Politica (Aristotele)
| Politica | |
|---|---|
| Estratto dal Libro Primo della Politica di Aristotele | |
| Autore | Aristotele |
| 1ª ed. originale | IV secolo a.C. |
| Genere | trattato |
| Sottogenere | politico |
| Lingua originale | greco antico |
La Politica è un'opera del filosofo Aristotele che tratta l'amministrazione della polis. L'opera è suddivisa in otto libri il cui ordine segue l'analisi dell'autore che definisce la città dalle sue origini fino al suo buon mantenimento mediante l'educazione politica.
Indice |
La struttura dell'opera [modifica]
Libro I [modifica]
All'origine della città vi è il rapporto tra uomo e donna, i quali, formando la famiglia, creano la base del villaggio la cui pluralità andrà a costituire la città vera e propria. La proprietà è strumento d'uso vigente nella famiglia costituita da tre tipi di rapporti di proprietà: coniugalità tra marito e moglie, paternità tra padre e figli, padronanza tra padrone e schiavi. La crematistica alla base degli scambi commerciali è l'arte dell'acquisto propria degli amministratori domestici e politici.
Libro II [modifica]
All'interno di una comunità politica la comunanza (ossia ciò che è comune) è necessaria per la definizione stessa di comunità ma ammettendone i limiti senza i quali la città crollerebbe. Le proprietà private vengono elencate nelle diverse modalità di sistema comunistico giungendo al risultato ideale di una proprietà privata resa comune nell'uso, nel lavoro di produzione.
Libro III [modifica]
Definizione di cittadino: colui che può adire alle magistrature della città. Si cerca di dare una risposta al quesito se ad accomunare il buon cittadino all'uomo dabbene sia la medesima virtù. Se ognuno pratica la propria virtù, questa non può essere la stessa; il buon cittadino dovrebbe avere la virtù di saper comandare e allo stesso tempo saper obbedire. Definita la costituzione come la struttura che stabilisce il funzionamento delle cariche, vengono vagliate le forme di governo: monarchia e aristocrazia. La ideia di Giustizia... il mondo della vita è diverso, tributo allo Platone, l´uomo di virtu ha cose particulare che non va in giudizio a qualcuno. Democracia.
Libro IV [modifica]
Compito della scienza politica è di conoscere quante e quali costituzioni siano possibili per poter prendere provvedimenti su di esse. Analisi delle quattro forme possibili di oligarchia e democrazia. La miglior costituzione è quella basata sulla medietà: accessibile a tutti, lontana dagli estremi e dalle rivoluzioni.
Libro V [modifica]
Trattazione delle rivoluzioni in ogni forma di governo e relativi mezzi per evitare i sovvertimenti.
Libro VI [modifica]
Vengono elencate le strutture della democrazia e dell'oligarchia e le relative condizioni favorevoli alla loro esistenza.
Libro VII [modifica]
La felicità coincide con la vita virtuosa. La città è buona se i suoi cittadini sono buoni. È compito del legislatore trovare i mezzi per rendere possibile il miglioramento della città che è attuabile se: vige lo stesso genere di vita tra i cittadini, politica autosufficiente, ognuno conosce le virtù dell'altro, la popolazione compie il minimo sforzo per l'autosufficienza.
Libro VIII [modifica]
Se si vuole raggiungere un obiettivo comune di felicità e benessere reso possibile da una buona politica, è necessaria una preparazione comune a tutti i membri della comunità: un'educazione basata sulla ginnastica, scrittura, disegno e musica. Quest'ultima raffina l'anima, svolge una funzione ricreativa e concilia il riposo necessario dopo l'attività.