Trittico

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Trittico che rappresenta il memento mori, di Hans Memling (1485), Palazzo dei Rohan, Strasburgo

Il trittico (dal greco τρίπτυχον tri- "tre" + ptychē "piega") è un'unica opera pittorica o scultorea divisa in tre parti, che possono essere congiunte da cerniere laterali o da un piedistallo detto predella. Il trittico può essere completato da una parte soprastante detta cimasa.

Esistono trittici dei più svariati materiali: dipinti su tavola (di legno) o tela, scolpiti in legno, marmo, terracotta, ceramica, avorio, metalli preziosi... Esistono anche esempi di trittici che uniscono parti scolpite e parti dipinte.

È stato usato nell'arte sacra del Medioevo per un considerevole numero di opere. Fra i trittici più famosi c'è il Trittico Stefaneschi di Giotto di Bondone che è dipinto sui due lati e custodito ai Musei Vaticani. Un trittico improprio è quello custodito nella basilica di San Zeno a Verona, del Mantegna, Madonna con Bambino e Santi, in realtà un polittico composto di sei tavole.

Il termine trittico è passato dall'arte pittorica ad altre arti e nel linguaggio comune, dove a volte assume il significato di trilogia.

Il giardino delle delizie[modifica | modifica wikitesto]

Esempio di trittico: Il giardino delle delizie di Hieronymus Bosch.

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