Leonforte

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Leonforte
comune
Leonforte – Stemma
Panorama di Leonforte
Panorama di Leonforte
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Enna-Stemma.png Enna
Amministrazione
Sindaco Francesco Sinatra (liste civiche di centro-sinistra) dal 10/06/2013
Territorio
Coordinate 37°39′00″N 14°24′00″E / 37.65°N 14.4°E37.65; 14.4 (Leonforte)Coordinate: 37°39′00″N 14°24′00″E / 37.65°N 14.4°E37.65; 14.4 (Leonforte)
Altitudine 613 m s.l.m.
Superficie 83,93 km²
Abitanti 13 712[1] (31-01-2014)
Densità 163,37 ab./km²
Comuni confinanti Assoro, Calascibetta, Enna, Nicosia, Nissoria
Altre informazioni
Cod. postale 94013
Prefisso 0935
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 086011
Cod. catastale E536
Targa EN
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 576 GG[2]
Nome abitanti leonfortesi
Patrono Madonna del Carmelo
Giorno festivo 16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Leonforte
Posizione del comune di Leonforte nella provincia di Enna
Posizione del comune di Leonforte nella provincia di Enna
Sito istituzionale

Leonforte (Liunforti in siciliano) è un comune italiano di 13.712 abitanti[3] della provincia di Enna in Sicilia.

« Poi il Gran Lombardo raccontò di sé, veniva da Messina dove si era fatto visitare da uno specialista per una sua speciale malattia dei reni, e tornava a casa, a Leonforte, su nel Val Demone tra Enna e Nicosia, era un padrone di terre con tre belle figlie femmine, così disse, tre belle figlie femmine, e aveva un cavallo sul quale andava per le sue terre, e allora credeva, tanto quel cavallo era alto e fiero, allora credeva di essere un re, ma non gli pareva che tutto fosse lì, credersi un re quando montava a cavallo, e avrebbe voluto acquistare un’altra cognizione, così disse, acquistare un’altra cognizione, e sentirsi diverso, con qualcosa di nuovo nell’anima, avrebbe dato tutto quello che possedeva, e il cavallo anche, le terre, pur di sentirsi più in pace con gli uomini come uno, così disse, come uno che non ha nulla da rimproverarsi. »
(Elio Vittorini, Conversazione in Sicilia, Milano 1941)

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Leonforte è situata al centro del sistema montuoso degli Erei. Il paese si estende lungo il pendio di una collina ed ha un'altezza che va dai a 600 metri s.l.m. della zona storica ai 700 metri s.l.m. dei quartieri di più recente costruzione. Leonforte dista solo 22 km dal capoluogo di provincia, Enna.

Storia[modifica | modifica sorgente]

In questi luoghi sorgeva l'antico insediamento di Tabas o Tavaca.

Durante il dominio Bizantino e in seguito quello Arabo, poco lontano, fu edificato un castello, detto di Tavi, e si formò un casale nelle sue vicinanze; furono introdotti sistemi razionali per l'irrigazione delle colture e numerosi mulini sfruttavano l’abbondanza delle acque.

Con la conquista Normanna il feudo passò da un signorotto all'altro fino a quando, nel XV secolo, pervenne alla famiglia Branciforti.

Nel 1610, con «licentia populandi», Nicolò Placido Branciforti pensò di sfruttare al massimo le potenzialità del fertile territorio, ricco di acque e di mulini, fondandovi una città che chiamò Leonforte in omaggio al blasone della sua casata (leone rampante che regge lo stendardo con i moncherini delle zampe ed il motto «in fortitudine bracchii tui») ed elevando il possedimento al rango di principato nel 1622. Il principe Nicolò Placido Branciforti apparteneva ad una delle più importanti famiglie nobiliari di Palermo. Fu uomo di molto valore e di virtù, quinto Conte di Raccuia, secondo Signore di Cassibile, settimo Barone di Tavi, Cavaliere dell'ordine di S. Giacomo sotto il re Filippo III e primo Duca di Mascalucia.

Nell'ultimo secolo Leonforte ha sempre avuto un'economia agricola e operaia, che in passato rendeva la cittadina una roccaforte della sinistra politica.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa Madre;
  • Chiesa e Convento dei Padri Cappuccini (mausoleo dei Branciforti che fa da cornice al sarcofago della Principessa Caterina Branciforti morta nel 1634. Inoltre, è custodita la tela di Pietro Novelli - pregevole capolavoro raffigurante la elezione di Mattia all'apostolato);
  • Chiesa della Madonna del Carmelo;
  • Chiesa di S.Stefano;
  • Chiesa di S.Antonino;
  • Chiesa di Santa Croce;
  • Chiesa della Madonna della Carità;
  • Chiesa della Mercede;
  • Chiesa di S.Giuseppe;
  • Chiesa di S.Francesco di Paola;
  • Chiesa dell'Annunziata;
  • Chiesa del SS.Salvatore;
  • Chiesa della Madonna della Catena.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Granfonte
  • Granfonte
  • Palazzo Branciforti
  • Villa Comunale (Branciforti)
  • Scuderia (Branciforti)
  • Piazza 4 novembre
  • Villa Bonsignore
  • Giardino e Fontana delle ninfe
  • Palazzo Gussio

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

  • Castello di Tavi

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

La manifestazione culturale più importante è il Premio letterario "Città di Leonforte".

Nel 2010 è stata inaugurata la "Mediateca Comunale Branciforti" presso Villa Bonsignore. Nel 2010 è stato inaugurato "l'EcoMuseo Comunale Branciforti" presso il quartiere Granfonte.

Media[modifica | modifica sorgente]

Radio[modifica | modifica sorgente]

  • ROL 103 Radio Onda Libera

Programmi radio: Mash Up; Liberamente (Il migliore); The Winner is...

Persone legate a Leonforte[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • 18-19 marzo: Festa di San Giuseppe con "Artara" (tipiche tavolate).
  • Domenica della Palme: Sacra rappresentazione "A Ramaliva", rievocazione dell'entrata di Gesù a Gerusalemme. La rappresentazione inizia nel pomeriggio della domenica con partenza dalla chiesetta della "Crucidda" fino ad arrivare nella Parrocchia di Santo Stefano per la celebrazione eucaristica. Il Giovedì Santo Ultima cena.
  • Settimana Santa con processioni religiose e celebrazioni caratteristiche.
  • 11-12-13 giugno: Festa in onore di Sant'Antonino (Sant'Antonio da Padova)
  • 16 agosto: Festa della Madonna del Carmelo. Patrona del paese.
  • Primo fine settimana di ottobre: Sagra delle Pesche. La sagra ha lo scopo di promuovere la pesca tardiva di Leonforte, una pesca dalla raccolta settembrina.
  • Seconda domenica di ottobre: Festa della Madonna della Catena.

Economia[modifica | modifica sorgente]

È basata per lo più sull'agricoltura e sul terziario. Pochissime le industrie, concentrate nella vicina zona industriale della Val Dittaino. Dal 2011 a Leonforte sono tornate, dopo quasi 150 anni, le coltivazioni di riso arborio, uniche in Sicilia. Tre le produzioni agricole di eccellenza: la fava larga, la pesca settembrina di Leonforte e la lenticchia nera. Di notevole qualità anche le produzioni olearie.

Grava sulla cittadina comunque un grave problema occupazionale. Leonforte, infatti, presenta uno dei tassi di disoccupazione tra i più elevati della provincia, attestandosi attorno al 35%[5], un dato pesante che riguarda principalmente le fasce più giovani della popolazione.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Leonforte è attraversata dalla Strada Statale 121 Catanese che la collega con Enna, Palermo, Nissoria e Paternò. Nei pressi del centro abitato dalla SS121 si diparte la Strada Statale 117 Centrale Sicula per Nicosia e Santo Stefano di Camastra. La stazione ferroviaria dalla città, ex stazione di Pirato, è situata a circa 10 km dal centro abitato. I collegamenti fra la stazione ed il centro abitato sono molto scadenti.

Al lago Nicoletti è stato realizzato il primo idroscalo siciliano e l'unico d'Italia oltre a Como, l'idroscalo di Enna, l'unico impianto per il trasporto aereo esistente nella Sicilia centrale.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Leonforte fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: Regione agraria n.2 (Colline di Enna)[6].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ [1]- Popolazione residente al 31 gennaio 2014.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ .http://demo.istat.it/bilmens2014gen/index.html
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Informazioni e mercato immobiliare di Leonforte - Immobiliare.it
  6. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008. URL consultato il 24-07-2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giovanni Mazzola, Notizie Storiche sulla vetusta Tavaca e sulla Moderna Leonforte, Tipografia Editrice del Lavoro, 1924
  • Domenico Ligresti, Leonforte: un paese nuovo, in «Archivio Storico per la Sicilia Orientale» a. LXXIV, 1978, I pp. 89-118

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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