Agira

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Agira
comune
Agira – Stemma
Agira – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Enna-Stemma.png Enna
Amministrazione
Sindaco Gaetano Giunta dal maggio 2010
Territorio
Coordinate 37°39′00″N 14°31′00″E / 37.65°N 14.516667°E37.65; 14.516667 (Agira)Coordinate: 37°39′00″N 14°31′00″E / 37.65°N 14.516667°E37.65; 14.516667 (Agira)
Altitudine 650 m s.l.m.
Superficie 163,09 km²
Abitanti 8 484[1] (31.12.2011)
Densità 52,02 ab./km²
Comuni confinanti Assoro, Castel di Judica (CT), Catenanuova, Enna, Gagliano Castelferrato, Nissoria, Ramacca (CT), Regalbuto
Altre informazioni
Cod. postale 94011
Prefisso 0935
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 086001
Cod. catastale A070
Targa EN
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 648 GG[2]
Nome abitanti Agirini
Patrono San Filippo d'Agira

Compatroni: San Filippo Diacono, Sant'Eusebio Confessore e San Luca Casali da Nicosia Abate

Giorno festivo 12 maggio, 12 agosto e 11 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Agira
Posizione del comune di Agira nella provincia di Enna
Posizione del comune di Agira nella provincia di Enna
Sito istituzionale

Agira (Aggira in siciliano) è un comune italiano di 8.241 abitanti della provincia di Enna in Sicilia. Sorge sul sito della greca Agyrion (Ἀγύριον in greco antico, Agyrium per i Romani)

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Agira dista 35 chilometri da Enna. È a nord est della provincia nella media valle del Salso e domina il lago Pozzillo. Il territorio di Agira comprende anche l'invaso artificiale Sciaguana. Agira sorge sul monte Teja di cui occupa la sommità e le pendici.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sito strategico inespugnabile[senza fonte], è tra i centri siciliani più antichi. La leggenda narra che la città sia stata fondata prima della guerra di Troia. È nota a Cicerone e Tolomeo.[senza fonte]

Antichità[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Agyrion.

Secondo Diodoro Siculo, che vi nacque, la città aveva origini sicule. Nel 339 a.C. vi fu dedotta una colonia di 10.000 greci. Ai tempi di Cicerone che la cita nell'In Verrem era una città ricca.

Le origini di Agira sono antichissime e dallo studio di alcuni reperti preistorici si è potuto documentare che inizialmente la città fu popolata, circa 30.000 anni fa[senza fonte], quando l'isola era ancora unita alla penisola italica. Nomadi di origine afro-asiatica, già evoluti nella lavorazione di armi di selce, cacciatori, agricoltori, pescatori e forse anche allevatori, si arroccarono sul Monte Teja, perdendo gradualmente le loro originarie caratteristiche per trasformarsi in popolazioni stanziali. Nell'Area di Agira esistono tracce di abitati umani del Paleolitico, Neolitico ed Età del Bronzo. I popoli più antichi della Sicilia sarebbero stati, secondo quanto scrive Tucidide, ispirandosi ai miti del tempo, i Ciclopi (o Giganti) e i Lestrigoni (o Lotofagi), che avrebbero abitato anche il Monte Cuccio di Palermo.

Non si sa se i Sicani fossero un popolo indigeno, come essi stessi avrebbero affermato in epoca contemporanea a quella di Tucidide, o se fossero, invece, una popolazione di origine iberica trasferirtasi in Sicilia dopo essere stata scacciata dalla zona iberica del fiume Sicano, oggi Segra. I Sicani, intorno al II millennio a.C., abitarono alcune grotte naturali o artificiali dell'isola, alcune delle quali ancora osservabili ad Agira (ove sono state rinvenute delle ossa umane riferibili a questo periodo), ad Alia e in località Gulfa. La città di Agira, forse la più antica delle città sicane, prende probabilmente il nome da uno dei capi Sicani, Agiride, che la fondò (ma l'origine del nome potrebbe anche connettersi alla presenza di una miniera d'argento vicino alla città, da argyros, che in greco significa argento). Fino al sorgere di Siracusa ed Agrigento, fu certamente fra le maggiori città di Sicilia. Secondo le antiche leggende convissero, in aree diverse, Sicani, Ciclopi, Lestrigoni ed Elimi in quella che già era chiamata Sicania o Trinacria dal nome del popolo predominante. Intorno al secolo XI a.C. i Siculi, provenienti dalla penisola italica in fuga dagli Osci, si scontrarono con i Sicani, che furono confinati nelle parti meridionali e occidentali. L'isola, con l'avvento dei Siculi, fu da allora chiamata Sicilia.

Medioevo[modifica | modifica sorgente]

Il monastero greco della città era uno dei più importanti della Sicilia. Alla fine dell'XI secolo del monastero greco è scomparsa ogni traccia e nell'ultimo decennio del secolo il monastero di Agira è popolato da monaci benedettini[3]

Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

L'Aron di Agira[modifica | modifica sorgente]

L'Aron più antico in Europa di cui oggi si ha notizia, secondo lo studioso Nicolo Bucariasi, si trova ad Agira [5], conservato oggi all'interno della chiesa del SS. Salvatore. Originariamente collocato nella sinagoga di via Santa Croce, nel quartiere arabo di Agira, diventata dopo la cacciata degli ebrei l'Oratorio della Chiesa di Santa Croce, fino al decennio scorso era considerato distrattamente il resto di un portale, quando nel 1996 sulla rivista della Facoltà Teologica di Sicilia [6] apparve un articolo di Benedetto Rocco che riconosceva in esso l'Aron e decifrava l'iscrizione "Casa di Giacobbe, venite camminiamo alla luce". Con questa iscrizione gli ebrei datavano l'anno in cui era stata costruita: apponendo dei segni grafici sulle ultime lettere vi si attribuiva anche un valore numerico. Il numero così decifrato fu 5214 dalla creazione del mondo, ovvero il 1454.

Persone legate ad Agira[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[8]


Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia è prevalentemente agricola: le coltivazioni più diffuse sono cereali, vite, olivo. Sono inoltre presenti diversi allevamenti ed è presente l'artigianato locale. È inoltre attiva nel campo del commercio, grazie soprattutto alla presenza dell'unico outlet village della Sicilia: il Sicilia Fashion Village, con 100 negozi di ogni marca.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

  • Sindaco: Gaetano Giunta
  • Vice-sindaco: Francesco Milazzotto
  • Assessore: Nicolò Valguarnera
  • Assessore: Carmelo Maria Giannazzo
  • Assessore: Trovato Santo

Amministrazioni precedenti[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Il comune è gemellato con:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ ISTAT data warehouse
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ a b L'Abbazia Di San Filippo Santa Maria Latina Di Agira
  4. ^ La Chiesa Del Ss. Salvatore Di Agira
  5. ^ Kalòs, Arte in Sicilia (Anno XIII, n.2 aprile-Giugno 2001
  6. ^ Ho Theologos 1 (1996) pp129-138
  7. ^ La vita di San Filippo d'Agira
  8. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Le reliquie di San Filippo d’Agira verranno accolte ad Haz Zebbug (Malta) | Vivienna.it

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1994 1998 Gaetano Giunta Sindaco
1998 2003 Gaetano Giunta Sindaco
2003 2008 Rosario Sanfilippo Sindaco
2008 2009 Gaetano Giunta Sindaco
2009 2010 Adelaide Spatafora Comm. straord.
2010 attuale Gaetano Giunta Sindaco
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