Liceo classico

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Il liceo classico è una tra le scuole secondarie di secondo grado, a cui si può accedere in Italia al termine della scuola secondaria di primo grado. Al termine del corso di studi, viene rilasciato un apposito diploma, spesso detto, nel linguaggio comune, maturità classica.

Nell'ambito dei licei italiani, il liceo classico è il più antico e prestigioso indirizzo di studio e si caratterizza per una marcata impronta umanistica. Le principali materie di studio sono infatti le lingue e letterature classiche: la seconda prova dell'esame di Stato per ottenere il diploma è tradizionalmente una traduzione di un brano latino o greco.

Fino al 1969 il liceo classico è stato l'unico indirizzo secondario superiore che dava accesso a qualsiasi facoltà universitaria: questo privilegio ha fatto sì che a lungo il liceo classico accogliesse gli studenti delle classi più istruite o abbienti[1]. È uno dei pochi indirizzi scolastici europei dove viene impartito l'insegnamento delle lingue e letterature classiche.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il liceo classico (all'epoca "liceo-ginnasio") fu istituito nel 1859 dalla legge Casati, inizialmente vigente nel Regno di Sardegna e poi estesa a tutta l'Italia dopo l'unificazione. Sul modello della tradizione scolastica umanistica preunitaria, la legge Casati prevedeva un unico indirizzo liceale in cui le materie letterarie e umanistiche erano prevalenti. Il piano di studi originario prevedeva un corso di otto anni, diviso in cinque anni di ginnasio e in un triennio liceale: lo studio del latino iniziava nella prima classe ginnasiale, quello del greco nella terza. Il liceo classico rimase l'unico indirizzo liceale italiano fino all'istituzione in otto città del liceo moderno nel 1911; il liceo moderno fu abolito nel 1923 con la riforma Gentile, che contestualmente istituì il liceo scientifico. La riforma Gentile del 1923 non alterò il precedente impianto complessivo del liceo classico, ma anzi ne accentò l'aspetto umanistico-classicista. Nell'ottica della riforma gentiliana, il liceo classico doveva essere la scuola d'élite, destinata alla formazione delle future classi dirigenti e per questo posto in una posizione privilegiata nei confronti degli altri indirizzi secondari superiori: solo ai diplomati in possesso di maturità classica era concessa la libera iscrizione in qualsiasi facoltà universitaria, mentre ad esempio chi proveniva dal liceo scientifico non poteva iscriversi a giurisprudenza né a lettere. Nel 1940 la riforma Bottai istituì la scuola media, che assorbì i primi tre anni di ginnasio: da allora il liceo classico è strutturato come una scuola quinquiennale, ma mantenne la numerazione delle classi previgente (quindi i primi due anni sono le classi quarta e quinta del ginnasio, gli ultimi tre sono le classi prima, seconda e terza del liceo: la numerazione è peculiare, poiché le altre scuole secondarie prevedono le classi dalla prima alla quinta in corrispondenza degli anni di corso). Nel 1969 l'accesso all'università venne liberalizzato, ponendo un termine alla preminenza del liceo classico nei confronti degli altri indirizzi di studi secondari: l'iscrizione ad ogni facoltà fu concessa a tutti i diplomati degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado di durata quinquennale[2] L'impostazione gentiliana ha a lungo segnato il sistema di istruzione italiana e alcune tracce sopravvivono ancora oggi: le scuole superiori italiane più antiche, prestigiose e rigorose sono generalmente dei licei classici. Nel 2008 gli iscritti al liceo classico erano circa 280.000 (per il 70 per cento ragazze), ponendo questo indirizzo scolastico al quarto posto dopo i licei scientifici e gli istituti tecnici e professionali.[3] Nell'anno scolastico 2012/13 gli iscritti al liceo classico sono il 6,66% del totale: per la prima volta gli iscritti al primo anno di liceo classico sono meno di quelli al linguistico, che ammontano a 7,25%: il liceo classico risulta quindi il terzo indirizzo liceale per numero di iscritti al primo anno.[4]

La legge Casati[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi legge Casati.

La legge Casati nel 1859, come scuola secondaria dalla durata di otto anni[5]. Vi si accedeva dopo la scuola elementare (inizialmente di durata quadriennale) e dava accesso a qualsiasi facoltà universitaria; il ginnasio liceo era l'unico corso di studi secondario di tipo liceale, ovvero non finalizzato a una formazione tecnico-professionale, ma al proseguimento degli studi in ambito universitario.

Il piano di studi si rifaceva direttamente alla tradizione scolastica del trivio ed erano quindi prevalenti materie umanistiche tanto che, ai primi anni del ginnasio, le sole italiano e latino coprivano tre quarti del totale delle ore di lezione. Va però considerato che, all'epoca, la scuola elementare (quadriennale e comunale) era molto diversa da quella attuale e che, di fatto, la prima vera scolarizzazione avveniva al ginnasio.

Il ginnasio liceo era pensato per formare le future classi dirigenti; chi lo frequentava avrebbe proseguito gli studi: quindi i programmi non contemplavano alcuno scopo utilitaristico né riferimenti al mondo del lavoro.

Quadro orario

Ginnasio (1859) I II III IV V
Italiano 7 7 6 4 4
Latino 8 8 9 6 6
Greco - - 2 4 4
Storia e geografia 4 4 2 3 3
Aritmetica 1 1 1 3 3
Ginnastica e esercizi militari 4 4 4 2 2
Religione 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 25 25 25 23 23
Liceo (1859) I II III
Italiano 5 4 3
Latino 3 2 2
Greco 2 2 2
Storia 4 4 3
Matematica 8 - 3
Fisica e chimica - 6 3
Filosofia - 4 4
Storia naturale - - 5
Totale delle ore settimanali 22 22 25

Successive modifiche[modifica | modifica wikitesto]

Il ginnasio liceo delineato dalla legge Casati rimase sostanzialmente invariato fino al 1923, anche se i programmi e i quadri orari vennero rinnovati più volte (nel 1867, 1884, 1888, 1892)[6]. Il quadro orario del 1892 introdusse lo studio del francese dalla terza ginnasio alla quinta ginnasio, colmando la mancanza di una lingua straniera.

All'inizio del Novecento fu concesso ai singoli licei di attivare sezioni sperimentali in cui, al posto del greco, potevano essere impartiti insegnamenti di matematica o di una lingua moderna. Nel 1911 fu istituito il liceo moderno, che si affiancò al corso tradizionale; per distinguerlo da quest'ultimo, il tradizionale ginnasio liceo iniziò a essere chiamato informalmente "liceo classico", anche se, ufficialmente, il nome restava "ginnasio liceo".

La riforma Gentile[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Riforma Gentile.

Il ginnasio liceo attivato nel 1923 è probabilmente il corso più prestigioso tanto che a volte, erroneamente, si fa risalire la nascita del liceo classico proprio alla riforma Gentile.

Nella visione gentiliana i licei erano l'asse portante dell'intero sistema scolastico, e al liceo classico in particolare fu attribuito il primato di consentire l'accesso a qualsiasi facoltà universitaria (il nuovo liceo scientifico, a differenza del soppresso liceo moderno, non permetteva l'accesso a lettere né a giurisprudenza).

Dal punto di vista "strutturale" il nuovo corso non subiva stravolgimenti[7], ma i profondi mutamenti apportati all'intero sistema scolastico si risentiranno anche sul liceo classico: la nuova scuola elementare, quinquennale e statale, garantiva una preparazione adeguata; per accedere al ginnasio bisognava superare un nuovo impegnativo esame di ammissione; erano previsti esami altrettanto impegnativi tra la III e la IV ginnasio, tra la V ginnasio e la I liceo, e, a fine corso, il nuovo esame di maturità, un esame di stato estremamente rigoroso. I nuovi programmi ministeriali esaltavano la componente estetico-letteraria: lo studio dell'italiano e della filosofia fu strutturato in chiave storica, come studio della storia della letteratura e del pensiero filosofico.

Il nome ufficiale rimase "ginnasio liceo", benché l'ultimo triennio venisse correntemente chiamato "liceo classico", questa volta per distinguerlo dal liceo scientifico.

Quadro orario

Ginnasio (1923 - 1940) I II III IV V
Italiano 7 7 7 5 5
Latino 8 7 7 6 6
Greco - - - 4 4
Lingua straniera - 3 4 4 4
Storia e geografia 5 5 4 3 3
Matematica 1 2 2 2 2
Totale delle ore settimanali 21 24 24 24 24
Liceo (1923 - 1940) I II III
Lettere italiane 4 4 3
Lettere latine 4 4 3
Lettere greche 4 4 3
Storia 3 3 3
Filosofia 3 3 3
Matematica 3 2 3
Fisica 1 2 2
Scienze naturali, chimica e geografia 3 2 3
Storia dell'arte - 2 2
Totale delle ore settimanali 25 26 25

La riforma Bottai[modifica | modifica wikitesto]

Il corso divenne quinquennale nel 1940 con la riforma Bottai,[8] che istituì la scuola media "unica" triennale e conseguentemente soppresse il primo triennio del ginnasio. A parte qualche necessario ritocco agli orari, come la divisione di storia e geografia in due singole materie per il IV e V ginnasio, il nuovo corso rimaneva sostanzialmente identico al precedente. Il nome ufficiale fu cambiato in "liceo classico"; la denominazione degli anni di corso, però, rimase quella tradizionale, tuttora in vigore: dopo la III media ci sono la IV e la V ginnasio e poi la I, la II e la III liceo classico.

Permanevano il primato dell'accesso all'università e la lingua straniera limitata al primo biennio. Quest'ultimo aspetto cominciò ad essere percepito come una lacuna, sempre più grave col passare degli anni, che sarà superata solo negli anni novanta con il meccanismo delle sperimentazioni. A causa degli eventi bellici, l'orario fu più volte rimaneggiato e quello definitivo si avrà solo nel 1952.[9]

La quota degli studenti del liceo classico iniziò a diminuire in favore del liceo scientifico, l'accesso al quale era stato facilitato con l'istituzione della scuola media. Dopo il 1969, con la liberalizzazione dell'accesso all'università, questa quota si ridusse ulteriormente; al momento della riforma Gelmini, fra gli iscritti all'ultimo anno di corso, il liceo classico contava 51.000 studenti a fronte dei 103.000 del liceo scientifico.[10]

Di seguito il quadro orario:[senza fonte]

Liceo classico
(1952 - 2010)
Ginnasio Liceo
IV V I II III
Lingua e lettere italiane 5 5 4 4 4
Lingua e lettere latine 5 5 4 4 4
Lingua e lettere greche 4 4 3 3 3
Lingua e letteratura straniera 4 4 - - -
Storia 2 2 3 3 3
Geografia 2 2 - - -
Filosofia - - 3 3 3
Matematica 2 2 3 2 2
Fisica - - - 2 3
Scienze naturali, chimica e geografia - - 4 3 2
Storia dell'arte - - 1 1 2
Educazione fisica 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 27 27 28 28 29

Sperimentazioni[modifica | modifica wikitesto]

Come tutte le altre scuole superiori, anche i licei classici a partire dagli anni '70 godettero di una certa autonomia che consentì di attivare corsi sperimentali insieme al corso d'ordinamento ufficiale previsto dal Ministero, o anche in sostituzione di questo. I corsi sperimentali, una volta approvati con circolare ministeriale, potevano essere liberamente adottati dai singoli licei.

La sperimentazione più diffusa andava a colmare quella che era avvertita come l'unica vera lacuna di questa scuola, ossia la mancanza della lingua straniera negli ultimi tre anni; e in effetti, questa sperimentazione sostituì di fatto il corso d'ordinamento e fu essa stessa la base di ulteriori sperimentazioni, come la sperimentazione storia dell'arte e la sperimentazione P.N.I.. Al momento della riforma Gelmini (2010), la stragrande maggioranza degli studenti frequentava uno di questi corsi:

  • Sperimentazione liceo classico della Comunicazione: prevedeva lo studio della materia aggiuntiva "Scienze della Comunicazione", inoltre venivano inserite nel programma un'ora di diritto ed economia sin dalla quarta ginnasio, due ore in più di matematica e due ore di scienze della terra e biologia. Il Linguaggio della Comunicazione può variare da informatica, cinema, teatro e danza.
  • Sperimentazione liceo classico PNI linguistico: prevedeva il consueto potenziamento della matematica (4 ore al ginnasio, 3 ore al liceo) e l'insegnamento non curricolare di una seconda lingua straniera (francese o tedesco, prevalentemente la prima) per due ore settimanali per i primi quattro anni. L'apprendimento dell'area linguistica, così potenziata, viene fondato sullo studio comparato delle radici classiche comuni grammaticali e semantico-lessicali. L'indirizzo coniuga, dunque, la formazione classica, integrata con ampliamenti in aree matematico-informatiche, con le esigenze della cittadinanza europea, ampliando il curriculum con l'insegnamento di una seconda lingua comunitaria.

Sperimentazione lingua straniera[modifica | modifica wikitesto]

Liceo classico (fino al 2010)
sperimentazione lingua straniera
Ginnasio Liceo
IV V I II III
Lingua e lettere italiane 5 5 4 4 4
Lingua e lettere latine 5 5 4 4 4
Lingua e lettere greche 4 4 3 3 3
Lingua e letteratura straniera 3 3 3 3 3
Storia 2 2 3 3 3
Geografia 2 2 - - -
Filosofia - - 3 3 3
Matematica 2 2 3 2 2
Fisica - - - 2 3
Scienze naturali, chimica e geografia - - 4 3 2
Storia dell'arte - - 1 1 2
Educazione fisica 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 26 26 31 31 32

Sperimentazione lingua e arte[modifica | modifica wikitesto]

Liceo classico (fino al 2010)
sperimentazione lingua e arte
Ginnasio Liceo
IV V I II III
Lingua e lettere italiane 5 5 4 4 4
Lingua e lettere latine 5 5 4 4 4
Lingua e lettere greche 4 4 3 3 3
Lingua e letteratura straniera 3 3 3 3 3
Storia 2 2 3 3 3
Geografia 2 2 - - -
Filosofia - - 3 3 3
Matematica 2 2 3 2 2
Fisica - - - 2 3
Scienze naturali, chimica e geografia - - 4 3 2
Storia dell'arte 2 2 2 2 2
Educazione fisica 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 28 28 32 32 32

Sperimentazione lingua e PNI[modifica | modifica wikitesto]

Liceo classico (fino al 2010)
sperimentazione lingua e P.N.I.
Ginnasio Liceo
IV V I II III
Lingua e lettere italiane 5 5 4 4 4
Lingua e lettere latine 5 5 4 4 4
Lingua e lettere greche 4 4 3 3 3
Lingua e letteratura straniera 3 3 3 3 3
Storia 2 2 3 3 3
Geografia 2 2 - - -
Filosofia - - 3 3 3
Matematica 4 4 3 3 3
Fisica - - - 2 3
Scienze naturali, chimica e geografia - - 4 3 2
Storia dell'arte - - 1 1 2
Educazione fisica 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 28 28 31 32 33

Sperimentazione bilinguismo[modifica | modifica wikitesto]

Liceo classico (fino al 2010)
sperimentazione bilinguismo
Ginnasio Liceo
IV V I II III
Lingua e lettere italiane 5 5 4 4 4
Lingua e lettere latine 5 5 4 4 4
Lingua e lettere greche 4 4 3 3 3
Lingua e letteratura straniera 1 3 3 3 3 3
Lingua e letteratura straniera 2 3 3 3 3 3
Storia 2 2 3 3 3
Geografia 1 1 - - -
Filosofia - - 3 3 3
Matematica 2 2 3 2 2
Fisica - - - 2 3
Scienze naturali, chimica e geografia - - 4 3 2
Storia dell'arte - - 1 1 2
Educazione fisica 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 29 29 34 34 35

Sperimentazione Brocca[modifica | modifica wikitesto]

Il liceo classico a indirizzo Brocca prevedeva, in più rispetto al classico tradizionale, l'inserimento nel biennio del diritto e dell'economia, della frequenza presso il laboratorio di chimica e fisica, dell'informatica abbinata alla matematica per tutto il quinquennio, e un potenziamento delle ore di scienze (chimica, biologia, scienze della Terra). La sperimentazione è stata abolita con l'entrata in vigore della riforma Gelmini.

Discipline Biennio Triennio
I II III IV V
Lingua e letteratura italiana 5 5 4 4 4
Lingua e letteratura latina 4 4 4 4 4
Lingua e letteratura greca 4 4 3 3 3
Lingua e letteratura straniera 3 3 3 3 3
Storia 2 2 3 3 3
Geografia 2 2 - - -
Filosofia - - 3 3 3
Matematica ed informatica 4 4 3 3 3
Fisica - - - 4 2
Scienze della Terra 3 - - - -
Biologia - 3 - - 2
Chimica - - 4 - -
Storia dell'arte e/o educazione musicale 2 2 - - -
Storia dell'arte - - 2 2 2
Diritto ed economia 2 2 - - -
Diritto - - 2 2 -
Economia - - - - 2
Educazione fisica 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternativa 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 34 34 34 34 34

Sperimentazione classico europeo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Liceo classico europeo.

La sperimentazione ha preso le mosse dai princìpi del trattato di Maastricht, dove la dimensione europea dell'insegnamento è raccordata all'apprendimento e alla diffusione delle lingue degli Stati membri e alla conoscenza della cultura e della storia dei popoli europei. In questo modo il liceo classico europeo si è visto assegnato il fine di favorire la formazione di una coscienza europea, in funzione di un rafforzamento sempre maggiore dell'Unione Europea.

Il liceo classico europeo è stato ideato a partire dai programmi del liceo classico tradizionale, su cui sono state innestate caratteristiche peculiari o innovative, quali, in particolare lo studio quinquennale di due lingue straniere (l'inglese e una seconda lingua comunitaria tra il francese, il tedesco e lo spagnolo), lo studio del diritto e dell'economia politica, lo studio di due materie curriculari non linguistiche insegnate in lingua straniera tra storia, storia dell'arte, scienze, geografia (chiamata anche geostoria), diritto ed economia politica, l'accorpamento del greco e del latino in un'unica materia (lingue e letterature classiche) con approccio comparatista; inoltre le ore di matematica vengono aumentate fino a raggiungere un totale uguale a quello del liceo scientifico.

Riforma Moratti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Riforma Moratti.

Riforma Gelmini[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Riforma Gelmini.

Con la riforma Gelmini del 2010 il previgente corso ordinario di liceo classico, le sperimentazioni e i progetti assistiti sono tutti confluiti nel nuovo indirizzo di ordinamento di liceo classico in vigore dal 1º settembre 2010. Il corso attualmente in vigore non si discosta vistosamente da quello ordinario stabilito nel 1952, ma vi apporta solo alcuni piccoli correttivi alla luce dei criteri generali della riforma dei licei (ad esempio, l'unificazione di storia e geografia nel primo biennio) e della sperimentazione di liceo classico finora più diffusa, relativa alla lingua straniera quinquennale. Il liceo classico ha il seguente quadro orario:

Discipline 1º biennio

[11]

2º biennio V
I II III IV
Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4
Lingua e cultura latina 5 5 4 4 4
Lingua e cultura greca 4 4 3 3 3
Lingua e cultura straniera 3 3 3 3 3
Storia e geografia 3 3 - - -
Storia - - 3 3 3
Filosofia - - 3 3 3
Matematica 1 3 3 2 2 2
Fisica - - 2 2 2
Scienze naturali 2 2 2 2 2 2
Storia dell'arte - - 2 2 2
Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 27 27 31 31 31

È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato.

Le materie principali sono quelle umanistico-letterarie. Per quanto riguarda le materie in comune con tutti i licei, si segnala un monte ore consistente assegnato anche allo studio di storia (che dispone nel triennio di tre ore settimanali, contro le due di tutti gli altri indirizzi liceali) e filosofia (anch'essa presente con tre ore, mentre nella maggior parte dei licei ne ha assegnate solo due) inoltre nel ginnasio viene tolta un'ora allo studio dell'italiano, che va a rafforzare il programma di matematica; minore approfondimento viene invece dato alle materie fisico-scientifiche e alla storia dell'arte, presenti secondo un modello orario in comune coi licei linguistici e delle scienze umane. Le materie caratterizzanti sono il latino e il greco antico. Il ginnasio prevede uno studio ampio della grammatica e morfologia latina e greca a cui, nel triennio liceale, si aggiunge quello della letteratura greca e latina. La geografia, presente nel ginnasio unitamente a storia, viene abbandonata in prima liceo a favore di filosofia, fisica e storia dell'arte.

Il Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89 stabilisce, nell'allegato "C"[12] l'attuale quadro orario del liceo classico. Il decreto n. 89/2010 è parte della cosiddetto riforma Gelmini, che ha revisionato globalmente l'assetto della scuola secondaria superiore.

Le più antiche scuole di formazione umanistica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A. Casalegno, L'attualità inattuale del classico, ne Il Sole-24 Ore, 18 marzo 2010, p. 16.
  2. ^ Legge 910/1969
  3. ^ I numeri della scuola 2007/2008
  4. ^ Comunicato Stampa del 12 marzo 2012 - Miur
  5. ^ Legge 3725/1859 (testo integrale, da Eduscuola.it)
  6. ^ http://www.annaliistruzione.it/var/ezflow_site/storage/original/application/163205f259c2f8bd2131f0412ff572be.pdf
  7. ^ Regio Decreto 2345/1923 (estratto, da Subalpinamathesis.unito.it)
  8. ^ Legge 889/1940
  9. ^ Decreto Ministeriale 01/12/1952 (testo integrale, da Eduscuola.it)
  10. ^ La Repubblica, 13/06/2010, pag. 20
  11. ^ La denominazione "ginnasio" è stata mantenuta nella versione definitiva del Regolamento (Articolo 5, comma 2 Indire, sito ufficiale). Il primo biennio mantiene quindi l'antico nome di ginnasio, mentre il vecchio triennio liceale è oggi confluito nel secondo biennio e nell'ultimo anno, secondo la nuova divisione della riforma Gelmini.
  12. ^ http://www.indire.it/lucabas/lkmw_file/licei2010///Quadri%20orari1.pdf
  13. ^ Il liceo

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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