Data della creazione

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Molte tradizioni religiose fissano una data della creazione del mondo ad una data ben precisa, desunta dalla propria mitologia o dai propri libri sacri. Anche nelle tradizioni in cui l'universo è considerato eterno, ma ciclico, come l'induismo o la religione dei Maya, c'è una data d'inizio, che è quella iniziale del ciclo attuale.

Ebraismo e cristianesimo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cronologia biblica, Calendario ebraico e Bereshit (parashah).

Fino al XIX secolo circa la grande maggioranza degli ebrei e dei cristiani credeva nella verità letterale del racconto della Bibbia, e quindi anche che il mondo fosse stato creato da Dio nell'arco di soli sei giorni. La convinzione, però, che i sei giorni fossero da interpretare in senso allegorico è antichissima, e compare già in una fonte autorevole come la Lettera di Barnaba, scritta fra il 70 e il 132, e perciò contemporanea alla redazione degli ultimi libri del Nuovo Testamento[1]. Poco dopo Clemente Alessandrino introdusse l'idea di una creazione simultanea, descritta dalla Bibbia in sei giorni per pura convenienza letteraria[2]. Origene, invece, interpretò tutto il racconto in modo esclusivamente allegorico[3]. L'opinione di Clemente Alessandrino fu seguita anche da Sant'Agostino, che intende allegoricamente la successione e la distribuzione delle opere nei sei giorni[4] e anche San Tommaso d'Aquino riconobbe la legittimità di questa opinione[5], anche se entrambi non ne rinnegano il senso letterale.

Al giorno d'oggi l'interpretazione letterale è sostenuta soltanto dai cosiddetti creazionisti e molti padri della chiesa.

Diversi autori hanno ricostruito l'età del mondo dalle indicazioni della Bibbia, ottenendo risultati diversi:

La grande dispersione di questi calcoli è dovuta a tre fattori: la notevole diversità di alcune durate fra il testo masoretico della Bibbia e quello della LXX, la difficoltà di interpretare in modo univoco la durata di periodi non specificati esplicitamente, ed il fatto che il calendario rabbinico accorcia di 166 anni circa la durata della dominazione persiana. Diversi padri della Chiesa provarono a calcolare la data della creazione con risultati non perfettamente coincidenti.

Maya[modifica | modifica sorgente]

Il calendario maya pone l'inizio dell'attuale era del mondo al 13 agosto del 3114 a.C. Ciascuna era dura esattamente 1872000 giorni (pari a circa 5125 anni) e l'attuale è la quinta. Calcolando a ritroso si ottiene quindi come data d'inizio della prima era il 29 novembre 18490 a.C..

Induismo[modifica | modifica sorgente]

Secondo l'induismo Purana, la creazione avvenne 155 miliardi di anni fa (50 "Anni di Brahma"). Ma non c'è un vero inizio nemmeno nell'induismo.

Buddhismo e New Age[modifica | modifica sorgente]

Il buddhismo e la New Age affermano che l'universo esiste da sempre e per sempre, senza inizio né fine, anche se la terra e altri oggetti celesti hanno inizio e fine.

Tabella riassuntiva[modifica | modifica sorgente]

13 agosto 3114 a.C. Maya (quarta era)
29 marzo o 22 settembre 3760 a.C. Ebraismo
23 ottobre 4004 a.C. Cristianesimo (James Ussher)
5199 a.C. Cristianesimo (Eusebio di Cesarea, Maria de Agreda)
1º settembre 5509 a.C. Cristianesimo (chiesa ortodossa)
29 novembre 18490 a.C. Maya (prima era)
155 miliardi di anni fa Induismo Purana
Eternità Buddhismo, New Age

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ F. X. Funk, Patres Apostolici, Tubingae 1901, vol. I, pp. 82-84.
  2. ^ Clemente Alex, Stromata 6, PG 9, 369, 376
  3. ^ Origenes, Contra Celsum 6,60, PG 11, 1389.
  4. ^ Augustinus, De Genesi ad litteram, 4, 33, 52 PL 34,318; 4, 22, 39 PL 34,312, ecc.
  5. ^ S. Thoma Aquin. , De Potentia, quast. 4, a. 2

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gerald L. Schroeder, Genesi e Big Bang. Uno straordinario parallelo fra cosmologia moderna e Bibbia, Interno Giallo Editore, Cuneo, 1991.