Liceo musicale e coreutico

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Il liceo musicale e coreutico[1][2] è una delle scuole secondarie di secondo grado avviate dalla riforma Gelmini, che entrerà a pieno regime nell'anno scolastico 2014/2015. Il liceo nasce dalle basi delle sperimentazioni o dei licei paritari musicali e coreutici, istituite dalla riforma Moratti.[2] Il liceo musicale veniva spesso associato ai conservatori su piano regionale (oggi questa è prerogativa di due soli casi nazionali, i Licei di Milano e Trento).[senza fonte]

Il liceo presenta due indirizzi: uno musicale e uno coreutico. Sul territorio nazionale saranno inizialmente presenti 40 sezioni musicali e 10 coreutiche, istituiti con l'aiuto di conservatori e accademie di danza locali.[2] E' a numero chiuso e si accede solo dopo aver superato un esame di ammissione. Per il liceo musicale è previsto lo studio di due strumenti. Il primo strumento è a scelta del candidato mentre il secondo strumento viene assegnato dal liceo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sperimentazioni musicali[modifica | modifica sorgente]

A partire dagli anni '70 in tutto il territorio italiano nascono diverse sperimentazioni di licei musicali. Alcune di queste coinvolgevano direttamente i conservatori (come nel caso di Parma, Milano, Trento), previa autorizzazione del MIUR. Col tempo, oltre a questi casi di licei musicali nati e operativi all'interno dei conservatori, la gran parte delle sperimentazioni ha previsto l'implemento di alcune discipline musicali all'interno del piano orario di altri indirizzi liceali. Mantenuta la sperimentalità fino all'anno 2009, i licei musicali sono stati definitivamente istituzionalizzati come licei ad ordinamento (quindi non più sperimentali) dalla Riforma Gelmini. I più antichi Licei Musicali, tuttora esistenti, sono quelli di Parma (dal 1970) e quello interno al Conservatorio di Milano (dal 1971), ancor'oggi operativi e di recente confermati nel loro assetto originale dal Ministero.

Riforma Gelmini[modifica | modifica sorgente]

La materie caratterizzanti sono rispettivamente la musica, la teoria e storia della musica, lo studio di uno o più strumenti musicali e le esercitazioni orchestrali o corali, mentre per la sezione coreutica si studierà la danza, la storia e i diversi generi della danza, e esercitazioni coreutiche.[2] Il piano di studi del liceo musicale e coreutico è il seguente:[3]

Sezione musicale[modifica | modifica sorgente]

Discipline 1º biennio 2º biennio V
I II III IV
Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4
Lingua e cultura straniera 3 3 3 3 3
Storia e geografia 3 3 - - -
Storia - - 2 2 2
Filosofia - - 2 2 2
Matematica* 3 3 2 2 2
Fisica - - 2 2 2
Scienze naturali** 2 2 - - -
Storia dell'arte 2 2 2 2 2
Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2
Esecuzione e interpretazione*** 3 3 2 2 2
Teoria, analisi e composizione*** 3 3 3 3 3
Storia della musica 2 2 2 2 2
Laboratorio di musica d'insieme*** 2 2 3 3 3
Tecnologie musicali*** 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 32 32 32 32 32

Sezione coreutica[modifica | modifica sorgente]

Discipline 1º biennio 2º biennio V
I II III IV
Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4
Lingua e cultura straniera 3 3 3 3 3
Storia e geografia 3 3 - - -
Storia - - 2 2 2
Filosofia - - 2 2 2
Matematica* 3 3 2 2 2
Fisica - - 2 2 2
Scienze naturali** 2 2 - - -
Storia dell'arte 2 2 2 2 2
Storia della danza - - 2 2 2
Storia della musica - - 1 1 1
Tecniche della danza 8 8 8 8 8
Laboratorio coreutico 4 4 - - -
Laboratorio coreografico - - 3 3 3
Teoria e pratica musicale per la danza 2 2 - - -
Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 32 32 32 32 32

È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Comunicati stampa - MIUR - 18 dicembre 2008. URL consultato il 21-10-09.
  2. ^ a b c d Comunicati stampa - MIUR - 12 giugno 2009. URL consultato il 21-10-09.
  3. ^ Indire, sito ufficiale. URL consultato il 09-02-2010.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]