Questioni meccaniche

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Questioni meccaniche è la più antica opera di meccanica della cultura occidentale. Sulla sua paternità si discute da più di due secoli. La maggior parte degli studiosi l'attribuiscono ad Aristotele o comunque a qualcuno fiorito all'interno del Peripato. Qualcuno ha ipotizzato che invece appartenga ad Archita di Taranto.

È strutturata secondo la forma dei "problemi", un genere letterario notevolmente rappresentato all'interno del Corpus Aristotelico. I problemi meccanici affrontati sono in tutto 35. Per ciascuno di essi viene posta la domanda e subito dopo viene fornita la risposta.

I problemi[modifica | modifica sorgente]

  1. Perché le bilance più grandi sono più precise di quelle piccole?
  2. Perché, se lo sparto è sopra, quando si tolga il peso che l'ha inclinato in basso, la bilancia si raddrizza, mentre, se invece lo sparto è posto sotto la bilancia, non risale, ma rimane ferma?
  3. Perché piccole forze muovono grandi pesi con la leva, pur aggiungendosi il peso della leva stessa?
  4. Perché sono i rematori di mezzo a dare il massimo contributo al movimento della nave?
  5. Perché il timone, pur essendo piccolo e posto all'estremità della nave, sviluppa una forza tale da poter muovere navi di grandi dimensioni, con la sola azione di una barra e con la forza finanche di un piccolo uomo?
  6. Perché a parità di vela e con il medesimo vento, le navi aumentano la velocità di navigazione se aumenta l'altezza dell'antenna?
  7. Perché, quando si vuol navigare come se il vento fosse favorevole, ma esso sia invece contrario, si restringe la parte della vela che è verso il timoniere e si spiega invece quella rivolta verso la prora, legandola a orza?
  8. Perché gli oggetti più facili a muoversi sono quelli di forma rotondeggiante o sferica?
  9. Perché muoviamo più agevolmente e velocemente ciò che è sollevato e tirato da cerchi maggiori?
  10. Perché la bilancia, quando è senza peso, si muove più agevolmente rispetto a quando ha un peso?
  11. Perché gli oggetti pesanti si trasportano più agevolmente sopra i rulli anziché sopra i carri, nonostante questi abbiano le ruote grandi, mentre questi sono di piccole dimensioni?
  12. Perché un proiettile viene lanciato più lontano dalla fionda che dalla mano?
  13. Perché nel medesimo argano le manovelle più lunghe si muovono più agevolmente delle più corte, ed egualmente per effetto della medesima forza i verricelli meno massicci si muovono più agevolmente di quelli massicci?
  14. Perché, a parità di lunghezza, un pezzo di legno si spezza più agevolmente sul ginocchio se lo si rompa tenendolo per le estremità con le mani ad uguale distanza, anziché con le mani presso il ginocchio e molto vicino ad esso?
  15. Perché presso i lidi del mare i ciottoli sono rotondeggianti, pur derivando da grandi pezzi di pietra e da conchiglie e cocci?
  16. Perché i pezzi di legno, quanto più sono lunghi, tanto più diventano fragili, e si flettono di più qualora vengano sollevati, anche se il pezzo corto, lungo ad esempio due cubiti, sia sottile e l'altro pezzo, lungo ad esempio cento cubiti, sia di grosso spessore?
  17. Perché con un cuneo pur piccolo si possono scindere grandi pesi e corpi di grande dimensione, e si può esercitare una notevole pressione?
  18. Perché, se si costruiscono due carrucole, su due blocchi di legno collegati fra loro in modo opposto e attorno ad esso si fa passare una fune avente il suo punto di sospensione in uno dei ue blocchi di legno, mentre l'altro capo sia sostenuto o fatto passare attorno alle carrucole, si possono tirare grandi pesi tirando con il capo della fune, anche se è debole la forza di trazione?
  19. Perché, se si pone una grande scure sopra a un ceppo di legno ed un grosso peso su di essa, la scure non spezza il legno in modo considerevole; ma se invece si alza la scure e con essa lo si colpisce, il legno si spacca a metà, anche nel caso che la scure che percuote abbia un peso molto inferiore rispetto ad un peso che sia posto sopra e che faccia pressione su di essa?
  20. Perché le stadere possono pesare con un piccolo peso grandi pezzi di carne, mentre l'intero congegno è solo la metà della bilancia?
  21. Perché i medici trovano più agevole estrarre i denti con la tenaglia, pur aggiungendo il peso della tenaglia stessa, anziché estrarli usando soltanto la mano?
  22. Perché le noci si possono rompere con facilità senza percussione, usando strumenti fatti allo scopo di romperle?
  23. Perché in un rombo, ciascuno dei due punti estremi, che si muovono di due moti, non percorre un uguale segmento di retta, ma uno dei due ne percorre uno molto maggiore?
  24. Perché mai il cerchio maggiore, rotolando, sviluppa una traiettoria uguale a quella del cerchio minore, quando siano solidamente concentrici?
  25. Perché i letti vengono costruiti con due lati il doppio degli altri, cioè con una lunghezza di sei piedi o poco più, con larghezza invece di tre?
  26. Perché il trasporto di lunghe assi di legno sulla spalla riesce più difficoltoso, a parità di peso, se l'asse viene poggiata da una delle estremità anziché dal punto di mezzo?
  27. Perché, se il peso in questione è costruito da un oggetto particolarmente lungo, riesce più difficoltoso portarlo sulla spalla, rispetto ad uno più corto, anche se lo si porta sottomettendo la spalla al suo punto di mezzo?
  28. Perché i mazzacavalli posti presso i pozzi sono congegnati in modo tale da aggiungere alla trave di legno un suo peso, pur avendo d'altra parte anche il secchio stesso, vuoto o pieno, il suo peso?
  29. Perché, quando due uomini trasportano il medesimo peso con un legno o qualcosa di simile, non sono ugualmente gravati, a meno che il peso non sia nel mezzo, ma viene ad essere maggiormente gravato il portatore che è più vicino al peso?
  30. Perché, quando ci alziamo in piedi, poniamo tutti la gamba in angolo acuto con il femore, e ugualmente il femore con il tronco?
  31. Perché ciò che è già in movimento si muove più agevolmente rispetto a ciò che è fermo, come avviene ad esempio per i carri, che quando sono già in movimento, possono essere spostati più rapidamente rispetto a quando cominciano a muoversi?
  32. Perché le cose lanciate esauriscono il loro moto?
  33. Perché un corpo che si muovo non di moto proprio, continua a muoversi quando la forza di lancio non lo segue e non continua a spingerlo?
  34. Perché sia le cose molto piccole sia le cose molto grandi, quando sono lanciate, non vanno lontano, ma occorre che per ciò vi sia una certa proporzione con chi le lancia?
  35. Perché le cose che si muovono nei vortici d'acqua alla fine vengono tutte spinte verso il centro?

Caratteristiche del contenuto dell'opera[modifica | modifica sorgente]

Le "Meccaniche" nel Rinascimento[modifica | modifica sorgente]

Commentari[modifica | modifica sorgente]

  • Biancani
  • Baldi
  • Guevara
  • Monantheuil

Traduzioni[modifica | modifica sorgente]

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

  • Aldus (1495-1498)

Edizioni critiche moderne[modifica | modifica sorgente]

  • Cappelle (1812)
  • Bekker (1831)
  • Apelt (1888)
  • Bottecchia (1982)

Il problema dell'attribuzione[modifica | modifica sorgente]

Dall'antichità al Rinascimento[modifica | modifica sorgente]

Nell'antichità:

  • Diogene Laerzio inserisce il titolo delle "Meccaniche" nella lista delle opere attribuite ad Aristotele
  • Anche l'autore anonimo della vita "menagiana" lo inserisce nella liste delle opere attribuite ad Aristotele
  • Il titolo delle "Meccaniche" compare infine anche in una terza lista, quella di un certo Tolomeno Straniero, detto anche Chennos (da xenos?), vissuto nella seconda metà del primo secolo d.C.

Gli antichi ritenevano dunque che le Meccaniche fossero opera autentica di Aristotele.Ma nel Rinascimento cominciano a nascere i primi dubbi.

  • Monantheuil cita nel suo commentario alle "Meccaniche" Cardano e Patrizzi come detrattori dell'attribuzione ad Aristotele.
  • Incerta anche la dicitura presente su uno dei manoscritti delle "Meccaniche", il Parisinus Graecus 2507 (del XV secolo): αἰτιολογία τῆς τῶν μηχανικῶν ἐνεργείας ὥς τινες λέγουσι Ἀριστοτέλους.

Posizione degli studi moderni sull'attribuzione[modifica | modifica sorgente]

  • Montucla, (1799)
  • Cappelle (1812)
  • Brandis (1827)
  • Poselger (1829)
  • Whewell (1840)
  • Rose (1854)
  • Cantor (1862)
  • Zeller (1862)
  • Brandis (1862-64)
  • Lewes, (1865)
  • Nietzsche, (1868-1869)
  • Heitz, (1869)
  • Rühlmann, (1881)
  • Flach, (1882)
  • Rose, (1893)
  • Gercke, (1895)
  • Baumstark, (1900)
  • Heiberg, (1904)
  • Navarre, (1904)
  • Kalbfleisch, (1907)
  • Tannery, (1915)
  • Heath, (1921)
  • Rey, (1930-1948)
  • Tovar, (1943)
  • Heath, (1949)
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