Formazione professionale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Per formazione professionale o istruzione professionale (in inglese: vocational training) si intende, in generale nel lavoro, il percorso di formazione che si deve intraprendere per accostarsi ad una professione e per essere pronti ad entrare (o rientrare) nel mondo del lavoro.

Tipologia[modifica | modifica wikitesto]

  • Si parla di formazione professionale iniziale se questa è rivolta ai giovani che si accostano per la prima volta al mondo del lavoro.
  • Si parla di formazione professionale continua se è rivolta ad adulti che sono stati esclusi dal mondo del lavoro (disoccupato) e/o che intendono riqualificarsi in vista di un nuovo o di un migliore inserimento. La formazione professionale continua si inserisce nel concetto del considdetto lifelong learning, un termine inglese che possiamo tradurre con formazione lungo tutto il corso della vita. Serve a far capire che nella cosiddetta società della conoscenza l'apprendimento deve ormai svilupparsi come una componente permanente della propria attività di lavoro e del proprio sviluppo personale.

Formazione di tipo scolastico[modifica | modifica wikitesto]

Oggi è in discussione una riforma scolastica che rivede profondamente e modifica il rapporto tra questi due sbocchi paralleli dopo la scuola dell'obbligo, dei quali si interessa tutta l'azione dell'Orientamento scolastico. La formazione professionale (altrimenti denominata VET, acronimo di: Vocational Educational Training) in Italia si struttura in due macro fasce: la prima è accessibile successivamente alla scuola secondaria di primo grado e include gli Istituti Professionali o, alternativamente la Formazione professionale regionale; la seconda è accessibile generalmente dopo aver superato la prima fascia o la Scuola secondaria di secondo grado. Questa seconda macro fascia include la Formazione professionale regionale di secondo livello, gli IFTS e gli ITS.

Istruzione professionale[modifica | modifica wikitesto]

Gli istituti professionali, dopo la riforma "Gelmini", prevedono un piano di studi di 5 anni consecutivi. Si inizia con un biennio di base, con discipline comuni anche ad altre tipologie di scuole superiori, seguito da un ulteriore biennio e da un ultimo anno che, dopo il superamento dell'esame di Stato, permetterà di ottenere il diploma di istruzione secondaria superiore in un specifico settore professionale. Il corso di studi si conclude, quindi, come ogni altra scuola secondaria superiore con la possibilità di accesso all'università o al mondo del lavoro.

Formazione professionale regionale[modifica | modifica wikitesto]

La Formazione professionale indica un percorso scolastico, di competenza regionale, professionalizzante per giovani che vogliono entrare subito nel mondo del lavoro, ovvero senza dover compiere lunghi studi per arrivare ad un diploma oppure ad una laurea. Tale percorso è parallelo e differenziato da quello che i ragazzi seguono per l'istruzione scolastica (MIUR), di competenza statale. Il percorso di studi attualmente è variegato e dipende dalla tipologia del Centro frequentato. In Italia i centri di formazione professionale prevedono un biennio/triennio di studi con prevalenza di materie pratiche specialistiche del settore finalizzati al raggiungimento di una qualifica professionale.

Un contributo importante alla formazione professionale viene anche fornito dagli enti di formazione privati che propongono contenuti formativi specialistici su settori specifici dell'apprendimento professionale. Molti corsi proposti da enti privati, purché accreditati presso le Regioni italiane, sono gratuiti in quanto finanziati con le risorse comunitarie del Fondo Sociale Europeo. L'accreditamento delle sedi formative è stato avviato con il Decreto del Ministero del Lavoro n. 166 del 26 maggio 2001, recepito dalle Regioni che, ai sensi dell'art. 117 della Costituzione, hanno poi applicato in modo autonomo, e spesso molto diverso, i criteri generali lì normati per il riconoscimento delle sedi formative. In alcune Regioni si è poi proceduto successivamente anche all'accreditamento del personale impegnato, in ruoli diversi, nella realizzazione di attività formative finanziate con risorse pubbliche. Si è data in tal modo un'importante garanzia in termini di qualità dei corsi erogati.

IFTS[modifica | modifica wikitesto]

Gli IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore) sono dei percorsi di alta formazione professionale alternativi all’iter accademico. Essi sono progettati e realizzati in sinergia fra centri di formazione professionale, istituti superiori, imprese e università. Gli IFTS riflettono la versione italiana di ciò che a livello europeo viene definito come postsecondary vocational education, e sono riconducibili ai livelli 4 [1] [2] [3], 5[4], 6[5], del Quadro europeo delle qualifiche[6]. I postsecondary vocational education presentano una morfologia molto eterogenea tra i diversi istituti e Paesi; possono durare dai sei mesi ai due anni e includere delle programmazioni di materie particolarmente differenti, a seconda della specializzazione e dei bisogni locali. Al di là dell’ambito in cui si specializzano, comunque, sono accomunati dal loro fine: fornire competenze professionali specifiche e complete, attraverso un percorso caratterizzato da un forte legame con il tessuto produttivo. Vengono a formarsi, in questo modo, tecnici ritenuti strategici per lo sviluppo dell'economia locale. Per quanto riguarda lo specifico della realtà italiana, i percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiori si rivolgono a giovani e adulti, senza limiti di età, con o senza impegni lavorativi, nel rispetto delle pari opportunità. L'accesso ai percorsi IFTS è consentito a coloro che sono in possesso di un diploma di Scuola secondaria di secondo grado[7], nonché a coloro che non sono in possesso del diploma di Scuola secondaria di secondo grado purché dimostrino di possedere i requisiti culturali minimi fondamentali e irrinunciabili per l'accesso a un canale di livello post-secondario[8]. Gli IFTS Si caratterizzano per avere uno stage in azienda pari al 30% delle ore complessive del corso e hanno, di regola, la durata di due semestri, per un totale di 800/1000 ore[9]. Gli IFTS rilasciano, infine, un certificato di specializzazione tecnica superiore valido sul territorio italiano.

ITS[modifica | modifica wikitesto]

Gli Istituti Tecnici Superiori (ITS) sono le nuove "scuole speciali di tecnologia". Gli ITS rappresentano, in Italia, il nuovo canale formativo post secondario parallelo ai percorsi accademici. In questi corsi vengono formati tecnici superiori nelle aree tecnologiche strategiche per lo sviluppo economico e la competitività definite a livello nazionale. Vengono realizzati, su proposta di un Istituto Tecnico o di un Istituto professionale, in base ad una pianificazione regionale costituendo una Fondazione di partecipazione che comprende scuole, enti di formazione, imprese, università e centri di ricerca, enti locali. Le aree tecnologiche individuate per gli ITS sono le seguenti: Efficienza energetica, Mobilità sostenibile, Nuove tecnologie della vita, Nuove tecnologie per il Made in Italy (sistemi meccanica, moda, alimentare, casa, servizi alle imprese), Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali, Tecnologie dell' informazione e della comunicazione. I corsi hanno una durata di 4 semestri per 1800/2000 ore (sono possibili sei semestri in convenzione con l'università). Sono caratterizzati da: didattica in laboratorio e tirocini obbligatori per almeno il 30% del monte orario complessivo, anche all'estero. I corsi sono caratterizzati dal fatto che il 50% dei docenti proviene dal mondo del lavoro e delle professioni. Il titolo rilasciato è il Diploma di Tecnico Superiore con l'indicazione dell'area tecnologica e della figura nazionale di riferimento[10].

Formazione professionale continua[modifica | modifica wikitesto]

Nel mondo del lavoro odierno in rapida trasformazione sempre più sovente un lavoratore è costretto a metter mano alla propria formazione professionale o perché si è trovato escluso dal mondo del lavoro (disoccupato) oppure perché desidera riqualificarsi in vista di un nuovo o di un migliore inserimento. Si parla quindi di formazione professionale continua oppure di formazione lungo tutto il corso della vita.

In Italia si identifica il concetto di formazione continua con quella concordata fra le Parti Sociali, definita in un Piano Formativo di tipo individuale, aziendale, territoriale o settoriale e tradotta in progetti formativi finanziabili dai Fondi Interprofessionali per la Formazione Continua. A tale formazione accedono i lavoratori occupati di aziende iscritte ad un Fondo Interprofessionale a cui vengono così indirizzate, volontariamente, le quote che obbligatoriamente devono essere versate, ogni anno, all'INPS (0,30% della retribuzione lorda annua di ogni dipendente). Al marzo 2009 operano 14 Fondi Interprofessionali in Italia, autorizzati a gestire la propria raccolta di quote "zero trenta" che le singole aziende decidono di indirizzare loro.

Informazioni sui Fondi, sulle parti sociali che li costituiscono e sulle attività messe a bando sono reperibili presso il sito relativo. Le aziende e le agenzie formative accreditate possono proporre progetti di formazione, concorrendo all'utilizzo di queste importanti risorse finanziarie.

Gli obiettivi della formazione continua finanziabile dai Fondi interprofessionali sono definiti nei bandi pubblici che ogni Fondo emette sulla base delle risorse raccolte. Tali obiettivi possono essere di tipo professionale e riconosciuti nell'organizzazione del lavoro dell'azienda, oppure essere finalizzati all'acquisizione di informazioni e/o competenze di tipo obbligatorio (salute e sicurezza nei luoghi di lavoro) o per competenze/interessi di tipo individuale cui il lavoratore può accedere anche singolarmente. Qualunque obiettivo formativo riconoscibile e finanziabile da un Fondo Interprofessionale deve comunque essere oggetto di un Accordo fra le Parti Sociali.

Soggetti competenti[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia, in applicazione dell'art. 117 della Costituzione della Repubblica italiana, in Italia sono le Regioni ad avere autonoma competenza in materia di formazione professionale, a differenza dell'istruzione che è compito dello Stato tramite il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ CIS formazione.
  2. ^ Provincia Milano.
  3. ^ ISCON.
  4. ^ Regione Emilia-Romagna.
  5. ^ http://www.itcfraccacreta.it.
  6. ^ EQF, pagina 12.
  7. ^ Ai sensi del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, articolo 2, comma 5.
  8. ^ Decreto del Ministro della Pubblica Istruzione 22 agosto 2007, n. 139.
  9. ^ Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) 25/01/2008.
  10. ^ ITS - Istituti Tecnici Superiori

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]