Leonforte
| Leonforte comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Giuseppe Bonanno | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 37°39′0″N 14°24′0″E / 37.65°N 14.4°ECoordinate: 37°39′0″N 14°24′0″E / 37.65°N 14.4°E | ||||
| Altitudine | 625 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 83,93 km² | ||||
| Abitanti | 13 954[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 166,26 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Assoro, Calascibetta, Enna, Nicosia, Nissoria | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 94013 | ||||
| Prefisso | 0935 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 086011 | ||||
| Cod. catastale | E536 | ||||
| Targa | EN | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Cl. climatica | zona D, 1 576 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | leonfortesi | ||||
| Patrono | Madonna del Carmelo | ||||
| Giorno festivo | 16 agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Leonforte nella provincia di Enna |
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| Sito istituzionale | |||||
Leonforte (Liunforti in siciliano) è un comune italiano di 13.954 abitanti[3] della provincia di Enna in Sicilia.
| « Poi il Gran Lombardo raccontò di sé, veniva da Messina dove si era fatto visitare da uno specialista per una sua speciale malattia dei reni, e tornava a casa, a Leonforte, su nel Val Demone tra Enna e Nicosia, era un padrone di terre con tre belle figlie femmine, così disse, tre belle figlie femmine, e aveva un cavallo sul quale andava per le sue terre, e allora credeva, tanto quel cavallo era alto e fiero, allora credeva di essere un re, ma non gli pareva che tutto fosse lì, credersi un re quando montava a cavallo, e avrebbe voluto acquistare un’altra cognizione, così disse, acquistare un’altra cognizione, e sentirsi diverso, con qualcosa di nuovo nell’anima, avrebbe dato tutto quello che possedeva, e il cavallo anche, le terre, pur di sentirsi più in pace con gli uomini come uno, così disse, come uno che non ha nulla da rimproverarsi. » | |
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(Elio Vittorini, Conversazione in Sicilia, Milano 1941 )
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Indice |
[modifica] Geografia fisica
Leonforte è situata al centro del sistema montuoso degli Erei. Il paese si estende lungo il pendio di una collina ed ha un'altezza che va dai a 600 metri s.l.m. della zona storica ai 700 metri s.l.m. dei quartieri di più recente costruzione. Leonforte dista solo 22 km dal capoluogo di provincia, Enna.
[modifica] Storia
In questi luoghi sorgeva l'antico insediamento di Tabas o Tavaca.
Durante il dominio Bizantino e in seguito quello Arabo, poco lontano, fu edificato un castello, detto di Tavi, e si formò un casale nelle sue vicinanze; furono introdotti sistemi razionali per l'irrigazione delle colture e numerosi mulini sfruttavano l’abbondanza delle acque.
Con la conquista Normanna il feudo passò da un signorotto all'altro fino a quando, nel XV secolo, pervenne alla famiglia Branciforti.
Nel 1610, con «licentia populandi», Nicolò Placido Branciforti pensò di sfruttare al massimo le potenzialità del fertile territorio, ricco di acque e di mulini, fondandovi una città che chiamò Leonforte in omaggio al blasone della sua casata (leone rampante che regge lo stendardo con i moncherini delle zampe ed il motto «in fortitudine bracchii tui») ed elevando il possedimento al rango di principato nel 1622. Il principe Nicolò Placido Branciforti apparteneva ad una delle più importanti famiglie nobiliari di Palermo. Fu uomo di molto valore e di virtù, quinto Conte di Raccuia, secondo Signore di Cassibile, settimo Barone di Tavi, Cavaliere dell'ordine di S. Giacomo sotto il re Filippo III e primo Duca di Mascalucia (1). Nell'ultimo secolo Leonforte ha sempre più assunto un tipo di economia agricola e operaia, rimanendo fra l'altro sempre una roccaforte della sinistra politica.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- Chiesa Madre;
- Chiesa e Convento dei Padri Cappuccini (mausoleo dei Branciforti che fa da cornice al sarcofago della Principessa Caterina Branciforti morta nel 1634. Inoltre, è custodita la tela del Novelli - pregevole capolavoro raffigurante la elezione di Mattia all'apostolato);
- Chiesa della Madonna del Carmelo;
- Chiesa di S.Stefano;
- Chiesa di S.Antonino;
- Chiesa di Santa Croce;
- Chiesa della Madonna della Carità;
- Chiesa della Mercede;
- Chiesa di S.Giuseppe;
- Chiesa di S.Francesco di Paola;
- Chiesa dell'Annunziata;
- Chiesa del SS.Salvatore;
- Chiesa della Madonna della Catena.
[modifica] Architetture civili
- Granfonte
- Palazzo Branciforti
- Villa Comunale (Branciforti)
- Scuderia (Branciforti)
- Piazza 4 novembre
- Villa Bonsignore
- Giardino e Fontana delle ninfe
- Palazzo Gussio
[modifica] Architetture militari
- Castello di Tavi
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
La manifestazione culturale più importante è il Premio letterario "Città di Leonforte" presieduto (dalla 24ª edizione) dal prof. Nicola Mineo. Nel 2010 è stata inaugurata la "Mediateca Comunale Branciforti" presso Villa Bonsignore. Nel 2010 è stato inaugurato "l'EcoMuseo Comunale Branciforti" presso il quartiere Granfonte.
[modifica] Media
[modifica] Radio
- ROL 103 Radio Onda Libera
[modifica] Personalità legate a Leonforte
[modifica] Eventi
- Primo fine settimana di ottobre: Sagra delle Pesche. La sagra ha lo scopo di promuovere la pesca settembrina.
- 18-19 marzo: Festa di San Giuseppe con "Artara" (tipiche tavolate).
- Domenica della Palme: Sacra rappresentazione "A Ramaliva", rievocazione dell'entrata di Gesù a Gerusalemme. La rappresentazione inizia nel pomeriggio della domenica con partenza dalla chiesetta della "Crucidda" fino ad arrivare nella Parrocchia di Santo Stefano per la celebrazione eucaristica. Il Giovedì Santo Ultima cena.
- Settimana Santa con processioni religiose e celebrazioni caratteristiche.
- 11-12-13 giugno: Festa in onore di Sant'Antonino (Sant'Antonio da Padova)
- 16 agosto: Festa della Madonna del Carmelo. Patrona del paese.
- Festa Madonna della Catena, seconda Domenica di ottobre.
[modifica] Economia
È basata per lo più sull'agricoltura e sul terziario. Pochissime le industrie, concentrate nella vicina zona industriale della Val Dittaino.
Due le produzioni agricole di eccellenza: la fava larga e la pesca settembrina. Di notevole qualità anche le produzioni olearie.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
Leonforte è attraversata dalla Strada Statale 121 Catanese che la collega con Enna, Palermo, Nissoria e Paternò. Nei pressi del centro abitato dalla SS121 si diparte la Strada Statale 117 Centrale Sicula per Nicosia e Santo Stefano di Camastra. La stazione ferroviaria dalla città, ex stazione di Pirato, è situata a circa 10 km dal centro abitato. I collegamenti fra la stazione ed il centro abitato sono molto scadenti.
Al lago Nicoletti è stato realizzato il primo idroscalo siciliano e l'unico d'Italia oltre a Como, l'idroscalo di Enna, l'unico impianto per il trasporto aereo esistente nella Sicilia centrale.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Giuseppe Bonanno (Partito Democratico) dal 15/06/2008
Indirizzo della casa comunale: Corso Umberto 231
[modifica] Altre informazioni amministrative
Il comune di Leonforte fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: Regione agraria n.2 (Colline di Enna)[4].
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ Dato Istat al 31/12/2010.
- ^ GURS Parte I n. 43 del 2008. URL consultato il 24-07-2011.
[modifica] Bibliografia
- Mazzola Giovanni - Notizie Storiche sulla vetusta Tavaca e sulla Moderna Leonforte - 1924 - Tipografia Editrice del Lavoro
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Leonforte
[modifica] Collegamenti esterni
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