Catenanuova

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Catenanuova
Panorama di Catenanuova
Catenanuova - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Sicilia
Provincia: Enna
Coordinate: 37°34′0″N 14°41′0″E / 37.56667, 14.68333Coordinate: 37°34′0″N 14°41′0″E / 37.56667, 14.68333
Altitudine: 170 m s.l.m.
Superficie: 11,17 km²
Abitanti:
5.081 ISTAT - Novembre 2008
Densità: 452,28 ab./km²
Comuni contigui: Agira (EN), Castel di Judica (CT), Centuripe (EN), Regalbuto (EN)
CAP: 94010
Pref. telefonico: 0935
Codice ISTAT: 086006
Codice catasto: C353 
Nome abitanti: catenanuovesi 
Santo patrono: San Prospero martire 
Giorno festivo: ultima domenica di settembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia
« In cammino; 30 aprile 1787, Molimenti recente borgatella, egregiamente situata nel centro di belle campagne, sulla riva del torrente San Paolo. Non lontano, campi d'un frumento incomparabile, che si falcia già il 20 maggio... »

Catenanuova (Catinanova in siciliano) è un comune di oltre 5.000 abitanti in Provincia di Enna e appartenente alla Sicilia centrale ed alla Diocesi di Nicosia.

Indice

[modifica] Geografia

Il comune di Catenanuova nella provincia di Enna

Catenanuova sorge in un punto strategico della valle del Dittaino, a 38 km da Enna in direzione est e a 35 km da Catania in direzione ovest, lungo la linea ferroviaria e l'autostrada A19 fra Palermo e Catania.

[modifica] Storia

Catenanuova venne fondata intorno al 1727-1733 dal Principe Andrea Giuseppe Riggio-Statella nel suo feudo di Melinventre secondo il volere della madre. Quest'ultima, rimasta vedova, nel proprio testamento redatto il 21 luglio 1713 richiedeva al figlio ed erede universale di fondare una nuova città "...in qual futuro tempo nel suo fegho di Melinventre si frabicasse la Terra e vi fosse fondato l'Arcipretato..." nella piccola chiesa della Sacra Famiglia, già esistente poiché edificata dopo il terremoto dell'11 gennaio 1693.

Andrea Riggio prese l'investitura del feudo di Melinventre l'8 marzo 1722 all'età di 20 anni. Essendo poco più che adolescente, attese circa un decennio prima di eseguire le volontà della madre, tanto che, nel 1726 inoltrò richiesta per la fondazione del nuovo centro urbano a sua Maestà il Re di Sicilia Carlo VI, affinché gli venisse concessa l'autorizzazione. Carlo VI in data 11 settembre 1726 accordò la richiesta avanzata dal Principe Andrea Riggio, anche se il permesso definitivo gli fu dato nel 1731.

Palazzo di Città

Tra il 1731 e il 1736 Catenanuova divenne un piccolo nucleo urbano ed ebbe la sua piena autonomia, il Principe dunque, fece erigere il suo palazzo che servì anche da municipio (abbattuto nel 1976 per edificare quello attuale) di fronte alla predetta chiesa, e alcune abitazioni attorno ad esso, così iniziò il processo di popolazione. Fece spianare ampie e rette vie e nel giro di poco tempo Catenanuova assunse il ruolo di cittadina vera e propria.

Il nome derivò da Aci Catena (CT), da cui deriva anche il nome della famiglia del fondatore, "Principi della Catena", ossia "Principi di Aci Catena", derivante a sua volta dal culto alla Madonna della Catena. Dizione etimologica tuttora usata per indicare Aci Catena in lingua siciliana: "a Catina"; infatti inizialmente la chiamarono Terra della Nuova Catena, poi Catena la Nuova, e infine Catenanuova.

Lo stemma venne creato unendo quattro blasoni, rispettivamente quelli della famiglia paterna e materna del fondatore, vale a dire Riggio-Saladino e Statella-Paternò. Tale simbolo venne utilizzato come sigillo comunale dal 1736 al 1812, e inoltre venne scolpito in bassorilievo nel fonte battesimale di marmo (del 1738) e dipinto sulla base del simulacro della compatrona, Maria Santissima delle Grazie (del 1750), entrambi nella Parrocchia San Giuseppe.

Altri palazzi vennero edificati nel corso del XIX secolo.

Appartenne alla Provincia di Catania dalla sua nascita fino al 1926, quando Enna fu eretta capoluogo di provincia. Il 7 aprile 2003 è stato decretato il nuovo stemma e gonfalone comunale (vedi Armoriale dei Santi).

[modifica] Cultura e luoghi d'interesse

[modifica] Chiesa parrocchiale "San Giuseppe"

Per approfondire, vedi la voce Chiesa di San Giuseppe (Catenanuova).

La chiesa parrocchiale di Catenanuova si erge sulla piazza Municipio ed è dedicata a San Giuseppe. Venne edificata ad opera del principe Antonino Giuseppe Riggio Saladino dopo il terremoto del 1693 per le necessità del suo feudo. In seguito alla fondazione di Catenanuova completata nel 1736, la chiesa diventò parrocchia nel 1738. Inizialmente la chiesa era ad un'unica navata, intorno al 1757 venne ingrandita con l'edificazione di una navata secondaria con l'altare del Santissimo Sacramento, e nel 1767 il campanile. Intorno alla metà dell'Ottocento vennero costruite altre tre arcate così da raddoppiare l'estensione dell'edifico che ancora oggi mantiene questa struttura. Conserva opere d'arte sacra, tra cui spicca: il dipinto della Sacra Famiglia, capolavoro del barocco siciliano; il simulacro del patrono san Prospero.

[modifica] Chiesa Maria Santissima Immacolata

Chiesa Maria Santissima Immacolata

La chiesa dedicata alla Beata Vergine Maria Immacolata è la seconda per importanza e grandezza tra le chiese di Catenanuova. Sorge sul corso Vittorio Emanuele III e fu edificata nel 1908 a seguito del legato testamentario di un borghese dell'epoca, Carmelo Bonanno, proprio 50 anni dopo l'apparizione della Madonna a Lourdes, avvenuta l'11 febbraio 1858.

Carmelo Bonanno avrebbe avuto un'unica figlia di nome Santa, che fuggita per sposare un giovane di ceto inferiore, fu osteggiata dalla famiglia e si ammalò, morendo nel 1884. Colpito da una malattia il padre, per riparare alla severità che aveva derivato la morte della figlia, decise di lasciare tutti i suoi beni, dopo la morte della moglie, Carmela Guardali, alla parrocchia San Giuseppe per l'edificazione di una nuova chiesa, destinata ad ospitare la statua dell'Immacolata Concezione che si trovava in una nicchia esposta alle intemperie situata in contrada Vigne. L' esecutore testamentario, non volle eseguire tuttavia le disposizioni del testamento. Nel 1894 il nuovo parroco della parrocchia San Giuseppe, Gioacchino Tornatore (1894-1934), rivendicò per vie giudiziarie la donazione del Bonanno, e gli eredi dell'esecutore, che nel frattempo era deceduto, furono costretti a cedere la somma richiesta per la costruzione della chiesa.
Venne consacrata giorno 1 aprile del 1908 da monsignor Ferdinando Fiandaca, vescovo di Nicosia, divenendo così succursale della chiesa San Giuseppe.

In una lapide posta all’interno della chiesa, a ricordo si legge: Questo tempio, dedicato a Maria SS. Immacolata, per volontà testamentaria del cittadino Carmelo Bonanno sorse per operosità e abnegazione del parroco don Gioacchino Tornatore che dopo quasi trent’anni ne rivendicò i diritti. MCMVIII.

Verso la fine degli anni '50 del novecento è stato eretto il campanile. Nel 1994 è stata oggetto di interventi di restauro volti al miglioramento del tetto e degli interni.Oltre all'antica effige lignea dell'Immacolata Concezione del 1870, vi si conservano pure le statue in cartapesta di san Gaetano del 1908 e san Francesco di Paola del 1930, i simulacri lignei di sant'Antonio di Padova del 2000 e di santa Lucia da Siracusa del 2004, e sei vetrate artistiche di scuola fiorentina anch'esse del 2004. Nel 2008 in occasione del suo primo centenario, è stata restaurata la facciata, e sono stati dipinti in oro gli stucchi interni.

[modifica] Fondaco Cuba

Per approfondire, vedi la voce Fondaco Cuba.

Il Fondaco Cuba è una locanda degli inizi del XVIII secolo, edificio dichiarato di interesse storico-artistico dalla soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Enna. Per la sua storia, si tratta del più antico edificio di Catenanuova.

[modifica] Parco San Prospero

Scorcio del Parco San Prospero

Il Parco San Prospero di Catenanuova è così denominato perché, fino al 1985, con il ricavato del raccolto effettuato in esso gli amministratori comunali finanziavano la festa del patrono san Prospero martire.

Il 12 settembre 1985, il Comune stipulò una convenzione con l'Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Enna, per far nascere un'area verde attrezzata, unica nel comprensorio. Esso si estende per 4 ettari di terreno con oltre duemila alberi, e si trova in contrada Censi, nella parte alta di Catenanuova; è molto ricco di abeti, cipressi, pini, e altre specie di alberi, i quali suddividono l'intera area in quattro parti uguali, contornati da vialetti, di cui una adibita a giochi per bambini, e le altre tre a salotti completi di mense per scampagnate, e soprattutto di barbecue in pietra.

[modifica] Altri luoghi di interesse

  • Chiesa del Cimitero, fine XIX secolo
  • Vasche "G. Marconi", inizi del XX secolo (N.B.: non fruibili all'interno)
  • Chiesa di Santa Chiara, del 1960
  • Calvario, inizi del XX secolo
  • Monumento ai Caduti, del 1951
  • Santuario di Maria Santissima del Rosario di Monte Scalpello fondato da tre monaci eremiti nel 1524, visitabile nella prima domenica di maggio e ottobre per le rispettive feste; raggiungibile dallo svincolo Catenanuova sull'autostrada A19 e proseguendo per la strada statale 192 direzione Enna. (N.B.: è quasi del tutto abbandonato a sé stesso)

[modifica] Festa patronale

La processione di Maria SS. delle Grazie; penultima domenica di settembre

La più attesa e importante festa di Catenanuova è quella in onore dei Santi Patroni san Prospero martire e Maria Santissima delle Grazie, che si svolge ogni anno dalla penultima all'ultima domenica di settembre.

La festa fu istituita nel 1752 dal fondatore di Catenanuova, Andrea Giuseppe Riggio-Statella principe della Catena, che portò nella cittadina le reliquie del martire Prospero, estratte dalle catacombe di San Callisto di Roma.

Tra queste ultime due domeniche di settembre, nella piazza principale si svolgono spettacoli di vario genere, il corpo bandistico allieta con la sua musica la Città, mentre le vie del centro si accendono con le luminarie, bancarelle di dolciumi ed altro per le piazze.

  • La penultima domenica in mattinata le campane a festa e lo sparo di 10 colpi a cannone annunciano l'inizio dei festeggiamenti, e si fa memoria della compatrona Maria SS. delle Grazie. Alle 11:00 e alle 19:00 si celebra la Messa nella chiesa di San Giuseppe, intorno alle 20:00 il simulacro della Madonna viene portato in processione per le vie principali; con giochi pirotecnici e banda musicale.
  • Giovedì, venerdì e sabato in chiesa si celebra il triduo di preghiera in onore di san Prospero, che inizia alle 17:30 con il Santo Rosario, le preghiere al Patrono e alle 18:30 la Messa.
La processione di san Prospero martire; ultima domenica di settembre
  • L'ultima domenica di settembre, già dalle prime ore del mattino rintoccano a festa le campane di tutte le chiese con i tradizionali 21 colpi a cannone per salutare il giorno solenne di san Prospero martire. Nella chiesa di San Giuseppe si celebra la Messa in suo onore alle 11:00 e alle 18:30. Intorno alle 19:30 le reliquie e il simulacro del Santo escono dalla chiesa, e accompagnate dalla banda e dai numerosi fedeli e dalle autorità, percorrono le vie del centro storico, della parte nord dell'abitato e della zona meridionale. Giunti in piazza Madonna del Rosario il parroco legge il messaggio inviato agli emigrati catenanuovesi in Argentina che contemporaneamente onorano san Prospero con una processione analoga.

Intorno alle 21:00 in via Caduti in guerra si svolge lo spettacolo pirotecnico, dopo il quale la processione riconduce in chiesa le reliquie e il fercolo col Santo. Dopo il rientro, in piazza si tiene il maggiore spettacolo musicale delle feste.

  • Lunedì a chiusura dei festeggiamenti, per tutto il giorno in via Umberto si svolge la tradizionale Fiera di San Prospero che è una versione allargata del tradizionale mercato del martedì.

Altre immagini della Festa

[modifica] Altri appuntamenti

L'incontro di Pasqua
  • Festa di san Giuseppe - dal 10 al 18 marzo alle ore 17:00 la novena in dialetto siciliano a san Giuseppe nella chiesa omonima, che si conclude il 18 sera con una tavolata di prodotti tipici in piazza. Il 19 marzo, festa del santo, si svolge la processione per le vie cittadine su di un'artistica vara lignea, con giochi pirotecnici e banda musicale.
  • Settimana Santa - La sera del venerdì di Passione: processione penitenziale per le vie cittadine con l'Ecce Homo; Domenica delle Palme: la mattina in piazza Andrea Riggio benedizione dei ramoscelli di ulivo e processione fino in chiesa San Giuseppe; giovedì santo: messa in Coena Domini e adorazione nell'altare della reposizione fino all'indomani pomeriggio; venerdì santo: adorazione della Croce nella chiesa di San Giuseppe, in seguito via Crucis al Calvario con Cristo morto e la Madre addolorata; notte del sabato santo: veglia pasquale; la domenica di Pasqua: processione dell'incontro tra Cristo risorto e la Madonna, con giochi d'artificio e banda musicale.
  • Festa di santa Rita da Cascia 22 maggio.
  • Solennità del Corpus Domini seconda domenica dopo Pentecoste.
  • Festa di sant'Antonio da Padova 13 giugno.
  • Il Parco in Festa - nella seconda domenica di ottobre presso il Parco San Prospero in contrada Censi, festa del parco con degustazione di prodotti tipici, carne alla brace, mostre, bande musicali.
  • Festa di Maria Santissima Immacolata 8 dicembre.
  • Festa di santa Lucia 13 dicembre.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Economia

Le attività principali sono l'agricoltura (grano, agrumeti, ortaggi) e l'artigianato (lavorazione del legno e del ferro).

[modifica] Curiosità

Il 10 agosto 1999 Catenanuova registrò una temperatura di +48,5 °C che è tuttora il valore più alto mai registrato in Italia e in tutta Europa, visto che i +50,0 °C di Siviglia del 4 agosto 1881 non sono stati registrati con strumenti a norma e scartati dal Servizio Meteorologico Spagnolo già dagli anni 30.[senza fonte]

[modifica] Amministrazione Comunale

Sindaco: Aldo Biondi (lista civica Impegno nel Territorio) dal 17/06/2008 (1º mandato)
Centralino del comune: 0935 78286
Posta elettronica: non_disponibile

[modifica] Serie dei Governanti

  • Andrea Giuseppe Riggio Statella - Principe della Catena, fondatore (1731 - 1756)
  • Antonino Giuseppe Riggio - Principe (1756 - 1791)
  • Leopoldo Grifeo di Partanna e discendenti - Conti (1791 - 1873)
    Antico stemma di Catenanuova 1736-1812 e blasone delle famiglie: Riggio-Saladino e Statella-Paternò
  • Gaetano Filangieri Satriano - Principe (1873 - 1877)
  • Giuseppe Mangani - Sindaco (1819 - 1824)
  • Paolo Scravaglieri - Sindaco (1825)
  • Giuseppe Gianninò - Sindaco (1826 - 1833)
  • Vincenzo Gianninò - Sindaco (1834 - 1840)
  • Giuseppe Mangano - Sindaco (1841 - 1843)
  • Orazio Passalacqua - Sindaco (1844 - 1845)
  • Angelo Scravaglieri - Sindaco (1846 - 1848)
  • Giuseppe Mangano - Sindaco (1849)
  • Vincenzo Trigona - Sindaco (1850 - 1853)
  • Giuseppe Millauro - Sindaco (1853 - 1854)
  • Prospero Di Benedetto - Sindaco (1854 - 1855)
  • Vincenzo Mammana - Sindaco (1856 - 1860)
  • Pietro Alessi - Sindaco (1861 - 1862)
  • Giuseppe Vasta - Sindaco (1863 - 1866)
  • Vito Scavone - Sindaco (1867 - 1869)
  • Prospero Gianninò - Sindaco (1870 - 1872)
  • Francesco Procaccianti - Sindaco (1873 - 1876)
  • Prospero Gianninò - Sindaco (1877 - 1881)
  • Orazio Passalacqua - Sindaco (1884)
  • Vincenzo Mammana - Sindaco (1903)
  • Salvatore Tornatore - Sindaco (1905)
  • Francesco Procaccianti - Sindaco (1910)
  • Domenico Matisi - Sindaco (1917)
  • Gaetano Di Benedetto - Sindaco (1921)
  • Orazio Passalacqua - Podestà (1927)
  • Antonino Balsamo - Podestà (1934)
  • Ermanno Gandolfi - Podestà (1935)
  • Guglielmo Floritta - Podestà (1938)
  • Salvatore Puglisi - Podestà (1938)
  • Antonio Giunta - Podestà (1938)
  • Nicolò Bua - Sindaco (1944)
  • Agatino Di Benedetto - Podestà (1945)
  • Nicolò Bua - Sindaco (1946 - 1948)
  • Salvatore Cocina - Sindaco (1948)
  • Prospero Lo Iacona - Sindaco (1949 - 1953)
  • Nicolò Bua - Sindaco (1956)
  • Roberto Zinna - Sindaco (1957 - 1960)
  • Orazio Passalacqua - Sindaco (1960)
  • Salvatore Salerno - Sindaco (1961 - 1964)
  • Salvatore Sanfilippo - Sindaco (1964 - 1969)
  • Pasqualino Bruno - Sindaco (1970 - 1975)
  • Mario Mazzaglia - Sindaco (1975 - 1985)
  • Gaetano Di Benedetto - Sindaco (1985 - 1986)
  • Fortunato Gatto - Sindaco (1987 - 1990)
  • Vincenzo Magistro - Sindaco (1990 - 1994)
  • Salvatore Zinna - Sindaco (1994 - 1998)
  • Mario Mazzaglia - Sindaco (1998 - 2008)
  • Aldo Biondi - Sindaco (2008 - in carica)

[modifica] Bibliografia

  • Mariano Saccullo 2001 Ricerche su Catenanuova, popolazione, usi, tradizioni ed economia dalle origini al XX secolo

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali