Università Cattolica del Sacro Cuore

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Coordinate: 45°27′47″N 9°10′36″E / 45.463056°N 9.176667°E45.463056; 9.176667

Università Cattolica del Sacro Cuore
Stemma UCSC.png
Stato Italia Italia
Città Milano
Altre sedi Brescia, Campobasso, Piacenza-Cremona, Roma
Nome latino Universitas Catholica Sacri Cordis Jesu
Motto Nel cuore della realtà
Fondazione 7 dicembre 1921
Tipo Privata
Facoltà 12
Rettore Franco Anelli
Studenti 38 261 (a.a. 2012/13[1])
Dipendenti 4 160 docenti
Colori 600px Giallo e Blu4.png Blu e oro
Affiliazioni ISEP, INU, FIUC, FUCE, IPBS
Sport CUS Milano
Sito web www.unicatt.it
 

L'Università Cattolica del Sacro Cuore (UCSC), fondata nel 1921, è un'università privata italiana di ispirazione cattolica, con sede centrale a Milano e altre sedi a Brescia, Campobasso, Piacenza-Cremona e Roma. Ente fondatore e promotore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore è l'«Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori».

L'offerta formativa è articolata in 12 facoltà (erogano 43 corsi di laurea triennale, 41 di laurea magistrale, 5 lauree a ciclo unico, oltre a 100 master e concorrono con i Dipartimenti a organizzare i dottorati di ricerca) e 7 alte scuole (postgraduate schools). L'ateneo offre corsi sia in italiano che in inglese.

È legata a una rete di nove strutture sanitarie, in particolare ospedali, centri di ricerca e case di cura, tra cui il Policlinico Agostino Gemelli, intitolato al fondatore dell'ateneo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il progetto iniziale[modifica | modifica sorgente]

Il progetto embrionale di una università cattolica nasce verso gli anni settanta dell'Ottocento, sostenuto da esponenti di tutte le correnti culturali cattoliche cui fa da guida Giuseppe Toniolo. Nel settembre 1918, quando la prima guerra mondiale stava per finire, Giuseppe Toniolo, prima di morire, raccomandò a padre Agostino Gemelli e ai suoi collaboratori di realizzare l’Università con le seguenti parole: "Io non vedrò la fine della guerra: ma voi, appena essa è terminata, fatela, fatela, l’Università Cattolica".[2]

La fondazione e la costituzione delle facoltà[modifica | modifica sorgente]

Nel 1919, cinque eminenti personalità sotto il profilo culturale e religioso, padre Agostino Gemelli, Ludovico Necchi, Francesco Olgiati, Armida Barelli ed Ernesto Lombardo fondano l'Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, ente garante e fondatore dell'Università Cattolica. Il 24 giugno 1920 ottiene l'approvazione del ministro dell'istruzione Benedetto Croce, sotto l'avallo di papa Benedetto XV.

Il 7 dicembre 1921 si inaugura ufficialmente a Milano la nascita del nuovo ateneo nella sede storica di via Sant'Agnese 2, donata all'Università. Ad inaugurarla è il cardinale Achille Ratti, che pochi mesi più tardi salirà al soglio pontificio col nome di Pio XI.

Le prime facoltà attivate sono filosofia e scienze sociali, ma già nel 1923 vedono la luce lettere e giurisprudenza. Lo Stato approva lo statuto dell'ateneo, e con esso il riconoscimento legale dei titoli di studio, il 2 ottobre 1924. Nel 1926 dalla facoltà di giurisprudenza nasce la facoltà autonoma di scienze politiche, economiche e commerciali.

Nel 1932 l'Università si trasferisce nello storico monastero cistercense di Sant'Ambrogio caratterizzato dai 2 chiostri bramanteschi i quali sono diventati uno dei simboli dell'università. L'ex monastero è situato accanto all'omonima basilica ed è tuttora la sede centrale dell'ateneo. Nel 1936, viene istituita la facoltà di magistero (oggi scienze della formazione). Nel 1947 si istituisce a Milano della facoltà di economia e commercio con due sezioni, una diurna e una serale. La nuova facoltà è destinata in tempi brevi a divenire la principale facoltà dell'ateneo per numero di studenti.

Alla presenza dell'allora presidente della Repubblica Luigi Einaudi, nel 1949 viene posata la prima pietra della facoltà di agraria a Piacenza, mentre l'avvio ufficiale del corso di laurea avviene nel novembre del 1952 (la facoltà è stata istituita nel 1951).

Trent'anni dopo la fondazione, nel 1958, viene istituita a Roma la facoltà di medicina e chirurgia, fortemente voluta dal fondatore dell'ateneo, Agostino Gemelli, egli stesso laureato in medicina. A tutt'oggi la sede sanitaria dell'ospedale prende il nome dal suo fondatore “Gemelli”. È la prima facoltà in Italia a introdurre il numero chiuso.

Nel 1965 a Brescia si inaugura una nuova sede con la facoltà di magistero. Sempre a Brescia nel 1968 viene istituita la facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali e i corsi iniziano ufficialmente nel 1971.

Gli anni novanta sono propizi per la nascita della facoltà di scienze bancarie, finanziarie e assicurative che a tutt'oggi è l'unica facoltà di scienze bancarie in Italia. Dopo un anno, nel 1991, si inaugura la facoltà di scienze linguistiche e letterature straniere con sede a Milano e Brescia. Alla fine del secolo viene attivata la facoltà di psicologia e di scienze motorie.

Nel 2000 a conferma dello spirito di sostegno dell'intera nazione vengono costituiti tredici centri di cultura per lo sviluppo in diverse regioni italiane. Nei centri di cultura, grazie all'utilizzo del satellite, sono attivati alcuni corsi di laurea a distanza in collaborazione con le principali sedi dell'ateneo. I centri di cultura, inoltre, promuovono anche la ricerca applicata sul territorio, organizzano iniziative formative a vari livelli e iniziative di educazione permanente.

A partire dall'anno accademico 2000/2001 nel Campus della sede di Roma viene inaugurato il corso di laurea in "Economia e gestione delle imprese, delle aziende e dei servizi sanitari" articolato su due profili: management per l'impresa ("Economia e gestione delle imprese") e management per la sanità ("Economia e gestione delle aziende e dei servizi sanitari"). Corso di laurea interfacoltà tra la Facoltà di Economia della sede di Milano e la Facoltà di Medicina e Chirurgia "Agostino Gemelli" della sede di Roma.

Successivamente dopo un anno nasce la facoltà di sociologia.

Aula Magna

Nel 2002 a Campobasso viene inaugurata la quinta sede dell'università, il Centro di Ricerche e Formazione ad Alta Tecnologia nelle Scienze Biomediche (la prima pietra venne benedetta il 19 marzo 1995 da Giovanni Paolo II).

Il 2004 è un anno importante per il policlinico universitario Gemelli: viene inaugurata una nuova struttura, unica nel suo genere in Europa, denominata “piastra polifunzionale”. La struttura è destinata a imporsi come un modello organizzativo del tutto innovativo in campo sanitario, dato che consentirà di ridurre drasticamente i costi ed aumentare nettamente produttività ed efficienza. L'opera è la più importante mai realizzata nella storia del policlinico Gemelli. Lo stesso anno il rettore Lorenzo Ornaghi firma un accordo con il demanio dello Stato per la cessione della Caserma Garibaldi di Milano all'Università Cattolica, realizzando un antico desiderio del fondatore padre Agostino Gemelli. L'acquisizione è il primo tassello per la riqualificazione dell'area intorno alla sede centrale con parcheggi sotterranei e numerosi progetti che porteranno alla realizzazione di un nuovo "super campus" denominato cittadella del sapere di Sant'Ambrogio.[3]

L'espansione dell'Università continua nel 2007 con l'inaugurazione della facoltà di psicologia a Brescia e l'acquisto di un'ala del seminario vescovile di Brescia di 21.700 metri su un totale di 70.000 metri.[4]

Nel 2013 viene inaugurato presso la sede di Roma il nuovo edificio universitario "Giovanni XXIII", nuovo polo per gli studenti della Facoltà di Economia ma in realtà utilizzato anche dai colleghi di Medicina, con all'interno la segreteria, alcune aule, la nuova mensa, dei laboratori, una nuova biblioteca.

La seconda guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Durante la seconda guerra mondiale Ezio Franceschini, che appoggiava la Resistenza, ospitò all'interno dell'ateneo le riunioni del comando Corpo volontari della libertà (struttura di coordinamento dei partigiani).[5] Sul finire della guerra, nel 1944, il professore di lettere latine medievali nascose nei sotterranei della Cattolica una cassetta contenente documenti e testi sulla Resistenza e sul gruppo FRAMA (un gruppo, fondato da Ezio Franceschini, che svolgeva un ruolo importante nella lotta antinazista). Le SS rovistarono ovunque alla Cattolica per trovare quelle carte ma, sepolti fra le ossa di cinquanta scheletri, morti per un'epidemia di peste nel XVI secolo, essi rimasero lì e riemersero solo dopo la guerra.[6]

Parzialmente distrutta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale il 15-16 agosto 1943, la Cattolica è stata ricostruita iniziando quello sviluppo che l'avrebbe portata allo stato attuale. Durante i bombardamenti vennero distrutte varie aule, il rettorato, il palazzo degli uffici, la segreteria, un chiostro bramantesco, l'aula degli atti accademici Pio XI, il superbo e antico scalone, l'atrio d'onore e i collegi. I lavori di ricostruzione cominciarono subito, mossi dalle parole di Agostino Gemelli "risorgerà più bella e più grande di prima".[7]

La politica e il '68[modifica | modifica sorgente]

Ezio Franceschini, in primo piano, ascolta Mario Capanna, che col microfono, parla agli studenti.

Il Sessantotto in Italia ebbe la sua scintilla iniziale nell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.[8] Dopo che l'università ebbe aumentato le rette universitarie, il 15 novembre 1967 gli studenti decidono di compiere la prima occupazione dell'Università Cattolica di Milano. La notte stessa il rettore Ezio Franceschini fa sgombrare centocinquanta occupanti dalla polizia, comandata dal commissario Luigi Calabresi. Dopo tre giorni 30.000 studenti sfilavano per Milano fino all'arcivescovado e la protesta si diffuse in tutte le principali università del paese. Il 21 marzo 1968 la Cattolica viene nuovamente occupata; dopo essere stata sgomberata viene chiusa a tempo indeterminato. Qualche giorno dopo, il 25 marzo, avviene la cosiddetta "battaglia di Largo Gemelli": migliaia di studenti tentano di riaprire l'Università, ma sono respinti con forza dalla polizia. Il leader iniziale della rivolta era Mario Capanna, studente di filosofia della UCSC.[9]

Il governo tecnico del 2011[modifica | modifica sorgente]

Nel novembre del 2011 il presidente del consiglio Mario Monti ha nominato ministri 3 professori della Cattolica. Il rettore dell'ateneo e docente di scienza politica alla facoltà di scienze politiche Lorenzo Ornaghi è stato nominato ministro per i beni e le attività culturali; a Renato Balduzzi, docente di diritto costituzionale alla facoltà di giurisprudenza, è stato affidato il ministero della salute; Piero Dino Giarda, professore di scienza delle finanze alla facoltà di economia, è diventato ministro per i rapporti col Parlamento.[10]

Rettori[modifica | modifica sorgente]

Agostino Gemelli attorniato da alcuni studenti dell'Università Cattolica.

Il Rettore (il cui titolo completo è Magnifico Rettore) è la più alta autorità accademica della Cattolica ed è nominato dal Consiglio d'Amministrazione tra i professori ordinari che abbiano almeno cinque anni di anzianità di ruolo nell'UCSC. Altro organo importante all'interno dell'ateneo è il Senato accademico composto dal Rettore, che lo presiede, e dai Presidi di facoltà.

Nel tempo si sono susseguiti i seguenti Magnifici Rettori:

Organizzazione[modifica | modifica sorgente]

Facoltà[modifica | modifica sorgente]

L'Università Cattolica è organizzata in 12 facoltà. Sono presenti dei corsi (sia di laurea triennale che di laurea magistrale) organizzati da 2 o più facoltà (interfacoltà), come per esempio "Economia e gestione dei beni culturali e dello spettacolo" (interfacoltà di economia, lettere e filosofia) o "Comunicazione per l'impresa, i media e le organizzazioni complesse" (interfacoltà di lettere e filosofia, economia, sociologia) e "Economia e gestione delle imprese, delle aziende e dei servizi sanitari" (interfacoltà economia, medicina e chirurgia, attualmente il terzo corso più importante della Facoltà di Economia per numero di studenti). In aggiunta a questi corsi la Cattolica offre diversi double degree in collaborazione con università straniere. La maggior parte delle Scuole di Specializzazione afferiscono all'area medico-chirurgica (sono situate a Roma). Nella sede milanese sono presenti la Scuola di Specializzazione in Beni archeologici, la Scuola di Specializzazione in Beni storico artistici e la Scuola di Specializzazione per le professioni legali.

Una vista del chiostro della sede in largo Gemelli
  • Facoltà di Agraria - Piacenza-Cremona (istituita nel 1951)
  • Facoltà di Economia (1947)
  • Facoltà di Economia e Giurisprudenza - Piacenza-Cremona (1990)
  • Facoltà di Giurisprudenza (1924)
  • Facoltà di Lettere e filosofia (1924)
  • Facoltà di Medicina e chirurgia "Agostino Gemelli" - Roma (1958)
  • Facoltà di Psicologia (1999)
  • Facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative (1990)
  • Facoltà di Scienze della formazione (1936)
  • Facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere (1991)
  • Facoltà di Scienze politiche e sociali (1926)
  • Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali - Brescia (1968)

Alte Scuole[modifica | modifica sorgente]

Le Alte Scuole sono strutture di eccellenza che si occupano di ricerca e didattica, con una varia offerta formativa.

  • ALMED - Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo (fondata nel 2002)
  • ALTIS - Alta Scuola Impresa e Società (2005)
  • ASA - Alta Scuola per l'Ambiente (2008)
  • ASAG - Alta Scuola di Psicologia Agostino Gemelli (2000)
  • ASERI - Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali (1995)
  • SMEA - Alta Scuola in Economia Agro-alimentare (1984)
  • ALTEMS - Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari (2008)

Campus[modifica | modifica sorgente]

Milano[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiostri di Sant'Ambrogio.
Uno dei due chiostri

La sede centrale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore (sede di largo Gemelli) è collocata a fianco della Basilica di Sant'Ambrogio di Milano, nell'antico monastero cistercense dell’abbazia di Sant’Ambrogio.

La ristrutturazione del monastero benedettino, ad opera di Giovanni Muzio in collaborazione con l'ingegnere Pier Fausto Barelli, è iniziata nel 1929 e terminata vent'anni dopo. Il progetto ha iniziato a prendere forma dal restauro dei chiostri bramanteschi del complesso ecclesiastico di Sant'Ambrogio, restauro profondamente contestato dal quale presero forma i nuclei didattici iniziali.

Soffitto dell'aula magna

A questi corpi vennero poi aggiunti l'edificio d'ingresso, sede degli uffici e della Cappella Maggiore, esattamente in asse con il chiostro preesistente e collegato ad esso da un percorso porticato aperto. Caratteristica dell'architettura di Muzio è la torre campanaria a sottolineare l'edificio principale e l'utilizzo del marmo per l'ingresso, differenziando così la superficie "nobile" dalle altre, in mattone; ruolo di spicco riveste anche il cotto, ripreso direttamente dalla tradizione costruttiva lombarda ottocentesca. Vennero aggiunte ai chiostri preesistenti quattro nuove scale e furono demolite alcune pareti settecentesche per accorpare i vari ambienti a formare le aule. Infine venne aggiunta la biblioteca tra i corpi dei due chiostri e il refettorio benedettino venne riadattato per diventare l'Aula Magna demolendo solai e tramezzi e valorizzando sia l'antica volta a lunette che le finestre murate in epoca napoleonica.

Giardino delle vergini

Tra il 1933 e il 1934 al corpo centrale vennero aggiunti il Collegio Augustinianum (maschile), dotato di una sezione riservata ai seminaristi (chiamata Ludovicianum): si tratta di due edifici indipendenti e alti cinque piani collegati da un corpo di distribuzione orizzontale, dato che gli studenti avevano la stessa direzione; oggi sono due collegi distinti. Nel 1937 venne aggiunto anche il collegio femminile Marianum. L'ultima aggiunta fu la mensa nel 1949, caratterizzata da uno stile particolarmente sobrio in cui Muzio fa largo uso di paramenti intonacati, finimenti di mattoni e grigliati a sottolineare le finestre.

La sede centrale di largo Gemelli è composta dai seguenti edifici: Edificio monumentale (chiostri bramanteschi), Palazzo uffici, Edificio Gregorianum, Edificio Antonianum, Edificio Via Lanzone 18, Edificio Ambrosianum, Edificio Franciscanum, Edificio Domenicanum. Nella sede è presente un giardino (giardino di Santa Caterina d'Alessandria) il cui accesso è consentito solo alla studentesse. Per questo motivo è soprannominato "Il Giardino delle Vergini".

La maggior parte degli edifici, collegi e strutture del campus si trova nel quartiere Sant'Ambrogio di Milano. La sede di via Necchi 5/9 era la sede storica del Collegio Augustinianum; nell'edificio si trovano, oltre ad aule ed uffici, gli istituti di economia, i dipartimenti dell'area economica e il dipartimento di scienze linguistiche, la biblioteca di scienze economiche, matematiche, statistiche, i servizi di ristorazione per il personale e per gli studenti e, infine, il ristorante Domus nostra. La sede di via Carducci 28/30 è situata nel Palazzo Gonzaga di Vescovado, costruito dall'architetto Arpesani in uno stile lombardo che riprendeva alcuni motivi del preesistente chiostro di San Girolamo. In questa sede vi è l'ufficio master e l'ufficio delle relazioni internazionale. La sede storica della Cattolica è quella di via Sant'Agnese 2, costituita dal Palazzo del Canonica. In questo edificio è presente ALMED Alta Scuola in Media, Comunicazione, spettacolo. Le altre sedi milanesi sono: sede di via Buonarroti 30, via Morozzo della Rocca 2/a, via Nirone 15, Via Pagliano 10, via San Vittore 18, via S. Valeria 3, viale Suzzani 279 e viale Murillo 17.

Altre sedi[modifica | modifica sorgente]

Brescia[modifica | modifica sorgente]

L'Università Cattolica di Brescia dispone di quattro sedi distribuite nel centro storico della città. La sede centrale storica si trova nel Palazzo Martinengo Cesaresco dell'Aquilone in via Trieste 17. Oltre alla sede centrale è stato aggiunto da una decina d'anni il complesso cinquecentesco del Buon Pastore sito in via dei Musei 41 sono collocate le aule e i laboratori della facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali; vi sono poi le sedi di Contrada Santa Croce 17 e quella di via Aleardi 12 e via San Martino della Battaglia 11 per un totale di circa 23.464 metri quadrati. Alcuni progetti del 2007 prevedono l'ampliamento dell'università con una nuova sede nel quartiere nord di Brescia, per un totale di circa 20 000 m² di area interessata. Il complesso è stato studiato per ospitare alcuni corsi di laurea, la Biblioteca di scienze “Carlo Viganò” e i percorsi post laurea.[11]

Piacenza-Cremona[modifica | modifica sorgente]

L'Università Cattolica ha sede a Cremona presso il Palazzo Ghisalberti e a Piacenza la sede si estende tra via Emilia Parmense e Strada dell'Anselma. I lavori di costruzione della sede piacentina, che avrebbe ospitato la Facoltà di Agraria, iniziarono nel 1953 per volontà di Agostino Gemelli. La sede di Piacenza dispone di un Centro polisportivo di 8.000 m² denominato San Martino. Gli studenti della Cattolica di Piacenza e Cremona partecipano, anche grazie anche all'associazione studentesca ASUP (Associazione Sportiva Universitaria Piacenza), a tornei di calcio, volley, basket, capoeira, ping pong e al torneo quadrangolare intersedi dell'Università Cattolica. La sede di Cremona fu inaugurata il 19 novembre 1984 dalle attività accademiche della SMEA, ora Alta Scuola in Economia Agro-alimentare.

Ingresso principale della Fondazione Giovanni Paolo II

Roma[modifica | modifica sorgente]

Nel 1934 il papa Pio XI aveva concesso all'Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori la proprietà di Monte Mario per costruire gli edifici della futura Facoltà di Medicina; sarà poi l'intervento di papa Pio XII a mettere in moto la fase esecutiva del progetto. Nel 1958 il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione approvò l'ordinamento didattico e scientifico del progetto e il 18 giugno dello stesso anno con il Decreto istitutivo del Presidente della Repubblica si diede inizio ai lavorio edilizi degli istituti biologici, sede della Facoltà. La Facoltà fu inaugurata il 5 novembre 1961. Nel 1961 iniziarono i lavori per la costruzione del Policlinico Agostino Gemelli, i quali terminarono nel 1964. Nell'anno accademico 2000/2001 viene inaugurato il corso di laurea interfacoltà Economia e Medicina e Chirurgia "Economia e gestione delle imprese, delle aziende e dei servizi sanitari". Nel 2013 viene inaugurato il nuovo edificio "Giovanni XXIII", grande struttura polivalente inizialmente pensata per gli studenti di economia, in realtà utilizzato da tutti gli studenti.

Campobasso[modifica | modifica sorgente]

Il 19 marzo 1995 viene posta la prima pietra del "Centro di ricerca e formazione ad alta tecnologia nelle scienze biomediche" da papa Giovanni Paolo II a Campobasso, e il 16 settembre 2002 fu inaugurato. La struttura in seguito, divenuta fondazione, è stata rinominata Fondazione di ricerca e cura Giovanni Paolo II. Nel 2010 la sede conta più di 700 studenti iscritti ai corsi di laurea triennali per le professioni sanitarie.

I collegi[modifica | modifica sorgente]

All'interno del campus dell'UCSC vi sono vari collegi: Collegio Augustinianum (Milano), Collegio Marianum (Milano), Collegio Ludovicianum (Milano), Collegio Paolo VI (Milano), Collegio Sant'Isidoro (Piacenza), Collegio Ker Maria (Roma), Collegio San Damiano (Roma), Collegio Nuovo Joanneum (Roma), Collegio San Luca - Armida Barelli (Roma).

A breve distanza dalle sedi universitarie vi sono altri collegi dislocati nel tessuto urbano. I collegi "in città " sono: Orsoline (Milano), San Francesco (Milano), Stimmatine (Milano), Sacro Cuore Buonarroti (Milano), Franciscanum (Brescia), Sacro Cuore (Brescia), San Giorgio (Brescia), Villa Pace (Brescia), Morigi - De Cesaris (Piacenza), Orsoline (Piacenza), Capitanio (Roma), Renzi (Roma), Romitello (Roma), Sacra Famiglia (Roma).

Biblioteca[modifica | modifica sorgente]

Lezione nella cripta dell'aula magna

Tutte le biblioteche delle sedi della Università Cattolica condividono, attraverso il catalogo generale, un sistema bibliotecario unificato, con un patrimonio complessivo di oltre 2 milioni di volumi, più di 32.000 periodici a stampa e 12.000 periodici elettronici. Il Sistema Bibliotecario UCSC collabora con numerosi enti nazionali ed internazionali: IFLA - International Federation of Library Associations and Institutions, AIB - Associazione Italiana Biblioteche, AIDA - Associazione Italiana per la Documentazione Avanzata, NDLTD - Networked Digital Library of Theses and Dissertations, LIBER - Ligue des Bibliothèques Européennes de Recherche, LOCKSS - Lots of Copies Keep Stuff Safe, CLOCKSS - Controlled Lots of Copies Keep Stuff Safe, NEREUS e INNOVATIVE.

La biblioteca della sede di Milano, costituita fin dalla fondazione dell'Ateneo nel 1921 con un patrimonio di 50.000 volumi, è la più grande e più antica tra le biblioteche di tutto l'ateneo. La biblioteca si articola in una biblioteca centrale con deposito, 8 biblioteche di sezione (dislocate presso istituti e dipartimenti), la Sala di consultazione Giuseppe Billanovich e 12 sale di lettura.[12]

La biblioteca di Milano vanta nel suo patrimonio librario anche numerosi fondi speciali. Tra questi fondi si trovano 73 tavolette sumeriche dell'antica città di Ur, che risalgono al III millennio a. C. Tra il III secolo a. C. e il VII d. C. si colloca un migliaio di papiri di provenienza egiziana. Risalente all'età medievale vi è il diploma reale del 1387 con cui Venceslao di Boemia investì Nicolò Terzi del fondo di Castelnuovo Fogliani. Sempre di epoca rinascimentale vi è un processionale ambrosiano miniato del 1492 con il testo e la musica delle litanie triduane tradizionalmente cantate in processione nei 3 giorni precedenti la festa dell'ascensione. L'albero genealogico dei Visconti è conservato all'interno di questo rarissimo incunabolo che pubblica una cronica di fatti storici e naturali dalla creazione del mondo fino al 1942; tale documento proviene assieme ad altri incunaboli da prestigiose collezioni private milanesi come le biblioteche di Silvio Cipriani e di Vincenzo Negri da Oleggio. Altro esemplare raro è il Messale Romano stampato a Venezia nel 1488, il quale è redatto in caratteri gotici solenni. Dalla ricca collezione di Cinquecentine, di circa 1800 volumi, vi è l'edizione curata da Marsilio Ficino dei Dialoghi di Platone. Risalgono invece al 1800 le prime edizioni de I promessi sposi. Sempre del XVIII secolo risale un manoscritto del Corano finemente decorato in oro. Appartengono, in fine, al XIX secolo le prime edizioni di alcune opere futuriste di Filippo Tommaso Marinetti e di Umberto Boccioni.[13]

Casa editrice, riviste e altri media[modifica | modifica sorgente]

La casa editrice della UCSC è Vita e pensiero, fondata nel 1918, il cui proprietario è l'Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori. Il catalogo comprende più di 800 titoli ed è articolato in tre sezioni: Saggistica di taglio non specialistico, Università e Strumenti. Vita e Pensiero dispone anche di una propria libreria, situata all'interno dell'Università.

Nell'ateneo è presente anche EDUCatt, studio editoriale legato all'omonimo Ente per il Diritto allo studio dell'Università Cattolica, che pubblica dispense e serie editoriali (tra cui i "Quaderni del Laboratorio di editoria").

Esistono varie pubblicazioni e riviste edite nella Cattolica. Vita e pensiero, fondata nel 1914 da Agostino Gemelli, è diventata la rivista ufficiale della Cattolica dall'anno della sua nascita. Presenza è l'house organ dell'Ateneo e si propone di approfondire temi di attualità e le ultime novità dell'ateneo. Comunicare è un bimestrale, fondato nel 1990, di informazione sulla Facoltà di Medicina e chirurgia di Roma e del Policlinico Agostino Gemelli.

Scalone d'onore

Youcatt, la web TV della UCSC (sede di Brescia), debutta a settembre 2009 e si occupa degli eventi ospitati dell'ateneo, esperienze all'estero svolte dagli studenti e argomenti di attualità. All'interno del palinsesto occupa un ruolo importante anche la rubrica "libri in pillole" che presenta le ultime uscite editoriali. Nel 2011 Youcatt ha vinto il premio Teletopi come miglior web TV universitaria.[14]

Le associazioni studentesche pubblicano diverse riviste: L'Eco del Batacchio (Ordo Monattorum), Il Pungolo (Azione Universitaria), L'Urlo (ULD), Inside (Unilab) e Strike (Ateneo Studenti).

Gli studenti gestiscono ache la web radio del campus Radio Catt e la web tv (TV Catt).

Valutazioni e classifiche[modifica | modifica sorgente]

Nel 2014, nella tradizionale classifica stilata dal Censis in collaborazione con La Repubblica, la UCSC risulta essere all'8º posto in Italia tra le università private (col punteggio di 80)[15], risulta invece al 7º posto su 16 nella classifica delle migliori università non statali stilata dal Sole 24 ore[16]. Nel 2012 secondo la classifica QS World University Rankings, la UCSC risulta tra il 51º e il 100º posto nell’area per filosofia, tra il 151º e 200º per agraria, economia e medicina e tra il 100º e 151º per psicologia.[17]

La classifica QS Stars, ha assegnato alla Cattolica un punteggio di 5 stelle nei campi dell'insegnamento, del grado di assunzione dei laureati, delle agevolazioni economiche e delle infrastrutture, mentre ha attribuito tre stelle nel campo della ricerca e due nell'innovazione.[18]

Ricerca[modifica | modifica sorgente]

La ricerca è strutturata in 22 Dipartimenti, 54 Istituti, 70 Centri di ricerca e 4 Centri di Ateneo. I 22 Dipartimenti (a questi se ne aggiungono 16 che afferiscono all'area medico sanitaria) hanno come obiettivo di promuovere e coordinare le attività di ricerca istituzionali e concorrono all'organizzazione dei dottorati di ricerca (PhD).[19] I centri di ateneo sono stati istituiti nel 2007 e sono strutture finalizzate all'ideazione, lo sviluppo e la realizzazione di progetti di ricerca e formazione su temi di carattere sociale. I campi specifici su cui si focalizzano i Centri di Ateneo sono la bioetica, la famiglia, la dottrina sociale e la solidarietà internazionale.[20]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Le attività sportive dell'università e le attività pratiche del corso di laurea in Scienze motorie e dello sport sono svolte nel centro sportivo UCSC "Rino Fenaroli" di Milano. Le squadre della Cattolica hanno vinto le edizioni 2006/2007, 2008/2009, 2009/2010 e 2010/2011 dei Campionati Universitari Milanesi.[21] Le squadre sono attive nelle seguenti discipline: calcio a 11, basket maschile, basket femminile, pallavolo maschile, pallavolo femminile, tennis e calcio a 5 femminile.

L'Università ha ospitato a ottobre gli IFIUS 2009 World Interuniversity Games in cui si è aggiudicata la medaglia d'oro nel calcio femminile e nel basket femminile.[22]

Alumni Cattolica - Associazione Ludovico Necchi[modifica | modifica sorgente]

L'associazione Ludovico Necchi è stata fondata nel 1930 a Milano e raccoglie tutti i laureati nei vari campi professionale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. Intitolata ad uno dei fondatori dell'Ateneo, l'associazione Ludovico Necchi si pone l'obiettivo di costruire e fare crescere il network tra i laureati, gli studenti e coloro che hanno conseguito un master in Cattolica. Organizza annualmente varie attività, fra le quali assumono particolare rilievo quelle di formazione e di orientamento per promuovere l'inserimento professionale dei propri soci.[23]

L'associazione conferisce annualmente al miglior laureato di ciascuna facoltà dell'UCSC il premio "Agostino Gemelli", consistente in una medaglia e in un diploma.[24]

Persone legate alla Cattolica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ [1]
  2. ^ Istituto Toniolo — I fondatori
  3. ^ Università Cattolica del Sacro Cuore - La storia: Cronologia
  4. ^ Presentata la "Cattolica 2" [La Voce del Popolo]
  5. ^ Università Cattolica del Sacro Cuore - La storia: I Rettori
  6. ^ Ezio Franceschini Biografia
  7. ^ Università Cattolica distrutta dai bombardamenti - YouTube
  8. ^ La rivolta alla Cattolica diede il via al ’68 - unica.it - Università degli studi di Cagliari
  9. ^ 2. Cronologia del '68 cattolico − archivio900.it
  10. ^ Dalla Cattolica 3 ministri su 18 - News - Famiglia Cristiana
  11. ^ La Cattolica raddoppia - Il progetto della sede a Mompiano - Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia. URL consultato il 29 novembre 2011.
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  22. ^ Uninetwork
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  24. ^ Premio "Agostino Gemelli"

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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  • AA.VV., Uomini e fatti dell'Università Cattolica, Antenore, Padova 1984.
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  • C. Leonardi, F. Franceschini (1906-1938): scritti, documenti, comunicazioni, testimonianze, Ed. Dehoniane, Bologna 1986.
  • L. Mangoni, "L'Università Cattolica. Una risposta della cultura cattolica alla laicizzazione dell'insegnamento superiore", in AA.VV., Storia d'Italia, Annali, IX, a cura di G. Chittolini, G. Miccoli, Einaudi, Torino 1986.
  • A. Oberti, Giuseppe Lazzati, Testimone libero e impareggiabile maestro, AVE, Roma 1999.
  • A. Oberti, Giuseppe Lazzati, Tappe e tracce di una vita, AVE, Roma 2000.
  • F. Olgiati, Vico Necchi, "Un maestro di fede e di vita", in Vita e Pensiero, Milano 1952.
  • F. Olgiati, L'Università Cattolica del Sacro Cuore, I, Vita e Pensiero, Milano 1955.
  • E. Preto (a cura di), "Bibliografia di Padre Agostino Gemelli", in Vita e Pensiero, Milano 1981.
  • E. Preziosi (a cura di) Largo Gemelli, 1. "Studenti, docenti e amici raccontano l'Università Cattolica", in Vita e Pensiero, Milano 2003
  • E. Severino, Il mio scontro con la chiesa, Milano, Rizzoli, 2001.
  • M. Sticco, Padre Gemelli. Appunti per la biografia di un uomo difficile, Edizioni OR, Milano 1974.
  • W. Willinghton, A. Grasso, Italian Students 2008.2009, Dreams Creek, Milano e New York 2009.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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