Barrafranca
| Barrafranca comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Angelo Ferrigno (centrodestra) dal 28/05/2007 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 37°22′0″N 14°12′0″E / 37.36667°N 14.2°ECoordinate: 37°22′0″N 14°12′0″E / 37.36667°N 14.2°E | ||||
| Altitudine | 450 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 53,64 km² | ||||
| Abitanti | 13 053[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 243,34 ab./km² | ||||
| Frazioni | nessuna frazione | ||||
| Comuni confinanti | Mazzarino (CL), Piazza Armerina, Pietraperzia, Riesi (CL) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 94012 | ||||
| Prefisso | 0934 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 086004 | ||||
| Cod. catastale | A676 | ||||
| Targa | EN | ||||
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona C, 1344 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | barresi | ||||
| Patrono | Sant'Alessandro - Maria SS. della Stella | ||||
| Giorno festivo | 3 maggio - 8 settembre | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Barrafranca nella provincia di Enna |
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| Sito istituzionale | |||||
Barrafranca è un comune italiano di 13.084 abitanti della provincia di Enna in Sicilia.
Indice |
[modifica] Geografia
Barrafranca dista 39 chilometri da Enna, 25 km da Piazza Armerina,10 km da Pietraperzia, e 11 km da Mazzarino. È situata su un territorio collinare a Sud-Ovest del capoluogo, sul versante sud-ovest dei monti Erei, fra i fiumi Tardara e Braemi (37°23' di latitudine e 1°45' di longitudine dal meridiano di Roma). Ha un'estensione di circa 53,64 km² e un'elevazione dal livello marino di 448 mt. Nella carta topografica edita dall'I.G.M. ricade tra le tavolette Barrafranca 268 III SE e Monte Navone 268 II SO.
[modifica] Storia
Barrafranca risale probabilmente all'antica Hibla Heraia (o Galeota o Galatina), poi romanizzata con il nome di Callonania. In epoca normanna l'abitato si chiamò Convicino e divenne feudo della famiglia Barresi, intorno al 1330. Duecento anni dopo, nel 1529, Convicino assunse l'attuale nome di Barrafranca. Il nome del comune, molto probabilmente, deriva da Francesco Barresi che, nel XIII Sec., propiziò la costruzione delle prime case del comune. Secondo altri, invece, da "barriera franca" in quanto, per far incrementare la popolazione e i commerci, Matteo III Barresi, marchese di Barrafranca, aveva esentato dalle franchigie che si dovevano pagare per attraversare il paese ai nuovi arrivati ed ai commercianti di passaggio. In seguito, grazie a un clima di pace e di libertà garantita ai cittadini, Barrafranca iniziò un periodo di costante aumento della popolazione residente, sia per l'ottima accessibilità del paese, sia per l'ampia possibilità di trovare un lavoro nelle miniere di sale. Il paese cominciò ad espandersi attorno al castello dei Barresi, estendendosi prima ad ovest verso il quartiere Sopra Canale poi verso le terre del Convento a est e successivamente a nord.
[modifica] Personalità legate a Barrafranca
- Alfonso Canzio (1872-1919), sindacalista, vittima della mafia agraria.
- Gino Novelli (1899-1975), poeta e giornalista.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Luoghi d'interesse
[modifica] Chiese
- Chiesa Madre del 1728. Edificata sulla preesistente chiesa di San Sebastiano, ha stucchi dei fratelli Signorelli. Importante la statuetta del Santissimo Crocefisso, una acquasantiera con lo stemma dei Barresi. Tele: la Madonna della Purificazione di Filippo Paladino, la Mercede e la Consolata.
- Chiesa di Santa Maria dell'Itria del XV secolo. All'interno è custodita l'Annunziata di Mattia Preti.
- Chiesa Sacro Cuore, in stile moderno.
- Chiesa San Giovanni
- Chiesa Madre della Divina Grazia. Costruita intorno al 1650, vanta un portale in pietra intagliata e un quadro di vaste proporzioni raffigurante Maria Santissima delle Grazie.
- Convento delle Benedettine e chiesa di San Benedetto del tardo barocco siciliano. Ha un altare ligneo scolpito, incorniciato da colonne a tortiglione.
- Chiesa di Maria SS. della Stella. Antecedente al 1598, è la chiesa più antica di Barrafranca. All'interno sono custoditi i quadri raffiguranti San Isidoro agricola di Pietro d'Asaro e Sant'Alessandro di Francesco Vaccaro. Bello anche il Cristo Deposto ovvero il "Signore dell'Urna", realizzato in cartapesta. La figura di Cristo è in scala naturale, con il collo e gli arti inferiori piegati, di lunghezza pari a 1,40m. Il corpo è posto in posizione tale da essere facilmente adagiato all’interno dell’urna per un allestimento in Chiesa, e per essere trasportato in processione.
- Chiesa di San Francesco. Anteriore al 1694, all'interno ospita le statue dell'Immacolata e di San Pasquale Baylon. L'altare maggiore è realizzato in legno scolpito e intarsiato.
- Chiesa Santa Famiglia di Nazareth, in stile moderno, edificata nei primi anni '80 e ristrutturata nel 2007.
[modifica] Musei
- Museo Bellico;
- Museo della Passione.
[modifica] Quartieri
- Canale, Costa, Convento, Grazia, Corea, Itria, Madonna (Batìa), Silvia, Poggio, Punta Terra, Centrale, Serra, Villaggio Unra, Canalicchio, Gurretta, Portella d'Argento, Zotta.
[modifica] Manifestazioni
- Domenica prima del Martedì Grasso - I Pignatuna. Un re, una regina e 12 cavalieri (rappresentanti i 12 mesi dell'anno), recitano le loro parti a cavallo. La recita è seguita dalla rottura dei Pignatuna, vasi in terracotta riempiti con caramelle e monete.
- 19 marzo - Festa del Patriarca San Giuseppe, celebrata con la sacra rappresentazione della "fuga in Egitto" dell'abbate Giuseppe Nicolò Baldassare Russo.
- Mercoledì Santo - A Vasacra, passione, morte e resurrezione di Cristo, rappresentazione in vernacolo barrese sotto forma di teatro itinerante che va di scena il .
- Venerdì Santo - U Trunu. I fedeli portano il fercolo del Crocifisso lungo la "Via dei Santi", c'è molta partecipazione, infatti parecchi emigrati tornano in paese in tale occasione.
- Pasqua - La Giunta. È l'incontro tra la Madonna e il Cristo Risorto; caratteristiche sono le figure degli apostoli, alti santoni con le teste di legno scolpito che animano la sacra pantomima.
- 1 maggio - Festa della Santa Famiglia di Nazareth, processione per la tradizionale " Via dei Santi" e giochi pirotecnici.
- dall'1 al 3 maggio - Fiera del Bestiame, dell'Artigianato e dell'Agricoltura.
- 3 maggio - Festa di Sant'Alessandro, Patrono di Barrafranca.
- 8 settembre - Festa di Maria Santissima della Stella, compatrona di Barrafranca. Assumono particolare interesse i ritini: il trasporto delle offerte in grano con carri e muli riccamente bardati.
- Settimana Santa - Presepe della Passione, Il Presepe esaminato come insieme unitario di statuine, si narra la passione, morte, resurrezione e ascensione di Gesù.
- 4 ottobre - I palloni di San Francesco. Piccole mongolfiere in carta velina che vengono realizzate dai soci dell' Associazione Turistica Pro Loco di Barrafranca in occasione della festa del Santo Patrono d'Italia. Al termine della messa vengono benedetti tutti gli animali presenti in piazza Regina Margherita.
- 13 dicembre - Festa di Santa Lucia con degustazione della "Cuccìa" in Piazza Regina Margherita, (la sera prima ossia il 12, si accendono i falò in vari quartieri del paese che ricordano la tragica fine della Santa).
- 25 dicembre- Il Presepe Vivente - Natale tra fiaba e realtà, rappresentazione in vernacolo barrese della nascita di Gesù Cristo.
- dal 16 al 25 dicembre - Le Novene. A Natale in tutto il paese vengono realizzate le tradizionali novene: sono delle edicole, musicate dalla banda cittadina, nelle quali si rappresenta con molti attori il presepe.
[modifica] Sport
La squadra di calcio locale è la Barrese, la quale partecipa al campionato di Seconda Categoria e gioca le partite interne allo stadio comunale.
[modifica] Economia
L'economia è prevalentemente agricola (con produzione di ortaggi (particolarmente apprezzate le cipolle), frumento, mandorle, olio d'oliva, uva, agrumi) con allevamenti. Sono presenti cinque frantoi ed uno stabilimento di lavorazione della mandorle (quest'ultimo non più operativo). È sviluppato anche l'artigianato (lavorazione del marmo e consimili, ceramica, ferro e alluminio, legno, cornici in gesso, statue in cementizio ecc.), il comparto sartoriale e il commercio. Sono presenti miniere di zolfo (ormai in disuso) e farine fossili.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Angelo Ferrigno (centrodestra) dal 28/05/2007
[modifica] Barrafranca nel cinema
Dall'esperienza di Giuseppe Guido Lo Schiavo come magistrato a Barrafranca nasce il romanzo "Piccola pretura", che verrà trasposto cinematograficamente in "In nome della legge", uno dei primi film sulla mafia, diretto da Pietro Germi e vincitore di tre Nastri d'argento.
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
[modifica] Bibliografia
- Salvatore Vaiana, Una storia siciliana fra Ottocento e Novecento. Lotte politiche e sociali, brigantaggio e mafia, clero e massoneria a Barrafranca e dintorni. (Presentazione di padre Ennio Pintacuda), Bonfirraro Editore 2000.
- Salvatore Licata - Carmelo Orofino, Barrafranca. Storia, Tradizioni, Cultura popolare, Papiro Editrice, 1990. (Presentazione di Ignazio Nigrelli).
- Salvatore Licata, Sindaci, Podestà e Commissari 1820-2000. (Patrocinio del Comune di Barrafranca).
- Salvatore Licata, Il brigante Salamone, una storia raccontata attraverso i documenti (2007), inedito.
- Salvatore Licata - Carmelo Orofino, Barrafranca, la Storia, le Tradizioni, la Cultura popolare,nuova edizione 2010.
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
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