Istruzione in Italia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Istruzione in Italia
Organismo responsabile
Ente Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
Capo Stefania Giannini
Informazioni generali
Lingua d'insegnamento lingua italiana
Tipo di istruzione pubblica
Budget nazionale € 61 miliardi (2009)[1]
Obbligo scolastico 6~16
Percentuale di alfabetizzazione
Totale 98,9% (2009)[2]

L'istruzione in Italia è regolata dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca con modalità diverse a seconda della forma giuridica (scuole pubbliche, scuole paritarie, scuole private). La formazione professionale dipende invece dalle regioni.

Nel complesso, almeno stando alla legislazione di riforma in vigore, si passa da un obbligo scolastico che termina a 16 anni, a un diritto-dovere, o obbligo formativo, che dura fino al sedicesimo anno d'età.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Legislazione scolastica italiana e Storia dell'istruzione in Italia.

Sistema scolastico[modifica | modifica sorgente]

2~3 3~4 4~5 5~6 6~7 7~8 8~9 9~10 10~11 11~12 12~13 13~14 14~15 15~16 16~17 17~18 18~19 19~20 20~21 21~22 22~23 23~24
Istruzione prescolastica Istruzione primaria Istruzione secondaria Istruzione superiore
(I) (II) (III) I II III IV V VI VII VIII IX X XI XII XIII I II III IV V VI
Scuola dell'infanzia Scuola primaria Scuola secondaria di I grado Licei - Università
- Alta formazione artistica, musicale e coreutica
- Istituti tecnici superiori[3]
Istituti tecnici
Istituti professionali

Cicli d'istruzione[modifica | modifica sorgente]

Il sistema scolastico italiano è suddiviso in tre cicli di istruzione:

Va però sottolineato che ministerialmente si tende a dividere il sistema d'istruzione in soli due cicli: il primo ciclo che comprende l'istruzione primaria e quella secondaria di primo grado, e il secondo ciclo che comprende l'istruzione secondaria di secondo grado.

Istruzione prescolastica[modifica | modifica sorgente]

Scuola dell'infanzia[modifica | modifica sorgente]

La scuola dell'infanzia è un'istituzione prescolastica non obbligatoria, caratterizzata dal gioco e della convivenza con i compagni, e dalla preparazione al primo ciclo d'istruzione, cioè la scuola primaria. La durata media è di tre anni: sezione "piccoli" (primo anno), sezione "medi" o "mezzani" (secondo anno) e infine sezione "grandi" (terzo anno). Con la riforma Gelmini è possibile iscrivere i bambini di 2 anni e mezzo, mentre il precedente prerequisito erano i tre anni.

In Italia era precedentemente nota come "scuola materna", sino all'introduzione della riforma Moratti nel 2003.

Istruzione primaria[modifica | modifica sorgente]

Una scuola primaria a Cesena.

Scuola primaria[modifica | modifica sorgente]

La scuola primaria, prima della riforma Moratti scuola elementare, è l'istituzione rappresentante l'istruzione primaria in Italia. In precedenza era divisa in due cicli, un biennio e un triennio, con un esame di finale per il completamento e l'accesso alle scuole di secondo grado. Con la riforma Moratti venne divisa in 3 cicli, un anno singolo e due bienni, e l'esame finale venne abolito. Durante la storia della scuola primaria si sono succeduti due moduli didattici: quello del maestro unico e quello del modulo didattico. Il maestro unico era in uso sino al 1990 per essere poi abolito aprendo una parentesi di alcuni anni prima di sperimentazione e quindi rimpiazzato con un gruppo di docenti (3 per due classi o 4 per tre classi), chiamato modulo didattico. Con la riforma Gelmini la figura del maestro unico viene riapprovata. Con il decreto legislativo n.59 del 2004 applicativo della legge Moratti, nasce una nuova figura: il docente tutor: una figura di orientamento, di consulenza, di tutorato per ciascuno studente, al fine di giungere a un grado.

Istruzione secondaria[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Istruzione secondaria in Italia.

Primo grado[modifica | modifica sorgente]

La scuola secondaria di primo grado, in precedenza scuola media inferiore, è l'istituzione che rappresenta il primo grado dell'istruzione secondaria. Vi si accedeva fino al 2003 con la licenza primaria (attualmente abolita). La scuola media inferiore nacque nel 1965 con l'unificazione dei ginnasi, che davano accesso ai licei, agli Istituti Tecnici e alle scuole di avviamento professionale. Da quel momento si è quindi parlato di scuola media unificata.

L'orario settimanale della scuola secondaria di primo grado è costituito da due piani settimanali: uno di 30 ore (tempo normale) e uno di 36 ore (tempo prolungato). Solo per l'inglese è stato stabilito un numero fisso di 99 ore annuali (3 ore alla settimana) e per la tecnologia 66 ore annuali (2 ore alla settimana). Le materie studiate sono (in media): Italiano (6 ore settimanali), Storia e Geografia (con Cittadinanza e Costituzione) (3 ore), approfondimento in discipline letterarie (1 ora), Matematica (4 ore), Scienze (2 ore), Tecnologia (2 ore), Lingua inglese (3 ore), Seconda lingua comunitaria (2 ore), Arte e Immagine (2 ore), Musica (2 ore), Scienze motorie e sportive (2 ore), Religione cattolica o attività alternativa (1 ora).

Recentemente si sperimenta un corso musicale nel quale vengono scelti gli alunni a numero chiuso con la facoltà di studiare uno strumento musicale per il quale alla fine del ciclo vi è un esame.

Secondo grado[modifica | modifica sorgente]

La scuola secondaria di secondo grado, in precedenza scuola media superiore, rappresenta il secondo grado del ciclo di istruzione secondaria. Alla scuola secondaria superiore si accede dopo il conseguimento della licenza di scuola media al termine della scuola secondaria di primo grado.

La scuola secondaria di secondo grado è divisa in tre tipologie di istituti: licei, istituti tecnici, istituti professionali.

Licei[modifica | modifica sorgente]

Per liceo si intende una tipologia di scuola superiore di secondo grado il cui obiettivo è quello di formare lo studente in ambito accademico e di prepararlo alle università e istituzioni di terzo grado, piuttosto che immetterlo direttamente nel lavoro.

Il nome di Liceo ricorda il Liceo di Aristotele, fondato nel 336 a.C. dal filosofo greco, il cui nome deriva a sua volta dalla dedica ad Apollo Licio.

Ogni liceo ha una durata di cinque anni, diviso in due bienni e quinto anno. I sei licei previsti dalla Riforma Gelmini sono i seguenti:

Nel corso della storia alcuni licei sono stati introdotti e unificati e altri soppressi, tranne il liceo classico, in cui lo studio della lingua straniera è stato esteso dai primi due anni a tutti e cinque.

Istituti tecnici[modifica | modifica sorgente]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Istituto tecnico.

L'Istituto tecnico è un tipo di scuola secondaria di secondo grado di stampo tecnico nell'ordinamento italiano. La tecnica, concepita come l'uso logico e appropriato di strumenti per ottenere un risultato date delle premesse, è la caratteristica comune del percorso formativo di un istituto tecnico. L'istituto tecnico si differenziava inizialmente dall'istituto professionale sia per la durata legale del corso di studi di cinque anni, sia per la preparazione congiunta tra teoria e pratica che garantisce una base tale da consentire l'iscrizione all'università. Con la riforma Gelmini, verranno creati due macrosettori: quello economico e quello tecnologico. Ogni istituto è della durata quinquennale, con un biennio comune e introduttivo e un triennio in cui si affrontano le materie specialistiche date dall'indirizzo preso.

Istituti professionali[modifica | modifica sorgente]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Istituto professionale.

L'istituto professionale è un tipo di scuola secondaria di secondo grado che differisce dall'istituto tecnico per indirizzi e per la possibilità di conseguire una qualifica dopo il 3º anno successivamente, proseguendo gli studi fino al 5º anno, si consegue un diploma di maturità che dà accesso a tutte le università. A differenza dei licei e più degli istituti tecnici, offre una formazione meno generica e più specializzata. Con la riforma Gelmini, dall'anno scolastico 2010/2011 sono stati creati due macro-settori: uno per il settore dei servizi e uno per il settore dell'industria e dell'artigianato.

Istruzione superiore[modifica | modifica sorgente]

Università[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lista di università in Italia.

L'Italia è stata uno dei primi Paesi ad aderire al processo di Bologna, nella quasi totalità delle università, già dall'anno accademico 1999/2000. Il ciclo degli studi all'università è articolato su tre livelli:

  1. Laurea (3 anni)
  2. Laurea magistrale (2 anni)
  3. Dottorato di ricerca (3 anni) o scuola di specializzazione (2-6 anni)

Vi è inoltre la possibilità di iscriversi a un corso di laurea a ciclo unico, avente la medesima validità delle lauree magistrali, che vale per i seguenti indirizzi di facoltà:

  1. Architettura oppure Ingegneria edile (5 anni)
  2. Farmacia idem
  3. Chimica farmaceutica idem
  4. Legge idem
  5. Scienze della formazione idem
  6. Veterinaria idem
  7. Medicina (6 anni)
  8. Odontoiatria idem

I corsi di Medicina, Veterinaria e Architettura/Ingegneria edile sono ad accesso programmato, ovvero hanno un numero di posti disponibili stabilito prima dell'inizio di un nuovo anno accademico dal Ministero dell' Istruzione, i quali posti vengono assegnati in base a una graduatoria di punteggio ottenuta dai candidati al test di selezione, che quindi ha, a differenza di altre facoltà, validità vincolante.

A eccezione di questi, gli altri corsi di laurea, sia semplice che magistrale, non hanno un numero di posti definito, a meno che la certa università non decida di sbarrare l'accesso con un test d'ingresso il cui punteggio risulti vincolante, con finalità simili a quelle per la facoltà sopra citate. Inoltre, anche se viene effettuato il test iniziale in una facoltà ad accesso libero, può essere deciso che il risultato ottenuto, se ritenuto non soddisfacente, obblighi lo studente a integrare con degli esami aggiuntivi le eventuali lacune mostrate. Le scuole di specializzazione, specialmente di area medica, sono ad accesso programmato.

Le università offrono percorsi di alta formazione e professionalizzazione di primo o secondo livello denominati master, che non si configurano come cicli accademici veri e propri pur adottando il medesimo sistema di crediti. La quasi totalità delle università è di tipo pubblico e finanziata congiuntamente dallo Stato e, in misura sempre maggiore in tempi recenti, dagli studenti tramite le rette universitarie. L' offerta accademica italiana non è però limitata al solo settore pubblico, vista la presenza di enti universitari privati, la maggior parte dei quali non a scopo di lucro, tra cui si annoverano anche esempi di prestigio internazionale: Università Cattolica, Bocconi, Luiss, Iulm, San Raffaele, per citarne alcune.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La spesa dello stato per l'istruzione dall'Unità d'Italia. URL consultato il 10-02-2011.
  2. ^ United Nations Development Program. URL consultato il 01-11-09.
  3. ^ L'università e l'AFAM dipendono dallo Stato, gli istituti tecnici superiori dalle regioni.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]