Creazionismo

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La creazione di Adamo, Michelangelo, Cappella Sistina

Il creazionismo è la credenza che l'universo, la Terra, la vita e l'uomo siano il risultato di un intervento diretto di una o più divinità (creazionismo religioso, tipicamente riferito a Dio), o, più raramente, di entità extraterrestri (si veda oltre), la cui esistenza è presupposta.[1]

Praticamente tutte le civiltà antiche hanno, nella loro mitologia, un racconto che spiega l'origine del mondo in questi termini; benchè anche l'interpretazione in termini allegorici di questi racconti sia molto antica, fino al XVIII secolo l'interpretazione letterale è stata largamente prevalente, soprattutto a livello popolare.

Nell'accezione moderna, il termine "creazionismo" nacque, quando le prime osservazioni geologiche e paleontologiche, condotte con metodo scientifico, iniziarono a porre in dubbio l'interpretazione letterale della genesi biblica riguardo all'origine degli esseri viventi e dell'uomo. Oggi il termine creazionista si usa soprattutto in riferimento a quelle posizioni che rifiutano una spiegazione meccanicistica e naturalistica dello sviluppo della vita escludente un qualsiasi intervento sovrannaturale, ed in particolar modo la teoria dell'evoluzione, adducendo a sostegno del loro rifiuto motivi principalmente religiosi.

Attualmente le posizioni creazionistiche sono sostenute in particolar modo da esponenti dell'interpretazione letterale della Bibbia, del Corano, dei Veda[2] (sebbene questi ultimi affermino che nessuno può sapere chi siano i veri autori della creazione, essendo i deva comparsi successivamente) o di altri testi sacri, che ritengono i risultati della scienza incompatibili con la descrizione della creazione contenuta in tali testi.

Indice

[modifica] Diverse posizioni nell'ambito del creazionismo

Nell'ambito del creazionismo vanno distinte posizioni molto differenti tra loro:

[modifica] Creazionismo della Terra vecchia

I sostenitori del "creazionismo della Terra vecchia" (dall'inglese Old Earth creationism) accettano le scoperte della geologia ma rigettano l'evoluzione, affermando che tutte le specie viventi, incluso l'uomo, sono state create originariamente da Dio.[3] Una delle interpretazioni principali sul perché la Bibbia usi l'immagine dei sei giorni della Creazione pur trattandosi di circa 15 miliardi di anni è la Teoria Giorno-Era (Day-Age Theory) secondo cui un giorno biblico in Genesi 1 è semplicemente un indefinito periodo di tempo, in quanto la parola "giorno" in ebraico (yom) è usata anche nelle profezie come sinonimo di "anno" e perché la Bibbia dice che per Dio "un giorno è come mille anni". A prova di tale fatto i suoi sostenitori adducono anche l'idea secondo cui il Settimo Giorno starebbe durando tutt'oggi (poiché la Bibbia non ci dice che tale giorno è finito, a differenza degli altri sei) e che questo spiega la contraddizione secondo cui Adamo sarebbe morto nel giorno stesso del peccato originale, ma al tempo stesso si dice sia morto a 930 anni dalla caduta. I sostenitori dei giorni di 24 ore, invece, affermano che la morte di Adamo fu solo spirituale, e che l'alternanza di "sere" e "mattini" indica inequivocabilmente periodi di 24 ore fra giorno e notte. La principale replica all'ultima affermazione è che la parola "sera" sta per "oscurità" e "mattino" sta per "luce" così che la frase "si fece sera e poi si fece mattino" significherebbe che "dall'oscurità si fece luce" in quanto Dio sarebbe intervenuto a rendere il mondo più ordinato e retto.

[modifica] Creazionismo della Terra giovane

La posizione più radicale è quella che oggi viene chiamata "creazionismo della Terra giovane" (dall'inglese Young Earth creationism). I suoi sostenitori affermano che la Terra abbia circa 6000 anni di età, come si ricava da una lettura letterale della Bibbia (secondo James Ussher, un religioso del XVII secolo, la data della creazione fu precisamente il 23 ottobre 4004 a.C. a mezzogiorno). Per alcuni creazionisti della Chiesa Ortodossa, invece, si segue la visione tradizionale del calendario bizantino, secondo cui Dio creò Adamo nel 5508 a.C. Va detto però che in generale la Chiesa Ortodossa non ha mai posto serie contrapposizioni ad un'età più antica dell'universo o persino alla teoria dell'evoluzione se non in tempi recentissimi, seguendo l'influsso del creazionismo occidentale. Il creazionismo della Terra giovane costituisce il pensiero creazionista più antico e in contrasto con la scienza, la cui origine risale ai Padri della Chiesa ed ai primi dibattiti, quando non processi, contro gli scritti degli scienziati che affrontavano il problema della origine della Terra e delle forme viventi alla luce delle scoperte che venivano effettuate durante lo sviluppo delle scienze naturalistiche a partire dal XVIII secolo.

Questi creazionisti rifiutano tutti i risultati della scienza che sono incompatibili con la presunta datazione biblica: oltre alla teoria dell'evoluzione, rigettano quindi la datazione geologica delle rocce e dei fossili, in base alla quale la Terra e le più antiche forme di vita risalgono a miliardi di anni fa.

Alcuni creazionisti della Terra giovane spiegano l'esistenza dei fossili affermando che sono stati creati da Dio per "mettere alla prova" la fede dei credenti;[senza fonte] altri sostengono che anche i dinosauri sarebbero saliti sull'Arca di Noè e si sarebbero estinti in seguito.[4]

[modifica] Creazionismo islamico

Mentre l'Islam contemporaneo tende a prendere letteralmente i testi religiosi, di solito considera la Genesi una versione corrotta del messaggio di Dio. La creazione narrata nel Corano è più vaga e consente un più ampio ventaglio di interpretazioni.

Diversi movimenti liberali all'interno dell'Islam generalmente accettano le posizioni scientifiche circa l'età della terra, l'età del cosmo e l'evoluzione. Tuttavia uno studio del 2007 ha evidenziato che solo l'8% degli egiziani, 11% del malaysiani, il 14% dei pakistani, il 16% di indonesiani e il 22% dei turchi è d'accordo sul fatto che la teoria di Darwin è certamente o probabilmente vera e uno studio del 2006 ha evidenziato che circa un quarto dei turchi adulti è convinto che gli esseri umani evoluti sono evoluti da precedenti specie animali. Al contrario, il lo studio del 2007 ha evidenziato che solo il 28% dei kazaki pensa che l'evoluzione è falsa; questa frazione è molto inferiore a quel 40% di adulti degli Stati Uniti che ha lo stesso parere.[senza fonte]

In Turchia, una campagna contro la teoria dell'evoluzione è stata condotta dal movimento di Nurculuk Said Nursi sin dalla fine del 1970. Allo stato attuale, il suo principale esponente [5] è lo scrittore Harun Yahya (pseudonimo di Adnan Oktar) che utilizza Internet come uno dei principali mezzi di per la propagazione delle sue idee.

[modifica] Creazionismo non religioso

Alcuni attribuiscono la creazione della vita sulla Terra non ad un'entità divina, ma all'intervento di una civiltà extraterrestre (ipotesi inerente l'esobiologia): spiccano i sostenitori della panspermia diretta, propugnata da Francis Crick[6] (Nobel per la scoperta del DNA), ma esistono anche sostenitori di teorie molto più azzardate, introdotte da Zecharia Sitchin[7], da Erich von Däniken[8] e da Claude Vorilhon, fondatore del movimento raeliano[9].

Rimane aperto il problema di chi abbia creato gli extraterrestri, ma, analogamente, d'altra parte, molti (soprattutto gli atei) sostengono che secondo il rasoio di Occam introdurre un dio per spiegare l'esistenza del mondo sia inutile[10][11]. Alla domanda infatti "Perché esiste il mondo?", i credenti dei principali monoteismi[12] rispondono che "Il mondo è stato creato da Dio", ma non essendoci per sua stessa definizione nulla di più potente di questo Dio e quindi nulla che possa averlo creato, ne consegue che Dio a differenza del mondo è sempre esistito. Ma a questo punto se è possibile che questo qualcosa sia sempre esistito, perché non anche il mondo? La risposta alla domanda iniziale "Il mondo è stato creato da dio, il quale è sempre esistito" si semplifica quindi in "Il mondo è sempre esistito". In altri termini è superfluo (usando il rasoio di Occam) introdurre il concetto di Dio per spiegare l'esistenza del mondo.

[modifica] Induismo ed evoluzione

Le opinioni degli Indù spaziano su una vasta gamma di punti di vista per quanto riguarda l'evoluzione, creazionismo, e l'origine della vita. A questo proposito alcune scuole indù non trattano letteralmente il mito scritturale della creazione, lasciando così aperta la possibilità di accettare la teoria dell'evoluzione. Alcuni indù trovano prove a sostegno o prefiguraziono delle idee evolutive nelle Scritture, vale a dire nei Veda. Un'eccezione a questa accettazione è la Società Internazionale per la Coscienza di Krishna (ISKCON), che comprende diversi membri che si oppongono attivamente al "darwinismo" e alla moderna sintesi evolutiva.

[modifica] Posizioni religiose contrarie al creazionismo

[modifica] Interpretazione allegorica della Genesi

La difficoltà di interpretare letteralmente la Bibbia è un argomento discusso ampiamente e sin dall'antichità sia da Ebrei che da Cristiani; anzi lo stesso Nuovo Testamento contiene diversi esempi di interpretazione allegorica della Bibbia ebraica. L'interpretazione allegorica delle Scritture, talvolta perfino in modo arbitrario, era caratteristica della Scuola di Alessandria. Le contraddizioni logiche, che emergono quando si interpreta il racconto della creazione come un resoconto storici, furono espresse molto chiaramente sin dal III secolo da Origene di Alessandria, in un testo, che Gregorio di Nazianzo inserì in seguito nella Filocalia, una antologia dei principali contributi teologici di Origene:

"Quale persona ragionevole supporrà che il primo, il secondo e il terzo giorno e la sera e il mattino esistessero senza il sole, la luna e le stelle? E che il primo giorno fosse, come era, anche senza cielo? E chi è così pazzo da pensare che Dio, come un giardiniere, piantasse il paradiso in Eden, verso Oriente, e vi piazzasse un albero della vita, visibile e toccabile, in un modo tale per cui chi assaggiava il suo frutto con denti materiali, ottenesse a vita? E ancora che uno distinguesse il bene e il male, masticando ciò che aveva colto sulla pianta? E, se si dice che Dio passeggiava la sera per il paradiso e che Adamo si nascondeva sotto un albero, io non credo che qualcuno possa mettere in dubbio che questi fatti indichino figurativamente dei misteri, mentre la vicenda ha avuto luogo in apparenza e non letteralmente."[13]

Considerazioni analoghe si trovano in un altro testo scritto da Origine in polemica con l'intellettuale pagano Celso[14].

[modifica] La posizione della Chiesa cattolica

Per approfondire, vedi la voce Evoluzione e chiesa cattolica.

La riforma protestante accusò l'arbitrarietà delle interpretazioni allegoriche e contestò l'autorità, con cui la Chiesa conferiva loro credibilità in antitesi all'interpretazione letterale. Il ricorso al principio luterano della Sola Scriptura, come fonte della teologia, indirizzò per alcuni secoli i cristian protestanti esclusivamente verso l'interpretazione letterale. L'apertura ad interpretazioni non letterali sopravvisse senza problemi nella Chiesa cattolica, le cui basi teologiche comprendono il principio agostiniano e tomista che non può e non deve esserci contrasto fra scienza e fede. Certo, le interpretazioni letterali ebbero largo campo anche in ambito cattolico, ma solo nella misura in cui non sembrava esserci una interpretazione scientifica alternativa e largamente condivisa. La Chiesa, quindi, non esprime una posizione ufficiale riguardo alla teoria dell'evoluzione, rimettendo la questione agli scienziati. Da un lato troviamo le affermazioni di papa Giovanni Paolo II che ha implicitamente sostenuto che la Chiesa non si oppone oggi all'ipotesi evoluzionistica come fenomeno storico dichiarando che essa è "più che una teoria". Al contempo, però, la Chiesa rifiuta la posizione (il cosiddetto "neodarwinismo") che vede l'evoluzione come un processo guidato unicamente dal caso, così come Darwin l'aveva definito, e afferma invece che l'universo è il risultato di un progetto ordinato ad uno scopo. Si veda in merito la seguente dichiarazione di papa Benedetto XVI:

« Trovo che le parole di questo Padre del IV secolo [san Basilio] siano di un'attualità sorprendente quando dice: 'Alcuni, tratti in inganno dall'ateismo che portavano dentro di sé, immaginarono un universo privo di guida e di ordine, come in balìa del caso'. Quanti sono questi "alcuni" oggi. Essi, tratti in inganno dall'ateismo, ritengono e cercano di dimostrare che è scientifico pensare che tutto sia privo di guida e di ordine, come in balìa del caso. Il Signore con la Sacra Scrittura risveglia la ragione che dorme e ci dice: all'inizio è la Parola creatrice. All'inizio la Parola creatrice - questa Parola che ha creato tutto, che ha creato questo progetto intelligente che è il cosmo - è anche amore. »
(Omelia di Benedetto XVI all'Udienza generale del 9 novembre 2005)

Tuttavia è utile constatare che la posizione delle gerarchie cattoliche in merito alle teorie evoluzionistiche varia di nazione in nazione, in base al grado di penetrazione ed alla maturità della loro evangelizzazione.

Si registrano nel dibattito presente inoltre gli interventi di alcuni esponenti delle gerarchie ecclesiastiche:

Per favorire una migliore comprensione reciproca fra scienziati e teologi[senza fonte] dal 3 al 7 marzo 2009 si è svolto presso l'Università Gregoriana il convegno "Evoluzione biologica: fatti e teorie" [19]

[modifica] Evoluzione teistica

L'"evoluzione teistica" (theistic evolution) afferma invece la creazione per opera divina, ma riconosce la teoria dell'evoluzione e le altre scoperte della scienza. Questa posizione si basa sull'assunto che fede e scienza abbiano ambiti di competenza completamente separati, assunto duramente attaccato da Richard Dawkins nella sua opera L'illusione di Dio. Come riportano A. Desmond e J. Moore nella loro opera Darwin: The Life of a Tormented Evolutionist, Darwin visse una lacerante lotta interiore perchè non riusciva a conciliare la sua teoria, che prevede che gli esseri viventi siano frutto del caso, con i principi teologici a cui era stato educato.

Secondo questa posizione, il racconto biblico della creazione non intende esporre la modalità precisa con la quale il mondo ebbe origine, ma soltanto esprimere con linguaggio figurato il fatto che l'universo è opera di Dio (come lo sarà il Giorno del Giudizio). In pratica 13 miliardi di anni fa Dio avrebbe creato l’Universo per mezzo del Big Bang, dopo di che (successivamente alla aggregazione per gravità della Via Lattea, del nostro Sole e infine della Terra circa 4,57 miliardi e di anni fa) la vita si sarebbe sviluppata sul nostro pianeta (circa 3,5 miliardi di anni fa nacque la prima forma di vita) e si sarebbe evoluta naturalmente secondo quanto descritto dalla Paleontologia e Geologia (Pesci, Anfibi, Rettili, Dinosauri, Mammiferi, Scimmie). Quindi sarebbe stato il turno dell’Australopitecus (3 milioni di anni fa), dell’Homo habilis (2 milioni di anni fa), dell’Homo Erectus (1 milione di anni fa) e infine (300.000 anni fa) in Africa meridionale sarebbe nato l’Homo Sapiens Sapiens.

Sarebbero delle prove di evoluzione teistica certe traduzioni [20], di Zecharia Sitchin di antichi testi sumeri (gli Enuma Elish), sebbene Sitchin sostenga che l'uomo sarebbe frutto di esperimenti di ibridazione genetica con specie terrestri condotti da alieni.

[modifica] Buddhismo ed evoluzione

Dal momento che non è in contrasto con i principi della loro religione, la maggior parte dei buddisti accettano tacitamente la teoria dell'evoluzione. Poichè il buddismo non si occupa di questo tipo di problemi, molti buddisti non considerano tale questione particolarmente significativa o utile dal punto di vista religioso, poiché il Buddha ha detto che l'unica realtà è la realtà percepita.

Il Buddha ha sostenuto che non vi è alcuna necessità razionale dell'esistenza di un dio creatore, perché tutto in ultima analisi viene creata dalla mente. La credenza in un creatore non è indispensabile per una religione basata sulla fenomenologia. Dal momento che il credere in un creatore non è necessario, una particolare teoria sulla vita e sulla causa dell'universo non sono necessarie.

Si può dare una interpretazione della Agañña Sutta sposando l'idea che si tratti di una teoria dell'evoluzione (anche se questo può essere difficile da sostenere).

[modifica] Il rapporto tra scienza e fede nel creazionismo

Nel mondo occidentale il creazionismo si basa principalmente sul racconto della creazione presente nella Genesi, e nel suo senso più ampio raccoglie un'ampia gamma di credenze e interpretazioni. Negli USA degli anni 1920 il termine venne associato in particolare con l'opposizione dei fondamentalisti cristiani all'evoluzione umana, e diversi stati approvarono leggi contro l'insegnamento delle teorie evoluzioniste nelle scuole pubbliche.

Quando le ricerche scientifiche producono conclusioni che contraddicono l'interpretazione creazionista delle scritture, l'approccio strettamente creazionista è quello di rigettare le conclusioni della ricerca[21], le teorie scientifiche sottostanti[22] o la metodologia[23]. I casi più notevoli riguardano gli effetti dell'evoluzione sullo sviluppo degli organismi viventi, l'idea di discendenza comune, la storia geologica della Terra, la formazione del sistema solare e l'origine dell'Universo.[24][25][26][27]

Queste differenti posizioni si riflettono poi sulla questione se, e come, la fede religiosa si possa conciliare con una visione scientifica del mondo[28]. I creazionisti "della Terra Giovane" in genere sostengono che scienza e razionalismo empirico sono incompatibili con il credo religioso, e quindi occorre rigettare la scienza (diversi atei sono d'accordo su questa incompatibilità, e coerentemente con la loro posizione ne traggono la conclusione che, al contrario, bisogna rigettare la fede). Gli evoluzionisti teistici ritengono invece che non vi sia incompatibilità.

La teoria del disegno intelligente sostiene che la scienza possa dimostrare l'esistenza di un ente creatore. Secondo i suoi sostenitori la complessità della vita è tale che non si può spiegare semplicemente in termini di mutazioni casuali, ma occorre ammettere che il processo evolutivo sia "guidato" da un creatore dotato di intelligenza che talvolta interviene direttamente per operare i "salti evolutivi" che la natura da sola non sarebbe in grado di compiere.

[modifica] I rapporti tra scienza e creazionismo

L'11 giugno 2006 la Royal Society ha preso ufficialmente posizione con una affermazione "Royal Society statement on evolution, creationism and intelligent design" nel cui prembolo si legge: "l'evoluzione è riconosciuta come la miglior spiegazione sia dello sviluppo della vita sulla Terra dalla sua origine e sia della diversità delle specie ed è giustamente insegnata come parte essenziale dei corsi di Scienze e Biologia nelle scuole, collegi ed università di tutto il mondo" [29]

Due anni dopo, l'11 aprile 2008 anche la Geological Society ha emesso un simile documento, intitolato "Young Earth Creationism", "Creation Science and "Intelligent Design" A Statement by the Geological Society of London nel cui preambolo ricorda il suo pensiero che religione e scienza singolarmente prese diventano mutualmente incompatibili quando una (delle due) cerca di invadere il dominio altrui [30]

[modifica] Attività dei gruppi creazionisti

Negli Stati Uniti sotto l'etichetta di "creazionismo" rientrano una serie di iniziative a carattere religioso, politico e sociale (ad esempio nel definire i programmi scolastici) che contestano la teoria di Darwin e chiedono, tramite azioni in tribunale, uguale o superiore legittimità per la tesi creazionista durante le lezioni di Scienze nelle scuole, affermando che non è corretto presentare un'unica teoria sull'origine delle specie senza esporre anche le sue alternative. La critica a questa posizione è duplice: da una parte il creazionismo non è una teoria scientifica, pertanto non andrebbe equiparata ad altre teorie; dall'altra, essendo il creazionismo basato su di una credenza religiosa, il suo insegnamento va contro il principio della separazione tra chiesa e stato.

Questo dibattito, molto accalorato, è giunto talvolta a risultati grotteschi: ad esempio nel 2006 le guide turistiche del Grand Canyon del Colorado ricevettero la direttiva di non rispondere a chi domanda l'età del canyon (5-6 milioni di anni secondo i geologi), per non "offendere la sensibilità dei fondamentalisti religiosi"[31].

[modifica] Note

  1. ^ James L. Hayward, The Creation/Evolution Controversy: an Annotated Bibliography, (in inglese) Scarecrow Press/Salem Press, 1998. 253 ISBN 0-8108-3386-7
  2. ^ Griffith, Ralph T.H. (Transl.): Hymns of the Rgveda, Vol. II, 1889-92; Munshiram Manoharlal Publishers Pvt. Ltd., New Delhi, 1999.
  3. ^ Eugenie C. Scott. NCSE Resource in The Creation/Evolution Continuum. NCSE, December 7, 2000. URL consultato il 2007-11-19. Desmond, Adrian, James Moore, Darwin, Michael Joseph, Penguin Group, 1991, Londra, 0-7181-3430-3.
  4. ^ Nel nuovo Creation Museum vengono esposti nelle stesse scene antidiluviane sia esseri umani che dinosauri.
  5. ^ Seeing in the light of science. URL consultato il 2009/01/06.
  6. ^ "Directed Panspermia” di Francis Crick e Leslie E Orgel in Icarus (1973) Volume 19 pages 341-346. Crick successivamente scrisse un libro sulla panspermia diretta intitolato Life Itself (Simon & Schuster, 1981) ISBN 0-671-25562-2
  7. ^ Genesis Revisited: Is Modern Science Catching Up With Ancient Knowledge?, (AVON BOOKS, 1990, ISBN 0-380-76159-9)
  8. ^ Chariots of the Gods? (Erinnerungen an die Zukunft, 1968)
  9. ^ “Intelligent Design: Message from the Designers” 2006 ISBN 2-940252-20-3
  10. ^ (EN) Occam FAQ di infidels
  11. ^ L'[in]esistenza di Dio: gli argomenti dei non credenti, da UAAR.it
  12. ^ Ebraismo, cristianesimo e islamismo
  13. ^ De Principiis IV, 16; testo completo inglese
  14. ^ Contra Celsum 6.60
  15. ^ Il quotidiano Daily Mail ha avanzato il sospetto che tali dichiarazioni siano state la causa del suo avvicendamento (titolo del 23 ottobre 2006: «Il Papa licenzia l'astronomo per colpa del dibattito sull'evoluzione»).
  16. ^ Il numero del 23/8/2006 titolava: «Il Papa licenzia l'astronomo per colpa del dibattito sull'evoluzione»
  17. ^ [1]
  18. ^ Dichiarazione rilasciata al New York Times del 7 luglio 2005
  19. ^ Cfr. [2].
  20. ^ Il libro perduto del dio Enki, (Piemme, 2004, ISBN 88-384-7048-0) pag.19
  21. ^ http://www.answersingenesis.org/creation/v18/i1/earth.asp
  22. ^ http://www.creationontheweb.com/images/pdfs/tj/v17n1_proteins.pdf
  23. ^ http://www.creationontheweb.com/content/view/2480
  24. ^ http://www.royalsoc.ac.uk/news.asp?year=&id=4298
  25. ^ National Association of Biology Teachers Statement on Teaching Evolution
  26. ^ IAP Statement on the Teaching of Evolution Joint statement issued by the national science academies of 67 countries, including the United Kingdom's Royal Society (PDF file)
  27. ^ From the American Association for the Advancement of Science, the world's largest general scientific society: Template:PDFlink, AAAS Denounces Anti-Evolution Laws
  28. ^ Massimo Pigliucci, Science and fundamentalism
  29. ^ Royal Society statement on evolution, creationism and intelligent design, 11 aprile 2006
  30. ^ "Young Earth Creationism", "Creation Science and "Intelligent Design" A Statement by the Geological Society of London , 12 aprile 2008
  31. ^ How old is the Grand Canyon? Park service won't say.

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