Foggia

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Foggia
Panorama di Foggia
Foggia - Bandiera
Foggia - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Regione-Puglia-Stemma.png Puglia
Provincia: stemma Foggia
Coordinate: 41°28′0″N 15°34′0″E / 41.46667, 15.56667Coordinate: 41°28′0″N 15°34′0″E / 41.46667, 15.56667
Altitudine: 76 m s.l.m.
Superficie: 507,80 km²
Abitanti:
153.469 (ISTAT) 01/01/2008 
Densità: 302,22 ab./km²
Frazioni: Arpinova, Cervaro, Duanera La Rocca, Incoronata, Segezia, Tavernola 
Comuni contigui: Ascoli Satriano, Carapelle, Castelluccio dei Sauri, Lucera, Manfredonia, Ordona, Orta Nova, Rignano Garganico, San Severo, Troia
CAP: 71121-71122
Pref. telefonico: 0881
Codice ISTAT: 071024
Codice catasto: D643 
Class. sismica: zona 2 (sismicità medio-alta)
Class. climatica: zona D, 1530 GG
Nome abitanti: foggiani 
Santo patrono: Madonna dell'Iconavetere, Maria Santissima Addolorata "Liberatrice dal Colera", santi Guglielmo e Pellegrino 
Giorno festivo: 22 marzo 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia
(LA)
« Hoc fieri iussit Federicus Cesar ut urbs sit Fogia regalis sede inclita imperialis »
(IT)
« Ciò comandò Federico Cesare che fosse fatto affinché la città di Foggia divenisse reale e inclita sede imperiale »
(Scritta posta sulla cornice inferiore dell'epigrafe dell'arco di Federico II)

Foggia (IPA: ['fɔdʒ:a], Foggë , IPA: ['fɔdʒ] in foggiano) è un comune italiano di 153.469 abitanti[1] della Puglia settentrionale, capoluogo della provincia omonima. È il terzo comune più popolato della regione ed il ventiquattresimo nella classifica nazionale, è sede arcivescovile metropolitana e dal 1999 sede universitaria[2].

Situata nel Tavoliere delle Puglie, la seconda pianura più grande d'Italia, Foggia mantiene la spiccata vocazione agricola che per secoli l'ha resa un importante centro commerciale. Sino ai primi anni del XIX secolo fu sede della Regia Dogana delle pecore, che regolamentava l'attività pastorale degli Abruzzi e della Capitanata. Nonostante i vari terremoti susseguitisi nel corso dei secoli ed il secondo conflitto mondiale del 1943 che nel complesso provò circa 20.000 vittime civili, quasi un terzo della popolazione dell'epoca, nonostante il bombardamento che la rase al suolo conserva un'importante patrimonio artistico ed architettonico concentrato soprattutto nella parte antica della città.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Parte del Tavoliere visto dal satellite.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Geografia della Puglia.

[modifica] Territorio

« Se il Signore avesse conosciuto questa piana di Puglia, luce dei miei occhi, si sarebbe fermato a vivere qui »

Foggia sorge pressappoco al centro del Tavoliere delle Puglie, tra il torrente Celone e il fiume Cervaro, all'incrocio di importanti vie di comunicazione. Nonostante la sua altitudine media sia di oltre 70 metri sul livello del mare, la città è situata in una sorta di conca, cioè in un'area più bassa rispetto alla quota media della vasta pianura che la circonda.

Essa rientra nella zona indicata a sismicità media secondo l'ordinanza del presidente del consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003.

Coi suoi 507 km² è l'ottavo comune italiano per superficie, e il quarto capoluogo di provincia.

[modifica] Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Stazione meteorologica di Foggia Amendola e Stazione meteorologica di Foggia Centro.

Il clima è fondamentalmente mediterraneo, con lunghe estati calde e asciutte ed inverni miti. Il forte caldo che opprime la città nei mesi estivi la rende una delle città più calde d'Italia. Al contrario, in inverno, la temperatura non scende mai a valori eccessivi e raramente supera la soglia dello 0 °C, che rappresenta la temperatura esterna minima di progetto della città.

La temperatura media annua si aggira attorno ai 18 °C e le precipitazioni si attestano ad un valore medio di 513 mm/anno. Foggia comunque ricorda varie nevicate storiche il 3 gennaio 1993, il 26-27 dicembre 1996 e il 15 dicembre 2007(record -5 gradi centigradi il 16 dicembre 2007) con accumuli intorno ai 15-20 cm. La città inoltre detiene il record assoluto di caldo in Europa per il mese di giugno. Infatti il 25 Giugno 2007 la stazione meteorologica di Amendola ha registrato un impressionante valore di +47,0 °C.[3]

La città di Foggia, con i suoi 1785 gradi giorno, rientra nella fascia climatica identificata dalla lettera D.[4]

Mese Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
Temperatura massima media (°C) 11,4 12,5 15,2 19,1 23,9 28,5 31,7 31,3 27,2 21,7 16,6 13,1
Temperatura minima media (°C) 4,1 4,3 6,0 8,5 12,4 16,3 18,9 19,2 16,3 12,4 8,5 5,6
Umidità media (%) 76,1 74,5 73,1 71,0 69,1 65,0 61,0 61,9 68,5 73,8 75,7 76,4
Precipitazioni (mm) 52 50 40 39 36 26 23 26 46 59 61 56

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Storia di Foggia e Storia della Puglia.

[modifica] Il toponimo

Il Piano delle Fosse
« Piazza ovale che non finisce più, d'una strana potenza. È tutta sparsa di gobbe, sconvolta, secca, accecante di polvere... nessun luogo avrebbe più diritto d'esser dichiarato monumento nazionale »
(Giuseppe Ungaretti, descrizione del Piano delle Fosse)

Secondo l'opinione più diffusa, il nome Foggia deriverebbe dal latino fovea, cioè "fossa". Ma "fossa" non è da riferirsi, come pure generalmente si fa, alle fosse granarie, dal momento che il Piano delle fosse foggiano, che sorgeva da Piazza Piano della Croce fino a via Conte Appiano e via Repubblica, risale al secolo XVII ed è quindi indubbiamente estraneo alla nascita della città e del toponimo.

Fovea, invece, rimanda più verosimilmente a "una fossa" intesa come "bacino imbrifero" (forse foce di un ruscelletto), probabilmente quello attestato nella leggenda dell'Iconavetere e richiamato dallo stemma cittadino.

Legato, inoltre, alla leggenda dello scoprimento dell'icona della Madonna kirjotissa (collegata a una forma mitica diffusa in area adriatica e greca e che trova confronti nella nascita di Venere dalle acque), e in particolare alle fiammelle galleggianti sull'acqua, è l'ipotesi, peraltro improbabile, secondo cui il nome della città deriverebbe da fuoco e, conseguentemente, dal titolo del santuario dell'Iconavetere, Sancta Maria de Focis, che tuttavia significa "Santa Maria della Foce", e non "dei Fuochi".

Lo stemma civico
Foggia-Stemma standard.png

Lo Statuto comunale, all'articolo 2, recita: «Il comune di Foggia ha come segno distintivo lo stemma riconosciuto con decreto in data 3 giugno 1941 ed iscritto nel libro araldico degli enti morali. Lo stemma, riproducendo tre fiammelle campeggianti sulle acque dell'antico lago, ricorda il ritrovamento del Sacro Tavolo di Maria Santissima Iconavetere, episodio profondamente radicato nella storia civile, nella tradizione popolare e nella cultura religiosa della città».

Originalmente, tuttavia, l'arma civica rappresentava, più semplicemente, campo d'acqua in basso e una parete di fuoco in alto (elementi cui sono legati i colori ufficiali della città: il blu e il rosso), come si rileva dalla più antica testimonianza dello stemma pervenutaci, risalente al secondo Cinquecento e accompagnata dalla illuminante didascalia: «L’arma è aqua et fuoco perché, sotto ogni poco che si cava sottoterra, si trova aqua [e] lo sopra è caldo fa da mille fuochi». È solo alla fine del Seicento, infatti, che lo stemma si trasformò definitivamente assumendo l'attuale connotazione mariana: l’originaria parete di fuoco fu scissa in tre fiammelle e l'acqua fu collegata al lago della tradizione, interpretandosi l'emblema come esplicita allusione al ritrovamento dell'Iconavetere.

Foggia-Stemma.png

Nonostante sia legalmente riconosciuta solo la versione standard approvata nel 1941, con scudo sannitico e corona turrita, è tuttora assai diffusa (anche istituzionalmente) la variante barocca dello stemma, con scudo accartocciato e corona marchionale, riprodotta qui a lato.

Foggia-Gonfalone.png

Il gonfalone cittadino è un drappo rettangolare troncato di rosso e di blu, riccamente ornato di ricami dorati e caricato dello stemma civico (in forma standard) coll'iscrizione centrata in oro: «Città di Foggia». L'asta del gonfalone è ricoperta di velluto rosso e blu con bullette dorate poste a spirale.

[modifica] Le origini e l'età tardo-medievale

Le origini di un insediamento umano nella zona si hanno già dal Neolitico, con Villaggi risalenti al VI Millennio A.C., in località Passo di Corvo[5] (nell' omonimo Parco Archeologico nella Frazione di Arpinova), nel centro di Foggia, negli scavi della Villa Comunale e in quelli nell' area dell' ex Ippodromo, e con i siti archeologici di Arpi (in greco Argos Hippium), risalenti al III millennio a.C., come l'Ipogeo della Medusa e la Necropoli[6], sempre in Località Arpinova. La prassi dell'agricoltura era abituale tra gli abitanti della zona, favoriti anche dalla fertilità del tavoliere e dalla sua conformazione completamente pianeggiante.[6][7]

La zona, tuttavia, era paludosa e malarica[8] e si dovette aspettare fino al XI e XII secolo, sotto la dominazione normanna, per vedere dei miglioramenti nella zona sotto questo punto di vista. Roberto il Guiscardo, infatti, fece bonificare un'ampia zona acquitrinosa, dando alla città un impulso economico e civile che crebbe ulteriormente nel periodo di Guglielmo il Buono.[9]

[modifica] Età federiciana

Il XIII secolo è stato un periodo molto importante nella storia di Foggia. Federico II, lo Stupor Mundi, amò a tal punto la città da farvi costruire un magnifico Palatium, che si estendeva su una vasta area nei pressi dell'attuale Via Arpi, su cui vi era un'iscrizione (oggi conservata nel Portale di Federico II) che recitava: Hoc fieri iussit Federicus Cesar ut urbs sit Fogia regalis sede inclita imp(er)ialis (Ciò comandò Federico Cesare che fosse fatto affinché la città di Foggia divenisse reale e inclita sede imperiale). Federico II considerava la Capitanata un luogo ideale per la caccia e perciò fece costruire un altro palazzo, quello di San Lorenzo in Carmignano, nei pressi dell' attuale Strada del Salice Nuovo, dove il Guiscardo aveva fatto edificare l'omonima chiesa [10].

[modifica] Dalla dogana delle pecore al terremoto del settecento

L'attuale capoluogo dauno può vantare un capitolo molto importante nella sua storia: la transumanza [11]. Nel 1447 gli Aragonesi tentarono di sfruttare la centralità di Foggia in questo passaggio imponendo il pagamento di una tassa a tutti i pastori tramite la dogana delle pecore [12]. Il simbolo della transumanza e della relativa tassazione è Palazzo Dogana, un edificio costruito nel XVII secolo, sede della dogana. Questo evento fece arricchire notevolmente le casse regie ma impoverì gli agricoltori del Tavoliere, che progressivamente divenne paludoso.

Un ulteriore terremoto colpì la città il 20 marzo 1731, che distrusse un terzo delle abitazioni [13][14]. Ma la città reagì e si riprese subito.

[modifica] L'Ottocento

Nell'ottocento la città, divenuta capoluogo nel 1806, si sviluppò verso la stazione ferroviaria e fu arricchita da importanti monumenti pubblici. Anche dal punto di vista politico la città fu molto attiva in questo periodo: essa ospitò le carbonare della provincia e prese parte ai moti del 1848 e del 1860 [15].

Con l'unità d'Italia nel 1861, ma soprattutto con l'abolizione della dogana avvenuta 4 anni dopo, la città si riprese le terre finalmente sottratte alla pastorizia dando un nuovo sviluppo all'agricoltura della zona.

[modifica] Il Novecento

La prima metà del novecento ha visto un incremento nell'edilizia pubblica con la costruzione del Palazzo degli Studi, la Prefettura e il Palazzo di città, ma un avvenimento che riveste una notevole importanza nella storia della città è la costruzione dell'Acquedotto pugliese nel 1924 [16][17].

Durante la seconda guerra mondiale la città fu nel mirino dei bombardamenti dell'aviazione alleata, che rasero al suolo buona parte delle abitazioni della città, mirando a distruggere una fabbrica segreta di gas velenoso impiegato sul fronte, fabbrica che all'epoca si trovava vicino l'attuale cartiera. Tuttavia, per non suscitare scandali a proposito di ciò, i bombardamenti furono giustificati con la presenza della ferrovia. Bisogna ricordare i bombardamenti del 22 luglio e del 19 agosto 1943, di certo i più violenti che colpirono la città, causando più di 20000 vittime, un terzo della popolazione dell'epoca. Dopo l'occupazione anglo-americana, il 1 ottobre, Foggia divenne il caposaldo dell'offensiva alleata nell'Adriatico e nei Balcani.[18]

La città è stata poi frettolosamente ricostruita sulle rovine del centro antico e della struttura urbana ottocentesca, secondo i dettami di uno stile post fascista. Molti palazzi in rovina sono visibili ancora oggi su tutto il territorio urbano e l'impressionante abusivismo ha fatto si che dell'antica Foggia ci sia pervenuto poco. In seguito alle bonifiche nel Tavoliere la città ha visto accrescere la sua importanza economica e il suo sviluppo urbanistico e demografico.

[modifica] Onorificenze

Medaglia d'oro al valor civile - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d'oro al valor civile

«Resisteva impavida alle offese della guerra, sopportando con stoico coraggio ripetuti bombardamenti aerei che causarono la perdita di oltre 20.000 cittadini; mai venendo meno alla sua fede nel libero avvenire della Patria.»
— maggio-settembre 1943
Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d'oro al valor militare

«In occasione dei devastanti attacchi e bombardamenti aerei del 22 luglio e del 19 agosto 1943, la popolazione della città di Foggia seppe dare sublime testimonianza di coraggio e di altruismo allorché, con spregio del gravissimo pericolo della vita in atto, suoi figli civili e militarizzati seppero tra immani difficoltà impedire che i rovinosi incendi fossero portati a conseguenze più gravi e le vittime moltiplicassero, prodigandosi, mentre gli spezzoni venivano ancora furiosamente lanciati, oltre che nei soccorsi, nel sottrarre con lucida e provvida determinazione a ulteriori deflagrazioni e distruzioni i convogli ferroviari carichi di munizioni. Successivamente, nonostante quelle indicibili sofferenze e pesanti distruzioni, altri suoi figli trovarono la forza di opporsi in armi al nemico ostacolando, con rinnovato vigore, la manovra in ritirata delle truppe tedesche nei sobborghi della città, ormai sepolta sotto le macerie.»
— Foggia, luglio - settembre 1943

[modifica] Ricorrenze

  • il 3 febbraio, commemorazione di San Biagio protettore della gola, che è stato per lungo tempo tra i patroni della città;
  • il 22 marzo, celebrazione della festa patronale in onore della Madonna dei Sette Veli. Vi è una santa messa in cattedrale e poi una processione per le principali vie della città;
  • il venerdì santo, dove si celebra un'altra processione in onore della passione di Gesù Cristo;
  • il 26 aprile, festa dei santi Guglielmo e Pellegrino, compatroni di Foggia;
  • il 22 maggio, quando vengono benedette le rose di Santa Rita nella Chiesa di Sant'Eligio;
  • il 13 giugno, a Foggia vengono sparati numerosi fuochi d'artificio per la festa di Sant'Antonio di Padova;
  • il 21 giugno, quando in occasione della festa di San Luigi Gonzaga vengono sparati numerosi fuochi pirotecnici;
  • il 15 luglio, festa e relativa processione (per le maggiori vie cittadine) in occasione della Madonna Addolorata "Liberatrice dal Colera";
  • il 26 luglio, festa di Sant'Anna, santa a cui gli abitanti di Borgo Croci o crocesi sono molto devoti;
  • il 15 agosto, quando viene ripetuta la festa patronale per la festa dell'Assunta, cui la cattedrale è dedicata;
  • dal 23 novembre al 25 novembre, viene allestita la tradizionale "Fiera di Santa Caterina";
  • l'8 dicembre, giorno dell'Immacolata Concezione, quando vengono accesi i cosidetti "fanoje" o falò.

[modifica] La festa patronale: la Madonna dei Sette Veli

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Madonna dei Sette Veli.

Nel 1062 Foggia era solo un piccolo borgo ed esistevano pochi casolari arroccati intorno alla Taverna del Gufo che si perdevano solitari nella campagna arroventata. A quel tempo nel territorio erano presenti parecchi laghetti e stagni, resti delle piogge invernali. Fu su una di queste pozze che ebbe inizio la storia della Madonna dei Sette veli e, con essa inevitabilmente, la storia di Foggia. Alcuni contadini, che conducevano i buoi all'abbeverata, videro tre fiammelle posate sulle acque. Incuriositi e timorosi, si avvicinarono a quella strana apparizione. Rinvennero, così, sepolta nella melma, una grande tavola avvolta in teli. Dopo averla ripulita scoprirono che era un'icona che né l'acqua, né le traversie del tempo erano riuscite a distruggere del tutto. Nonostante fosse degradata, si distingueva bene l'immagine della Vergine Madre di Dio nell'atto di offrire all'adorazione il suo Figlio Gesù. I buoni contadini rivestirono l'immagine di veli nuovi e la portarono in una vicina casupola, la Taverna del Gufo. La capanna divenne ben presto il centro religioso e di pellegrinaggio della zona e nei dintorni si costruirono molte case. I forestieri cominciarono ad affluire numerosi per venerare la Madre di Dio, ma anche per trafficare con i pastori abruzzesi che affollavano la zona da settembre a maggio. La Taverna del Gufo con la sua preziosa icona divenne il centro di un agglomerato che sia forestieri che i paesani chiamavano volentieri Sancta Maria de Focis, a ricordo della Vergine Santa e delle tre fiammelle apparse sulle acque del lago. Nel 1080 Roberto il Guiscardo volle che sullo stagno dove era stato rinvenuto il Sacro Tavolo fosse costruita una grande chiesa per venerare la sacra immagine. Appena ultimata, la chiesa venne elevata al rango di Chiesa Palatina e l'immagine della Vergine vi trovò la sua definitiva sistemazione. Nel 1172 il tempio venne ampliato su interessamento di Guglielmo II di Sicilia, detto il Buono. Con la chiesa cresceva anche la città che divenne ben presto una delle più importanti del Regno. La storia del santuario si identificò con quella della città. Mentre la città s'ingrandiva, la chiesa veniva abbellita e arricchita di arredi, di nuove rendite e di privilegi. Tutti i Re, dai Normanni agli Svevi, agli Angioini fino agli Aragonesi, gli Spagnoli e, infine, i Borboni, tutti considerarono quella di Foggia come una delle chiese più care. Spesso Foggia ospitava le assemblee parlamentari di cui la sua chiesa era il momento religioso. Diverse volte i Principi Regnanti scelsero la Chiesa di Santa Maria de Focis per i loro matrimoni. Il re Carlo I d'Angiò, morto a Foggia nel 1285, volle che nella Chiesa di Santa Maria fosse sepolto il suo cuore. Il Sacro Tavolo oggi si presenta tutto ricoperto da preziosi drappi riccamente ricamati. Verso la sommità si vede un'apertura ovoidale ricoperta di stoffa nera. Il 1731 fu un anno importantissimo nella storia di questo santuario e di tutta la città. La Chiesa Collegiata di Foggia venne semidistrutta da un violento terremoto [19] Il Sacro Tavolo era alloggiato nella chiesa di San Giovanni Battista [20]. Il 22 marzo, giovedì santo, mentre il popolo era tutto raccolto nella partecipazione alla Santa Messa, si vide distintamente apparire nella piccola finestra ogivale del Sacro Tavolo il volto della Vergine Madre di Dio [21]. Alfonso Maria de' Liguori, appresa la notizia, volle recarsi a Foggia per rendere omaggio alla Vergine Santissima. Anche lui ebbe il privilegio di vedere la Madonna che appariva come una giovinetta di 13-14 anni col capo coperto di velo bianco, ma un'altra cosa importante è quella che Alfonso Maria de' Liguori sotto gli occhi dei partecipanti, come se fosse un predestinato si sollevò dalle base [22]. Le apparizioni si rinnovarono fino al 1745. Nel 1782 la sacra immagine venne incoronata con decreto del Capitolo Vaticano e nel 1806, per volere di Pio VII, la chiesa di S. Giovanni Battista fu illustrata col titolo di Basilica Minore. Infine, nel 1855, con la istituzione della Diocesi di Foggia, la chiesa di Santa Maria del Focis venne elevata a cattedrale della nuova diocesi. Le celebrazioni festive si svolgono due volte all’ anno; dal 20 al 22 marzo per ricordare le apparizioni avvenute nel sec. XVIII e dal 13 al 16 agosto. La chiesa, piena di opere d'arte, è stata molto rimaneggiata fra il XVI e XVIII secolo; conserva, tuttavia, molte splendide tracce del suo glorioso medioevo.

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

L'Epitaffio sito in Via Manzoni

Nonostante Foggia sia stata danneggiata più volte da devastanti terremoti e dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, numerose sono le testimonianze storiche e architettoniche del suo illustre passato.

Il maggiore monumento cittadino è la Cattedrale, già Collegiata di Santa Maria. Eretta nel XII secolo e più volte modificata, conserva all'esterno buona parte dei raffinati prospetti romanici in pietra squadrata e scolpita, col prezioso cornicione popolato di sculture e, sul fianco sinistro, il ricco Portale di San Martino. Medievale è anche la suggestiva cripta, con notevoli capitelli. In età barocca il tempio fu ristrutturato globalmente, all'esterno mutando la parte superiore dei prospetti e innalzando il raffinato campanile lapideo con coronamento a guglia, e all'interno riplasmando in discreto stile rococò l'impianto architettonico, una croce latina con cupola a scodella decorata con sobri ornati a stucco. Nell'aula, relativamente spaziosa, spicca l'imponente altare maggiore settecentesco in marmi policromi, con due grandi angeli marmorei scolpiti e firmati da Giuseppe Sanmartino. Sulla controfacciata, inoltre, troneggia una grande tela di Francesco De Mura, mentre altri preziosi altari napoletani del Settecento decorano le cappelle (due delle quali ospitano statue lignee di Giacomo Colombo). Di particolare pregio risulta la cappella maggiore dell'Iconavetere, a lato del presbiterio, con cancellata bronzea e ricco altare marmoreo della fine del Seicento.

Nel territorio urbano, tra i diversi luoghi di interesse storico e artistico emergono la chiesa di Gesù e Maria in Piazza Umberto Giordano, tardobarocca, Palazzo Dogana in Piazza XX Settembre, la Chiesa del Monte Calvario o delle Croci, monumento nazionale, in Piazza Sant'Eligio, i Tre Archi di Porta Arpana o Porta Grande, tra Piazza V. Nigri e Via della Repubblica, l' Arco del Palazzo Imperiale di Federico II in Piazza V. Nigri. Nella città vecchia, infatti, sorgeva il maestoso Palazzo Imperiale dell'Imperatore Svevo che, come si legge sull'epigrafe dell' Arco, considerava Foggia sede imperiale preferita. Sono in atto ricerche per l' individuazione dei resti del palazzo. Altre testimonianze del passato sono il Pozzo di Federico II in Piazza Federico II, l' Epitaffio in Via A. Manzoni, la Chiesa di San Lorenzo in Carminiano sulla Strada del Salice Nuovo e, nell'area alle porte della città dove sorgeva l' antica città di Arpi, l' Ipogeo della Medusa e la Necropoli e il Parco Archeologico di Passo di Corvo. Di notevole interesse storico ed artistico sono le tante chiese,in stile barocco e rococò, disseminate su tutto il territorio della Foggia antica; tra queste risaltano la seicentesca Chiesa de Morti, sita in piazza Purgatorio, attualmente in fase di restauro e la graziosa Chiesa della Madonna Addolorata dalla facciata riccamente ornata, sita nell' omonima piazza in cui si accede attravero un suggestivo arco che ne riprende il nome. Inoltre il sottosuolo della città vecchia è attraversato da passaggi e cunicoli che conducono solitamente alle cripte di alcune chiese; attualmente gli ipogei visitabili sono tre, altri sono in fase di scavo. Uscendo dal centro storico, di fronte ai Tre Archi, in Piazza Piano delle Croci, spicca la Basilica di S. Giovanni Battista, dalla sobria facciata barocca.

Accanto a questi, spiccano anche la vastissima Villa comunale (all' interno della quale sono in atto scavi inerenti un sito del Neolitico - VI millennio A.C.) con austero pronao neoclassico (la Villa è per dimensioni il secondo giardino pubblico dell'Italia centro-meridionale, e fu realizzata nel XIX secolo su modello della Villa Floridiana di Napoli), il Palazzo delle Poste in stile liberty e la Fontana del Sele in Piazza Cavour (inaugurata il 22 marzo del 1924).Sempre nella parte ottocentesca della città è situata una delle piazze più importanti, Piazza Umberto Giordano, intitolata al noto musicista e che ospita il complesso monumentale che rappresenta il maestro attorniato dalle sue celebri opere.In fondo a Corso giannone si staglia imponente il neoclassico Palazzo Barone che ospita una casa di cura per anziani. Nei dintorni del centro urbano, sorgono Borgo Segezia, il Santuario dell' Incoronata e Borgo Arpinova, importanti siti storici, archeologici e religiosi, dei quali si parla a parte nella sezione Frazioni.

[modifica] Architetture religiose

[modifica] Chiese

Le chiese di Foggia sono 46 e la loro storia si intreccia con la storia religiosa, sociale ed artistica della città. Tra di esse da segnalare la Cattedrale di Foggia, la Chiesa delle Croci o di Monte Calvario, la Chiesa di San Tommaso e di San Giovanni Battista. All' interno del centro antico da segnalare sono la chiesa di Santa maria Addolorata, S. Agostino, S. Giovanni di Dio, San Domenico e Santa Maria della Misericordia anche detta del Purgatorio o dei morti, tutte in stile barocco. Importante è anche la chiesa della "Beata Maria Vergine Madre di Dio Incoronata", presso Borgo Incoronata, frazione di Foggia.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Chiese di Foggia.

[modifica] Altri luoghi di culto

A Foggia, oltre alle chiese cattoliche, vi sono altri luoghi di culto importanti.

[modifica] Architetture civili

[modifica] Palazzi storici

Il Palazzo di città
Il Palazzo de Vita de Luca
Il Palazzo dell'acquedotto
  • Altri palazzi:
    • Palazzo vescovile
    • Prefettura
    • Palazzo di città
    • Palazzo della Banca d' Italia (oggi sede dell' Accademia di belle arti)
    • Palazzo del Banco di Napoli
    • Conventino
  • Palazzi del Novecento:
    • Palazzo delle Statue
    • Palazzo dell'acquedotto
    • Palazzo di Giustizia
    • Palazzo Maria Grazia Barone
    • Palazzo degli Studi
    • Palazzo Rubino
    • Palazzo degli Uffici Statali

[modifica] La villa comunale

Il pronao della villa comunale

L'ingresso principale è costituito dall'imponente pronao, composto da 28 colonne di ordine tuscanico disposte in doppia fila, progettato nel 1820 dall'ingegnere Luigi Oberty, cui si deve anche il disegno della facciata della Chiesa di San Francesco Saverio, del Teatro e dell'ospizio "Maria Cristina" e della Chiesa della Madonna della Croce (o della Neve). Già nel 1806 Gioacchino Murat aveva proposto la costruzione di "casini" e giardini ai lati di una villa pubblica. La città- giardino, che sarebbe sorta intorno alla villa, sarebbe stata lottizzata e offerta in vendita. Ma nessuno rispose, perché i "decurioni" si opposero alla divisione del territorio di "Pila e Croce" [23] Fu aperta solo una Villa, la cosiddetta Villa Reale, che nel piano del 1819,non comprendeva né le 700 versure, né le 600 versure del boschetto, come era purprevisto nel primo piano regolarmente approvato, ma molte di meno. Costruito nel 1827, il pronao o propileo della Villa Comunale, fu distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, venne poi riedificato nel 1950.

[modifica] Teatri

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Teatri di Foggia.
Il teatro Giordano negli anni '80
[modifica] Teatro Umberto Giordano

I lavori per la costruzione del Teatro Comunale a Foggia iniziarono nel 1825 e terminarono nel 1828, anno in cui fu inaugurato ed intitolato al re Ferdinando. Era uno dei più importanti teatri del regno. Il progetto si deve all'architetto napoletano Luigi Oberty che gli impose il raffinato stile neoclassico, in voga a quei tempi e che arricchisce molti scorci della Foggia ottocenteca. Il teatro però risultò essere insufficiente per ospitare il grande pubblico foggiano cosicché, a pochi anni dall'apertura, fu ampliato e l'iniziale progetto dell'Oberty fu rivisitato sostituendo all'originario peristilio a sei colonne tre ampi fornici e le finestre del primo piano furono tramutati in balconi. Al suo interno rivela la tipica forma a ferro di cavallo, tipico dei teatri all'italiana, con tre ordini di palchi decorati con stucchi; l'ampia volta che lo ricopre non è decorata sfarzosamente ma è impreziosita da un pregevole lampadario di cristalli. Grande attenzione fu data alla sistemazione del ridotto che è decorato con quattro statue dei sovrani del tempo: Francesco I e Maria Isabella e i successori Ferdinando II e Maria Teresa. Il nome del teatro passò dopo l'unità d'Italia da "Real Teatro Ferdinando" a "Teatro Dauno" e nel 1928 fu dedicato al compositore foggiano Umberto Giordano. Il Teatro Comunale recentemente è stato soggetto ad una delicata fase di restauro che lo ha riportato al suo antico splendore.

[modifica] Architetture militari

[modifica] Mura e porte della città

In un documento del 1583 conservato alla Biblioteca Angelica di Roma, viene mostrata la pianta di Foggia, la quale era circondata da mura, ora distrutte, che si aprivano in cinque porte, una per ogni borgo ad eccezione del borgo "Carmine Vecchio" o "dei mastri carradori". Attualmente solo la porta arpana è ancora esistente, mentre le altre porte sono state distrutte. Le porte sono:

La porta arpana, affiancata da altri due archi
Porta Arpana o Porta Reale
È stata la prima porta delle mura e anche la più grande, attualmente ancora esistente, e si trova alla fine di via Arpi. Essa, ai tempi di Federico II di Svevia segnava l'ingresso nella città, poi ha incominciato a segnare l'entrata del "Borgo dei Sellai" che si estendeva fino all'attuale stazione ferroviaria. Esso, a raggiera, era il sesto borgo di Foggia. Adesso la porta arpana è affiancata da altri due archi, fatti costruire nella seconda guerra mondiale.
Porta di San Tommaso o Porta Luceria o Porta Nuova
La seconda porta di Foggia, costruita nel 1642 e demolita nel 1867, la porta di San Tommaso prende questo nome poiché si trovava proprio vicino alla Chiesa di San Tommaso e segnava l'entrata nel "Borgo Croci", ancora esistente, e che a raggiera, è il primo borgo di Foggia.
Porta Ecana o Porta Troia o Porta di Sant'Agostino
Costruita nei pressi della vecchia Chiesa di Sant'Agostino in via Arpi (ora spostata), questa porta, la terza di Foggia, segnava l'entrata nel "Borgo Caprai", che a raggiera era il secondo borgo di Foggia.
Porta Reale o Porta piccola
Questa porta, la quarta di Foggia, fu costruita nelle vicinanze di una banca commerciale tra via Duomo e corso Garibaldi, segnava l'entrata nel "Borgo Rignano", che a raggiera era il quarto borgo di Foggia.
Porta di San Domenico
La quinta porta di Foggia, una volta ubicata a livello dell'omonima chiesa segnava l'entrata nel "Borgo Scopari" o "Borgo Giuncai", che a raggiera era il quinto borgo di Foggia.

Le mura, non erano solo esterne alla città, ma anche interne, infatti vi erano le Mura di Corso Garibaldi, che segnavano l'entrata nel terzo borgo di Foggia, ovvero "Borgo Carmine Vecchio" o "Borgo dei mastri carradori"

[modifica] Altro

[modifica] Piazze di maggiore interesse

  • Piazzale Italia, un tempo la piazza, priva di una denominazione propria, era indicata con lo stesso nome della Caserma "Miale da Troia" (oggi sede della Polizia di Stato) che vi si affaccia.
    Piazzale Italia
    Si chiamò cosi sino al 4 giugno 1928, giorno in cui venne a Foggia Vittorio Emanuele III, re d'Italia, per scoprire le due lapidi poste sulla facciata della Caserma, recanti il "Proclama dell'entrata in guerra" e il "Bollettino della Vittoria" e per inaugurare il così detto "Parco della Rimembranza", costituito da cinquecento alberi di pino, ciascuno adornato da tripode recante una targhetta in ferro smaltato col nome di un eroe caduto nel corso della prima guerra mondiale. La piazza venne poi denominata Piazza XXVIII Ottobre a ricordo dell'episodio rivoluzionario che, al comando dell'on. Giuseppe Caradonna, partì da quel Iuogo il 22 ottobre 1922 per congiungersi ai fascisti armati che si erano concentrati a Santa Marinella, Monterotondo e Tivoli onde partecipare il 29 ottobre dello stesso anno alla cosiddetta "marcia su Roma", predisposta da Benito Mussolini allo scopo di conquistare il potere. Dopo qualche anno, il 4 novembre 1931, il Parco venne arricchito da due pali, posti su grandi basi artistiche in pietra, di circa trentacinque metri ciascuno, denominati "Antenne della Vittoria", sui quali venivano issati nei giorni festivi, il tricolore e il drappo recante i colori della citta". Con la guerra ed i bombardamenti del 1943 si ebbero alberi divelti, scomparvero i tripodi e profonde buche furono scavate dalle esplosioni delle bombe. Dopo l'armistizio, durante il periodo della ricostruzione, la piazza fu intitolata al navigatore genovese Cristoforo Colombo, ma, in seguito, cambio nome in Piazzale Italia quando, al centro di essa, il 22 ottobre 1959, venne trasferito il monumento ai Caduti in Guerra, opera dello scultore Amleto Cataldi, che era collocato in piazza Lanza (oggi piazza Giordano). Il monumento ai Caduti in guerra venne inaugurato solennemente il 4 giugno 1929 dal re Vittorio Emanuele III. Sullo stesso luogo prima c'era il monumento Vincenzo Lanza, opera dello scultore Beniamino Calì, che venne inaugurato il 22 ottobre 1871. Oggi la piazza si presenta risistemata per evidenziare il Monumento ai Caduti in Guerra ed i palazzi (la Caserma "Miale da Troia", il Palazzo degli Studi, il Palazzo delle Statue, il Palazzo dell'Università che ne determinano il perimetro.
Piazza Giordano negli anni '60
  • Piazza Umberto Giordano, che è stata restituita alla città nel 2008 dopo un dovuto restauro, possiede molte statue. La statua principale è quella dedicata a Umberto Giordano, costruita dal veneziano Romano Vio nel 1962. La statua in bronzo è al centro e accanto ad essa sono riuniti gruppi riferiti alle sue opere più famose, come Mese Mariano, Siberia, Marcella, la cena delle beffe, il re, Fedora e Andrea Chénier.
  • Piazza Cavour, la pentagonale piazza Cavour è impreziosita al centro da una caratteristica fontana detta "Fontana del Sele" ma più comunemente "Fontana di Piazza Cavour", la quale fu messa a ricordo del tempo in cui la città poté beneficiare, dopo lunghi anni di attesa, dell'ambita linfa del Sele.A fare da sfondo alla ottocentesca piazza vi è l'elegante pronao in stile neoclassico che permette di accedere alla villa. Alla destra si stagliano le due cupole che sovrastano il bel palazzo dell' Acquedotto pugliese, mentre alla sinistra fa da angolo la semplice ed elegante facciata del palazzo che oggi ospita l' Università. Dei vari lati che racchiudono la piazza, uno di quelli che non è stato toccato dalla ricostruzione di enormi edifici negli anni settanta, è quello che ospita il bel palazzo Mandara, edificato nell' ottocento.
  • Piazza XX Settembre, largo settecentesco ospita immobili di immenso valore; a farne da sfondo il neoclassico colonnato bianco della chiesa di S. Francesco Saverio, ai lati la mole del Palazzo della Dogana nuova, un tempo sede della provincia, oggi utilizzato come contenitore culturale. Sul lato opposto il bel palazzo che ospita la sede dell' archivio di Stato. Di fronte al colonnato della chiesa ,in fondo a via Duomo, si staglia lo splendido campanile della Chiesa Madre.
Il pozzo di Federico II a Piazza del Pozzo Rotondo
  • Piazza del Pozzo Rotondo o piazza Federico II, è una piazza che sorge nell' antico centro storico in cui anticamente vi era un pozzo, probabilmente fatto costruire da Federico II. Fino agli inizi del novecento in quel sito vi era posizionato il busto dell' insigne pittore Saverio Altamura.In epoca fascista il busto fu sostituito da una scultura che riprende le forme e le decorazioni di epoca federiciana di quello che doveva essere l' antico pozzo medievale e che faceva parte del palazzo federiciano. Ancora oggi scorre l'acqua in questo pozzo, anche se non è potabile.
  • Piazza Salvatore Baldassarre, situata alla metà della via più antica della città, ospita attualmente una graziosa fontana a specchio d'acqua a ricordare quella realizzata nel 1831 dallo scultore Antonio Bassi, distrutta dai bombardamenti del 1943.
  • Piazza Purgatorio, una delle più antiche piazze della città vecchia, è mensionata anche in cartine di epoca medioevale. Secondo studi accertati sorge nel luogo dove durante il medioevo Federico II fece erigere il suo grandioso palazzo. L'edificio più importante è sicuramente la seicentesca chiesa di S. maria della Misericordia, anche detta delle anime del Purgatorio o dei Morti; attualmente in fase di restauro cela al suo interno uno dei più bei esempi di barocco pugliese.
  • Piazza Pericle Felici, è una delle piazze più antiche della città, trovandosi nel centro storico. È delimitata per un lato dalla parte longitudinale della Cattedrale, dove campeggia elegante e ricco di decori l'alto campanile edificato dopo il terremoto del 1731 in stile barocco; sullo stesso lato si trovano la Chiesa del Succorpo o Cripta. La piazza è inoltre affollata da molti giovani foggiani, il sabato sera, per la grande quantità di pub e locali che la popolano.
  • Piazza Francesco De Sanctis, è una piazza vicina a Piazza Pericle Felici, in questa piazza si staglia imponente la restaurata facciata della Chiesa Madre; ai lati si trovano palazzi antichi di indubbio valore architettonico come quello che attualmente ospita la scuola elementare G. Pascoli.
Il "Palazzo Rubino" o "grattacielo" in piazza Cesare Battisti
  • Piazza Cesare Battisti, situata appena fuori il tracciato del quartiere antico, questa piazza ospita la neoclassica facciata del Teatro Comunale Umberto Giordano, opera dell' architetto Luigi Obertj; alla destra del teatro vi è l'alto palazzo chiamato comunemente "il grattacielo" (Palazzo Rubino) per la smisurata altezza che differisce dallo skyline della città. In questi mesi è in atto un restauro della piazza, con nuova pavimentazione e arredo urbano.
  • Parco Volontari per la Pace, meglio conosciuta come Piazza Libanese, è una piazza che si trova alla fine di Corso Roma. Vi sono molti alberi al suo interno, e inoltre è molto vicina a numerosi centri commerciali.
  • Piazza Martiri Triestini, si trova dietro il Municipio ed è dedicata ai martiri morti per difendere Trieste italiana. Inoltre la piazza è molto frequentata da molti giovani per i tanti locali notturni.
  • Piazza Giovanni Panunzio, situata nei pressi di Corso Roma, è importante soprattutto per il parcheggio Zuretti situato al suo interno, inoltre è possibile anche ammirare del verde.
  • Piazza del Lago, chiamata così per la presenza in antichità di un piccolo stagno dove, secondo la leggenda, due pastori videro una tavola di legno affiorare dall' acqua e sulla quale aleggiavano tre fiammelle. Dopo averlo ripulito dalla melma, i due pastori riconobbero il volto di una Vergine con Bambino e la portarono al sicuro nell' antica Taverna del gufo. Attualmente vi è una fontana per ricordare il lago oltre a numerosi locali.

[modifica] Insediamenti rupestri

Insediamenti umani nel territorio della città di Foggia sono presenti già nel Neolitico (intorno al VI millennio a.C.). Gli abitanti vi praticavano l'agricoltura, favoriti dalla fertilità e dalla regolarità del Tavoliere. Alcuni degli insediamenti individuati sono quello di località Passo di Corvo, sede di un parco archeologico, e quello messo in luce da scavi archeologici nell'area della villa comunale; altri villaggi sono sepolti nell'area dell'ex Ippodromo. In località Arpinova, alle porte della città, insediamenti datati III - II Millennio a.C., come l'Ipogeo della Medusa e la Necropoli dell'antica città di Arpi.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Al censimento del 2001, Foggia è risultata al venticinquesimo posto tra i comuni italiani per numero di abitanti, avanti a Ravenna e dopo Livorno.

Abitanti censiti

[modifica] Etnie

La popolazione di provenienza straniera residente nel comune di Foggia è aumentata notevolmente dal 2003, fenomeno che segue la tendenza nazionale.

Nel corso dell'anno 2007, si sono iscritti ai registri dell'anagrafe del comune di Foggia 873 stranieri provenienti dall'estero. Gli stranieri cancellati dai registri dell'anagrafe locale sono stai invece 328,di cui nessuno cancellato per morte, 248 per trasferimento ad un altro comune e 13 per trasferimento all'estero.

I minorenni stranieri residenti nel territorio comunale sono 519: di essi 293 sono nati in territorio italiano[24].

Gli stranieri regolari residenti a Foggia sono 2732 (1269 maschi e 1463 femmine). Le comunità più rappresentate sono[25]:

[modifica] Qualità della vita

Anno Qualità della Vita (Sole 24 Ore) Qualità della Vita (Italia Oggi) Rapporto Ecosistema Urbano (Legambiente)
2004 101° 77° 54°
2005 100° (+ 1) 91° (- 14) 56° (- 2)
2006 102° (- 2) 91° ( - ) 74° (+ 1)
2007 101° (+ 1) 80° (+ 11) 55° (+ 19)
2008 99° (+ 2) 57° (+ 23) 81° (- 26)
2009 82° (-1)

[modifica] Lingue e dialetti

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Dialetto foggiano.
Il dialetto foggiano (IIIa, dauno-appenninico) nel sistema dei meridionali intermedi
« Che 'u munnë è amalamendë né ruverë.

E quiëstë l'agghië vistë a'u cëmëter
sop e marmë, ndò vedë sembë scrittë:
"qua stëcë sebbellitë n'omë drittë,
bbunë lavoratorë
chë ttand onorë"
lla màjë, ijë, agghji lettë, averamendë,

"qua stëcë rëpusannë nu fëtendë" »
(A'u cëmëter, poesia di Raffaele Lepore)

Per dialetto foggiano o dauno-appenninico si intende una variante di lingua romanza parlata a Foggia e nei centri vicini. Rientra nei dialetti pugliesi settentrionali a loro volta connessi al gruppo dei dialetti italiani meridionali. Avvenimenti come la costruzione della dogana delle pecore nel 1447 furono importanti per il successivo sviluppo della lingua: la grande affluenza di pastori, specie abruzzesi, unita all'importanza che la città e la sua fiera stavano assumendo anche a livelli più generali, ne provocò l'evoluzione. Nel XVIII secolo la città subì una crisi e si avvicinò ai dialetti pugliesi, pur mantenendo notevoli elementi propriamente abruzzesi e napoletani (acquisiti dalla permanenza nel Regno di Napoli).

[modifica] Proverbi e modi dire in dialetto foggiano

I proverbi foggiani sono molti, ma qui vengono elencati i più usati:

  • Chi spute 'ngile 'mbacce li véne (Chi sputa in cielo, in faccia gli torna), viene detto quando ti ricade contro una cosa fatta da te;
  • N'agghje fatte a 'timp a dice: "Crìste, ajuteme" (Non ho fatto in tempo a dire: "Cristo, aiutami"), viene detto quando accade una cosa improvvisamente;
  • Stèce appezzecàte k'a sputàcchje (E' appicicato con la saliva), viene detto di un lavoro fatto molto male;
  • U cane muzzekèje sèmb'o strazzàte (Il cane azzanna sempre lo straccione), cioè che chi sta peggio degli altri ha sempre i guai;
  • Fatte, cutte, magnàte! (Fatto, cotto e mangiato), viene detto quando una cosa viene risolta in una quantità minima di tempo
  • Quand n'a porte se chiude, s'apre nu purtone (Quando una porta si chiude, si apre un portone), quando finisce un'esperienza c'è ne subito una migliore;
  • Só cume u dijàvele e l'acqua sande (Sono come il diavolo e l'acqua santa), si dice in occasione della presenza di due persone totalmente differenti.

[modifica] Tradizioni e folklore

[modifica] Feste

  • Festa patronale: cade il 22 marzo ed è dedicata alla Madonna dei Sette Veli, patrona di Foggia. Per le vie cittadine principali è organizzata una processione.
  • Festa dell'Incoronata: cade l'ultimo sabato di aprile. Secondo uno studio si è scoperto che la Madonna sia apparsa al Borgo Incoronata il 26 aprile del 1001.
  • Festa dell'Addolorata "Liberatrice dal Colera": cade il 15 di luglio, in ricorrenza dei Miracoli dispensati dalla Vergine Addolorata (Liberazione dell'Epidemia di Colera del 1832). Ogni anno è organizzata una processione per le vie principali della Città partendo e rientrando dalla Basilica di San Giovanni Battista.
  • Festa dell'Assunzione di Maria: cade il 15 agosto, ovvero Ferragosto, giorno in cui la Madonna fu assunta in paradiso. La festa è importante per i foggiani poiché è la festa "onomastica" della Madonna dei Sette Veli, e come per la festa patronale viene organizzata una processione per il centro storico.

[modifica] Fiere e Manifestazioni

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Fiere di Foggia.

Tutte le fiere e le manifestazioni di Foggia, ad eccezione della Fiera di Santa Caterina, si svolgono nel quartiere fieristico di Foggia [26]. Tra le più importanti vi sono la "Fiera internazionale dell'agricoltura", la "Fiera d'Ottobre Campionaria Nazionale" e la "Fiera di Santa Caterina".

[modifica] Istituzioni, enti, associazioni

[modifica] Sanità

Nella città hanno sede diverse strutture sanitarie, sia pubbliche che private. I poli ospedalieri più grandi sono tre: gli ospedali riuniti, l'ospedale D'Avanzo e l'ospedale Santa Maria bambina. Le principali strutture specializzate sono invece villa Igea, villa Serena e la nuova Clinica San Francesco.

[modifica] Cultura

Dati riferiti al 2009. Dal punto di vista culturale Foggia è sede di tre Festival, uno riguardante il cinema ovvero il Festival del Cinema Indipendente della Provincia di Foggia, giunto alla sua IX edizione e due che riguardano la musica: lo Spazio Giovani Live Festival che, però, negli ultimi anni è andato in progressiva decadenza e lo storico Foggia Jazz Festival, il primo Festival Jazz in Italia, ormai arrivato alla XXIX edizione.

[modifica] Istruzione

Foggia è uno dei più grandi centri d'istruzione in Italia, essendo sede di numerose università. Secondo la classifica annuale fatta da Il Sole 24 ore l'Università degli studi di Foggia è la 44a università in Italia con 365 punti [27].

[modifica] Università

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Università degli studi di Foggia.

L'Università degli studi di Foggia, istituita nel 1999, si compone di sei facoltà (Lettere e Filosofia, Giurisprudenza, Economia, Medicina, Agraria e Scienze della Formazione), che raccolgono circa 11.000 iscritti[28], 300 docenti[29] e 450 impiegati tecnico-amministrativi[30]. Nonostante gli ingenti investimenti nell'edilizia universitaria, le sedi delle facoltà non sono concentrate in un campus, ma sparse nel territorio cittadino, oltre che in alcuni comuni della provincia.

La presenza dell'Università a Foggia non è tuttavia sufficiente a bloccare l'emigrazione studentesca verso altre sedi universitarie. Per tale ragione, la città ospita altre sedi universitarie:

Il conservatorio di musica "Umberto Giordano"

La formazione in ambito artistico e musicale è affidata a due istituzioni:

Per una formazione religiosa, sono presenti:

[modifica] Biblioteche

  • Biblioteca Provinciale di Foggia la Magna Capitana[37]
  • Biblioteca Fondazione Bancapulia[38]

[modifica] Musei

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Musei di Foggia.
[modifica] Museo civico
Il Museo civico

Il Museo Civico e Pinacoteca Comunale, ospita tre sezioni disposte sui vari livelli della struttura museale. Al piano terreno è stato allestito il lapidario con la tomba della Medusa, portata dal sito archeologico di Arpi, ed altri reperti archeologici e medioevali di origine dauna. Al piano superiore è stata allestita una ricostruzione di una casa tipo sul modello di quelle dei terrazzani; inoltre nelle varie teche sono presenti gioielli e soprammobili, come campane e statue di santi appartenenti a cittadini foggiani che, nel corso del tempo, ne hanno fatto dono al museo. Al secondo piano sono presenti due gallerie che ospitano, la prima, una vasta raccolta di reperti archeologici provenienti dall' antica Arpi e non solo, come vasellame, statue, utensili, oggetti in bronzo e ricostruzioni di abitazioni primitive. La seconda galleria ospita dipinti di indubbio valore soprattutto di artisti foggiani come Francesco Saverio Altamura, Domenico Caldara, Vincenzo Dattoli, napoletani e di scuola meridionale di varie epoche fino all'ottocento.

[modifica] Cinema

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Cinema di Foggia.

[modifica] Città del Cinema

La Città del Cinema[39], recentemente inaugurata, il 22 maggio 2008, è una struttura polivalente, con la multisala più grande di tutto il mezzogiorno, grazie alle sue 13 sale cinematografiche (di cui 1 è una sala appositamente costruita per i film in 3d) per un totale di circa 2800 posti a sedere. Sono presenti anche una galleria commerciale, un parco divertimento, una sala giochi, degli spazi espositivi, bar, gelateria, paninoteca, pizzeria, ristorante. Inoltre vi è il cosiddetto "Bowl&Fun"[40], con 12 piste da bowling assieme ad una grande sala giochi ed un casinò.

[modifica] Media

newspaper
Quotidiani
Rivista
Periodici
WebPortali
Televisiore
TV
Radio
Radio

[modifica] Cucina

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Cucina foggiana, Cucina pugliese e Prodotti agroalimentari tradizionali pugliesi.

[modifica] Prodotti tipici foggiani

La Capitanata (e Foggia in particolare) è anche la terra della buona cucina, fatta di ricette semplici e di prodotti tipici locali; molti dei quali sono i prodotti tipici della città. Inoltre la gastronomia foggiana annovera numerosi prodotti appartenenti alla tradizione agricola [44]. In questo elenco verranno elencati i prodotti principali della cucina foggiana, mentre tutti i prodotti della cucina foggiana si possono trovare qui.

[modifica] Bevande
[modifica] Carni
[modifica] Formaggi

I formaggi foggiani sono per lo più di origine ovina, data la diffusione dell'allevamento delle pecore e delle capre. Nella stagione estiva si produce il caciocavallo.

Tipici della stagione invernale sono il formaggio pecorino e la ricotta. Ottima da aggiungere al ragù o spalmare sulla bruschetta è la ricotta forte (per via del sapore che pizzica il palato), che si presenta come una crema spalmabile e si ottiene dalla fermentazione della ricotta.

Un caciocavallo appeso a stagionare

Tra i principali formaggi possiamo trovare:

  • la burrata: è un formaggio fresco a pasta filata, simile alla mozzarella ma dalla consistenza molto più morbida e filamentosa, prodotto nella Murgia in particolare ad Andria suo luogo di invenzione ed in varie zone della Puglia.
  • il caciocavallo: è un formaggio stagionato a pasta filata tipico dell'Italia meridionale di forma tondeggiante, a "sacchetto", prodotto con latte particolarmente grasso di vacche podoliche, con l’aggiunta di solo caglio, fermenti lattici e sale.
  • la giuncata: è un formaggio fresco molle di latte vaccino o ovocaprino. Ha una forma cilindrica o fusiforme che ha origine dalla fascera di giunco in cui viene avvolto.
[modifica] Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Le verdure sono tra i "protagonisti" della cucina foggiana. Si troveranno verdure di ogni stagione, tra le coltivate troviamo: gli asparagi e i carciofini (sott'olio), le melanzane, i peperoni e le zucchine (serviti secchi al sole o sott'olio). Importantissima anche la produzione di olive verdi (schiacciate o in salamoia), necessarie alla realizzazione dell'olio extravergine aromatizzato. Nella cucina foggiana sono un importante prodotto vegetale i pomodori verdi e maturi sia secchi al sole che sott'olio, necessari alla realizzazione della salsa di pomodoro e del concentrato secco di pomodoro.

Oltre alle verdure coltivate si raccolgono numerosi tipi di verdure selvatiche: i lampascioni detti anche pampasciuni o pampasciuli (che sono delle cipolline selvatiche), i capperi (preparati sott'aceto) e la salicornia (preparata sott'olio). Molti piatti anche con i funghi spontanei che sono serviti secchi al sole o sott'olio.

Tra le specialità preparate con la frutta si menziona la cotognata, il cotto di fico e i fichi secchi (preparàti con un ripieno di mandorle), marmellata di arancio e limone, marmellata di fichi, la mostarda di uva e mele cotogne e il vincotto.

[modifica] Paste fresche e prodotti della panetteria, pasticceria, confetteria
Le cartellate

La pasta, come il pane, viene prodotta con farina poco raffinata e, quindi, assume un colorito scuro. Oggi si utilizzano anche farine di semola rimacinate mescolate in una certa percentuale con la farina tradizionale che, comunque, resta fondamentale. Tra i piatti tipici troviamo le lagane con legumi e, naturalmente, pasta al sugo: cavatelli, le celebri orecchiette, ravioli con la ricotta, i fusilli, i troccoli, la pasta di grano bruciato, il grano dei morti e la pizza di grano d'India. Di importante vi è anche la semola battuta, una pastina per brodo.

Per quanto riguarda il pane l'importante specialità è quello di grano duro. Per la produzione del pane si utilizza il lievito naturale e la cottura avviene nel forno di pietra. Una tipologia tradizionale è il pane con le olive (detto anche puccia). Quest'ultimo è realizzato con una farina di grano molto più raffinata rispetto al pane semplice al quale vengono aggiunte olive nere di dimensioni piccole.

Fra i prodotti da forno importantissimi i taralli, i taralli neri con vincotto e gli scaldatelli, facilmente conservabili per lunghi periodi.

Tra i dolci foggiani il posto centrale è occupato dalle cartellate, dei nastri di una sottile sfoglia di pasta, ottenuta con farina, olio e vino bianco, unita e avvolta su se stessa sino a formare una sorta di "rosa" coreografica con cavità e aperture, che poi verrà fritta nell'olio. La ricetta tipica e con il vincotto tiepido o miele, e poi spolverate con cannella, zucchero a velo o confettini colorati. Un'altra specialità è la pasta di mandorla, ottenuta dalla macinazione di mandorle sgusciate e zucchero. Di solito con marmellata, che tipicamente è la cotognata (marmellata di mele cotogne), oppure la marmellata d'uva locale di varietà negroamaro detta mostarda. Ci sono anche i mostaccioli, dolci tipici del Salento (Puglia meridionale) a base di farina, zucchero, mandorle, limone, cannella, miele ed altri aromi. Sono ricoperti da una leggera glassa a base di cioccolato. Importanti le pettole che sono pallottole di pasta lievitata molto morbida fritte nell'olio bollente, tipiche delle regioni Puglia e Basilicata. Inoltre sono importanti anche i calzoncelli e le mandorle atterrate.

[modifica] I santi patroni

L'arcangelo Michele

La Madonna dei Sette Veli è la patrona principale della città e della diocesi di Foggia. La Madonna dei Sette Veli è anche chiamata Iconavetere. È un'antichissima immagine della Madonna, dipinta su tavola, avvolta in sette veli e racchiusa in una teca rettangolare, dotata di una piccola finestrella ovale in corrispondenza del volto dell'effigie. La tavola fu rinvenuta prodigiosamente in uno specchio d'acqua nel 1062 o, secondo altri, nel 1073, da alcuni mandriani attratti da tre fiammelle che si sollevavano direttamente dall'acqua, scena cui fa riferimento lo stemma della città. Il Sacro Tavolo è stato sempre il centro religioso della città, e per conservare l'icona e favorirne il culto il duca normanno Roberto il Guiscardo fece erigere la chiesa di Santa Maria de Fovea, che nel 1172 fu ingrandita dal re Guglielmo II il Buono e in seguito fu modificata da Federico II. Nel 1855 fu elevata a cattedrale.

Guglielmo e Pellegrino sono i due santi compatroni. Le loro vicende sono legate indissolubilmente alla storia dell'Iconavetere. Guglielmo e Pellegrino, rispettivamente padre e figlio, partirono, in tempi diversi e all'insaputa l'uno dell'altro, dalla natia Antiochia per un grande pellegrinaggio verso i luoghi santi dell'Occidente. Peregrinarono a lungo e visitarono, tra l'altro, il Sacro Speco di san Michele sul Gargano. Giunti entrambi a Foggia, si ritrovarono e si riconobbero ai piedi del Sacro Tavolo e, abbracciatisi, spirarono.

I giorni della festa patronale sono due: il 22 marzo e il 15 agosto, in ricordo delle apparizioni della Madonna dei sette veli ai foggiani che chiedevano di essere liberati dalla peste e da un terremoto catastrofico (1731).

San Michele Arcangelo è il patrono della provincia ecclesiastica di Capitanata, di cui Foggia è metropolita. La sua effigie campeggia sullo stemma della provincia civile e su quelli delle province religiose, particolarmente francescane.

[modifica] Personalità legate a Foggia

[modifica] Arte e letteratura

[modifica] Cultura

[modifica] Design

[modifica] Giornalismo

[modifica] Musica

Umberto Giordano

[modifica] Politica

Vincenzo Visco

[modifica] Religione

[modifica] Scienza

[modifica] Storia

Federico II

[modifica] Sport

[modifica] Spettacolo

Renzo Arbore

[modifica] Eventi

Viene organizzata annualmente la Fiera Internazionale dell'agricoltura di Foggia, una delle Fiere Internazionali più importanti di tutto il meridione oltre che antica in quanto fondata dallo stesso Federico II di Svevia. Inoltre ultimamente il campo fieristico di Foggia si sta espandendo per far posto ad altri capannoni per l'esposizione. Da tutta la provincia, da tutta la Puglia e non solo ogni anno alla Fiera Internazionale dell'agricoltura di Foggia accorrono migliaia di visitatori.

[modifica] Geografia antropica

La divisione di Foggia in circoscrizioni

La città è composta da sei circoscrizioni: I circoscrizione "Arpi", II circoscrizione "Cattedrale", III circoscrizione "Puglia", IV circoscrizione "San Lorenzo", V circoscrizione "Camporeale" e VI circoscrizione "Croci". Attualmente per comodità di voto le circoscrizioni si sono unite, la I e la VI formano la "circoscrizione Nord", la II e la III formano la "circoscrizione centro", la IV e la V formano la "circoscrizione Sud". Fino al 1976 le circoscrizioni erano otto: I circoscrizione: "Cattedrale", II circoscrizione "Centrale", III circoscrizione "Ferrovia", IV circoscrizione "Puglia", V circoscrizione "Mazzini", VI circoscrizione "Rione dei Preti", VII circoscrizione "CEP", VIII circoscrizione "Incoronata" [46]. I quartieri, invece, sono molti di più e rappresentano dei veri microcosmi cittadini: il senso di appartenenza ad uno o l'altro quartiere è molto forte. A partire dal 2008-2009 le circoscrizioni sono state accorpate e ridotte a tre: "Nord" (che comprende "Arpi" e "Croci"), "Centro" (che comprende "Cattedrale" e "Puglie") e "Sud" (che comprende "Camporeale" e "San Lorenzo")

[modifica] Quartieri

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Quartieri di Foggia.

I più popolosi sono i quartieri popolari "Candelaro" e "CEP" posti ai due estremi della città. Seguono il quartiere più ricco di storia e tradizioni della città "Borgo Croci", i cui abitanti vengono chiamati crocesi prima che foggiani, il quartiere "San Lorenzo", sull'antica via che porta alla chiesa di età romana di San Lorenzo in Carminiano, "Salice", "Camporeale", "San Pio X", "La Spelonca", "Ordona Sud" , "Parco dei Fiori", "Biccari", "167", "dei Preti", "San Michele", "San Ciro", "Immacolata", "Stadio", "Carmine Nuovo", "Fiera", dove è presente il quartiere fieristico più grande d'Europa dopo quello di Verona, e "Macchia Gialla"; infine ricordiamo i settecenteschi e ottocenteschi quartieri centrali "Carmine Vecchio", e "Largo Rignano".

Come molte città occidentali anche la Foggia contemporanea ha il suo quartiere multietnico situato nelle vicinanze della stazione ferroviaria. La presenza in città di emigranti da ogni parte del mondo ha reso ancora più nevralgica l'arteria ferroviaria e il passaggio dell'autotrasporto su pullman, ad esempio la linea Bucarest - Taranto.

Divisi dal resto della città dal passaggio della linea ferroviaria Foggia - Manfredonia, "Martucci" e "Diaz", quartieri situati sulla via del mare, che collega la città al più vicino sbocco marittimo, sulla SS 159 tra Manfredonia e Zapponeta.

Candelaro

Il quartiere "Cattedrale" è diventato negli ultimi dieci/quindici anni circa il cuore della Foggia by-night; il rifacimento della pavimentazione stradale, alcune opere di ristrutturazione a palazzi, chiese, monumenti e l'apertura di numerosissimi pub, pizzerie, ristoranti, botteghe e negozi hanno reso il centro storico di Foggia il quartiere più frequentato della città nelle ore notturne. Ma non solo, infatti la Foggia antica è un vero e proprio scrigno di chiese barocche e rinascimentali; molto bella ed elegante è la misteriosa chiesa del Purgatorio, denominata anche 'chiesa dei morti' per le varie legende che circolano attorno alla settecentesca chiesa. Di grande interesse sono le facciate seicentesche e settecentesche dei vari palazzi nobiliari della città vecchia che denotano l' importanza della città già dal settecento; molti di questi palazzi affacciano sull'antichissima Via Arpi, che prende il nome dall'antica cittadina di Arpi fondata nei pressi di Foggia e da cui quest' ultima attorno all'anno mille si è sviluppata.

Infine ci sono l'ampia "Zona Industriale" che si trova alla periferia sud/est della città tra via Cerignola - SS 16 Adriatica e via Trinitapoli - Strada Statale 546 e il quartiere "Villaggio Artigiani" alla periferia nord/est di Foggia nei pressi del cimitero e della via che porta a Manfredonia ed al Parco Nazionale del Gargano.

Diverse sono le borgate, lontane diversi chilometri dal centro città ma che sono incluse nel territorio del comune di Foggia: Segezia, Arpinova, Cervaro, Duanera La Rocca e Tavernola sono le principali. Borgo Incoronata merita una citazione a parte, perché è il luogo vicino al quale si trova l'omonimo Santuario eretto in venerazione della Madonna dell'Incoronata[47], apparsa nel confinante bosco nell'ultimo sabato di aprile dell'anno 1001 e diventato con gli anni luogo di pellegrinaggio mondiale; inoltre è parte del territorio del Parco Naturale Regionale Bosco Incoronata[48].

[modifica] Rioni e loro storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia dei rioni di Foggia.
Mappa di Foggia dal satellite con la localizzazione dei rioni antichi

La storia dei rioni a Foggia cambiò in base alle dominazioni, ma i rioni antichi più importanti furono: "Madonnella", "Terra vecchia", "Cancio o cambio", "Civita", "Borgo di Sant'Antonio abate", "Borgo di San Francesco Saverio".

[modifica] Frazioni

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Borgo Incoronata.
  • "Segezia" è un borgo rurale che sorge nei pressi della città, ideato in epoca fascista voleva essere, nei progetti, la "Latina" del tavoliere dauno. Una nuova città fascista, come l'architettura del campanile e della piazza stanno a dimostrare, che fosse a imperitura memoria delle opere di bonifica del regime nella piana della capitanata. Cominciati i lavori di costruzione negli ultimi anni di regime, il progetto è stato abbandonato al sorgere della Repubblica. Il suo nome deriva dalla dea greca Segesta, divinità che si invocava per la raccolta dei campi.
  • "Incoronata" è un borgo rurale che sorge nei pressi della città, ha origini antiche, deve il suo sostentamento economico all'omonimo Santuario Mariano[47]. In epoca fascista vi è stata costruita la nuova piccola chiesa e alcuni edifici. L' omonimo Bosco, insieme a parte della Valle del Cervaro, è parte integrante del Parco Naturale Regionale Bosco Incoronata[49], istituito nel 2006.
  • "Tavernola" è un borgo rurale che sorge nei pressi della città, fondato nell'epoca fascista dove vi costruirono alcuni edifici.
  • "Arpinova" è un borgo rurale, intorno al quale si trovano importantissimi siti archeologici, quali il Villaggio Neolitico di Passo di Corvo (VI-V Millennio A.C.), nell' omonimo Parco Archeologico, e i resti dell' Antica Arpi (III-II Millennio A.C.), come l' Ipogeo della Medusa e la Necropoli.

[modifica] Economia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Economia della Puglia.

[modifica] Dati generali

Il settore portante della città e del suo circondario è l'agricoltura, tanto che, durante il Ventennio il Tavoliere è stato definito il granaio d'Italia. Ancora oggi questo è il settore portante dell'economia cittadina. Questa importanza è visibile anche grazie alla superficie totale nell'ambito del territorio comunale utilizzata per l'agricoltura: secondo il quinto censimento dell'agricoltura[50], nell'anno 2000 46.274,57 ettari di superficie interna al comune erano utilizzati per questo settore: un valore che sia a livello provinciale che a livello regionale è secondo solo al comune di Cerignola.

In Italia il 50 per cento del pomodoro è prodotto in provincia di Foggia
Campo di grano duro, principale prodotto agricolo di Foggia e provincia, soprannominata granaio d'Italia

[modifica] Industria

Foggia non ha storicamente nessun rapporto con l'industria. In epoca monarchica a Foggia era demandata la sola funzione di essere sede della dogana delle pecore durante la transumanza e anche le attività agricole erano bandite. Ciò ha portato al fenomeno dei terreni impaludati in quanto non curati. La Bonifica del Ventennio Fascista ha risanato il territorio, ma la fugace redistribuzione delle terre non ha realizzato imprenditori agricoli "per decreto": tutti i micro-appezzamenti sono stati ricomprati per poche lire dai latifondisti a vantaggio di poche lire per gli assegnatari. Ciò ha comunque portato allo sviluppo di una minima imprenditorialità agricola. La principale esperienza industriale a Foggia negli anni 30 fu lo stabilimento della società Incedit per la produzione della cellulosa dalla paglia del grano, secondo il procedimento dell'ingegnere Umberto Pomilio

Le fallimentari esperienze dei vari Patti d'Area in epoca repubblicana hanno portato a metodologie di assalto delle casse pubbliche da parte di "industrialotti" settentrionali che hanno provveduto nel tempo a realizzare fabbrichette con macchinari in disarmo utili solo a distribuire qualche stipendio per qualche anno prima di dichiarare l'opportuno fallimento con beffa dei principi ispiratori della Cassa Del Mezzogiorno.[senza fonte]

Il settore industriale maggiormente sviluppato nella zona dovrebbe dunque essere quello alimentare, per sfruttare la produzione del settore agricolo. Ma, a parte pochissime industrie alimentari (da citare il pastificio Tamma e il moderno stabilimento Barilla), l'uva, il pomodoro e gli ortaggi sono trasformati rispettivamente in Toscana e Piemonte (uva da taglio) e nel napoletano (si parla di ostruzionismo di stampo camorristico per impedire lo sviluppo in terra foggiana dell'industria della conservazione[senza fonte]).

La zona industriale, seppur piccola, vanta stabilimenti importanti come la SOFIM del gruppo FIAT - IVECO, e l'Alenia Aeronautica, il cui stabilimento è in continua crescita (ad ottobre 2007 ammonta ad oltre 800 dipendenti), grazie a commesse internazionali per conto di Boeing, ATR e Air Bus. Lo stabilimento Alenia è specializzato nelle tecnologie dei materiali compositi e delle fibre di carbonio per usi sia militari che civili.Inoltre dall'agosto 2008 si è insediato in tale zona industriale anche uno stabilimento per la produzione di pomodori pelati, il tutto ad opera della Futuragri società cooperativa agricola del capoluogo.

Alla periferia nord-est della città è da citare il "Villaggio Artigiani" che però, come si può capire dal nome, è incentrata sull'artigianato.

[modifica] Istituzioni ed enti

Foggia è sede dell'Istituto Zooprofilattico della Puglia e della Basilicata e, in seguito al DL n. 248 del 31 dicembre 2007 (articolo 11) a decorrere dal 15 gennaio 2008, dell'Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare[51], quest'ultima non ancora operativa a causa delle ingerenze del ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali leghista Luca Zaia nonostante sia già stata approvata la legge che la rende operativa.

[modifica] Camera del Commercio

A garantire e promuovere lo sviluppo economico a Foggia e nella provincia esiste la Camera del Commercio, un ente autonomo che svolge funzioni di interesse generale per il sistema delle imprese promuovendo e curandone lo sviluppo nell'ambito delle economie locali.

L'Ente è una istituzione aperta, vicina alle attività economiche del territorio, delle quali è portata a garantire un'omogenea diffusione ed un altrettanto forte incremento.

[modifica] Infrastrutture e Trasporti

Alcuni autobus dell'ATAF

I trasporti nella città Foggia sono garantiti dall'ATAF S.p.A. (Azienda Trasporti Automobilistici Foggia), la quale serve oltre la città, le frazioni e le borgate vicine alla città, appartenenti anche al territorio di altri comuni della provincia, come Borgo Mezzanone (frazione di Manfredonia), ma anche Borgo Incoronata, Segezia, Duanera la Rocca, Cervaro, Arpinova, Segezia, Tavernola, Rignano Scalo, San Nicola d'Arpi e Villanova. Tutti gli altri collegamenti (con i comuni della provincia, regionali, interregionali e internazionali) sono gestiti da tre imprese di trasporto (SITA, Ferrovie del Gargano e ACAPT).

[modifica] Vie di comunicazione stradali

La città di Foggia si trova al centro di un vero e proprio nodo stradale, di notevole importanza per il collegamento del sud-est dell'Italia con il resto della penisola, risultando così essere ottimamente collegata in tutte le direzioni.

Importanza notevole ha l'Autostrada A14, che rappresenta una fondamentale via di collegamento tra tutte le regioni adriatiche, ed in cui esiste un casello di Foggia. Negli ultimi tempi è stata posta la questione della possibile apertura di un secondo casello in corrispondenza della zona industriale "Incoronata", circa 10 km piu a sud dell'attuale casello, in modo da agevolare il traffico, prevalentemente pesante, diretto in quella zona. [52].

Omologa via di comunicazione, che rappresenta l'alternativa non a pedaggio, è la Strada statale 16 Adriatica. Questa rappresenta anche la tangenziale ovest della città, mentre la tangenziale est è rappresentata dalla strada statale 673.

Da ricordare lungo la direttrice nord-sud è anche la strada statale 17 dell'Appennino Abruzzese e Appulo Sannitico, che collega la città a L'Aquila e, attraverso la strada statale 645, a Campobasso.

La Strada statale 655 Bradanica rappresenta la più importante via di comunicazione con la parte occidentale della penisola: essa, infatti, permette il collegamento con Candela con un tratto di superstrada e con il relativo casello autostradale sulla Autostrada A16, che porta a Napoli. L'alternativa non a pedaggio di questo tragitto è la Strada statale 90 delle Puglie.

Verso est la principale via di comunicazione è la Strada statale 89 Garganica, che nel tratto fino a Manfredonia è una strada a scorrimento veloce. Una volta superato il comune di Manfredonia, essa si trasforma nella Strada provinciale 53 Mattinata-Vieste, ed in seguito nella Strada provinciale 54 Vieste-Peschici. Questo percorso permette di attraversare tutto il Gargano lungo il litorale, ed è infatti è conosciuto nel luogo con il soprannome di Litoranea. L'alternativa alla Litoranea è rappresentata da una serie di strade provinciali interne al territorio garganico, più un prolungamento della stessa Statale 89 di cui sopra, non a scorrimento veloce, che collega Vieste a Peschici passando nell'entroterra, per poi scorrere lungo la costa fino al comune di Rodi Garganico, dopo la quale si immette nella Strada statale 693 dei Laghi di Lesina e Varano, a scorrimento veloce.

Da ricordare lungo questa direzione è la strada provinciale 73 denominata "Via del Mare" perché rappresenta la strada che porta al più vicino sbocco marittimo: esso è sito nel territorio del comune di Manfredonia, tra le località Ippocampo e Scalo dei Saraceni.

[modifica] Distanza dalle principali città

[modifica] Collegamenti ferroviari

La stazione ferroviaria
La stazione vista da dietro e il viale della stazione in una foto dall'alto del 1971

Da sempre la stazione di Foggia è considerata un importantissimo nodo di comunicazione fondamentale nella zona. Ricostruita dopo la sua distruzione ad opera delle forze alleate dopo la seconda guerra mondiale, è tuttora un perno fondamentale dei trasporti ferroviari italiani. Ubicata sulla linea statale Ancona - Lecce, da questa si dipartono diverse linee come la ferrovia per Benevento e la ferrovia per Manfredonia.

Le varie ramificazioni della ferrovia nei dintorni della stazione permettono il collegamento della stessa con tutte le principali direzioni. In particolare, le tratte ferroviarie collegano la stazione di Foggia alle seguenti città:

Nella tratta Foggia-Benevento, nella seconda metà degli anni '20, fu sperimentato l'utilizzo della corrente continua a 3000 V come sistema di trazione dei mezzi. La buona riuscita di questo esperimento aprì le porte all'utilizzo di questo sistema su larga scala, sostituendo la trazione trifase. Il sistema di trazione a corrente continua è tuttora utilizzato per tutte le linee ferroviarie italiane.

A Foggia è presente una delle dieci Officine Grandi Riparazioni (OGR) di Trenitalia presenti nel territorio nazionale, risultando così essere fondamentale anche per la riparazione e la rigenerazione delle locomotive o delle carrozze danneggiate.

La stazione di Foggia è parte della società delle Ferrovie dello Stato CentoStazioni.

Una linea ferroviaria ad alta capacità è attualmente in costruzione per il tratto Foggia-Bari, mentre è in fase di progettazione per il tratto Napoli-Foggia. In questo modo si spera di facilitare il trasporto di persone e merci lungo il percorso Bari-Foggia-Napoli-Roma, percorso di importanza indubitabile e di cui la stazione di Foggia è un nodo principale. [53]

Sono state mosse delle opinabili critiche su quest'ultimo progetto e, in particolare, sulla possibilità che i treni provenienti da Bari e diretti verso Napoli e Roma (e viceversa) vengano dirottati in una delle due stazioni secondarie del comune (Cervaro o Incoronata): tale proposta, infatti, è malvista da alcuni politici e sindacati locali richiamando il rischio di far decrescere la già trascurabile importanza dell'attuale struttura[54].

La forte diminuzione dei treni in transito e la forte diminuzione dell'organico legato alla stazione di Foggia fanno sì che c'è chi la considera un freno allo sviluppo della città piuttosto che un volano. L'immagine satellitare di Foggia[55] dimostra secondo costoro che il grande spazio sottratto alle altre realtà operative e il fatto che le merci viaggino per lo più tramite "trasporto su gomma" causa un enorme aggravio al traffico stradale che può attraversare la ferrovia solo in pochi punti ((sottopassaggio di Via Scillitani / Viale Fortore e di Via San Severo (nuova linea Foggia - Lucera), cavalcaferrovia di Via Manfredonia e Corso del Mezzogiorno / Via Cerignola, passaggio a livello di Viale Leone XIII)). Lo sviluppo della città appare dunque asimmetrico rispetto alla stazione per cui l'idea di decentralizzarla presso una delle due stazioni secondarie del comune (Borgo Cervaro o Incoronata) opportunamente collegate da un efficiente sistema di navette e bus, non può portare che benefici. Il supporto alla stazione dentro la città è ritenuto pertanto legato a motivi di affetto e di rispetto della tradizione non in linea con le moderne esigenze di sviluppo.

[modifica] Stazioni secondarie

  • Foggia/Cervaro - La stazione di Cervaro deve la sua importanza al fatto di essere un nodo di scambio. Da qui infatti le linee provenienti da Foggia, si dividono in quella per Benevento/Caserta/Napoli/Frosinone/Roma e in quella per Potenza. Grazie a ciò ha sempre potuto contare su un buon traffico merci che veniva smistato in questa stazione. Scarso invece il traffico passeggeri considerato che la stazione sorge in un piccolo centro agricolo denominato Borgo Cervaro. Anche per questo qui fermano solo treni regionali. La stazione è presenziata in considerazione del fatto che si tratta di un nodo di scambio.
  • Foggia/Incoronata - Stazione locata nei pressi dell'Area Industriale di Foggia, nei pressi di Borgo Incoronata, sulla linea Adriatica Foggia - Lecce.
  • Foggia/Rignano Scalo - Stazione locata nella tratta Adriatica Foggia - Ancona, nei pressi di Borgo Duanera La Rocca.
  • Foggia/Candelaro - Stazione, in fase di creazione, situata nell'omonimo quartiere della città, in Via Luigi Obertj, sulla linea Foggia - Lucera
Ingresso Aeroporto Civile "Gino Lisa".

[modifica] Aeroporti

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Giovanni Battista Mongelli (Centro-Sinistra) dal 22/06/2009
Centralino del comune: 0881 792111
Posta elettronica: redazione@comune.foggia.it

[modifica] Gemellaggi

Foggia è gemellata con:

[modifica] Sport

[modifica] Calcio

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Unione Sportiva Foggia.

Il calcio a Foggia muove i primi passi agli inizi del Novecento, nel 1909, con la Daunia.

  • Unione Sportiva Foggia [56] - è la principale società calcistica di Foggia e tra le più importanti in Italia. Attualmente è iscritta al campionato di Lega Pro Prima Divisione Girone B.
  • A.S.D. ArpiFoggia - Militante nel Campionato Regionale di Prima Categoria Girone A. Squadra del quartiere Arpi. [57]
  • A.S.D. Atletico Foggia - Militante nel Campionato Regionale di Prima Categoria Girone A.
  • U.S. Foggia Incedit - Militante nel Campionato Regionale di Prima Categoria Girone A. [58]
  • A.S.D. Juvenalia Foggia - Militante nel Campionato Regionale di Seconda Categoria Girone A.
  • G.S. Foggiamia Calcio - Militante nel campionato regionale di Terza Categoria Girone B. [59]
  • A.S.D. Imperial Foggia - Militante nel campionato regionale di Terza Categoria Girone B. [60]
  • Sporting Daunia Foggia - Militante nel campionato regionale di Terza Categoria Girone B.
  • A.S.D. Juventus San Michele Foggia - Militante nei campionati dei settori giovanili degli Allievi Regionali Girone A e Giovanissimi Regionali Girone A. [61]
  • A.S.D. Cosmano Sport Foggia - Militante nei campionati dei settori giovanili degli Allievi Regionali Girone A e Giovanissimi Regionali Girone A. [62]
  • Gioventù Calcio Foggia - Militante nei campionati dei settori giovanili degli Allievi Regionali Girone A e Giovanissimi Regionali Girone A. [63]

[modifica] Basket

  • Libertas Basket Zulli Ceramiche Foggia[64] - Squadra di basket della città che milita nel campionato di serie B2
  • Cus Foggia Basket[65] - Squadra di basket della città che milita nel campionato di serie D

[modifica] Equitazione

  • Istituto Regionale per l'Incremento Ippico della Puglia (IRIIP).[66] A questa storica e gloriosa Istituzione afferiscono i diversi Club locali di Equitazione, in grado di ospitare e diffondare questa nobile arte nei vari settori ed ai diversi livelli (Salto ostacoli, Dressage, Equitazione di campagna, Monta di lavoro, Attacchi, Endurance, Turismo equestre) con la prospettiva di svilupparne l'aspetto sociale (Terapia col mezzo del cavallo-Ippoterapia, Educazione psico-fisica) ed economico (incremento del Turismo, dell'Artigianato, dell'Allevamento, dell'Addestramento, della Ristorazione).

[modifica] Rugby

  • Cus Foggia Rugby[67] - Squadra di rugby della città che milita nel campionato di serie C

[modifica] Atletica Leggera

  • Cus Foggia Atletica Leggera[68] - Squadra di Atletica Leggera della città

[modifica] Pallavolo

  • G.S. AVIS Villa Igea Foggia - ha origini nel 1967 e oggi disputa la serie B1 maschile e la D femminile e maschile. Da due anni ha ottenuto dalla Federazioni Italiana Pallavolo il marchio di qualità per i settori giovanili maschile e femminile. In passato ha sfiorato la serie A sia con la squadra maschile che con quella femminile. Dalla stagione 2009-2010, avendo chiuso i rapporti con l'Avis, la società è tornata alla denominazione della storica POLISPORTIVA E. MASI, che fu la prima squadra di pallavolo della Provincia di Foggia. [69]

[modifica] Scherma

  • Circolo Schermistico Dauno - nato nel 1961, oggi è tra le prime dieci società di scherma in Italia. Partecipa alle manifestazioni più importanti della Federazione Italiana Scherma. Gli atleti del Circolo Schermistico Dauno hanno vinto numerosi titoli a livello mondiale, nelle coppe e campionati del mondo. Infatti attualmente le squadre di sciabola maschile e femminile sono nella Serie A della scherma. [70]

[modifica] Tennis

  • A.S.D. Tennis Club Foggia - Squadra di tennis che disputa la serie C maschile e la serie B femminile[71]

[modifica] Baseball/Softball

  • ASD Baseball Club Foggia 1968 - Squadra di baseball della città che milita nel campionato di serie C[72]
  • Foggia Softball Club 2003 - Squadra di Softball della città che milita nel campionato di serie B[73]

[modifica] Nuoto e sport acquatici

  • A.C.S.D. Pentotary - Associazione sportiva fondata nel 2000 e formata da atleti che hanno ottenuto successi a livello nazionale e internazionale nel nuoto pinnato e che hanno vinto numerosi titoli regionali nel nuoto. Gestisce la piscina comunale di Foggia "Saverio Roberto".[74]
  • A.S.D. Centro Nuoto Foggia - Associazione che svolge attivita’ con la FIN dal 1982, presso la piscina comunale di Foggia “Saverio Roberto”, riuscendo ad ottenere risultati in nuoto sincronizzato e salvamento, ma soprattutto nella pallanuoto dove si è distinta a livello nazionale.[75]
  • AS.SO.RI. - Associazione per la Promozione Socio Culturale Sportivo Dilettantistica e la Riabilitazione dell' Handicappato, svolge attività presso l' omonima piscina di Foggia e partecipa ai Campionati Italiano di nuoto agonistico e salvamento.[76]

[modifica] Pattinaggio

  • G.S. Arpi Pattinatori Foggia [77] - La prima società di pattinaggio in Puglia e tra le prime 10-20 a livello nazionale, sulle oltre 400 esistenti in Italia.

[modifica] Impianti sportivi

  • Stadio Comunale di calcio "Pino Zaccheria", dove gioca il Foggia le partite di calcio in casa
  • Palazzetto dello Sport "Osvaldo e Salvatore Russo", dove giocano il Libertas Basket Foggia e il CUS Foggia Basket le partite di basket in casa.
  • Palazzetto dello Sport "Preziuso", dove gioca il G. S. Avis Villa Igea Foggia le partite di pallavolo in casa
  • Centro Universitario Sportivo
  • Centro Sportivo "Campo degli Ulivi", dove gioca il Cus Foggia Rugby le partite di rugby in casa
  • Stadio Comunale di Baseball/Softball, dove giocano l' ASD Baseball Club Foggia 1968 e il Foggia Softball Club 2003 le partite di Baseball e di Softball in casa
  • Tennis Club Foggia, dove gioca le partite di tennis in casa l'A.S.D. Tennis Club Foggia [78]
  • Palazzetto della Scherma [79], dove gareggiano gli atleti di scherma del Circolo Schermistico Dauno in casa
  • Piscina Comunale "Saverio Roberto" [80], dove si allenano le società di sport acquatici A.C.S.D. Pentotary e A.S.D. Centro Nuoto Foggia
  • Campo Scuola "Mondelli"
  • Centro Sportivo "Croci Nord"
  • Centro Sportivo "Pantanella"
  • Bocciodromo Comunale
  • Pattinodromo Comunale, dove si allena e gioca le gare in casa, per il pattinaggio su pista, il G.S. Arpi Pattinatori Foggia [81]
  • Palazzetto di Atletica Pesante
  • Kartodromo "Santa Cecilia" [82]
  • Pista minimoto
  • Club Polivalente - Piscina "Mirage Village" [83]
  • Piscina "AS.SO.RI.", dove si allena l' area sport acquatici dell' AS.SO.RI. - Associazione per la Promozione Socio Culturale Sportivo Dilettantistica e la Riabilitazione dell' Handicappato[84]
  • Centro Sportivo - Piscina "SQUASH"
  • Centro Polisportivo - Piscina "Tennis Park" [85]
  • Centro Polisportivo - Piscina "Veltra Sporting"
  • Poligono - Tiro a Segno Nazionale di Foggia
  • Struttura Polivalente - Bowling "Bowl&Fun" [86]

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Bibliografia

[modifica] Note

  1. ^ Dati sul sito dell'ISTAT
  2. ^ Sito dell'Università di Foggia
  3. ^ Record meteo estremi
  4. ^ Climatologia del basso tavoliere
  5. ^ Passo di Corvo
  6. ^ a b Marina Mazzei, Arpi. L'ipogeo della Medusa e la necropoli, Foggia, 1995.
  7. ^ Angelica Colucci, Arpi. La città perduta, Foggia, 2009.
  8. ^ Info Foggia
  9. ^ Università degli studi di Bari, Roberto il Guiscardo e il suo tempo, Bari, 1991.
  10. ^ San Lorenzo in Carmignano
  11. ^ I tratturi, vie della transumanza in Puglia e nella Murgia
  12. ^ La dogana delle pecore di Foggia e il Tavoliere di Puglia
  13. ^ Il terremoto del 20 marzo 1731
  14. ^ Un terremoto devasta Foggia
  15. ^ Carmine De Leo, Un’inedita relazione storico-statistica. Foggia nell’Ottocento, Foggia, 2003.
  16. ^ Palazzo dell'acquedotto pugliese
  17. ^ Maria Teresa Altieri, Il palazzo dell'acquedotto pugliese di Foggia, , 2002.
  18. ^ I bombardamenti del 1943
  19. ^ Casimiro Perifano, Cenni storici su la origine della città di Foggia, con la narrativa della portentosa invenzione, ed apparizione di Maria santissima della Icona-Vetere, augusta padrona della città, Foggia, 1831. Pag.146.
  20. ^ Casimiro Perifano, Cenni storici su la origine della città di Foggia, con la narrativa della portentosa invenzione, ed apparizione di Maria santissima della Icona-Vetere, augusta padrona della città, Foggia, 1831. Pag.151.
  21. ^ Casimiro Perifano, Cenni storici su la origine della città di Foggia, con la narrativa della portentosa invenzione, ed apparizione di Maria santissima della Icona-Vetere, augusta padrona della città, Foggia, 1831. Pagg.148-149.
  22. ^ Casimiro Perifano, Cenni storici su la origine della città di Foggia, con la narrativa della portentosa invenzione, ed apparizione di Maria santissima della Icona-Vetere, augusta padrona della città, Foggia, 1831. Pagg.151-152.
  23. ^ Casimiro Perifano, Cenni storici su la origine della città di Foggia, con la narrativa della portentosa invenzione, ed apparizione di Maria santissima della Icona-Vetere, augusta padrona della città, Foggia, 1831. Pag.149.
  24. ^ Dati ISTAT - aggiornati al 1 gennaio 2008
  25. ^ Statistiche ISTAT - 31 dicembre 2007. La presenza straniera a Foggia
  26. ^ La fiera di Foggia
  27. ^ Università, ecco la classifica degli atenei migliori - Il Sole 24 ORE
  28. ^ Numero iscritti università di Foggia
  29. ^ Numero docenti università di Foggia
  30. ^ Numero impiegatu tecinco-amministrativi università di Foggia
  31. ^ Politecnico di Bari - sede di Foggia
  32. ^ Libera Università degli Studi "San Pio V" di Roma - Polo di Foggia
  33. ^ Centro Servizi e-Learning
  34. ^ Accademia di Belle Arti di Foggia
  35. ^ Conservatorio Statale di Musica "Umberto Giordano" di Foggia
  36. ^ Seminario Diocesano "Sacro Cuore"
  37. ^ Biblioteca Provinciale di Foggia
  38. ^ Biblioteca Fondazione Bancapulia
  39. ^ Struttura polivalente Città del Cinema
  40. ^ Struttura polivalente Bowl&Fun
  41. ^ Il Meridiano
  42. ^ Piazza Affari
  43. ^ TeleRadioErre
  44. ^ Il sito che elenca i prodotti tipici dei comuni della Puglia
  45. ^ La descrizione della muschiska sul sito dei prodotti tipici pugliesi
  46. ^ Vincenzo Salvato, La storia sui muri, Foggia, 1976. Pag.25
  47. ^ a b Santuario Madre di Dio Incoronata
  48. ^ Parco Naturale Regionale Bosco Incoronata
  49. ^ Parco Naturale Regionale Bosco Incoronata
  50. ^ Dati riportati nell'Annuario statistico regionale Puglia 2004
  51. ^ Decreto legge n. 248 del 31/12/2007. URL consultato il 30-01-2009.
  52. ^ La notizia di un possibile secondo casello autostradale per la città di Foggia sul sito di TeleRadioErre
  53. ^ Riepilogo degli interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico nella tratta Foggia-Napoli all'interno della Puglia dal sito della Regione
  54. ^ Il progetto di collegamento ferroviario alta capacità Napoli-Bari sul sito della Camera dei deputati
  55. ^ Immagine satellitare di Foggia
  56. ^ U.S. Foggia 1920
  57. ^ A.S.D. ArpiFoggia
  58. ^ U.S. Foggia Incedit
  59. ^ G.S. Foggiamia Calcio
  60. ^ A.S.D. Imperial Foggia
  61. ^ A.S.D. Juventus San Michele Foggia
  62. ^ A.S.D. Cosmano Sport Foggia
  63. ^ Gioventù Calcio Foggia
  64. ^ Libertas Basket Zulli Ceramiche Foggia, Sito Ufficiale
  65. ^ Cus Foggia Basket
  66. ^ IRIIP Foggia
  67. ^ Cus Foggia Rugby
  68. ^ Cus Foggia Atletica Leggera
  69. ^ G.S. AVIS Villa Igea Foggia
  70. ^ Circolo Schermistico Dauno
  71. ^ Tennis Club Foggia: le squadre
  72. ^ ASD Baseball Club Foggia 1968
  73. ^ Foggia Softball Club 2003
  74. ^ A.C.S.D. Pentotary
  75. ^ A.S.D. Centro Nuoto Foggia
  76. ^ AS.SO.RI - Associazione per la Promozione Socio Culturale Sportivo Dilettantistica e la Riabilitazione dell' Handicappato
  77. ^ G.S. Arpi Pattinatori Foggia
  78. ^ Tennis Club Foggia
  79. ^ Palazzetto della Scherma di Foggia
  80. ^ Piscina comunale "Saverio Roberto" di Foggia
  81. ^ Pattinodromo Comunale
  82. ^ Kartodromo "Santa Cecilia"
  83. ^ Club Polivalente - Piscina "Mirage Village"
  84. ^ Piscina "AS.SO.RI."
  85. ^ Centro Polisportivo - Piscina "Tennis Park"
  86. ^ Struttura Polivalente - Bowling "Bowl&Fun"

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Religione

Diocesi: Arcidiocesi di Foggia-Bovino

Santi Patroni: Madonna dei Sette Veli - Santi Guglielmo e Pellegrino


Sport

Calcio: Unione Sportiva Foggia

Impianti Sportivi: Stadio Pino Zaccheria


Biografie

Archeologi: Marina Mazzei

Attori: Gabriella Cristiani - Vladimiro Guadagno

Autori televisivi: Arnaldo Santoro

Cantanti: Renzo Arbore - Gegè Telesforo - Evemero Nardella - Antonino Spadaccino - Ninni Maina - Lucia Altieri - Nicola Stame

Comici: Pino Campagna

Compositori: Umberto Giordano

Disc-jokey: Fabrizio Lavoro

Giornalisti: Mauro de Mauro - Franco Ordine

Medici: Vincenzo Lanza

Pittori: Francesco Saverio Altamura

Politici: Michele Angiolillo - Ruggero Grieco - Giovanni Mongiello - Vincenzo Visco - Orazio Ciliberti - Gianni Mongelli

Presentatori: Giovanni Muciaccia

Scienziati: Giuseppe Rosati

Scrittori: Carmine de Leo - Valeria Di Napoli

Showgirl: Manila Nazzaro

Sovrani: Federico II - Isabella d'Inghilterra - Carlo I d'Angiò - Beatrice di Provenza

Sportivi: Marco Tricarico - Luciano Bruno - Francesco Ortu - Pino Zaccheria - Giuseppe Colucci - Pasquale Padalino - Antonella Bevilacqua

Vescovi: Pietro Pomares y de Morant - Fortunato Maria Farina - Salvatore De Giorgi - Giuseppe Casale - Domenico Umberto D'Ambrosio - Francesco Pio Tamburrino



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