Enna

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Enna
comune
Enna – Stemma Enna – Bandiera
Enna – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Sicilia – stemma Sicilia
Provincia Enna – stemma Enna
Sindaco Paolo Garofalo (centrosinistra) dal 14/06/2010
Territorio
Coordinate 37°34′0″N 14°16′0″E / 37.56667°N 14.26667°E / 37.56667; 14.26667 (Enna)Coordinate: 37°34′0″N 14°16′0″E / 37.56667°N 14.26667°E / 37.56667; 14.26667 (Enna)
Altitudine 931 m s.l.m.
Superficie 357,18 km²
Abitanti 27 850[1] (31-12-2010)
Densità 77,97 ab./km²
Frazioni Arcera, Borgo Cascino, Bruchito, Calderai, Cooperativa Giove, Geracello, Geraci, Girgia, Granci, Pergusa, Pizzuto, Ramata, Risicallà, Rossi, Rossi Sibbione, San Cataldo, San Giovanni, Sant'Antonino, Scioltabino, Stazione di Enna
Comuni confinanti Agira, Aidone, Assoro, Calascibetta, Caltanissetta (CL), Gangi (PA), Leonforte, Nissoria, Piazza Armerina, Pietraperzia, Santa Caterina Villarmosa (CL), Valguarnera Caropepe, Villarosa
Altre informazioni
Cod. postale 94100
Prefisso 0935
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 086009
Cod. catastale C342
Targa EN
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 248 GG[2]
Nome abitanti ennesi
Patrono santa Maria della Visitazione
Giorno festivo 2 luglio
Localizzazione
Enna è posizionata in Italia
Enna
Posizione del comune di Enna nella sua provincia
Posizione del comune di Enna nella sua provincia
Sito istituzionale

Enna è un comune italiano di 27.879 abitanti[3], capoluogo della provincia omonima in Sicilia.

Nota per essere il capoluogo di provincia più alto d'Italia, per via dell'altitudine del centro abitato che si attesta a 931 m presso il Municipio, raggiunge i 992 m al Castello di Lombardia, l'antica acropoli, precedendo Caltanissetta e Ragusa in Sicilia.

Fino al 1926 nota con il nome di Castrogiovanni, la città è inoltre celebre sotto i motti di Urbs Inexpugnabilis, come i romani la definirono per la sua imprendibilità, Ombelico di Sicilia, grazie alla sua centralità geografica rispetto all'Isola, e Belvedere di Sicilia, per le superbe vedute panoramiche che da qui si hanno su buona parte dell'isola.

Dopo un passato glorioso che la vide, già da oltre tre millenni or sono, roccaforte privilegiata per sicani, greci, romani, bizantini, arabi, normanni, svevi e aragonesi, Enna vive oggi un periodo di rinnovato sviluppo e accresciuto prestigio sul piano nazionale ed internazionale, grazie principalmente alla sua moderna università, terzo polo universitario della Sicilia, al suo Autodromo di Pergusa in cui in passato si sono disputati gran premi della Formula 3000 e della Formula 2 (Gran Premio di Enna), ed al suo polo industriale, nel quale sono in costruzione un impianto per la produzione di energia elettrica attraverso lo sfruttamento delle biomasse ma grazie altresì alle grandiose tracce che una storia lunga e fiorente vi hanno impresso, che si rivelano nel suo castello, nelle sue torri, nei suoi quartieri più antichi e nel centro storico ricco di belle chiese, pregevoli palazzi ed eccezionali belvedere.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Enna sorge nella parte più elevata di un'ampia dorsale montuosa, che svetta sulla valle del Dittaino a 931 m d'altitudine, tale dorsale avente forma di V dolce o, secondo altre interpretazioni[senza fonte], di piramide mozzata si trova proprio nel centro geografico della Sicilia, i rilievi che circondano Enna fanno parte della catena dei monti Erei, montagne calcaree e arenacee poco sviluppate in altezza, che costituiscono la maggiore presenza orografica della provincia ennese. Il versante settentrionale del monte è assai ripido e ha un maggiore dislivello rispetto agli altri, ragion per cui è ammantato da un ampio bosco. Quello meridionale, invece, è notevolmente urbanizzato, poiché costituisce un importante passaggio tra la città alta e quella bassa, che si sviluppa ai piedi dell'altopiano. Il comune di Enna rientra tra i primi 30 comuni più estesi d'Italia: il suo territorio occupa infatti una superficie di 357,14 km², la porzione centro-occidentale della Provincia, costituiti prevalentemente di rilevi aventi altitudine estremamente variabile, compresa tra la minima di 230 m s.l.m. e la massima di 990 corrispondente alla cima del monte su cui sorge la città e ove aveva sito l'acropoli antica. Circa 10 km a sud del centro storico si trova il lago Pergusa, a 677 m s.l.m., caratterizzato da un bacino endoreico, importante luogo di sosta e svernamento per decine di specie di avifauna attorno alle cui rive si snoda l'omonimo circuito automobilistico, il più importante dell'Italia meridionale. Per quanto concerne i fiumi, quelli che scorrono nel territorio di Enna hanno principalmente carattere torrentizio, se si escludono il Dittaino, affluente del Simeto, ed il Salso o Imera meridionale. Enna è comunemente suddivisa in due "macro-aree", Enna Alta ed Enna Bassa, cui si aggiunge Pergusa, pur essendo una frazione. Tutte e tre sono aree urbane nettamente separate dal punto di vista geografico.

[modifica] Enna Alta

Scorcio del centro storico visto dalla Torre Pisana
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Enna alta.

Enna Alta (spesso detta semplicemente Enna) sorge su un altipiano tra i 900 e i 990 m d'altitudine, che svetta isolato al centro degli Erei, dominando, in posizione strategica, la valle del Dittaino a est e la valle del Salso a ovest. L'altipiano ennese ha forma di triangolo irregolare: i versanti settentrionale e occidentale sono i più ripidi e scoscesi, con strapiombi fino a 400 m sulle vallate sottostanti; a sud, invece, si apre il profondo solco vallivo del Pisciotto, storico asse di penetrazione al monte, e altre vallette che si dipartono da esso, lungo le quali si sono sviluppati nei secoli i quartieri popolari, come Valverde (il cui nome indica la collocazione in una valle). Il centro storico si è da sempre sviluppato sulla parte più alta del monte, nel versante nordorientale: infatti esistono ancora oggi pittoresche scalette nascoste tra stretti vicoli di matrice araba che scendono, tortuose, dal centro ai rioni più bassi. L'altipiano ennese misura, approssimativamente, 2 km lungo il fronte nord, 1 km in quello ovest e 1,5 km in quello sud: la sua saturazione urbana ha portato nel Novecento alla nascita di Enna Bassa. Esso fu scelto 3.200 anni fa dai Sicani sia perché ben protetto come sito militare e roccaforte, sia per la valenza simbolica di porre il loro santuario su una rocca che domina gran parte della Sicilia centrale.

Senza contare che il monte ennese, benché isolato, offre 5 sorgenti d'acqua: una è stata inglobata nella Villa Farina, un'altra sgorga dalla viva roccia tra le scalette di un tipico vicolo, via Canalicchio; sgorga acqua dalla roccia anche nella parete meridionale del Castello di Lombardia. Quest'abbondanza di sorgenti aiutò Enna a resistere ai lunghi assedi che le furono tesi fin dal tempo dei Romani, che la vinsero solo col tradimento, e poi degli Arabi, che proprio attraverso la rete fognaria penetrarono in città. Enna alta fu a lungo, fino al primo dopoguerra, l'unico insediamento urbano del capoluogo ereo, ed ha origini millenarie. Enna alta ha forma approssimata di una sorta di freccia triangolare: nel settore orientale vi è il quartiere Lombardia che prende nome dall'omonimo castello, il più imponente della Sicilia, non lontano dal Duomo di Enna, dai Musei Alessi, Archeologico e della Fede e Tradizione. Il centro storico si snoda lungo Via Roma, con le sue ampie e belle piazze - tra cui notissimo è il belvedere che offre vedute uniche - pullulanti di boutique e negozi alla moda, le numerose chiese e diversi monumenti, oltreché le principali istituzioni ed enti (provincia, comune, prefettura, teatro, banche e assicurazioni, genio civile). A sud vi sono le aree urbane più basse rispetto al centro storico, vale a dire Valverde, il quartiere più vecchio, con le caratteristiche viuzze strette e tortuose, bagli e ponti, e Fundrisi altrettanto antico.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Monte (Enna).

Il Monte è il quartiere più moderno, ed è attraversato dai Viali Diaz e IV novembre, che si incrociano con Via Libertà (terminale della centrale Via Roma) in uno dei più trafficati quadrivi della città. Da segnalare: la Torre e la Villa di Federico II, la Chiesa di Montesalvo con l'obelisco che indica il centro geografico della Sicilia, lo Stadio Comunale. In questa area, un tempo occupata da un bosco di roveri, dei quali rimane un unico esemplare in Via Cavalieri di Vittorio Veneto, su una motta naturale sorge la ottagonale Torre di Federico II, un importante monumento svevo.

Enna deve la sua fama di belvedere di Sicilia al fatto di sorgere in cima a un monte isolato, una vera e propria terrazza naturale che sporge al centro dell'isola, senza catene montuose abbastanza vicine o alte da poter chiudere la vista. Infatti, nei giorni sereni, lo sguardo spazia ininterrotto, in linea d'aria, per circa 30 km verso nord (si scorge Nicosia, alle falde dei Nebrodi), per altrettanti verso est (fino ad Agira e alla zona industriale di Dittaino) e verso ovest (si intravede Caltanissetta), e per quasi 15 km verso sud (si vede Pergusa ed il suo lago, e Valguarnera Caropepe).

Nel dettaglio, si può suddividere il panorama osservabile da Enna in 3 parti, tanti quanto sono i costoni dell'altipiano: nord, ovest e sud. A nord si apre il panorama più ampio: procedendo, con il sole, da est verso ovest, si notano l'Etna (distante in linea d'aria 70 km, che da 3340 m domina gran parte della Sicilia orientale), nei giorni più limpidi i paesi pedetnei del versante sudoccidentale, e poi Centuripe (43 km), Regalbuto (35 km), Agira (25 km) con la sottostante area industriale di Dittaino, Assoro (15 km), Leonforte (12 km), con il lago Nicoletti, Calascibetta (3 km), e, in fondo all'orizzonte, Nicosia e Sperlinga (25 km), ai piedi dei Nebrodi; per finire, a occidente si intravedono il lago Morello, il villaggio di Villapriolo, e i due paesini di Alimena e Resuttano (25 km), e, a dominarli all'orizzonte, le Madonie (45 km), secondo sistema montuoso siciliano dopo l'Etna, sfiorando i 2000 m.

Dal costone occidentale lo sguardo spazia sul vasto Altopiano solfifero, soffermandosi su Villarosa (10 km), il Salso, fiume più lungo della Sicilia (144 km) e secondo fiume insulare di tutto il Mediterraneo e, al limitare dell'orizzonte, Caltanissetta (24 km), distinguibile per via del suo trasmettitore, che con 286 m è la struttura più alta d'Italia ed ha detenuto fino al 1965 il primato europeo.

Dal versante meridionale, infine, si distinguono facilmente Enna Bassa, adagiata alle falde dell'altipiano ennese, il lago di Pergusa (5 km), cantato da Ovidio, Livio, Cicerone, Claudiano e John Milton, e infine Valguarnera Caropepe (15 km) e il parco minerario di Floristella-Grottacalda.

Enna è dunque un formidabile osservatorio sulla Sicilia centrale, di cui si vedono, da quassù, circa 1500/2000 km² di superficie, il 6% dell'intera isola, un rettangolo lungo oltre 50 km da est a ovest (da Regalbuto a Caltanissetta), e 30 km da nord a sud (dai monti a nord di Nicosia a quelli a sud di Valguarnera), senza contare le emergenze dell'Etna e delle Madonie: ciò spiega le ragioni per cui la città fu fondata proprio in cima a questa rocca. Oggi, quando non c'è la nebbia, questo vastissimo panorama fa di Enna uno dei luoghi paesaggisticamente più belli della Sicilia, sia quando il paesaggio risplende sotto il sole, sia quando le dolci colline si tingono di rosa al tramonto, che, infine, di notte, quando la dozzina di paesi e città visibili da Enna luccicano d'oro e d'argento risaltando nel buio più assoluto delle infinite campagne della Sicilia centrale. Il panorama muta inoltre con le stagioni: se d'inverno assume toni idillici, con vaste vallate verdeggianti in cui sono incastonati i tre laghi, e all'orizzonte il cono innevato dell'Etna e le vette imbiancate delle Madonie, d'estate i campi di grano brillano d'oro, la neve si scioglie lasciando nude le montagne, e il colpo d'occhio sembra quasi abbracciare un deserto arso dal sole.

I punti panoramici sono ad Enna numerosi e di vario tipo: da quelli più famosi e frequentati a quelli nascosti, improvvisi, gli squarci di paesaggio che si aprono inaspettati in fondo a un vicolo cieco, dietro un arco, spesso i più affascinanti e romantici. Tra i più famosi e/o transitati vi sono:

  • il Belvedere, che si apre a nord includendo per intero il vastissimo paesaggio dall'Etna alle Madonie
  • il viale Caterina Savoca, che ne è la continuazione fino al Castello di Lombardia
  • il viale Nino Savarese, che cinge il castello e permette pertanto di passare dal panorama a nord a quello a sud
  • la Torre delle Aquile del Castello, il punto panoramico più completo, che svetta da oltre 1000 m d'altezza a 360º sul panorama a nord, est, sud, e ad ovest domina tutta Enna (si vede chiaramente anche la Torre di Federico) e, dietro di essa, lascia intravedere Caltanissetta
  • la Rocca di Cerere, ultimo sperone orientale dell'akropolis di Henna, da cui il panorama si apre a nord, est e sud in maniera suggestiva, mentre a ovest si ha una pittoresca veduta del Castello di Lombardia che sorge dalla vegetazione
  • Porta Palermo o Porta Reale, arco che si apre in via Roma nei pressi del Duomo inquadrando pittorescamente il paesino di Calascibetta
  • il Corso Sicilia, che dà verso nord su Calascibetta
  • la Torre di Federico II, dalla cui cima si domina tutta Enna e le vallate sottostanti, nell'antica residenza estiva dell'imperatore Federico.

Da notare altri punti meno famosi ma di grande bellezza:

  • via della Cittadella, che scende dal castello lungo il costone sud, con l'arco di via Anfiteatro che immette su di essa (vi si accede da delle scalette);
  • via Cerere Arsa e via della Rinascita, continuazioni di via della Cittadella, che danno però sul costone occidentale di Enna, con la Torre di Federico, e sul centro storico;
  • i vicoli panoramici del quartiere Fundrisi: via Panorama, vicolo Bellavista, piazza San Bartolomeo, via dei Greci (che si aprono sul costone orientale di Enna, con l'Etna sullo sfondo), e la Porta di Janniscuru, che domina il vallone del Pisciotto, profondo solco vallivo che è stato da sempre l'unica via d'accesso facile all'arroccata Urbs Inexpugnabilis;
  • la parte alta di Piazza Europa, che domina il Monte con i viali Diaz e IV novembre, e si apre inoltre sull'Altopiano Solfifero ad occidente, e a sud sul lago di Pergusa
  • il Cimitero, arroccato sull'estremità nordoccidentale della montagna, e che per questo offre inaspettati scorci panoramici sugli strapiombi sottostanti
  • una terrazzetta panoramica nascosta tra le curve a gomito e i vicoletti ciechi di via Fratelli Vigna, che si apre suggestiva e inaspettata sul versante nord, offrendo oltre al tradizionale paesaggio comune anche al Belvedere, una vista straordinaria sulle verdissime pendici settentrionali di Enna.

[modifica] Enna Bassa

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Enna Bassa.

Enna Bassa è anche detta Sant'Anna perché attorno al nucleo originario vertente sulla chiesetta di Sant'Anna, si sono recentemente sviluppati quartieri residenziali, ampi viali, aree commerciali all'ingrosso, uffici e attività varie, anche grazie alla notevole spinta propulsiva rappresentata dall'Università Kore di Enna, che ivi ha sede. Sorge sulle dolci colline a valle di Enna sul versante sud, ad un'altitudine variabile sui 700 m. Enna Bassa è uno degli snodi viari più rilevanti della Sicilia interna, giacché vi si incrociano tre strade statali e una provinciale, e detiene inoltre un ruolo d'eccellenza nei servizi universitari e nel settore edile, grazie al boom demografico che la interessa dagli anni novanta.

[modifica] Pergusa

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Villaggio Pergusa.

Pergusa è la maggiore frazione della città, e dista 10 km dal centro; ha una popolazione residente assai ridotta, circa un migliaio di abitanti, tuttavia vi è sviluppatissima l'edilizia di villeggiatura. Infatti, a Pergusa si concentrano la gran parte degli hotel, dei bed and breakfast e degli agriturismo di Enna, molti dei quali affacciati sul lago, principale meta turistica della località. La Riserva Naturale Speciale Lago di Pergusa, che ingloba il piccolo abitato del villaggio, è la più importante della Sicilia centrale, e vanta una ricchissima avifauna che sverna, transita o risiede nell'area, la più ricca di uccelli nell'isola. La Riserva comprende il bacino del Lago Pergusa, di 1,8 km², e un'ampia area che lo circonda, ospitante la Selva Pergusina, frequentata pineta attrezzata, il giuncheto e altre aree di spiccato pregio naturalistico. La frazione da il nome ad un circuito automobilistico, l'Autodromo di Pergusa, sede dell'unica edizione del Gran Premio di Enna di Formula 1 disputato nella storia di questo sport (27 agosto 1961).

[modifica] Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Stazione meteorologica di Enna e Clima della Sicilia centrale.

Le medie si riferiscono al trentennio 1960-1990 per l'Organizzazione mondiale della meteorologia.

Mese Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Anno
Temperatura massima media (°C) 6,5 6,9 8,4 11,8 17,6 22,3 25,4 25,6 21,5 15,8 12,3 8,5 15,2
Temperatura minima media (°C) 2,9 2,7 3,8 6,1 11,1 14,9 17,9 18,2 15,0 10,8 7,9 4,8 9,7

Il clima di Enna è particolare: se, infatti, l'altitudine superiore ai 900 m sul livello del mare e la posizione nell'entroterra imporrebbe un clima continentale, il fatto di trovarsi in Sicilia cioè ad una latitudine subtropicale comporta un clima particolare e rarissimo nell'intero contesto europeo. Se da una parte infatti negli altri continenti che si estendono fino ad abbracciare i tropici e l'equatore non è infrequente trovare città di grandi dimensioni ad altitudini anche superiori ai 1000 m, in Europa, cioè nel più settentrionale e freddo tra i continenti abitati, sono pochissimi i grossi centri d'altitudine: in Italia, che pure fa parte dell'Europa meridionale, nessun centro abitato sopra i 900 m arriva alla soglia dei 20.000 ab. Solo in Sicilia è possibile dunque fondare una città a quasi 1000 m di altitudine il cui clima è comunque più dolce rispetto alle città di pianura dell'Italia settentrionale. In gran parte d'Europa un centro così elevato avrebbe sofferto un clima assai rigido: nello stesso Alto Adige, che pure, trovandosi sul 46º N, rientra nell'Europa centro-meridionale, un paesino di altitudine analoga ad Enna, Vipiteno (948 m), fa registrare una temperatura media annua di 8,1 °C contro i 13,6 °C di Enna, e temperature minime medie sottozero 5 mesi l'anno. Basterà paragonare i -7 °C di minima media e i 3,5 °C di massima in gennaio, con i corrispondenti 3 °C e 6 °C che si registrano a Enna, per capire come, nonostante il clima cittadino risulti rigido e anomalo per gran parte dei Siciliani, in realtà solo in Sicilia tale città poteva sorgere, godendo di un clima temperato e non freddo.

L'inverno è piuttosto fresco: le minime di gennaio e febbraio si attestano sui 3 °C circa, le massime di 6-7 °C. Bisogna aspettare aprile per vedere salire le medie delle massime sopra i 10 °C e perché anche le minime superino questa soglia bisogna attendere maggio. 7 mesi hanno temperature medie superiori ai 10 °C (mentre in genere nelle città costiere della Sicilia in tutti i mesi la temperatura media è superiore a 10 °C: a gennaio a Palermo è di 11,5 °C, a Catania di 11,3 °C, a Gela di 11,6 °C. Ma questo clima più fresco ha reso Enna rifugio ambito dalle torride estati siciliane, fin dai tempi dell'imperatore Federico II di Svevia, che costruì l'omonima torre a Enna come residenza estiva.

Anzitutto, bisogna differenziare Enna alta (posta fino a 992 m s.l.m.) da Enna Bassa e Pergusa (700 m s.l.m.): sovente la temperatura a Enna alta è inferiore di 2-3 °C. L'inverno è piuttosto rigido, con temperature comunque quasi sempre sopra lo zero anche se di poco, ed è caratterizzato da precipitazioni piuttosto scarse, soprattutto piovose (ormai nevica sempre meno, di norma 2 volte l'anno).

Scorcio di Piazza Vittorio Emanuele avvolta nella nebbia.

La nebbia caratterizza l'autunno soprattutto ad Enna alta, mentre a Enna bassa essa è più rara e meno intensa. La primavera è abbastanza fresca, con temperature superiori ai 10-15 °C, mentre in estate la continentalità climatica si manifesta con le alte temperature (sopra i 25-30 °C), ma che raramente degenerano in afa e, normalmente, sono perfette per il flusso turistico e per la villeggiatura che vede, in provincia, la "capitale" in Pergusa: grazie al Lago Pergusa, l'unico propriamente naturale della Sicilia, il clima è più fresco e temperato, e la maggior parte degli ennesi ha una villa o una seconda casa nei pressi del lago, attorno al quale si sviluppano il già citato autodromo oltre a numerosi hotel, bed and breakfast, agriturismo e ristoranti. Il comune di Enna è inserito nella fascia climatica E, un'anomalia per la Sicilia (che vanta i 2 soli comuni d'Italia in fascia A, e poi tutti i comuni costieri in fascia B): vale a dire che è consentito l'utilizzo di impianti di riscaldamento per un massimo di 14 ore dal 15 ottobre al 15 aprile. Il clima di Enna è dunque insolito nel contesto siciliano: la temperatura media annua, 13,6 °C, è di 5 °C inferiore a quella della Sicilia costiera (oltre 18 °C), e 1 °C inferiore a Roma, sebbene di poco superiore ai valori che si registrano al Nord Italia in pianura: bisogna sempre tener conto del fatto che Enna si sviluppa a quasi 1000 m di quota, e la Sicilia è uno dei pochissimi paesi d'Europa dove un centro così popoloso, non un semplice borgo di montagna, può svilupparsi a simili altitudini (mentre negli altri continenti, a latitudini subtropicali, si hanno vere e proprie metropoli d'alta quota: La Paz, Città del Messico, Katmandu, etc.; in Italia, Enna è l'unico comune sopra i 900 m d'altitudine a superare la soglia dei 20.000 ab., nonché il capoluogo di provincia più alto d'Europa).

[modifica] Primati climatici

I primati si riferiscono al trentennio 1960-1990 per l'Organizzazione mondiale della meteorologia.

Mese Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Anno
Temperatura minima mai registrata (°C) −5,8 −5,0 −5,0 −1,4 0,6 6,8 10,4 11,4 8,4 3,2 −1,0 −4,0 −5,8
Temperatura massima mai registrata (°C) 20,4 19,8 21,8 23,2 30,0 35,0 41,0 38,0 33,0 28,0 22,4 21,2 41,0

La temperatura minima mai registrata ad Enna dall'ultimo dopoguerra è di -5,8 °C nel gennaio 1962, primato sfiorato anche nei mesi di febbraio e marzo 1956 quando si ebbero -5,4 °C. L'agosto 1958 fu il più freddo in assoluto, con una minima di 10 °C, valore pari a un quarto di quello del luglio del 1988, quando il termometro toccò i 41 °C. In assoluto la temperatura più alta registrata in inverno è stata 21,2 °C nel dicembre 1989. Per quanto riguarda le precipitazioni, l'agosto 1999 fu il mese più piovoso, con 253 mm di pioggia caduta, mentre il mese più siccitoso fu il settembre del 1988, quando si ebbero precipitazioni quattro volte inferiori, pari cioè a 58,8 mm.

[modifica] Storia

Palazzo Varisano (ora distrutto) durante una manifestazione del ventennio fascista
Via Roma tra Piazza VI dicembre e Piazza Umberto I (lo stesso luogo) nel settembre 2011

Enna ha origini incerte antecedenti all'influsso greco risalenti al XIV secolo a.C.: un villaggio, una necropoli e un tempio risalenti al Neolitico sono stati rinvenuti sui colli attorno al Lago di Pergusa, ed in particolare sul colle detto di Cozzo Matrice. Diversi altri insediamenti nascono durante l'età del rame e poi del bronzo sulle colline che circondano l'altura ennese. Tra essi, in parte già indagati, i centri anonimi di Capodarso, Juculia, Contrada Rossi. Un insediamento di una popolazione indigena, da alcuni identificata con i Sicani, sarebbe agli albori della presenza umana sul monte che, però, a causa della continua utilizzazione urbana, non ha sinora consentito grandi ricerche nell'ambito pre e protostorico. Nel XI secolo a.C. genti che possono essere identificate con il popolo siculo, si stabilirono sull'altura. Questa presenza viene tra l'altro, confermata dalla permanenza di un dialetto arcaico fortemente caratterizzato da aspetti tipici del siculo come la presenza di una K senza alcun segno di palatalizzazione e della U mai iotacizzata. Da recenti ritrovamenti, il primo insediamento può porsi durante l'età del rame lungo la vallata del Torcicoda, il torrente che scaturisce dai pendii meridionali della città, e che da sempre rappresenta la principale via di penetrazione verso l'altipiano.

Durante la dominazione greca la polis certamente aveva già il toponimo Henna che parrebbe di origine preindoeuropea e che, nonostante diverse ipotesi, appare del tutto incomprensibile dal punto di vista etimologico. Era rinomata in tutta la Sicilia per il tempio e il culto di Demetra, la Cerere dei romani. Nel 396 a.C. passò in mano ai Siracusani, nel 212 a.C. ai Romani. Durante la prima guerra servile 139 - 132 a.C. fu governata dallo schiavo siriano Euno che partendo da questa acropoli conquistò l'intera Sicilia orientale.

Dopo la dominazione romana, Henna diventò un fiorente centro bizantino dell'isola e successivamente arabo. Da questi ultimi fu ribattezzata Qaṣr Yānī - il Castello di Enna poi, riconquistata la città dai Normanni, il nome arabo della città viene foneticamente latinizzato in 'Castrogiovanni'. Nella sollevazione antiangioina del Vespro siciliano, la città ebbe un grande ruolo e riuscì per qualche tempo a divenire libero comune con istituzioni repubblicane. Diventata l'isola aragonese, fu proprio uno degli aragonesi, Federico III, a fare di Enna, grazie alla sua posizione di città inespugnabile, un centro fiorente, sovente sede della corte, rinnovandone l'architettura con numerosi monumenti in stile gotico catalano, che ancor oggi caratterizzano il centro storico. Sotto spagnoli e Borboni la città,che faceva parte del demanio della corona, ancora fiorente nel corso del XVI e XVII secolo, iniziò un lento declino anche per le frequenti carestie. Persa l'occasione di diventare sede di diocesi - fu preferita per la sua posizione geografica e altimetrica Piazza Armerina - con l'unità d'Italia la città riuscì ad inserirsi nel nascente mercato nazionale grazie alla ferrovia che attraversava il suo territorio e che garantiva accessibilità e sbocchi portuali alla produzione della sue miniere di zolfo.

Benito Mussolini la costituì capoluogo di provincia, preferendola a Caltagirone e a Piazza Armerina, città legate agli Sturzo e al partito popolare, esaltandone antichi fasti legati al suo mitico passato classico - il mito di Proserpina innanzitutto - e ripristinando l'antico nome di Enna nel 1926.

Nel 2004 è diventata sede del quarto polo universitario siciliano.

[modifica] Etimologia

Il nome Enna è stato introdotto nel 1927 con il processo di denominazione fascista, che riprendeva dove era possibile i nomi di età classica. Fino a quella data infatti il comune di Enna era chiamato Castrugiuvanni e italianizzato in Castrogiovanni. L'origine etimologica del nome proverrebbe da un termine della lingua sicana, Ennaan[senza fonte], ellenizzato in Ἔννα (Henna) per i Greci. Presso i Romani rimase la stessa etimologia, Henna (meno frequentemente Hennae), mentre durante la dominazione islamica prese a chiamarsi Qasr Yanna. Quest'ultimo starebbe a significare letteralmente Roccaforte di Henna[4]. La corruzione della etimologia in lingua araba si deve ai Normanni i quali trasportarono in lingua latina il nome, dando origine a Castrum Ioannes donde Castrogiovanni, in uso per la città dall'XI secolo fino appunto al 1927.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Monumenti di Enna, Chiese e conventi di Enna, via Roma (Enna) e Belvedere di Enna.

Grazie alla sua lunga storia, Enna può vantare un patrimonio monumentale tra i più ampi e vari della regione, e alcuni tesori artistico-architettonici di un certo pregio. La maggior parte dei luoghi d'interesse sorge lungo l'asse viario della via Roma, che percorre tutto il centro storico della città. Parte da piazza Neglia, dove sorge la chiesa di san Tommaso, e, passando per le cinque piazze più grandi di Enna Alta, finisce al castello di Lombardia, il monumento più importante.

Castello di Lombardia, particolare della Torre Pisana.

[modifica] Castello di Lombardia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Castello di Lombardia.

Il castello di Lombardia sorge sul terreno in cui, nel V secolo a.C., venne edificato un santuario dedicato a Cerere. Sostituito da un castrum sotto i bizantini, sotto i normanni si trasformò in castello. Il nome deriva dai fanti lombardi che lo occuparono al seguito della regina Adelaide del Monferrato, moglie di Ruggero I di Sicilia.

Delle 20 torri iniziali, la Torre Pisana è la meglio conservata. In passato sono stati rinvenuti degli oggetti e dei resti molto interessanti; dal 2000 al 2002 si è ripreso a scavare per scoprire ulteriori reperti archeologici, ma ancora non è disponibile un museo che esponga tutti i ritrovamenti.

Vi si gode un panorama vastissimo, dalle Madonie all'Etna passando per il lago di Pergusa e due bacini artificiali (Nicoletti e Morello), abbracciando tutta la Sicilia centro-orientale. Oggi è la meta turistica principale della città. In estate vi si svolgevano (da molti anni non più) concerti e spettacoli teatrali, presso il recinto di San Nicola o degli Armati che può ospitare fino a 5000 persone.

Non lontano dal castello sorge la Rocca di Cerere che, per la sua posizione in direzione del sole nascente sin dal primo insediamento del XIV secolo a.C., fu un luogo di culto che divenne anche parte integrante del vicino santuario: si intravede ancora l'ara sacrificale utilizzata per oltre mille anni, dai Sicani ai Greci fino ai Romani, per il culto della dea delle messi, Demetra o Cerere. È lo sperone est di Enna, e da qui si gode di un panorama mozzafiato.

[modifica] Torre di Federico II

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Torre di Federico II.

Questa torre ottagonale venne fatta costruire dall'imperatore Federico II sui probabili resti del teatro greco. La sua forma ottagonale che ricalca il modello orientale del sacro Tempio di Gerusalemme fa pensare che venisse utilizzata per la rosa dei venti. In ogni caso era una torre di difesa per controllare quel versante della città di Enna ch'era esposto ad eventuali assalti dei nemici. Questa torre sorge in cima a una collinetta alberata. Dalla sua sommità lo sguardo spazia su tutta la città alta, con il profilo delle sue torri e le casette degli antichi quartieri popolari, e sul vasto panorama delle valli sottostanti, fino all'Etna.

[modifica] Duomo

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Duomo di Enna.
Particolare del presbitero destro del Duomo, in stile barocco

Il Duomo di Enna è un notevole esempio di architettura ecclesiastica medievale presenti in Sicilia: costruito nel Trecento e profondamente rinnovato circa due secoli dopo, presenta imponenti colonnati corinzi, tre navate e tre absidi, pregiate tele e lampadari, e una maestosa facciata con torre campanaria, che svetta su tutta la città, la cui campana è di mole impressionante in proporzione alla grandezza della città.

Esso rappresenta probabilmente la massima espressione artistica della provincia, grazie alla grandezza, alla vastità e alla pregevolezza delle opere custodite, tra cui affreschi del Borremans, e all'affascinante fondersi di stili diversi, come il portale laterale barocco. Il Duomo è, infine, il culmine delle spettacolari celebrazioni della suggestiva Settimana Santa di Enna.

[modifica] Porta di Janniscuru

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Porta di Janniscuru.

La porta di Janniscuru è l'unica rimasta delle 6 antiche porte di accesso alla città edificata nel periodo arabo-normanno, porte poste lungo le mura di cinta (che in più epoche furono erette) attorno all'urbs inexpugnabilis e di cui oggi rimane lieve traccia sulle pendici del monte. Le altre porte caddero in rovina o furono abbattute quando Enna fu eretta capoluogo di provincia per ampliare le strade di accesso alla città.

La Porta di Janniscuru si trova nel quartiere di Fundrisi, lontano dal circuito turistico ordinario del capoluogo, ma una recente riqualificazione dell'area ha migliorato notevolmente l'accessibilità della porta, che, restaurata, si presenta massiccia e ha un arco a tutto sesto largo 2–3 m; la Porta di Janniscuru è collocata in uno dei punti paesaggisticamente più esaltanti di Enna, ed è circondata dalle grotte con necropoli che si arroccano sul monte.

[modifica] Santuario di Papardura Superiore

Il santuario di Papardura Superiore è una chiesa arroccata su un'area rocciosa ricca di grotte, alcune visitabili. Presenta un prospetto austero, con rosone, ma all'interno la sua ricchezza decorativa è da considerarsi una delle migliori espressioni del barocco nella Sicilia centrale. Nella piccola chiesetta, infatti, sono concentrati un soffitto ligneo intarsiato, le dodici statue degli Apostoli, numerose tele e affreschi del Borremans, pittore fiammingo, e meravigliosi stucchi realizzati da un maestro palermitano del Seicento.

[modifica] Evoluzione architettonica e urbana

Il Palazzo Chiaramonte su Piazza Vittorio Emanuele.

La città di Enna, avendo origini remotissime, ha avuto una interessante evoluzione architettonica. Poco o nulla si sa della struttura urbana originaria datale dai Sicani, che si arroccarono sulla montagna fuggendo dai Siculi che incalzavano da sud; il primo nucleo del Castello di Lombardia fu probabilmente eretto in questa epoca.

Sempre in questo periodo, sulla Rocca di Cerere venne eretto il prestigioso Tempio dedicato alla dea delle messi, pregevole edificio marmoreo di cui parlò Cicerone, che custodiva 4 preziose statue trafugate dal pretore Verre nel 77 d.C. e una scalinata ancora attraversabile che conduce ai resti dell'ara sacrificale. Il grande sviluppo che Henna conobbe coi Greci è corrisposto a uno sviluppo urbano-architettonico di cui rimane scarsa traccia, giacché i Romani, per prendere Henna (che definirono Urbs Inexpugnabilis) operarono stragi, incendi e devastazioni. Ancora visibili sono le antichissime mura di cinta su alcuni costoni del monte.

Poche tracce rimangono dell'Alto Medioevo, mentre dopo il Mille, nel pieno della propizia dominazione araba, si costruì una splendida moschea su quella che è oggi la Chiesa di San Michele, innanzi al Duomo, e si verificò un boom edilizio. Presso i Normanni e poi oltre, Castrogiovanni si configurò come una deliziosa cittadina medievale, con uno splendido Duomo gotico, numerose e belle torri di difesa, casupole in pietra, viuzze strette e tortuose, un gigantesco Castello, la Torre di Federico, e alcune chiese; l'epoca rinascimentale e barocca, tra il XVI e il XVIII secolo, mutarono profondamente il volto della città: numerose, magnifiche chiese barocche vennero innalzate, e le antiche torri di difesa vennero trasformate in campanili, come ancor oggi si può vedere. Il Castello cadde in rovina mentre una fiorente e magnifica architettura religiosa impreziosiva d'arte la città.

Arte barocca ad Enna, scorcio del soffitto ligneo del Duomo.

Vennero costruiti palazzi baronali e monastici, splendidi edifici barocchi, e la città si espanse considerevolmente in tutto il versante centrale e orientale dell'altipiano, mentre in quello occidentale, più aspro e climaticamente rigido, vennero confinati i contadini deportati dal feudo di Fundrisi. Intanto, nascevano, nel Settecento, le 7 porte romane per l'accesso alla città. Con l'Ottocento, moltissime torri, chiese, monumenti, porte e lo stesso Castello caddero in rovina e alcuni scomparvero, mentre i più poveri asportavano le loro pietre per costruire case ovunque ci fosse posto: tutto l'altipiano fu presto edificato con antiche casette caratteristiche. Tra gli edifici più pregevoli innalzati in quel periodo, figura il Palazzo dei Benedettini, monastero barocco che contiene elementi gotici. Il monastero, caduto in disuso negli ultimi anni, è stato oggetto di un finanziamento iniziale di 2,7 milioni di euro per consentirne il restauro, in modo da potere ospitare, in futuro, la sede del Rettorato dell'Università di Enna[5].

Dopo il 1927, con l'inattesa erezione a capoluogo di provincia e tutte le conseguenze del caso (crescente importanza economico-sociale, trasferimento di numerosi uffici, dipartimenti provinciali, aziende cui fa capo un vasto territorio, la visita di Re Vittorio Emanuele II e quelle del Duce Benito Mussolini), interi quartieri coi loro pregevoli edifici, chiese e beni, le viuzze medievali e le antiche porte vennero rasi al suolo per far posto a moderni palazzi, a strade rette e ampie, a piazze e così via. Enna perse così la sua essenza medievale, che conserva ancora solo in alcuni rioni estremamente suggestivi. L'area del Monte (versante ovest) venne in gran parte travolta da moderne costruzioni e condomini, nasceva il nucleo originale di Enna Bassa e Pergusa; frequentemente vecchi edifici furono abbattuti per tutto lo scorso secolo.

Oggi, Enna si configura come una città che ha ancora notevolissime tracce del passato, che permangono nel centro storico, che segue il corso di Via Roma, già Strada Maggiore e poi Ferdinandea, nel quartiere di Fundrisi, di Valverde e Spirito Santo (quasi del tutto intatti, pittoreschi e suggestivi) anche se, nell'insieme, i quartieri propriamente "antichi" occupano circa due terzi della città alta.

[modifica] Aree naturali

Il canneto di Pergusa in primo piano con uno scorcio del lago sullo sfondo.

Diversi sondaggi nazionali identificano in Enna la città più vivibile della Sicilia, il più recente dei quali è quello condotto da Legambiente per il 2006 (Ecosistema Urbano), che conferma, pur ponendo la città in fondo la classifica nazionale, le dà il primato regionale negli indici di pressione ambientale e il grande divario con gli altri otto capoluoghi, assai più in fondo alla classifica. Ad Enna alta sono presenti tre ville verdi, la Villa di Torre di Federico ospitante la torre ottagona di periodo svevo, la Villa Pisciotto che prende nome dalla porta antica che ivi costituiva l'accesso alla città, e un ampio atrio verde all'interno del Castello di Lombardia. Enna Bassa, invece, ha un impianto urbano molto più arioso, e i complessi condominiali sono separati da strisce verdi, che dominano il paesaggio.

Enna dista 5 km dalla Riserva naturale speciale Lago di Pergusa, uno dei punti focali della natura siciliana, ospitante la Selva Pergusina (area forestale) e l'unico lago naturale della Sicilia interna, dal quale transita la maggior parte dell'avifauna migratoria isolana. È in progetto la realizzazione di un Parco urbano (che sarà progettato in collaborazione con gli studenti dell'UKE), al cui interno si collocherà il nuovo Palazzetto dello sport della Provincia: quello attuale si sta dimostrando inadeguato alle crescenti attività che interessano il capoluogo, dunque ne sarà realizzato uno nuovo, molto più grande, moderno e all'avanguardia.

Nell'ambito di Euroflora, la manifestazione a carattere internazionale dedicata al verde che ha una cadenza quinquennale, inaugurata a Genova, la Provincia Regionale di Enna, in concorso con un progetto di riqualificazione ambientale, ha ottenuto il premio Città per il verde 2006, giunto alla sua settima edizione. Il progetto, messo a punto dall'assessorato provinciale Territorio ed Ambiente, diretto dall'ingegnere Giuseppe Colajanni, collaborato dal responsabile del servizio, Giuseppe Vitale, interessa una serie di iniziative di riqualificazione e fruizione ambientale, in uno scenario naturalistico di grande suggestione.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Il Teatro Garibaldi, sede del municipio di Enna.

Nonostante la popolazione censita nel 2001 risultasse di 28.983 abitanti, quella effettivamente residente al 2006 (anche senza registrazione all'anagrafe) è inferiore. Indipendentemente dal fisiologico progresso demografico in corso, infatti, la presenza dell'università incrementa il dato: gli studenti residenti sono infatti lievitati ad oltre 5.000, e dunque innalzano il numero di abitanti a più di 30.000.

L'evoluzione demografica registratasi a partire dal 1861, e per quasi un ventennio, denota il dato della popolazione a circa 14.000 abitanti: Castrogiovanni era un piccolo centro di limitata influenza economica, se non su un ristretto circondario. Il boom dell'attività mineraria legata al gigantesco indotto dello zolfo, trasformò la città in pochi anni, facendola pressoché raddoppiare sino al 1901.

La tendenza positiva culminò nei 31.879 ab. del 1921, anche se il primo decennio fascista decretò un decisivo crollo, che ricondusse la popolazione alla soglia dei 22.000 ab. L'inesorabile picchiata demografica fu tuttavia rimarginata da un evento inatteso, cioè l'erezione a capoluogo di provincia che sopravvenne nel 1926 e reinstaurò il trend positivo, che nel secondo dopoguerra tornò ai livelli precedenti al fascismo, stabilizzandosi.

Dagli anni settanta agli anni ottanta, un lieve calo della popolazione conseguì a un impoverimento dell'economia, con la chiusura delle miniere di zolfo e di vari uffici, finché nel decennio successivo non si ebbe una nuova crescita, anche da associarsi all'espansione di Enna Bassa e dell'università, grazie alla quale nel 2001 è stato registrato il picco storico del numero di residenti, dopo quello del 1921. Dal 2007 si verifica una flessione della popolazione residente attestandosi intorno 27.900 abitanti (Istat luglio 2009)

Abitanti censiti

Il Comune di Enna, essendo tra i più estesi in Italia, ha una densità di popolazione molto inferiore alla media nazionale e regionale, circa la metà. Al 2006, il dato era di 78.94 ab/km², superiore tuttavia a quello provinciale di 55,63 ab/km²[6].

Dei 27.000 abitanti, la quasi totalità si concentra in una ristretta area urbana comprendente Enna alta, Enna Bassa e il Villaggio Pergusa. Nelle contrade, invece, risiede il 3% circa della popolazione: da ciò si evince che a dispetto di un'area relativamente poco estesa dove risiede il 97% degli abitanti, la minima parte restante si distribuisce su un territorio assai vasto, e pertanto quasi disabitato.

Attualmente, è in corso un rapido calo del numero dei residenti nelle delle contrade extraurbane a favore delle aree urbane; questo fenomeno può essere spiegato in due modi: a) le contrade circostanti Enna Bassa, grazie alla progressiva urbanizzazione, tendono ad essere riconosciute dal Comune in qualità di parte della città, e non più di contrade extraurbane, così i residenti che prima erano categorizzati come di "contrade" col tempo vengono categorizzati come residenti di Enna Bassa; b) le contrade poste, invece, in aperta campagna, lontano dalla città, tendono a spopolarsi effettivamente.

La tendenza generale degli ultimi anni è un lievissimo decremento demografico a Enna alta (che dai 16.662 ab. del 2001 è passata ai 16.543 ab. del 2006) e uno assai più accentuato nelle contrade extraurbane (2212 ab. nel 2001, dimezzatisi nel giro di 5 anni fino a quota 1208 ab.), a favore di Enna Bassa che gode al contrario di un aumento della popolazione residente, anch'esso però a livelli trascurabili (9.556 ab. nel 2001, 9.691 nel 2006), e del Villaggio Pergusa (dove i 1449 ab. del 2001 sono passati a 1604 ab. nel 2006).

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Pur non avendo le alte percentuali di popolazione di origine straniera comuni nell'Italia settentrionale e centrale, Enna sta recentemente vivendo un notevole incremento dell'immigrazione.

Al 31 dicembre 2008 gli stranieri residenti a Enna con regolari permessi di soggiorno assommavano a 560

Principali cinque comunità straniere presenti in città, aggiornato il 31/12/2008

Nazionalità Residenti
bandiera Romania 201
bandiera Marocco 159
bandiera Tunisia 57
bandiera Filippine 54
bandiera Cina 21

[modifica] Tradizioni e folclore

Principali eventi fissi
La statua quattrocentesca della Vergine, in processione il per la festa del 2 luglio sulla nave d'oro

La patrona di Enna è Maria SS. della Visitazione che si festeggia il 2 luglio: in tale ricorrenza i membri scalzi della omonima confraternita portano, a spalla, la nave d'oro con la statua della Madonna per le vie della città. La statua della Madonna è adornata con gioielli d'oro offerti da persone devote nell'arco di secoli. Altro appuntamento è l'ultima domenica di agosto con la festa della Madonna di Valverde.

Importantissimo appuntamento sono i festeggiamenti della Settimana Santa di Enna che hanno come culmine la solenne processione del Venerdì Santo, unica in Italia, durante la quale migliaia di confratelli incappucciati percorrono le vie della città creando un'atmosfera suggestiva e irreale.

  • Festeggiamenti del Signuruzzu du Lacu (Signore del Lago) sul Lago Pergusa: la festa si svolge durante la prima settimana di maggio,e ha il suo culmine la Prima domenica,con la benedizione delle Acque del Lago. Seguono i giochi pirotecnici e uno spettacolo di musica leggera o teatrale.


dalla penultima domenica di novembre, 4 e 5 Dicembre, con processione e giochi pirotecnici.

  • Festa della Madonna di Valverde. La festa della Madonna di Valverde ha origini molto antiche. La Vergine di Valverde fu la prima patrona del popolo Ennese, sino al 1412 (anno dell'arrivo del simulacro della Madonna della visitazione in città e attuale patrona). La festa ha il suo clou l'ultima domenica di agosto, tra processione, luminarie, fuochi pirotecnici e concerti. Da notare la netta somiglianza con la festa patronale.
  • Festa della Madonna dei Carusi: quella della Madonna dei Carusi è una delle feste più sentite dal popolo ennese. La festa venne istituita per onorare i giovani operai delle miniere e metterli sotto la protezione di Maria. La festa culmina la prima domenica di settembre, con la processione, i giochi pirotecnici e il festival canoro dei bimbi, in piazza Sant'Agostino.
  • Festa del SS. Crocifisso di Papardura: nello splendido santuario arroccato di Papardura si svolge il 13 e il 14 Settembre una delle feste più antiche della città, con la degustazione delle " Cudduredde", la benedizione con una reliquia della Santa Croce, la tradizionale fiera di Settembre in piazza Europa.
  • Festa dell'Immacolata:

Processione del Simulacro della Vergine sino al carcere, saluto dei detenuti, ritorno e giochi pirotecnici al Belvedere Marconi.

[modifica] Cultura

[modifica] Istruzione

[modifica] Università

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Università Kore di Enna.
Logo dell'Università Kore di Enna

L'Università Kore di Enna è la più giovane fra le università siciliane, poiché fondata nel 2005, 200 anni dopo la fondazione dell'Università di Palermo, è l'unico istituto universitario fondato in Sicilia dopo l'Unità d'Italia. Al momento, sono circa 4.052 gli studenti iscritti. Istituita dal ministro Letizia Moratti, vi collaborano o hanno collaborato Marcello Pera, Giuliano Amato, Franco Battiato e numerose altre personalità accademiche e governative dell'area mediterranea, in special modo autorevoli esponenti dei governi di Malta, Cipro e Tunisia e le relative università. Visitata da tre Presidenti della Repubblica (nell'ordine cronologico, Oscar Luigi Scalfaro, Carlo Azeglio Ciampi e Francesco Cossiga), è presieduta dal prof. Cataldo Salerno.

Comprende le seguenti facoltà:

  • Facoltà Arti e Comunicazione
  • Facoltà di Giurisprudenza
  • Facoltà di Ingegneria e Architettura
  • Facoltà di Psicologia e Scienze della Formazione
  • Facoltà di Scienze motorie e del Benessere
  • Facoltà di Scienze Economiche e Sociali

[modifica] Musei

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Museo Alessi di Enna.
Monete romane
  • Situato in locali in stile gotico-catalano, traccia dell'impianto trecentesco originario del Duomo, il Museo Alessi - il cui progetto di allestimento è stato redatto dall'architetto Andrea Nonis - espone alcune collezioni di una certa ricchezza, tra cui si segnalano la sezione numismatica, con 4.000 monete greco-romane, alcune collezioni appartenute a famiglie nobili e il Tesoro della Chiesa Madre, che custodisce un vasto ventaglio di pezzi d'oreficeria siciliana, come la celebre Corona della Madonna in oro tempestato di diamanti.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Museo Archeologico Regionale di Enna.
  • Il Museo Archeologico Regionale di Enna, fondato negli anni 1980, conserva numerosi reperti rinvenuti in diversi siti archeologici della Sicilia interna, tra cui alcuni noti in ambito internazionale, come la città indigena ellenizzata di Morgantina o la celeberrima Villa del Casale di Piazza Armerina.
  • Il Museo Musical Art 3 M raccoglie "opere musicali" esponendo virtualmente i quadri di artisti siciliani o che hanno operato in Sicilia dal XV al XX secolo. Vi sono inoltre mostre fotografiche temporanee ed è sede di iniziative culturali riguardanti arte e tradizioni locali e non.

[modifica] Media

[modifica] Cinema

Lista di film girati ad Enna:

[modifica] Cucina

Enna è ricca di prodotti gastronomici tipici, che per la loro raffinata peculiarità hanno riscosso e continuano ad avere un lodevole successo come specialità d'élite nel panorama alimentare nazionale. Tra i più famosi, si segnalano:

[modifica] Personalità legate ad Enna

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce categoria:Personalità legate a Enna.

[modifica] Economia

Particolare del monumento a Mazzini nella piazza accanto al Duomo

Enna, che nei decenni passati fu un centro agricolo e minerario di primaria importanza, ospitando la miniera di Pasquasia, leader regionale nell'estrazione del sale potassico e poi chiusa, oggi sta sviluppando il settore turistico e il terziario, oltre ad alcune attività industriali e artigianali nell'area industriale del fiume Dittaino. Nonostante queste risorse Enna ha dichiarato nel 2010 un PIL di 16.260 euro pro capite, piazzandosi tra le province più povere.

[modifica] Turismo

Oggi la città è vertice di un turismo "mordi e fuggi" assai sviluppato, anche se il turismo di permanenza media o lunga si concentra prevalentemente in estate o durante la rinomata Settimana Santa di Enna.

Nel 2004 quasi 70.000 turisti hanno soggiornato ad Enna, su 190.000 a livello provinciale. Le strutture ricettive, nonostante offrano metà dei posti letto alberghieri presenti in provincia, non sono ancora sufficienti. Particolarmente prospero e di capitale importanza nel contesto pluriregionale del Mezzogiorno è il turismo congressuale, di cui Enna rappresenta uno dei massimi vertici in Sicilia[senza fonte].

[modifica] Industria

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Polo Industriale di Enna.
Veduta dal Belvedere di Enna, con Calascibetta in primo piano

Da alcuni decenni, all'interno del Polo Industriale di Enna nella valle del fiume Dittaino, si svolgono importanti attività di carattere industriale e artigianale. Nell'Area di Sviluppo Industriale (ASI), infatti, operano decine di ditte che producono le merci più varie, tra cui si ricordano quelle alimentari (Pan Dittaino), dal caffè, dalla pasta e così via. Il Polo Industriale ennese è inoltre di importanza capitale per quanto concerne l'energia alternativa: vi sono in costruzione due impianti di biomasse e in progetto una centrale ad energia solare.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

Enna, essendo situata nel cuore dell'Isola, riveste un ruolo di primo piano nelle vie di trasporto dell'entroterra siciliano. Sono oltre 146 le autolinee dirette attive tra Enna e innumerevoli città della Sicilia, dell'Italia peninsulare e settentrionale, della Francia e della Germania, in gran parte gestite dalle due maggiori compagnie siciliane d'autotrasporti, ambedue aventi sede ad Enna per la strategica posizione, la SAIS Autolinee e la Interbus. Ciò è possibile anche poiché la città è servita da diversi assi di comunicazione terrestri d'importanza nazionale o regionale. È infatti raggiungibile con l'autostrada A19 Palermo-Catania (E932), il cui svincolo per Enna detiene il record del viadotto più lungo della Sicilia. Nei pressi dello svincolo si trovano le stazioni di servizio ed aree di sosta e soccorso sanitario di Sacchitello e Mulinello. L'accesso è fuori dall'abitato, in fondovalle; per raggiungere la città alta e quella bassa si deve imboccare la strada statale 117 bis. Il territorio di Enna è attraversato altresì dalla predetta strada statale 117 bis, che la collega a Caltanissetta, dalla strada statale 121 Catanese che la collega a Palermo e Paternò, dalla strada statale 192 della valle del Dittaino che la collega a Catania, dalla strada statale 561 Pergusina che la collega a Piazza Armerina e Gela e dalla strada statale 290 di Alimena che la collega con Calascibetta, Alimena e le Petralie; da numerose strade provinciali, tra cui la Sp1 che assicura gran parte del traffico tra Enna alta ed Enna bassa.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Stazione di Enna e Stazione di Dittaino.

Enna è inoltre attraversata dalla linea ferroviaria Catania-Palermo, allacciata a sua volta con Caltanissetta ed Agrigento. Sono presenti due stazioni passeggeri, di cui quella centrale si trova 3 km a valle del centro storico, ed una per stoccaggio e carico delle merci, a Dittaino. Sono 6 le principali linee di autotrasporto pubblico urbano attive ad Enna. Di queste, 1 percorre soltanto le vie del centro, mentre altre 4 collegano quest'ultimo ad Enna Bassa ed 1 al Villaggio Pergusa.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Idroscalo di Enna.

Dal 2007 Enna dispone anche di un idroscalo[7], situato nel vicino lago Nicoletti, che consente di raggiungere grazie ad aerei anfibi l'aeroporto Boccadifalco di Palermo, l'Aeroporto di Malta, gli aeroporti delle isole minori (Lampedusa, Pantelleria) e altri scali. Si tratta dell'unica infrastruttura per idrovolanti d'Italia assieme a quella di Como, ed è l'unico scalo aereo per uso civile della Sicilia centrale.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Paolo Garofalo (centrosinistra) dal 14/06/2010

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Sport

[modifica] Impianti sportivi

Vista delle tribune dell'Autodromo

La città vanta moderni impianti sportivi, rispetto alle sue modeste dimensioni. A Pergusa ha sede infatti il più importante circuito automobilistico dell'Italia meridionale, l'Autodromo di Pergusa, sede di numerose competizioni regionali, nazionali e internazionali, tra le quali le più prestigiose rimangono il Ferrari Day celebrato con la partecipazione di Michael Schumacher e di altri campioni nel 1997 (accorsero per quell'occasione oltre 100.000 appassionati a Pergusa[9]), e di numerosi gran premi di Formula 2 e di Formula 3000 noti come il Gran Premio di Enna. Lungo 4,9 km, l'anello d'asfalto corre attorno al lago pergusino tracciando un ovale tra i più impegnativi; dispone, tra l'altro, di 39 box.

Sempre Pergusa ospita le tre piscine scoperte del Comune, che ogni estate le apre al flusso di diverse migliaia di cittadini e turisti; un campo di calcio e svariati di calcetto. Enna Bassa possiede invece la grande Piscina Comunale coperta e la pista di Atletica leggera, corsa e ciclismo, che lavori di ristrutturazione renderanno la più moderna della Sicilia; il Palazzetto dello Sport, che verrà sostituito nel 2009 da uno più grande, attigua al Campus Universitario, con quasi 4.000 posti a sedere. Campi di tennis, pallavolo, bowling, bocciodromi e altre strutture sportive si trovano ad Enna alta, sede tra l'altro dello Stadio Generale Gaeta di Enna.

[modifica] Società sportive

L'unico team sportivo cittadino a giocare attualmente in Serie A è la squadra di pallamano maschile Haenna. Fino all'estate del 2006 in Serie A era presente pure la squadra di pallamano femminile, la De Gasperi Enna, che ha vinto lo scudetto nel 1999 e nel 2002 (unica squadra siciliana ad aver conquistato due scudetti), e due Coppe Italia, nel 1998 e nel 2000, ma che è fallita per una gestione societaria poco attenta. A livello calcistico, Enna non vanta una splendida tradizione (solo alcune stagioni in Serie C). In base agli investimenti ed alle prospettive, i recenti risultati dell'Enna Calcio sono di tutto rispetto, nonostante militi in Eccellenza. L'attuale dirigenza ha infatti puntato tutto sui giovani, riuscendo a creare un assortito gruppo che si è tolto non poche soddisfazioni. Il campo dell'A.S. Calcio Enna è lo Stadio Generale Gaeta, mentre le formazioni giovanili disputano le proprie partite nell'impianto di Pergusa.La città possiede anche due squadre di rugby Le Aquile Enna militante nel Campionato di serie C1 regionale, e l'Amatori Enna militante nel Campionato di serie C2 regionale.Entrambe giocano le partite interne nel Campo Comunale di Pergusa.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Dato Istat al 31/7/2010.
  4. ^ Il termine infatti non significa "roccaforte di Giovanni" ("Giovanni" in arabo diventa "Yuhanna" tra i cristiani e "Yahya" tra i musulmani), mentre più probabilmente deriverebbe dall'espressione Qasr Yānī o Qasryānnih, corruzione di Qasr Henna. Cfr. l'Encyclopaedia of Islam, s. v. «Ķaṣryānnih» (U. Rizzitano, che si basa sugli ampi e documentati studi di Michele Amari espressi in special modo sulla sua Stioria dei musulmani di Sicilia).
  5. ^ http://www.vivienna.it/notizie/notizia.php?id_news=20758&05/08/2007&10:50:23&titolo=Enna: Finanziata la ristrutturazione del palazzo Benedettini
  6. ^ Agenda 21 Enna
  7. ^ http://www.vivienna.it/notizie/notizia.php?id_news=20796&09/08/2007&08:45:17&titolo= Si potrà volare da Enna con idrovolanti di linea
  8. ^ http://www.sicilianews.org/?p=6797
  9. ^ http://www.vivienna.it/notizie/notizia.php?id_news=20343&26/06/2007&08:24:35&titolo=Le Ferrari a Pergusa?

[modifica] Bibliografia

  • Enna e provincia. Laghi, torri e castelli. Morgantina, Piazza Armerina. La villa romana del Casale. Touring Club Italiano, 2001. ISBN 88-365-1851-6
  • Maria Concetta Di Natale. I monili della Madonna della Visitazione di Enna. Il Lunario.
  • Carmelo G. Severino.Nel Cinquecento di Enna, in Demetra/Semestrale d’arte, n.3, dicembre 1992, pp. 41–43.
  • Carmelo G. Severino. Enna. La città al centro. Gangemi, 1996. ISBN 88-7448-681-2
  • Anna Maria Corradini. Enna: storia e mitologia attraverso le fonti classiche. Papiro.
  • Di Matteo; Barbagallo; Guarnaccia; Castellucci. Enna. «Ciao Sicilia - What's on», 1989.
  • Emilio Barbera; Gino Fabio. Dove nasce la primavera. Le riserve naturali in provincia di Enna. Città Aperta Edizioni, 2001. ISBN 88-8137-018-2
  • De Francesco M., Pulicanò G., Termine R., Bruni V. Red water in the Lake of Pergusa (Sicily, Enna)

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