Liceo di Aristotele

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Il Licabetto nel 1880

Il Liceo (in greco antico Λύκειον Lykeion) era un luogo alle pendici meridionali del Licabetto esteso tanto da essere adatto alle esercitazioni militari dove Pericle vi aveva fondato un ginnasio successivamente ampliato da Licurgo. Il nome della località derivava da un santuario dedicato ad Apollo Licio dove Aristotele fondò la scuola che fu chiamata Liceo e anche peripatetica.

Nella mitologia greca "Licio" era un epiteto attribuito ad Apollo o perché riferito al termine «lupo» (λύκος) o al fatto che il dio appena nato era stato portato in Licia (Λυκία) o infine perché si voleva indicare la sua caratteristica di divinità solare (dalla radice λευκ-, λυκ- «candore, luce»). [1]

La scuola[modifica | modifica sorgente]

Quando nel 340 a.C. Alessandro divenne reggente del regno di Macedonia, cominciando anche ad avvicinarsi alla cultura orientale, il suo maestro Aristotele, che era intanto rimasto vedovo e conviveva con la giovane Erpillide, da cui aveva avuto il figlio Nicomaco, nell'ultimo periodo della sua vita tornò forse a Stagira e, intorno al 335 a.C., da lì si trasferì ad Atene dove si dedicò all'insegnamento della sua dottrina, ormai matura e del tutto distaccata da quella platonica, che costituisce quasi interamente il corpus aristotelicum a noi pervenuto. [2]

Il nome peripatetica della scuola aristotelica deriva dal greco Περίπατος, «la Passeggiata» (da περιπατέω «passeggiare», composto di περι «intorno» e πατέω «camminare») cioè quella parte del giardino dove era un colonnato coperto dove il maestro e i suoi discepoli camminavano discutendo [3] [4].

I discepoli del Liceo, che non aveva nessuna finalità religiosa, erano divisi come in un tiaso tra quelli che erano iniziati e frequentavano la scuola come interni (gli "esoterici") a cui erano riservate le lezioni più specialistiche e complesse e coloro che partecipavano come discepoli esterni ("essoterici"), uditori a cui era dedicata la parte divulgativa della dottrina.

Il piano di studi probabilmente si basava sull'insegnamento

  • delle scienze teoretiche dedicate all'osservazione degli enti e del loro divenire (fisica, zoologia, psicologia) e degli enti immobili (metafisica e teologia)
  • delle scienze pratiche,che dovevano guidare all'azione (etica e politica)
  • delle scienze poietiche (retorica e poetica)

La logica non compariva come scienza ma come strumento propedeutico allo studio di qualsivoglia scienza. [5]

Alla morte di Aristotele, avvenuta nel 322 a.C., Teofrasto gli succedette nella direzione del Liceo. Nel 287 a.C., alla morte di Teofrasto, la direzione fu assunta da Stratone di Lampsaco.

Il Liceo fu depredato da Filippo V di Macedonia e successivamente da Lucio Silla. Il nome continuò ad essere usato per indicare la scuola peripatetica e in seguito fu riferito a quei luoghi pubblici dove si tenevano dissertazioni letterarie e filosofiche.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dizionario di filosofia Treccani (2009) alla voce "Liceo"
  2. ^ Enciclopedia Treccani alla voce "Aristotele"
  3. ^ Vocabolario Treccani alla voce "Peripato"
  4. ^ Rebecca Solnit, Storia del camminare, Pearson Italia S.p.a., 2005 p.16
  5. ^ Bianca Spadolini, Educazione e società. I processi storico-sociali in Occidente, Armando Editore, 2004 p.68

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) The Lyceum in Encyclopedia of Classical Philosophy, Westport, Greenwood, 1997.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) The Lyceum da The Internet Encyclopedia of Philosophy
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