Creazionismo

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La creazione di Adamo, Michelangelo, Cappella Sistina

Il creazionismo è la credenza che l'Universo, la Terra, la vita e l'uomo abbiano avuto inizio in seguito a un atto di creazione divina,[1] tipicamente attribuito al Dio delle religioni abramitiche[2] o al Brahma dell'Induismo[3] (creazionismo religioso). Le posizioni creazioniste sono in genere caratterizzate da una critica (o proposta di revisione) delle teorie cosmogoniche e antropogenetiche scientifiche alla luce dei racconti della creazione contenuti per esempio nella Genesi o in altri testi sacri, interpretati in modo più o meno letterale.[4] Il processo evolutivo della vita sulla terra, in particolare, è fra gli studi scientifici, quello più comunemente messo in discussione dai creazionisti, tanto che in alcuni contesti i termini "creazionista" e "antievoluzionista" sono usati in senso essenzialmente equivalente.[5]

Il dibattito fra creazionisti e non creazionisti (in particolare in rapporto alla teoria dell'evoluzione) è tradizionalmente molto vivo negli Stati Uniti, ma diffuso anche nel resto del mondo.[6] All'opporsi delle posizioni a favore o contro la credenza della creazione si aggiunge un altro dibattito, ovvero se le teorie creazioniste siano da considerarsi anti-scientifiche/pseudoscientifiche o si possano classificare anch'esse come teorie scientifiche, pur in opposizione a quelle dominanti nel mondo accademico;[1] questo dibattito, negli Stati Uniti, è stato anche oggetto di controversie giuridiche relative alla costituzionalità dell'insegnamento di tesi creazioniste nelle scuole pubbliche.[7]

Per estensione, vengono talvolta definite "creazioniste" anche teorie della creazione non religiose, ma comunque in contrasto con quelle della comunità scientifica[senza fonte] (per esempio quelle che postulano che la creazione della vita sulla Terra sia opera di civiltà extraterrestri).

Diverse posizioni nell'ambito del creazionismo[modifica | modifica sorgente]

Nell'ambito del creazionismo vanno distinte posizioni molto differenti tra loro:

Creazionismo della Terra vecchia[modifica | modifica sorgente]

I sostenitori del "creazionismo della Terra vecchia" (dall'inglese Old Earth creationism) accettano le scoperte della geologia ma rigettano l'evoluzione, affermando che tutte le specie viventi, incluso l'uomo, sono state create originariamente da Dio.[8] Una delle interpretazioni principali sul perché la Bibbia usi l'immagine dei sei giorni della Creazione pur trattandosi di circa 15 miliardi di anni è la Teoria Giorno-Era (Day-Age Theory) secondo cui un giorno biblico in Genesi 1 è semplicemente un indefinito periodo di tempo, in quanto la parola "giorno" in ebraico (yom) è usata anche nelle profezie come sinonimo di "anno" e perché la Bibbia dice che per Dio "un giorno è come mille anni". A prova di tale fatto i suoi sostenitori adducono anche l'idea secondo cui il Settimo Giorno starebbe durando tutt'oggi (poiché la Bibbia non ci dice che tale giorno è finito, a differenza degli altri sei) e che questo spiega la contraddizione secondo cui Adamo sarebbe morto nel giorno stesso del peccato originale, ma al tempo stesso si dice sia morto a 930 anni dalla caduta. I sostenitori dei giorni di 24 ore, invece, affermano che la morte di Adamo fu solo spirituale, e che l'alternanza di "sere" e "mattini" indica inequivocabilmente periodi di 24 ore fra giorno e notte. La principale replica all'ultima affermazione è che la parola "sera" sta per "oscurità" e "mattino" sta per "luce" così che la frase "si fece sera e poi si fece mattino" significherebbe che "dall'oscurità si fece luce" in quanto Dio sarebbe intervenuto a rendere il mondo più ordinato e retto.

Le difficoltà con questa teoria sono fondamentalmente tre:[senza fonte]

  1. la luce come elemento precede la creazione della Terra di almeno 9 miliardi di anni;
  2. il Sole è coevo alla Terra, quindi non poté esser creato solo dopo l'apparizione della vegetazione;
  3. non si tiene conto dell'esistenza dei dinosauri.

Sul primo punto e sul secondo punto, l'ipotesi è che la narrazione in Genesi 1 sia vista dal punto di vista di un osservatore che veda l'opera di Dio dalla superficie terrestre. In tal caso, la luce solare arrivò sulla Terra primordiale prima dello sviluppo della vita (4,5 miliardi di anni fa) ma il Sole, la Luna e le stelle divennero visibili in cielo solo dopo che la vegetazione ebbe ripulito l'atmosfera dal suo effetto serra. Sul terzo punto, le due posizioni alternative sono l'identificazione dei dinosauri coi "mostri marini" citati nel quinto giorno (in ebraico tannym, la stessa parola altrove tradotta come "drago"), oppure che essendo ignoti all'autore biblico e dai suoi lettori siano stati semplicemente ignorati. [senza fonte]Il massimo sostenitore di questa teoria è l'astronomo Hugh Ross, fondatore di Reasons To Believe[9].

Creazionismo della Terra giovane[modifica | modifica sorgente]

La posizione più radicale è quella che oggi viene chiamata "creazionismo della Terra giovane" (dall'inglese Young Earth creationism). I suoi sostenitori affermano che la Terra abbia circa 6000 anni di età, come si ricava da una lettura letterale della Bibbia: secondo James Ussher, vescovo anglicano del XVII secolo, la data della creazione fu precisamente il 23 ottobre 4004 a.C. a mezzogiorno. Per alcuni creazionisti della Chiesa Ortodossa, invece, si segue la visione tradizionale del calendario bizantino, secondo cui Dio creò Adamo nel 5508 a.C. Va detto però che in generale la Chiesa Ortodossa non ha mai posto serie contrapposizioni ad un'età più antica dell'universo o persino alla teoria dell'evoluzione se non in tempi recentissimi, seguendo l'influsso del creazionismo occidentale. Il creazionismo della Terra giovane costituisce il pensiero creazionista cronologicamente più antico e in contrasto con la scienza, la cui origine risale ai Padri della Chiesa ed ai primi dibattiti, quando non processi, contro gli scritti degli scienziati che affrontavano il problema della origine della Terra e delle forme viventi alla luce delle scoperte che venivano effettuate durante lo sviluppo delle scienze naturalistiche a partire dal XVIII secolo.

Questi creazionisti interpretano diversamente dai naturalisti i risultati delle datazioni che sono incompatibili con la presunta datazione biblica: oltre alla teoria dell'evoluzione, rigettano quindi la datazione geologica delle rocce e dei fossili, in base alla quale la Terra e le più antiche forme di vita risalgono a miliardi di anni fa. Ad esempio per quanto concerne il Carbonio 14, la presenza minima di questa sostanza (che diminuisce costantemente durante l'invecchiamento di un reperto organico, a seguito del decadimento radioattivo di questo isotopo) non viene interpretata come l'indicazione di grande antichità di un fossile, ma come la presenza di contenuti di C14 molto bassi nell'atmosfera terrestre precedente al diluvio universale.

Nel 1857 P. Gosse, un creazionista della Terra giovane, spiegò nella sua opera "Omphalos" l'esistenza dei fossili affermando che sono stati creati da Dio perché un mondo completo richiede tracce di una storia precedente[10]. Questa posizione oggi è rigettata da tutte le società scientifiche che si occupano di creazionismo.[senza fonte] Altri sostengono che anche i dinosauri o almeno le loro uova, viste le dimensioni relative dell'arca, sarebbero saliti sull'Arca di Noè e si sarebbero estinti in seguito.[11]

Creazionismo islamico[modifica | modifica sorgente]

Mentre l'Islam contemporaneo tende a prendere letteralmente i testi religiosi, di solito considera la Genesi una versione corrotta del messaggio di Dio. La creazione narrata nel Corano è più vaga e consente un più ampio ventaglio di interpretazioni.

Diversi movimenti liberali all'interno dell'Islam generalmente accettano le posizioni scientifiche circa l'età della terra, l'età del cosmo e l'evoluzione. Tuttavia uno studio del 2007 ha evidenziato che solo l'8% degli egiziani, 11% del malaysiani, il 14% dei pakistani, il 16% di indonesiani e il 22% dei turchi è d'accordo sul fatto che la teoria di Darwin è certamente o probabilmente vera e uno studio del 2006 ha evidenziato che circa un quarto dei turchi adulti è convinto che gli esseri umani evoluti sono evoluti da precedenti specie animali. Al contrario, lo studio del 2007 ha evidenziato che solo il 28% dei kazaki pensa che l'evoluzione è falsa; questa frazione è molto inferiore a quel 40% di adulti degli Stati Uniti che ha lo stesso parere.[senza fonte]

In Turchia, una campagna contro la teoria dell'evoluzione è stata condotta dal movimento di Nurculuk Said Nursi sin dalla fine del 1970. Allo stato attuale, il suo principale esponente[12] è lo scrittore Harun Yahya (pseudonimo di Adnan Oktar) che utilizza Internet come uno dei principali mezzi per la propagazione delle sue idee.

Creazionismo non religioso[modifica | modifica sorgente]

Alcuni attribuiscono la creazione della vita sulla Terra non ad un'entità divina, ma all'intervento di una civiltà extraterrestre (ipotesi inerente all'esobiologia): spiccano i sostenitori della panspermia diretta, propugnata da Francis Crick[13] (Nobel per la scoperta del DNA), ma esistono anche sostenitori di teorie molto più azzardate, introdotte da Zecharia Sitchin[14], da Erich von Däniken[15] e da Claude Vorilhon, fondatore del movimento raeliano[16].

Rimane aperto il problema di chi abbia creato gli extraterrestri, ma, analogamente, d'altra parte, molti (soprattutto gli atei) sostengono che secondo il rasoio di Occam introdurre un dio per spiegare l'esistenza del mondo sia inutile[17][18]. Alla domanda infatti "Perché esiste il mondo?", i credenti dei principali monoteismi[19] rispondono che "Il mondo è stato creato da Dio", ma non essendoci per sua stessa definizione nulla di più potente di questo Dio e quindi nulla che possa averlo creato, ne consegue che Dio a differenza del mondo è sempre esistito. Ma a questo punto se è possibile che questo qualcosa sia sempre esistito, perché non anche il mondo? La risposta alla domanda iniziale "Il mondo è stato creato da Dio, il quale è sempre esistito" si semplifica quindi in "Il mondo è sempre esistito". In altri termini è superfluo (usando il rasoio di Occam) introdurre il concetto di Dio per spiegare l'esistenza del mondo. Altri (come Kant) hanno però obiettato la riduttività della tesi, nel senso che la spiegazione corretta della realtà non è necessariamente la più semplice.

Induismo ed evoluzione[modifica | modifica sorgente]

L'Induismo riconosce un solo Dio, Brahma, l'origine eterna, come la causa e il fondamento di tutta l'esistenza. [3] Le opinioni degli Indù spaziano su una vasta gamma di punti di vista per quanto riguarda l'evoluzione, creazionismo, e l'origine della vita. A questo proposito alcune scuole indù non trattano letteralmente il mito scritturale della creazione, lasciando così aperta la possibilità di accettare la teoria dell'evoluzione. Alcuni indù trovano prove a sostegno o prefigurazione delle idee evolutive nelle Scritture, vale a dire nei Veda. Un'eccezione a questa accettazione è la Società Internazionale per la Coscienza di Krishna (ISKCON), che comprende diversi membri che si oppongono attivamente al "darwinismo" e alla moderna sintesi evolutiva.

Posizioni religiose contrarie al creazionismo[modifica | modifica sorgente]

Interpretazione allegorica della Genesi[modifica | modifica sorgente]

La difficoltà di interpretare letteralmente la Bibbia è un argomento discusso ampiamente e sin dall'antichità sia da Ebrei che da Cristiani; anzi lo stesso Nuovo Testamento contiene diversi esempi di interpretazione allegorica della Bibbia ebraica. L'interpretazione allegorica delle Scritture, talvolta perfino in modo arbitrario, era caratteristica della Scuola di Alessandria. Le contraddizioni logiche, che emergono quando si interpreta il racconto della creazione come un resoconto storico, furono espresse molto chiaramente sin dal III secolo da Origene di Alessandria, in un testo, che Gregorio di Nazianzo inserì in seguito nella Filocalia, un'antologia dei principali contributi teologici di Origene:

"Quale persona ragionevole supporrà che il primo, il secondo e il terzo giorno e la sera e il mattino esistessero senza il Sole, la Luna e le stelle? E che il primo giorno fosse, come era, anche senza cielo? E chi è così pazzo da pensare che Dio, come un giardiniere, piantasse il paradiso in Eden, verso Oriente, e vi piazzasse un albero della vita, visibile e toccabile, in un modo tale per cui chi assaggiava il suo frutto con denti materiali, ottenesse la vita? E ancora che uno distinguesse il bene e il male, masticando ciò che aveva colto sulla pianta? E, se si dice che Dio passeggiava la sera per il paradiso e che Adamo si nascondeva sotto un albero, io non credo che qualcuno possa mettere in dubbio che questi fatti indichino figurativamente dei misteri, mentre la vicenda ha avuto luogo in apparenza e non letteralmente."[20]

Considerazioni analoghe si trovano in un altro testo scritto da Origene in polemica con l'intellettuale pagano Celso[21].

La posizione della Chiesa cattolica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Evoluzione e chiesa cattolica.

La riforma protestante accusò l'arbitrarietà delle interpretazioni allegoriche e contestò l'autorità, con cui la Chiesa conferiva loro credibilità in antitesi all'interpretazione letterale. Il ricorso al principio luterano della Sola Scriptura, come fonte della teologia, indirizzò per alcuni secoli i cristiani protestanti esclusivamente verso l'interpretazione letterale. L'apertura ad interpretazioni non letterali sopravvisse senza problemi nella Chiesa cattolica, le cui basi teologiche comprendono il principio agostiniano e tomista che non può e non deve esserci contrasto fra scienza e fede. Certo, le interpretazioni letterali ebbero largo campo anche in ambito cattolico, ma solo nella misura in cui non sembrava esserci una interpretazione scientifica alternativa e largamente condivisa. La Chiesa, quindi, non esprime una posizione ufficiale riguardo alla teoria dell'evoluzione, rimettendo la questione agli scienziati. Da un lato troviamo le affermazioni di papa Giovanni Paolo II che ha implicitamente sostenuto che la Chiesa non si oppone oggi all'ipotesi evoluzionistica come fenomeno storico dichiarando che essa è "più che una teoria". Al contempo, però, la Chiesa rifiuta la posizione che vede l'evoluzione come un processo guidato unicamente dal caso, così come Darwin l'aveva definito, e afferma invece che l'universo è il risultato di un progetto ordinato ad uno scopo. Si veda in merito le seguenti dichiarazioni di papa Benedetto XVI:

« Trovo che le parole di questo Padre del IV secolo, san Basilio, siano di un'attualità sorprendente quando dice: 'Alcuni, tratti in inganno dall'ateismo che portavano dentro di sé, immaginarono un universo privo di guida e di ordine, come in balìa del caso'. Quanti sono questi "alcuni" oggi. Essi, tratti in inganno dall'ateismo, ritengono e cercano di dimostrare che è scientifico pensare che tutto sia privo di guida e di ordine, come in balìa del caso. Il Signore con la Sacra Scrittura risveglia la ragione che dorme e ci dice: all'inizio è la Parola creatrice. All'inizio la Parola creatrice - questa Parola che ha creato tutto, che ha creato questo progetto intelligente che è il cosmo - è anche amore. »
(Omelia di Benedetto XVI all'Udienza generale del 9 novembre 2005)
« Vedo attualmente in Germania, ma anche negli Stati Uniti, un dibattito abbastanza accanito tra il cosiddetto creazionismo e l’evoluzionismo, presentati come fossero alternative che si escludono: chi crede nel Creatore non potrebbe pensare all’evoluzione e chi invece afferma l’evoluzione dovrebbe escludere Dio. Questa contrapposizione è un’assurdità, perché da una parte ci sono tante prove scientifiche in favore di un’evoluzione che appare come una realtà che dobbiamo vedere e che arricchisce la nostra conoscenza della vita e dell’essere come tale. Ma la dottrina dell’evoluzione non risponde a tutti i quesiti e non risponde soprattutto al grande quesito filosofico: da dove viene tutto? e come il tutto prende un cammino che arriva finalmente all’uomo? »
(Incontro di Benedetto XVI con la diocesi di Belluno-Feltre e Treviso il 24 luglio 2007)

Tuttavia è utile constatare che la posizione delle gerarchie cattoliche in merito alle teorie evoluzionistiche varia di nazione in nazione, in base al grado di penetrazione ed alla maturità della loro evangelizzazione.

Si registrano nel dibattito presente inoltre gli interventi di alcuni esponenti delle gerarchie ecclesiastiche:

Dal 3 al 7 marzo 2009 si è svolto presso l'Università Gregoriana il convegno "Evoluzione biologica: fatti e teorie", che ha visto come relatori scienziati e teologi[26]

Buddhismo ed evoluzione[modifica | modifica sorgente]

Dal momento che non è in contrasto con i principi della loro religione, la maggior parte dei buddisti accettano tacitamente la teoria dell'evoluzione. Poiché il buddismo non si occupa di questo tipo di problemi, molti buddisti non considerano tale questione particolarmente significativa o utile dal punto di vista religioso, poiché il Buddha ha detto che l'unica realtà è la realtà percepita.

Il Buddha ha sostenuto che non vi è alcuna necessità razionale dell'esistenza di un dio creatore, perché tutto in ultima analisi viene creato dalla mente. La credenza in un creatore non è indispensabile per una religione basata sulla fenomenologia. Dal momento che il credere in un creatore non è necessario, una particolare teoria sulla vita e sulla causa dell'universo non sono necessarie.

Si può dare una interpretazione della Agañña Sutta sposando l'idea che si tratti di una teoria dell'evoluzione (anche se questo può essere difficile da sostenere).

Il rapporto tra scienza e fede nel creazionismo[modifica | modifica sorgente]

Nel mondo occidentale il creazionismo si basa principalmente sul racconto della creazione presente nella Genesi, e nel suo senso più ampio raccoglie un'ampia gamma di credenze e interpretazioni. Negli USA degli anni 1920 il termine venne associato in particolare con l'opposizione dei fondamentalisti cristiani all'evoluzione umana, e diversi stati approvarono leggi contro l'insegnamento delle teorie evoluzioniste nelle scuole pubbliche.

Quando le ricerche scientifiche producono conclusioni che contraddicono l'interpretazione creazionista delle scritture, l'approccio strettamente creazionista è quello di rigettare le conclusioni della ricerca[27], le teorie scientifiche sottostanti[28] o la metodologia[29]. I casi più notevoli riguardano gli effetti dell'evoluzione sullo sviluppo degli organismi viventi, l'idea di discendenza comune, la storia geologica della Terra, la formazione del sistema solare e l'origine dell'Universo.[30][31][32][33]

Queste differenti posizioni si riflettono poi sulla questione se, e come, la fede religiosa si possa conciliare con una visione scientifica del mondo[34]. I creazionisti "della Terra Giovane" in genere sostengono che scienza e razionalismo empirico sono incompatibili con il credo religioso, e quindi occorre rigettare la scienza (diversi atei sono d'accordo su questa incompatibilità, e coerentemente con la loro posizione ne traggono la conclusione che, al contrario, bisogna rigettare la fede). Gli evoluzionisti teistici ritengono invece che non vi sia incompatibilità.

La teoria del disegno intelligente sostiene che la scienza possa dimostrare l'esistenza di un ente creatore. Secondo i suoi sostenitori la complessità della vita è tale che non si può spiegare semplicemente in termini di mutazioni casuali, ma occorre ammettere che il processo evolutivo sia "guidato" da un creatore dotato di intelligenza che talvolta interviene direttamente per operare i "salti evolutivi" che la natura da sola non sarebbe in grado di compiere.

I rapporti tra scienza e creazionismo[modifica | modifica sorgente]

L'11 giugno 2006 la Royal Society ha preso ufficialmente posizione con un'affermazione "Royal Society statement on evolution, creationism and intelligent design" nel cui preambolo si legge: "l'evoluzione è riconosciuta come la miglior spiegazione sia dello sviluppo della vita sulla Terra dalla sua origine e sia della diversità delle specie ed è giustamente insegnata come parte essenziale dei corsi di Scienze e Biologia nelle scuole, collegi ed università di tutto il mondo"[35]

Due anni dopo, l'11 aprile 2008 anche la Geological Society ha emesso un simile documento, intitolato "Young Earth Creationism", "Creation Science and "Intelligent Design" A Statement by the Geological Society of London nel cui preambolo ricorda il suo pensiero che religione e scienza singolarmente prese diventano mutuamente incompatibili quando una (delle due) cerca di invadere il dominio altrui[36]

Attività dei gruppi creazionisti[modifica | modifica sorgente]

Negli Stati Uniti sotto l'etichetta di "creazionismo" rientrano una serie di iniziative a carattere religioso, politico e sociale (ad esempio nel definire i programmi scolastici) che contestano la teoria di Darwin e chiedono, tramite azioni in tribunale, uguale o superiore legittimità per la tesi creazionista durante le lezioni di Scienze nelle scuole, affermando che non è corretto presentare un'unica teoria sull'origine delle specie senza esporre anche le sue alternative. La critica a questa posizione è duplice: da una parte il creazionismo non è una teoria scientifica, pertanto non andrebbe equiparata ad altre teorie; dall'altra, essendo il creazionismo basato su di una credenza religiosa, il suo insegnamento va contro il principio della separazione tra chiesa e stato.

Questo dibattito, molto accalorato, è giunto talvolta a risultati grotteschi: ad esempio nel 2006 le guide turistiche del Grand Canyon del Colorado ricevettero la direttiva di non rispondere a chi domanda l'età del canyon (5-6 milioni di anni secondo i geologi), per non "offendere la sensibilità dei fondamentalisti religiosi"[37].

Dialogo con l'evoluzione: teismo evoluzionista[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Teismo evoluzionista.

Il teismo evoluzionista sostiene che l'universo ebbe origine dal nulla circa 14 miliardi di anni fa e che le caratteristiche dell'universo siano state elaborate apposta per consentire la vita.

Anche se non si conosce precisamente il meccanismo dell'origine della vita, il processo di evoluzione e selezione naturale avrebbe permesso in un arco di tempo molto ampio lo sviluppo della diversità e della complessità biologica. L'evoluzione, una volta avviata, non avrebbe necessitato nessun particolare intervento naturale.

L'essere umano sarebbe parte di questo processo, poiché tutti gli esseri umani avrebbero un antenato in comune con le scimmie antropomorfe, ma si distinguerebbe per alcune caratteristiche uniche e proprie, non spiegabili con l'evoluzionismo. Queste caratteristiche come "la legge morale", la cognizione del bene e del male, la ricerca di Dio, sarebbero comuni a tutte le civiltà della terra e sottolineerebbero la natura spirituale dell'uomo.

La visione che questa dottrina ha di Dio è che egli non sarebbe limitato nello spazio e nel tempo, e avrebbe creato l'universo e stabilito le leggi naturali che lo governano. Dio avrebbe scelto il meccanismo dell'evoluzione, (giustificando così l'aggettivo di "evoluzionista") per creare ogni tipo di essere vivente, dalle creature invisibili ad occhio nudo come microbi sino alle piante ed ai mammiferi. Dio avrebbe dato vita a speciali creature, gli esseri umani, dotate di intelligenza, cognizione del bene e del male e libero arbitrio, desiderose di cercare una comunicazione con lui. Dio, onnisciente, avrebbe anche previsto che queste creature avrebbero scelto di disobbedire alla legge morale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Il creazionismo è scientifico?
  2. ^ (EN) James L. Hayward, The Creation/Evolution Controversy: an Annotated Bibliography, Scarecrow Press/Salem Press, 1998, p. 253, ISBN 0-8108-3386-7.
  3. ^ a b Religion & Ethics-Hinduism, BBC. URL consultato il 26 dicembre 2008.
  4. ^ Griffith, Ralph T.H. (Transl.): Hymns of the Rgveda, Vol. II, 1889-92; Munshiram Manoharlal Publishers Pvt. Ltd., New Delhi, 1999.
  5. ^ Statements from Scientific and Scholarly Organizations, National Center for Science Education. URL consultato il 28 agosto 2008.
  6. ^ Clash Over Creationism Is Evolving In Europe's Schools | TBO.com
  7. ^ Repubblica.it » Scuola & Giovani » Il creazionismo non è scienza vietato nelle scuole americane
  8. ^ Eugenie C. Scott, NCSE Resource in The Creation/Evolution Continuum, NCSE, 7 dicembre 2000. URL consultato il 19 novembre 2007. Desmond, Adrian, James Moore, Darwin, Michael Joseph, Penguin Group, 1991, Londra, 0-7181-3430-3.
  9. ^ Sito di Reasons to Believe
  10. ^ L'ombelico di Adamo, in Il sorriso del fenicottero, S.J. Gould, Feltrinelli 2007,ISBN 88-07-81963-5
  11. ^ Nel nuovo Creation Museum vengono esposti nelle stesse scene antidiluviane sia esseri umani che dinosauri.
  12. ^ Seeing in the light of science, salon.com. URL consultato il 6 gennaio 2009.
  13. ^ "Directed Panspermia” di Francis Crick e Leslie E Orgel in Icarus (1973) Volume 19 pages 341-346. Crick successivamente scrisse un libro sulla panspermia diretta intitolato Life Itself (Simon & Schuster, 1981) ISBN 0-671-25562-2
  14. ^ Genesis Revisited: Is Modern Science Catching Up With Ancient Knowledge?, (AVON BOOKS, 1990, ISBN 0-380-76159-9)
  15. ^ Chariots of the Gods? (Erinnerungen an die Zukunft, 1968)
  16. ^ “Intelligent Design: Message from the Designers” 2006 ISBN 2-940252-20-3
  17. ^ (EN) Occam FAQ di infidels
  18. ^ L'[in]esistenza di Dio: gli argomenti dei non credenti, da UAAR.it
  19. ^ Ebraismo, cristianesimo e islamismo
  20. ^ De Principiis IV, 16; testo completo inglese
  21. ^ Contra Celsum 6.60
  22. ^ Il quotidiano Daily Mail ha avanzato il sospetto che tali dichiarazioni siano state la causa del suo avvicendamento (titolo del 23 ottobre 2006: «Il Papa licenzia l'astronomo per colpa del dibattito sull'evoluzione»).
  23. ^ Il numero del 23/8/2006 titolava: «Il Papa licenzia l'astronomo per colpa del dibattito sull'evoluzione»
  24. ^ [1]
  25. ^ Dichiarazione rilasciata al New York Times del 7 luglio 2005
  26. ^ [2].
  27. ^ http://www.answersingenesis.org/creation/v18/i1/earth.asp
  28. ^ http://www.creationontheweb.com/images/pdfs/tj/v17n1_proteins.pdf
  29. ^ ‘It’s not science’
  30. ^ The Royal Society: Welcome
  31. ^ National Association of Biology Teachers Statement on Teaching Evolution
  32. ^ IAP Statement on the Teaching of Evolution Joint statement issued by the national science academies of 67 countries, including the United Kingdom's Royal Society (PDF file)
  33. ^ From the American Association for the Advancement of Science, the world's largest general scientific society: 2006 Statement on the Teaching of Evolution, AAAS Denounces Anti-Evolution Laws
  34. ^ Massimo Pigliucci, Science and fundamentalism
  35. ^ Royal Society statement on evolution, creationism and intelligent design, 11 aprile 2006
  36. ^ "Young Earth Creationism", "Creation Science and "Intelligent Design" A Statement by the Geological Society of London , 12 aprile 2008
  37. ^ How old is the Grand Canyon? Park service won't say..

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gosse, Philip H. Omphalos: An Attempt to Untie the Geological Knot. John Van Voorst, London, 1857 online in Googlebook

Documentari[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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