Memento mori

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Iscrizione di memento mori sul portale di un cimitero a Firenze. La scritta in latino dice: "Ricordati uomo, che polvere sei e polvere ritornerai"

Memento mori (letteralmente: Ricordati che devi morire) è una nota locuzione in lingua latina.

La frase trae origine da una particolare usanza tipica dell'antica Roma: quando un generale rientrava nella città dopo un trionfo bellico e sfilando nelle strade raccoglieva gli onori che gli venivano tributati dalla folla, correva il rischio di essere sopraffatto dalla superbia e dalle smanie di grandezza. Per evitare che ciò accadesse, un servo dei più umili veniva incaricato di ricordare all'autore dell'impresa la sua natura umana: lo faceva pronunciando questa frase.

L'ordine di stretta clausura dei trappisti, fondato nel 1664, adottò questa frase come motto: i monaci di quest'ordine si ripetevano tra loro continuamente la frase, e si scavavano – un poco ogni giorno – la fossa destinata ad accoglierli, con lo scopo di tenere sempre presente l'idea della morte e quindi il senso della vita, destinata a finire.

Il Memento mori diventa poi popolare nella pittura cristiana della Controriforma, nell'ambito della natura morta. L'esempio più tipico è quello di un teschio posizionato accanto a fiori o frutta.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Nel film Non ci resta che piangere un frate rivolge più volte tale locuzione (in italiano) al personaggio interpretato da Massimo Troisi, il quale a sua volta risponde: «Sì sì… no, mo' me lo segno proprio…».

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