Processo di Bologna
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Il processo di Bologna è un processo di armonizzazione dei sistemi di istruzione superiore, nato nel 1999 quando 29 ministri dell'istruzione europei si incontrarono nel Settembre del 1998 a Bologna per sottoscrivere un accordo, noto come la Dichiarazione di Bologna.
Gli obiettivi sono in breve:
- la creazione di un'Area Europea dell'Istruzione Superiore
- la promozione nel mondo del sistema di istruzione superiore europeo
- l'armonizzazione dei sistemi universitari europei
[modifica] Peculiarità italiane
L'Italia, sebbene abbia adottato un sistema di base 3+2, si discosta da tutti gli altri paesi europei per alcune peculiarità, cosa che ha spesso sollevato polemiche, visto che di fatto impedisce l'armonizzazione dei titoli accademici.
Per esempio il grado di dottore viene conseguito in tutti gli altri paesi partecipanti solo dopo la conclusione di quello che in Italia viene denominato dottorato di ricerca mentre in Italia la laurea di primo livello è sufficiente; in questo modo il termine "dottore" ha un significato anche sociale notevolmente inferiore di quello che ha all'estero. Va considerato che per diploma in molti stati europei si intende la laurea di primo livello, mentre in Italia si intende il titolo conseguito alla fine della scuola media superiore.
A difesa del sistema italiano va aggiunto che in altri sistemi accademici, tra cui quello anglosassone, è possibile ottenere un PhD e il conseguente titolo di dottore già solo dopo una laurea di primo livello. L'eccezione italiana rappresenta quindi un vincolo ulteriore rispetto ad altri sistemi in quanto obbliga coloro che vogliono ottenere il titolo di Dottore di Ricerca alla frequentazione di 3 ulteriori anni per il conseguimento della laurea di secondo livello.

