Cesena
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| Cesena | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 44 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 249,47 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 380,42 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | vedi elenco frazioni | ||||||||
| Comuni contigui: | Bertinoro, Cervia (RA), Cesenatico, Civitella di Romagna, Gambettola, Longiano, Meldola, Mercato Saraceno, Montiano, Ravenna (RA), Roncofreddo, Sarsina | ||||||||
| CAP: | 47521-47522 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0547 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 040007 | ||||||||
| Codice catasto: | C573 | ||||||||
| Class. sismica: | zona 2 (sismicità medio-alta) | ||||||||
| Nome abitanti: | cesenati | ||||||||
| Santo patrono: | San Giovanni Battista | ||||||||
| Giorno festivo: | 24 giugno | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
| « E quella cu' il Savio bagna 'l fianco, così com'ella sie' tra 'l piano e 'l monte, tra tirannia si vive e stato franco » |
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Cesena (Zisêna in dialetto romagnolo) è una città dell'Emilia-Romagna di 95.837 abitanti, afferente alla provincia di Forlì-Cesena, denominata, sino al 1992, provincia di Forlì. All'interno di questa provincia, è sede di un circondario di decentramento amministrativo. Sorge sulla via Emilia, circa 20 km a sud-est di Forlì.
Con i suoi 249,47 km² di superficie, è il 68º Comune italiano per estensione, mentre era, al censimento del 2001, il 53º Comune in quanto a popolazione.
È nota come Città dei Tre Papi, anche se la definizione è fuorviante, perché diede i natali a due papi (Pio VI e Pio VII) mentre ospitò il vescovado di altri due (Pio VIII e Benedetto XIII).
Città leader nel mercato dell'ortofrutta europeo, è un importante snodo di comunicazione, grazie all'intersezione tra la A14 Bologna-Taranto, la Strada Statale 3 bis Tiberina (tratto della E45) Orte-Ravenna e la futura rete autostradale E55 Cesena-Mestre. È sede di diverse falcoltà universitarie aggregate nel Polo scientifico-didattico di Cesena, facente parte dell'Università di Bologna.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
Cesena è posta a metà strada tra il mare e le colline, nel punto in cui si incrociano le antiche vie Emilia e Romea, il territorio comunale, la cui superficie è di 249,5 kmq, confina: a nord con il comune di Cervia (RA); a est con i comuni di Cesenatico, Gambettola, Longiano e Montiano; a sud con i comuni di Roncofreddo e Mercato Saraceno; e, infine, ad ovest con i comuni di Civitella di Romagna, Meldola e Bertinoro.
L'altitudine ufficiale di Cesena, corrispondente al livello sul quale poggia il Palazzo Comunale, è di 44 metri sul livello del mare. Se si considera invece la media delle altitudini dell'intero territorio comunale si tocca quota 97 metri. Tuttavia si tratta di dati medi, che come tali non inquadrano perfettamente quella che è l’estrema varietà del territorio cesenate (si pensi che si va ai 5 metri del fosso della Valle ai 480 metri di Monte Cavallo): pianeggiante verso l’ultimo lembo di Pianura Padana, a nord-est collinare con le prime propaggini dell’Appennino tosco-romagnolo, a sud-ovest.
Morfologicamente sono il fiume Savio e la sua valle a costruire l’alveo principale del territorio comunale cesenate, andando poi a sfociare a nord-ovest fino ai bacini del fiume Ronco e del torrente Bevano, a sud-est fino al versante sinistro del torrente Pisciatello.
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Cesena. |
Cesena ha un clima continentale temperato, moderatamente mitigato dalla vicinanza del mare. L'estate è calda, le mezze stagioni sono piovose e complessivamente miti, quandanche la primavera risulta molto più calda e soleggiata rispetto ai corrispettivi mesi autunnali. L'inverno è freddo e umido, con presenza di nebbie diffuse, anche se risulta tutto sommato meno rigido rispetto a molte altre aree interne della pianura.
| Cesena | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 7 | 9 | 14 | 18 | 22 | 26 | 29 | 28 | 23 | 18 | 12 | 7 | 7,7 | 18 | 27,7 | 17,7 | 17,8 |
| T. min. media (°C) | 0 | 1 | 4 | 8 | 11 | 15 | 18 | 18 | 13 | 9 | 4 | 1 | 0,7 | 7,7 | 17 | 8,7 | 8,5 |
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia di Cesena. |
| Le origini del nome |
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L'etimologia del lemma Cesena (dal latino Caesena) non è ancora stata accertata. Tra le ipotesi più accreditate vanno menzionate le seguenti: diversi studiosi sostengono che l'origine del nome risalga al Torrente Cesuola, che attraversa il cuore della città. Altre fonti ipotizzano che il prefisso caes- rimandi al termine desueto "cesina" (cioè, "terra disboscata"), cui si è aggiunto il suffisso -ena, di origine etrusca. Altri ancora ritengono che Cesena derivi dall'etrusco "Caizna", oppure dal latino "caedo". [1] |
[modifica] Dall'antichità alle invasioni barbariche
Il primo nucleo abitativo di Cesena sorge con ogni probabilità per opera degli "umbro-etruschi" intorno al VI-V secolo a.C., e il taglio prodotto dal torrente Cesuola si riverbera nel nome dato al piccolo centro, che deve assomigliare a un Césena. Intorno al IV secolo sopraggiungono i Galli, del cui breve dominio rimangono profonde tracce nell'economia - con l'introduzione dell'allevamento suinicolo - e nella lingua locali.
Tuttavia è solo con l'arrivo dei Romani (i quali fondano nel 268 a.C. la colonia di "Ariminum", Rimini) che il piccolo nucleo assume la forma di villaggio. Del periodo repubblicano rimane oggi ben visibile la colossale opera di centuriazione cui è sottoposto il territorio cesenate, presumibilmente tra il 235 e 220 a.C., che suddivide la campagna in un perfetto reticolato ancora oggi visibile. Successivamente la "Curva Caesena" dell'età imperiale (citata da Plinio il Vecchio come città produttrice di ottimo vino) decade con l'Impero Romano ed è sottoposta alle incursioni dei barbari.
Presa dai Goti di Teodorico, viene riconquistata dai Bizantini e, a metà del VI secolo, entra a far parte dell'Esarcato. Dopo le campagne di Pipino il Breve (VIII secolo), Cesena rientra infine nei territori sotto il controllo pontificio, primo nucleo di quello che sarà lo Stato della Chiesa. Un ruolo di estrema importanza riveste in questi secoli la figura dell'arcivescovo di Ravenna, feudatario dell'imperatore, il quale possiede terreni e castelli nel cesenate, e detiene un potere assai ampio.
[modifica] Dall'anno Mille al "Sacco dei Bretoni" (1377)
Dopo il Mille crescono le volontà autonomistiche della città, ma solo alla fine del XII secolo, affrancatasi dall'arcivescovo, Cesena può dirsi libero comune. Il Duecento, secolo caratterizzato dai continui mutamenti nel governo della città, vede Cesena oscillare tra libertà comunali e sottomissione alla Chiesa o a signori locali, tanto che Dante Alighieri, nel Canto XXVII dell'Inferno, nota:
| « E quella cu' il Savio bagna 'l fianco, così com'ella sie' tra 'l piano e 'l monte, tra tirannia si vive e stato franco. » |
Nel Trecento la breve signoria della famiglia forlivese degli Ordelaffi viene bruscamente interrotta dall'intervento del legato pontificio Albornoz, che sottopone la rocca (fieramente difesa da Cia degli Ordelaffi, eroina ormai leggendaria) a un lungo assedio (1357). Alla fine Albornoz riesce a sottomettere Cesena e la dota di un nuovo Palazzo del Governatore (oggi Palazzo Comunale).
Di lì a poco, a febbraio del 1377, Cesena conosce l'evento che segna una sorta di cesoia nella sua storia: un contingente di soldati mercenari bretoni al soldo di papa Gregorio XI, comandati da Roberto di Ginevra (futuro antipapa Clemente VII) e del condottiero Giovanni Acuto (John Hawkwood), mette a ferro e fuoco la città. I cronisti del tempo inorridiscono di fronte alla strage e riferiscono d'alcune migliaia di morti e di altrettanti deportati tra la popolazione civile. È il momento più buio della città, coinvolta suo malgrado nella guerra promossa da Firenze contro il Pontefice (la cosiddetta "Guerra degli Otto Santi", 1375-1378).
[modifica] La signoria dei Malatesta
L'anno seguente al tremendo "Sacco dei Bretoni", il nuovo papa Urbano VI assegna infine quello che rimane della città al signore di Rimini Galeotto I Malatesta, in vicariato: ha inizio per Cesena la signoria dei Malatesta, quello che sarà il momento di maggior splendore nella storia cesenate. A Galeotto (cui si deve l'inizio dei lavori alla nuova rocca e alla nuova cattedrale) succede nel 1385 Andrea Malatesta, che spiana le pendici del Colle Garampo ottenendo la cosiddetta Piazza Inferiore (oggi del Popolo). È poi la volta di Carlo e, nel 1429, di Domenico Malatesta Novello. Appassionato bibliofilo, fine mecenate, costretto a rinunciare presto alla vita militare (prima fonte di ricchezza per la famiglia), dona alla città la splendida biblioteca (una delle migliori d'Italia, secondo il celebre umanista Flavio Biondo) ricavata all'interno del convento dei frati francescani. Compiuta tra 1447 e 1452, ma aperta solo due anni dopo, reca il progetto di Matteo Nuti da Fano, discepolo di Leon Battista Alberti.
[modifica] Il ritorno sotto lo Stato Pontificio
Alla morte di Novello (1465), Cesena torna sotto il dominio pontificio, ma già nel 1500 le Romagne conoscono un nuovo padrone: è Cesare Borgia, detto "il Valentino" (celebrato da Niccolò Machiavelli nel suo Il Principe) che costituisce un piccolo ma potente ducato. La città, elevata al rango di capitale, viene visitata da Leonardo da Vinci che fa rilievi alla rocca e fornisce il progetto per il porto di Cesenatico. Caduto l'effimero ducato, Cesena torna definitivamente alla Chiesa e a una dimensione locale dominata economicamente dall'agricoltura.
Inaspettatamente, nel 1775, la città assurge nuovamente agli onori: il cesenate Giovan Angelo Braschi diviene infatti papa col nome di Pio VI, dando avvio alla triade di papi cesenati (Pio VII Chiaramonti, 1800-1823, e Pio VIII Castiglioni, 1829-1830, in realtà marchigiano, ma già vescovo di Cesena). L'esperienza napoleonica (1797-1814), che vede Pio VI e Pio VII tentare invano di opporsi alle angherie del Corso, priva Cesena di un gran numero di monasteri, conventi e chiese che precedentemente la ornavano.
Intanto la città si ingrandiva. Negli anni 1816-22 viene realizzata la prima circonvallazione, come alternativa alla via Emilia, che attraversa tutta la città da porta Santi (ad est) al Ponte Vecchio (sul fiume Savio, ad ovest). La circonvallazione percorre tutta la cinta muraria da Porta S. Maria e Porta Trova, proseguendo poi per via Molini e costeggiando la riva del Savio fino all'attuale via IV Novembre.
Nel 1844 viene aperto il Giardino pubblico. Nel 1846 è inaugurato il Teatro comunale (a cui, peraltro, si ispirerà il progettista del celeberrimo Teatro alla Scala di Milano), ora Teatro Alessandro Bonci; risale allo stesso anno la realizzazione della piazza antistante il teatro.
Nel censimento del 1853 (l'ultimo effettuato sotto lo Stato Pontificio), gli abitanti entro le mura sono 6.491, mentre nei borghi (il "Borghetto" e i borghi di San Pietro, San Bartolo e Porta Cervese), la popolazione consta di 6.900 unità. In tutto Cesena ha quindi poco più di 13.000 abitanti.
Durante il Risorgimento, Cesena conosce i moti libertari, cui partecipa anche un giovane Maurizio Bufalini, medico che poi si coprirà di onori a Firenze.
[modifica] Dall'Unità d'Italia ad oggi
Con l'Unità d'Italia per Cesena ha inizio un periodo di lotte politiche interne fra le componenti liberale moderata (guidata dalle carismatiche figure del sen. Gaspare Finali e del direttore del "Cittadino" Nazareno Trovanelli), repubblicana (sulle orme del garibaldino Eugenio Valzania) e socialista (Pio Battistini)[2].
Intanto vengono eseguiti nuovi lavori di viabilità: risale all'ultimo decennio del secolo la realizzazione del tunnel a campata unica. Ai primi del Novecento viene costruito il nuovo ponte sul fiume Savio, poco più a nord del ponte vecchio. Successivamente viene realizzata una nuova via di ingresso "entro le mura", l'attuale via Cesare Battisti.
Ad un fine Ottocento in cui avevano prevalso i liberali, segue un primo Novecento repubblicano, segnato dalla figura di Ubaldo Comandini. È di questo periodo la breve ma luminosissima vita di Renato Serra, morto giovane sul Carso (1915), ma già entrato, con L'esame di coscienza di un letterato, nella storia della critica letteraria italiana.
Dopo la Grande Guerra si verifica un nuovo sviluppo urbanistico: per la prima volta la città si estende oltre le storiche mura. Nascono nuovi insediamenti: Sant'Egidio, Villa Chiaviche, San Mauro in Valle, Martorano e Ponte Pietra. Nel centro storico risiedono 8.000 persone e 14.000 nelle zone limitrofe.
La Seconda Guerra Mondiale, con la Linea Gotica che corre sul crinale appenninico a pochi chilometri dalla città, segna profondamente la vita cittadina; i partigiani cesenati si distinguono particolarmente nella guerra di resistenza contro le forze nazifasciste, per tale motivo alla città di Cesena è stata assegnata la Medaglia d'argento al Valor Militare.
Nel dopoguerra Cesena assiste ad un enorme sviluppo urbano: prendono consistenza gli abitati di Diégaro, Torre del Moro, Case Finali e l'Oltresavio. L'attività edilizia raggiunge il suo apice nel decennio 1950-60.
Parallelamente si verifica una notevole crescita economica, che fa della città un polo di livello internazionale nel comparto agroalimentare, soprattutto in materia di ricerca e biotecnologie.
A conferma dell'importanza raggiunta da Cesena, nel 1992 la provincia cambia nome in Provincia di Forlì-Cesena, pur rimanendo Forlì capoluogo, e ancora oggi la città può vantare una posizione di primo piano in vari settori economici, una vita culturale sempre fervida ed una qualità della vita superiore alla media nazionale.[3]
[modifica] Onorificenze
Medaglia d'argento al valor militare
[modifica] Personalità legate a Cesena
| Per approfondire, vedi la voce Personalità legate a Cesena. |
- Monty Banks, attore, regista e produttore cinematografico italiano, attivo ad Hollywood nella prima metà del Novecento.
- Don Cesare Carlo Baronio, presbitero ed educatore.
- Alessandro Bonci, tenore.
- Nicoletta Braschi, attrice; musa ispiratrice e moglie di Roberto Benigni.
- Maurizio Bufalini, insigne medico, scrisse trattati sull'educazione dei fanciulli e svolse la sua rivoluzionaria opera di medico e ricercatore presso gli ospedali di Bologna, Cesena e Firenze.
- Romeo Castellucci, direttore della compagnia teatrale Societas Raffaello Sanzio.
- Giordano Conti, scrittore e politico, ex sindaco di Cesena.
- Maurizio Ferrini, personaggio televisivo e attore comico.
- Fra Michele Fuschi, meglio noto come Michele da Cesena, religioso, teologo, filosofo francescano
- Leonida Montanari, patriota del risorgimento.
- Marco Pantani, ciclista, vincitore del Giro d'Italia 1998 e del Tour de France 1998.
- Papa Pio VI, al secolo Giovanni Angelo Braschi.
- Papa Pio VII, al secolo Luigi Barnaba Chiaramonti.
- Renato Serra, scrittore e critico letterario.
- Gastone Sozzi, uomo politico (fu tra i primi fondatori del Partito Comunista Italiano) e di cultura, morì martire del fascismo nelle carceri di Perugia.
- Azeglio Vicini, ex calciatore e allenatore di calcio.
- Adone Zoli, uomo politico (fu anche Presidente del Consiglio dei Ministri).
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
Cesena è una città ricca di arte e storia: fra i vari monumenti cittadini, si ricordano la Rocca Malatestiana, il perimetro della cinta muraria che ancora oggi racchiude il centro storico della città, conservando gran parte dei torrioni e delle porte, la suggestiva piazza del Popolo, con al centro la Fontana di fine Cinquecento denominata "Fontana Masini", l'importantissima Biblioteca Malatestiana (dal 19 maggio 2006 inserita nel Registro Unesco della Memoria del Mondo, primo bene italiano a farne parte[5] ), primo edificio al mondo nato e concepito per svolgere la funzione di biblioteca (1454), una biblioteca che già il grande umanista Flavio Biondo riteneva una delle migliori d'Italia, e la basilica benedettina del Monte, che ospita opere pittoriche di notevole valore storico-culturale.
Di valore storico-artistico anche il Duomo cittadino, dedicato a San Giovanni Battista, in stile gotico-romano, risalente alla fine del 1300, con una cripta che racchiude da secoli le spoglie di san Mauro. Il tempio conserva senza dubbio la massima opera scultorea conservata a Cesena, realizzata fra il 1494 e il 1505 dallo scultore lombardo Giovanni Battista Bregno da Osteno. Entro la nicchia racchiusa fra due pilastri, decorati con candelabre "all'antica", lo scultore ha raffigurato al centro, Cristo che raccoglie il proprio sangue in un calice fra i santi Giovanni Battista e Giovanni Evangelista e ai lati, Carlo e Camillo Verardi inginocchiati. Nei tondi, la Vergine Annunziata e l'Arcangelo Gabriele; il coronamento, nel quale si ipotizza fosse originariamente la figura del Padre Eterno, contiene oggi una conchiglia novecentesca.
La chiesa di Sant'Agostino, edificata su disegno del Vanvitelli, e la chiesa di San Domenico, ospitano tele di grande valore e rappresentano le due "vere pinacoteche" di Cesena.
Da segnalare è anche il Teatro Bonci, ultimato nel 1846 su progetto dell'architetto Vincenzo Ghinelli; esso si presenta con una facciata in stile neo-classico tipica dei teatri italiani del periodo, e con pregevoli interni dotati di ampi saloni da ricevimento, cavea con platea e cinque ordini di palchi compreso il loggione; il teatro vanta un'ottima acustica. Prende il suo nome d' Alessandro Bonci, 1870-1940, celebre tenore lirico, figlio di Cesena.
La contrada Chiaramonti si segnala per la presenza di eleganti ed imponenti palazzi, costruiti o abbelliti nel periodo dei Papi cesenati. Tra gli edifici più rappresentativi di questo percorso si ricordano: Palazzo Ghini, realizzato dall'architetto e pittore mantovano Leandro Marconi; Palazzo Guerrini Bratti, anch'esso decorato da Leandro Marconi; Palazzo Sirotti Gaudenzi, caratterizzato da una facciata neoclassica e i cui interni sono stati interamente decorati da Felice Giani e Giovan Battista Ballanti Graziani; Palazzo Chiaramonti, acquistato dal papa cesenate Pio VII (Barnaba Chiaramonti) e decorato da stucchi e da affreschi realizzati da Giuseppe Milani.
Oltre ai palazzi monumentali presenti nella contrada Chiaramonti, si segnalano: Palazzo Romagnoli (in via Uberti), maestoso edificio seicentesco decorato dal Milani ed oggi sede della biblioteca giuridica "Giovanni Ghirotti"; Palazzo Ghini (in corso Sozzi), progettato nel secolo XVII dall'architetto Pier Mattia Angeloni, sul cui cortile monumentale si affacciano le quattro statue di Francesco Calligari raffiguranti quattro divinità (Cerere, Gloria, Marte e Minerva); Palazzo Masini (in corso Sozzi), ricco di decorazioni pittoriche neoclassiche; Casa Sirotti, ora Biagini (in via Montalti) di antichissima costruzione, nel quale, secondo la tradizione risiedette anche San Carlo Borromeo.
Recentemente, durante lavori di scavo, sono stati scoperti nel centro storico dei reperti di epoca romana, fra i quali un mosaico pavimentale in tessere bianche e nere con decorazioni vegetali e libere che, "staccato" dalla sua originaria collocazione ed interamente ristrutturato dagli esperti restauratori della scuola di Ravenna, è attualmente esposto in una sala del palazzo comunale.
Altri reperti di epoca romana e medievale, (fondamenta di edifici e strade adiacenti) che si ritengono di notevolissimo valore storico, sono stati rinvenuti nel 2005, durante gli scavi per la costruzione di un parcheggio, nelle immediate vicinanze del centro storico.
[modifica] Fortificazioni
[modifica] Architetture religiose
Il complesso di San Biagio venne creato nel 1394, ma l'edificio venne completato nel 1424 e rifatto nel 1486; nel 1810 chiesa e convento furono soppressi e il complesso divenne sede della Casa di Ricovero delle Figlie del Povero. Oggi è sede del Centro Culturale San Biagio e della Pinacoteca Comunale.
La Chiesa e Convento dei frati Cappuccini sorge su un colle immediatamente a ridosso della città di Cesena. Di costruzione relativamente più recente rispetto agli altri complessi cesenati, conserva la splendida tela del Guercino raffigurante l'Estasi di San Francesco.
La Chiesa di San Zenone si trova nel centro storico della città di Cesena; la chiesa era già presente nel 1292, venne completamente rifatta a partire dal 1764 da Pietro Carlo Borboni.
La Chiesa di Sant'Agostino si trova nel centro storico della città. Il convento inizialmente era dei frati Osservanti, fu cedudo alla fine del XV secolo ai monaci Agostini che intrapresero una vasta opera di ristrutturazione e di decorazione della chiesa e del convento, che termino nel 1520. La forma attuale della Chiesa risale a 1748.
La Chiesa di Santa Cristina è situata in contrada Chiaramonti. Di origine medievale, fu riedificata più volte nel corso dei secoli, in particolare nel 1470, nel 1630 e nel 1740, quando fu risistemata da Francesco Zondini. La chiesa fu definitivamente terminata nel 1825 con poche varianti rispetto al progetto originale.
- Chiesa di San Bartolo:
Una prima chiesa del 1290 venne ricostruita tra il 1835 e il 1839 su progetto di Antoli secondo un modello classicistico di stampo napoleonico. All'interno due tele: un cinquecentesco Martirio di San Bartolomeo e un Martirio di San Lorenzo.
- Chiesa di Santa Maria Nascente in Boccaquattro:
Anche questo antichissimo edificio religioso risale al 1200, salvo per poi essere demolito e ricostruito nel 1796 su progetto di Benedetto Barbieri. L'interno è sobrio di un paca neoclassicismo.
- Chiesa dello Spirito Santo:
Il progetto originale di questa chiesa, facente parte del convento delle Suore dello Spirito Santo, uno dei sei ordini pre-napoleonici, è di Pier Mattia Angeloni, realizzato tra il 1694 e il 1695. Più volte alterata tra il settecento e l'ottocento, è oggi sconsacrata ed è utilizzata come spazio espositivo soprattutto per mostre di architettura.
- Chiesa di San Giuseppe in Borgo:
Altra chiesa storica della Cesena antica, venne ricostruita nelle forme attuali nel 1637. All'interno due preziose tele: I Santi Sebastiano e Antonio abate di Giuseppe Milani e la Vergine con Bambino e Santi Giuseppe a Marino di G. B. Razzani.
- Chiesa di San Pietro:
Interessante e antichissimo edificio (XII secolo), poi ricostruito, presenta pianta a croce latina, con due capelle con ancone del 1671; in esse: San Isidoro Agricola (G. B. Razzani, 1633 ca.) e Sacra Famiglia (Giuseppe Milani).
- Chiesa della Madonna delle Rose:
Altro edificio recante la firma del prolifico Pier Mattia Angeloni, fu riedificato nel 1680 sul luogo dove probabilmente sorgeva l'antichissima chiesa di San Zenone
[modifica] Cimiteri
- Cimitero Monumentale di Cesena
- Cesena War Cemetery
[modifica] Palazzi
- Casa Sirotti
- Palazzo Chiaramonti
- Palazzo Comunale
- Palazzo Ghini
- Palazzo Guerrini Bratti
- Palazzo del Ridotto
- Palazzo Romagnoli
- Palazzo Sirotti Gaudenzi
- Loggetta Veneziana
- Villa Silvia
[modifica] Teatri
- Teatro Alessandro Bonci
- Emilia-Romagna Teatro
- Teatro Bogart
- Teatro Giuseppe Verdi
- Teatro Raffaello Sanzio
- Teatro della Valdoca
[modifica] Ponti
- Ponte Vecchio
- Ponte del Risorgimento o comunemente chiamato Ponte Nuovo
- Ponte Europa Unita
[modifica] Aree naturali
| Per approfondire, vedi la voce Parchi di Cesena. |
Sono 250 le aree verdi cesenati, per un'estensione di circa 246 ettari; ecco le principali aree verdi della città:
- Giardini "11 settembre 2001"
- Giardini "20 Ottobre 1944"
- Giardini "Battaglia del Monte"
- Giardini "Caduti di Cefalonia"
- Giardino di Serravalle
- Giardini "G. Savelli"
- Giardini "Ippodromo"
- Giardini Pubblici
- Giardini "San Rocco"
- Parco per Fabio
- Parco Cesuola
- Parco della Rimembranza
- Parco delle Querce
- Parco "N. Johnson"
- Parco "Iqbal Masih"
- Parco "Fornace Mazocchi"
- Parco Naturale del Fiume Savio
[modifica] Altro
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie
Oltre a quella italiana, le comunità oggi più numerose sono:
| Pos. | Cittadinanza | Popolazione* |
|---|---|---|
| 1 | 1.059 | |
| 2 | 896 | |
| 3 | 780 | |
| 4 | 680 | |
| 5 | 566 | |
| 6 | 526 | |
| 7 | 423 | |
| 8 | 314 | |
| 9 | 265 | |
| 10 | 255 | |
| 11 | 200 ca. | |
| 12 | 124 | |
| 13 | 110 | |
| 14 | 65 | |
| 15 | 35 | |
| 16 | 33 | |
| 17 | 31 | |
| 18 | 31 | |
| 19 | 29 | |
| 20 | Resto del mondo | 993 |
- Fonte: La popolazione straniera residente a Cesena al 31 dicembre 2008, il Resto del Carlino del 13 gennaio 2009.
[modifica] Cultura
[modifica] Istruzione
[modifica] Biblioteche
- Archivio di Stato di Forlì - Sezione di Cesena
- Biblioteca del Centro cinema città di Cesena
- Biblioteca del Conservatorio statale di musica Bruno Maderna
- Biblioteca del Gruppo di ricerca sulle tecnologie appropriate - Centro di informazione nonviolenta
- Biblioteca del "Quartiere Al mare"
- Biblioteca del "Quartiere Borello"
- Biblioteca del "Quartiere Cervese Nord"
- Biblioteca del "Quartiere Cervese Sud"
- Biblioteca del "Quartiere Cesuola"
- Biblioteca del "Quartiere Dismano"
- Biblioteca del "Quartiere Oltresavio"
- Biblioteca del "Quartiere Rubicone"
- Biblioteca del "Quartiere Valle Savio"
- Biblioteca del Seminario vescovile
- Biblioteca dell'Abbazia di Santa Maria del Monte
- Biblioteca dell'Istituto di storia della Resistenza e dell'Età contemporanea
- Biblioteca e Fonoteca dell'Istituto musicale Arcangelo Corelli
- Biblioteca giuridico-economica Giovanni Ghirotti
- Biblioteca Malatestiana - Sezione ragazzi Adamo Bettini
- Biblioteca Malatestiana
- Biblioteca Maurizio Bufalini
[modifica] Scuola
[modifica] Scuole superiori
- Liceo ginnasio "Vincenzo Monti"
- Liceo scientifico "Augusto Righi"
- Istituto Tecnico per Geometri "Leonardo da Vinci"
- Istituto Tecnico Commerciale "Renato Serra"
- Istituto Tecnico Industriale "Blaise Pascal"
- Istituto Tecnico Agrario "Giuseppe Garibaldi"
- Istituto Professionale per i Servizi Commerciali e Turistici "Cino Macrelli"
- Istituto Professionale per per l'Industria e Artigianato "Ubaldo Comandini"
- Istituto Professionale per i Servizi Sociali "Iris Versari"
- Conservatorio di Musica "Bruno Maderna"
- Liceo della Comunicazione "Immacolata" Scuola Paritaria D.M. 28.2.01
- Liceo scientifico "Fondazione Sacro Cuore" Scuola Paritaria D.M. 618/2007
[modifica] Università
L'identità di Cesena città universitaria si è rafforzata in questi anni non solo per l’aumento dei corsi di laurea e degli studenti iscritti, ma anche per lo sviluppo delle strutture e dei servizi[6].
Cesena è sede distaccata dell'Università degli studi di Bologna per le seguenti facoltà: Architettura, Ingegneria (seconda facoltà dell'Ateneo), Psicologia e per alcuni corsi di studio delle facoltà (con sede a Bologna) di Agraria (lauree triennali in Scienze e Tecnologie Alimentari, Viticoltura ed Enologia, Scienze dei Consumi Alimentari e della Ristorazione, lauree specialistiche in Scienze e Tecnologie Alimentari, Scienze Enologiche), Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali (laurea triennale e specialistica in Scienze e Tecnologie Informatiche), Medicina (laurea triennale in Scienze Infermieristiche). Entro la fine del 2010 partiranno i lavori per la realizzazione del nuovo polo universitario delle facoltà di Architettura e Ingegneria. Il nuovo grande complesso nascerà nel quartiere Ex Zuccherificio[7].
[modifica] Musei
- Casa-Museo Renato Serra
- Galleria dei dipinti antichi della Cassa di risparmio di Cesena
- Museo Archeologico di Cesena
- Museo della Centuriazione
- Museo della Cattedrale
- Museo degli Strumenti Musicali
- Museo dell'Immagine
- Museo di Scienze Naturali
- Museo di Storia dell'Agricoltura
- Pinacoteca Comunale di Cesena
- Spazio espositivo per mostre archeologiche
[modifica] Arti drammaturgiche
Nella Città sorge il celebre Teatro Alessandro Bonci (intitolato all'omonimo tenore cesenate) che, grazie alla sua eccellente acustica, è non di rado sede di importanti eventi.
Cesena è inoltre sede della rinomata compagnia teatrale Socìetas Raffaello Sanzio, nota per la sue attività internazionali e la ricchezza e la complessità del linguaggio scenico.
[modifica] Fiere e Manifestazioni
Cesena oltre ad essere famosa per l’arte e la cultura, è anche una città che è animata in ogni periodo dell’anno e che richiama molti turisti.
La grande tradizione nel campo dell’ortofrutticola, ad esempio, trova il suo momento topico ai primi di maggio, quando il complesso fieristico di Pievesestina ospita il "Macfrut" [8]. Si tratta di una delle più importanti fiere internazionali dedicate alla lavorazione, al trasporto e alla tecnologia per l’ortofrutta, e richiama visitatori da ogni parte del mondo[9].
A giugno è poi la volta di quella che, per tradizione, è la principale manifestazione popolare cesenate: la Fiera di San Giovanni, il Santo patrono. Sulle molte bancarelle, tra le altre cose, la tradizione vuole che siano offerti profumati mazzetti di lavanda, le prime trecce d’aglio e soprattutto il celebre fischietto rosso, fatto di zucchero, assume la forma di gallo e papera [10].
L’estate è la stagione del ricco cartellone di spettacoli all’aperto (musica, teatro, burattini, lirica). Fulcro del programma sono i concerti de "I Suoni del Tempo", solitamente dedicati alla musica e alla canzone d’autore, ospitati nella suggestiva Rocca Malatestiana.
La fine dell’estate è segnato a Cesena dalle finale del "Campionato Europeo di Trotto", appuntamento conclusivo della stagione all’Ippodromo del Savio, uno dei maggiori in Italia.
All’inizio di ottobre un tuffo nel passato con la rievocazione storica delle "Calende Malatestiane", a cura della locale Associazione Storico Culturale "De Rebus Malatestianis"[11]: un avvenimento della storia medievale della città, tutto rivissuto in costume fra armigeri, dame e cavalieri.
A fine mese i padiglioni fieristici di Pievesestina tornano ad ospitare un altro evento di rilievo: "Arredo Casa", dedicata alla casa, al fai-da-te e al giardinaggio.
Trascorsi pochi giorni il centro accoglie i padiglioni della manifestazione "Cesena a Tavola", rassegna gastronomia di ristorazione ed enologica che offre un'ampia panoramica dei sapori della Romagna [12].
[modifica] Televisione locale
A Cesena sorgono i principali studi di produzione di Teleromagna, emittente leader in Romagna e nelle aree limitrofe. Ha sede nel nuovo comparto produttivo "Ex Arrigoni", alle porte di Pievesestina di Cesena. Altre redazioni sono poste a Forlì, Ravenna e Rimini.
[modifica] Cucina
| Per approfondire, vedi la voce Cucina romagnola. |
Cesena è nota per la piadina, sorta di pane azimo piuttosto piatto e di forma circolare. La si può trovare in tutto il territorio cittadino, venduta in particolari chioschi. Può essere servita semplice per accompagnare i pasti, ma è ottima se gustata insieme ad affettati ed insaccati di vario tipo oppure insieme al formaggio squacquerone, con l'aggiunta di rucola. Col medesimo impasto di acqua, farina, sale, strutto e bicarbonato usato per la piadina, vengono fatti anche i crescioni, sorta di calzoni riempiti a piacere coi più vari ingredienti: tipici i crescioni alle erbe, al pomodoro e mozzarella, ai funghi, zucca e patate ecc.
Diffusa la cultura della pasta all'uovo fatta in casa, particolarmente sotto forma di pappardelle in brodo, cappelletti (in brodo o asciutti, in tal caso serviti al ragù, oppure con panna, formaggio e prosciutto cotto), tagliatelle, lasagne. Altri tipi di pasta tipici del cesenate sono gli strozzapreti, serviti al ragù, ed i passatelli in brodo.
Per quanto riguarda i secondi piatti, la parte del leone nella cucina cesenate la svolge il maiale (e' baghèn, in dialetto), del quale non si butta via nulla: grigliate miste, carne ai ferri, arrosti, sono tipici della zona, in particolare di quella collinare. Diffuso l'uso d'insaccati e degli affettati derivati dal maiale, specialmente prosciutto, salame, mortadella, coppa e culatello, accompagnati dalla piadina e da un buon bicchiere di vino rosso.
In misura minore è amato dai cesenati anche il coniglio (e' cùnéij), cucinato arrosto, ai ferri, in porchetta o alla cacciatora, ed il pollame in generale, col pollo (e' pol) allo spiedo in primo luogo, oppure al forno o arrosto.
Per quanto riguarda la cacciagione, vengono utilizzati nella cucina cesenate, specialmente in collina, cinghiali, lepri, quaglie. È ancora possibile assaggiare in alcuni ristoranti ed osterie del cesenate il piccione, cucinato e servito nei medesimi modi del pollo, mentre diventa sempre più raro, per il mutare dei gusti gastronomici, trovare osterie che servano ancora antichi piatti tradizionali come le rane in umido o le chiocciole (chiamate impropriamente lumache) impanate e fritte o in umido, ma l'usanza rimane viva in molte famiglie e durante alcune feste e sagre.
Infine, nonostante il mare Adriatico disti appena 14 km dalla città, nel cesenate non si riscontra una particolare cultura gastronomica marinara, più in voga sulla costa e comunque legata più ad esigenze turistiche che culturali/ambientali.
Il dolce tipico del cesenate è la ciambella, sia quella caratteristica col buco, sia quella lunga e piatta (entrambe di solito si gustano inzuppate nel vino), mentre le frappe sono tipiche del periodo di carnevale. Inoltre si produce, nel periodo della festa patronale di S. Giovanni (fine giugno), il caratteristico fischietto di S. Giovanni: un fischietto rosso di zucchero caramellato a forma di oca.
Nel cesenate si producono vari tipi di vino, in particolare il Sangiovese, il Trebbiano, la Cagnina, l'Albana ed il Pagadebit.
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Suddivisioni amministrative
Il vasto territorio del Comune di Cesena è suddiviso in 12 circoscrizioni o quartieri (il termine adottato dallo statuto comunale è quartiere), ognuno dei quali elegge un Presidente ed un proprio Consiglio di Quartiere in concomitanza con le elezioni amministrative cittadine. I dodici quartieri, secondo l'enumerazione adottata ufficialmente dal comune, sono i seguenti:
- Al Mare
- Borello
- Centro Urbano
- Cervese Nord
- Cervese Sud
- Cesuola
- Dismano
- Fiorenzuola
- Oltre Savio
- Ravennate
- Rubicone
- Valle Savio
All'interno di ciascuno dei Quartieri di Cesena sono identificabili alcune zone urbane, spesso riferibili a frazioni che sono state nel tempo inglobate nella città. Ciononostante il riferimento a quella porta o a quella parrocchia per indicare una ben definita zona è in uso ancora oggi come un tempo. Sia i nomi che i confini di tali zone cittadine non sono definiti ufficialmente, ma la loro rilevanza storica per Cesena e per i Cesenati è innegabile.
Barriera, Campino (San Rocco), Cappuccini, Ex Zuccherificio, Case Finali, Ippodromo, La Fiorita, Madonna delle Rose, Madonna del Monte, Montefiore, Osservanza, Ponte di San Martino, Ponte Vecchio, Ponte Nuovo, Porta Santi, Porta Trova, Sant'Egidio, San Mauro in Valle, Torre del Moro, Villa Chiaviche, Vigne, La Valdoca.
[modifica] Frazioni
Acquarola, Aie, Bagnile, Borello, Borgo delle Rose, Borgo di Ronta, Borgo Paglia, Botteghino, Budrio, Bulgaria, Bulgarnò, Calabrina, Calisese, Capannaguzzo, Carpineta, Casalbono, Casale, Case Castagnoli, Case Frini, Case Gentili, Case Missiroli, Case Scuola Vecchia, Celincordia, Celletta, Diegaro (e Diegaro I), Formignano, Gattolino, Gualdo, Il Trebbo, Lizzano, Luogoraro, Luzzena, Macerone, Madonna dell'Olivo, Martorano, Massa, Molino Cento, Monte Aguzzo, Montereale, Monte Vecchio, Monticino, Oriola, Osteria di Piavola, Paderno, Pievesestina, Pioppa, Ponte Abbadesse, Pontecucco, Ponte Pietra, Provezza, Rio Eremo, Rio Marano, Ronta, Roversano, Ruffio (distinto in Ruffio I e Ruffio II), Saiano, San Carlo, San Cristoforo, San Demetrio, San Giorgio, San Mamante, San Martino in Fiume, San Matteo, San Mauro in Valle, Santa Lucia, Sant'Andrea in Bagnolo, San Tomaso, San Vittore, Settecrociari, Tessello, Tipano, Torre del Moro, Trebbo, Valdinoce, Villa Calabra, Villa Casone.
[modifica] Economia
[modifica] Settore Primario
Tradizione e intraprendenza: questo è il connubio cha fa dell'economia cesenate una realtà sempre viva. L'agricoltura da secoli la fa da padrone: una vocazione che privilegia l'innovazione e la qualità tanto da fare oggi di Cesena una realtà conosciuta fuori dai confini nazionali. È risaputo ad esempio, come le moderne tecnologie applicate all'agricoltura (dalle prime coltivazioni in serra fino alle più innovative biotecnologie legate a uno sviluppo innovativo con l'ambiente) abbiano spesso trovato a Cesena il trampolino di lancio. Altri campi, come la produzione di alimenti surgelati (Orogel), vedono aziende cesenati ai primi posti in Italia. Il grande successo che riscuote ogni anno il Macfrut, una delle fieri più importanti al mondo nel comparto orto frutticolo, è solo il segno di un primato consolidato[13] [14].
Scendendo nei particolari, accanto ai cereali (che rimasero per secoli e secoli il primo prodotto locale), sono oggi principalmente gli alberi da frutto (soprattutto pesche, ma anche albicocce, susine, mele e pere) a farla da padrone: tutti i supermercati del mondo, dalla Norvegia al Sudafrica espongono prodotti targati "Cesena". Ma anche le patate, le barbabietole, i prodotti orticoli vantano produzioni cospicue. Non si può tacere, infine, un accenno al vino, dove Albana e Sangiovese si sposano perfettamente con la cucina locale. Per concludere il discorso su settore primario, va notato come anche l'allevamento avicolo abbia, nel cesenate, una sua tradizione tanto da aver prodotto un'azienda nota al livello nazionale: Amadori.
[modifica] Settore Secondario
Anche l'industria prende, per molti versi, le mosse dai prodotti dei campi, ad esempio producendo macchine agricole. Ma l’industria cesenate ha prodotto anche altri fenomeni imprenditoriali, alcuni noti persino a livello internazionale: basti pensare alla società edile Trevi, famosa in Italia e nel mondo per la costruzione d'importanti opere di alta ingegneria (come la biblioteca di Alessandria d'Egitto, il raddrizzamento della Torre di Pisa, il restauro del Buddha di Bamiyan, il Vasco da Gama Bridge di Lisbona, ed altre opere più o meno famose.[15]) e aggiudicataria del bando per la costruzione del basamento del nuovo World Trade Center di New York, o della produzione di attrezzi ginnici della ditta Technogym, l’azienda leader al mondo trova le sue radici nel cesenate e a breve aprirà a Cesena il Technogym Village, la nuova principale sede del colosso romagnolo. L'economia cesenate, inoltre, può contare sull'apporto di un’importante azienda operante nel settore dei personal computer: la ditta Olidata; ed di altri prodotti di alta tecnologia.
[modifica] Settore Terziario
Molto vivo è pure il terziario dove, accanto ad alcuni comparti veramente floridi (basti pensare all’autotrasporto), ciò che spicca è la ricca e variegata offerta di negozi; il centro storico affollato di persone rende l’idea di una città vitale, con un elevato standard di qualità di vita.
[modifica] Artigianato
Tornando al concetto di “tradizione”, esso trova un’applicazione quanto mai significativa nell’artigianato, che a Cesena conserva alcuni esempi di vecchi mestieri: vi sono, ad esempio, piccole botteghe che lavorano la ceramica, la pelle, l’oro o che restaurano cose del passato. Appena si esce dai confini comunali, ecco qualcosa di ancora più tipicamente romagnolo, come la produzione delle tele a stampo a mano (Gambettola o delle “tegge” per cuocere la piadina (Montetiffi di Sogliano).
[modifica] Media e telecomunicazioni
| Quotidiani | Periodici | TV | Radio |
|---|---|---|---|
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[modifica] Trasporti e infrastrutture
[modifica] Strade
Cesena è collegata alla rete autostradale nazionale tramite i caselli Cesena e Cesena Nord della Autostrada A14 Bologna-Taranto. Altre strade importanti che toccano la città sono la Strada Statale 9 Via Emilia che la collega con tutti i capoluoghi della Regione Emilia-Romagna, tranne Ravenna e Ferrara, arrivando fino a San Donato Milanese (MI). Di rilievo anche la Strada Statale 3 bis Tiberina (Superstrada E 45), che consente di arrivare a Roma, costituendo una valida alternativa all'Autostrada A1 per giungere dal Nord alla Capitale.
A Cesena è stato costruito anche un eco-tunnel, che completa la cosiddetta "Secante" (la tangenziale cittadina). Si chiama galleria «Vigne», è lungo un chilometro e seicento metri ed è il primo tunnel eco-compatibile costruito in Italia, il terzo in Europa.[16]
[modifica] Distanza dalle principali città italiane |
[modifica] Distanza dalle principali capitali europee |
[modifica] Mobilità urbana
La supervisione dei servizi di trasporto locale è affidata ad ATR Agenzia per la mobilità (acronimo di Azienda Trasporti Romagnoli), che ricomprende le linee urbane, del forese, suburbane ed extraurbane dirette verso il comprensorio cesenate della provincia.
[modifica] Ferrovie
La Stazione di Cesena è posta sulla Ferrovia Bologna-Ancona che collega i due capoluoghi regionali passando per tutti i capoluoghi di provincia e molti altri centri minori. Oltre che al servizio ferroviario regionale, la stazione è interessata anche da quello a lunga percorrenza: vi fermano molti treni di questa tipologia diretti anche verso località come Venezia, Bolzano, Torino, Genova, Milano, Bari, Pescara e Lecce.
[modifica] Sanità
A Cesena, come in tutta la regione Emilia-Romagna, il servizio sanitario è maggiore rispetto al livello nazionale[17].
L'azienda Ausl di Cesena serve tutto il comprensorio cesenate, dalla Valle del Savio alla riviera, coprendo un territorio di 15 comuni (oltre 200.000 abitanti). Specificatamente il territorio è diviso in 2 distretti:
- - Il Distretto Cesena-Savio:
copre i territori dei comuni di Cesena, Montiano, Mercato-Saraceno, Sarsina, Bagno di Romagna e Verghereto.
- - Il Distretto Rubicone:
copre i territori dei comuni di Cesenatico, Gambettola, Gatteo, San Mauro Pascoli, Savignano, Longiano, Roncofreddo, Borghi e Sogliano.
L'ospedale Maurizio Bufalini di Cesena si trova in Viale Ghirotti, 286.
Il 31 marzo del 2009 è stato inaugurato il nuovo laboratorio unico di analisi della Romagna a Pievesestina di Cesena. Questa mega-struttura (costata 32 milioni di euro) con pochi eguali in Europa, rientra nel progetto "Area Vasta Romagna" che comprende le aziende Ausl di Cesena, Forlì, Rimini e Ravenna[18]. L'edificio, che servirà oltre un milione di persone, unifica di fatto i laboratori di analisi di tutte le aziende Ausl della Romagna. Inoltre questa struttura sarà presto sede anche dell'Officina trasfusionale e del Magazzino farmaceutico ed economale di Area Vasta Romagna.
[modifica] Amministrazione
| Per approfondire, vedi la voce Sindaci di Cesena. |
Sindaco: Paolo Lucchi (centrosinistra) dal 10/06/2009 (1º mandato)
Centralino del comune: 0547 356111
Posta elettronica: urp@comune.cesena.fc.it
[modifica] Sport
Cesena è città di sport, tradizionalmente legata al calcio ed al ciclismo, anche se nel passato ha raggiunto oppure occupa tutt'ora posizioni di rilievo nel panorama nazionale o internazionale di basket, calcio a cinque, cricket, motociclismo e ippica (trotto).
La maggiore società calcistica della Città è l'Associazione Calcio Cesena: nella stagione sportiva 2008/2009 ha vinto il campionato di Prima Divisione in Lega Pro (ex serie C), ma nel suo passato vanta dieci partecipazioni al Campionato di Serie A ed anche una partecipazione alla Coppa Uefa nel 1976 grazie al sesto posto conquistato in Serie A nella stagione precedente: esso costituisce il risultato di maggior rilievo della Società.
Nella stagione 2005/2006 un'altra formazione bianconera, quella del Romagna (già Cesena Calcio a 5), ha conquistato la promozione nel campionato di A1, ma è retrocessa in A2 dopo una sola stagione nella massima serie.
Altre formazioni sportive cittadine di rilievo federale (non amatoriali):
- Baseball: Diamonds Cesena ed Elephans Cesena
- Basket: Cesena Basket 2005 e Fiorenzuola Cesena
- Rugby: Cesena Rugby Club
- Calcio a 5: Futsal Torre del Moro
- Calcio: Romagna Centro (Promozione), Sporting Club Vallesavio, Ronta FC (Prima Categoria), Torre Dismano, San Vittore, Rumagna, Diegaro, San Carlo (Seconda Categoria), Ponte Abbadesse, Aurora, San Mauro in Valle, G.P. Vigne, Rubicone (Terza Categoria)...
- Ciclismo: Banca Popolare dell'Emilia Romagna (settore giovanile)
- Pallavolo: Lines Cesena
Di grande livello la presenza di Cesena nel basket femminile, soprattutto tra la fine degli Anni Ottanta e l'inizio degli Anni Novanta, quando la Polisportiva Ahena arrivò per cinque volte consecutive a disputare la Finale Scudetto, avendo sempre come squadra avversaria la Pool Comense. La squadra romagnola, allora denominata Unicar Cesena, riuscì ad aggiudicarsi lo Scudetto della stagione sportiva 1989/1990, al termine delle cinque tiratissime partite della Finale. L'ultimo match, in particolare, fu giocato in un Carisport gremito all'inverosimile e deciso sul filo di lana da un tiro da tre punti di Andrea Lloyd. Tra le maggiori artefici della vittoria vanno menzionate anche Catarina Pollini, vero "mostro sacro" del basket femminile italiano, e Clarissa Davis, allora considerata la miglior cestista a livello mondiale. A seguito di questa vittoria, la squadra, denominata Conad Cesena, poté nella stagione successiva giocare la Coppa dei Campioni, conquistandola nella Finale disputata a Barcellona.
Lo stesso importantissimo traguardo è raggiunto nel cricket dalla squadra di Cesena che il 27 giugno 1993 si aggiudica la Coppa Campioni.
La squadra di basket maschile denominata Carisp Cesena nella stagione 2004/2005 ha conquistato la salvezza in serie B prima di cedere il titolo sportivo a Castrocaro.
Nella stagione 2008/2009 la squadra di pallavolo femminile Lines Cesena affronterà per la prima volta nella storia il campionato di serie A1 dopo avere acquistato il titolo della Jogging Volley Altamura.
Ha ospitato per tre volte l'arrivo di una tappa del Giro d'Italia di ciclismo:
- il 19 giugno 1946 la 5ª semitappa con partenza da Bologna del Giro d'Italia 1946 con la vittoria di Olimpio Bizzi.
- il 20 maggio 2004 l'11ª tappa con partenza da Porto Sant'Elpidio del Giro d'Italia 2004 con la vittoria di Emanuele Sella.
- il 21 maggio 2008 l'11ª tappa con partenza da Urbania del Giro d'Italia 2008 con la vittoria di Alessandro Bertolini.
Cesena è sede dell'Ippodromo del Savio, attivo per il trotto nei mesi estivi. Il primo sabato di settembre la stagione ippica si conclude con il Campionato Europeo, un Gran Premio che richiama sulla pista cesenate i più forti cavalli a livello mondiale ed un folto pubblico dall'Italia e dall'estero.
[modifica] Principali impianti sportivi
- Carisport, in passato riservato a manifestazioni sportive, attualmente impiegato principalmente per concerti ed eventi culturali
- Ippodromo del Savio
- Palestra di Ginnstica Artistica
- Piscina Comunale
- Pista di Atletica
- Stadio Comunale "Dino Manuzzi"
[modifica] Note
- ^ http://www.itinerariinromagna.it/comuni/comune_cesena.asp
- ^ A cavallo tra Ottocento e Novecento si stampavano a Cesena quattro giornali: "Il Cittadino" (1889-1922 di orientamento liberal-monarchico), "Il Savio" (1889-1910, cattolico popolare), "Il Popolano" (1901-1923, repubblicano e risorgimentale) ed "Il Cuneo" (1905-1911, socialista).
- ^ http://www.romagnaoggi.it/cesena/2008/12/7/110153/
- ^ Ministero della Difesa, Roma 17 aprile 1975 n. 7069 d'ordine.
- ^ http://www.unesco.it/SitoFrancese/Patrimonio_mondialeF/Registro_Memoria_del_Mondo/Registro_mondiale_mondo.htm
- ^ http://www.polocesena.unibo.it/Polo+Cesena/Polo/Guida/Verde+e+dintorni.htm
- ^ http://www.polocesena.unibo.it/Polo+Cesena/Polo/Guida/storia.htm
- ^ http://www.macfrut.com/
- ^ http://www.abcfiere.com/fiera_macfrut_cesena_404.php
- ^ http://www.passatore.it/feste/31.htm
- ^ http://www.derebusmalatestianis.it/
- ^ http://www.sagreinromagna.it/sagre/cesena_a_tavola.asp
- ^ http://www.macfrut.com/video.php
- ^ http://www.efreshvideo.com/index.php?page=watch&f_videoid=617
- ^ http://quitehurricane.wordpress.com/2008/06/01/trevi-50-anni-di-lifting-agli-altri
- ^ http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/ambiente/grubrica.asp?ID_blog=51&ID_articolo=597&ID_sezione=76&sezione=
- ^ http://www.polocesena.unibo.it/Polo+Cesena/Polo/Guida/storia.htm
- ^ http://www.areavastaromagna.it/Portale/Frontend/Home/default.aspx
[modifica] Voci correlate
- Abbazia di Santa Maria del Monte
- Associazione Calcio Cesena
- Biblioteca Malatestiana
- Dialetto romagnolo
- Provincia di Forlì-Cesena
- Rocca Malatestiana
- Romagna
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