Agira
| Agira comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Gaetano Giunta dal maggio 2010 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 37°39′0″N 14°31′0″E / 37.65°N 14.51667°ECoordinate: 37°39′0″N 14°31′0″E / 37.65°N 14.51667°E | ||||
| Altitudine | 650 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 163,09 km² | ||||
| Abitanti | 8 282[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 50,78 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Assoro, Castel di Judica (CT), Catenanuova, Enna, Gagliano Castelferrato, Nissoria, Ramacca (CT), Regalbuto | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 94011 | ||||
| Prefisso | 0935 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 086001 | ||||
| Cod. catastale | A070 | ||||
| Targa | EN | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Cl. climatica | zona D, 1 648 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | agirini | ||||
| Patrono | san Filippo d'Agira | ||||
| Giorno festivo | 12 maggio e agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Agira nella provincia di Enna |
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| Sito istituzionale | |||||
Agira (Aggira in siciliano) è un comune italiano di 8.358 abitanti della provincia di Enna in Sicilia.
Sorge sul sito della greca Agyrion (Ἀγύριον in greco antico, Agyrium per i Romani).
Indice |
[modifica] Geografia
Agira dista 35 chilometri da Enna. È a nord est della provincia nella media valle del Salso e domina il lago Pozzillo. Il territorio di Agira comprende anche l'invaso artificiale Sciaguana. Agira sorge sul monte Teja di cui occupa la sommità e le pendici.
[modifica] Storia
Agira, pittoresca città della provincia di Enna che domina le valli del Salso e del Simeto da cui dista 35 Km, sorge sul versante est del monte chiamato tradizionalmente Teja, a partire da 550 sino a 824 m s.l.m., nel più aggradevole sito, nel più elevato, più ferace, più profittevole, secondo il geografo arabo Al Idrisi. Sito strategico inespugnabile, è tra i centri siciliani più antichi e prestigiosi. La leggenda narra la città fondata prima della guerra di Troia. È nota a Cicerone e Tolomeo. La più antica storia della greca Agyrion e della romana Agirium oscilla, infatti, tra mito e religione, tra il mondo pagano degli dei e degli eroi greci come Eracle e Iolao e la potenza taumaturgica e antidemoniaca del suo evangelizzatore e patrono san Filippo, dal cui culto profondamente radicato nella pietà popolare cittadina e diffuso in tutta l'isola deriva in età moderna il nome di San Filippo d'Argirò, l'attuale Agira.[1]
[modifica] Antichità
| Per approfondire, vedi la voce Agyrion. |
Secondo Diodoro Siculo, che vi nacque, la città aveva origini sicule. Nel 339 a.C. vi fu dedotta una colonia di 10.000 greci. Ai tempo di Cicerone che la cita nell'In Verrem era una città ricca.
Le origini di Agira sono antichissime e dallo studio di alcuni reperti preistorici si è potuto documentare che inizialmente la città fu popolata, circa 30.000 anni fa, quando l'isola era ancora unita alla penisola italica. Nomadi di origine afro-asiatica, già evoluti nella lavorazione di armi di selce, cacciatori, agricoltori, pescatori e forse anche allevatori, si arroccarono sul Monte Teja, perdendo gradualmente le loro originarie caratteristiche per trasformarsi in popolazioni stanziali. Nell'Area di Agira esistono tracce di abitati umani del Paleolitico, Neolitico ed Età del Bronzo. I popoli più antichi della Sicilia sarebbero stati, secondo quanto scrive Tucidide, ispirandosi ai miti del tempo, i Ciclopi (o Giganti) e i Lestrigoni (o Lotofagi), che avrebbero abitato anche il Monte Cuccio di Palermo.
Non si sa se i Sicani fossero un popolo indigeno, come essi stessi avrebbero affermato in epoca contemporanea a quella di Tucidide, o se fossero, invece, una popolazione di origine iberica trasferirtasi in Sicilia dopo essere stata scacciata dalla zona iberica del fiume Sicano, oggi Segra. I Sicani, intorno al II millennio a.C., abitarono alcune grotte naturali o artificiali dell'isola, alcune delle quali ancora osservabili ad Agira (ove sono state rinvenute delle ossa umane riferibili a questo periodo), ad Alia e in località Gulfa. La città di Agira, forse la più antica delle città sicane, prende probabilmente il nome da uno dei capi Sicani, Agiride, che la fondò (ma l'origine del nome potrebbe anche connettersi alla presenza di una miniera d'argento vicino alla città, da argyros, che in greco significa argento). Fino al sorgere di Siracusa ed Agrigento, fu certamente fra le maggiori città di Sicilia. Secondo le antiche leggende convissero, in aree diverse, Sicani, Ciclopi, Lestrigoni ed Elimi in quella che già era chiamata Sicania o Trinacria dal nome del popolo predominante. Intorno al secolo XI a.C. i Siculi, provenienti dalla penisola italica in fuga dagli Osci, si scontrarono con i Sicani, che furono confinati nelle parti meridionali e occidentali. L'isola, con l'avvento dei Siculi, fu da allora chiamata Sicilia.
[modifica] Medioevo
Il monastero greco della città era uno dei più importanti della Sicilia. Alla fine dell'XI secolo del monastero greco è scomparsa ogni traccia e nell'ultimo decennio del secolo il monastero di Agira è popolato da monaci benedettini.[2]
[modifica] Luoghi d'interesse
- Chiesa Reale di San Filippo [3]
- Aron ebraico in pietra
- Chiesa e oratorio Santissimo Salvatore[4]
- Chiesa Santa Margherita
- Chiesa San Pietro Apostolo
- Chiesa Santa Maria Latina
- Chiesa Sant'Antonio da Padova
- Chiesa Sant'Antonio Abate
- Chiesa dell'Annunziata
- Chiesa di San Tommaso
- Chiesa e convento di Sant'Agostino
- Chiesa del Purgatorio
- Chiesa della Madonna del Carmelo
- Chiesa di Santa Chiara
- Chiesa di Santa Maria degli Angeli
- Chiesa di Santa Maria delle Grazie
- Chiesa di Santa Maria di Gesù
- Convento dei Minori Riformati
- Castello Medievale
[modifica] Personalità legate ad Agira
- Giuseppe Giusti Sinopoli, drammaturgo;
- Filippo Siriaco, santo[5];
- Diodoro Siculo, autore di una monumentale storia universale;
- Pietrangelo Buttafuoco, giornalista e scrittore;
- Pasquale Pistorio, dirigente d'azienda;
- Fortunato Fedele, medico considerato il precursore della medicina legale.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Manifestazioni
- Presepe vivente (notte del 24 dicembre)[6];
- Festa di San Filippo (12 maggio)[5];
- Festa Estiva di San Filippo (10-11-12 agosto)[7]
- Carnevale Agirino (Domenica, lunedì e martedì di Carnevale);
- Carnevale estivo agirino (venerdì e sabato dopo ferragosto) [8]
[modifica] Economia
L'economia è prevalentemente agricola: le coltivazioni più diffuse sono cereali, vite, olivo. Sono inoltre presenti diversi allevamenti ed è presente l'artigianato locale.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Gaetano Giunta dal maggio 2010
[modifica] Presepe Vivente
Da più di venti anni questa festa, il 24 Dicembre, viene festeggiata nella parte alta del paese. E' caratterizzata da numerose "capanne" che ricordano i vecchi mestieri di un tempo. Si celebra la nascita di gesù verso le ore 00.00 del 25 Dicembre, quando Maria e Giuseppe, danno vita a Gesù. La festa è così grande che non solo si limita ad attirare tutta la gente di Agira, ma persone di tutta Sicilia e anche oltre!
[modifica] Gemellaggi
Il comune è gemellato con:
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Agira
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ L'Abbazia Di San Filippo Santa Maria Latina Di Agira
- ^ La Chiesa Del Ss. Salvatore Di Agira
- ^ a b La vita di San Filippo d'Agira
- ^ Tradizioni Il Presepe Vivente Di Agira
- ^ Galleria Fotografica - Festa di San Filippo di Agira
- ^ Galleria Fotografica - Carnevale ad Agira
- ^ Le reliquie di San Filippo d’Agira verranno accolte ad Haz Zebbug (Malta) | Vivienna.it