio istituto magistrale), di cui però sono istituite due opzioni (delle scienze applicate ed economico-sociale) che non lo prevedono, e nei licei linguistici, dove però è presente solo nel primo biennio per due ore settimanali; l'insegnamento del greco antico, invece, è impartito obbligatoriamente nel solo liceo classico. Il ginnasio prevede uno studio ampio della grammatica e morfologia latina e greca a cui, nel triennio liceale, si aggiunge quello della letteratura greca e latina. La geografia, presente nel ginnasio unitamente a storia, viene abbandonata in prima liceo a favore di filosofia, fisica e storia dell'arte. La lingua straniera è presente con 3 ore settimanali, secondo il modello di ogni liceo non linguistico.

La denominazione "Ginnasio", che pure non ricorre nei quadri orari, è stata mantenuta esplicitamente nella versione definitiva del Regolamento (Articolo 5, comma 2)[6], mentre mancava nelle bozze precedenti. Ciò ha comportato che alcune scuole, forse sulla base di versioni non definitive del Regolamento, avessero nel frattempo abolita la denominazione "Ginnasio", per poi reintrodurla in seguito[7]. Il primo biennio mantiene quindi l'antico nome di ginnasio, mentre il vecchio triennio liceale è oggi confluito nel secondo biennio e nell'ultimo anno, secondo la nuova divisione della riforma Gelmini.

Indirizzo internazionale [modifica]

Si tratta di un indirizzo pressoché identico al liceo classico propriamente detto che è in parte adattabile dalle scuole, che prevede l'aggiunta di due ore di lingua straniera nel primo biennio: questa può essere l'inglese (il cui totale delle ore sale quindi a 5) oppure un'altra lingua. Il totale delle ore nel biennio risulta quindi pari a 29 settimanali.

La storia [modifica]

La legge Casati [modifica]

Il ginnasio liceo fu istituito con la legge Casati nel 1859, come scuola secondaria dalla durata di otto anni[8]. Vi si accedeva dopo la scuola elementare (inizialmente di durata quadriennale) e dava accesso a qualsiasi facoltà universitaria; il ginnasio liceo era l'unico corso di studi secondario di tipo liceale, ovvero non finalizzato a una formazione tecnico-professionale, ma al proseguimento degli studi in ambito universitario.

Il piano di studi si rifaceva direttamente alla tradizione scolastica del trivio ed erano quindi prevalenti materie umanistiche tanto che, ai primi anni del ginnasio, le sole italiano e latino coprivano tre quarti del totale delle ore di lezione. Va però considerato che, all'epoca, la scuola elementare (quadriennale e comunale) era molto diversa da quella attuale e che, di fatto, la prima vera scolarizzazione avveniva al ginnasio.

Il ginnasio liceo era pensato per formare le future classi dirigenti; chi lo frequentava avrebbe proseguito gli studi: quindi i programmi non contemplavano alcuno scopo utilitaristico né riferimenti al mondo del lavoro.

Quadro orario

Ginnasio (1859) I II III IV V
Italiano 7 7 6 4 4
Latino 8 8 9 6 6
Greco - - 2 4 4
Storia e geografia 4 4 2 3 3
Aritmetica 1 1 1 3 3
Ginnastica e esercizi militari 4 4 4 2 2
Religione 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 25 25 25 23 23
Liceo (1859) I II III
Italiano 5 4 3
Latino 3 2 2
Greco 2 2 2
Storia 4 4 3
Matematica 8 - 3
Fisica e chimica - 6 3
Filosofia - 4 4
Storia naturale - - 5
Totale delle ore settimanali 22 22 25

Successive modifiche (dal 1867 al 1923) [modifica]

Il ginnasio liceo delineato dalla legge Casati rimase sostanzialmente invariato fino al 1923, anche se i programmi e i quadri orari vennero rinnovati più volte (nel 1867, 1884, 1888, 1892)[9]. Il quadro orario del 1892 introdusse lo studio del francese dalla terza ginnasio alla quinta ginnasio, colmando la mancanza di una lingua straniera.

All'inizio del '900 fu concesso ai singoli licei di attivare sezioni sperimentali in cui, al posto del greco, potevano essere impartiti insegnamenti di matematica o di una lingua moderna. Nel 1911 fu istituito il liceo moderno, che si affiancò al corso tradizionale; per distinguerlo da quest'ultimo, il tradizionale ginnasio liceo iniziò a essere chiamato informalmente "liceo classico", anche se, ufficialmente, il nome restava "ginnasio liceo".

La riforma Gentile [modifica]

Il ginnasio liceo attivato nel 1923 è probabilmente il corso più prestigioso tanto che a volte, erroneamente, si fa risalire la nascita del liceo classico proprio alla riforma Gentile.

Nella visione gentiliana i licei erano l'asse portante dell'intero sistema scolastico, e al liceo classico in particolare fu attribuito il primato di consentire l'accesso a qualsiasi facoltà universitaria (il nuovo liceo scientifico, a differenza del soppresso liceo moderno, non permetteva l'accesso a lettere né a giurisprudenza).

Dal punto di vista "strutturale" il nuovo corso non subiva stravolgimenti[10], ma i profondi mutamenti apportati all'intero sistema scolastico si risentiranno anche sul liceo classico: la nuova scuola elementare, quinquennale e statale, garantiva una preparazione adeguata; per accedere al ginnasio bisognava superare un nuovo impegnativo esame di ammissione; erano previsti esami altrettanto impegnativi tra la III e la IV ginnasio, tra la V ginnasio e la I liceo, e, a fine corso, il nuovo esame di maturità, un esame di stato estremamente rigoroso. I nuovi programmi ministeriali esaltavano la componente estetico-letteraria: lo studio della letteratura e della filosofia fu strutturato in chiave storica, come studio della storia della letteratura e del pensiero filosofico.

Il nome ufficiale rimase "ginnasio liceo", benché l'ultimo triennio venisse correntemente chiamato "liceo classico", questa volta per distinguerlo dal liceo scientifico.

Quadro orario

Ginnasio (1923 - 1940) I II III IV V
Italiano 7 7 7 5 5
Latino 8 7 7 6 6
Greco - - - 4 4
Lingua straniera - 3 4 4 4
Storia e geografia 5 5 4 3 3
Matematica 1 2 2 2 2
Totale delle ore settimanali 21 24 24 24 24
Liceo (1923 - 1940) I II III
Lettere italiane 4 4 3
Lettere latine 4 4 3
Lettere greche 4 4 3
Storia 3 3 3
Filosofia 3 3 3
Matematica 3 2 3
Fisica 1 2 2
Scienze naturali, chimica e geografia 3 2 3
Storia dell'arte - 2 2
Totale delle ore settimanali 25 26 25

La riforma Bottai [modifica]

Il corso divenne quinquennale nel 1940 con la riforma Bottai[11], che istituì la scuola media "unica" triennale e conseguentemente soppresse il primo triennio del ginnasio. A parte qualche necessario ritocco agli orari, il nuovo corso rimaneva sostanzialmente identico al precedente.

Il nome ufficiale fu cambiato in "liceo classico"; la denominazione degli anni di corso, però, rimase quella tradizionale, tuttora in vigore: dopo la III media ci sono la IV e la V ginnasio e poi la I, la II e la III liceo classico.

Permanevano il primato dell'accesso all'università e la lingua straniera limitata al primo biennio. Quest'ultimo aspetto cominciò ad essere percepito come una lacuna, sempre più grave col passare degli anni, che sarà superata solo negli anni novanta con il meccanismo delle sperimentazioni.

A causa degli eventi bellici, l'orario fu più volte rimaneggiato e quello definitivo si avrà solo nel 1952.[12]

La quota degli studenti del liceo classico iniziò a diminuire in favore del liceo scientifico, l'accesso al quale era stato facilitato con l'istituzione della scuola media. Dopo il 1969, con la liberalizzazione dell'accesso all'università, questa quota si ridusse ulteriormente; al momento della riforma Gelmini (2010), fra gli iscritti all'ultimo anno di corso, il liceo classico contava 51.000 studenti a fronte dei 103.000 del liceo scientifico.[13]

Quadro orario

Liceo classico
(1952 - 2010)
Ginnasio Liceo
IV V I II III
Lingua e lettere italiane 5 5 4 4 4
Lingua e lettere latine 5 5 4 4 4
Lingua e lettere greche 4 4 3 3 3
Lingua e letteratura straniera 4 4 - - -
Storia 2 2 3 3 3
Geografia 2 2 - - -
Filosofia - - 3 3 3
Matematica 2 2 3 2 2
Fisica - - - 2 3
Scienze naturali, chimica e geografia - - 4 3 2
Storia dell'arte - - 1 1 2
Educazione fisica 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 27 27 28 28 29

Sperimentazioni [modifica]

Come tutte le altre scuole superiori, anche i licei classici a partire dagli anni '70 godettero di una certa autonomia che consentì di attivare corsi sperimentali insieme al corso d'ordinamento ufficiale previsto dal Ministero, o anche in sostituzione di questo. I corsi sperimentali, una volta approvati con circolare ministeriale, potevano essere liberamente adottati dai singoli licei.

La sperimentazione più diffusa andava a colmare quella che era avvertita come l'unica vera lacuna di questa scuola, ossia la mancanza della lingua straniera negli ultimi tre anni; e in effetti, questa sperimentazione sostituì di fatto il corso d'ordinamento e fu essa stessa la base di ulteriori sperimentazioni, come la sperimentazione storia dell'arte e la sperimentazione P.N.I.. Al momento della riforma Gelmini (2010), la stragrande maggioranza degli studenti frequentava uno di questi corsi:

  • Sperimentazione liceo classico della Comunicazione: prevedeva lo studio della materia aggiuntiva "Scienze della Comunicazione", inoltre venivano inserite nel programma un'ora di diritto ed economia sin dalla quarta ginnasio, due ore in più di matematica e due ore di scienze della terra e biologia. Il Linguaggio della Comunicazione può variare da informatica, cinema, teatro e danza.
  • Sperimentazione liceo classico PNI linguistico: prevedeva il consueto potenziamento della matematica (4 ore al ginnasio, 3 ore al liceo) e l'insegnamento non curricolare di una seconda lingua straniera (francese o tedesco, prevalentemente la prima) per due ore settimanali per i primi quattro anni. L'apprendimento dell'area linguistica, così potenziata, viene fondato sullo studio comparato delle radici classiche comuni grammaticali e semantico-lessicali. L'indirizzo coniuga, dunque, la formazione classica, integrata con ampliamenti in aree matematico-informatiche, con le esigenze della cittadinanza europea, ampliando il curriculum con l'insegnamento di una seconda lingua comunitaria.

Sperimentazione lingua straniera [modifica]

Liceo classico (fino al 2010)
sperimentazione lingua straniera
Ginnasio Liceo
IV V I II III
Lingua e lettere italiane 5 5 4 4 4
Lingua e lettere latine 5 5 4 4 4
Lingua e lettere greche 4 4 3 3 3
Lingua e letteratura straniera 3 3 3 3 3
Storia 2 2 3 3 3
Geografia 2 2 - - -
Filosofia - - 3 3 3
Matematica 2 2 3 2 2
Fisica - - - 2 3
Scienze naturali, chimica e geografia - - 4 3 2
Storia dell'arte - - 1 1 2
Educazione fisica 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 26 26 31 31 32

Sperimentazione lingua e arte [modifica]

Liceo classico (fino al 2010)
sperimentazione lingua e arte
Ginnasio Liceo
IV V I II III
Lingua e lettere italiane 5 5 4 4 4
Lingua e lettere latine 5 5 4 4 4
Lingua e lettere greche 4 4 3 3 3
Lingua e letteratura straniera 3 3 3 3 3
Storia 2 2 3 3 3
Geografia 2 2 - - -
Filosofia - - 3 3 3
Matematica 2 2 3 2 2
Fisica - - - 2 3
Scienze naturali, chimica e geografia - - 4 3 2
Storia dell'arte 2 2 2 2 2
Educazione fisica 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 28 28 32 32 32

Sperimentazione lingua e PNI [modifica]

Liceo classico (fino al 2010)
sperimentazione lingua e P.N.I.
Ginnasio Liceo
IV V I II III
Lingua e lettere italiane 5 5 4 4 4
Lingua e lettere latine 5 5 4 4 4
Lingua e lettere greche 4 4 3 3 3
Lingua e letteratura straniera 3 3 3 3 3
Storia 2 2 3 3 3
Geografia 2 2 - - -
Filosofia - - 3 3 3
Matematica 4 4 3 3 3
Fisica - - - 2 3
Scienze naturali, chimica e geografia - - 4 3 2
Storia dell'arte - - 1 1 2
Educazione fisica 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 28 28 31 32 33

Sperimentazione bilinguismo [modifica]

Liceo classico (fino al 2010)
sperimentazione bilinguismo
Ginnasio Liceo
IV V I II III
Lingua e lettere italiane 5 5 4 4 4
Lingua e lettere latine 5 5 4 4 4
Lingua e lettere greche 4 4 3 3 3
Lingua e letteratura straniera 1 3 3 3 3 3
Lingua e letteratura straniera 2 3 3 3 3 3
Storia 2 2 3 3 3
Geografia 1 1 - - -
Filosofia - - 3 3 3
Matematica 2 2 3 2 2
Fisica - - - 2 3
Scienze naturali, chimica e geografia - - 4 3 2
Storia dell'arte - - 1 1 2
Educazione fisica 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 29 29 34 34 35

Sperimentazione Brocca [modifica]

Il liceo classico a indirizzo Brocca prevedeva, in più rispetto al classico tradizionale, l'inserimento nel biennio del diritto e dell'economia, della frequenza presso il laboratorio di chimica e fisica, dell'informatica abbinata alla matematica per tutto il quinquennio, e un potenziamento delle ore di scienze (chimica, biologia, scienze della Terra). La sperimentazione, è stata abolita con l'entrata in vigore della riforma Gelmini.

Fino al 2010

Discipline Biennio Triennio
I II III IV V
Lingua e letteratura italiana 5 5 4 4 4
Lingua e letteratura latina 4 4 4 4 4
Lingua e letteratura greca 4 4 3 3 3
Lingua e letteratura straniera (inglese) 3 3 3 3 3
Storia 2 2 3 3 3
Geografia 2 2 - - -
Filosofia - - 3 3 3
Matematica ed Informatica 4 4 3 3 3
Fisica - - - 4 2
Scienze della Terra 3 - - - -
Biologia - 3 - - 3
Chimica - - 4 - -
Storia dell'arte e/o Educazione musicale 2 2 - - -
Storia dell'arte - - 2 2 2
Diritto e Economia 2 2 - - -
Diritto - - 2 2 -
Economia - - - - 2
Educazione fisica 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternativa 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 34 34 34 34 34

Sperimentazione classico europeo [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Liceo classico europeo.

La sperimentazione ha preso le mosse dai princìpi del trattato di Maastricht, dove la dimensione europea dell'insegnamento è raccordata all'apprendimento e alla diffusione delle lingue degli Stati membri e alla conoscenza della cultura e della storia dei popoli europei. In questo modo il liceo classico europeo si è visto assegnato il fine di favorire la formazione di una coscienza europea, in funzione di un rafforzamento sempre maggiore dell'Unione Europea.

Il liceo classico europeo è stato ideato a partire dai programmi del liceo classico tradizionale, su cui sono state innestate caratteristiche peculiari o innovative, quali, in particolare lo studio quinquennale di due lingue straniere (l'inglese e una seconda lingua comunitaria tra il francese, il tedesco e lo spagnolo), lo studio del diritto e dell'economia politica, lo studio di due materie curriculari non linguistiche insegnate in lingua straniera tra storia, storia dell'arte, scienze, geografia (chiamata anche geostoria), diritto ed economia politica, l'accorpamento del greco e del latino in un'unica materia (lingue e letterature classiche) con approccio comparatista; inoltre le ore di matematica vengono aumentate fino a raggiungere un totale uguale a quello del liceo scientifico.

Altra particolarità del Liceo Classico Europeo è lo svolgimento di gemellaggi internazionali con altri convitti e collegi. Questi progetti, della durata media di due settimane, sono finalizzati al confronto linguistico e culturale, e ad un incremento della consapevolezza della realtà europea. Il liceo classico europeo può essere attivato solo nei convitti.

Riforma Gelmini [modifica]

Con la riforma Gelmini (2010/2011) il previgente corso ordinario di liceo classico, le sperimentazioni e i progetti assistiti sono tutti confluiti nel nuovo indirizzo di ordinamento di liceo classico in vigore dal 1 settembre 2010. Il corso attualmente in vigore non si discosta vistosamente da quello ordinario stabilito nel 1952, ma vi apporta solo alcuni piccoli correttivi alla luce dei criteri generali della riforma dei licei (ad esempio, l'unificazione di storia e geografia nel primo biennio) e della sperimentazione di liceo classico finora più diffusa, relativa alla lingua straniera quinquennale. Nel primo biennio, rispetto all'ordinamento previgente, perdono un'ora per anno sia italiano sia il gruppo storia-geografia (bisogna precisare che le 4 ore di italiano e le tre di storia e geografia sono una costante di tutti i nuovi primi bienni dei licei), in favore di un'ora in più per anno di matematica e di due ore di scienze naturali, materia introdotta per la prima volta nel ginnasio. Il triennio vede esattamente identiche le ore di tutte le materie umanistiche rispetto al vecchio ordinamento; matematica, scienze naturali e fisica godono di due ore ciascuna per anno, ma complessivamente nell'arco del quinquennio vengono incrementate (matematica da 11 a 12 ore, scienze naturali da 9 a 10, fisica da 5 a 6); storia dell'arte guadagna un'ora al terzo e quarto anno. La lingua straniera guadagna tre ore per anno nel triennio, e scende da 4 a 3 ore nel ginnasio, passando da 8 ore complessive a ben 15 (da notare che almeno tre ore di prima lingua straniera saranno previste in ogni percorso di scuola secondaria superiore, compresi tecnici e professionali, quindi questa è una scelta generalizzata): in questo caso, però, non si tratta di una vera novità, in quanto ormai i licei classici di vecchio ordinamento prevedevano nella quasi totalità la sperimentazione di lingua straniera per un numero identico di ore (3 per anno). Un'ultima peculiarità è il monte ore: mentre tutti gli altri licei (esclusi Artistico e Musicale-Coreutico) prevedono 27 ore al primo biennio e 30 ore nei restanti tre anni, il nuovo liceo classico prevede 27 ore al ginnasio, uniformandosi agli altri, ma ne prevede 31 al triennio, perché altrimenti si sarebbero dovute ridurre materie umanistiche tipiche di questo liceo. La scelta di concedere un orario più esteso rivela due particolarità: la prima è un'inversione della storica tendenza che vedeva i licei classici con un orario inferiore rispetto a quello degli altri licei, la seconda è un dato politico, ovvero la volontà di mantenere questo corso di studi il più possibile fedele al suo modello ormai consolidato, anche a discapito della coerenza con le scelte generali (30 ore in tutti i trienni).[14]

Le più antiche scuole di formazione umanistica [modifica]

  • il Liceo classico Niccolò Forteguerri di Pistoia, sorto nel 1475 con il nome di Pia Casa della Sapienza, fu attivato come liceo classico statale dal 1860. In quell'anno vi insegnava come professore di italiano e latino Giosuè Carducci, che l'anno successivo fu chiamato all'Università di Bologna.
  • nella città di Bergamo il liceo classico si innesta direttamente sulla scuola della "Misericordia" che per prima si occupò dell’istruzione nella città: la prima vera scuola pubblica di grammatica, scienze umane e retorica e che risale al 1506; essa divenne poi "Accademia della Misericordia" nel 1566. Il liceo viene istituito in età napoleonica intitolandolo a Paolo Sarpi il 15 novembre 1803, divenendo così il Liceo Ginnasio Paolo Sarpi.
  • il Liceo Classico Giovanni Prati di Trento risale al 1540, viene poi affidato ai Padri Gesuiti nel 1625, nel 1805 diviene scuola dell'obbligo per il Tirolo, nel 1810 diviene Imperial Regio Ginnasio fino al 1919, quando viene intitolata a Giovanni Prati.
  • il Liceo classico Vittorio Emanuele II di Palermo, fondato dai gesuiti nel 1549, fu riconosciuto dal governo postunitario nel 1860 e prese l'attuale denominazione nel 1865.
  • il Liceo Classico Ugo Foscolo di Pavia, fondato nel 1557 dai Padri Barnabiti come Accademia religiosa e scientifica degli Studenti, riformato dai Gesuiti nel 1601 (corsi di grammatica inferiore e superiore, umanità e retorica), e intitolato a Ugo Foscolo nel 1865.
  • il Liceo classico Cavour di Torino risale al Collegio dei Nobili del Ducato di Savoia (1568). Divento Liceo napoleonico del Piemonte francese (23 dicembre 1805), quindi Reale Collegio Maggiore del Regno di Sardegna, con la riorganizzazione dell'istruzione ad opera delle Leggi Boncompagni, diventa il primo liceo statizzato del Regno; nel 1859 è riorganizzato in R. Liceo e R. Ginnasio, ricevendo quindi l'intitolazione a Cavour nel 1865.
Il liceo Beccaria di Milano

Note [modifica]

  1. ^ [1] A. Casalegno, L'attualità inattuale del classico, ne Il Sole-24 Ore, 18 marzo 2010, p. 16.
  2. ^ http://guide.supereva.it/diritto/interventi/2001/11/76483.shtml/
  3. ^ http://www.edscuola.it/archivio/statistiche/numeri_2007.pdf
  4. ^ http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/ministero/cs120312
  5. ^ http://www.indire.it/lucabas/lkmw_file/licei2010///Quadri%20orari1.pdf
  6. ^ Indire, sito ufficiale. URL consultato in data 23-09-2012.
  7. ^ Liceo "Curie" di Meda (MB). URL consultato in data 23-09-2012.
  8. ^ Legge 3725/1859 (testo integrale, da Eduscuola.it)
  9. ^ http://www.annaliistruzione.it/var/ezflow_site/storage/original/application/163205f259c2f8bd2131f0412ff572be.pdf
  10. ^ Regio Decreto 2345/1923 (estratto, da Subalpinamathesis.unito.it)
  11. ^ Legge 889/1940
  12. ^ Decreto Ministeriale 01/12/1952 (testo integrale, da Eduscuola.it)
  13. ^ La Repubblica, 13/06/2010, pag. 20
  14. ^ Indire, sito ufficiale. URL consultato in data 09-02-2010.
  15. ^ Il liceo

Voci correlate [modifica]